> tutta colpa di Freud?


TASSO DI VOLGARITA': 5%
TASSO DI RAZZISMO: 2%
TASSO DI CLASSISMO: 93%



Esistono personaggi di fantasia che possono urtare la sensibilità di qualcuno?
Un autore ha il diritto di creare qualsiasi tipologia di personaggio?

La recensione di un film sul blog di Audrey ha suscitato qualche battibecco, con fraintendimenti e toni alzatisi tra le parti.
Casus belli della faccenda è il tema dell'omosessualità per come viene trattata nella pellicola Tutta colpa di Freud, ora nelle sale.

Nello specifico, a finire sotto accusa è una frase detta da un personaggio omosessuale, una ragazza che stanca dei continui fallimenti in amore sentenzia "voglio diventare etero per non soffrire più".
In effetti, presa così, la frase risulta quantomeno assurda. Come se gli etero non soffrissero per amore. Come se si possa cambiare orientamento sessuale a comando. Come se cambiare orientamento significhi smettere di star male (!).
Ma è una frase talmente assurda che anche all'interno del film stesso viene sottolineata l'irrazionalità della scelta di chi la pronuncia, una scelta stigmatizzata da tutti a partire dai suoi più stretti famigliari.
E' logico: la felicità prescinde dalla sessualità.
Infatti, il messaggio che vuol lanciare la pellicola è proprio questo, e io sono d'accordo.
Il finimondo è scoppiato perché una frase del genere può esser vista come sbagliata.
E qui io non sono d'accordo: è una frase, una frase di un personaggio.

Se io fossi un autore e avessi bisogno di un determinato personaggio, non dovrei farmi alcuno scrupolo. Non me ne fregherebbe niente di urtare la sensibilità di pochi o molti, se i miei intenti non hanno affatto fini malevoli o offensivi.
All'autore del film in questione serviva un personaggio così -e di certo al mondo ci sono omosessuali che hanno pensato di voler diventare etero per non soffrire più-, punto e basta.
Per me non lancia nessun messaggio sbagliato: è un personaggio modellato su qualcosa che sicuramente esiste.
Leggo Diabolik da sempre, e Diabolik non mi inculca un messaggio del tipo "ruba e ammazza, e diventa ricco". Né mi offenderebbe se avessi un parente ucciso da un ladro durante un furto.
Io stesso ho scritto storie contenenti caratteri molto scorretti (la saga di Masquerax, dove ho fatto uccidere persino donne e bambini...) o un racconto dove sono apparsi personaggi omosessuali in certi contesti da cliché (ve lo mostrerò tra un paio di post), ma a me serviva così. Fine della storia.

Parlo io, nel mio piccolo, ma ovviamente sto difendendo le scelte di ogni autore più grande: nessuno dovrebbe avere problemi nel rappresentare omosessuali tristi o felici, cattolici realizzati o assassini, eterosessuali maniaci o innamorati, italiani spacciatori o allegri, inglesi calorosi o stronzi. Se un personaggio non è offensivo negli intenti (e sinceramente, nella storia dell'arte in sé -di qualsiasi musa si parli- non ho ricordo di characters tali...) l'autore ha diritto di ricreare ogni tipo di persona(lità) che vuole.
Se Tarantino ha inventato Django riempiendo il tutto di razzismi assortiti, è perché gli serviva così: ma Django Unchained non è un film razzista.
Se Ennis ha scritto Preacher creando una marea di personaggi volgari, sessisti, infami... questi non possono essere additati come "modello sbagliato". Modello per chi, poi?
Se un autore vuole rappresentare un folle che stupra e ammazza le donne, nessuno deve poter dire che la sua opera è infelice perché oggigiorno molte donne subiscono violenze.
Sarebbe vera e propria censura.
Sta a ognuno di noi la scelta di fruire o meno di quelle opere.

Un personaggio resta sempre un personaggio.
Dovremmo vedere messaggi sessuali scorretti in Lady Oscar, allora, o nel protagonista assoluto di Distretto di Polizia.
Dovremmo vedere messaggi eticamente scorretti in Batman, Lupin, financo nella storia della regina Maria Antonietta.
Capisco anche che il mio punto di vista può apparire lontano da certe questioni, se non cinico.
Ma credetemi, tornando nel caso specifico del film: quale che fosse la mia sessualità, io parlerei così.
Perché sono individualista, forse anche stronzo, di certo snob.
La categoria per me non esiste. Non mi batterei per i diritti di una folla, ma per i miei diritti. I miei e quelli delle persone che amo.
Non mi sentirei offeso da opere del genere, assolutamente.
Così come non mi sento offeso quando ci sono prodotti esteri che parlano degli italiani mostrandoci sempre un po' mafiosi, pizza&mandolino e latin lovers.
Latin lovers de che, che qua non si scopa dal 1902?
Sarò stronzo per questo motivo.

Insomma, troppo rumore per nulla?
Forse ci si dovrebbe tutti mettere un po' nei panni degli altri per capire meglio.
Ma io non amo mai vedere il male anche dove il male non c'è, soprattutto se si tratta di romanzi, film, fumetti.
Un autore deve poter scrivere ciò che desidera e che gli occorre.

P.s. i commenti offensivi verso terzi, o con frecciatine e rimandi ad episodi successi altrove saranno -ahimé- cancellati. Mi affido alla vostra maturità, thanks! :)

180 commenti:

  1. Capisco quello che dici, ovvero il ragionamento logico che fai.
    Io sono molto più critico, prima di scrivere e girare stronzate, sceneggiatori e simili, dovrebbero pensare almeno dieci minuti.
    La mediocrità cinematografica non l'ho mai tollerata, perchè ecco cosa partorisce: film mediocri che si permettono di parlare di temi sensibili.
    Escono fuori delle emerite stronzate che illudono lo spettatore.
    Io ho visto gente uscire dal cinema che dicevano:"Mi sento un uomo migliore".
    Ed erano andati a vedere "La Bellezza del Somaro"...
    Non ho visto "Tutta Colpa di Freud", ma parto prevenuto al massimo!

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    1. Il tuo commento mi ha spiazzato, devo essere sincero.
      Perché in fondo hai ragione, sono d'accordo con te, nemmeno io sopporto la mediocrità cinematografica (o in qualsiasi altra arte ispirata da una musa, anche dalle muse #19 e #20 :p)
      Però io non credo che film come questi vogliano illudere lo spettatore. Alla fine sono film leggeri che sfiorano argomenti seri ma in modo leggero... non si può essere sempre seri e/o catastrofisti, insomma :)
      La bellezza del somaro mai visto... evidentemente dovrei, per sentirmi un po' meno stronzo... ahaha! XD

      Moz-

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    2. carissimi, mi permetto di segnalarvi che alla base del personaggio di Sara di tutta colpa di Freud, c'è un romanzo del 2007 che si chiama 'Stavolta, giuro, è diverso', a sua volta tratto dalla stand up comedy 'Bevabbè' del 2001 scritta dall'autrice del romanzo e da Dodi Conti, e dalla stessa Conti portato in scena da allora. Sia nel testo teatrale che nel romanzo, il tema dell'omosessualità non viene mai trattato con superficialità, anzi. Se un po' conoscete Dodi Conti, come potrebbe? Vi invito pertanto a curiosare sul web per saperne di più. Anche perchè siccome nessuno cita mai il romanzo da cui proviene la Sara del film, mi fa piacere darvi l'opportunità di approfondire e ricredervi sulle intenzioni del film e dei suoi autori. Grazie e buona giornatas.

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    3. Ciao, non so chi tu sia (nemmeno il tuo sesso) e quindi ti dico... benvenut a bordo :p
      E grazie per questa precisazione.
      In effetti non avevo idea che la Sara interpretata dalla Foglietta (attrice che conosco e ammiro da anni) avesse questa base.
      Dodi Conti non so chi sia, ma mi sono informato adesso e ho capito.
      Beh, a maggior ragione, non può esserci nulla di offensivo.
      E quindi non capisco manco come l'Arcigay può essere andata contro questo film (così è stato detto, mi riferisco alle parole di un'altra blogger).
      Grazie a te per questa delucidazione, forse se avessi messo il tuo messaggio in fondo, e non come risposta ad altri, sarebbe stato letto di più! :)

      Moz-

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  2. Io non ho visto il film e non so dire, ma di sicuro posso sostenere che nella vita non c'è giusto o sbagliato... solo punti di vista.
    Ma si sa ora è tutto messo in categorie a compartimenti stagni e c'è questa orribile abitudine di spazzare una parola in centomila pezzi per poi selezionare tutto.
    Se la ragazza (che poi è un personaggio) ha detto quella frase si vede che è così che la pensava... io non ci vedo nessun problema!
    Ciao Moz!

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    1. Ecco, il mio punto di vista è allineato al tuo.
      Il pensiero di quel personaggio non è il pensiero dell'autore, ma di un suo personaggio. Magari l'autore la pensa esattamente al contrario, o magari ancora l'autore è completamente anti-gay. Ma non ha messo la sua idea -e quindi un messaggio-, ha solo creato un personaggio che ha detto una cazzata.

      Moz-

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  3. Il quel film lo vedo giusto aggratis, ma vado subito da Audrey ad alimentare polemiche perché mi diverto un sacco... p.s. non toccatemi Lupin III .. autentico must della mia adolescenza cartoonistica... ;)) a proposito di venature vagamente gay... ma Goemon e Lupin come li vedi?!?

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    1. Da Audrey la polemica è finita, anche perché lei è momentaneamente assente... magari al suo ritorno la discussione potrà continuare :)
      Goemon e Lupin... gay?? -___-
      Posso immaginare tanta gente con venature omosessuali ma non questi due -__-

      Moz-

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  4. non ho visto il film ma secondo me stiamo scatenando una tempesta in un bicchiere d'acqua...perchè scatenarsi su una battuta di una commedia che non credo abbia pretese sociologiche? ma siamo sicuri che a regista e sceneggiatore interessi una tale questione? secondo me interessa solo far ridere, se va bene, o sorridere e incassare qualche milioncino di euro...io l'ho evitato perchè mi sembra il classico film che spara le cartucce migliori nel trailer....

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    1. Guarda, come sia il film non lo so perché ancora non lo vedo (e chissà se lo vedrò mai...)
      Però dal cast (molto valido) non dovrebbe essere la cagata di bassissimo livello che mette il meglio nel trailer. Chissà, ce lo sapremo ridire quando capiterà di vederlo.
      Comunque sì, è una frase detta in un film commedia, ma a che se fosse stata detta in un film drammatico, o con pretese sociologiche, o in una serie totalmente incentrata sui tanti aspetti dell'omosessualità... non ci avrei visto nulla di male: è un pensiero (assurdo) di un personaggio confuso.

      Moz-

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  5. Mi sono stancato, perché a quanto pare continuate a far finta di non capire, non era in discussione il film (chiamiamolo così) ma due frasi.

    “Papà ho deciso: divento eterosessuale! – Che significa? - Io mi sforzo, ci provo ma con le donne va male, allora cambio divento etero e magari va meglio!”
    Primo messaggio sbagliato, non si può cambiare orientamento sessuale come si cambiano le mutande, omosessuali si nasce, non si diventa. Questa frase da ragione a tutte quelle menti eccelse che sono convinti che l’omosessualità sia una “malattia” da cui si può guarire…

    “Ero pazza di Hello Kitty sono diventata gay per pigrizia.”
    Gay per pigrizia? Allora deduco che siete etero perché fancazzisti… altro messaggio sbagliato.
    I film come i libri, sono visibili a milioni di persone, tra queste persone la maggioranza è “affetta” da OMOFOBIA. Sai quanti ragazzi e ragazze omosessuali vengono picchiati, derisi, uccisi a causa di persone omofobe?
    Non puoi saperlo perché non sei omosessuali, non vivi questa realtà, non la approfondisci perché alla fine non ti tocca, perché fai parte dei “giusti”.
    Prima di dire certe cose, bisogna provare sulla propria pelle cosa significa.

    Qui non si tratta di amore… tu non dici voglio diventare gay perché la ragazza di turno di ha mandato a fare un giro nelle Malebolge con un biglietto di sola andata, non sei diventato etero per pigrizia, perché nella tua vita hai mangiato tanti gelati Algida o perché hai giocato a Risiko...

    Allora, tu dici che un messaggio lanciato da un’opera serve così, va bene così perché funziona e nessuno ci deve sindacare sopra.
    Aspetta, dipende da che messaggio si lancia. Se prendo Django Unchained, che hai citato tu, non posso non dire che nella pellicole non c’è razzismo: Tarantino ha rappresentato la storia, ha messo proprio l’accento sul fatto che i bianchi hanno schiavizzato e disprezzato i neri (e ancora lo fanno), quindi sì che c’è la componente razzista (ma molto probabilmente io e te vediamo film diversi).

    -continua nel prossimo commento-

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    1. Ciao Xavi, onde evitare polemiche ti dico solo che la discussione in sé partita sul blog di Audrey è un pretesto per poter parlare, qui, dei limiti presunti di un autore.
      Chiarito questo, ti rispondo punto per punto:
      Sulla frase, io stesso nel post -leggi dopo lo stacco, su- ho sottolineato quanto sia assurda.
      Ma appunto, è un pensiero -assurdo- di un personaggio.
      La frase non da ragione a questo o quello... E' una frase che viene persino criticata da tutti gli altri personaggi del film!
      Se in una serie come Queer as Folk avessero voluto rappresentare un omosessuale con problemi e in un momento di difficoltà, facendogli dire 'sta cazzata, anche lì era un messeggio sbagliato?
      Per me no, mai.

      La frase su Hello Kitty immagino sia una battuta leggera per scherzare su una propria condizione. Non posso affermarlo con sicurezza perché il film non l'ho visto, ma a me sembra proprio una battuta.
      Come quando io dico di essermi laureato solo perché mio nonno e mio padre sono laureati, e non potevo spezzare la catena facendo la figura del demente. E' ovvio che scherzo.
      In ogni caso, sul mettersi nei panni degli altri, come avrai letto, è la mia riflessione finale, in chiusura del post.
      Io non faccio parte dei giusti, né dei sbagliati. Non c'è un giusto e uno sbagliato e per me la gente che viene picchiata per questioni sessuali o razziali non subisce violenze per colpa di opere (serie o leggere), altrimenti sarebbe come dire che Django Unchained può scatenare violenza anti-neri per via del tema che affronta e per come lo affronta.
      No, non ci sto, mi dispiace.
      Non si diventa omofobi o razzisti ascoltando una frase (che passa tra l'altro come cazzata) in un film.

