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[CINEMA] Masters of the Universe, la recensione (no spoiler)

 


A circa quarant'anni dall'ultima volta, il guerriero di Eternia torna al cinema: un evento atteso da tutti i fan di He-Man, un tribolazione che affonda le radici nel lontano 2002 (le prime voci su un film dei Masters, che doveva essere diretto da John Woo, sono dei primi anni Duemila) e che nel tempo è passato di mano in mano e di trama in trama (per fortuna hanno evitato quella con He-Man e Skeletor fratelli).
Ora, Masters of the Universe è finalmente arrivato: ma com'è?
La risposta, stavolta, è veramente difficile da dare...

[CINEMA] Scream 7 - la paura torna a casa




La seconda giovinezza della saga di Scream giunge a un nuovo, immancabile appuntamento, che segna il numero 7 sul conto generale.
A trent'anni dalla prima mattanza, Ghostface torna in azione con un obiettivo che gioca in bilico tra follia e nostalgia, dove le regole sono sempre più fluide e dove probabilmente si cerca di passare a nuovi personaggi il testimone di un'eredità ormai iconica.

[CINEMA] Piero Pelù - Rumore dentro, la recensione

 

Innanzitutto una premessa doverosa: non vi ho mai parlato dell'ultimo album di Piero Pelù, Deserti, che è il miglior album solista del cantante toscano. Nasce, come questo docufilm Rumore dentro, a seguito dell'incidente in sala d'incisione che ha causato al rocker un problema all'udito.
Con tutte le conseguenze del caso.
E Rumore dentro si intreccia - anche visivamente - a Deserti, ai deserti. Ai viaggi dove specchiarsi con l'eco di se stessi e dove il suono diventa immenso. Fuori e, appunto, dentro.

[CINEMA] La valle dei sorrisi, la recensione (no spoiler)

 

C'è ancora un cinema italiano che esiste e resiste, che sa giocare con i generi (spesso inventati da noi stessi, in un lontano passato) e che riesce a evocare - senza pagarle fastidiosamente pegno - la gloria di un trascorso importante.
La valle dei sorrisi, col suo ritmo incalzante eppure compassato, col suo cast perfettamente in parte, ci ricorda come sia ancora possibile fare film di questo tipo, e osare, e sognare...

[FILM] Diabolik - Chi sei?, la recensione (no spoiler)

 


Giunge a conclusione il progetto cinematografico su Diabolik, una trilogia firmata Manetti Bros. che ci ha tenuto compagnia per tre anni.
Tre film che hanno innescato accesi dibattiti anche tra i fan dell'opera a fumetti, in quanto opere davvero particolari.
Diabolik - Chi sei?, ultimo capitolo della saga, potrebbe persino essere il migliore dei tre...

[FILM] L'esorcista - Il credente, la recensione (no spoiler)

 


Nuovo capitolo per la saga de L'esorcista, cult horror che compie cinquant'anni e porta dietro il suo spirito in una nuova pellicola.
Che ha i problemi dei sequel, qualcosa di buono, ma anche qualcosa che fa storcere la bocca.
Per quanto sia lui, L'esorcistae un po' dell'unicità del capostipite prova a conservarla, cercando di distinguersi dalle mille copie che sono sopraggiunte in questo mezzo secolo di possessioni telecinematografiche.

[FILM] Mamma ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York - 30 anni di successi


 
Due anni dopo il capostipite, che aveva riscosso un inaspettato successo grazie a una formula avvincente e azzeccata (QUI l'analisi completa), era inevitabile che Home Alone avrebbe generato un sequel: vede così la luce, nel 1992, Mamma ho riperso l'aereo - mi sono smarrito a New York (Home Alone 2: Lost in New York).
Che però si svolge un anno dopo il primo, e ne ripropone (con altrettanto successo) la formula, cambiando giusto qualcosa ma rivelandosi un sequel ottimo.

[FILM] Il signore delle formiche, la recensione

 

Tratto da una storia vera -si dice così, no?- Il signore delle formiche è l'ultima fatica di Gianni Amelio, in concorso a Venezia e già chiacchieratissimo.
Un film di alta classe, con echi visionari ma qui è la grande bruttezza: quella di un'Italia retrograda, chiusa nei ruoli dei personaggi in campo e nei cervelli di chi è troppo avanti o troppo indietro.

