[LIFE/BLOGGING] un blog(ger) alle scuole medie


Quello delle scuole medie (la struttura dove le ho frequentate la vedete alle mie spalle e la vedrete nelle foto a seguire) è stato il periodo più bello della mia vita.
Non che non abbia vissuto momenti altrettanto piacevoli, ma i tre anni di scuole medie sono stati una sorta di "nascita completa", di consapevolezza.
Sono stati i tre anni della mia vita dove si sono amalgamate e concentrate creatività, voglia di fare e energie speciali.
Tutto, in quel delizioso limbo tra fanciullezza e maturità.
Vivendo con spensieratezza entrambe le realtà, in bilico.
Ed è proprio questo il momento che ho voluto trasmettere con il Moz O'Clock: rivivere costantemente le energie e i richiami di quei giorni...




Già: sin dall'inizio, quando ho concepito il blog nell'ormai lontano 2006, ho voluto dargli un'impronta precisa.
Che poi, non è stato nemmeno così programmato: effettivamente io sono ancora in quel limbo lì, in quell'età di mezzo dove non sei più bambino e dove non sei ancora grande.
È venuto naturale, forse.
Ma mi piaceva che (e se) il blog avesse l'eco di quei giorni, il racconto intrinseco di quelle primavere, la forza esplosiva di quelle estati, i colori di quegli autunni e il calore di quegli inverni.



Le scuole medie sono per me proprio un tempo sospeso che ha tutto del prima e tutto del dopo.
Le elementari e il liceo in parti uguali, ma solo il meglio di questi.
Anche e soprattutto per quanto riguarda le passioni, il tempo libero e le attività.
Quelli che uso ora come documenti ufficiali dicono che ho frequentato le scuole medie a metà degli anni '90: un periodo meraviglioso che ha raccolto davvero tutto ciò che era quella decade, finalmente smarcatasi dal decennio precedente e non ancora andata in malora verso il 2000.
Che era ancora un futuro lontano, di macchine volanti e teletrasporto.




Ricordo che già durante l'estate che precedette la mia prima media, ero gasatissimo: andando a comprare i nuovi libri, non mi sembrava vero dover iniziare tutte quelle materie nuove.
Finalmente inglese, che era sempre stata una mia passione fino ad allora mai scolastica.
Si sviluppò di colpo una sorta di reazione, in me. Una sorta di competitività.
Una voglia di esserci, una consapevolezza, più forte di quella precedente.
Mettermi in gioco e metterci la faccia.



Le mie scuole medie sono rock nell'animo ma pop per tutto il vissuto: per me erano come le scuole viste nei telefilm americani o nei cartoni animati giapponesi.
Amici con personalità più disparate, ognuno alle prese con una propria propensione o passione. Ognuno poteva avere un cuore puro che l'Esercito del Silenzio avrebbe desiderato controllare.
C'era chi suonava il piano, chi amava cantare, chi disegnare. Chi amava il calcio, chi giocava a pallavolo, chi praticava tiro con l'arco.
C'era anche chi era assolutamente cazzone, ed era meraviglioso.


Io mi sentivo rinato, onnipotente.
Mi sentivo un Power Ranger in grado di salvare il mondo.
Mi sentivo al centro dello stesso, come se fossi stato in grado di fare tutto (o quasi), anche scongiurare l'apocalisse che sarebbe arrivata.
Nuove scoperte, saperne di più su me stesso, pulsioni inedite e consapevolezze.
Così forti che sono rimaste impresse, e forse è per questo non sono mai uscite (loro) e mai uscito (io) da quella bolla perfetta.

E dicevamo del blog.
Tutto quello che vi ho raccontato, quello che ho vissuto e come l'ho vissuto, è esattamente dove siete ora.
Questo posto virtuale che state leggendo contiene in larga parte quegli anni, quei miei stati d'animo con ego legittimamente smisurato, le mie passioni di allora.
E il Moz O'Clock, oltre a essere la mia cameretta e un po' di altri miei posti del cuore, è anche la scuola media che avete visto nelle foto.
Forse non architettonicamente bellissima; forse di periferia; un po' sgualcita, piena di murales.
Ma con un grande cortile (del cuore) dove curiosare, due ingressi e la folle magia di quei tempi.
In cui potevo spaccare il mondo, o salvarlo.
In cui davo con estrama facilità sempre tutto me stesso.
E ogni cosa sembrava girare intorno a me.
Voglio che sul Moz O'Clock troviate sempre il meglio di me, il meglio che possa dare.

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110 commenti:

  1. Mi hai trasmesso emozioni e ricordi con questo post.
    Sereno giorno.

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    1. Grazie mille, contento di esserti riuscito a trasmettere ciò :)

      Moz-

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  2. Sai Miki, quest'anno Michelle termina la terza media, lei adorava andare a scuola. Ieri sera prima di addormentarsi è scoppiata a piangere. Le mancano le sue compagne, le mancano da morire...Questo virus ha messo una brutta pezza a questo ultimo anno che doveva essere il più bello. I collegamenti via internet non sono come quel contatto che c'era anche con i professori. Sta soffrendo molto e come lei molte sue amiche.
    Non avrà mai un bel ricordo della terza media.
    Ciao Valeria

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    1. Purtroppo lo capisco.
      Le mancherà del tutto la parte migliore... e aggiungo di nuovo: purtroppo.
      Un vero peccato.

