[CINEMA] C'era una volta a... Hollywood, la recensione (no spoiler)


Il problema dei film di Tarantino è che sono così ricchi, su più fottuti livelli, che poche righe di un blog sarebbero quasi un oltraggio. Fanno venire fame di junkfood, sete di drink alcolici, voglia di sigarette (Red Apple, of course) e volersi vestire come i protagonisti.
Se ne potrebbero fare tesi e saggi, su ognuna delle cazzo di nove sue pellicole.
Ma ci proviamo lo stesso, bimbe, a condensare. Ci proviamo.


Avete presente quando qui, sì cristosanto intendo proprio qui sul Moz O'Clock, parliamo di quanto abbiamo idealizzato gli anni '80 e '90 e preso solo quel che era bello o doveroso ricordare?
Ebbene, il punto di partenza potrebbe essere il medesimo: Tarantino aveva pochi anni nel 1969.
Ha idealizzato una data che è già un ideale punto di svolta, di rottura.
Per chi? Per il Signor Cinema Americano.
La scatola dei sogni che si avverano (quando non vanno in pezzi, è inteso), una golden age che moriva e mutava sotto i colpi di acidi, sfattoni, pazzi e l'helter skelter che tutto ha innescato.
Ci ha messo dentro sensazioni e racconti, fumi e bellezze, in quel 1969.



Dunque: C'era una volta a... Hollywood è un grande film.
Un Tarantino forse diverso dal solito (ma non era già  stato diverso dal solito in Bastardi? In Hateful?) ma neanche tanto diverso dal solito, a ben vedere.
Più intimo, forse nella misura in cui lo fu con Jackie Brown.
C'era una volta a Hollywood è uno dei suoi nove capolavori.
Non è un film per tutti, e questo mettiamolo in chiaro.
Va detto: non è il giocattolone (nel senso più positivo del termine) che fu Kill Bill, e non è nemmeno di facile arrivo come -chessò- Pulp Fiction.
C'era una fottuta volta a Hollywood è un film sul cinema, su Hollywood, sul cinema di Tarantino, sul cinema che Tarantino ama.
Se amate il cinema, partendo proprio da quello di Quentin ma sconfinando fino in Italia, allora questo film vi piacerà sicuramente.
Per tutti gli altri, attenzione, potrebbe essere un grande "mah".



Da uno che era partito a raccontare storie di gangster (pur rifacendosi sia ai nostri noir -bussare al sommo Di Leo- sia alla blaxploitation) è un'evoluzione.
Che passa poi dall'omaggio effettivo al cinema di arti marziali (Kill Bill), al rape&revenge b-movie automobilistico e stuntmanistico (Death Proof), fino a non trattare più solo i generi, ma anche a creare meta-testi.
La Storia con i Bastardi, che cambia guardacaso in una notte cinematografica; il western messo in scena anche come teatro, tipo palcoscenico (The Hateful Eight).
E C'era una volta a... Hollywood è tutto questo, ma anche altro.

PAURA E DELIRIO A HOLLYWOOD

Un sogno a occhi aperti, una favola sin dal titolo.
Tre date, tre vite e il loro futuro: Rick Dalton, ex stella di un'industria che lo ha messo all'angolo.
Cliff, la sua controfigura, mai stato una stella.
Sharon Tate (Margot Robbie), presenza evanescente di un astro nascente, pronta sulla rampa di lancio della Nuova Hollywood.
Il primo ha paura di non avere più futuro; il secondo guarda al futuro con curiosità; la terza ha il futuro davanti a sé. Già scritto.
Scritto da Charles Manson e la sua Family, una comune di hippies drogati, vaneggianti e zoccoleggianti che irrompe nelle vite dei tre protagonisti.
E quello che succede è un vortice in puro stile Tarantino.



