[BLOG] il mio "addio" alla blogosfera, una settimana dopo: spunti, riflessioni, risposte

 

È passata una settimana dal post dove davo il mio "addio" alla blogosfera (QUI).
Un addio appunto tra virgolette, ma sempre valido, a una certa fetta di blogosfera, a un certo atteggiamento da circolo chiuso e ormai meccanizzato.
Sia chiaro: io non ho mai palesato l'intenzione di lasciare il blog, o di smettere di scrivere, o di portare il Moz O'Clock altrove.
Infatti, ho subito precisato che io qui ci sono e sarò sempre, anzi anche di più, potenziando il mio progetto.
Ma veniamo a noi, dopo una settimana di dibattiti e segnali di stima...


Se il mio post ha portato a riflettere tra di noi, non posso che esserne contento.
Io ho amato la blogosfera: per tanto tempo è stato come andare in edicola e prendere i giornali da leggere.
Un piacere enorme, che mi ha fatto anche incrociare e conoscere gente con cui il rapporto è andato oltre le semplici parole di un blog.
Poi, però, tutto questo è diventato meccanico. Un piacere sempre più routinario, senza scintille.
La blogosfera cambiava, noi ci trinceravamo dietro  nostri blog e da lì sono successe diverse cose che mi hanno dato da riflettere.

Intanto, vi dico dove si è parlato -o si sta ancora parlando- di blog e blogosfera con post nati sull'onda della riflessione in corso:
da Mariella, che parla del mio addio;
da Franco, che parla degli utenti senza blog;
da Coten, che parla di blogosfera come circolo;
da Orlando, che parla dell'importanza di blog e bloggers.




Qualcuno ha espresso legittime domande riguardo la mia scelta: oggi proverò a essere ancora più chiaro, parlandovi di me, della mia visione e di come il mio stesso blog è cambiato.
Le cose, per me, stanno così: dopo l'idillio del passato, pur coi suoi problemi, la blogosfera per me è mutata.
Ma è anche mutato il mio blogging.
Non è stata una cosa voluta, attuata da un giorno all'altro: l'evoluzione è naturale.
Io, quando ho aperto il Moz O'Clock, l'ho fatto per parlare di cose che non trovavo sul web.
Nello specifico, mi colpì il fatto che all'epoca non ci fosse nulla, in italiano, sui Power Rangers.
Il mio obiettivo è sempre stato questo: ricordare cose che su internet non ci sono.
Prendo ancora l'esempio degli eroi in tute colorate: oggi che chiunque ne parla, ormai, è chiaro che in modo del tutto naturale la mia voglia di divulgazione mi ha spinto verso nuovi articoli inediti, tecnici e analitici.
Questo è.




Ha ragione chi diceva che il Moz O'Clock sta diventando sempre più un magazine; dopotutto la mia passione proviene proprio dalle riviste che da ragazzino mi divertivo a creare, riassemblando fumetti, scrivendo riassunti e inventando redazionali e rubriche.
Ma questo mi ha portato a chiedermi: a chi mi rivolgo?
E qui ha ragione chi diceva che io non sono nato nella blogosfera, che di fatto può mutare facilmente in un circolino chiuso, a uso e consumo dei soli che scrivono su un blog.
Io, dall'inizio, non avevo un circolo di bloggers: mi sono sempre rivolto semplicemente a chi voleva leggermi, a chi era interessato a quel che scrivevo.
E i miei lettori erano amici di forum e amici fisici, qualcuno aveva il proprio blog ma non era certo questo a costituire la base, per me.





È chiaro che io, ormai da anni, mi rivolgo a un pubblico che apprezza o sa apprezzare quel che propongo.
Non è un pubblico generico, non sempre perlomeno; quindi non può essere il pubblico costituito da altri blogger tout-court, se non nella misura in cui questi altri blogger siano a loro volta gestori di un progetto con argomenti simili o affini ai miei, o ancora gente appassionata di cultura nerd/pop ma che magari ha un blog sulla cucina.
Insomma, scrivo sia post universali che post specifici, ma so bene di rivolgermi a una precisa tipologia di pubblico.
Che, paradossalmente, è quella che clicca, che legge, che commenta con precisione il mio articolo condiviso su qualche social. Che cerca su Google e attera su questo blog.
O che commenta qui, senza essere blogger e quindi rappresentando di fatto il lettore-tipo, puro e preciso, che è solo interessato a quello che propongo senza aspettarsi nulla in cambio.
Una community, la cui base non è certo l'essere blogger a sua volta.




Già, perché il meccanismo in cui siamo un po' tutti rimasti ingabbiati è quello del do ut des, che non è nemmeno sbagliato; ma quando poi le cose non vanno, diventa una meccanica e sterile pratica de-umanizzata.
E quindi, qui nascono altre riflessioni:
La prima: perché la gente deve commentare per forza?
Specie se 1) non è interessata all'argomento; 2) non ha nemmeno letto l'articolo; 3) non ha compreso il senso stesso (magari specifico) del post.
Lo fa per ricambiare? Per pietà? Per cortesia?
Non ne ho bisogno.
Lo fa per lasciare un segno come a dire "ci sono sempre"?
Non serve: io non mi dimentico degli altri, e se i blogger che seguo scrivono cose belle, ci passo a prescindere.
Lo fa con la speranza di ricevere indietro un commento?
Con me ottieni l'effetto contrario.
In ogni caso si richia anche di essere irrispettosi: immaginate di ritrovarsi, dopo aver scritto un lungo articolo analitico su un fumetto, un commento tipo "non l'ho mai letto, ciao!".




La seconda: com'è che ogni volta che sono stato assente nella blogosfera, ma presente qui da me, i commenti calavano vertiginosamente?
Si tratta di scambi a nostro uso e consumo? Il "se mi commenti ti commento"?
E quindi, torna la domanda: a chi mi rivolgo?
Da qui, da questa disillusione, è nata la mia volontà di tornare alle origini: io parlo a chi vuol leggermi, indipendentemente da cosa faccio io sugli altrui blog o cosa succede su altri lidi.
Mi disintossico da una blogosfera che, parere assolutamente personale, ho visto trincerata, chiusa, alla ricerca di quel commento o quel follower in più anche fosse uno spam.




Il tempo che non passerò rischiando di finire incastrato in questi meccanismi e con un amore ormai finito, lo impiegherò innanzitutto qui: il Moz O'Clock sarà sempre presente con tanto materiale e post sempre più articolati.
Ed è sempre mia premura fare in modo che i miei lettori e commentatori stiano bene, qui sopra.
Inoltre, parallelamente, partiranno più in là progetti vari, dunque mi concentro su questo, sulle mie cose, e sul vostro affetto.
E sì, perché l'ho ricevuto, e anche il divertirsi insieme è ancora possibile se c'è serenità: le interazioni nel post sul cartoon religioso lo dimostrano.
Dunque non vado da nessuna parte, ogni giorno mi trovate qui: voglio soltanto praticare uno smart blogging, agile e intelligente, senza di rischiare mai di sentirmi obbligato, e senza che nessun blogger si senta obbligato nei miei riguardi.
Non lo sopporterei.
Un abbraccio a tutti!

