[CINEMA] IT Capitolo Due (e lo stato del cinema horror), la recensione


Due anni fa trovai "inutile" il primo capitolo dell'adattamento cinematografico di IT.
Oggi forse quella mia recensione (leggibile cliccando QUI) sarebbe ancora più dura.
Infine, di IT, arriva anche il secondo capitolo.
Oggettivamente più brutto del primo: non si capisce dove la produzione voglia andare a parare, francamente.
E, forse, non si capisce dove voglia andare a parare oggi l'horror, specie quando si cimenta in reboot, remake e riadattamenti (anche per altri media) di opere già note e cult.

In sostanza IT Capitolo Due è tutto da buttare? No.
Un primo tempo è salvabile, anche se si rischia di finire nel trash (vedi scena al ristorante cinese).
Trash che poi esplode con effettacci dove ti chiedi: ma davvero è un film del 2019, un film di quella stessa Warner Bros. che circa cinquanta anni fa produsse L'Esorcista?
Ecco. IT Capitolo Due non sa che strada prendere.
Si erano giocati l'effetto nostalgia col primo episodio, ora virano sulla commedia e ci potrebbe anche stare, se non fosse involontaria e campy.

galleggiando


I mostri sono fatti di una cgi che li trasforma tutti in Gollum con le tette appese.
Il resto si risolve in telefonatissimi jumpscare che la tensione la ammazzano, più di crearla.
L'atmosfera, manco a chiederla. Manca.
Manca in IT e manca nella stragrande maggioranza degli horror attuali.
Da salvare sono i personaggi (alcuni sacrificatissimi nonostante le quasi -soporifere e pedanti- tre ore di minutaggio) e qualche tocco vagamente poetico (ci si deve affidare, nel finale, un po' a Stand by me per funzionare, però).
Attori bravi e belli, ma non basta.

i Perdenti da adulti


Cos'è questo IT, dunque?
Non è fedele al romanzo, non fa minimamente paura, è timido anche nel raccontare quel che si prefigge di voler raccontare (la morale finale sull'essere quel che si è). E allora?
È un titolo storico. Un cult (ogni cosa di King lo è) che comunque si sa che attirerà pubblico.
Fa cassa.
Ma non ritorna a essere cult, perché funziona così: questo nuovo Pennywise, più un Joker mostruoso che il clown Bozo, sarà utile per qualche cosplayer furbetto&stronzetto, ma finisce lì.
Tim Curry resta Pennywise, in una produzione televisiva di trent'anni fa che non aveva una lira e i pochi soldi se li giocò tutti sul pagliaccio. Vincendo.

Georgie, che non corre felice sul prato


Pensateci: ogni volta che remakeizzano Jason, Myers e compagnia, la nuova saga non va avanti. E si torna a guardare sempre i capitoli (puri e spuri) del passato.
Oggi l'horror di cassetta crea mostri effimeri.
Annabelle e pochi altri (Jigsaw?) rischiano di annegare nell'ovvio (evitabilissimo The Nun, con la monaca-demone: ai limiti del patetico).
Gli esorcisti sono sempre quelli, non ci sono variazioni sul tema e ogni femmina col diavolo dentro si contorce, levita, parla qualche lingua morta e recita il campionario del caso.

The Nun


Insomma: Freddy ce lo ricordiamo tutti. Ma anche Ghostface di Scream.
C'era atmosfera, una costruzione diversa dell'horror di massa.
Oggi IT va anche al Giffoni, studiato per piacere ai ragazzini e non per spaventarli.
Io, quando vidi la miniserie tv (QUI), mi cagai addosso. E mi piacque pure.
Il compito degli horror di oggi, di quelli che passa il cinema di richiamo, è riuscito solo per un terzo.
Sono dimenticabili e fanno cagare. E non addosso.

81 commenti:

  1. il primo mi aveva deluso, il secondo l'ho visto a spezzoni mentre lavoravo. andro' a vederlo solo per una sorta di culto che ho verso romanzo. hai perfettamente ragione su Tim Curry, quel Pennywise è impressionante, memorabile.