È un film sull'amore per il cinema, che racconta la fine di un'epoca con due attori che paradossalmente sono il simbolo dell'epoca successiva.
Mischiando verità e finzione, storicità e bizzarrie, Quentin ci porta nella sua galassia.
Lui ama il cinema, e ne è riamato.
E lo si nota da come utilizza finzioni nella finzione, serie e film creati ad hoc nel giusto stile (quanto ho goduto sul proto-poliziottesco italiano...!).
Con due attori in piena forma (DiCaprio e Pitt) a mettere in scena due amici che arrancano in una vita dove non hanno più posto, tra cocci del passato e balbuzie di insicurezza.
La fine della Hollywood virile, dei duri e puri, dei cazzotti e delle sparatorie (riciclabili però oltreoceano, nei sottogeneri italiani).



Il delirio di un attore fallito, la sua idealizzazione, o forse l'eterna visione positiva di un mondo dorato, che Tarantino ha voluto cristallizzare.
Non lo sapremo mai, e nemmeno è importante cogliere totalmente il senso di una così sopraffina metafora, che resta lì a divertire, più che a rattristarci per quel che fu.
E questa è una grande vittoria.
Siamo tutti dentro un Cinema. Immortali.

40 commenti:

  1. Pensa che una persona che conosco mi ha detto di essere uscita dalla sala a metà film, per la prima volta in vita sua, e di aver sprecato i soldi per il biglietto.
    La tua è una recensione del tutto diversa. Proprio vero che in ciascuna opera non tutti ritroviamo le stesse cose.

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    1. Sarà una di quelle persone che ha percepito il film come un grande "mah" :)
      Ci sta, ci sta. Perché appunto ognuno si aspetta qualcosa di diverso :)

      Moz-

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  2. Ho un rapporto altalentante con Tarantino. Dei suoi, adoro soltanto Kill Bill; gli altri a tratti. Curioso di vedere questo. Apprezzo sempre quando il cinema parla di cinema in generale, è una modalità che mi affascina.

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    1. Beh, allora questo potrebbe piacerti.
      Parla di cinema e di amore per il cinema :)

      Moz-

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  3. Caro Moz...ti voglio bene. Nel 69 vagheggiavo di woodstock che non avevo i soldi per andarci. Tarantino mi ha sempre fatto cagare. SSSSSsssshi'. Ma ti voglio sempre bene

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    1. Ahaha, Uan a Woodstock potrebbe essere una bella serie di sketch! :)
      Ma, ammetto, anche qualche parodia tarantiniana ci starebbe alla grande, con voi *___*

      Moz-

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  4. Ciao Miki ... come stai!!
    Sono passata per salutarti
    Tarantino ... mattacchione geniale : )
    Buon pomeriggio Miki : )

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    1. Ciao Mari, qui tutto ok: mi godo gli ultimissimi giorni di vacanza!
      Tarantino geniale, hai detto bene!

      Moz-

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  5. Già non vedevo l'ora di vederlo. Ora con questa recensione ho l'hype a mille. Grazie!!

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    1. Spero ti sia piaciuto, alla fine. Io stasera ci torno :)

      Moz-

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    2. Mi è piaciuto da morire. Ho colto così tanti sottotesti che intendo vederlo altre volte per studiarmeli bene. Tarantino non mi delude mai!

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    3. Io mi sa che a breve parto per la terza visione :)

      Moz-

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  6. Ciao Moz,se non è un Tarantino per tutti lo sarà,certamente per me che lo giudico uno dei più visionari registi dei nostri anni.
    Ciao.fulvio

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  7. Anche a me non piacciono tutti i suoi film. Valuterò cosa fare.

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    1. Ha spaccato i fan, quindi non ti sarà facile scegliere XD

      Moz-

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  8. Bene, direi che la pensiamo allo stesso modo. Come ti ha già scritto qualcuno più sopra, anche da queste parti ho visto qualche raro spettatore abbandonare la sala a metà film. È evidente che non sapeva cosa stava venendo a vedere, Tarantino non è per tutti, e questa è una caratteristica che a me piace.