87 commenti:

  1. E' stato stimolante il tuo post di (un certo) addio, hai sollecitato quello spirito bloggeristico che io, comunque, ancora percepisco nella blogsfera, e ribadisco blogosfera perché, si, dubito che qualcuno mi trovi tramite Google (ma poi tutto po' esse, sia chiaro), scrivendo molto a casaccio e a braccio, e poco nello specifico, ma resto comunque strenuo difensore dello "scrivere a vanvera", considerandolo ossigeno vitale per chi trae linfa dallo schiacciare tasti.

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    1. Ma questo non essere cercati e trovati da gente esterna, non ti fa pensare che sia un circuito chiuso?
      Ossia rivolgersi semplicemente ad altri blogger, e solo a loro, e solo perché sono qui sopra...
      Una cosa che non mi è mai appartenuta, ho sempre avuto una mia community (mutata tante volte nel tempo) ma il fatto che alcuni (a volte pochissimi a volte tantissimi) fossero a loro volta blogger... non era importante.
      Io guardo il mio.
      E da un po' di tempo sono tornato alle origini 💪😎

      Moz-

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  2. La verità è che alcuni blogger hanno ripreso il tuo post solo per fare visite e per risvegliare dei siti stantii. Lo fanno sempre. Quando non si hanno delle proprie idee valide e coinvolgenti, si sfruttano quelle degli altri.
    Benvenuto nel club degli scopiazzati, anche se nel tuo caso hanno finto di renderti omaggio, mentre nel mio copiano e basta. Ahahah
    Ops. L'ho scritto veramente sul blog? Pensavo di inviarti un messaggio privato. Pardon. 😈😈

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    1. Di essere copiato mi era successo, e da siti big insospettabili... Però non mi sembra questo il caso, visto che l'omaggio e la stima, in questa settimana, li ho percepiti...
      Poi comunque si è riflettuto tutti su una cosa che penso ci riguardi... e che a me riguardava.
      Direi che conta anche questo! 💪

      Moz-

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    2. Sono felice che tu abbia percepito (solo) la stima che, sicuramente esiste. Ma alla base di questi post (non tutti, s'intende) vi sono altre ragioni. Cose che, probabilmente, solo una donna può comprendere. 😉

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    3. No, ho percepito anche un po' di pepe qua e là, ma ci sta.
      Disaccordo, visioni diverse, anche opposte...
      Comunque, per fortuna sono nato uomo 😅

      Moz-

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    4. Vedere la malizia ovunque...

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  3. Dunque, aggiungo alcune mie considerazioni.
    1) Un blog come il tuo tratta nella maggior parte argomenti che un utente del web può cercare su google. Per questo il tuo blog non può essere circoscritto alla blogosfera. Al contrario, un blog come quello di Franco (perdonami se ti chiamo in causa) lo vedo più inserito nella blogosfera, perché difficilmente può essere raggiunto da una ricerca di google (salvo quei pochi casi in cui Franco fa la recensione di un film o di una serie tv, ma la fa in un modo in cui, a mio parere, non richiama l'indicizzazione), in quanto tra le sue pagine scrive poesie e riflessioni, oppure post umoristici.
    2) Tu hai pensato "non c'è nulla sui Power Rangers in italiano, sul web". Io ho cercato proprio "Power Rangers" su google ed eccomi qua da te :D.
    3) "Poi, però, tutto questo è diventato meccanico. Un piacere sempre più routinario, senza scintille.
    La blogosfera cambiava, noi ci trinceravamo dietro nostri blog e da lì sono successe diverse cose che mi hanno dato da riflettere". Ecco, questo dipende dal singolo sentimento di ognuno di noi. Per te è diventato un piacere sempre più routinario. Non era la blogosfera cambiata. E' cambiato il tuo sentimento. In quei casi bisogna cercare nuovi stimoli. Paradossalmente non nuovi blog, ma magari fare appunto un passo indietro: cercare inevitabilmente di trovare il compromesso tra gusti personali, amicizie e comunque quel naturale "do ut des" che non può essere malevole. Se da me passa una persona a leggere un post, perché interessato dall'argomento, e io non passo da tempo da lui, perché non ricambiare la visita? Come sottolineava il mio amico Bonigol, a volte non è facile distinguere tra ipocrisia e cortesia. L'importante è che il "ricambio visita e commento" sia frutto di una reale cortesia: è come tornare a casa di una persona che non si vedeva da tempo e fare una chiacchierata su ciò che dice il padrone di casa. E' come ricevere un bigliettino da una persona che non sentivamo da tempo. Perché non contraccambiare? E' ipocrisia? Non credo.
    4) In questa settimana ci sono stati post molto letti, commentati, dibattuti, un po' ovunque, anche da me. Non è vero che la blogosfera è morta, tutt'altro. E' ciclico. Ci sono periodi di vuoto. Gli equilibri si ricompongono naturalmente. E' importante l'atteggiamento di ognuno di noi. "E sì, perché l'ho ricevuto, e anche il divertirsi insieme è ancora possibile se c'è serenità". Appunto. Ognuno di noi deve comportarsi in maniera serena, costruttiva, così come su un social, a mio modo di vedere. Quando abbiamo la mosca al naso, dovremmo contare fino a 10, anzi fino a 30, prima di "postare", sia su facebook, sia sul blog, sia nei commenti del blog.

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    1. Ah ah.. anche fino a 40... ma tornando a noi: stamattina, partendo da commenti su Andrea Sacchini, ho "navigato" curioso su almeno altri tre blog mai letti. Ecco, questo intendo per blogging. Scoprire cose belle, idee che ti coinvolgono, punti di vista che conquistano. Essere parte di una comunità poliedrica ed entusiasta, che guarda oltre. Il malanimo lo lascio ai poveretti, ai blogger del pianerottolo.

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    2. Inizio da Franco: vero, e anche a me è sempre piaciuto esplorare la blogosfera in tal senso.
      Ma prima, per me, era diverso: ho avuto troppe delusioni dal 2016 a oggi.
      Questa comunità che citi è diventata chiusa su se stessa, secondo me...
      Ma ripeto: mia opinione derivante dalla mia esperienza. Però è per questo che ho detto addio.
      Non significa che smetterò di esplorare nuovi spazi, ma di certo mi concentrerò su quelli che hanno argomenti affini ai miei.

