[life] passione tortura!


Psichiatri, psicologi e categorie simili: accorrete!
Ora, attraverso quel che state per leggere, potrete analizzarmi a dovere.
E scoprire che ho una mente malata, una sessualità deviata, comportamenti da probabile killer.

Sin da piccolo ho sempre avuto un interesse per la tortura.
Non morboso, non schizoide.
Però c'era questa passione. Sull'enciclopedia cercavo quella voce, restavo colpito dai disegni medievali sui libri di storia.
Non sono tipo che ama far soffrire le persone, e la tortura è una cosa lontana da me.
Però ha esercitato sempre uno strano fascino sulla mia mente: che sia tortura letta, vista (anche nei cartoon) o udita.
E, lo so, è una cosa comune a molti. Non siate timidi. Tutti voi avete cercato notizie o letto articoli a riguardo.

Poi ci pensi e colleghi delle cose: il mio nickname deriva da Mozgus, personaggio del fumetto Berserk.
Che è un prete inquisitore. Che tortura la gente.
Tutto torna.
Una volta, mentre ero di domenica in chiesa, immaginavo di torturare una mia coetanea antipatica, con un modo visto in Indiana Jones. Ah, la santa messa. Fonte di meditazione per ogni crudeltà.

la camera delle torture di Mozgus
Non ho mai esercitato la tortura su nessuno; non sono nemmeno di quei repressi che uccideva piccoli animali (al massimo mi divertivo a guardare le guerre tra ragni, formiche, vespe e cavallette...).
Però mi divertivo a torturare finocchi.
Nessuna cattiveria omofoba: parlo dei vegetali.
Finocchi selvatici: quando passavo le giornate in campagna, in compagnia di parenti o amici coetanei, attrezzavamo zone della tortura dove massacrare questi ortaggi. Li infilzavamo, li squartavamo, li lasciavamo impalati per poi vederli -una settimana dopo- contorti, abbrustoliti dal sole.
Dracula mi fa una sega a due mani.

E ancora: i fichi d'india. Quanti ne abbiamo spremuti, tra frutto e pianta!
E di questo mi pento a morte, perché le piante grasse sono le mie piante preferite.

E le arance? Una volta andai come ospite da amici di famiglia, nella loro casa di campagna.Con la figlia di quei signori feci una vera e propria spremuta! Torture spettacolari, tritume, spappolamenti: credo di aver distrutto un intero aranceto!!

I cachi? Li tiravo a tutta forza contro una grata, per vederli ridursi in poltiglia e finire al di là del campo.
Il karma mi punirà facendomi morire di fame.

Però poi ho compreso che il cibo non va sprecato, perché i bimbi africani negli anni '80 e '90 non potevano mangiare e oggi noi pure siamo quasi in quella situazione nera.
E così, era coi Lego che costruivo una vera e propria isola delle torture, decapitando minifigures tramite le altalene, creando fossati di spine e vasche con fiamme e così via.

Forse della tortura in sé mi interessa la sofferenza mentale; soffrire per ottenere qualcosa di bello.
Tipo Gesù o i martiri.
No, non sono sadomasochista.
Nemmeno amo quelle pratiche. O forse non le amo da vittima.
Forse sono un potenziale master. Of the universe, of course.
Questo ancora non lo scopro.
Ma a letto, oddio, forse chi si lamenta gode. No?

36 commenti:

  1. ahahaha...tutto puoi essere tranne che un torturatore ..oh..uomo dalle mille risorse e dalla enorme fantasia..
    Ma gli aranci chi non ha mai goduto nello spremerli?
    Bacione sadomasochista? ma no da farfalla innocente.....

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    1. Ahaha, infatti... spremere l'arancio è già di per sé tortura :)
      Un abbraccio bondage!

      Moz-

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  2. Non credo di essere mai stato particolare attratto dalle torture, tranne forse nell'assistere alle continue disfatte dei piani di Willy Coyote nel catturare Beep-Beep: so che gli va male, che precipita nei canyon o finisce stirato da un treno, ma mi diverte sempre... E vicende simili nei cartoni animati.
    Mai pensato alle torture rivolte ai vegetali... Anzi mi rattrista sempre vedere un albero che viene abbattuto a colpi di motosega...
    A volte però, mi capita di "torturare" un oggetto che cerco dove ricordavo che fosse e non lo trovo, allora inizio a vagare nei posti più svariati, con l'ossessione di sapere dov'è finito, e quando lo trovo... povero lui! Hai presente quel video dell'impiegato che spacca il monitor con la tastiera? Ecco...

