[BLOGGING] cos'è il mio blog: riflessioni, evoluzioni, novità



Con questo post chiudo la trilogia dell' "addio alla blogosfera", e lo faccio con una riflessione finale, perché finalmente ho trovato tutte le risposte.
Approfittandone per illustrarvi le novità del Moz O'Clock che in realtà sono già in essere, così come era già in atto da tempo il mio allontanarmi dalla rete di blog(ger) che viviamo.
Sì, non si tratta di decisioni o di scelte che arrivano e partono di colpo, dal nulla: sono per me invece parte di una costante evoluzione (del blogging, del web, comunicativa), un cammino continuo che è iniziato nel 2006.
Dunque, cos'è il mio blog? Cos'è il Moz O'Clock? E in che direzione sta andando?

Ha ragione chi dice che questo blog è una sorta di magazine. Un magazine su retromania e nerdismo (ricordate quando lo slogan era "cultura pop a 360°"?), a volte un'insieme di fanzine specifiche su altrettanto specifici argomenti.
E infatti, si rivolge agli amanti di certi argomenti, non ha mai cercato consensi altrove.
Non scrivo per altri blogger, non l'ho mai fatto: io scrivo per chi ha interesse verso le cose che propongo, "non mi importa" se queste persone siano a loro volta blogger o meno.





E infatti,capita che le cose qui proposte abbiano molto più riscontro (inteso come quantità/qualità delle interazioni) su gruppi specifici, rispetto al blog stesso.
Il perché ha la risposta nella mia affermazione precedente: non scrivo per altri blogger, non l'ho mai fatto.
Se parlo dell'albo specifico in cui Superman e Spider-Man si alleano, non sto parlando in generale di Superman e Spider-Man.
Lo so anche io che sono due bei personaggi, che tanti li hanno conosciuti da giovani e che il Moz O'Clock vi fa volare indietro nel tempo: si occupa di retronostalgia non per niente.
Però ecco, appunto: altrove, fuori dal giro dei blogger, la gente mi commenta tutta nel merito di quello specifico albo.
Col circolo di blogger ciò avviene pure, per carità, ma in misura minore: perché ovviamente, sotto sotto, ci si commenta in quanto blogger e non in quanto interessati ad approfondire un dato argomento.
Chi mi legge e commenta altrove lo fa a prescindere; non conosco quelle persone, non so se abbiano anche loro un blog o un sito: mi piace anche scoprirlo, ma non importa ai fini della cosa.
Loro mi leggono perché interessati alla mia proposta.





Qui tra noi invece si instaura un meccanismo strano, di contraccambio per riconoscenza, e a volte -come dicevate tra i commenti- anche di "pietà".
Non neghiamocelo: ci attendiamo, inconsciamente, la visita e ancora più il commento di tizio o di caio.
Io stesso -alla fine l'ho capito, cosa mi ha portato gradualmente via dalla blogosfera!- mi sento quasi in obbligo, a volte: se qualche blogger passa da me, è presente, quasi mi sento di dover contraccambiare.
Come se tizio mi avesse onorato; "devo" ricambiare.
È una cosa inconscia, ma è così.
Come se non valessimo molto reggendoci da soli,  senza l'impalcatura della blogosfera.
Perché? Per tutto il discorso del circolino dei bloggers, del do ut des positivo e anche quello negativo, su cui non tornerò.
Forse mi sbaglio anche, ma iniziavo ad avvertire una cosa: il fatto che "Miki comunque c'è", che la mia presenza e il mio commento altrove fossero scontati, di default. Pur essendo sempre piacevole.
Come se gli altri se lo aspettassero da me.
Ho iniziato a sentire il peso di questo, probabilmente.

Ma io sono io, sono letto perché vi interessa quel che scrivo, e vengo letto a prescindere.
Ho capito questa cosa, ho imparato a levare quell'ingranaggio inconscio, ho capito di considerarmi di più, e non solo in funzione di un meccanismo, non in funzione degli altri.
Io sono MikiMoz e questo è il Moz O'Clock: se vi interessa davvero, lo leggerete comunque.
Ha ragione anche chi dice che io nasco prima della blogosfera, e che non esisto in funzione della stessa.
Il rischio c'era, e prima di restare incastrato in questa gabbia, allento io.
Non significa -come avrete visto- che sparirò: mi piace leggere altri blog, mi piace scoprirne di nuovi, perché amo il blogging in sé.
Ma so che valgo qualcosina, e chi deve leggermi e commentarmi lo farà a prescindere dalla mia presenza o assenza su altri blog.