      Non è che vediamo film diversi, sarà che li vediamo con occhi diversi... ma non è un male, anzi! :)

      Moz-

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  6. Non te la prendi se in un film ci dipingono come mafiosi? Beato te, io sì me la prendo perché non è vero che l’Italia è fatta tutta di mafiosi, ci sono tante persone come mio padre come mio padre che rischiano la vita ogni giorno per dare a tutti il diritto e la possibilità di vivere la propria vita in pace. Scusa se è poco.

    E’ proprio il fatto di non preoccuparsi dei messaggi che passano che fa sì che certe opere diventino pericolose: sono contrario alla censura, però bisogna stare attenti.
    Ricordati di Arancia Meccanica, sai quanti delinquenti si sono ispirati a quel film?
    Informati.
    Moz, cazzarola, hai trent’anni, è ora di crescere un po’! Non si può rimanere dodicenni a vita.
    Un ultimo appunto: non è vero che non sei inserito in nessuna categoria, te la sei fatta da solo nella presentazione, nel momento in cui ti definisci “fancazzista, eterno dodicenne, stronzo, snob, razzista e sessista” ti sei ben inserito in tante categorie, complimenti.
    Io sono gay, posso essere libero visto che parlo con cognizione di causa di dire quali sono i messaggi sbagliati e quali no o tu e Audrey, ragazzi etero, dovete saperne di più? E’ un po’ presuntuoso da parte vostra.

    Ti lascio dei link, se hai voglia leggili:
    Sochi
    Omofobia nelle scuole
    Eric
    Suicidio a Roma
    Omofobia 2
    Dagospia

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    1. Non me la prendo perché se occorre che un telefilm come Squadra Antimafia (per me ben realizzato nelle prime due stagioni, poi rovinatosi col tempo fino a diventare una cazzatona) necessiti di taaanti mafiosi, per finzione deve esserci un mafioso in ogni angolo di Palermo
      Sappiamo benissimo che non è così, ci mancherebbe. Ma è il gioco del romanzo, no?
      Si romanzano certi aspetti per far funzionare un'opera.
      Solo Berlusconi ha potuto dire che film così (parlando di opere ben più titolate: La Piovra e Gomorra) davano un'immagine negativa dell'Italia... per dire :)

      Sai, Arancia Meccanica è una delle mie opere preferite. E proprio Burgess e Kubrick han parlato della violenza. Io la vedo esattamente come loro.
      Traslando il discorso a oggi, è come quando bande di coglioncelli si ispiravano a Romanzo Criminale (ci sarà un post su questo fenomeno, programmato da due anni e ancora mai pubblicato)... insomma, hai ragione che bisogna essere cauti, ma io voglio poter scrivere ciò che mi pare, non posso stare a pensare che qualche ritardato mentale si galvanizzi con la mia opera! XD

      Quelle non sono categorie, sono definizioni. Ovviamente scherzose, come scherzosa credo sia la frase su Hello Kitty...
      L'unica categoria di cui faccio parte è la Lobby dei Cazzari, ma solo perché ne sono il boss :)
      Dai, si può restare davvero dodicenni a vita, se hai la testa per farlo!^^
      Grazie per i link, su molte cose sono informato anche io... ma ti giuro che questo post non vuole avere fini sociologici...
      ...e non è che tu ne sappia di più o di meno, hai semplicemente un'altra sensibilità a riguardo, vivendo certe cose in modo diretto.

      Un abbraccio con strizzata di coda ;)

      Moz-

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  7. Non ho visto il film ma sono andata a leggere il post che hai linkato.
    Anche io penso che è solo un film con semplici personaggi.. certo, se ne può parlare ma alla fine è soltanto una finzione, un'idea.
    Tutti i film hanno messaggi sbagliati se visti in un'ottica critica.. secondo me non se ne salva nemmeno uno!
    Nessun uomo è perfetto e nessuno etero o omosessuale lo è.. ci sono persone capricciose, persone che non sanno quello che vogliono, persone che non hanno ancora capito chi sono veramente, persone che cambiano idea di continuo.. certo, l'orientamento sessuale è un po' esagerato ma quello visionato è solo un film che sperava di far ridere.
    Se la gente ha in testa una certa opinione, non la cambia di certo a causa di una pellicola!

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    1. Trovi esagerato l'orientamento sessuale? Facciamo il gioco del contrario: metti di vivere in una società dove la maggioranza è omosessuale, ti piacerebbe venire discriminata, picchiatta o ammazzata soltanto perchè il tuo orientamento sessuale è etero? Non credo che troveresti la situazione di tuo gradimento.
      E' proprio l'ottusità delle persone che ha scatenato le tragedie più grandi della storia, una su tutte l'Olocausto... ne vogliamo altri?
      Xavier

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    2. Nyu, io la penso esattamente come te: cioè, sarà che non avendo vissuto determinate cose (anche gravi) non riesco a vedere nello specifico caso qualcosa di sbagliato.
      Ma per me, come dici tu, qualsiasi opera potrebbe contenere messaggi non corretti per questa o quella categoria, a sto punto nessuno potrebbe mai inventarsi nulla!

      Xavi, ma su quello che dici penso che siamo tutti d'accordo, qualsiasi persona che si definisce civile e normale lo sarebbe! A nessuno piace essere discriminato per un elemento della sua vita, di nascita o di scelta.
      Ma questo prescinde da un'opera cinematografica, secondo me.

      Moz-

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    3. è esagerato nel senso che il cambiare orientamento sessuale di punto in bianco è esagerato.. riferito alle persone che cambiano idea di continuo.

      In qualunque caso, in questo post stiamo parlando di un film, un semplice film che non cambierà le sorti dell'universo, un film dove nessuno ammazza nessuno, un film inventato che non avrà ripercussioni sulla realtà che è ben diversa, un film che ha una base ignorante.

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    4. Più che base ignorante, è che il personaggio in questione dice una cazzata! E la cosa viene sottolineata!
      Il film NON mostra una persona lesbica che cambiando orientamento sessuale (!) diventa felice, anzi!
      Mostra proprio l'esatto contrario!
      E' proprio per questo che io non riesco a concepire dove sia il messaggio sbagliato!

      Moz-

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    5. Si parla più che altro di frasi sbagliate che un regista ha voluto far dire ad un personaggio ma sono cmq le frasi di un film.. personalmente non prendo mai sul serio le frasi dette nei film.

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    6. Anche per me sono solo frasi di un film, ma pure che fosse vera mica vado a pensare "ah, una lesbica ha detto così quindi significa che l'omosessualità è una condizione da cui si può guarire!" :)

      Moz-

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  8. Avrei preferito commentare prima onde evitare fraintendimenti, ma sono stata battuta sul tempo. Detto questo, il nocciolo della questione è proprio questo: è un film e come tale va preso. Del resto io non capisco (e qui apriti cielo) perché bisogna fare di tutta un erba un fascio o perché bisogna difendere e tutelare per forza una categoria... Se voglio realmente la parità, parità in generale (da uomo e donna- tra etero ed omo- tra "razze" diverse), allora non possiamo vivere sotto una campana di vetro, è un po' come le discriminazioni raziali su i rumeni "quelli so tutti ladri", ma chi ve lo ha detto a voi? Ma per uscire da questo tunnel bisognerebbe smettere di essere perbenisti... Se dobbiamo essere tutti sullo stesso livello, allora è giusto che si facciano ad esempio film nei quali magari si usa anche il ruolo dell'omossessuale per capire o meno che l'amore è difficile per tutti.. Io non riesco a trovare l'offesa, ma è ovvio no? Mica sono omossessuale! Dire che per me è stato un bel film, che ha toccato varie tematiche e che a snocciolato "l'amore" da vari punti di vista, è davvero tanto sbagliato?

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    1. Vedi, tu esprimi un altro tipo di pensiero ancora :)
      Sostanzialmente io sono d'accordo con quello che dici, certo è vero che in Italia, nelle opere, quasi non esistono omosessuali "normali" ma tutti hanno -chissà perché- racconti per sottrazione, zero scene sentimentali, sempre problemi o casini...
      Però, mettendo per assurdo che ci sia una serie che parla SOLO di omosessuali, io -ovviamente- non ci vedrei nulla di male se uno dei personaggi, rappresentato come deluso dalla vita, dica una frase (cazzata) del genere.
      Forse è tutto qui.

      Moz-

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  9. E come canzone di accompagnamento al post mi scegli proprio A muso duro?
    Ma sai che Bertoli l’ha scritta (insieme a tante altre) per andare contro il sistema preconcettuale, bigotto, razzista e omofobo italiano, che questa sua canzone ha creato su tanti di quei polveroni che metà ne bastavano e grazie al cielo ne tira su ancora?
    E per cosa me la metti, per giustificare nelle sale la presenza di “Tutta colpa di Freud”?
    Bene, siccome non si può fare il sunto della storia perché hai deliberatamente deciso di cancellare ogni commento che faccia riferimento al passato (nonostante però tu abbia messo il link al post di Audrey ma non al mio post o a quello di Xavier, e questo me la dice lunga) così lasciamo una bella confusione in testa a chi legge, parliamo solo di questa pellicola.

    Giusto ieri ne abbiamo discusso ad Arcigay e il nostro presidente, che ha un bel po’ di conoscenze, ci ha spiegato come funzionano in Italia le pelliccole con riferimenti al mondo gay (dal momento che di pellicole 100% gay non esistono in Italia).
    Prima devono passare il vaglio del produttore, poi del Moige e di associazioni democratiche e non omofobe come Comunione e Liberazione per dirtene una e i parametri affinchè passi la pellicola sono che non deve mandare messaggi troppo gay friendly, il personaggio omosex dev’essere di contorno e non deve turbare la sensibilità del pubblico specie se il film è rivolto a tutti. Vietata qualsiasi scena d’amore, men che meno di sesso (a differenza di quelle etero, che lasciano poco spazio alla fantasia).
    Non so, non mi sembra che ci sia molta democrazia verso noi omosessuali, ma tornando al film ci credo che tu non lo percepisci il messaggio sbagliato.
    Sei gay? No, questo dice tutto, la risposta te la sei data da solo.
    Come scrivi tu sei stronzo, sessista, giovane per sempre etc… ma non sei gay.

    Ecco perché dici “non mi batterei per i diritti di una folla, ma per i miei diritti”, perché tu non ti alzi la mattina e trovi il tuo amico (parlo al maschile per generalizzare, ma vale anche per lesbiche e trans) con la faccia spaccata perché ha baciato il suo ragazzo per strada.
    Non senti dire tutti i giorni “voi omosessuali siete la piaga del paese, non avrete mai diritti, siete pedofili, pervertiti…” e tante altre gentilezze.
    Se tu vai in un bar e ci provi mal che vada ti becchi un due di picche.
    Se lo faccio io o lo fanno i miei amici gay, rischi di finire in ospedale perché 3 volte su 4 trovi una persona omofoba.
    Dunque?

    Poi guarda, personalmente io schifo una caterva di messaggi sbagliati che arrivano dai media e non parlo di cavolate come Lady Oscar che ci arriva anche un asino a capire che è solo una rendicontazione fantastorica di fatti realmente avvenuti (almeno in parte): mi schifo di cose come il famoso videogioco inglese “Killing the baby” che ha portato tre ragazzini a stuprare e seppellire viva una bambina di cinque anni perché spinti dal messaggio sbagliato del videogioco stesso.
    Ci intendiamo adesso?
    Perciò prova a toglierti il paraocchi eterosessuale e mettiti un po’ nei nostri panni, cerca di capire che razza di messaggio è passato con quelle frasi sceme.

    Un ultimo appunto, la bagarre che si è scatenata da Audrey, l’ha praticamente scatenata Audrey stessa perché non ha accettato un commento fuori dal coro.
    Se vuoi cancellare il commento fa pure, io lo pubblico da me e lo lascio anche da Xavier perché non mi piacciono le discussioni “pilotate a pro di…” e voglio che chi legga si faccia un’idea completa di come sono andate le cose.

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    1. Rispondo prima a te per chiarire subito delle cose e riportare i toni su un livello disteso:
      - inizialmente avevo linkato anche il tuo post e quello di Xavier, poi ho preferito lasciare solo la fonte (che ora è inattiva data l'assenza di Audrey) proprio per evitare ulteriori casini: se pensando di far bene ho fatto male, perdonami, ma ti giuro che non c'è da pensare male, non con me, dai! :)
      - il post riprende il discorso, è vero, ma verte su un altro argomento a me caro: l'ideazione da parte di un autore. Non è stato affatto scritto per giustificare questo o quel film. Ma l'ho premesso all'inizio, le frasi sono cubitali.

      Ho scelto quella canzone perché facesse capire il mio modo di pormi alle cose, per me non è un controsenso anzi, sottolinea il mio pensiero poi espresso all'interno del post.

      So bene che le opere purtroppo devono passare al vaglio di mille stracazzi, e alleggerite, tagliuzzate ecc ecc... So bene che scene di amore omosessuale non ci sono, o sono minime rispetto a quelle etero.
      Lo so perché in undici lunghi anni ho vissuto la vicenda di Luca Benvenuto, protagonista assoluto di Distretto di Polizia (non so se la conosci, nel caso se vuoi ti spiegherò)
      Questo, giustamente, è sbagliato. E come posso non essere d'accordo con te?
      Però, mettiamo il caso che il film in questione non nasce con pretese alte, non si può condannare una frase (che viene additata giustamente come cazzata) detta da un personaggio.

      Ti assicuro che non ho alcun paraocchi eterosessuale, anche perché io stesso non bado alla mia sessualità e non escludo nulla nella mia vita.
      Non puoi dirmi questo, dai.