      Rick:
      1) ho già in mente di fare un post sull'evoluzione che ha avuto il Moz O'Clock, in tal senso... nel senso che stai sottintendendo tu ^^
      2) esatto, questa cosa è bellissima, ma infatti ti ho sempre visto come un doppio segnale di rinascita!
      3) esatto, ma il discorso è complesso. Io mi baso sulla mia esperienza, non sono mai stato contrario agli scambi, che anzi sono una figata.
      La cortesia ci sta anche, però per me deve essere amalgamata ad altri ingredienti... stima di base in primis^^
      4) non volevo farmi portavoce di una cosa generale, io parlavo della mia visione sulla mia fetta di blogosfera ma... se ho potuto portare a una riflessione, sono contento^^

      Moz-

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    3. @Franco: ci sta la scoperta di nuovi blog, ma io ora tengo un comportamento molto prudente.
      Ero già consapevole che entrare da novizio nelle case altrui si debba farlo mettendo le pattine.
      Ora diciamo ho reso ancora più estremo questo concetto.
      @Moz: non mi sono soffermato bene su ciò che scrivi al punto due.
      Ti ringrazio davvero di cuore, ma in fondo ci siamo aiutati a vicenda.
      E sono sicuro che saprò darti stimoli importanti anche per il futuro!

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    4. Sicuramente sarà così, reciprocamente :)

      Moz-

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  4. Non so se vuole essere il tuo post finale sull'argomento o se ci tornerai ancora in futuro, credo comunque che oltre a far riflettere ciascuno, sia servito principalmente per te, evidentemente volevi mettere un punto, "denunciare" qualcosa che iniziava a starti stretto. Col tempo hai contribuito anche tu ad alimentare questa catena, forse erano tempi diversi, forse eravate in pochi. Oggi dover ricambiare le visite a tutti, volendo mandare avanti, potenziare il tuo progetto è diventato gravoso e stai cercando di tirare i remi in barca. Quello che era uno scambio è diventato meccanico, ne sono convinta, lo si evince dai commenti ma non solo sui tuoi post di due o tre righe; un post che interessa veramente, normalmente ha dei commenti articolati e mandano anche avanti la discussione. Ma lo facciamo tutti, come già ti dissi, per molti, anche solo tre righe può essere veramente voglia di esserci e non per forza altro, ma anche qui, ogni blogger ha un pensiero diverso. Si parte da un punto, il discorso può allargarsi, si creano degli OT, e la maggior parte dei blogger non se ne risente, a qualcuno invece può infastidire. Ogni blogger ha una sua personalità, elasticità mentale, credo che alla fine il rispetto sia la sola cosa che conti.
    Aggiungo sull'argomento che non ho mai pensato, ma mai davvero che non avendo io personalmente un blog, come tanti altri del resto, ciò mi rendesse in qualche modo diversa, inferiore, meno preparata, fuori posto. Al contrario direi, ho sempre creduto che chi non possiede un blog e viene a risponderti, innanzitutto ti sceglie, hai saputo in qualche modo "conquistarlo", interessarlo a quello che scrivi, chi non ha un blog, vuole chiacchierare, confrontarsi con te perché ha piacere e non ci sarà mai un obiettivo nascosto, la tacita richiesta di un ritorno. Uno scrittore, scrive un libro per il pubblico, non certo per altri scrittori, anzi, il pubblico compra un libro, uno scrittore spesso si aspetta la copia in regalo.... direi di aver espresso quello che penso. Probabilmente non troverò sempre l'argomento che mi sta a cuore, che mi interessa, ma in meno di un mese ho visto realizzare due post grazie semplicemente a una richiesta e anche questo dimostra che con il tuo pubblico puoi realizzare veramente qualsiasi cosa. In un blog di libri che seguo ho visto recensire un libro di cui avevo parlato al blogger, questo per me è il massimo, il vero scambio.
    Credo di aver detto tutto, nel caso ci sono, buona domenica a tutti.

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    1. Oddio, spero di non tornarci e spero di essere stato ancora più chiaro qui, visto che una settimana fa c'è stato anche chi ha capito che chiudevo il blog...
      Tornerò sicuramente a parlare di blog e blogging, questo sì^^
      Hai detto bene: erano tempi diversi, c'era una situazione molto più amicale e amichevole... c'era una rete con degli scambi di energie e mi piaceva.
      Oggi probabilmente anzi sicuramente questa cosa c'è ancora, ma non per me che ho vissuto diverse delusioni -grandi e piccole- dal 2016.

      Non sono contro i commenti OT, o divertenti, o la battuta amichevole... ma ecco, deve esserci almeno una base amichevole, una voglia percepita di "far casino insieme", come successo sul post del cartoon di Geova.
      Lì ci siamo divertiti tutti insieme alla grande, e mi è piaciuto.
      Io so che tu fai sempre commenti pertinenti, no? Se magari ti scappa un commento di battuta, una cosa anche leggera, ci sta tutto: ma se invece tu fossi una persona che mi commenta solo con cazzate? Il discorso, per me, cambia... Insomma, sarebbe come non prendermi mai sul serio, non prendere mai sul serio quel che scrivo.
      La differenza è questa... si percepisce da lettore a lettore, me ne accorgo quando qualcuno commenta giusto per fare, senza alcun motivo, perché magari sta passando da tutti visto che ha pubblicato un nuovo post anche lui... :)

      Moz-

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    2. Sono d'accordo, lo si capisce, poi ogni blogger conosce molto bene il rapporto che ha instaurato con ogni singola persona.
      Volevo inoltre aggiungere che pur leggendo post nei vari blog interessanti e approfonditi non sempre commento, un conto è leggere, conoscere, imparare, un conto rilasciare un commento poco proficuo, un post non sempre per argomento è alla portata di chi commenta, nel caso mi astengo.
      Questo anche per dire che argomenti specifici come il tuo, chi tratta solo un argomento tipo libri, politica,ecc... credo ed è solo una mia idea che sui social per maggiore affluenza invitano un pubblico più vasto (che poi non è detto che ritorni), in un blog, che tratta sempre più o meno lo stesso argomento, si circoscrive un po' la zona, è chiaro che legge il pubblico dei blog, qualche lettore che ci arriva per caso, e non sempre un blogger o un lettore è interessato in modo realmente profondo, ecco che allora si intrecciano diversi meccanismi che vanno dall'amicizia, la stima, la voglia di lasciare un commento su quello spazio pur non conoscendo a fondo l'argomento. Non so se sono stata chiara.
      Chi parla solo di libri in un blog e ne recensisce due, tre, la settimana, non potrà immaginare che tutti leggeranno i libri proposti, ed ecco che gli interventi possono essere più scarsi rispetto a un social di maggiore affluenza. Il tuo tema anche, a volte abbraccia argomenti che toccano tutti, ma spesso sono solo per i veri appassionati, il numero si restringe nella blogosfera, però arrivano commenti di persone che ti apprezzano e desiderano esserci.