[RIPRO-POST] The Lost Boys: il significato oscuro del film

 


Post originariamente pubblicato nel marzo 2018.
Ragazzi Perduti compie 35 anni.
Un cult del cinema anni Ottanta, un film simbolico per un'intera generazione: ma se nascondesse qualcosa di più?
Un messaggio preciso, un racconto sottotraccia che passa tra le righe dell'avvincente trama messa in scena?

È quello che proviamo a capire in questo articolo, che va oltre l'analisi del film di Schumacher per cercare di capire se vi siano messaggi disseminati dal regista; un monito, probabilmente; un'accusa, chissà.
A una Hollywood oscura che è anche lobby satanica-massonica.
Piena di ragazzi perduti.
Potete leggere (ed eventualmente commentare) il post cliccando sul seguente link:
https://mikimoz.blogspot.com/2018/03/ragazzi-perduti-recensione-film.html

[ANIMAZIONE] i cartoons tratti da film, telefilm, persone vere (vol. 1)

 

I cartoni animati sono spesso opere originali, ma tante altre volte hanno origine da titoli che animati non erano.
Inizia oggi sul Moz O'Clock un excursus sui prodotti animati tratti da... altro, e nello specifico cominciamo col vedere tutti quei cartoons che trovano la loro genesi in film, serie televisive o addirittura persone in carne ed ossa.
Dove possibile, trovate i link con degli approfondimenti.

[FILM] Jurassic World: il dominio - la recensione (no spoiler)



Sesto film del franchise e, almeno sulla carta, epica conclusione della celebre saga giurassica.
Dominion è però anche il terzo titolo della serie Jurassic World e ha l'arduo compito di riunire miti vecchi e nuovi (Park e World, appunto) in due ore e trenta di girandole e situazioni.
Un film imperfetto, dal quale sembra siano state tagliate anche tante scene, ma che diverte guardano agli schemi delle opere dei primi anni '90.

[FILM] Fight Club: alcune riflessioni (di Francesco "AkiraSakura" Messina)


 
Tratto dal romanzo di Chuck Palahniuk, Fight Club è un film divenuto autentico cult.
Un film sul "doppio", ma anche sulla società dei consumi e sul mondo di fine millennio che stava per collassare, portando con sé le oscure novità di oggi.
Ospito con immenso piacere Francesco "AkiraSakura" Messina del blog Bokura-no Kakumei (QUI), che ci regala alcune riflessioni analitiche sull'opera (e non solo...).

[FILM] Licorice Pizza: rincorrersi per (non) crescere - la recensione (no spoiler)



Un coming of age sopra le righe, carico di una patinata estetica anni '70 e ricco di situazioni che sono tutto e niente, come l'adolescenza.
Chiave del racconto, la maturità/immaturità è inserita dal regista Paul Thomas Anderson in un contesto che esalta le grandi opportunità dell'american dream, in un mondo sull'orlo della fine.
Personaggi bizzarri e normalissimi, situazioni eccentriche e sentimenti umani.
Licorice Pizza (parola gergale che indica i vecchi vinili, e che ha dato il nome a una catena di negozi di musica) celebra l'America del 1973 dimostrando che liquirizia e pizza possono provare a convivere, anche se non c'entrano niente l'una con l'altra.

[FILM] The Batman, la recensione (no spoiler)

 

Nuovo film su Batman, che stavolta per distinguersi da tanti illustri predecessori guadagna l'articolo riprendendolo dal nome originale del personaggio.
Ecco quindi The Batman, di Matt Reeves.
Non è chiamato a distinguersi solo nel nome, ma anche nella sostanza: non può assomigliare troppo al Batman burtoniano, né a quello schumacheriano, né a quello nolaniano e nemmeno a quello del DCEU.
E allora Reeves scrive (con Peter Craig) un Batman che cerca tutti i punti focali del personaggio; alcuni li centra in pieno, altri meno.
Ma dirige, di fatto, un buon film.