      Il commento non vedo perché debba cancellarlo: non ne ho mai cancellati e ho solo detto che avrei cancellato eventuali commenti CON OFFESE verso altri o con rimandi a fatti successi altrove (tipo dire "quel pezzo di merda sull'altro blog ha scritto questo e questo"). Ma a me non sembra questo il caso, no? :)

      Io sto cercando di riportare la discussione su toni pacati, per scambiare le nostre idee mettendoci proprio nei panni degli altri, come ho chiuso il post... Dai, veniamoci incontro, no? :)
      Un abbraccio!

      Moz-

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    2. Un'altra cosa: quando parlo di diritti, non sto parlando di diritti omosessuali.
      Davvero, non leggere le mie frasi come rivolte alla categoria di cui -volente o nolente- fai parte. Non è mia intenzione.
      Io parlo DI ME.
      Perché io sono profondamente individualista, e ripeto: non sto condannando il lavoro di sindacati e gruppi, né l'ho mai criticato!
      Ci tengo a chiarire questo aspetto spero una volta per tutte...
      ...ad essere probabilmente sbagliato, sicuramente stronzo, sono IO :)

      Moz-

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  10. Moz, io conoscevo il tuo pensiero e forse in parte tu conosci il mio. Ho espresso da Audrey come la penso, sperando di non aver buttato benzina sul fuoco!

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    1. Non ricordo se da Audrey ho letto il tuo pensiero, ora vado a vedere :)
      In ogni caso ci tengo a rimarcare il fatto che questo post parla di ideazione e scrittura, il fatto del film è solo un pretesto per riprendere un discorso.

      Moz-

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    2. Credo che il mio commento da lei sia in attesa di moderazione!
      Il sunto è che preoccuparsi per un film, commedia, non ha senso, c'è altro di cui preoccuparsi. Allora preoccupiamoci anche di tutte le sfrante presenti in film a tematica! Pure quello è un messaggio sbagliato ( però quei film vengono trasmessi nei vari cineforum).
      E poi, ma da Audrey avevo spiegato ampiamente e meglio questo concetto, i dubbi sulla propria sessualità, i tentativi, le sperimentazioni se vogliamo, nella vita di alcune persone, per i più svariati motivi, intimi e non, sono costanti o quasi. Ho conosciuto vari gay, delusi, stanchi, ma anche con dubbi di altra natura che credevano che cambiare potesse farli stare bene, che mentire a se stessi avrebbe risolto. Così non è, e così si vede nel film. Baci e abbracci.

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    3. Sarà in moderazione per un mese, perché lei è momentaneamente assente...
      Sai, siamo in sintonia su questa cosa.
      Per me le opere non devono essere toccate, ma si deve lavorare su ben altro.
      Perché se io e te vediamo Romanzo Criminale non ci prende la follia di andare a fare i bulli per le strade?
      Perché se io e te vediamo un film dove gli omosessuali sono discriminati non ci viene da diventare omofobi?
      Perché siamo intelligenti e sappiamo fruire di quelle opere.
      Perché siamo persose sane, nate e cresciute in un ambiente sano (magari chiuso, magari più aperto...)

      Su questo penso si debba lavorare: stare attenti ai messaggi, sì, ma su chi "sano" non è. Educazione è la parola.

      Moz-

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  11. Hai ragione punto e basta. Io quando scrivo non mi pongo nessun problema. Cioè... boh andrò a leggere sotto la recensione che hai detto perché pare strano discutere su ste cose. Comunque la tua frase sui latin lovers mi ha ammazzato xD

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    1. Oh, beh, per fortuna ci stai tu che rialzi il livello degli sciupafemmine italiani :p
      Comunque, sì, io volevo parlare proprio di scrittura e ideazione personaggi partendo dallo spunto nato dalla riflessione sulla discussione sorta in merito a quel film... ma poteva essere un altro film, un altro argomento sociologico... è questo che ci tengo a dire: non si sta parlando (solo) di omosessuali! :)

      Moz-

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  12. Bah guarda, io sono gay e tu lo sai. Sono letteralmente circondata da donne gay che, stanche dei rapporti omosessuali, dicono queste frasi.
    Alcune ci provano per davvero ad andare con gli uomini, te lo giuro. Che chi ci rimane per avere vita facile, e chi invece ritorna "sulla SUA retta via" con le donne.
    Insomma io non so se chi ha criticato quella frase sia o non sia gay, ma se lo fosse mi farebbe strano che si sia scandalizzata dato che siamo circondati da donne gay che ogni tanto tirano fuori sta frase.
    Questa è la mia opinione, o meglio, la mia esperienza. :-)

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    1. Stessa mia esperienza! La questione è che viene trovata dell'omofobia dove non ce n'è, perchè le frasi del film piuttosto che leggerle come dette da un omosessuale, vengono lette come frasi maliziose e cattive che uno sceneggiatore omofobo ha fatto dire ad un personaggio per mandare un messaggio altrettanto omofobo. La gente si complica la vita. Non tiriamo in ballo gente picchiata, insultata derisa e vessata, occupiamocene piuttosto, e non preoccupiamoci per una pellicola.

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    2. Ciao bella!
      Ma appunto... vedi, tu che non hai vissuto la discussione precedente hai colto la pacatezza del mio post, tra l'altro volutamente autoironico in più punti proprio per stemperare ulteriormente i toni (spero di esserci riuscito...)
      So bene che al mondo ci sono persone così, che hanno pensato quella cazzata (perché di cazzata si tratta, giusto?) perché il mondo è vario, ognuno è sensibile a modo suo, io se guardo un film rido e tu piangi o viceversa, io un problema lo vedo insormontabile e per te magari è una cazzata.
      Grazie per aver riportato la tua esperienza, così si aggiunge un'altra voce nel coro, una voce ancora diverse dalle altre e questo è fichissimo ^^

      Moz-

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    3. Scusa Pier, non avevo letto:
      sono d'accordo con te, per me le opere non veicolano messaggi segreti volti a favorire questa o quella intolleranza...
      Oh, ma ci rendiamo conto di quanti omosessuali siete sul blog di un sessista????
      UFFAAAA! :p

      Moz-

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  13. Molto rumore per nulla. Bah. E' che qui mo' non si ha nient'altro a cui aggrapparsi che una banale frase detta così da un personaggio..cone nella vita reale. Perché io a volte lo dico: divento lesbica,gli uomini mi hanno rotto" :-D , o " non mangio più ...divento bip . Sono frasi dettate dal momento dii rabbia,insoddisfazione ,infelicità. Che poi non e' mica vero che gli uomini l'hanno rotto. :D PS il commento e' osceno?

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    1. Qui l'oscenità è di casa, come la volgarità: basta non offendere gli altri e per me puoi tirare giù anche tutto il calendario da San Silvestro in poi XD
      Ecco, cara Annastella, io la vedo come te... Una frase del genere è assurda e tu lo sai, la si dice per battuta, in momenti no.
      Non vedo il problema :)

      Moz-

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    2. no dai..mi risparmio che poi sembro na' scaricatrice :D offendere glia ltri non riesco: nemmeno quando amici/che hanno offeso me.., figurati! mi sono accorta di alcuni errori-...sorry dal telefono commentare e' un incubo per me. ...Se si alza il polverone mediatico( ora non so se e? solo a livello di blog) e' perche' si vuole far pubblicita'.., pero' dai....la frase estrapolata dal contesto ha un effetto ( anche se no per quanto detto precedentemente) nel contesto ne ha un altro. sai cosa? mi sento come al bar qui da te....:) davvero bello confrontarsi cosi' :) che mi offri ??? ahahahaahah ciauz

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    3. haha, mi hai fatto il più bel complimento che potevi, sai?
      Ho sempre voluto che il mio blog fosse l'estensione della mia cameretta con una finestra sul bar!! Se mi dici così può solo farmi piacere!! :)
      Thanks!

      Sulla frase: è vero, presa così è assurda, ma infatti il film non fa certo passare il messaggio che diventare etero (!!) ti possa rendere felice, perché -SPOILER- la ragazza lesbica non riuscirà a trovare la felicità con gli uomini (ovviamente) e alla fine si metterà con una ragazza, come giusto e normale che sia! :)

      Moz-

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  14. Premessa: mostrare a tutti il pistolino non è molto gradevole, ma a te serviva un personaggio così, poco dotato, insomma, e a noi va bene.

    La gente sta fuori, come ti ho detto su Twitter. Oggi non vedo tutta questa gran libertà di parole, la gente ti deve rompere le palle se non la pensi come gli altri.

    Perché il punto è questo: tu sei libero di dire quello che vuoi finché non incontri chi la pensa diversamente.

    Concordo in toto con te: sono personaggi, punto. Ma se anche fossero le idee dell'autore, chi se ne frega. Ognuno ha diritto ad avere le idee sue.

    Quella frase può essere assurda quanto ti pare, ma non è per niente impossibile né improbabile che qualcuno la pensi veramente.

    PS: comprati una Smith&Wesson e fa' le cose sul serio :D

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    1. Ahaha, era un'immagine abbastanza freudiana, non trovi?
      E' vero, è piccolino ma il mio elicottero quello è... una rivoltella (ma comprerò una Magnum, in onore di City Hunter)

      Ok, vedo che sull'ideazione la pensiamo esattamente allo stesso modo e mi fa piacere... un autore ha diritto di creare qualsiasi personaggio o situazione senza badare ad altro.
      Sono perfettamente d'accordo.
      Se poi uno ammazza altri ispirandosi a ciò che ho scritto... oddio, il mio ego si ingrosserà più del pistolino che diventa una Magnum... ma il problema non è in me XD

      Moz-

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  15. Io penso che molti film di trenta quarant'anni fa - senza entrare in merito alla qualità o meno - oggi non uscirebbero nelle sale, perché "offendono" in un modo o nell'altro qualcuno. Oggi per conto mio la critica non ha più equilibrio ed è la prima che deve fare autocritica. La bassa qualità di quasi tutte le forma d'arte che circolano in Italia è dovuta alla bassa qualità della critica stessa

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    1. Guarda, sai che ci sono episodi di Tom e Jerry che non possono più essere trasmessi perché contengono stereotipi che offenderebbero gli africani?
      Cioè, da piccolo ho visto quelle puntante, così come le hai viste tu, credo... e mica siamo razzisti!
      Santo dio, il perbenismo è la cosa peggiore che esista.

      Moz-

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    2. Proprio questo volevo dire. Abbiamo perso il senso della misura e ci stiamo facendo solo del male

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    3. Quanto vorrei un mondo dove davvero tutti possano creare quel che vogliono, senza badare a censure dall'alto che bloccano la creatività (vedi i personaggi omosessuali, costretti quasi a non vivere storie d'amore) e senza badare a censure dal basso scaturite da mille problemi inesistenti o da ricercarsi altrove...

      Moz-

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  16. vedrò il film, anche perché ho voglia di andare al cinema, Giallini mi piace da matti e qui non danno altro (non abbiamo multisala in zona oh!)
    straquoto tutto quello che dici.
    Io detesto la censura, il bigottismo e tutto questo "non si può parlare di gay-drogati-temi delicati come fossero temi qualsiasi...per me è questa la vera discriminazione, quel "delicato" buttato ovunque.

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    1. Il cast piace molto anche a me, ce sta er Freddo, er Teribbile, poi Elena Argenti e Anna Gori de Distretto!!
      Ahaha :)

      Comunque, la penso come te, è verissimo quel che ha detto Melinda su come però certe tematiche siano sempre un po' osteggiate se trattate in modo serio... su questo bisognerebbe lavorarci, forse il pubblico non è ancora pronto? Boh!

      Moz-

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    2. il pubblico italiano non è pronto! se guardo una puntata dei griffin trovo "temi delicati" a josa, trattati non proprio elegantemente...a me fanno ridere e riflettere allo stesso tempo che te devo dì!
      e non ho mai ammazzato nessuno. ci tengo a specificarlo.

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    3. No, ma appunto! E allora cosa si dovrebbe dire di South Park?
      Cioè, oh... siamo persone del 2014, i ritardati mentali retrogradi per fortuna sono sempre meno, anche se ci si deve continuare a lavorare.
      Ma se un bambino si lancia dal balcone la colpa NON PUO' essere di Mazinga; se dei ragazzi annoiati lanciano sassi dal cavalcavia la colpa NON PUO' essere di Ken il Guerriero; se i bambini "diventano" gay la colpa NON PUO' essere di SailorMoon; se la gente si crede il Libanese e il Dandi la colpa NON PUO' essere di Romanzo Criminale; se alcuni pazzi fanno i drughi la colpa NON PUO' essere di Arancia Meccanica.
      E ho citato tutte cose realmente dette, dagli anni '70 ad oggi.

      Moz-

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    4. dimentichi i satanisti fans di Marilyn Manson ;)

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    5. ...e di Dylan Dog! XD
      E vogliamo parlare di Dragon Ball che fa diventare pedofili?

      Moz-

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  17. Moz io non ho visto il film e non so di che cosa stiamo parlando, ma vorrei puntualizzare comunque una cosa: ci sono film di grande eccellenza, film mediocri e film poracci e questo lo sappiamo tutti. Siamo proprio NOI spettatori a decidere se una cosa vale o non vale la pena di essere guardata.
    Come dici tu: un autore deve sentirsi libero di sfogare la sua creatività creando personaggi e storie che più gli sembrano adatti al caso e se io spettatore so che sono particolarmente sensibile ad un determinato argomento non vado a vedere un film che parla appunto di quell'argomento... sarebbe troppo stupido.
    Non sono di parte a nessuno così come non sono contro nessuno perchè non conosco le tematiche, parlo di esperienza mia personale: se un film non mi piace o se mi sento offesa da uno o più contenuti, mi alzo, esco dalla sala e vado a farmi rimborsare il biglietto. Punto :)
    ps. (ho letto alcuni commenti qui sopra... magnamoce su) buon pranzo * - *

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    1. Sì, ovviamente la penso come te!
      La censura non ha mai fatto del bene, né a monte (ossia quando tuttora non si riesce a rappresentare una storia omosessuale al pari di quelle etero) sia a valle, vedendo il male ovunque.
      Film mediocri ce ne sono sicuramente, così come trasmissioni televisive che reputo davvero offensive verso il cervello dello spettatore... basta, appunto, non fruirne... Abbiamo questo potere :)

      Buon pranzo, baby!