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    1. Curry, che ho rivisto di recente in Rocky Horror dopo tanto tempo che non guardavo quel musical, credo sia il Pennywise perfetto^^

      Moz-

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  2. Non ho ancora visto questo secondo capitolo per cui non entro nel merito.
    Il primo a me come film in se piacque, ma lo trovai un po' patinato.
    Nel senso che il romanzo era un po' sporco da questo punto di vista, mentre i ragazzetti protagonisti del film sembrano essere usciti da delle pubblicità per ragazzi, ma un po' tutto il contorno lo è.
    Derry stessa non è come la immaginavo o come si presentava nel romanzo.
    Di sicuro però il salto in avanti rispetto al romanzo di King ha contribuito a tutto ciò.

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    1. Sicuramente, anche io penso derivi da quello.
      La patina un po' grunge era per via degli anni '50, che sono spariti, lasciando il posto a leccatissimi anni '80 :)

      Moz-

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  3. Detta molto schiettamente, ci sono cose che non si dovrebbe nemmeno provare a tradurre in film o serie tv: non si può fare ed IT è una di queste. Non perchè sia qualcosa di intoccabile, ma perchè come opera è troppo grossa, è un mastodonte pieno zeppo di roba, di momenti lenti necessari mentre altri troppo bizzarri per essere messi efficacemente in immagini che non siano quelle della mente: è troppo da poter gestire come si deve. Poi se nemmeno si riesce a capire l'opera originale come in questo caso, il risultato è questo (ed il precedente film).
    Mi domando come sarebbe uscita la miniserie se avessero avuto il budget di questo qua: perfetto no, ma probabilmente avremmo avuto una versione di IT migliore di questa, ci scommetto.

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    1. Anche io lo penso: la miniserie è più fedele, paradossalmente, al romanzo di King!
      L'unica cosa che resta, per trasporre IT come si deve, è forse una serie tv antologica.

      Moz-

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    2. serie tv col sottointeso di "fatta come si deve". Di opere uniche fatte diventare miniserie ho ormai una paura fottuta (scusa il termine ma enfatizzava il giusto ciò che effettivamente provo), perchè ne avevamo già discusso: se una serie ha successo la tirano in lungo con qualsiasi espediente fin che dura, in barba al materiale d'origine se presente. Ok che IT avrebbe abbastanza roba da andare avanti per anni ed anni, però visti i risultati cinematografici (parti importanti tagliate ed aggiunta di assurdità inventate), diciamo che sulla carta concordo con te ma al lato pratico spero che nessuno tocchi più IT mediaticamente, almeno per i prossimi 27 anni XD

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    3. Ahaha, sicuramente per un po' IT sarà congelato, quindi nessun rischio.
      Per me comunque il romanzo si può trasporre in una miniserie di 6 episodi da 90 min o 12 da 45).

      Moz-

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    4. Si concordo: blocchi da 90 minuti dovrebbero funzionare bene. Mi piace credere che in un universo parallelo questo è già stato fatto.... con Tim Curry XD

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    5. Madonna, sarebbe IDEALE.

      Moz-

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  4. A me è bastato l'IT "televisivo", nel senso che la prima parte l'ho trovata bella mentre la seconda molto meno, ma non sono un appassionato del genere, sebbene apprezzi leggere un certo tipo di horror... Ho quindi ignorato questa saga, ma prima o poi mi comprerò il romanzo originale, anche se sarà scomodo da maneggiare...

    Comunque... bentornato a fare il blogger! :)

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    1. Eccomi, grazie del bentornato che vale per oggi, visto che oggi sono tornato veramente^^
      L'IT televisivo è imperfettissimo e ha tanti difetti, ma specie dopo questa versione cinematografica secondo me riacquista paradossalmente tanti punti XD

      Moz-

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  5. The Nun è una schifezza cretina tratta da una storia che poteva diventare fantastica se fosse stata trasposta bene.
    Su IT: troppi jump-scare e troppi flashback rendono la tensione un vago ricordo. Mi sono divertito tanto a vederlo ma hai ragione tu: non è horror.
    Let the shIT storm begin!!!

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    1. The Nun è l'esempio lampante degli horror odierni: zero carisma e solo confezione. Insomma, vuoto.
      It è proprio come dici, manca la costruzione dell'atmosfera.