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    3. Esatto, ma io so bene di rivolgermi ad un determinato pubblico.
      Pensa, il Moz O'Clock per due anni (i primi due anni) si chiamava Pop Corner, dunque sebbene non nella forma di oggi, l'argomento era quello.
      La mia linea è: la mia vita e i miei ricordi attraverso la cultura nerd e pop.
      So dunque di rivolgermi a un preciso pubblico, la famosa "nicchia" di cui parlano gli esperti; a cui ho aggiunto io stesso un altro termine: nicchia della nicchia, ossia i post veramente tecnici su una cosa veramente specifica (vedi quello sulla teoria riguardo un personaggio di Berserk: non è né generale -non parla di Berserk in sé- né tecnico -non parla di un episodio o saga di Berserk- ma ancora più specifico, concentrandosi su una minuzia).
      Quel post ha raccolto enormi commenti e discussioni su FB, nei gruppi legati a quell'opera, mentre qui hanno giustamente commentato in 2, 3 persone.
      Questo intendo^^
      Chi non può apprezzare quel post lì, ne troverà sicuramente tanti altri per "esserci", io stesso cerco di ruotare molto argomenti e portata degli stessi... per coinvolgere il più possibile :)

      Moz-

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    4. Faccio una precisazione all'amica Lory:
      un commento di tre righe può essere più che esauriente, se coglie nel segno.
      Anzi, io ho capito che è meglio un commento di tre righe esauriente, rispetto a uno esauriente di 50 righe...Ma a parte questo, spesso io in privato sviluppo la discussione, esempio, sul post di Berserk o di He Man, chiedendo ulteriori ragguagli..

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    5. Confermo, anzi diciamo la verità: il riassunto completo dei Masters nasce anche perché Riccardo mi scriveva via mail chiedendomi tutte le connessioni e gli snodi della storia^^

      Moz-

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    6. @ Riky: così è un po' generico, dipende da caso a caso. Recensione di un film: post lungo, articolato, da blogger se chi risponde ha visto il film io preferirei un confronto. Certo puoi dire: interessante; puoi fare complimenti, l'ho letto anche in caso di esposizione di poesie...perdonami, a me non sembra più di tanto che aggiunga niente, a me non basterebbe insomma. E lo stesso vale per chi risponde a un post, a volte articoli una risposta, e il blogger ti risponde due righe, alcune volte non risponde ai punti che tu hai toccato, a volte sono tornata pensando a una svista, se si ripete altre volte lascio perdere, ritengo sia un'abitudine, ma dal mio punto di vista e per come sono fatta è un po' perdere l'interesse da parte mia, nel senso che lo scambio è reciproco, il blogger merita rispetto esattamente come chi commenta. Però, Riky, non so cosa e come intendi tu un commento di poche righe, per cui non dissento in anticipo. Parlo di commenti: - davvero interessante, buona serata! - Grande poeta, buona giornata, non so te, ma più che commenti a me sorge anche il dubbio che lo si conosca veramente quello scrittore o quel poeta....invece di scrivere : non lo conosco, ciao, si può sempre ribaltare la frittata, no? 😁

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    7. Certo, dipende sempre da caso a caso, sono d'accordo.
      Sul film secondo me ci sta "l'ho visto, non l'ho visto, mi è piaciuto o non mi è piaciuto" (magari con un pizzico di argomentazione).
      Sui commenti del blogger "titolare" del blog, in risposta ai commenti dei commentatori, è un mio cruccio, nel senso che a volte non riesco a rispondere a modo, per ragione proprio di tempo :(.

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  5. Moz, guarda anche a me piacerebbe avere un blog popolato, ma a che pro? Io quando intervengo lo faccio anche da te, se per esempio scrivi di serie tv, film, o roba anni ottanta che è quella della mia adolescenza come cartoni animati etc...non mi aspetto che ricambi e lo stesso faccio io, a lungo andare meglio intervenire dove ti senti attirato da un buon articolo scritto bene come te, piuttosto che farlo per ricambiare, alla fine i lettori saranno pochi ma chi se ne frega xD

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    1. Esatto, ma anche io la vedo proprio così... solo che le esperienze vissute negli ultimi anni mi fanno pensare che non per tutti sia così... E ho voluto mettere le cose in chiaro, almeno nessuno può recriminare.

      Moz-

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  6. Alle 2 domande che poni rispondo così:
    Perché la gente DEVE commentare per forza? Non deve, non c'è obbligo, commenta chi vuole e riesce a dire qualcosa di interessante e/o spiritoso
    Perché se non giri per la blogsfera i commenti calano? Credo che in passato fosse diverso, ma ora c'è poco tempo per i commenti (se sei un fissato del tweet devi passare ore davanti alla tastiera) e va a finire (almeno è successo a me) che il numero dei commentatori cala sempre più; pazienza, meglio pochi ma buoni!

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    1. Assolutamente d'accordo: preferisco cinque commenti pertinenti e interessati all'argomento, che cento di sterili saluti. E dico sterili perché sottintendono altro, al di là del saluto pur piacevole.
      Per saluti così, c'è di tutto (social, messaggistica, mail); mentre sono contento per manifestazioni disinteressate d'affetto, o per OT divertenti e casinisti ma sempre nati dal post e dalla sua linea.

      Moz-

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  7. Come ti ho scritto in privato: La morte di Maradona ha distolto l'attenzione dal coronavirus, il tuo "addio" pure da Trump. 😂😂😂

    Ho avuto modo di confrontarmi sul tuo post/comunicato, e l'unica cosa che forse non è del tutto obiettiva sta nel fatto che la blogosfera forse è sempre stata come ora non piace a te, solo che l'hai percepito quando ti sei stancato del rituale del commento scambiato, cui io personalmente preferisco la risposta al commento, da parte del blogger, non la visita.
    Per esempio ho scoperto che Franco Battaglia ha un blog perché è stato detto in un commento, non perché ha commentato da me e io ho cercato di ricambiare (storia vera).

    Quindi concludendo, secondo me non è cambiata la blogosfera, penso siano andati via molti di quelli che la gestivano come piace a te, e quindi abbiano prevalso, in grandi numeri, coloro che commentano se commenti, i cacciatori di visite appunto.
    E i disturbatori, complice l'assoluta* mancanza di poter bannare qualcuno da un blog, anonimo o registrato che sia.

    (*) si può fare se sei un follower, ma chi lo diventa per seminare zizzania?

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    1. Certo, ma infatti quello che ho scritto è una mia personale visione, basata su quanto ho vissuto.
      La blogosfera non è morta, il blogging men che meno. Però la blogosfera mi ha fatto restar male diverse volte, da 4/5 anni a questa parte... è un pensiero come vedi maturato nel tempo in base a tantissimi avvenimenti.
      Probabilmente è come dici, è la mia fetta di blogosfera che in gran parte è andata via...

      Moz-

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    2. Anche a me.. e mi accorgo che dimenticare è tosto, ma fa parte del gioco: si tagliano i rami secchi e qualcos'altro di molto meno malato, rifiorisce.