      Moz-

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  3. Bellissimo questo post.
    Un atto d'amore per un periodo della vita e per un'epoca storica per noi classe 1983.
    Io, i tempi delle medie, li ho rivalutati a posteriori.
    Non tanto perché quelli delle superiori siano peggiori.
    Ma perché sono stati tre anni eccezionali, di amicizie, di pallone, di videogiochi.
    I tornei di calcetto delle medie, il professore Lizambri, tanti ricordi. Certo non ero un Power Ranger, ma ero contento di ciò che ero :)

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    1. Yeah... però come sai la mia non coincide esattamente con la tua, anche se abbiamo la stessa identica età... poi dipende anche da quale delle mie esistenze voglio raccontare :D
      Esatto... io ricordo di aver SCOPERTO i miei poteri, più che altro. Cosa e chi ero, con forza. Quindi mi sentivo gigante.

      Bellissimi i ricordi, ci sono anche per me ottimi professori, tornei, festival musicali e via dicendo...

      Moz-

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    2. Che vuol dire “ la mia non corrisponde con la tua?”😂
      Sarai mica stato bocciato alle medie?
      Asino!
      A me è capitato con le superiore , due volte ...addirittura, ma quegli anni avevo la testa fra le nuvole!🥰

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    3. Ehhh, innanzitutto può significare che sto descrivendo solo una delle mie tante vite, ossia quella dove -dicono i documenti- sono nato nel 1983.
      Sai, qualcuno sosteneva che negli anni '80 io fossi adolescente. E magari aveva ragione. Peraltro mi ricordo pure quando mandammo Maria Antonietta alla ghigliottina, per dire.
      Comunque, bocciato mai, almeno a scuola. Agli esami universitari, avoglia... :)

      Moz-

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    4. Ahahahaha!!! Eri te allora Maria Antonietta ,chissà quante volte ti sei reincarnato da allora..nelle tue tante vite -:)

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    5. Noooo, io ero Robespierre: ho mandato a morte la regina, e sono stato ucciso anche io... il TERRORE XD
      Per poi rinascere... e rinascere... Tipo ero anche a Woodstock.

      Moz-

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    6. Una cosa è certa: quando sei nato, la Regina Elisabetta c'era. 😁

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    7. Ah, quello assolutamente. La ricordo già ai tempi della Galilea quando predicava Gesù...

      Moz-

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  4. Un paio di foto hanno un'aria vagamente carceraria, ma sono pur sempre ricordi di crescita che in quel periodo avviene spaventosamente rapida.
    Pensa che io, come molti altri credo, sono ancora mentalmente bloccato in quel periodo lì😂😂😂.
    Sindrome di Peter Pan.. Di Stelle.

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    1. Ahah, considera che, tranne la prima foto (quella del titolo) che ho fatto a gennaio -comunque di pomeriggio- le altre sono tutte fatte nello scorso agosto (e una presa da Google Street Wiews)... quindi sì, sicuramente c'è desolazione...
      Idem io, sono alle medie. E il bello è che voglio rimanerci, o almeno che la mia energia sia sempre quella di quei tempi :)

      Moz-

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  5. Ma che bel post, Miki, un post colmo di emozioni che hai trasmesso esattamente come le hai vissute, si respira la vitalità del momento condita da spensieratezza costruttiva. Ciao.
    sinforosa

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    1. Grazie mille, mi fa davvero piacere se il messaggio e la potenza dei miei ricordi siano arrivati^^

      Moz-

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  6. Si capisce che siamo confinati in casa e non sappiamo cosa fare.
    Abbiamo avuto la stessa idea e ci affidiamo ai ricordi :-)
    Buona giornata.
    enrico

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    1. Oddio, allora io non so cosa fare dal 2006, visto che il blog racconta da sempre i miei ricordi XD
      A dire il vero questo post è programmato da tantissimo tempo... è un caso :)

      Moz-

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  7. Caro Moz, hai postato un sincero e autentico ricordo del tuo tempo scolastico, un tempo felice, dove eri tu il centro dell:universo un tempo che ti ha insegnato ad essere l'uomo che sei, pieno di molteplici interessi che vivi con gioia e competenza.
    Il mio primo periodo scolastico è stato un periodo di merda, ma dalle superiori in poi ho vissuto alla grande.
    Ciao fulvio

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    1. Le elementari per me sono un po' confuse, non come ricordi (per fortuna nitidi) ma come potenzialità. Alle medie, è esploso tutto: ed è rimasto lì, perché al liceo poi non ho fatto un cazzo in ambito scolastico e la vera esperienza formativa bellissima è stata lo scoutismo... :)
      Grazie mille :)

      Moz-

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Beh, sicuramente nell'ultimo mese sono riuscito a dare il meglio di me nel riposo XD
      A parte gli scherzi, grazie mille: sono contento che abbiate capito quella forza che ho voluto descrivere...

      Moz-

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  9. E riesci benissimo nel tuo intento, proprio come in questo caso dove l'emozione del vissuto di quegli anni è arrivata palpabile a noi in modo sincero, genuino e potente. Sì, riesci sempre a dare il meglio di te qui in questo spazio ma qualcosa mi dice che riesci in questo intento anche nella vita reale, quella di tutti i giorni.

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    1. Anche qui... Beh, sicuramente nell'ultimo mese sono riuscito a dare il meglio di me nel riposo XD
      A parte gli scherzi, grazie mille: sono contento che abbiate capito quella forza che ho voluto descrivere...