      Moz-

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  6. Io personalmente ho amato il film, anche se il mio fidanzato mi ha raccontato di tutte le differenze rispetto al libro. Ora leggerò il libro, perché comunque la trama mi ispira.
    Adesso, quindi, non ho un giudizio critico sul film, perché non conosco il volume, ma non sei, ribadisco, il primo che si lamenta della poca accuratezza della pellicola. ��

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    1. Ho visto che hai iniziato la lettura, ora potrai fare i tuoi paragoni **

      Moz-

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  7. Non sono un amante di questo genere.
    Buona serata

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  8. Credo che sia proprio tutto il settore dell'horror in forte crisi sia creativa che, forse, anche di scelta di un target (per tutti, per adolescenti, per soli maggiorenni?). E questo IT2 conferma secondo me questo problema.

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  9. Io pensavo che questo sequel facesse molta paura, infatti non ho mai visto i film di It perché mi impressiono troppo facilmente e ora scopro che è andato anche al Giffoni! Non ci sono più gli horror di una volta! 😁

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    1. Ahaha infatti... anche prima gli horror erano molto ironici, ma almeno erano anche iConici^^

      Moz-

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  10. Ti copio e incollo l'ottimo commento di un mio contatto Facebook.
    Peccato.
    Dopo il primo capitolo di IT, un ottimo film, ci avevo sperato. Invece Capitolo II è deludente.
    Non manca qualche bella scena e qualche sussulto autentico, nonché qualche simpatica citazione fra Shining e Psycho, ma per il resto si naufraga abbastanza noiosamente in situazioni ripetitive e poco coinvolgenti.
    Non si fanno gli horror facendo “BU!” ogni dieci minuti. E meno che mai lo si fa con Stephen King, che terrorizza proprio per altri aspetti: tensione, contesto, atmosfera, dettagli, non spaventi da fiera.
    Il vero dramma è che dopo un po’ il film finisce per essere addirittura noioso, e mi pare imperdonabile. Incredibilmente quasi sparisce l’intera città di Derry e i suoi abitanti inconsapevoli complici del mostro (uno dei tanti temi notevoli del capolavoro di King), spariscono alcuni personaggi importanti e rivelatori delle tematiche centrali della storia, spariscono molte cose buone che si erano viste nel primo film. La bicicletta Silver anche stavolta ricompare (in una delle scene più carine giusto per la presenza di un simpatico cameo dello scrittore) per poi perdere di nuovo il suo status di personaggio e sparire più o meno nel nulla.
    Nonostante la caratterizzazione abbastanza azzeccata anche per gli attori adulti (i bambini erano e restano anche in questo secondo capitolo assolutamente perfetti) i personaggi però non decollano mai, e per tutto il film sembra ci siano soltanto loro a girare per la città come degli idioti che non si sa perché siano tornati a farsi massacrare da un clown pazzo e anche un po’ scemo.
    E poi mi chiedo sempre: ma perché questa patologica tendenza a riallineare la storia e a dividerla addirittura in due capitoli separando infanzia e età adulta quando il fulcro centrale e il più potente meccanismo narrativo del romanzo di King risiede proprio nell’alternanza delle due epoche che ci fa scoprire in parallelo lo svolgimento delle due storie? Che problema hanno sceneggiatori e registi a confrontarsi con questo genere di storia? “C’era una volta in America” o “Quarto potere” non hanno insegnato nulla?
    Considerando le molte lungaggini pressoché inutili presenti in entrambi i capitoli (ancora più nel secondo) io avrei ancora un suggerimento che naturalmente nessuno raccoglierà mai, ma dato il molto materiale buono comunque a disposizione, e dato che il cinema è montaggio, io vi direi: tagliate via e semplificate molti passaggi inutilmente ripetitivi e rimontatelo tutto, anche in un solo film di tre ore-tre ore e mezza. Seguite lo schema narrativo del Re (sarà uno scrittore più bravo di altri no?) e potrebbe venirne fuori un film finalmente superiore. Io ci proverei (avendo tempo e mezzi proverei a farlo io, guarda…)
    E poi, eliminare la scena del libro in cui Ben Hascom adulto reagisce alla telefonata "di richiamo" scendendo al bar e bevendo vari boccali di Whiskey spremendosi prima del limone negli occhi per riuscire a scolarli in un solo sorso, è una cosa che non vi perdonerò mai, maledetti.

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    1. Il limone era nel naso XD. Per il resto è un'analisi molto molto buona, concordo quasi con tutto.