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    3. Esattamente 💪🤓

      Moz-

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  8. Intanto io devo specificare che "bloggo" solo dal 2019, anche se seguivo già da diversi anni diversi blog che mi hanno dato tanti consigli sui film da vedere e da evitare, tipo Memorie Di Un Giovane Cinefilo che ormai ha chiuso da anni, dove anche lì c'era il clsssico commento con scritto "primo!" solo per mostrare di essere il primo ad aver commentato. Ma piccolezze... L'importante secondo me per un blog e per il blogger stesso, è postare quello che ci si sente di postare seguendo, se si vuole, una propria linea. Se poi il blog piace o non piace, quello è un particolare marginale. Nel caso di Miki è vero che sembra a volte una di quelle riviste che giravano in edicola negli anni 90... e ben venga!!! Riviste come Japan Magazine o Benkyo! mi hanno spoegato un sacco di cose sul mondo di anime e manga che ho cominciato a cercare di conoscere meglio proprio in quegli anni. Per questo mi considero un assiduo lettore di questo blog, anche se non commento tutto tutto tutto. Diceva qualcuno... Meglio tacere e dare l'impressione di essere stolti piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio...😀

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    1. Grazie^^
      Ma infatti, non bisogna leggere per forza e men che meno commentare.
      Io proprio in questi giorni (qualcuno sa già perché, altri lo scopriranno col video di fine mese) sono assentissimo e quindi il tempo è davvero risicato. Ma non succede niente: gli articoli che volevo leggere li ho letti, anche a tarda notte, e se ho potuto ed era necessario, li ho commentati^^

      Moz-

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  9. Nel post precedente non ho commentato questa volta sento di dire la mia.

    Come sai sono approdato sul Moz O'Clock in maniera del tutto diversa da qualsiasi altro utente.
    Sono un lettore curioso tanto che per mesi ho cercato vecchi post che potessero interessarmi...

    Condivido quello che dici bisognerebbe commentare solo quello che veramente piace...
    Per questo ormai non commento i post riguardanti He-Man, Twin Peaks, Lego, Liftiba ed altre tue passioni, non sarebbe giusto proprio per le cose che dici.

    Ricevere un commento interessante gratifica molto l'impegno messoci.
    Certo se io parlo di un manga di Tsukasa Hojo e scrivono un commento su come conservare il basilico inevitabilmente ci si rimane male... (cosa che mi è successa in mio guest post)

    Di sicuro non aprirò mai un mio blog rimarrò sempre un semplice lettore dei blog altrui.


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    1. Tu sei comunque a metà strada perché proponi anche tuoi argomenti... Insomma, a me questo piace, mi piace la varietà di gente in una community (nel tuo caso, da Riccardo)... chi legge, chi commenta, chi scrive anche... a me c'è gente che scrive anche solo via mail, per dire... ma è sempre parte della community del Moz o'Clock... e sono tutti sullo stesso mio livello^^

      Moz-

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  10. Credo di aver detto tutto o forse no, una cosa è certa, hai dannatamente ragione, qualcosa non va e si vede, ma purtroppo questo è, l'unica cosa è fare di necessità virtù.

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    1. Ecco, siccome non è mio compito né interesse fare in modo che le cose cambino, mi tengo il mio, come agli inizi e come ho imparato dal 2016 a oggi. Mantenendo il buono (i rapporti personali) che intanto c'è stato.

      Moz-

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  11. Ciao Miki.
    Sono contenta di leggere che preferisci un commento mancato ad un commento inutile, perché è quello che a volte mi mette dei dubbi. Leggo diversi blog, che trattano diversi argomenti, per motivi diversi. Non sempre sento di dover lasciare un commento, specialmente se non sono ferrata in materia.
    Ci sono alcuni blogger con cui negli altri si è creato un legame che è diventata un'amicizia, e allora ci sta ogni tanto lasciare anche solo un saluto.
    Ci sono altri blog in cui mi sento più stimolata dall'argomento e scrivo commenti lunghissimi, e altri ancora che leggo ma non commento mai per timore di essere inopportuna.

    Tra i tanti blog io penso che il tuo abbia tenuta alta la bandiera del blogging come condivisione di idee e scambi di opinioni, e per questo generi qualche invidia per la quantità di commenti che ricevi.

    Nel mio piccolo io continuo a scrivere a prescindere da quanti commenti ricevo, pochi ma buoni ad essere sincera, e trovo incoraggiante sapere che anche dopo periodi in cui sono poco presente ho una fetta di persone che hanno piacere di leggere quello che scrivo.

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    1. Esatto, mi concentro sul tuo ultimo pensiero: secondo me questo significa avere un progetto vincente, essere entrati nel cuore della gente. Se i lettori ci sono sempre, tornano quando torni tu, vuol dire che hai lasciato... il profumo, come si suol dire.
      Ottimo così^^

      Moz-

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  12. Penso che i tuoi post sono molti chiari, quindi cercherò in futuro di rispettare le tue decisioni, cercherò di commentare solo se sarà un valore aggiunto al post oppure leggerò solamente, come già faccio da un bel po' in giro per la rete.
    Serena domenica.

    PS

    Io ho aggiunto nel blog una pagina guestbook, per i commenti non attinenti, potrebbe essere un'idea per tutti.

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    1. Ciao, sia chiaro: se si tratta di un pertinente gesto d'affetto, a me fa solo che piacere.
      P.s. la tua aggiunta è sicuramente valida, ma temo che da mobile non si vedano questi widget...

      Moz-

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  13. Sul discorso in generale mi sono già espresso nell'altro articolo, quello della settimana scorsa. Ovviamente cerco di spingermi laddove posso perché sono tornato in attività da due o tre mesi, dopo una lunga assenza di quasi un anno e mezzo. Di certo, il cambiamento della blogosfera è una cosa che non ho vissuto ma so di cosa stiamo parlando perché fa parte del mondo del web e qui col web ( al di là degli strumenti che si utilizzano) ci abbiamo a che fare un po' tutti.
    Fatta questa premessa penso che il tuo concetto dei commenti sia chiaro e semplice, così trasparente e limpido da portarmi a dire la mia: i commenti "giusto per" stanno sul cazzo e personalmente concepire il confronto culturale come una forma di cortesia, di saluto o di becera ironia è sinonimo di interesse personale o cattiva educazione.
    Io personalmente non accetterò più commenti del cazzo dopo aver scritto articoli lunghi e dettagliati. Io rispetto il lavoro altrui e parlo (come nel tuo caso e di altri) solo se so di potermi relazionare anche minimamente a quell'argomento. Se qualcuno si aspetta il famigerato "do ut des" da me ha sbagliato proprio palazzo. Io non blocco e non voglio nemmeno moderare i commenti, semplicemente spero che questo mio messaggio venga recepito da chi di dovere perché "i simpaticoni dell'ultima ora" sotto a un pezzo di filosofia morale (esempio) non li digerisco.
    Quindi, su tutto quello che hai detto sono pienamente d'accordo e sono contento di leggere un commento tuo ogni tanto (perché ragionato e voluto) piuttosto che vederne uno fisso ma che non dice nulla, se non offendere il lavoro che uno fa.
    Questo tuo articolo è stato in qualche modo anche una mia valvola di sfogo, perché l'educazione (mia) deve richiamare quella altrui

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    1. Hai ragione, sottoscrivo tutto.
      Ma infatti anche in altri blog mi capita di vedere un certo modo di fare, e tu hai fatto bene a chiarire che non ti piace.
      Sai secondo me cosa manca? La netiquette del blogging. Per me si è un po' persa. E non significa che non possiamo scriverci cazzate divertenti, e ridere insieme tra i commenti, sia chiaro^^

      Moz-

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    2. Ecco: la netiquette del blogging. Un ripristino sarebbe necessario senza perdere la leggerezza!