      Moz-

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  10. bel ricordo! Io invece ho odiato i tre anni di medie, fanno parte della mia "dark age".
    anche perchè provenivo da un'altra regione, non conoscevo nessuno, classe di merda, ecc... forse solo in terza media ho fatto amicizia vera con un ragazzo ma poi ha scelto un'altra scuola e ci siamo persi di vista...
    La verità è che alle medie ci sono bambini cresciuti fisicamente, ma non cerebralmente... insomma rimanevamo sempre dei bambini (mi ci metto pure io, eh!), solo che ci atteggiavamo a grandi! Una roba che se potessi la cancellerei volentieri dalla mia memoria!

    molto meglio il liceo, quando eravamo davvero più grandi e indipendenti! Ecco, il decennio che copre il liceo e la laurea triennale (2001-2010 nemmeno a farlo apposta!) li considero i miei anni d'oro! Dieci anni che a ripensarci sembrano durati almeno il doppio per le esperienze vissute, le cose fatte, i traguardi raggiunti (personali come patente, maturità e laurea e non, vedi mondiali 2006 e Champions 2010)...

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    1. Che peccato il perdere le amicizie. Ma è tipico, proprio perché le medie sono un "periodo di mezzo", un tempo sospeso...
      Quindi né carne né pesce eppure entrambe le cose nel migliore dei modi.
      Vero, mentalmente non cresciuti ma con atteggiamenti da grande...
      Eheh io ai mondiali 2006 ero in pienissima università^^

      Moz-

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    2. io ero l'anno della maturità... indimenticabile il presidente che il giorno della terza prova scritta ci disse "L'italia gioca alle 2! Se mi fate perdere anche solo gli inni nazionali... vi boccio a tutti!"

      a mezzogiorno avevamo già finito xD

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    3. Ahaha onestissimo! :)

      Moz-

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    4. Andrea 87

      Anche per me le medie sono state veramente bruttissime le ho fatte in un paesetto di montagna dell'estremo nord del Veneto regione terribile in cui vivere i veneti sono cattivissimi veri delinquenti fin da bambini chi li conosce sa bene cosa dico immaginati poi tra i montanari moltissimo peggio. Per fortuna non sono veneta per quanto purtroppo sono cresciuta tra loro.
      Tre anni infernali subiti già alla piccola età di 11 anni dal 2003 al 2006 bullismo e cattiveria terribile a non finire anche dai professori cosa molto più grave solo perché ero buona e timida non una piccola delinquente come il resto dei ragazzini della scuola.
      Il 2006 è stato l'anno della fine dell'abuso scolastico e come piccola cosa gratificante che mi aveva tirato su il morale dall'inferno che avevo subito era stata la vittoria ai mondiali.
      Per molti le medie sono state e sono terribili e notate che spesso i ragazzini delle medie sono molto più cattivi e maligni dei ragazzi delle superiori che anche se cattivi tendono a esserlo di meno e sono più civili e maturi rispetto a loro.
      Notate che la maleducazione e la cattiveria dei ragazzi verso i più grandi sono da parte dei ragazzini di 13-14 anni estremamente arrogantissimi e senza controllo piuttosto che dai 20 enni?

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    5. Sicuramente quelli delle medie sono anni di mezzo, di passaggio, dove forse si dà il meglio ma anche il peggio.
      Non nego che possa essere come dici...
      Comunque, la cosa brutta è quando, oltre ai ragazzini, ci si mettono pure i professori... :o

      Moz-

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    6. Moz poco tempo fa ho scoperto dal giornale locale montanaro guardando i necrologi che uno dei delinquenti che avevo in classe che mi tormentava è morto due anni dopo la fine delle medie a 16 anni si era schiantato con la sua moto :D
      Giustizia in parte è stata fatta.
      Per farti capire che delinquenti c'avevo alle medie uno che era in un'altra classe più grande di un anno notizia anche questa riportata nel giornale montanaro è stato recentemente processato per pedopornografia e stupro e gli hanno dato 7 o 9 anni di carcere e questo ha solo 28 anni.
      Da due anni non vivo più né in quella provincia né in Veneto e ho ripreso a vivere :)

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    7. Ammazza che gente per bene... :o

      Moz-

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  11. Da come la descrivi, la scuola media deve essere diventata il tuo "luogo sicuro", termine con cui si identifica un posto dove ti senti a tuo agio, permeato di energie entrate in perfetta risonanza con te, e nel quale puoi tornare facilmente semplicemente pensandoci.

    Ho anche io un buon ricordo delle scuole medie, sicuramente migliore - nel complesso - rispetto alle elementari (che mi tornano ogni tanto sotto forma di sogni angoscianti, in quell'aula piccola e con la luce a globo gialla che pende dal soffitto), e alle superiori (che mi hanno visto quasi sempre forestiero).
    Ricordo che quando ebbi tutti i libri del primo anno (di Scienze quelli dell'intero triennio), mi sfogliai in anteprima quelli di Artistica, Tecnica e appunto Scienze: mi sembravano delle enciclopedie tematiche e mi esaltava dovermi approcciare in quelle materie nuove... Purtroppo poi la realtà non fu così rosea, perché la professoressa di Artistica aveva un che di "cattivo" oltre a seguire pochissimo il libro, in Tecnica eravamo rallentati dai compagni meno brillanti, mentre Scienze ne facevamo poca perché essendo lo stesso professore di Matematica, dedicava più ore a quest'ultima riducendo Scienze a dei dettati. :(

    Vari i ricordi più o meno goliardici coi compagni, e alcuni professori diventati iconici oppure rimasti dei personaggi, tipo il vicepreside detto "U Sdrupl" che minacciava in rigoroso dialetto sgrammaticato...