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    2. Luz, concordo col tuo amico. Specie su due punti: tranne che al luna park, sembra ci siano solo loro a Derry (potrebbe essere anche una scelta stilistica, ma si diventa inutilmente protagonisti-centrici) e poi sul fatto dell'alternanza passato/presente che, tranne nella scena del covo segreto, si perde del tutto.

      Moz-

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  11. Boh, allora sono solo io che me la sono fatta sotto guardando sto film...
    Jump scare telefonati, vero, ma l'effetto infarto l'ho avuto comunque...😱

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    1. Diciamo che a me non fanno quasi mai effetto, perché riesco ad anticiparli mentalmente... sarà questo, boh XD

      Moz-

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  12. Lo vedrò solo per verificare ciò che hai scritto...Ahahahah...
    Comunque grazie Miki. Ciao.

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    1. Ahaha, ora devi farmi sapere se avevo ragione o torto^^

      Moz-

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  13. Ne ho letto e sentito parlare male da tante le parti, che rischia di diventare un vero e proprio scult. Anche io ricordo il Tim Curry di quella serie tv e credo sia incredibilmente irraggiungibile.

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    1. Il problema sai qual è? Che non potrà manco diventare scult perché comunque ha aura di profonda serietà e un budget con cui non si scherza.
      Salvo davvero pochissime cose, per il resto è semplicemente un brutto film XD

      Moz-

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  14. Spero di dissentire, così come era stato per il primo.
    Per me, semplicemente inguardabile la miniserie del Novanta. Vedrò domani. :)

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    1. In certe scene, questo secondo episodio riesce a essere pure peggio della serie del 1990... questa cosa è terribile :)

      Moz-

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  15. C'è questa pericolosissima tendenza ad ubriacarci di splatter...ma probabilmente è questo che piace alla gente... il gore a tutta birra... infatti vedo altro, decisamente altro.
    E King è altro.

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    1. Ma qua non ce n'è manco un po'!!
      Ci fosse stato, sarebbe almeno diventato un cult del sottogenere, e invece manco questo...

      Moz-

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  16. Ciao Moz. Già questo film non è il mio genere, poi, a leggere la tua recensione… boh, mi sa che passo!

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    1. Hai fatto bene, al massimo lo recuperi in tv :)

      Moz-

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  17. Ciao Moz, allora mi comprerò il libro!
    ciao ciao

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  18. E' un peccato, perché il primo capitolo mi era piaciuto, ma ne sto davvero sentendo parlare solo male...

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  19. Ciao Moz,ottima come sempre la tua critica,per quanto mi riguarda non amo il cinema horror ma ho apprezzato il Dracula del lontano 1931,visto l'anno scorso in una rassegna dedicata al Vampiro.
    Ciao .fulvio

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    1. Il cinema horror è un genere che ho sempre adorato, ma davvero oggi -salvo qualche pellicola spesso indie- è lontano anni luce da ciò che mi piace.
      Dracula del 1931 è stato un regalo che un anno fa ho fatto io stesso a una persona, pensa tu :)

      Moz-

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  20. Come dici tu stesso parlando della versione "economica" di IT
    "non è certo un capolavoro cinematografico, né per arte, né per tecnica.
    Ma ha qualcosa.
    Qualcosa che se haI Tra i sette e I Tredici annI Ti sconvolge.
    Rivisto oggi, IT fa quasI Tenerezza. "
    Sai cos'è? E' che come per i protagonisti di IT, ad un certo punto si diventa "grandi" e allora la magia svanisce insieme a tutte le grandi paure dell'ignoto, arrivano i primi interessi sentimentali si lascia la scuola si pensa al lavoro che c'è o non c'è, poi senza che ci si faccia caso il mostro sotto il letto viene sostituito dalla paura di non riuscire a pagare le bollette a fine mese, e il tempo scorre mentre la vita quotidiana si riempie di notizie di politica di sport con la famiglia sempre in primo piano, e si arriva ad un punto nel quale la paura di trovare il Demone in agguato nello sgabuzzino risulta ridicola in confronto all'idea che gli esami del sangue mostrino un colesterolo troppo alto.
    Per certi versi è molto difficile far, davvero, paura oltre una certa età ma c'è un momento della vita nella quale la magia è reale e con essa i mostri, non a caso per questo la prima parte quella nel passato è così efficace e la sentiamo così vera, è sempre per questa ragione percepiamo la seconda parte, che sia il libro o altro, così tirata per i capelli.
    E ironicamente è su questo che IT conta per prendersi la sua vendetta, perché è quando si smette di aver paura del buio che si perde anche il potere magico di combattere ciò che nel buio si nasconde.
    Come dice la tartaruga, c'è un tempo per ogni cosa.