      Moz-

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  18. Personalmente non ho nulla contro i film e in generale le opere d’arte che “offendono” qualsivoglia categoria, gay o italiani, negri o islamici, atei o religiosi, mancini o spilungoni (sono uno spilungone), fruttivendoli o scrittori (sono uno scrittore, o almeno credo) purché lo facciano CON INTELLIGENZA. Sono pronto a difendere qualsiasi film intelligente contro le aggressioni di chiunque si senta offeso, magari in modo pretestuoso o prepotente o permaloso se non addirittura minaccioso e violento. Ma il problema di questo film, almeno dalle molte battute che ho potuto leggere, è proprio di non essere mica tanto (o per nulla) intelligente, bensì banale, stupidino, facilone, sciocco, stereotipato, rasoterra, ecc. ecc. La banalità non solo mi irrita e mi offende. Ma mi fa cambiare idea anche riguardo al diritto di offendersi delle “categorie” tirate in ballo: perché una cosa è il diritto di poter scherzare, con originalità e genialità, su tutti e su tutto, altra cosa è prendere per il culo la gente in modo stolido e superficiale per ammiccare al popolino e per aumentare gli incassi al botteghino.

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    1. Ciao zì! :)
      Che dire, sono d'accordo ovviamente anche col tuo punto di vista...
      Ma sinceramente non credo che questo film sia facilone (non più di qualsiasi altra commedia all'italiana, e sicuramente meno di un qualsiasi cinepanettone dal 2000 al 2010), e sicuramente ci sta che a monte vige la regola secondo cui "questo si può scrivere, questo no: il pubblico non è pronto, e se metti così preconfezioni il tutto per un bacino maggiore" (anche per questo ho scelto A muso duro, come colonna sonora).
      Però chi ce lo dice a noi che questo film, nello specifico, abbia queste frasi per pura banalità?
      Io, a fiuto, non credo. Ma anche se le avesse, sta a me decidere di vederlo o meno. L'autore ha il diritto di far dire quel che vuole, che poi -come hanno testimoniato più su persone che vivono sulla propria pelle queste cose- quella è una frase di certo non fantascientifica. Sbagliata, certo, ma che viene pronunciata.

      Tu, da autore, ti autocensureresti mai pur di non offendere qualche categoria?
      Io, nel mio piccolissimo, no.

      Moz-

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    2. Ok, non ci siamo proprio... io appartengo a due minoranze che vengono vessate continuamente: quella degli invalidi in quanto sordomuto e quella degli omosessuali.
      Ora tralasciando la prima "categoria" e ovvio che in questo momento sulla mia pelle sento di più la seconda discriminazione.ù
      Quando leggi sui muri: omosessuali a morte, quando ti insultano, ti sputano addosso solo perchè cammini mano nella mano con il tuo ragazzo (è capitato a me nella "civilisima" Parigi, quando politici, ecclesiasti si sentono in dovere di classificare l'omosessualità come la piaga di tutti i mali del mondo e addirittura arrivano a dire che omosessuale è uguale a pedofilo mi permetti di INCAZZARMI e di dire che certe frasi (anche se tu reputi di no) e dico frasi non tutto il film lanciano messaggi sbagliati, o devo accetare la tua visione?
      Quando proverai sulla tua pelle il pregiudizio, la violenza, la discriminazione allora forse e dico forse sarai pronto per capire quello che sto cercando di spiegarti.
      Questo è l'ultimo commento che che lascio qui da te su questo argomento!
      Un gatto incazzato.

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    3. Ma cosa credi, che io giustifichi quelle scritte sui muri? Gli sputi che hai preso? Le botte, le offese, le stronzate che escono dalla bocca di politici o religiosi?
      NO!
      AFFATTO!
      Io sto solo difendendo il diritto di poter scrivere ciò che si vuole, in un'opera.
      Quella frase non manda nessun messaggio, né positivo né negativo, è una frase come un'altra detta in un momento di sconforto.
      Nessuno sta dicendo che devi accettare la mia visione, né sto dicendo che la tua visione è sbagliata.
      Io ti spiego le mie motivazioni: per me la colpa delle stronzate della gente non è da affibbiare a delle opere!
      La gente va educata, non possiamo dare la colpa ad un cartone animato se un bambino si lancia dal balcone imitando il suo eroe!
      Stiamo scherzando? A questo punto non si potrebbe rappresentare nulla.
      Che poi, come ci ha tenuto a dire una ragazza omosessuale poco sopra, quella frase è una frase probabilissima.
      Se l'avessero detta in Queer as Folk (coi medesimi risvolti e stigmatizzazioni da parte degli altri) non ci sarebbe stato alcun problema, vero?

      Moz-

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    4. Moz, è questo il problema della tv inferiorizzante, del cinema piccino, della cultura spazzatura, degli scrittorelli-magnetofono: riportare alla lettera cose che "vengono pronunciate" dagli imbecilli.
      L'imbecillità nell'Arte può essere trattata, purché con la giusta dose di ironia, di cinismo, di artistico snobismo, persino di disprezzo! Se invece si è ruffianamente "ADESIVI" all'imbecillità e all'inferiorità mentale, se ne diventa complici, le si regala un'apologia con tanto di altoparlante!
      Sono contro le censure quando sono fasciste bigotte e codine (o esageratamente politically correct, che è solo una forma moderna e "de sinistra" di bigottaggine) ma, come ho detto provocatoriamente altrove, non nel caso della stronza banalità: la stronza banalità andrebbe spazzata via da una Censura Cosmica Automatica. Quella non sarebbe censura, ma nettezza urbana.

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    5. Su questo siamo d'accordissimo: le opere che inequivocabilmente offendono il cervello di chi ne fruisce (ma chi ne fruisce ha il cervello?) sarebbero da abolire.
      Anche se, poi, nel mio estremo individualismo e nella mia estrema stronzaggine, potrei dirti che opere del genere -mezzi di distrazione di massa- sono anche necessari sia per tenere buone e lobotomizzare gli stupidi, sia per farmi sentire superiore a questi XD

      In ogni caso, quel che penso è che non bisogna guardare l'opera, ma bisogna cominciare ad educare seriamente. E' questo ciò che manca.
      Io non voglio rinunciare a leggere Preacher perché la censura mi dice che potrebbe essere un'opera pericolosa.
      Io non sono pericoloso.

      Moz-

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    6. Senza contare che la censura, come il proibizionismo, ottiene spesso l'effetto contrario a quello che vorrebbe ottenere.

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    7. Vero, verissimo!!! Fa passare le cose come anormali...!

      Moz-

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    8. Moz, la libertà di espressione non significa DIRE TUTTE LE PUTTANATE CHE CI PASSANO PER LA MENTE senza prendere le responsabilità di quello che si dice, nè offendere la libertà altrui.
      Sì, perchè a questo punto bisogna parlare di responsabilità.
      Se io scrivo su un muro "prendete un bastone e picchiata Moz" per me è arte, per te è una minaccia. E tu non hai ragione a dire che il mio messaggio è sbagliato?
      Certo che hai ragione da vendere!
      Ma stando al tuo ragionamento io non andrei censurato e tu andresti bastonato: libera espressione, libera azione (secondo il tuo pensiero).
      Altro esempo: c'era una volta Aldolfo che una mattina si è alzato e ha pensato bene in nome della sua libertà di espressione di aprire dei resort a 5 stelle dove ospitare milioni di persone che poi non sono più uscite da quei resort tanto li hanno trovati di loro gradimento (non saltatemi addosso, la mia è un modo brutale per far capire il mio messaggio, io sono CONTRO il nazismo dal momento che mio nonno ebreo è uno di quei pochi sopravvissuti).
      Dunque, Moz caro, secondo il tuo pensiero Adolfo ha fatto bene a esprimersi o era meglio se qualcuno lo censurava subito?
      Perchè sempre stando al tuo pensiero, i giovani neonazisti allora hanno "ragione" a reclamare le teorie di Adolfo come giuste... ma ti pare?
      Allora secondo te anche i film che incitano alla violenza e all'odio sono giusti: ma scherzi?
      Sai quanti ragazzi in America dopo aver visto determinati film o letto determinati libri sono andati a scuola a fare stragi?
      E per quanto Dexter sia una serie, non lancia un messaggio positivo: io, te e altri sappiamo moderarci e dare al messaggio il peso che ha, altri no e magari se ne vanno ad ammazzare la gente.
      Quindi Moz il pensiero va espresso ma anche contestualizzato/ decontestualizzato, moderato, capito e passato alle generazioni future con la giusta accezione affinchè (tornando a prima) nessuno dica più "oh che figata, riapriamo quei resort a 5 stelle!" o "ritorniamo alle terapie riparative per i gay" che consistono nell'elettroshock.
      Quindi Mozzino, tu vuoi che io capisca te, tu prova a capire me.
      Democrazia, contestualizziamoci.
      Miaoooo!!!!

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    9. Ma io ci provo a capirti, per carità: ma dobbiamo ragionare sugli stessi parametri per capirci! Mi spiego meglio:
      qui nessuno sta dicendo che la frase "insultate Xavi perché è gay!" va bene, così come "prendete un bastone e picchiate Moz!" va bene.
      La questione che vuoi dire tu dovresti riformularla al massimo così:
      c'è un'opera (film, fumetto, libro ecc) in cui viene detta, ad un certo momento, la frase "usciamo e ammazziamo tutte le mammolette occhialute!". Ecco, ho fatto un esempio che potesse riguardarmi, per non mettere di mezzo sempre l'omosessualità che francamente ha monopolizzato la discussione, quando la discussione parla anche di altro (ho messo, difatti, altri esempi nel mio post).
      Dunque, io, che sono una mammoletta occhialuta, dovrei sentirmi offeso da una frase del genere?
      Dovrei dare la colpa a quell'opera se a scuola vengo preso e picchiato dai bulli?
      No, non lo farei mai.
      Prendo l'esempio di Dexter, finalmente una cosa non gay.
      Io e te, e tutti qui, lo capiamo. Altri no.
      Ma la colpa non è dell'autore di Dexter, o della rete che lo manda in onda.
      La colpa è di una educazione che manca.
      Io non mi priverò MAI di qualcosa perché un pazzo può uccidere la gente dopo la visione di Dexter, o può dirti di farti curare con l'elettroshock dopo aver visto un dato film (sicuramente NON Tutta colpa di Freud, il cui messaggio è invece bello!), o ancora può picchiarmi perché porto gli occhiali.
      No. Non lo accetto.
      Le opere -belle o brutte- non si toccano, mai.

      Moz-

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  19. Io non lo so.
    Intendo dire che vedo del vero in tutte le posizioni che ho letto nei commenti. E non perché come Pirrone seguo lo scetticismo e mi pesa il culo a dover prendere una posizione ma perché capisco bene quel che vuoi dire tu e ciò che hanno voluto dire i commenti "contro".
    Io non sono gay, sono bisessuale?, non lo so. So solo che ho avuto storie importanti sia con uomini che con donne perché mi innamoro della persona. Non so quindi se sono in grado di capire o se mi pongo in una posizione "privilegiata". Non lo so. So solo che da quando ho 17 anni vivo circondata da persone omosessuali e che da sempre e credo per sempre i miei migliori amici sono stati e spero saranno persone con un orientamento diverso dal mio. Quindi no, non so cosa significa viverlo sulla mia pelle ma so cosa significa voler così bene a qualcuno da soffrire per ciò che subisce.
    Premesso questo io credo che il problema fondamentale della nostra società sia l'eteronormatività. Il credere, cioè, che l'eterosessualità sia la regola. La cosa "normale", "naturale", senza rendersi conto che non esiste un giusto. Come non c'è una regola nel colore di capelli. Se tutti interiorizzassimo davvero questa idea sarebbe già un bellissimo punto di partenza.
    Ma venendo al tuo post:

    1) sono d'accordo con te quando parli di libertà di scrittura o in generale di creazione. Penso che sia questo il bello dell'arte. Utilizzare i pregiudizi in modo intelligente. Il difficile è saperlo fare. Perché un personaggio razzista utile alla narrazione può generare schifo nei più ma ammirazione nei restanti. E chi crea, secondo me, ha sempre la responsabilità di ciò che dice.
    Penso che le frasi del film siamo sciocche e leggerine e per nulla pericolose ma...
    2) penso anche che chi si è posto in maniera critica l'abbia fatto perché, sinceramente, la rappresentazione stereotipata dell'omosessuale ha rotto i coglioni. O checche sopra le righe, o depressi all'orlo del suicidio, o frustrati che vogliono provare a essere etero. Cioè normali. Credo che il punto di rottura stia in questo: nel far passare, ancora una volta, che l'eterosessualità sia normale.

    Ma io mi dico: li hanno mai visti gli omosessuali certe persone? No perché mi viene il dubbio che per alcuni siano un po' come il mostro di Lochness. Tutti sanno com'è senza averlo visto.

    Bella discussione Moz!

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    1. Ciao Ginger con l'anima! :)
      Sessualmente, lo sai, siamo affini.
      Forse non ho vissuto una vita roboante come la tua e non conosco tutta questa gente... ma guarda cos'è diventato il mio blog: un blog sessista dove una buona fetta di pubblico non è etero! Devo prendere provvedimenti XD

      Scherzi a parte, esponi benissimo il tuo modo di pensare, e non credere che io non sia d'accordo con te, anzi!
      Anche a me rompe i coglioni il fatto (vera e propria censura preventiva) che ad oggi in Italì certe cose non possano essere mostrate.
      Le coppie omosessuali nei film e telefilm hanno sempre qualcosa in meno rispetto a quelle etero.
      E' vero anche che poi se si vuole rappresentare il mondo omosessuale questo è fatto al 90% o da macchiette (e se andava bene negli anni '70 oggi sinceramente fa un po' ridere...) o da persone problematiche-incasinate-confuse.
      Che forse oh, è anche vero che gli omosessuali siano confusi e hanno vissuto problemi, ma ciò deriva appunto dalla visione eterocentrica della "normalità".
      Quindi? Quindi è un circolo vizioso, ma da cui si può uscire.
      Di certo non dando addosso a delle opere, ma educando la gente.
      Non credo, infatti, che possa passare qualche tipo di messaggio da opere leggere.
      Oppure dovrei pensare che ho capito grazie a Luca Benvenuto di Distretto di Polizia che i gay non finiscono a fare solo i parrucchieri ma possono anche svolgere lavori duri?
      No, dai... credo di saperlo già senza che me lo dica un telefilm... :)

      Moz-

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    2. Ciao Mareva, non ti conosco ma approvo il tuo discorso quando parli del fatto che bisognerebbe far capire alle persone che non c'è "normale" e "diverso" ma che ciascuno di noi è speciale per quello che è. che porta con sè e che sa dare agli altri.
      Io di discriminazioni ne subisco due, su fronti diversi: sono invalida e sono lesbica, da quando sono alta un soldo di cacio subisco pesanti discriminazioni ogni giorno, tutti i giorni, da persone che si sentono in dovere di trattarmi come una pezza da piedi perchè non sono "normale".