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    3. Sì, ma come si potrebbe "imporre"? Sui forum c'è un regolamento, sui gruppi FB anche... con moderatori... chissà :)

      Moz-

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  14. saluti, e buona domenica

    :-DDDDDDDDDDDDDDDDDDDDDD

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  15. Avevo già compreso le tue ragioni nel primo post e fondamentalmente le ritengo valide e giuste.
    Io dalla blogosfera non mi sono mai aspettata nulla per cui non posso definirla migliorata o peggiorata. Io scrivo quel che voglio scrivere, leggo quel che mi va di leggere, commento quando posso o voglio, considerando che il tempo che passo sui blog altrui è per me importante perché mi consente di "staccare" da altro. Seguo poche persone ma le seguo ad ogni post: quando non commento è solo perché non so cosa dire o come dirlo, altrimenti mi piace essere presente perché per me è un po' come un forum. Si parte da un post/riflessione e ciascuno aggiunge il suo.
    Qui è già diverso perché si tratta di un blog tematico, che giustamente definisci più simile ad un magazine, quindi se non conosco l'argomento non posso aggiungere alcunché. Chi aggiunge solo per ricevere un commento indietro non lo comprendo.
    Buona domenica!

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    1. Grazie, mi fa piacere che si sia compresa la cosa.
      Io alterno comunque post specifici e post generici, ovviamente sempre con un tema, e anche qui potrei/dovrei aprire una parentesi...
      Comunque, tu fai bene come fai, senza alcun dubbio^^

      Moz-

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  16. Ottimo post riepilogativo. Sulla blogsfera abbiamo due punti di vista diversi, ma ce lo siamo già detto da me e in privato. Ritengo tu abbia il diritto di tirare le fila ed allontanarti da tutto quello che non ti piace più e che vedi negativamente. Di ampliare il tuo spazio di renderlo più aderente ai tuoi progetti. Nessuno perderà di vista nessuno, se lo vorremo.
    Ora torno al mio di progetto: già saiiiiiiii

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    1. Yes, ma infatti alla fine ciò che ho scritto deriva dalla mia esperienza, è chiaro che non è così per tutti^^
      Yeeea... a prestissimo!!

      Moz-

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  17. La parola "blog" è la contrazione di "web-log" ovvero "diario on-line". Vent'anni fa i blog erano questo: diari. Poi sono arrivati blog con diffusione di notizie, altri con propaganda di idee, altri fatti per discutere. Questa è la Storia; poi siamo arrivati noi. Adesso la "blogosfera" siamo noi, non possiamo lasciarla ed allo stesso tempo farne parte; o dentro o fuori.

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    1. In realtà io tornerei semplicemente alle origini, a quattordici anni fa, ma è così da tempo, ormai.
      Lascio la blogosfera che considero tossica e per me deludente, non è necessario avere un pubblico di altri bloggers; l'energia degli scambi è altra, l'importante è che io scriva^^

      Moz-

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  18. Con il precedente post hai creato un certo "scombussolamento" tra di noi. Chi capiva, chi non capiva, chi accettava e chi no la tua scelta.


    Come dici giustamente tu, il blog è mutato perchè l'evoluzione è naturale.
    Cambiamo noi persone e ovviamente cambia anche il nostro modo di vivere il blog.
    Post diversi, cose eliminate altre aggiunte. Insomma! Scelte dettate dal nostro cambiamento.
    Bisogna accettare questo cambiamento perchè fa di noi esseri umani e non pietre.

    Quanto al do ut des, i primi tempi del blog forse perchè se arrivava un lettore nuovo mi sembrava giusto ricambiare. Poi non più. Curioso se il blog mi interessa ok, altrimenti saluti e baci.
    E se mi interessa ma non so cosa dire, taccio.

    Dai, fanciullo! TAnto lo sai che di me non ti liberi! ahahahah

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    1. E mai vorrei liberarmi di te!! :D
      Ma io infatti sono qui, diciamo che penso più a me stesso con leggerezza, senza rischiare di incappare nei meccanismi che ho visto.
      Prima che sia troppo tardi, diciamo...^^

      Moz-

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  19. La riflessione collettiva a cui hai dato il via ti dovrebbe dare la misura dell'impatto che hai sulla blogosfera. Il dibattito è partito dai commenti sotto al tuo precedente post per poi continuare su altri blog e mentirei se non ti dicessi che ho riflettuto molto sulla tuia nuova idea di blogging agile e non vincolato a nessun obbligo. Non ci ho mai creduto tanto alla compravendita dei commenti proprio per la meccanica chiusa e stantia che rilevi tu stesso.

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    1. Bene, e tu -essendo relativamente nuovo- sei proprio in tempo per evitare del tutto di rischiare di cadere in questo meccanismi... 💪💓

      Moz-

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  20. Non vale davvero la pena di rincorrere "quel commento o quel follower in più anche fosse uno spam". La tua è una scelta coerente e libera, perciò tanto di cappello e... ricambio l'abbraccio. :)

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    1. Thanks :)
      Sì, preferisco pochi commenti ma buoni (e significa anche divertenti, di cazzeggio insieme, ma rispettosi)^^

      Moz-

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  21. Riflessioni interessanti, che anche io e la mia compagna facciamo da anni. Io penso che ci sia una fetta di lettori che sono vecchi amici, e che passano a prescindere dall'argomento. Altri molto interessati, e si vede anche dai commenti lunghi e approfonditi, altri ancora che passano perché poi vogliono che tu passi da loro (e si vedono spesso da commenti poco attinenti, brevi, generici). Un mio amico giornalista/scrittore/disegnatore una volta mi ha detto che aveva notato che i commenti andavano assurdamente tutti sull'ultimo post, fregandosene dei precedenti. Come se avesse perso di interesse, fosse una notizia vecchia che già tutti sapevano (come il giornale, che il giorno dopo è buono per incartare il pesce, per chi non è veg come noi). In effetti pochi tornano a commentare post vecchi, io stesso lo faccio al 90%. Nel periodo che ho tenuto chiuso il blog, ho avuto alcune richieste da amici musicanti che mi hanno fatto capire che mi leggevano senza commentare e che trovavano interessante il mio lavoro, senza il bisogno di commentare. Anche per questo ho deciso di riaprire (oltre al fatto che blogger ha sistemato i problemi che aveva nei mesi scorsi), e, come te, di non andare in giro a commentare per forza o per attirare attenzione, o per cortesia ricambiata, ma di scrivere e andare in giro a commentare solo se necessario (faccio così anche in Twitter e Instagram, che mi piacciono molto, mentre trovo assurdo FB e infatti non sono ancora rientrato, anche se ci sto pensando ...). Anche perché il tempo è poco, e credo sia meglio usarlo per cose che interessano veramente, invece di andare in giro a cazzeggiare per un commento in più.