    Poi si abbiamo molti remake, e molti altri in salsa PC ne avremo a venire ma, quella è un'altra storia e riguarda tutti i generi.

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    1. Ciao!
      Beh, come dici tu, i veri mostri -per gli adulti- sono altri. Sono tasse, bollette, affitti, matrimoni in crisi, depressioni, disoccupazione, nervi a pezzi e tutto il resto.
      Vero, questo è l'orrore che prende forma come mostro, quando siamo grandi.
      Ci vorrebbe qualcosa che descriva quelle paure in tal modo. Ogni tanto Dylan Dog lo ha fatto, pure King in un certo senso.

      Moz-

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  21. Welcome back, Miki.
    Premessa: non ho visto né questi due film né la versione televisiva del '90 per una semplice ragione:

    S P O I L E R

    S P O I L E R

    S P O I L E R

    Sono aracnofobico all'ultimo stadio.







    Però mi sento di condividere la tua analisi generale sullo stato di salute del cinema horror.
    Qualcosa di vedibile spunta fuori, di tanto in tanto, persino nella disastrata situazione nazionale: l'ultimo Avati non è malaccio, ad esempio. Ma, sì, fatico a trovare titoli davvero memorabili.
    Però, diciamoci pure la verità, certe cose del passato sono sopravvalutate: la saga di Venerdì 13 è una cafonata che non ha nemmeno un briciolo della potenza evocativa di Nightmare e men che meno di un capolavoro come Halloween.


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    1. Ciao Vic :)
      Ho visto anche io Il Signor Diavolo e m'è piaciuto molto.
      Venerdì 13 è sicuramente cafone, ma comunque aveva un suo perché. Ha comunque "lanciato" un genere, o per meglio dire lo ha codificato.
      Per quanto io gli preferisca Sleepaway Camp :D

      Moz-

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  22. IT è uno dei miei libri preferiti, quando l'ho letto non volevo che finisse e allo stesso tempo desideravo sapere come finisse. MAGICO. Il primo film non l'ho trovato MINIMAMENTE all'altezza, ha appiattito tutto quello che si poteva appiattire ha ridotto ogni cosa bella ad una sciocchezza. Inutile, come hai detto tu, ma forse anche peggio. Non penso che andrò a vedere il secondo capitolo...

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    1. IT è un'opera mastodontica, sicuramente la più imponente di King e sì, vuoi che non finisca mai (ma vuoi saperne la fine).
      Purtroppo questi due film non sono riusciti nell'intento di trasporre bene la storia... mancava qualcosa, ma era qualcosa di fondamentale.

      Moz-

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  23. Vabbè, io non faccio proprio testo visto che non sopporto King. Risparmierò tempo e denaro anche questa volta😜

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  24. Tu per me non sarai mai più MikiMoz, sarai per sempre Moz il profeta. Avevi predetto in tempi non sospetti che uno dei perdenti avrebbe avuto un “piccolo sporco segreto”, onore e gloria a Moz il profeta! Colui che vede il futuro! Quando ho visto quella scena ho dovuto mordermi la lingua in sala per non urlare «Moz lo aveva predetto!» (storia vera) ;-) Cheers

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    1. Cass! :)
      Guarda, non per vantarmi, ma sai cos'ho fatto appena visto il film?
      Ho recuperato una vecchia chat del 2017, dove a un caro amico dicevo di questa mia sensazione, l'ho screenshottata e l'ho mandata a chiunque XD
      Ogni tanto ci azzecco, ma non so, ho il gay radar per queste cose... lo sgamo al volo.
      Peraltro nel secondo capitolo penso che quelle in questione (sala giochi coi bulli + ponte con le iniziali intagliate) siano state le scene più belle di tutte.
      Oh, mi verrebbe da dire: perché cazzo c'era il resto?? XD

      Moz-

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  25. Il vero problema è che fare film come si riuscivano a fare fino agli anni '70s oggi non si riuscirebbero più fare. Ho visto il primo capitolo di "IT" di Muschietti e sinceramente mi è sembrato solo un buon compitino ma freddo e senz'anima. Tutto realizzato col bilancino ma senza cuore o idee.
    E più vedo l'attuale produzione horror, a parte poche felici eccezioni come "It Follows" o "The Babadook", più mi sembra che sia diventato un male comune.