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    1. Sì, diciamo una comfort zone ma non nociva, anzi: una dimensione in cui poter tornare, da cui poter uscire, ma da cui attingere sempre la forza.
      Solo un altro paio di esperienze sono così, ad esempio lo scoutismo e il mio attuale impiego.
      Molto belli i tuoi ricordi! Anche io mi sfogliavo i libri in anteprima... Pensa, quello di inglese era come il tuo di scienze: intero triennio. E io andavo già alla fine, c'erano i fumetti in americano della Disney, immaginavo già quelle lezioni^^

      Moz-

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    2. io invece ad inizio anno mi leggevo i libri di storia: battaglie, imperatori, rivoluzioni... lo divoravo avidamente in un paio di giorni e poi a lezione mi annoiavo perchè era tutta una ripetizione, per me!

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    3. Eheh, tipico.
      Un mio amico fece la medesima cosa con L'Iliade e L'Odissea, tanto da arrivare a farne anche una sorta di magazine.

      Moz-

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    4. Scienze erano i tre volumi per i tre anni, venduti per forza tutti assieme... Mentre Educazione Artistica e Tecnica erano volumi unici per tutto il triennio.

      Libri di Storia? Li aprivo soltanto perché dovevo studiarne i contenuti. 😩
      Belli invece i libri di Antologia (o Lettere, non ho mai capito bene la differenza): non li aprivo in anticipo ma dentro c'erano sempre sezioni interessanti: in prima media come strutturare una fiaba, in seconda o terza stralci dai classici, non ricordo sei Iliade o poemi di Ariosto...

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    5. Antologia perché era una vera e propria antologia di brani (tratti da, riscritti per l'occasione, o anche "one-shot").
      Vero, anche per me erano i migliori proprio per quel che dici: si parlava di scrittura. E c'erano, almeno sul mio, anche sezioni riguardanti il fumetto...!

      Moz-

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    6. Qualcosa sui fumetti la ricordo vagamente tra le pagine di Antologia (vignette in bianco e nero, ma fu una sezione che non trattammo). Di sicuro fu argomento di qualche lezione di Educazione Artistica (non presente sul libro di testo, come detto la prof andava per conto suo...): ricordo un cartellone in cui riprodussi a fumetti un racconto (triste) di una coppia di amici per una qualche ricorrenza che coinvolse la nostra scuola (due famiglie povere, un gatto morto di mezzo...), e un fumetto spillato che realizzai per non so bene quale motivo (e che conservo tutt'ora, a ricordarmi dove!) che è una sorta di "Non ci resta che piangere" però verso un futuro dove droga, guerra e rapine si sono materializzate in enormi mostri... :-O

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    7. Oh, quindi si viaggiava sull'ottimismo spinto, vedo XD
      Droga, guerre, gatti morti, povertà...
      Però ecco, al di là delle tematiche (immagino anche che fosse un momento di riflessione sulle stesse) c'era creatività a gogo.
      Io facevo cose del genere sia in Antologia che in Artistica...^^

      Moz-

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  12. Un outing molto profondo. Per la prima volta leggo di un blog che racchiude le esperienze del periodo delle scuole medie e questo mi fa piacere anche perchè per me quel periodo è stato un inferno, formativo per carità, ma un vero e proprio inferno.
    Forti questi post intimistici e riflessivi, già questi sono "il meglio" di cui parli.

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    1. Grazie mille! 🤓🧡
      Sicuramente sono periodi che sanno essere anche infernali, per mille motivi. Diciamo che per me anche le cose negative o malinconiche avevano un'energia forte e speciale, da cui imparare qualcosa...

      Moz-

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  13. A parte che devi essere un caso raro, di solito le scuole medie sono tre anni di limbo... Sei stato fortunato ad avere affrontato con tanto entusiasmo quegli anni, mi viene da dire che tu sia stato precoce perchè penso che la maggior parte dei ragazzi abbiano quella consapevolezza alle superiori. La cosa davvero bella comunque è che tu abbia conservato "la carica"!

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    1. Ahah, precoce mi fa ridere perché ero più piccolo degli altri, e immaturo più di adesso 🤣
      Diciamo che ho preso consapevolezza di me e del mio ruolo, e del fatto che quelli fossero giorni PERFETTI sotto ogni profilo, anche se di limbo (o forse proprio perché tali) :)

      Moz-

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  14. E' bello avere dei bei ricordi di quegli anni. I miei non furono altrettanto felici. Non posso dire che siano stati brutti, per carità, ho anche io dei bei ricordi...però insomma, sono stati anni dolci-amari.

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    1. Sì, ecco... Anche questo agrodolce di cui parli aveva una certa forza, per me... Qualcosa di potente, di giusto, che "formava"... Non so nemmeno come spiegarlo...

      Moz-

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  15. Non per dire ma anche per me è stato un bel periodo quello, e poi delle scuole che ho frequentato era la migliore quella delle medie, c'era tutto, palestra coperta e scoperta, auditorium, sala disegno, e poche barriere architettoniche, proprio bella, e c'è ancora, sempre viva ;)

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    1. Bellissimo!
      Sì, ci sono scuole che riescono a essere grandiose nella loro eterna semplicità... 😎👍

      Moz-

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  16. Un periodo positivo anche per me. Ho allargato i miei orizzonti : studiato cinema, poesia, storia, geografia, ecc. Abbiamo fatto un film di classe, un telegiornale, una bellissima gita a Roma... Ecc. Il prof. Principale un uomo poliedrico dal carisma eccezionale... Era anche un ex militare dell'esercito... Ex alpino e chissà cos'altro... (esperto di apparecchiature musicali e informatica)

    Ero felice, molto ingenuo... Avevo sogni e speranze... Tanto che sognavo di andare a vivere negli USA...
    Mi appassioni al baseball sport al quale sono tuttora legato...