      Tornando al film, che ci sia libertà di creazione è un'utopia, di censure e blocchi ce ne sono fin troppi e ne ho accennato qui nel mio post e una frase per quanto stupida (perchè in fondo è stupida, è verissimo!) può purtroppo diventare pericolosa come hai spiegato anche tu.

      Ottima la battuta sul mostro di Lochness,
      un abbraccio
      Mel

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    3. La censura è sempre sbagliata, sia a monte che poi :)

      Moz-

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  20. Per il maschio che è attirato dalla femmina è difficilissimo entrare nel mondo dei diversi. Se vuol provarci deve avere grande competenza e sensibilità. Senza queste doti finisce per fare dal male alle persone.
    Lo stesso discorso vale per un regista. Non può parlare delle assurdità che gli frullano per la testa.

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    1. Gus, non esiste un mondo dei diversi, esistono solo diversi mondi.
      E per me un autore può scrivere quello che gli pare (certo, ss si documenta è meglio) :p

      Moz-

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  21. Ecco, dico una cosa banale, ma talmente banale che qualcuno se ne avrà a male : "Stiamo qui a pettinare le bambole?"
    Grazie alla democrazia, fino ad ora , c'è libertà d'espressione e di pensiero e ognuno deve essere libero di risolvere i propri problemi come meglio crede, attraverso le esperienze che gli pare, fermo restando il rispetto per gli altri.
    Sei etero e vuoi fare un'esperienza gay? Vuoi fare lo scambio di coppie? Cerchi l'ammucchiata? Padronissimi, a condizione che anche coloro che sono gay e che,per loro scelta vogliano fare un'esperienza etero, siano liberi di farlo. E' logico che la letteratura o il cinema possano, attraverso trame o plot, trattare liberamente questi argomenti.
    Cristiana

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    1. ...specialmente se l'opera stessa sottolinea l'assurdità di certe scelte, la pericolosità di certi risvolti e la follia di certe frasi, di certo non facendo passare messaggi eticamente condannabili.
      Sono d'accordo con te, Cristiana! :)

      Moz-

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  22. Concordo pienamente. Che poi se dovessimo fare un discorso di sensibilità non ci sarebbero film di nessun tipo: a me danno fastidio i dettagli splatter, c'è chi non sopporta bestemmie e volgarità.
    Quando si va a vedere un film si compra a scatola chiusa, altrimenti che gusto c'è?

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    1. Vero! Dopotutto anche l'eccessiva volgarità può essere un messaggio sbagliato.
      Ecco perché tutte le mamme del mondo raccomandano ai loro figli di stare lontani dal Moz o' Clock XD
      Un MozAbbraccio!

      Moz-

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    2. ...soprattutto per la vista del Moz SparaCazzate :-P

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    3. Ahaha, il Moige mi metterà al bando :p

      Moz-

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  23. Io a dire il vero non ho molto da dire: sono d'accordo con te. Anch'io non mi faccio scrupoli a costruire personaggi, perché i personaggi possono essere di qualsiasi genere; bigotti, razzisti, gay che vogliono diventare etero, etero che vogliono diventare gay, non vedo dove stia il problema.
    per quando riguarda i messaggi sbagliati, il messaggio lo dà la trama, la storia, non il personaggio in sé, quest'ultimo è creato per essere reale, in tutti i pregi e i difetti di una persona normale. Non vedo dove stia il problema della gente che commenta pretendendo che i film, i libri e quant'altro debbano per forza rappresentare una realtà falsa, piena di principi inalienabili, perché il libero arbitrio consiste in questo: nel dire ciò che vogliamo e/o pensiamo senza offendere nessuno. E questo è un diritto.
    :)

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    1. Vero: il messaggio -se proprio un messaggio debba esserci, che ci siamo anche rotti di tutti 'sti messaggi, e io voglio anche solo divertirmi- lo fornisce la trama generale, al massimo...
      ...e appunto, ci tengo a dire che nella trama di quel film la frase incriminata (e la relativa scelta) è pienamente criticata da tutti tanto che SPOILER alla fine lei torna ovviamente e giustamente sui suoi passi ;)

      Moz-

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  24. Il succo sta tutto nella tua frase: la dovremmo veramente smettere di ragionare per categorie.
    Tutto qui.

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    1. Anche tu individualista? ;)
      Le categorie ammazzano la persona, secondo me.

      Moz-

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  25. E se fosse stata una donna etero a dire che se fosse diventata omosessuale non avrebbe sofferto più? Ci sarebbe stato lo stesso casino?

    Boh. Io proprio non capisco perchè devono uscire questi casini per una cosa del genere detta da un personaggio costruito per quel film (che comunque non ho visto). Proprio non ci arrivo.

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    1. Il fatto è che non ci arrivo manco io ma pare che appunto il problema sia nostro!! Una volta ho visto in Un Posto al Sole (non lo seguo, però) un personaggio, sposata e con figlia, che per una notte si è abbandonata tra le braccia di una lesbica sua amica... dovrei pensare a chissà quale messaggio? Che essere etero è un errore o che lei è confusa? Ma sti cazzi! È una scena di un film come ne succedono tante nel mondo reale, punto! :)

      Moz-

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  26. ho visto il film e sinceramente non mi è parso per nulla offensivo. La penso come te Miki!
    Dovremmo sempre cambiare punto di vista!
    O forse cerchiamo sempre il male anche dove non c'è?

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    1. Ok, una spettatrice!
      Bene, tu hai visto il film e conoscendoti -e reputandoti intelligente e mentalmente aperta- so che se il tuo giudizio è questo posso fidarmi! Il che non vuol dire che non mi fidi degli altri... forse davvero non capiamo le sensibilità altrui!

      Moz-

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  27. Leggo tanti commenti "di peso" quindi io voglio solo dire, visto che sono um clown e poco più (^^), che sta foto che hai messo occhio che non te la usano per qualche copertina di film "vm18" ^^

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    1. Ahaha un film dal titolo "Non baciare, sparami!", musical western sulla vita di Calamity Moz!! :p

      Moz-

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  28. Ciao Miki,
    un dibattito acceso e appassionante vuol dire che l'argomento è intensamente vissuto, vitale per molti, ma centrale per tutti.
    Il tema del post ( ideazione, scrittura, libera creazione in funzione della libera espressione) è stato quasi ignorato: ubi major...
    marilena

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    1. ...minor cessat! È vero, a quell'argomento han risposto solo gli scrittori. Gli altri esempi (Diabolik, Preacher) se li son filati in pochi... evidentemente l'omosessualità è ancora -ahimé- un tema pruriginoso e scottante, quando invece dovrebbe avere la stessa valenza di un gusto di pizza piuttosto che un altro, in una società equa.
      Un abbraccione! ;)

      Moz-

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  29. Bah...

    Io credo che oggi ci sia una grande attenzione su questi temi. Un'attenzione non sempre ben illuminata. Si passa da un estremismo all'altro, si punta il dito verso una frase (e se ne lasciano passare tante altre) senza leggere il contesto. Senza comprendere il contesto.

    A volte certe polemiche dovrebbero chiudersi subito...

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    1. Che siano tematiche delicate è vero, ma da qui a voler vedere il male in una frase di un personaggio (frase assolutamente possibile, ma tra l'altro usata in modo critico dall'autore proprio per sottolinearne l'assurdità) è, per me, troppo.
      Omosessuali a parte, i discendenti degli schiavi neri dovrebbero sentirsi offesi da Django. I siciliani da Squadra Antimafia. Gli italiani dal Padrino.
      Ma non sono solo film? Non sono solo personaggi?
      Possibile che un'opera possa davver essere così pericolosa?
      Siamo ancora a Dylan Dog che fa diventare satanisti?

      Moz-

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  30. Non ho visto il film e ammetto di non aver fatto neppure la lettura integrale degli 83 commenti, ma il tuo discorso non fa una piega.
    Ammesso e non concesso che l'autore voglia veicolare uno specifico messaggio lo fa con l'opera nella sua interezza, non col singolo personaggio. Ogni personaggio ha un suo carattere e un suo spessore morale che può essere quanto di più lontano possa esistere dal carattere dell'autore stesso. Quindi su una frase così estrapolata possiamo solo discutere la coerenza col carattere del personaggio. Se questa ragazza è superficiale e delusa la frase ci sta tutta.

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    1. Ciao Tenar.
      La cosa che più mi fa ridere -ma che aumenta il mio non capire certe cose- è che l'autore del film, attraverso il personaggio della ragazza lesbica, vuol proprio sottolineare di come NON si possa cambiare sessualità, di come si debba vivere felici accettandosi.
      A me sembra un bel messaggio, che condivido, non riesco proprio a capire dove sia lo sbaglio!!
      La frase è superficiale, la ragazza è delusa, la sua scelta è criticata da tutti a partire dal padre: alla fine lei capisce e -SPOILER- torna ovviamente sui suoi passi, assecondando la sua natura.
      Ditemi dov'è il messaggio sbagliato!

      Moz-

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  31. Concordo con ciò che scrivi..e si..ahimè esistono persone che si urtano, o offendono, per gli atteggiamenti di alcuni personaggi di fantasia..arrivando addirittura ad odiare e minacciare pesantemente gli autori..io questo film non l'ho visto...ma ti posso assicurare con cognizione di causa, che esiste gente che arriva ad insultarti pesantemente solo perchè tifi il personaggio "sbagliato"...ero admin di una pagina a tema di un telefilm..e credimi..me ne hanno dette di tutti i colori ... addirittura che capivano perchè amassi quel personaggio..visto che ero simile a lui..
    Come a dire...ami Dexter?..Allora sei un papabile serial Killer...
    Senza offesa per nessuno eh...ma credo che qui debba entrare in gioco il vero Freud..e analizzare un pò tutta questa gente! :)

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    1. Aahah, anche io ho vissuto una cosa analoga, non in prima persona... ma l'ho letta in un forum che frequentavo!
      Appunto, Dexter veicola un messaggio sbagliato. Qualsiasi opera porta un messaggio potenzialmente sbagliato in chi vuol vederci il male.
      Ma io voglio poter vedere e leggere, e anche ideare e scrivere le situazioni che voglio.
      Se scrivo di un cattolico folle non voglio starmi a sentire le critiche dei cattolici che dicono "ci hai rappresentati come pazzi scalmanati che si beano di un'apparizione" NO.
      A me serve un personaggio? Lo creo, punto.

      Moz-

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  32. Non ho visto il film, ma mi sembra, come hanno detto altri, una tempesta in un bicchier d'acqua, e in parte, una polemica nata per creare interesse intorno alla pelicolo. Ovviamente sulla censura, concordo con l'amica Silivia Pareschi...

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    1. Non so se sia una polemica sorta solo tra questi 4 blog (compreso il mio) o se sia una cosa più ampia... Però è vero, anche per me è una tempesta in un bicchier d'acqua :)
      E... NO alla censura.

      Moz-

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  33. Premetto: non conosco il film e non conosco il contesto in cui la frase viene espressa.
    A tutta prima mi viene da dire 'Embè?' non ci trovo nulla di sconvolgente in una frase del genere, primo perché ognuno sarà pure libro di pensarla nella realtà quotidiana, si pensano talmente tante cose nei momenti di difficoltà che questa la trovo una fra le possibili opzioni; certo magari è sintomo di una debolezza caratteriale, di un capriccio, non saprei, quindi avrei dei dubbi sulla persona che la esprime e sulla sua fermezza, ma alla fine che mi frega a mme di cosa vogliono le persone! :D

    La scelta dell'autore dovrebbe essere giustificata dallo svolgimento della sua opera, se alla fine del film si riesce a leggere un quadro ed un filo logico di ciò che accade, allora probabilmente significa che era necessaria quella scelta, se invece gli eventi e le situazioni appaiono slegate, forse l'opera è stata concepita male! Però qui bisognerebbe parlare anche di come il pubblico guarda e approccia all'opera, che non è sempre scontato che si comprenda bene quello che si vede o a cui si assiste.

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    1. Ho letto che è una commedia italiana in cui mi pare ci sia la mano di Pieraccioni e conoscendo il tenore di questi film, magari abbondantemente buonisti ma fondamentalmente bonaccioni, credo non ci sia nemmeno il bisogno di 'polemicare' a riguardo! :°D

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    2. Il fatto che ci sia di mezzo Pieraccioni è l'unico elemento che mi fa desistere dall'andare a guardare questo film, pensa tu XD
      Però sì, infatti il film va visto con quegli occhi. Non credo che possa portare messaggi sbagliati (anche perché l'intento della storia è l'esatto contrario), e la frase non è certo una battuta messa a casaccio, ma fa parte della storia di quel personaggio... ;)

      Moz-

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  34. cado dal pero, l'omosessualità non è una malattia da curare?

    (oh, scherzavo... io ai froci ci voglio bene...no ehm... ... sto zitto)

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    1. Ahaha, cretino :)
      Però ti assicuro che la stronzaggine è una malattia... e io ne sono affetto ;)

      Moz-

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  35. Ciao Miki, penso che tutto dipenda dal fatto che oggi vige il mito dell'antieroe. Prendi Homer Simpson, per esempio. Non è certo un modello da imitare, nessuno vorrebbe mai beccarsi tutte le bastonate che prende lui, eppure è comunque simpatico.
    In un'opera è facile capire il vero intento dell'autore, il resto sono solo chiacchiere.