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    1. Ahaha, e cosa fai all'oggetto??
      Io al massimo, a scuola, torturavo le gomme da cancellare... le infilzavo col compasso, le tritavo con le matite fino a vederne i trucioli...

      Moz-

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    2. A seconda dell'oggetto, purché appartenente a me o della famiglia, lo sbatto ripetutamente a terra, lo lacero, lo strappo... Se proprio è qualcosa di indistruttibile per le mie forze, tipo il sesto cucchiaino mancante di un servizio da sei, beh, quando trovo dove era finito, un viaggio di sola andata nella pattumiera non glielo toglie nessuno.
      Esagero? Provaci tu a trovare una bolletta pagata il giorno dopo esserla andata a ripagare perché risultava pagamento non pervenuto...

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    3. Beh no... allora ti capisco.
      Ma questo mi fa capire che o sei disordinato, o la tua casa è stregata :)

      Moz-

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    4. Io mi ritengo ordinato, come tutti i collezionisti di fumetti :) , per qualcuno sono anche maniacale. Però capita di spostare la tale cosa per cercarne quell'altra, e poi la prima non torna dov'era... Oppure che certi oggetti li gestisce un altro e ho giusto un'idea di massima sul dove stanno, ma al momento in cui servono a me non stanno lì.

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    5. Io colleziono fumetti ma sono disordinatissimo!!!
      C'è qualcosa che non quandra^^

      Moz-

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    6. Ecco ora inizi a spaventarmi... :D

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  3. Io ho scritto un racconto horror sulle sevizie a una arancia!

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  4. Io e i miei amici torturavamo ortaggi e frutta con i raudi, e se ben ricordo uccidevamo anche mosche e formiche.
    King nella prefazione di A Volte Ritornano spiega benissimo il fascino e la curiosità del male e della sofferenza altrui, se ce l'hai in casa dacci un'occhiata perché quelle pagine meritano tantissimo.
    La saga di Albione di Berserk è fantastica ed è una delle mie preferite di Berserk, quindi con me sfondi una porta spalancata, d'altronde i nostri nickname vengono dallo stesso universo narrativo. :-P
    Qualche mese fa a proposito di torture ho letto un gran bel racconto di Bram Stoker con protagonista la Vergine di Norimberga, sicuramente sarebbe di tuo gusto. :-P

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    1. Eheh, vero... mi ha sempre intrigato sta cosa dei nostri nick, provenienti dalla stessa opera (paradossalmente, entrambi i personaggi sono citati nella nuova saga!).
      Non ho quel libro di King che mi citi, ora son curioso, così come per il racconto di Stoker!

      Moz-

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  5. Il re del frutteto! (cit. Crash Team Racing)
    Visto lord Mozgus ci sta tutta questa sana e genuina passione ;)

    CervelloBacato

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    1. Ahah, ma infatti :)
      W Berserk e w Crash team racing *__*

      Moz-

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  6. Urka, se un vegano legge questo post e vede come torturavi i suoi amati vegetali ti condanna al rogo!

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    1. Ciao e benvenuto/a!
      E' vero, sono a rischio: ma ricorda che a mandare al rogo le persone è sempre e solo Mozgus :)

      Moz-

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  7. Io da bambino prendevo con un cappio le lucertole e le bruciavo. Per le mosche un trattamento particolare. Loro si posano sul tavolo. Con la mano mi avvicino e le catturo. A volte con tutta la forza che ho nel braccio le sbatto per terra, altre, appena prese, con abilità le infilo in un bicchiere, le capovolgo e finito l'ossigeno nel bicchiere muoiono.
    Ora amo anche le zanzare.
    Dal mio archivio:

    Non so né il perché, né il per come,

    ma il fatto è che le zanzare femmine si sono innamorate di me.

    Un amore violento fatto di morsi e succhiamento di sangue.

    Mi andrebbe anche bene, in fondo è un donarsi,

    ma l'esagerazione , anche se è frutto dell'amore

    può anche scocciare.

    Ho acquistato un prodotto della Bayer, un prodotto

    umanitario. Nebulizzato stordisce le mie amiche

    che svolazzano ma non hanno la forza di pungere.