    Però le elementari sono e resteranno in eternità il mio periodo più felice...

    Non dimenticherò mai lo "shock" delle medie della paura di essere bocciato (fortunatamente non accaduto), la ricreazione di soli 10 minuti, non essere invitato alle feste di compleanno, il non poter più parlare (tranne alcune eccezioni) dei cartoni animati... Perché ritenuti da bambini... Addio Dragon Ball e Pokémon... Solo 6 mesi prima dell'inizio delle medie nella primavera Della 5^ elementare mi godevo Always Pokémon, DB Z/GT, le repliche di Mila e Shiro con i miei compagni di classe... Pochi mesi dopo non erano ritenuti più adatti... Vedere i propri amici cambiare interessi...
    Un giorno venni deriso mentre leggevo una rivista di Pokémon... 😅

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    1. Eheh, ma sai... Quello è comune a tutti: si passava (per paura generale) alle cose "da grandi", immaginando che cartoon ecc fossero da bambini. Successe anche a me, eh, ero in pieno periodo Batman TAS, capolavoro assoluto.
      Beh, un po' mi hanno preso (amichevolmente, ci tengo a precisarlo) in giro. Ma oggi in molti sono fan di Bats e mi chiedono anche info e consigli 🤣
      Io avevo forse già chiaro che alcune cose che stavo vivendo, leggendo, guardando... avrebbero fatto parte della mia vita 🧡🔥
      Bellissimi i tuoi ricordi, il prof, le speranze...

      Moz-

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    2. Io per fortuna ho ritrovato alle medie quasi tutti i compagni maschi delle elementari, coi quali si parlava tranquillamente di cartoni animati come di serie tv (di sicuro di "Visitors"!).
      Va detto però che, durante quei tre anni, furono sempre meno quelli coi quali si potesse continuare certi discorsi... In compenso in terza media ebbi compagno di banco uno che trasformò un banale diario in una cosa pazzesca pop-rock, con ritagli di riviste, da Madonna alle ragazze Cin Cin di "Colpo Grosso", da Samantha Fox a Sabrina Salerno... Un taglio decisamente maschile, ma che portò anche me a spaziare anche al di là di cartoni animati e telefilm.

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    3. Io, se ben ricordo, solo due (che poi mi son portato fino alle superiori, scout inclusi!)^^
      Ma tipo un ragazzo lo conobbi un mesetto prima di iniziare le medie, e ci sedemmo anche insieme, nel banco!
      Eheh vedi^? Creatività a mille! Era stupendo.
      Immagina se quel diario esistesse ancora, che figata.

      Moz-

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    4. questo aneddoto mi ricorda una trama "secondaria" di un albo di Dylan Dog "I delitti della mantide". C'era questo ragazzino pieno di amici, sempre felice, semrpe a giocare...
      poi un giorno i suoi amici iniziano a pasturare e lui rimane da solo, incapace di rapportarsi con l'altro sesso! e da ragazzo più felice del mondo diventa uno di quelli che la vita ha sempre preso a schiaffi (esemplificato dallo schiaffone di una ragazza con cui ci aveva provato) fino al tragico epilogo...

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    5. Argh, quindi il problema vero è l'accoppiamento... In sostanza, non si è felici quando ci si deve arrendere agli istinti primordiali :)

      Moz-

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    6. @Moz: ovviamente, siccome già all'epoca ero collezionista di cose che ritenevo interessanti (conservo i miei diari di scuola da quello di 5^ elementare fino a quello di 5° superiore), chiesi al mio compagno di banco se finito l'anno avesse voluto cedermi il diario. Rispose che lui di regola a fine anno faceva a pezzi e buttava il diario (sob!) ma che me l'avrebbe tenuto da parte dato che glielo stavo chiedendo in tempo utile... Purtroppo ci perdemmo di vista, nessun contatto durante gli esami di terza media, e quando lo vidi verso agosto, del diario si era già sbarazzato. :( Non gli ho più rivolto il saluto, anche perché me l'ha detto con una sorta di strafottenza!

      @Andrea: "I delitti della mantide" è stato uno dei miei primi Dylan Dog, letto in prestito (credo fu il mio primo fumetto firmato Chiaverotti) e mai recuperato... Dovrei rileggerlo perché non ricordo affatto la vicenda che descrivi, sebbene molto chiaverottiana...

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    7. Ora voglio rileggerlo anche io I delitti della mantide, in effetti XD
      Comunque oh... stronzetto e sfregioso questo tuo amico, eh...!
      Evidentemente dev'essere successo qualcosa nel momento degli esami di terza media, visto che non avete avuto contatti...

      Moz-

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    8. a voi! La storia principale è mediocre, ma come spesso fa Chiaverotti, inserisce 2-3 storie filler un po' per allungare il brodo e un po' per dare atmosfera all'albo...

      https://readcomiconline.to/Comic/Dylan-Dog-1986/Issue-71?id=43246&quality=hq

      (chiedo venia al padrone di casa per aver postato un link discutibile)

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    9. Ahah, in effetti non si dovrebbe né potrebbe fare, io intendevo recuperarlo in collezione perché ce l'ho :D

      Moz-

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    10. Col compagno di banco non c'era frequentazione al di fuori della scuola perché abitava in periferia e non si era mai creata la consuetudine di vedersi, come invece con altri compagni. Durante gli esami non ricordo cosa successe, ma era un tipo un po' ansioso e magari non era molto socievole in quei momenti.