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    1. Esatto, altra piaga:
      -i commenti tutti all'ultimo post, magari senza niente da dire, quando invece il penultimo o il terzultimo articolo potevano fare al caso loro.
      Ma questo è proprio il do ut des, il commento di cortesia o forzato, ecco come si traduce.
      Esatto, il tempo è poco e io voglio spenderlo in modo più intelligente, anche per potenziare questo blog^^

      Moz-

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  22. Una cosa la dico subito: è bellissimo che tu abbia tutti questi commenti, significa che hai un grande seguito, alla fine se fra cinquanta commenti di persone attente e interessate a ciò che scrivi ce n’è qualcuno (anche più di uno) da parte di chi ti saluta e basta o ti liquida con una frasetta di circostanza, mettila così: guadagni un minuto in più per rispondere agli interventi più complessi e stimolanti. 😉

    Io vivevo il blogging come un’occasione di scambio di idee, di opinioni; il mio blog era prevalentemente un luogo d’incontro e di chiacchiera. Ho detto vivevo ed era, ma in realtà è ancora così, solo che adesso ho maturato una nuova esigenza: raccontare le cose che voglio raccontare, senza preoccuparmi di instaurare un dibattito. Cioè mi piace scrivere quando ho qualcosa che mi fa piacere condividere (sia essa un ricordo, una storia inventata, le impressioni che seguono a una lettura...) e sono più rilassata con riguardo ai commenti: mi fa, ovviamente, un piacere enorme quando è se ci sono, ma non vado in crisi se non ne ho o sono pochi. Avere un blog solo per contare le visite o per aumentare i followers, per me, toglie serietà e maturità a un’occupazione che reputo sempre di grande valore.
    Ribadisco, dunque, che hai fatto una buona scelta, se hai avvertito la necessità di allontanarti da un mondo che cominciava a starti stretto. Puoi dare ancora di più, qui, sul tuo blog, se non sarai costretto a correre dietro a tutti i finti obblighi che certe volte pensiamo di avere nei confronti di altri blogger.

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    1. Anche io ho vissuto il blog, o meglio la blogosfera, come occasione di scambi e di positività.
      La mia esperienza personale, da 4 anni a questa parte, mi ha portato a vedere le cose in modo diverso (e parlo di diversi episodi accaduti, metabolizzati nel tempo).
      Assolutamente d'accordo con te... io voglio scrivere con relax, voglio dare al web e ai fan di certe cose, voglio far star bene la mia community.
      Il resto non m'appartiene.
      Esatto: non rischio di incappare nei finti obblighi che citi, e posso dare sempre di più, con qualità, qui sopra^^

      Moz-

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  23. Ciao Miki, ho letto entrambi i post dell'"addio" con una certa curiosità e trovo giuste le tue motivazioni. Ho avuto anch'io lo stesso riscontro sul calo dei commenti se non passavo a commentare altrove, e mi sono domandata alla fine se aveva senso continuare a scrivere solo per me stessa. Sono poi stata assorbita completamente da problematiche di un certo rilievo, ed il blog, volente o nolente, è passato in secondo piano, ma pochi si sono accorti della mia assenza. Per cui l'interrogativo rimane ancora valido. Nel frattempo i miei interessi stanno cambiando, ed il destino del blog è letteralmente sospeso, ma mi fa sempre piacere quando i vecchi amici passano a trovarmi ^_^ soprattutto se trattano argomenti diversi dai miei ;)
    Marina

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    1. Certo, stai riscontrando ancora adesso questa questione... e infatti da qui capiamo CHI sia veramente parte della nostra community, e chi invece faceva solo (implicitamente, senza malizia eh) un commento di scambio...

      Moz-

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  24. Ciascuno di noi auspica sempre di allargare la cerchia di lettori e di non essere o diventare una sorta di club quasi privato. Va detto che io vedo che ho lettori anche abituali che non so chi siano perché semplicemente vengono ma non mi commentano e non si può certo rintracciarli, ed obbligarli a commentarti :-))). Il do ut des non l'ho mai voluto neanche io. Il tuo blog è un magazine di settore (spero ti piaccia come l'ho definito) ma con un ampio bacino d'utenza per il tono ironico, leggero e divulgativo che hai scrivendo. Per il resto per me era tutto chiaro fin dal tuo primo post sul tema e quindi non ho altro da aggiungere. Passo e chiudo vostra immensità, nano nano :-)))

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    1. Il club privato rischia di diventarlo, anzi lo è, la blogosfera...
      Se si fa a uso e consumo dei bloggers, è come se uno scrittore scrivesse e pubblicasse solo per altri scrittori... lo trovo assurdo :o
      Yes, mi piace "magazine di settore", cosa che effettivamente è, concentrandosi sulle particolarità (tipo post di oggi o quello di domani)^^

      Moz-

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    2. Ahahah, copione! Vedo che la mia frase sugli scrittori ti ha convinto 😄

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    3. Vostra immensità è fighissimo, bravo Daniele 👍

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    4. Loryyyy ricordavo che qualcuno lo aveva detto, ma non sapevo dove!!
      Comunque sì: è proprio come dici. Non può essere una cosa a uso e consumo dei blogger (perché poi? Oo)
      Lo trovo assurdo^^

      Moz-

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    5. Si, lo trovi in questo post, il mio primo commento, ore 9,17. 👍 Sei un lettore attento! 😄

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    6. Si, talmente assurdo che non ho voluto commentare, poi, oh, ognuno ha le sue idee, e anche i suoi bei pregiudizi, ma va bene così.... chissà da dove nascono certe idee?!?

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    7. E io che cercavo proprio su altri blog! Giuro!! 😲😅
      Mi sono rincoglionito con questa storia, a badare ai commenti su 4 blog di diversi... Chiedo comprensione, vostro onore! 😂
      Comunque, per me la spiegazione l'ha data Riccardo nel primo commento: non tutti hanno blog per platee "Google", alcuni scrivono per la blogosfera e per chi si connette solo in questo mondo (per me MAI stato così)...