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    1. Vero, ma poi dico... se abbandoni a metà significa che è proprio insopportabile... quasi a priori: che cazzo ci vai a fare? XD

      Moz-

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  9. Non ricevo più l'avviso dei tuoi post e credevo fossi ancora in vacanza, invece eccoti qua.
    Commento poco ma ti leggo perché scrivi bene e cerco di capire il mondo dei giovani e le loro preferenze.
    Ciao Cri

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    1. In effetti sono ancora in vacanza XD
      Anche se da ieri ho ripreso a essere presente qui (e presto da voi).
      Grazie mille :)

      Moz-

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  10. Su Pulp Fiction di 'facile arrivo", potremmo aprire una diatriba infinita...ma forse è proprio fa qui che dovremmo partire: C'era una volta a Hollywood si compiace fin troppo nel suo vintage stantio, dal fumo perenne, gli hippies, i drink pantagruelici, il western dinoccolato...sono tra quelli che hanno detto "mah", lo ammetto...specie dopo la magnificenza visiva e auditiva di Hatefull
    ...🤪

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    1. Diciamo che ormai, dopo 30 anni, Pulp Fiction è considerato tale. Non è più una novità in senso assoluto.
      Secondo me C'era una volta si compiace del cinema di quel periodo :)

      Moz-

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  11. Una recensione che arriva dritta al cuore di chi ama quel Cinema. Quel Tarantino. "Fottutamente" bravo tu a scriverla. Abbraccio ragazzaccio.

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    1. Grazie mille, Mari! **
      Sarà che io amo quel cinema, chissà :)

      Moz-

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  12. Sono ansiosissima di vedere questo film,forse ci vado stasera!Per me promette benissimo:Tarantino+Dicaprio+pitt+Robbie+storie di cinema Come potrebbe non piacermi??????

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  13. Questo post mi è sfuggito e pensavo fossi ancora in vacanza, un saluto. Buon inizio di autunno e di settimana.
    sinforosa

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  14. A proposito del film, i figli sono andati a vederlo, chiederò cosa ne pensano, ciaooo

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    1. Non è piaciuto. 🤷🏻‍♀️

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    2. Argh! Pensa, io ieri sera sono andato per la seconda volta, e credo sia il suo film migliore... ! :o

      Moz-

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  15. A me Tarantino piace, ma non mi fa impazzire. Qui invece… non mi ha fatto impazzire, ma è stato bellissimo. E più che il delirio finale, è stata quella camminata verso la notte ormai finita, e la fine di un'epoca, che mi ha davvero steso. Un film bellissimo!

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    1. Vero: ha saputo raccontare in forma non triste, la fine di un'epoca e delle sue bellezze.
      È un atto d'amore.

      Moz-

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  16. Amo Tarantino (ti devo un forte abbraccio perché nella wishlist di un sito devo mettere la maglietta di Travolta in un noto film http://www.ciakclub.it/wp-content/uploads/2018/03/f_91.jpg ) .

    Ritornando a noi, per come hai steso questo post mi hai convinto ad andarlo a vedere. Spero, anzi mi auguro nel mio solito cinema a due passi da casa. Chiuso da mesi per un restyling delle poltrone -le mie ginocchia ringraziano!- .

    So che sembra una stupidata "non andare ad altri cinema", ma abitando in un paesino mi è scomodo fare tanti km per un film. Sono in astinenza di...novità cinematografiche da troppi mesi, ormai!! ;-)

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    1. Ahaha, mitica quella maglietta.
      Ecco cos'è Tarantino: il Re Mida del cult.
      Maglietta semplicissima, che magari trovavi nei bustoni da inviare al Terzo Mondo, e invece la fa indossare a Travolta e diventa cult.

      Ci credo che sei in astinenza! Però dai, spero riapra presto. Secondo me c'è ancora bisogno di cinema che non siano multisale, ma piccole realtà come un tempo.

      Moz-

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  17. Finalmente ieri sono andata a vederlo e ora posso dire la mia!Di sicuro non è un film per tutti,alla fine l'ho dovuto spiegare a mio marito ad esempio,che infatti non è rimasto affatto convinto.Io penso che sia il finale di film più bello di sempre.Era lungo e certe sequenze pure noiose,ma lo strepitoso finale ha salvato tutto,volevo alzarmi e applaudire!Insomma sono soddisfatta.E poi non mi stancherei mai di guardare Brad!!

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    1. Sì, il film è molto intimo.
      Ti assicuro che a una seconda visione scorre molto molto più veloce.
      Brad? Per me è candidato per l'Oscar come miglior attore non protagonista :)

      Moz-

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grazie per il tuo intervento!