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    11. @Andrea: assurdo come tu ti sia ricordato di quelle pagine di Dyd...! Ti avranno molto colpito evidentemente. Uno di quegli albi che non lasciava mai speranza, e sinceramente mi infastidiva.

      @Gas: forse cercava aiuto da te, per suggerimenti ecc...?

      Moz-

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    12. be', se lo leggi all'età giusta ti colpisce non poco!

      Più che altro mi è rimasto in mente perché è uno di quei casi in cui oggi i SJW griderebbero all'incel, al patriarcato ecc ecc... all'epoca invece il povero Marty Piletti ti faceva solamente tanta pena!

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    13. Ahaha, vero! :)
      Ma comunque direi che Dyd inizialmente era un sacco pessimista.
      Odiavo Attraverso lo specchio quando faceva vedere il futuro del ragazzino bullizzato, diventata rockstar e moriva di cancro... :(

      Moz-

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    14. No, nessuna richiesta di aiuto, non era il tipo... I parassiti li ho incontrati alle superiori... 😒

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    15. Ahaha, dai dai, la gente si fa copiare... tanto si vede all'orale poi come stanno le cose^^

      Moz-

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  17. Il mio periodo alle medio lo ricordo un po' combattuto, da un lato ero sfigato con le ragazze e c'erano certi bulli che mi rompevano le scatole, dall'altro ricordo i programmi tv, i cartoni, i giochi...

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    1. Ma anche proprio i bulli rompiscatole o le ragazze... era come un telefilm XD
      A parte gli scherzi, sicuramente il lato pop di quel periodo era fortissimo.

      Moz-

      Moz-

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  18. Son molto belli i ricordi che hai legati alle medie.
    Ognuno ha una stagione scolastica preferita nel cuore .
    Io dovrei pensarci molto per capire quale sia la mia😀.
    Sicuramente no le medie e manco le superiori.
    Poco pure delle elementari.
    Ciaooooo

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    1. Insomma, diciamo che la scuola proprio non t'è piaciuta XD

      Moz-

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  19. Beato te: per me, la scuola era proprio la negazione dell'immaginario costruito da quei cartoni.
    Non è un caso, se ho schivato ogni possibile riunione con compagni di classe con cui non ho mai legato e che, per me, contano meno degli sconosciuti.
    Io fantasticavo sui miei compagni di classe sbranati dai lupi, dato che a loro piaceva tanto rompere le palle in branco :(
    Oppure avrei voluto la telecinesi per rifare con loro la scena del balli di Carrie (credo di avertelo detto altrove).

    Se avessi avuto allora il pessimo carattere di oggi, forse mi sarei cavato delle soddisfazioni e l'avrei vissuta meglio, ma sono diventato più feroce solo dopo la scuola :P

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    1. Eh, capisco... Beh, speriamo che alla fine questa gente sia stata effettivamente sbranata dai lupi in altri ambienti (lavoro, coniugi infedeli e via dicendo).
      Alla fine ti torna sempre tutto indietro, moltiplicato. Magari avranno dei figli trattati in quel modo.

      Moz-

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  20. No mi è piaciuta molto ma quella che ho fatto dopo ...ma descriverti il mio percorso scolastico adesso non mi basterebbe lo spazio di un commento.
    Ciao

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    1. Eheh, allora chissà quali avventure! :)
      Anche perché mi pare di aver capito che hai approfondito un paio di anni :p

      Moz-

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    2. L’ultimo approfondimento 🤣 è quello che mi ha convinto a lasciare la scuola per poi ritornarci quando avevo 19 anni e recuperare il tempo perduto.
      Da lì è cominciata la scuola dei miei sogni il periodo che ricordò più volentieri.

      Ma erano veramente altri tempi .
      Potevi permetterti di sbagliare ...adesso devi stare molto più attento!

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    3. Insomma, forse non eri "pronto" all'epoca, lo hai capito più tardi e ti ci sei messo... Penso sia normalissimo, in vari ambiti può succedere...

      Moz-

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  21. Un post molto di cuore che condivido.
    Credo che molto dipenda anche dalla fortuna di trovare la gente giusta, ma in generale anche coloro che si sono guastati successivamente e dati alla malavita, al tempo delle medie erano gente con cui si poteva giocare e divertirsi, tranne qualche Neanderthal pluriripetente.
    Sì, è stato un bel periodo, ed avevo una bella classe, uno di loro è poi diventato il mio miglior amico per tanto tempo, con cui mi vedo anche adesso almeno una volta a settimana ( prima della quarantena, ovvio).
    Tre anni di giochi, videogiochi, scoperte, primi amori, prime trasgressioni ( tipo le sigarette nascoste sotto vecchi sassi o gli immancabili giornaletti).
    Ho un bel ricordo delle medie e della mia classe.
    Approvo su tutta la linea. :-)

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    1. Verissimo quel che dici: anche chi poi avrebbe intrapreso carriere ben poco lusinghiere (cosa che per fortuna non ho mai toccato con mano) alle medie era ancora un ragazzino con voglia di giocare e divertirsi.
      Esatto... prime trasgressioni, un mondo che sentivi di avere in pugno e invece eri uno spendido coglionotto :)

      Moz-

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  22. Le medie sono stati un incubo fatto di infiniti compiti a casa e tante ricerche sul campo. Ciò che ricordo con piacere sono state le mostre e altre attività che avevamo organizzato con la scuola, alcuni sono stati un trionfo tanto da coprire interamente le spese per le gite.