      Moz-

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    8. Non mi pareva un tono polemico il suo commento, credo volesse spiegare un suo punto di vista, no? L'hai letto polemico?
      In un blog si arriva in diversi modi, non necessariamente tramite ricerca su Google.
      Però il bello è che tante teste, tanti mondi, ognuno ha idee, opinioni diverse e anche un modo diverso di bloggare o di fare blogging, sono analfabeta di queste terminologie.
      Il mio concetto di blog poi è del tutto diverso, non ne ho uno, ma per me sarebbe piazza aperta, chiacchiere e discussioni. Un argomento fisso mi annoierebbe. Così come avere solo i punti di vista di un pubblico ristretto, alla fine, che ti racconti più? È chiaro, poi diventi un po' abitudinario....
      Comunque anch'io vi ascolto in questi dibattiti, cerco di pesare il punto di vista di tutti, ognuno ha le sue ragioni e sono legate principalmente al carattere.
      Quello che infastidisce te, non infastidisce un altro, e viceversa, ognuno ha le sue priorità.
      Chiaramente chi tratta argomenti specifici, tecnici, post studiati, che richiedono tempo, sarà meno tollerante alle bizze di chi commenta. Un post leggero, che non implica un particolare studio, chiaramente si presta di più a passaggi veloci. Insomma post impegnativo = commenti pertinenti e articolati. Viceversa post dove non occorre fare ricerca, discorsivi = saluti, cazzeggio, commenti meno impegnativi.

      Comunque Miki, non ti conosco, ma a sensazione, deve essere successo qualcosa che ha oltrepassato la misura per averti fatto reagire così, sbaglierò ma c'è altro. Chiaramente non lo voglio sapere, se così fosse sono cose tue, però in certi commenti traspare oltre la delusione un po' anche la... rabbia, non saprei usare un altro concetto.

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    9. Ovviamente, anche per me: un blog, in più rispetto a un sito, ha proprio la possibilità oggettiva di commentare in tempo reale.
      Dibattiti, commenti, cazzeggi divertenti... è come dici! Assolutamente.

      Vero che ognuno la vede in modo diverso, io ad esempio ho scritto queste cose per esperienza personale; per tanti so che non è così e me lo hanno detto.
      Rabbia no, sinceramente. Delusioni grandi e piccole sì, ma personali...
      Però ecco, cose mie, che non sono uguali per tutti.
      Semplicemente, preferisco stare qui da me, con voi se vorrete esserci, badare al mio e migliorarlo, farvi stare "ancora più meglio" e offrire al web ancora più cose esclusive (come oggi, o domani).
      Non mi sento più parte di una cerchia vera e propria, non mi importa cosa succede su questo o quell'altro blog, pettegolezzi e cose varie... mi tengo la mia preziosa community che è ormai trasversale, inglobando anche gruppi FB.

      Moz-

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  25. Come sai non sempre ti commento... ti leggo ma certe volte sono argomenti su cui non ho veramente nulla da dire perché non li conosco o non sono ferrata... tanto vale stare zitta! xD

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    1. Guarda, io apprezzo tantissimo! E apprezzo altrettanto quando ci sei :D

      Moz-

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  26. con la tua strategia sono d'accordo: anche io seguo se interessato e non faccio il do ut des: devo capire se i post e il mio stile, sempre in mutamento, funzionano e questi attention wonder per ciò sono abbastanza pessimi
    più che altro studiando tanto ho poco tempo per i post veramente lunghi sia miei da scrivere sia altrui da leggere :(

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    1. Esatto, ma infatti ognuno ha anche i propri impegni, e la blogosfera non può certo diventare un impegno ulteriore...^^

      Moz-

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  27. Discorso giustissimo, la formula dell'iscritto ricambi non porta da nessuna parte

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    1. Esattamente, spesso porta addirittura solo penalizzazioni per il blog...

      Moz-

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  28. Siccome sono tornata ma sono ancora un po'latitante non ricordo se ti avevo risposto, perché in effetti l'altro post lo avevo letto un po' di distrattamente e non volevo veramente commentare nel modo che tu non gradisci "bravo hai ragione ciao" 😁 che poi rispondere per rispondere e leggere questi commenti non piace neanche a me!

    La blogsfera è senz'altro cambiata: i primi blog che ho conosciuto erano tutti diari online. Multitematici diciamo. Molti sono spariti, altri sono cambiati. Il mio pure. Penso che siamo tutti cresciuti, il web è cambiato... Forse si è arricchito di contenuti. Puoi considerarlo un sito a tema il tuo, o un blog, o un forum...insomma se il cioccolato lo chiami ciabatta sempre buono è! Quindi continua a scrivere come vuoi perché non posso stare senza i flashback che mi portano i tuoi post!

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    1. Grazie mille^^
      Sì, io continuo e continuerò con articoli sempre più esclusivi e inclusivi.
      Non è che non gradisco, comunque, è che penso... che lo stesso commentatore faccia una pessima figura davanti agli altri: alcuni sono diventati lo zimbello del web...

      Moz-

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  29. Questa discussione continua ad essere interessante e te ne ringrazio!

    Personalmente, essendo arrivato tardissimo sulla blogosfera (ho cominciato a scrivere post assiduamente due anni e qualche mese fa), non assisto al fenomeno del do ut des che descrivi bene in questo post (e in quello che l'ha preceduto).

    Il mio blog riceve abbastanza visite giornaliere (sicuramente un numero lontano dal tuo, ma comunque sono su 150/200 visite al giorno), ma pochissimi commenti (4 o 5?). Perché? Non ho un gruppo di amici blogger che commentano ogni post e a cui commento io ogni post. È un fenomeno che vedo altrove, naturalmente (incluso qui), ma non accade nel mio blog.

    Nel mio piccolo, noto che se commento un post, spesso quel blogger poi segue il link del mio nome probabilmente per curiosità, per sapere chi io sia, e a volte lascia un commento. Qualcuno nel tempo è diventato un amico blogger lettore assiduo, la maggior parte naturalmente no.

    Sinceramente non capisco il dover commentare per forza. Quando passo sui blog che conosco, clicco e leggo (e semmai commento) solo le cose che attirano il mio interesse! Ma chissà, forse è perché sono arrivato tardi e questo senso di comunità non mi appartiene (pur adorando il contenuto di moltissimi blog che ora mi trovo a seguire se non giornalmente, almeno settimanalmente).

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    1. Discorso complesso, sai?
      Dipende da tanti fattori: chi segue il link, lo fa nella speranza che tu poi farai lo stesso?
      Insomma, è chiaro che per avere un bacino, specie un tempo, si doveva girare tra i blog affini soprattutto... Oggi purtroppo resta solo la sterilità di questa pratica, spogliata da tante cose...

      Moz-

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    2. Secondo me c'è una parte di "innocenza", nel senso che trovo un commento, per curiosità guardo chi l'ha lasciato, e magari sul suo blog commento qualcosa essendoci passato. Dall'altra c'è il senso di "ti commento se mi commenti" che trovo privo di senso. Poi è innaturale commentare ogni singolo post! Non sarà mica tutto interessante il contenuto di un blog, no? A meno che tu non sia il blogger stesso, e allora i gusti coincidono al 100%!:--D

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    3. Ahah ma infatti: e pensa quelli che vengono e commentano SOLO l'ultimo post, dicendo "non conosco l'argomento"... quando magari quello di prima poteva interessare...

      Moz-

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