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    1. Esatto, oggi si bilancia tutto. Sembra si debba seguire una formula che... non funziona.
      It Follows a me non piacque ma ne ho apprezzato il senso e la metafora finale. Ecco, qualcosa di diverso.

      Moz-

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  26. Avere un personaggio carismatico come Pennywise e fare un film infarcito di Jumpscare è come allenare Ronaldo, Messi e Hazard giocando palla lunga e pedalare.
    Quindi c'è qualcosa di sbagliato alla radice.
    Forse il nuovo Pennywise non è così carismatico.
    Oppure sono personaggi iconici perché sono "nati" in un periodo in cui si rideva di tutto, ci si terrorizzava con tutto, ci poteva piacere tutto.
    SPOILER
    Forse Pennwyise rimpicciolito è un'involontaria e comica metafora.
    E' un personaggio che oramai non fa più paura, se non con il "doping" del jumpscare.
    Lo splatter?
    Io resto della mia idea.
    Mi piace se il film è sgangherato.
    Mi piace se è funzionale alla storia.
    Se è splatter fine a se stesso, senza "sgangheratezza"..allora è da buttare nell'immondizia.

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    1. Non posso cogliere la metafora calcistica ma ho capito ugualmente: si tratta di spreco XD
      In effetti, io penso che il Pennywise originale fosse tutto ciò su cui avevano puntato in passato.
      Tipo: abbiamo 100$ di budget? Ok, 90$ sono tutti per Curry.
      E lì è diventato un mito.
      Potrebbe essere una involontaria metafora della situazione, quella che citi.

      Moz-

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    2. Sì, esatto, uno spreco.
      Un personaggio come Pennywise deve inquietare e spaventare solamente con l'entrata in scena. Non ha bisogno di espedienti quali il jumpscare.
      Il jumpscare finale è qualcosa di ridicolo :D

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    3. Esattamente.
      Il primo, Curry, spaventata e divertiva. O meglio, riusciva a essere simpatico ma a fare una costante paura.
      Come Freddy, per dire. Ironia e horror, un mix che non si ritrova più.

      Moz-

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  27. Ho visto il primo capitolo e mi è piaciuto. Il secondo devo ancora vederlo. Non è un horror da paura. Il libro devo leggerlo. Ciao.

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    1. Esatto, non fa la benché minima paura.
      Peccato.

      Moz-

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  28. L'ho visto sabato e devo dirti che al cinema mi sono divertito. Però se il primo l'ho promosso a pieni voti, questo no.
    Bellissima la scena del club segreto,nel presente e nel passato. Il continuo riprendere il passato però poi è diventato ridondante rifacendolo su ognuno dei personaggi. In particolare la scena con la mamma di Eddie era completamente slegata dai due film.
    Lo "sporco segreto" di Ritchie appiccicato lì a caso, senza un senso.
    La scena della signora Kersh da buttare. Fatta meglio nell'It del 1990, che era un filmaccio. Ed è tutto dire.
    Lo scontro finale credo sia stata la parte peggiore. Troppo lungo e ridondante, e avrebbero dovuto dare una forma diversa a It, non quella roba ragnopagliaccesca che hanno fatto.
    Questo detto come film in sè. Come horror, lasciamo perdere.
    Però io comunque l'ho apprezzato, nonostante gli evidentissimi limiti.

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    1. Sai che la scena dello sporco segreto è quella che più ho apprezzato? Non quando Penny-kun vola dalla statua, quella è trash, ma proprio Ritchie in sé, sia in sala giochi da bambino sia poi nel finale. Ma anche appunto nel club segreto sull'amaca.
      Non c'entra col libro ma forse hanno preso una libertà molto ben costruita, in questo caso.
      Unica cosa che salvo.
      Sì, comunque, paradossalmente molte cose sono fatte meglio nella miniserie 1990... non è assurda questa cosa?

      Moz-

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    2. Forse, ma aggiunge qualcosa? No, è fatta tanto per.
      La scena che ho trovato più bella è appunto quella del club segreto nelle due versioni.
      La miniserie era fatta con due lire, quindi giocava sull'atmosfera inquietante. La signora Kersh coi denti neri che beve sangue fa paura. Il troll nudista è solo involontariamente ridicolo.