[FILM] (requel for a) Scream (2022): analisi dell'opera (con spoiler)

 


Si intitola solo Scream, come il primo capitolo della saga creata da Wes Craven.
Avrebbe potuto chiamarsi Scream 5, o al massimo 5cream (per seguire il titolo Scre4m del quarto episodio).
E invece è Scream, puro e semplice, come il capostipite (QUI una guida completa a tutta l'opera).
C'è un motivo, dietro questa scelta: Wes Craven ha sempre utilizzato la sua creatura anni '90 per giocare coi cliché della cinematografia horror.
Ora che Wes non c'è più (ma questo film gli è dedicato, e comunque anche lui avrebbe voluto andare avanti con la storia...) Scream continua a essere quello che è sempre stato: uno slasher ironico, autoreferenziale e analitico.
E stavolta ha colpito duro su una questione che almeno qui su questo blog ci sta molto a cuore: il potere dei fan. E il senso di sequel, remake, ritorni, reboot, brand, miti della cultura pop anni '80-'90.
Parleremo di questo e anche di un altro titolo, che non si può non nominare: seguiranno spoiler per entrambe le opere. State attenti a chi vuole uccidervi (il piacere della visione).

[ICONE] Chucky, la storia completa della Bambola Assassina: il megariassunto

 


Da stasera su Italia 1 il sequel della lunga saga di film de La bambola assassina.
Protagonista indiscusso il bambolotto Chucky: simbolo degli horror anni '80, spaventoso e simpatico killer che si è lasciato una lunga scia di sangue dietro di sé.
Tornato in scena nientemeno che con una serie televisiva (già acclamata da pubblico e critica), Chucky è pronto a terrorizzarci (ma soprattutto divertirci!) ancora una volta.
Ripercorriamo la lunga storia della sua vita, ideata da Don Mancini...

[ICONE] Scream, la lunga saga slasher: la guida




Dopo l'abbuffata ottantiana degli horror slasher (quelle storie dove l'assassino se la prende con un gruppo di persone -spesso ragazzi- uccidendole magari con oggetti da taglio), il genere non poteva sopravvivere alla cupezza e serietà degli anni '90.
Fino a quando proprio un rinomato maestro torna a rivoluzionare le cose.
Wes Craven, che aveva cavalcato l'orrore dagli anni '70 (L'ultima casa a sinistra) avviando la saga di Nightmare nel decennio successivo, sa meglio di chiunque altro come funzionano le cose.
Kevin Williamson ne riprende i punti fermi, aggiornandoli e giocandoci su: l'operazione non poteva che riuscire, portando nei cinema Scream.
Era il 1996, e da allora la saga ha continuato a terrorizzare (ma soprattutto divertire) generazioni di spettatori. Fino al nuovo capitolo.

[FILM] Diabolik, il film: la recensione (no spoiler)

 
Adattare un fumetto in un film è impresa titanica, anche se può apparentemente sembrare facile.
Adattare in film un fumetto come Diabolik -che tra le opere disegnate è una delle più particolari, per schemi, stilemi, narrazione- è ancora più difficile.
I Manetti Bros. però ci provano, e riescono a confezionare il film perfetto sullo spietato criminale di Clerville.
L'impresa è riuscita, possiamo dirlo tirando un sospiro di sollievo: Diabolik è un gran bel film.
Fedelissimo, peraltro, al fumetto.

[FILM] Ghostbusters Legacy: la recensione (no spoiler)

 

Afterlife: così si chiama in realtà quel che noi abbiamo titolato Legacy.
Oltre la vita, eredità.
Il terzo capitolo della saga degli acchiappafantasmi arriva a oltre trent'anni di distanza dall'ultimo, con in mezzo un reboot non canonico presto dimenticato.
Ma Ghostbusters Legacy è qui per riconnettere tutto: e lo fa nel migliore dei modi, con un sentito omaggio al primo film, a chi non c'è più, e agli immancabili anni '80 che sono ormai la frontiera dell'intrattenimento sicuro.

[FILM] Mamma, ho perso l'aereo: la recensione (no spoiler)



L'aria natalizia è già garantita da Mamma, ho perso l'aereo, reboot della storica saga ma anche sequel ideale della stessa.
Niente più Kevin, ormai ovviamente cresciuto, ma il decenne Max.
E se fare l'ennesimo annacquato sequel non avrebbe avuto senso, la Disney / Fox gioca al rialzo confezionando qualcosa che possa davvero fare presa, rinvigorendo un brand che dopo i primi due capitoli cult era andato scemando.
Missione compiuta, bisogna dirlo.
Nonostante ovunque potreste leggere il contrario.