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    1. Eh, evidentemente non è così semplice, specie se non tutti abbiamo lo stesso livello di sensibilità verso questo o quell'argomento...
      Comunque io sono d'accordo con te!!

      Moz-

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  36. Questa sera sono già oppressa dalla bufera, quindi il mio cervello fa acqua da tutte le parti..
    Ma ricordo di avere commentato il post di Audrey e anche quello ci Chat Noir anche se non si è evidenziato..
    Non ho visto il film, ma nel contesto del post, non mi pareva così sbagliata questa critica.
    Leggendo le tue considerazioni, posso anche non darti torto..
    Insomma questa sera la bilancia non pende da nessun verso..
    Colpa mia o colpa del fato?
    Bacionissimo ..e vado a controllare il livello dell'acqua!!!!!...

    RispondiElimina
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    1. Ahaha che dire? La virtù sta nel mezzo :)
      Forse proprio questo tuo commento fa capire che con un argomento così potente è facile travisare, è facile sentire troppo o troppo poco, no?^^
      Non annegare, Nellina :D

      Moz-

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    2. Non può piovere per sempre! ;)

      Moz-

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  37. Ciao Moz, DOMY
    A parte la foto, in cui sembri un "potenziale stupratore"........ ;))) (e con ciò spero di non innescare altre polemiche).....
    Non ho visto il film, ma conosco la trama, se la smettessimo tutti,una volta x tutte, di etichettarci e fare differenze sui nostri gusti sessuali, certe frasi non avrebbero modo di esistere e forse, nemmeno alcuni film. Per il resto sono d'accordo con te,se un autore o uno scrittore hanno bisogno di costruire un personaggio "negativo" non possono porsi il problema di urtare la sensibilità di qualcuno o preoccuparsi che il suddetto venga emulato.Verrebbe penalizzata la loro creatività e fantasia. Sta all'intelligenza dello spettatore e del lettore, godersi la storia e non farsi influenzare più di tanto. Ti saluto, vado ad avvelenare il mio compagno,sai ho guardato in tv i Borgia...... XD

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    1. Ahaha, mi sa che alla fine di questo post dovrò aggiornare il mio profilo: oltre a stronzo, snob, sessista, razzista... metterò anche omofobo e stupratore XD
      Ecco, mi fa piacere che parli del diritto di un autore nel creare il personaggio che più desidera...
      La fantasia non deve avere limiti, nemmeno se basata su cose plausibili. E quanto alla gente, è questa quella da educare, ma nei posti dove si fa educazione... così che non possa travisare e godersi l'opera.
      Ahaha, un bacione, cara... Lucrezia XD

      Moz-

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  38. Credo che la foto del post parli da sé:
    Ehi cagna, guarda qua che canna e dammi la guancetta!
    (s'è capito che ho citato le parti componenti di una pistola? LOL)

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    1. Ahaha, ma come ti vengono in mente XD

      Moz-

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  39. mmmm..mah..boh..non so..cioè..non ho visto il film e a me Freud è sempre stato un tantino antipatico..un misogino di quelli..sì insomma..preferisco Jung (anche nella versione Fassbender). Comunque..a me sembra che tutto dipende dagli occhi di chi legge. Certo è che di menti limitate ce ne sono..ma se pensassimo a questo nessuno produrrebbe più film (certe pellicole spazzatura ben venga se son gettate via)..scriverebbe più libri..e Povia non canterebbe più le sue canzoni...Non avendo visto il film e non sapendo il contesto dal quale sono state estrapolate quelle frasi non saprei che dire..Fino a qualche tempo fa ero una disoccupata e mi rodeva quando facevano battutine sui disoccupati..ora che sono una dipendente pubblica dovrebbe rodermi quando mi danno della sporca parassita dipendente pubblica..Ma a suo tempo l'ho detto io stessa (e continuo a dirlo per certi soggetti...)..insomma..si cambia sempre modo di vedere e leggere le frasi. C'è chi si sente tirato in ballo e chi no, chi si sente toccato molto nel vivo e chi no. Chi vi vede tutto,chi il nulla. Certi argomenti,poi,sono sempre suscettibili di creare discussioni accese e cacce alle streghe. Meglio,secondo me, non dare troppo spazio alla mediocrità,se è un film mediocre.
    Insomma, come dice il titolo, è verissimo, tutta colpa di Sigmund..disgraito..

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    1. Eheh, beh, ma a me non pare, comunque, un'opera mediocre.
      Per di più, il messaggio che lancia io lo condivido: non puoi cambiare gusti sessuali a comando, la felicità non dipende da questo.
      Certo, comunque hai ragione: ci sono milioni di categorie e se ci preoccupassimo di non ferire questa o quella peccheremmo di eccesso di politically correct (che è una cosa odiosa anche in minima parte).
      Io sono per la totale libertà: se un pazzo fa pazzie ispirato dai miei post non mi sento responsabile.
      Se cancellare un mio post significasse, invece, cancellare l'omofobia, il razzismo, il sessismo, direi tranquillamente addio anche a tutto il mio blog.

      Moz-

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  40. Mancava il mio commento,Moz,Ho visto il film,l'ho trovato gradevole,con la buona volontà di parlare di alcune problematiche senza incidere a coltello,ma con levità ed un po di ironia.Non è possibile,almeno a mio giudizio portare tutto ad una analisi specifica e speciosa delle parole,anche fuori dal loro contesto.Le parole sono importanti,servono per comunicare e vanno usate e dosate bene,d'accordo,ma qualche volta prendiamoci meno sul serio,mi sono autoinvitata in questa discussione,spero di non aver provocato danni.

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    1. Ma figurati, ci mancherebbe! Anzi, grazie mille e benvenuta a bordo...! Come hai rintracciato questa discussione?^^
      Io la penso esattamente come te, parlando di opere di autori, siano esse romanzi, film, fumetti... Insomma, i messaggi che passano possono essere potenzialmente tanti, e forse tutti potenzialmente pericolosi per questa o quell'altra categoria... ma non possiamo mettere dei limiti, insomma! :)
      Grazie ancora per esser passata :)

      Moz-

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    2. Ti leggo spesso,ti incontro su blog che seguo e questa volta ho preferito lasciare traccia del passaggio,mi è sembrato giusto farlo.mi piacciono le discussioni e le idee diverse dalle mie,e mi piace che qui non si trascende,tutto è mantenuto su un buon livello di discussione animata ma non animosa ,e questo credo sia dovuto anche alla tua disponibilità ed alle tue capacità di mediatore.Ciao,ci leggeremo ancora

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    3. Beh, grazie mille! Io già ieri mi sono iscritto al tuo blog, quindi continueremo certo ad incontrarci! :)
      Grazie per le belle parole e per essere passata a dire la tua!

      Moz-

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  41. Buon giorno caro amico. Ho letto il tuo post e poi sono andata a leggere negli altri due blog (Audrey e Melinda) ma sinceramente non ho capito molto. Premetto che non ho visto il film, sono etero, sono cristiana, sono vecchia, ma quando vedo un film, o un altro spettacolo non giudico le parole che vengono dette ma tutta la trama. Qui mi sembra che ci si è fermata ad una semplice frase che non pregiudica il significato di tutto il film. Da quello che ho letto nelle recensioni mi sembra che esso rappresentasse solo un discorso d'amore, che nei rapporti è necessario essere se stessi e dare amore a prescindere dai sessi. O sbaglio?
    Il discorso degli insulti ai gay è invece la realtà di un'italia bigotta e arretrata (e non solo italiana come ha detto giustamente chat). Purtroppo l'atteggiamento della chiesa non aiuta molto le menti (non dovrei dirlo, in quanto cristiana. Ma tu sai che io sono una credente un pò fuori delle righe ecclesiastiche e credo molto nell'obiettività).
    Quindi dobbiamo lavorare sulla realtà, non perdere tempo su un film.
    Baciobacio

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    1. Dimenticavo: che pistolino strano...ihihihih

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    2. Ok che ho l'influenza ma proprio non riesco a percepire quello che percepite voi di questo film (prima bisogna vederlo). Al di là di tutto questo. proprio per colpa del bigittismo ecclesiastico, del machismo radicato che pervade questa italietta, bisogna dare molto peso alle parole, specialmente se espresse in un film o libro che raggiungono un vasto pubblico e non sempre possono essere contestualizzate.

      p.s. come vedi Moz sono di nuovo qui a commentare.

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    3. Secondo me Moz se farà il segno della croce quando legge il mio commento. Non ho visto il film, ho letto il post e avevo gia scritto un commento a te nell'altro blog che però è soggetto a moderazione, quindi ti rispondo anche qui e ci tengo proprio che tu lo legga,ma proprio tanto. Salutami gli amici dell'arcigay e soprattutto le tenere creature del mario mieli che qualche anno fa cacciarono me e una mia amica che eravamo andate li a fare la tessera e a comprare le prevendite per il mucca per noi e per i nostri amici (gay eh) che quel giorno lavoravano quindi non avevano tempo di andare li. Tu non puoi capire quanto ci hanno gridato contro. La nostra colpa? Essere donne. Non eravamo arrivate scalciando la porta, avevamo salutato tranquillamente. "Che cosa vuoi? Le prevendite? E perché...cosa sei un trans mal riuscito?" Fulvia rimase senza parole. Inizialmente pensavamo stessero scherzando. Ce ne siamo dovute andare. Siamo poi passate all'arcigay di castro pretorio a raccontare quello che era successo: basiti anche loro. La tessera poi ce la fecero loro. Le prevendite invece dovettero andare i nostri amici. Questa storia tenera e delicata per riassumere che spesso quelli che si ghettizzano siete proprio voi. La tessera dell'arcigay, come mi insegnerai anche tu, é un simbolo, non relegato solo a cosa ti piace fare a letto e con chi, ma é un modo per unire due mondi completamente differenti, per permettere di unire, ma forse sono solo belle parole scritte su un sito. Vabbè. la verità é che la maggiorparte dei gay s sente attaccato anche quando l'attacco non c'è, la frase di un film, il testo di una canzone, non vi va mai bene un cavolo (moz guarda, senza parolacce, poi dmmi che non ti voglio bene): omofobia...omofobia omofobia...omofobia...qualunque csa é omofoba, qualunque, sempre a fa le parte delle vittime SEMPRE e nel calderone mettete tutto: bullismo, violenza. Non ci si può sentire offesi da un film perchè altrimenti significa che hai tredici anni, non si può balzare in piedi sulla sedia per un battuta di un film banale. Pensi che se anche venissero cancellate tutte le battute "omofobe" a tuo dire, la maggiorparte delle persone smetterebbe di sentirsi infastidita? See..se la signora Pina di Caltagirone inorridisce davanti due che si baciano non é che se cancelli le frasi dai film allora la signora Pina poi dice "Belli Picciotti". una persona può pure provare fastidio Xavier, perché ha il suo modo di pensare, ma un fastidio provato non sfocia necessariamente nella violenza.Bisogna fare ordine anche in questo senso. la violenza è violenza che non si giustifica a prescindere ma siccome sei talmente abituato a fare la vittima che è un pensiero che non ti salta per la mente. Anche l'etero viene picchiato e stai sereno che se non viene trovato un "motivo" inerente la sua sessualità chi ti vuole picchiare ne trova altri mille e per terra ti ci lascia lo stesso. Sai perché ci tengo a lasciarti questo commento? Perché il vostro piangervi addosso (finto) me li ha affettati e messi in salamoia, vi volete sempre sentì di che siete fighi, belli, bravi, avete l'autocritica nelle scarpe. E i ristoranti gay, i pub gay, la libreria gay, la crociera gay ammazza, poi me vieni a parla de ghettizzazione...e v'accanite su una frase di un film...inventato...storia inventata...personaggio inventato...poi però quelli che dobbiamo crescere siamo noi. ...annamo bene...

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    4. @Farfalla leggera:
      sarai etero, cristiana e vecchia (ma quando mai) però hai un pensiero molto moderno! :)
      Io ovviamente sono d'accordo con te, sia sul film e sulla frase (una frase presa nel mezzo, decontestualizzata, può significare tutto e niente), sia sulla situazione italiana.
      Dobbiamo lavorare ancora tanto, cara... ma nei luoghi dove si fa educazione. Poi nessuno si scandalizzerebbe più per frasi o personaggi, perché saremmo tutti educati al rispetto, come me e te, come gli altri etero e non che hanno scritto qui :)

      Ah, il pistolino... beh, non è un'immagina abbastanza freudiana?^^

      @Chat:
      a me fa piacere che sei tornato a commentare, magari senza "lo scuro agli occhi" che un po' tutti si aveva ieri, derivante dalle discussioni altrove, riusciremo a capirci meglio.
      Ti spiego la mia: la frase di per sé non vuole dare nessun messaggio, io credo che bisogna intervenire nei luoghi dell'educazione, per far capire alla gente :)

      @Nuvola: che alcune categorie si autoghettizzano è una cosa che ho sempre pensato anche io (omosessuali e non).
      E' vero, ma magari è una sorta di difesa, non so. Non ne ho idea e sinceramente me ne frega poco, non perché devo restare insensibile a certe tematiche (che siano l'adozione oppure un maggiore salario per i muratori... per dirti), è che proprio io sono un tipo che pensa per me, della folla me ne strafotto, non mi riconosco in nessuna categoria e penso ai miei diritti, chiunque io sia.
      Certo il tuo commento ora spero non scateni una bufera...,
      a tutti:
      CERCHIAMO DI NON ESAGERARE, THANKS ;)

      Moz-

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    5. No Moz penso che non se scateni nulla perché già la discussione nata da una frase inventata da un film con una storia inventata detta da un personaggio inventato sia stata gia paradossale che manco le discussioni sui cartoni animati di quando uno aveva 6 anni...e sempre a piangersi addosso " e non ci vogliono...e ci odiano...e ci picchiano...e la canzone della tatangelo...e poi quella di povia (ANATEMA! quell'uomo venne pure minacciato!)...e mo la frase del film SANTOCIELO spegnete quaa televisione e leggeteve un libro se dovete fa sempre cagnara. Ho finito.