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    3. Penso che tutti i mostri in gci siano ridicoli. Troll, vecchiette e via dicendo... sembrano dei Gollum malriusciti.
      P.s. quell'aggiunta "omo" mi è piaciuta perché è stata l'unica cosa davvero sentimentale dell'opera, mancando ad esempio qui la storia della moglie del protagonista (assurdo che l'abbiano cancellata, tra l'altro)

      Moz-

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    4. Anche quella è stata una roba che non capito, come il marito di Beverly. Li hanno fatti apparire giusto per, e poi dimenticati.
      L'aggiunta "omo" ci sta se porta da qualche parte. Ritchie ha imparato qualcosa di sè? Ha imparato ad accettarsi? Non sembrerebbe, tanto da non averlo condiviso con gli amici. Per questo dico che non ci stava, per inserirla si doveva immetterla con un senso di crescita individuale.

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    5. Sì, su questo hai ragione, ma comunque proprio attraverso quella cosa -e all'amore che provava per Eddie- il suo personaggio è stato raccontato meglio degli altri. Meglio anche del protagonista.

      Moz-

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    6. Allora! Il Ritchie Tozier adulto era il personaggio più figo dei due film! Sto ancora ridendo adesso ripensando alla scena del club segreto! 😄

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    7. Assolutamente. Un personaggio molto ben costruito, ha surclassato tutti.
      Sottotonissimo, invece, Bev.

      Moz-

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    8. Ci hanno infilato dentro a forza pure il tema "diverso" trasformando un personaggio (Ritchie nientemeno) nella "quota gay" del film?! No, basta non li sopporto più: cacciate questa gente da hollywood :(

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    9. Alex, questa volta ti assicuro che ci stava bene, e non solo: è la cosa migliore del film... pensa tu! XD

      Moz-

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    10. Mi è indifferente quanto sia riuscito bene, non è questo il punto. Resta un cambiamento unicamente di comodo comunque, che non ha alcun riscontro col personaggio nel libro (anzi, Ritchie racconta tutta quella storia del suo intervento per poter trombare tranquillamente senza avere figli: elemento che ha una certa importanza).

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    11. Ma siccome in questo film c'è poco del libro (ti dico solo che hanno completamente eliminato la parte della moglie di Billy che va a Derry, con quel che ne consegue, facendo di Silver un oggetto inutile...) quelle scene con Ritchie sono davvero molto molto belle.
      Anzi, quasi sembra un peccato che ci sia Pennywise e la storia di IT tra queste... XD

      Moz-

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    12. Vabbè, Miky, mo' non esageriamo... Quella cosa poteva anche starci (secondo me non era necessaria, ma poteva starci), ma era attaccata lì con la sputo.

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    13. Sì, questo sì, penso che non l'avessero programmata dall'inizio...

      Moz-

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  29. Tra l'altro già nel trailer si vedeva Skarsgard senza trucco e una foto di lui nel circo. Sarebbe stata un'interessante variazione se It un tempo fosse stato un uomo e fosse diventato in qualche modo così, tipo Freddie Krueger. Sarebbe stato diverso dal romanzo, ma sarebbe anche stato intrigante.

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    1. Anche se poi hanno detto tutta la questione della Divoratrice di Mondi, in effetti il regista non ha escluso la possibilità di un prequel.
      E se lo faranno, per me sarà proprio quella cosa che citi: il circo vintage.
      E sai che paradossalmente potrebbe essere la cosa migliore?

      Moz-

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    2. Appunto.
      Alla divoratrice di mondi ormai il tutto era già andato in vacca, per cui poteva dire qualsiasi cosa, anche di essere Picchio l'Allegro Finocchio, non cambiava nulla.
      Se avessero tirato fuori che It era un circense del XIX secolo diventato una creatura mostruosa, allora sì che sarebbe stato molto più inquietante. Sarebbe stata l'unica variazione dal romanzo che avrei davvero apprezzato

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    3. Potrebbero fare qualcosa di analogo, mixando le due cose.
      Non so perché, ma se hanno parlato di un terzo capitolo (nonostante la non presenza di materiale originale) forse qualcosa hanno davvero in mente!

      Moz-

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grazie per il tuo intervento!