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    1. Bhe, bellissimo! Riuscirsi a finanziare le gite... significa aver fatto cose davvero fighe^^

      Moz-

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  23. Ciao! Devono essere stati degli anni veramente belli per te; per me purtroppo non è stato lo stesso, nel senso che quello delle scuole medie è stato un periodo piuttosto difficile in cui non stavo bene con gli altri e nemmeno con me stessa, e che mi ha lasciato ferite che a volte fanno ancora male :( Per fortuna sono solo un ricordo :)

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    1. Mi dispiace tanto...
      Ognuno passa dei momenti così, l'essenziale è trarne solo degli insegnamenti e della forza.
      Tanto, la ruota gira per tutti^^

      Moz-

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  24. Oggettivamente, sembra un posto un po' "sgarrupato" ma con gli occhi del cuore immagino sia stato bellissimo, visto che ci sei stato bene e te lo porti dentro a distanza di tanto tempo, con lo stesso slancio di allora.
    Non posso dire lo stesso del mio periodo delle medie, come delle superiori. Non sono stata molto fortunata, in compenso ho studiato da pazzi. Ho dei bellissimi ricordi delle elementari, ma erano altri tempi.

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    1. Vero, forse oggi sì ma all'epoca era più colorato, anche più di frontiera (per essendo comunque non lontano dal centro cittadino). Era pieno di murales e più caldo... tipico look anni '90^^
      Mi spiace per i periodi non belli...

      Moz-

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  25. Bellissimo post, complimentoni.......io ho le stesse belle sensazioni e stupendi ricordi del periodo alle scuole superiori, delle medie purtroppo zero....

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    1. Eheh, vedo che per molti è così...!
      Grazie mille :)

      Moz-

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  26. Grazie per la tua condivisione! Ti seguo♡

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    1. Non mi avevi seguito già ieri? :D
      Cerca di bloggare seriamente, non è questo il modo giusto.
      La mia condivisione non l'hai manco letta...

      Moz-

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  27. Sai che a, pensarci bene, il ciclo delle medie é stato il percorso scolastico che ricordo con più gioia?
    Va detto, però, che la mia opinione sull'esperienza liceale è fortemente compromessa dal mio incidente e da tutti i disagi che ne sono conseguiti, altrimenti magari sarebbe stata uno sballo.
    Infatti, il primo anno, ero abbastanza popolare a scuola, figa e con i soliti buoni amici di sempre.
    Però, la spensieratezza delle medie forse fa la differenza.
    É bello che tu scriva su questo blog con l'emozione di allora e che ci permetta di entrare in punta di piedi nel Moz che eri e sarai.

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    1. Anche non in punta di piedi, fate tutto il (bel) casino che volete^^
      Hai ragione su un cosa: la differenza è nella spensieratezza.

      Moz-

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  28. Ma tu lo dai il meglio di te stesso ogni volta che scrivi un post e questo la gente che ti segue lo capisce, per questo continua a seguirti.

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    1. Grazie mille, forse non sempre riesco ma sempre ci provo, però non sta a me giudicarmi, dunque thanks^^

      Moz-

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  29. Mah, in fondo anche io ho un ricordo un po' "nostalgico" delle medie. Non è stato il periodo più bello della mia vita, eh. Però a quell'età non ci si preoccupa di nulla e ci si diverte con poco, lo studio è semplicissimo, ecc. ecc. :) Ma a quei tempi non avevo molti interessi, come - cacchio - sembra che li avessi tu o.o" Coi fumetti (che non mi hanno mai interessato granché) avevo smesso già in 5° elementare, meno i manga che ho continuato a seguire fino a un po' più grandicella.
    Qui tu metti una parte della tua felicità giovanile, ed è una bella cosa - piacevole - anche perché lo fai con passione e "arriva"; e grazie, quindi :)

    V

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    1. Grazie a te, anzi :)
      Mi fa piacere che questo post, a cui tenevo particolarmente, sia "arrivato" come volevo.
      Sì, devo dire che le medie sono state quel momento in cui, specie per le passioni pop -ancor più della personalità- ho preso coscienza totale^^

      Moz-

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  30. Mi hai trasmesso proprio una bella energia con questo post. In effetti ti ho proprio immaginato, un Mozzino iperattivo, pieno di voglia di fare, di imparare e soprattutto giocare. Le mie medie sono state tutto sommato piacevoli, sicuramente formative, ma non avevo certamente il tuo approccio!

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    1. Chissà come mai io ho avuto questo approccio, non me lo spiego nemmeno io.
      Però ogni cosa era meravigliosa, la vivevo come fossi davvero in un cartoon o in un film... :o
      Thanks!

      Moz-

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  31. La scuola esteticamente sembra un carcere, ma mi fa piacere capire che è solo apparenza! Molto bella la tua esperienza, anche incoraggiante. Ma i tuoi compagni dell'epoca l'hanno vissuta similmente a te? Cioè, eri tu o era la scuola molto positiva (o entrambe)?

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    1. Guarda, credo che quelli che sento ancora della mia classe... abbiano ricordi altrettanto belli.
      Fu una scuola molto positiva, ricca. Per me lo sono state anche le elementari: scrivemmo un libro, due recite l'anno e via dicendo.
      Le medie erano comunque ricche in altro modo, nuove materie, esperienze diverse... Ma proprio io mi trovai in una fase di vita particolare, evidentemente. L'affermazione totale di me stesso :D

      Moz-

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  32. Ciao Moz!
    Per me le scuole medie non è stato un periodo semplice, perché sono stata vittima di bullismo. Per quanto mi riguarda rappresenta il periodo della vita che vorrei dimenticare completamente. 🤣
    Se solo si potesse tornare indietro vorrei riviverlo senza soffrire così tanto e fregandomene di più delle cattiverie subite.