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    6. Ahaha, l'ultima alla romana mi ha fatto sbellicare!
      Comunque la canzone della Tatangelo è brutta di default, quella di Povia è brutta per davvero XD
      Oh, ma alla fine ci sei andata a ballare in quel locale o hai dovuto cambiare sesso? XD

      Moz-

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  42. Il film purtroppo non l'ho ancora visto però concordo con quello che dici in linea di principio. Onestamente sono anche convinta che letteratura e film non sempre debbano insegnare qualcosa o lanciare messaggi positivi. Voglio dire, io adoro Kill Bill e l'avrò visto 10 volte.. ma non è che finito di vedere il film penso "oh figo ora prendo una katana e vado in giro a sminuzzare tutti quelli che mi hanno fatto qualcosa nella vita."
    Come dici giustamente tu, esistono personaggi e frasi che l'autore utilizza per un suo scopo che non dev'essere per forza didattico :)
    Poi, ci si attacca a questa frase perchè? Perchè si parla di omosessualità? No perchè di frasi non esatte, non politicamente corrette, non moralmente accettate, nè è piena la storia del cinema e anche della letteratura...
    E allora magari basterebbe usare una frase del genere come spunto di riflessione e magari giungere alla conclusione che non si è d'accordo e che la sofferenza o la felicità non dipendono assolutamente dal proprio orientamento sessuale, così come non dipendono da altri fattori fisici o sociali. Ma basta.. solo una riflessione senza troppe polemiche. Che poi magari era l'intento dell'autore no?
    Un abbraccio :)

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    1. Esatto, è proprio l'intento dell'autore, stando anche a delle cose che ho letto ieri in giro, recensioni di omosessuali su questa pellicola.
      La storia della ragazza vuol far capire che non si può cambiare sessualità a comando, non ha senso dire che non si soffre se si diventa etero o gay, e si deve accettare ciò che siamo.

      Quanto alle frasi, decontestualizzate, tutte possono significare qualcosa di sbagliato... omosessualità a parte, penso alle millemila frasi dei film di Tarantino, appunto, o dei fumetti di Ennis.
      Oh, ma il politicamente corretto secondo me è un razzismo vero e proprio, e grave perché sottile e va per sottrazione.

      Un MozAbbraccio :)

      Moz-

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  43. Penso che ogni opera abbia diversi strati di lettura: si può concordare o meno con l'idea di base, che si sviluppa attraverso la trama, ma trovo inutile prendersela con la caratterizzazione di un personaggio, tanto più se il messaggio del film è poi diametralmente l'opposto. Ogni personaggio ha una funzione, è uno strumento per far funzionare la trama, per cui è a questa che si deve far riferimento per giudicare un film o un libro o altro. Temo che qualsiasi messaggio errato in questo caso sia nato da una lettura errata dell'opera.

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    1. Anche per me è così.
      Ci si accanisce su una frase decontestualizzata, che -posso capirlo anche, eh- presa in un certo modo può significare una cosa. Ma ho visto il trailer e la frase non è gettata lì, viene subito stigmatizzata ANCHE nel trailer stesso, quindi pure chi non vede il film ma gli arriva solo il trailer ha sia botta che risposta, diciamo.

      Moz-

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  44. Ma quanti messaggi che abbiamo letto, specie da persone che non sono gay e che non hanno nemmeno mai visto questo film, ma quante belle parole gettate al vento in nome della "sana" cultura etero!
    Parliamo di libertà di espressione: noi Jene siamo per la libertà, ma fino a un certo punto.
    Libertà non significa calpestare i diritti degli altri nè sentirsi in dovere di esprimere messaggi che possono spingere alla violenza e alla discrminazione.
    Ti facciamo un esempio: perchè per strada non si può dire "sporco negro" (chiediamo scusa agli extracomunitari, ma è per far intendere il concetto" ma si può dire "frocio"?
    Sono pensieri sbagliati tutti e due, cos'è che rende lecito uno e l'altro no, solo il fatto che la cultura comune ritenga che la prima è offensiva e la seconda no?
    Usciamo dagli stereotipi.
    Abbiamo seguito la storia dall'inizio: non si condanna il film (che però secondo noi che l'abbiamo visto fa comunque cagare) ma si critica un insieme di frasi che possono in un paese come l'Italia dare messaggi sbagliati.
    Perchè negare l'evidenza?
    Avete tirato fuori censura, libertà di espressione, negazione, paure inventate dalla comunità omosessuale (nemmeno passassero tutto il giorno a congetturare) ma mai una volta sola che vi siete fermati a dire: forse stiamo sbagliando noi.
    Come Jene vi invitiamo a riflettere e a recepire un pò meglio i messaggi.
    Un abbraccio zamposo

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    1. Jene, nessuna sana cultura etero, dai.
      Tutto si può dire tranne che chi ha commentato sia stato eterocentrico, anzi.
      Tutti abbiamo parlato di reali problemi, ammettendo che molti derivano dal mo(n)do eterocentrico della società.
      Ma questi prescindono da una frase di un film, il cui messaggio -tra l'altro- è proprio bello e giusto, almeno per me.
      La frase non è mai passata da sola: nel trailer quando la ragazza la pronuncia, c'è pure la controrisposta del padre, che la stigmatizza. Questo tanto per chiarire che l'assurdità di quella sentenza viene già sminuita nel trailer per chiunque non vedesse il film.
      Non passa alcun messaggio, quindi.
      Le frasi, decontestualizzate, possono allora significare mille cose.
      Prendo una frase da Jackie Brown di Quentin Tarantino: "che posto è questo? Ti ci serve un repellente per negri!".
      Ora dimmi, una frase del genere, secondo il ragionamento che portate avanti, se non è pericolosa.
      In ogni caso, non è che io ho tirato fuori censura e libertà di espressione... è che proprio il mio post parla di questo, dei limiti di un autore.
      Che poi ci si sia concentrati solo sull'omosessualità, significa che è ancora -ahimé- un tema pruriginoso...
      Un mega abbraccio :)

      Moz-

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  45. Qui mi sa che la questione ha raggiunto vette altissime, ma del tutto lontane dal punto.
    Come si fa giudicare un messaggio da una frase, estraniandolo da un concetto più ampio, dall'intera trama di un film??
    Nello stesso film, da "sono gay, divento etero", c'è pure una che dice "sono etero divento gay". E però quella non è un'offesa, nessuno la nota e nessuno ne parla, perchè giustificherebbe tutta la trama e tutti i problemi cadrebbero. E' un'offesa se un omosessuale vuol provare qualcosa di nuovo per motivi suoi? Perchè voi non avete avuto mai dubbi? Non avete mai sentito dire da un gay una frase simile? Che gay conoscete?! Tutti sicuri, tutti convinti. Ammazza!
    Ebbasta con questa omofobia, arcigay e cavoli vari che non hanno nulla a che fare. Basta piangersi addosso, puntare il dito, lamentarsi e frignare per ogni cosa. Usciamo da questa idea che non si possa dire nulla sui gay che tutto deve essere un'offesa, tutto deve essere detto con malizia e con messaggi occulti che Adam Kadmon ci fa un baffo. Ragionate un attimo su chi e in che ambito dice una cosa. Non giustifichiamo ogni cosa, ma usiamo la nostra capacità di discernimento per capire dove c'è malizia, dove ignoranza, dove cattiveria e dove non c'è NULLA di tutto questo.
    'Sta frase l'avrete notata più voi che 1000 omofobi la fuori e siamo ancora qui a discuterne.
    Io ve lo dico, da omosessuale trovo vergognoso mettere in ballo temi importanti e seri, di reale impatto sociale, in cazzate come questa frase detta in un'altra cazzata di film. Aprite un giornale, guardate che accade in Russia ( sono certo che già lo sappiate) e confrontatelo con la frase detta da un omosessuale all'interno di un film.
    Tanti saluti.

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    1. Pierino, credo che il tuo messaggio possa anche fare da chiusura generale alla questione, per svariati motivi.
      Innanzitutto perché a parlare sei tu che hai vissuto sulla tua pelle determinate cose, quindi il punto di vista non è viziato da una visione eterocentrica e machista (ma ti giuro che manco il mio lo è, e penso di non dire una cazzata se affermo la stessa cosa in nome di tutti gli altri che hanno commentato qui).
      Poi perché spieghi chiaramente il nocciolo della questione.
      Certo, nemmeno diventare gay per una sera significa smettere di soffrire, ed è una frase sbagliata anche quella.
      Ma che poi, nel trailer, si sente il padre della ragazza lesbica incazzarsi per la scelta assurda della figlia, quindi la frase incriminata viene già abbondantemente anestetizzata. Come a dire: palla al centro, ora per saperne di più vedete il film (sempre che, appunto, la gente si faccia davvero tutti questi problemi da un trailer...)

      Moz-

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  46. ma il mio commento? è scomparso :(
    vabbè, ribadisco. Ho visto il film e mi è sembrato carino e per nulla offensivo nei confronti delle lesbiche e del mondo omosessuale.
    Sempre pronti a far polemica!
    Son d'accordo con te Miki :)

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    1. No, Manu, non è scomparso... io lo vedo ancora e ti ho risposto... è più sopra XD
      Oh... io sono il primo ad esser pronto a far polemica XD

      Moz-

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    2. ahahahah
      sarò diventata io cieca! pardon!

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  47. Premessa: non ho guardato questo film al cinema perchè ho preferito guardare "The Wolf of Wall Street" e poi, a dirti la verità,"Tutta colpa di Freud" non ha destato minimamente la mia attenzione. Ad ogni modo, attaccarsi alla frase "voglio diventare etero per non soffrire più" mi sembra banale, inutile ed assurdo. In quando, spesso anche noi donne pronunciamo frasi ambigue come "Vorrei essere un uomo per mettermi il costume ed andare al mare senza trascorrere ore ed ore a casa a controllare la cellulite, i peli, i giorni di ciclo e via dicendo..". Questo non vuol dire che tutti gli uomini siano così "free". Ci sono alcuni che fanno diete e trascorrono ore in palestra davanti lo specchio con la speranza di rimorchiare qualcuna a luglio sulla battigia. Bisogna sempre guardare le cose da diverse angolazioni. Cambiare la prospettiva. La vita è bella perchè è varia ed ognuno ha le sue opinioni, ma spesso ci impuntiamo su delle cose ridicole senza voler guardare oltre. Se qualcuno crede davvero che alcuni film siano offensivi, siamo in una Repubblica democratica e dunque ascoltassero il vecchio dante "Tu non ti curar di loro, ma guarda e passa"...Oggi si basa tutto sulla psicologia. Compriamo questo perchè...facciamo questo perchè...ogni tanto fermarsi e lasciar perdere e concentrare le proprie energie su altro fa bene.

    Per il resto, concordo con quanto scritto da Miki.
    Non aggiungo altro, nè ho intenzione di blaterare all'infinito come in un programma tv. La mia era un'opinione. Tu, o lettore del Moz, la ritieni offensiva, stupida, frivola?!?Spegni il pc e goditi una cioccolata con gli amici.

    ;D Sorridere sempre, ovunque e comunque!

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    1. La tua frase sul costume da bagno, decontestualizzata, potrebbe attirare le ire di orde di femministe che per anni si sono battute per i loro diritti.
      E' questo il succo della faccenda.
      Ogni frase è potenzialmente "pericolosa" se presa a sé, come la maggiorparte delle cose dette in un film di Tarantino, ad esempio.
      Ma ovviamente, io sono d'accordo con te... il vero problema non è nell'opera, che lancia tra l'altro un messaggio che condivido appieno, ma nell'educazione che sta a monte, educazione civile di ognuno di noi...
      Perché se il mondo la smettesse di essere categorizzato, e quindi non fosse nemmeno più eterocentrico, nessuno vedrebbe quella frase come pericolosa: è una frase che -come han detto altri omosessuali, qui- viene detta normalmente.
      Sorridere is the way! :)

      Moz-

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  48. Non ho letto i numerosissimi commenti e magari 'sta cosa qui è stata già detta ma credo che l'autore abbia in questo caso semplicemente ricontestualizzato una frase, se vogliamo sciocca ma comune, che è ormai entrata a far parte del nostro linguaggio quotidiano. Ho perso il conto delle volte che ho sentito dire, a mo' di battuta e senza l'intenzione d'offendere nessuno, "quasi quasi divento lesbica/gay/passo all'altra sponda" etc. E' un modo come un altro per ironizzare su una faccenda amorosa finita in tragedia, dando magari per scontato che gay/lesbiche o, in questo caso, etero soffrano di meno per amore. Insomma la solita vecchia storia dell'erba del vicino... :)

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    1. Esatto, principessa!! La vedo anche io come te e comunque la presunta pericolosità della frase viene anestetizzata già nel trailer stesso.
      Inoltre il messaggio del film è un messaggio oggettivamente positivo, quindi proprio non vedo il problema! ;)

      Moz-

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  49. La colonna sonora ideale di questo Post per quel che mi riguarda sarebbe stata Luca era Gay di Povia. :-P
    Scherzi a parte, credo che principalmente siano le esperienze vissute a rendere contestualizzabile o meno la frase incriminata.
    Chi è stato fortunato e vive l' omosessualità in maniera più serena e meno pregiudizievole, probabilmente accetterà più facilmente la battuta di un Film o comunque di un prodotto di finzione, rispetto a chi si trova a vivere la propria omosessualità in un contesto più bigotto e retrogrado dove viene costantemente insultato e giudicato per una semplice condizione esistenziale, rendendo di fatto la battuta come un ulteriore chiodo nella bara dell' accettazione nella morale comune dell' omosessualità, credo sia tutto qui il contendere.

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    1. Canzone orribile da un lato, o che praticamente parla di una persona che NON era gay.
      Comunque, può darsi che sia proprio come dici tu, però se il film in questione, nella sua interezza, parla proprio dell'accettare serenamente ciò che si è, perché è impossibile cambiare la propria sessualità come un paio di scarpe, allora significa che o il film non è stato capito (e a questo punto comincio a pensarlo...) o che comunque si è sempre molto sensibili su questo argomento, tanto da vedere una sorta di schieramenti l'uno contro l'altro...