    Una tristezza.

    Ieri sera mi sono commosso.

    Ho allungato il braccio e la zanzarina più bella

    si è adagiata sul mio polso.

    Con le forse residue che le erano rimaste

    è riuscita a pizzicare.

    Ora ho un ponfetto simpatico.

    Pizzica pure, ma cosa non si fa per l'amata.

    La zanzarina ha ringraziato e mi ha promesso

    che tornerà a baciarmi.

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    1. Romantico nei versi (donatore di sangue!!) e spietato con mosche e lucertole... ma dopotutto sei cattolico, ci sta :D

      Moz-

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    2. Il cattolico può sempre rifugiarsi nella penitenza della confessione e lavare via i peccati commessi... Meno male che prevenire era meglio che curare...

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    3. La penitenza non è forse una forma di autotortura??

      Moz-

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    4. Si commette peccato violando i dieci comandamenti, che dal quarto in poi sono dei moniti sul non fare del male al prossimo. Ora, se io faccio del male a te, la vera auto tortura non sarebbe affrontare il tuo giudizio chiedendoti scusa (senza certezza di riceverla), invece di raccontare i fatti miei al prete?

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    5. Beh, raccontare al prete è tipo gogna... Una tortura psicologica.

      Moz-

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  8. Ah, la santa messa. Fonte di meditazione per ogni crudeltà.
    ahahhahahahahha
    io durante la Messa, per restare in tema, ammiravo tutto il tempo quei meravigliosi affreschi antichi, in cui veniva rappresentata la tortura dei Santi. In particolare, stavo spesso molto tempo stupefatta ad osservare un dipinto in cui avevano appena tagliato la testa ad un martire. Benedette le chiese antiche e i loro affreschi crudi e reali. Mi hanno fatto tanta compagnia :D psicologi in ascolto..tranquilli, va tutto bene :)

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    1. Sai che invece io, da amante totale di queste cose, non sopporto i crocifissi? Mi fanno proprio senso, mi fanno schifo.
      Non è una tortura/condanna che mi piace. Ma pensandoci, nonostante il fascino da te sottolineato, credo che le morti legate alle religione cattolica siano tutte... "sporche". Boh.

      Moz-

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    2. No, ma non c'erano crocefissi in quegli affreschi. Eran tipo morti violente. Tipo una rappresentava la morte per decapitazione di Giovanni Battista se non sbaglio. Un dipinto talmente truce che non riuscivo a smettere di guardarlo :D Il crocefisso invece mi inquieta e non piace nemmeno a me

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    3. Chissà perché il crocifisso inquieta maggiormente rispetto alle altre torture/morti...
      Non me lo spiego.
      Molti, tra i santi, sono attratti dal martirio di San Sebastiano.

      Moz-

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    4. Forse il crocifisso inquieta perché ci ricorda la Passione di Cristo la quale, credenti o meno, è la storia religiosa più raccontata e rievocata nel mondo cattolico.

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    5. Pure la più cruda.
      Nel senso che con Gesù hanno superato il limite del consentito, oggi sarebbe censurata come storia! XD

      Moz-

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  9. Ahah...povere Arance! però in effetti è bello spremerle ;)

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    1. Puoi dirlo forte!
      io però le ho anche spaccate, sventrate, infilzate, scorticate... XD

      Moz-

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  10. ahahhahahhahahahahahaahahha
    aspetta che finisco di ridere e poi ti faccio una domandina difficile... ahhahaahhaah
    ma sei lo stesso Moz che ha postato quello splendido e tenerissimo finale su insieme raccontiamo stamattina???? Sicuro sicuro?
    Sei FANTISTICO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    La tortura... brrrrrrr mi vengono i brividi solo a sentirne la parola. No! No! No! Odio il dolore fisico su di me e non saprei infliggerlo agli altri. Mai capito come si fa.

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    1. Ahaha, certo che sono sempre io... Vedi? Sarò anche bipolare :p

      Moz-

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  11. Moz non so se sono inquietato dalla cosa. Cioè come dici tu è un cosa comune, ma boh, non mi sono mai posto il dubbio che potesse interessarmi o meno. Idealmente direi di no.

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    1. Sì, io credo che sia comune a tutti, forse fa parte dell'uomo, in sé.
      Poi, c'è chi ne è attratto e chi meno^^

      Moz-

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