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    1. Peccato davvero, gli altri devono sempre rovinare tutto...! :o
      Mi rattrista molto, questa cosa, in generale.

      Moz-

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  33. Che bel post, leggendolo ho colto molta felicità ed energia.

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  34. Wow che entusiasmo!!!Per me invece le scuole medie sono state la cosa peggiore,niene di memorabile,anonime,non le ricordo nemmeno bene.Le elementari le ho adorate,e le superiori invece saranno sempre un bellissimo ricordo,pochissimo studio e tanto tanto divertimento!!!

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    1. Sarà che io sono proprio una persona "nel mezzo" e quindi anche come scuole, ho amato quelle a cavallo tra due cose...
      La mia vità e tutta a metà, dopotutto XD

      Moz-

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  35. Purtroppo non mi posso annoverare tra chi dice "Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni". La tua descrizione delle medie però calza perfettamente a quello che per me sono le superiori. Un periodo speciale di amicizie, scoperte, passioni e metaforici schiaffi in faccia che ti fanno crescere. Gli stessi ingredienti delle elementari, ma vissuti con più maturità e consapevolezza.
    Niente vie di mezzo per me :)

    Avere un periodo guida nella vita però è una gran figata, sarà questo che ti rende così energico?

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    1. Ahaha, chissà: di certo l'energia di quei giorni me la sogno, ma l'entusiasmo spero sia lo stesso.
      Forse ecco, sì, io non ho mai avuto un periodo come quello avuto a 12 anni (grande citazione, brava^^)

      Moz-

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  36. A differenza tua, non sto in bilico tra le due età ma sono più uno "schizofrenico" che alterna due personalità, quella fanciullesca e quella adulta. Quella di mezzo, seppure l'adolescenza e le superiori non siano state male, a differenza delle medie che odio, preferisco saltarla sempre con un passo lungo. Saltello tra le due senza finire mai nel mezzo (così come nel mio blog, raramente ci sono ricordi di medie o superiori).

    Qui mi trovo comunque bene, vivo nei tuoi ricordi un bel periodo, con molto piacere, senza collegarlo al mio 😉

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    1. Mi fa piacere, allora.
      Spero che ci troverai sempre del bello. Dopotutto i ricordi non sono le cose accadute e basta, sono i momenti belli e le sensazioni che ci hanno lasciato^^

      Moz-

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  37. Alcune domande

    - Qual'era l'orario scolastico?

    - Dove siete andati in gita?

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    1. Allora, l'orario di preciso non lo ricordo... ma erano cinque ore... quindi credo dalle 8.20 alle 13.20...
      In gita... una volta Capri, una volta Edenlandia, e in terza media non ricordo, non ci andai... :o

      Moz-

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  38. Grazie per il post, che attendevo con ansia e curiosità da moooolto tempo! :)

    Come ho già avuto modo di dirti, per me le medie sono state forse il peggior periodo della mia vita... Mentre tu in quegli anni hai "scoperto i tuoi poteri", io invece li ho "persi" e concordo pienamente con quanto detto da A.J.: ciò che prima appariva "normale" improvvisamente non lo era più. La fantasia e la creatività che avevo spinto al massimo nel corso delle elementari si sono improvvisamente "spente" lasciandomi senza più una direzione dove andare...

    Forse ha contribuito il fatto che non conoscessi nessuno (mentre molti nuovi compagni erano già amici tra loro), che la scuola fosse dall'altra parte della città, che l'istituto ospitasse nello stesso edificio medie e superiori (quindi...ero il più piccolo, anche di otto anni).

    E nel corso di un'estate sono passato dallo "scambiare i diari per farsi i disegni" a un'intera scuola fatta di "grandi", anzi, di persone che si atteggiavano da grandi (come ha giustamente detto Andrea87). Avevo il mio "gruppetto" con cui leggevo i fumetti, giocavo al Super Nintendo, guardavo i cartoni, ma l'atmosfera di fondo era MOLTO cambiata - e io non me ne sentivo parte. Un po' come ha detto il Conte Gracula poco sopra.

    Niente da dire sui professori, anzi, il prof. di italiano è stato un vero maestro di vita, ma alle medie non sapevo più cosa dire, cosa fare, come comportarmi. E di certo non mi sarei messo a fumare, a bestemmiare, a sputare e a tirare calci durante la ricreazione - non mi interessava, ma un po' ci soffrivo.
    Pensavo: "quand'è che diventerò anch'io ABBASTANZA MATURO per farmi piacere queste cose?" e intanto eccomi lì, invisibile, a testa bassa, ad andare dall'amico con l'ultimo gioco del Game Boy.

    E visto che mi voglio fare del male, sto preparando un nuovo post "tematico" proprio su quegli anni :D

    Per Mick: se ti piace leggere storie personali delle medie - messaggio promozionale - non perderti il mio ultimo libro :P

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    1. Uao, non vedo l'ora di leggerlo, allora!!
      Guarda, io anche facevo ancora cose da bambino, per così dire, ma ricordo che iniziavo anche a uscire, pizzerie e pub... cose che ho sempre amato.
      La fantasia alle stelle, perché era il meglio di quella del passato e poi la spinta della novità.

      Moz-

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