      Moz-

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  50. Io per lo più mi riferivo alla natura dei commenti sul Blog.
    Sul Film non posso dire nulla, in quanto non l' ho visto e dubito lo vedrò, in quanto distante dal mio genere. :-)

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    1. Ah ok :)
      Non so, potrebbe essere come dici, eh... ma soltanto noi sappiamo tutto della nostra vita^^
      Quanto al film, mi frena il nome di Pieraccioni tra gli ideatori XD

      Moz-

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  51. non ho visto il fim, ma spero di vederlo...
    non posso quindi dire nulla sulla questione in particolare, ma il tuo ragionamento fila eccome!

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    1. Nemmeno io l'ho ancora visto... ma mi sono informato in lungo e in largo da fonti sessualmente opposte XD
      grazie mille comunque!! :)

      Moz-

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  52. Moz, che poi, sta dietrologia a tutti i costi, io non è che la sopporti Chissá quanto eh.
    Fotazza comunque, contegno moz!

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    1. Ahaha, è un'immagine abbastanza freudiana, no?
      Comunque, sì... anche per me è dietrologia.

      Moz-

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  53. " Non mi batterei per i diritti di una folla, ma per i miei diritti. I miei e quelli delle persone che amo."
    Bravo!!!!!! AJO!!!!!!

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    1. Ahaha, anche tu individualista?^^
      Wow :)

      Moz-

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  54. Sto commentando live su whatsapp.
    Meglio!

    RispondiElimina
  55. Caro Moz, io ci ho provato, ma non sono stato capace di leggere 150 commenti, ognuno lungo pagine e pagine! Comunque mi pare che la discussione sia impostata su piani molto diversi. Da una parte la leggerezza del film che fa dire a un suo personaggio una frase come sfogo a fatti spiacevoli e di cui neanche è convinto, dall'altra la valutazione censoria di chi ritiene che certe parole possono incrementare l'omofobia che purtroppo è ancora dilagante. Chi ha ragione? Ma tutti e due se si considerano i diversi contesti! Per tutto il resto questa discussione mi sembra molto sterile.

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    1. Ciao Andrea!
      E' vero, alla fine è una cazzatona immonda, tutta questa discussione. Ma sai la cosa bella? E' che va avanti!
      Che ora io passo come colui che non riesce ad aprire la mente e a capire certe questioni... e sinceramente non mi va.
      Ecco perché tra poche ore chiarirò alcuni punti, con uno schemino tipo scuola elementare.
      Non per tornare sull'argomento (mi ha sfiancato, sinceramente), ma per chiarire la mia posizione, perché non voglio passare per quello che non sono.
      Stronzo sì, ma scemo no, insomma ;)

      Moz-

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    2. Ahahah, sei sempre forte! Stronzo sì, ma scemo no. E adesso aspetto lo schemino, che spero sia molto schematico (ovviamente).

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    3. Oh, lo sarà! :)
      Dalla mezzanotte... solo sul Moz o' Clock!^^

      Moz-

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    4. ciao a tutti, dopo aver letto tutti i commenti, è con piacere e desiderio di fare chiarezza che vi invito nuovamente a cercare sul web notizie del libro che è alla base del personaggio di Sara di Tutta colpa di Freud. Si tratta di 'Stavolta, giuro, è diverso' pubblicato nel 2007 a sua volta tratto da una commedia del 2001 'Bevabbè'. Vi basteranno pochi minuti per comprendere quanto nelle intenzioni di entrambi i testi, non solo non ci sia alcun tipo di omofobia, ma anzi, proprio il contrario!!! Io vidi lo spettacolo al suo debutto e poi ho letto il romanzo perchè ero rimasto piacevolmente coloito proprio dal modo intelligente e coraggioso di parlare di omosessualità con grazia e ironia. Se poi conoscete Dodi Conti, io la seguo da sempre, capirete subito come sia assolutamente impossibile che parli male o peggio discrimini il mondo gay! Come potrebbe? Grazie a tutti e buona giornata

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    5. Ciao e grazie anche qui per la segnalazione.
      Il tuo post chiude degnamente la diatriba, viste le informazioni che ci fornisci! :)

      Moz-

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    6. grazie a te :) mi auguro che chi - come hai fatto tu e ti ringrazio per questo - andrà a informarsi già solo in rete circa quanto ho segnalato, possa rivedere il suo pensiero. E aggiungo che spero vivamente che Dodi Conti riprenda a girare l'Italia con Bevabbè. Un'ulteriore occasione, iniseme a quella di leggere il romanzo 'Stavolta, giuro, è diverso' per non etichettare il film come veicolatore di omofobia. :) grazie ancora Moz.

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    7. Grazie a te che hai chiarito definitivamente la questione.
      Proprio adesso sto approfondendo l'opera della Conti e Mammini, pensa tu... sto cercando info in rete.
      Spero di riaverti qui presto qui, anche se è un blog di un ragazzo stronzo, snob, sessista, razzista e dalla visione eterocentrica :)

      Moz-

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  56. (ma ti piace l'arancione... che è anche il colore preferito di Sara nel libro...! per cui sei perfetto!)
    se ti va, magari potresti segnalare la cosa sul blog di Audrey da cui mi pare di capire che sia partito tutto l'equivoco. Io ho provato a entrare per postare la mia segnalazione ma mi dice sempre 'error'. forse sbaglio io qualcosa e oggi ci riprovo e magari mi va meglio... scusa se insisto ma quando ho letto che anche all'arcigay si sono espressi contro il film in quanto omofobo mi ha fatto troppo male. pens ache il primo spettacolo che ho visto tantissimi anni fa di Dodi Conti si chiamava 'Borderline' e faceva morire dal ridere!!! buona settimana :)

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    1. Appena sono al pc lo faccio ( anche se Audrey è assente e penso che prima di due settimane non torni... stando a quanto ha detto). Ma comunque la storia dell'opera di Dodi Conti è stata anche segnalata da Pier, ragazzo coinvolto suo malgrado in questa faccenda perché, pur essendo gay, ha osato esprimersi contro la visione che vuole Sara come veicolo di un messaggio mortale :)
      W l'arancione, il colore più allegro che ci sia ;)

      Moz-

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  57. grazie ! altro che snob e stronzo... :) sei gentilissimo!

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    1. Fatto, ecco qui! :)
      Stronzo e snob? A me preoccupa che sono sessista e sto facendomi portavoce di propaganda lesbica!! XD

      P.s. ma la Conti appare anche nel film?

      Moz-

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  58. sì, fa un piccolissimo cameo: una cliente della libreria di Vittoria Puccini, sorella di Sara/Anna Foglietta. Nel libro della Mammini infatti, Sara gestisce una libreria. Nel film invece la libreria l'hanno data alla Puccini. devo dire che aver visto il film conoscendo bene sia lo spettacolo che il libro è stato molto fico!
    ancora un grazie per la tua disponibilità! portavoce propagandistico che non sei altro! :)

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    1. Ahaha, di niente!! :)
      Bene, ora proprio ogni dubbio è fugato... l'autrice partecipa persino al film.
      Senti, penso di aver capito che sei una donna (solo voi donne fate le misteriose :p) ma non so se se dell'ambiente: se sì, se Arcigay si è espressa negativamente sul film e/o sulla frase di Sara/Foglietta...
      ... nel caso, che reazione ha avuto la Conti?
      Thanks^^

      Moz-

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    2. Dodi Conti non la conosco così da vicino da sapere se ha reagito in qualche modo, via ufficiale o cosa. però penso che per come l'ho sempre vista a teatro, è una talmente ironica e serena, che se ha reagito, lo avrà fatto con ironia e serenità :) (((sono un anonimo un po' donna, in effetti... cosa non si fa per un po' di mistero...:))) )))

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    3. Beh, l'ironia e serenità ci stanno sempre... anzi è la troppa serietà che rovina le cose! :)
      Grazie ancora per i tuoi interventi! :)

      Moz-

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  59. Mi sembra di leggere le discussioni sul fatto che le principesse Disney siano troppo magre. O come quelli che si sono lamentati che in Frozen le protagoniste fossero tutte bianche. Sì, proprio l'ultimo film della Disney ambientato in SCANDINAVIA!
    Alcune volte mi sembra che si faccia polemica solo perché si parla di omosessualità e quindi ci si metta sulla difensiva a prescindere, senza capire cosa l'autore voglia effettivamente dire. Non ho letto tutti i commenti perché ho poco tempo a disposizione, però non mi sembra che tu abbia scritto qualcosa di offensivo nel tuo post e quindi perché litigate? Ok la discussione in cui ognuno dice la propria opinione, però senza esagerare.

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    1. E' finita qui, per fortuna. Con l'aver poi scoperto che il personaggio in questione è stato creato proprio da un'attrice e comica lesbica per un suo spettacolo teatrale. Non può esserci offesa o pericolo, non con queste premesse! :)

      Moz-

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  60. Ciao a tutti. Volevo dire solamente questo: il 9 novembre 2013, per caso, mi sono ritrovata a teatro a Milano a vedere lo spettacolo di Dodi Conti, Bevabbé. E' proprio da qui che nasce il personaggio di Sara.. lo spettacolo mi è talmente piaciuto che ho subito voluto approfondire con il bellissimo libro scritto da Paola Mammini "Stavolta, giuro, è diverso, che del personaggio di Sara ne ha fatto un romanzo! Lo trovate ancora su internet e se vi è piaciuta Sara nel film di Tutta Colpa di Freud, vi consiglio vivamente di comprarlo perché il libro è davvero molto carino. Ovviamente, in tutto questo, non c'è nulla di omofobo e chi ha letto ho visto il film lo può comprendere. Anzi, il messaggio che arriva è proprio il contrario: non è questione di etero o gay, ma della persona che ti trovi ad avere di fronte. Il personaggio di Sara è fantastico, perché finalmente racconta la storia di una omosessuale, senza drammi assurdi e con molta ironia e divertimento.

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    1. Ciao Daniela, benvenuta e grazie per il tuo intervento.
      Io non ho visto il film, ma sono tra quelli che non han trovato nulla di offensivo o pericoloso né nelle frasi di Sara (udibili anche solo dal trailer) né nel personaggio stesso.
      Altri invece hanno detto che il messaggio che passerebbe è che l'omosessualità è una fase passeggera, che se sei etero è meglio, ecc...
      Per me non è così, né è questo il messaggio che Sara manda al suo pubblico, ma ripeto: non ho visto il film e manco l'opera teatrale.
      Ho letto che qualcuno dell'Arcigay ha avuto da ridire su Sara, ma mi sembra strano vista la sua provenienza tutta omosessuale... boh!
      Grazie ancora :)

      Moz-

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  61. mamma mia ... ho letto solo una parte dei commenti e mi sono bastati, io capisco la sensibilità, o la ipersensibilità di alcuni, però continuo a credere (e qui perdonami se sono politicamente scorrettissimo), a volte alcune reazioni mi sembrano proprio da "checche isteriche"!!!

    Non ho visto il film, ma la frase che viene citata a me sembra una frase normale detta da una persona in un momento di sconforto, un po' come "ora basta, mi faccio frate ... o suora" (implicando che i suddetti rispettino il voto di castità) . Ci sta, in un determinato contesto, e non ha niente a che vedere con l'orientamento sessuale, l'omofobia, ecc.

    In quanto a cinema gay, direi che film a tematica gay in italia se ne sono fatti, a partire da La patata bollente passando per alcuni dei film di Opzetek (Le fate ignoranti, Saturno contro, Mine vaganti) fino a Il vizietto, per non citare film meno riusciti come Mater Natura ... ma anche il recente "Come non detto". Insomma ... non esageriamo sulla censura preventiva in italia ( che pure c'è , sia chiaro)

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    1. Come avrai notato, l'argomento è così sentito da essere sempre un po' spinoso.
      Pensa: il mio post parlava di altro e siamo finiti a scannarci sull'omosessualità (che è solo una delle tante tematiche "scomode", passatemi il termine).
      I problemi che ci sono spesso vengono visti con sentimenti ipersensibili, e secondo me è uno sbaglio. Ma non voglio giudicare: io voglio solo difendere il diritto di ogni autore a creare quello che vuole, senza doversi sentire responsabile.
      Accusare un'opera di veicolare messaggi sbagliati è, francamente, assurdo. Per me, eh.
      Che poi, cosa si è scoperto? Il personaggio che pronuncia quella frase è tratto da un'opera lesbica.
      Voilà, niente pericolo, niente omofobia... sin dal fondo! :)

      Moz-

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  62. Nella finzione tutto è lecito, creare personaggi ambigui, strani, folli.. Quindi le frasi sono del "personaggio" e non vanno analizzate come se le avesse dette qualcuno dei nostri politici, che a dire il vero ne fanno di casini. Tanto rumore per nulla, è come dire che uno strupratore nella finzione scenica deve essere gentile con la donna che sta stuprando.

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    1. Ovviamente la penso come te, un autore dev'essere libero di inventarsi ciò che gli pare! Comunque, nello specifico caso, è stato davvero tanto rumore per nulla, polemica quasi da prevenuti: si è scoperto che il personaggio in questione è tratto da un'opera lesbica ;)

      Moz-

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  63. Il mio pensiero riguardo la caduta di stile che sta caratterizzando alcuni personaggi attuali di fantasia e non, è semplice: è tutta colpa di Maria De Filippi e Homer Simpson...

    :-)

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    1. Della DeFilippi sicuramente!!! :)

      Moz-

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  64. Sono venuta a leggere il post visto che è stato insignito di un premio prestigioso ed ero curiosa. Il tuo mi sembra un ottimo ragionamento. E, tra l'altro, se è sbagliato giudicare una persona per una sola sua frase o azione, ancora di più lo è giudicare un personaggio che nemmeno esiste, no? Poi, ovviamente, ci possono essere personaggi che ci piacciono e altri che non sopportiamo, personaggi che hanno le nostre stesse idee e anche alcuni che ci feriscono, ma, se non sappiamo tollerarlo al cinema o in un libro, come possiamo farlo quando a non piacerci o a ferirci sono persone in carne e ossa? Mah...

    P.s. Il film non l'ho visto, quindi il mio è un discorso generico.

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    Risposte
    1. La penso esattamente come te, Romina!
      Un personaggio di fantasia non nasce per dare insegnamenti giusti o sbagliati, ma per raccontare un qualcosa :)

      Moz-

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