Offro un qualcosa su cui ci metto testa e cuore, da sempre.
Un qualcosa che è iniziato nel 2006, ma ha radici molto più profonde: deriva dalle finte riviste che immaginavo, e che pure assemblavo in passato; deriva dal mio vissuto.
Non per niente, il Moz O'Clock è la mia vita raccontata attraverso le mie passioni.
E penso sia normale che il progetto sia in costante evoluzione: quando iniziai, lo feci perché sul web (italiano, almeno) non c'erano notizie su determinati argomenti.
Questo approccio mi è rimasto: scrivere di cose che su internet non trovavo.
Cose inedite, quindi.
E ora che questi argomenti sono sempre più sdoganati, è chiaro che (in modo del tutto naturale) veleggio verso articoli ancora più tecnici, sempre più specifici, sempre più inediti.




Come un magazine, appunto.
È quella stessa finta rivista che assemblavo da ragazzino.
Avrete già notato le novità: il Moz O'Clock vi sta proponendo ancora più "momenti" precisi.
Rubriche, spazi cadenzati.
Quelli mensili, scritti dagli ospiti che hanno voluto onorare il mio blog con la loro presenza:
MadForCovers, con l'analisi dettagliata delle immagini iconiche dei grandi album musicali;
L'altrofilm, recensioni cinematografiche di cult particolari;
Cinekids, esplorazioni di pellicole must con ragazzi come protagonisti;
e arriveranno anche Marvelous! e Disneyrama.
E se volete scivere qui, avere il vostro spazio, vi rimando all'invito che feci (QUI).

Poi ho iniziato con i veloci post serali (attorno alle 19).
Il lunedì ci sono gli Scatti Raccontati, ossia foto particolari che finalmente trovano il loro spazio, per parlare un po' anche di me; il mercoledì c'è il Retrospot: una pubblicità dal passato, per farci due risate insieme.
Ma -tranne nel weekend- anche le altre sere saranno impegnate da articoli-lampo, fissi: i miei ricordi fotografici, dirette social, musica, copertine e locandine cult e... Lo Sbloccaricordi (di cui ho aperto anche un gruppo FB: lo trovate qui), uno spazio 100% retronostalgico!




Quindi, io continuo a metterci testa e cuore, e tanta passione.
Una nuova pagina è già iniziata: grazie a chi vorrà continuare a esserci!

72 commenti:

  1. Condivido questo tuo ragionamento nella misura in cui un blogger fondamentalmente scrive perchè ne ha voglia, a prescindere dal numero di commenti, e l’unica responsabilità che dovrebbe sentire è verso se stesso e il suo progetto.

    È una dinamica di cui ho fatto esperienza da quando scrivo i post Nuovo Percorso: li scrivo perchè voglio mettere nero su bianco quei pensieri e penso che oltre al diario privato quelle cose stiano bene sul mio blog, lo arricchiscano e lo facciano evolvere.

    In merito al tuo lavoro credo che, al di là del numero dei commenti, la misura dell’influenza che hai sull’ambiente si vede dalle citazioni che ricevi, dal fatto che spesso l’argomento che proponi esce dai confini del tuo blog e atterra altrove.

    Hai proprio ragione: tu sei te stesso e questo è il tuo spazio.

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    1. Grazie mille. E penso debba essere proprio così, per ognuno.
      So che sembra una cosa scontata, ma non lo è... in molti scrivono per la blogosfera, per il "circolino"... che ci sta pure, ma non è mai stato il target di questo mio progetto :)

      Moz-

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    2. Infatti si nota il taglio che hai dato e stai dando al blog. Respiro più ampio e credo molta più soddisfazione

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    3. Yes, assolutamente.
      Ci tengo a precisare che è una cosa in atto da tempo, dal 2017, che ovviamente man mano cresce ma non perché lo voglio io da un giorno all'altro: succede perché è proprio il mondo che va in certe direzioni^^

      Moz-

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  2. Sì, è un approccio sensato. Ovviamente non dovrebbe esistere il meccanismo "io ti commento se tu mi commenti", però, come giustamente noti, a volte è un meccanismo che scatta anche a livello inconscio, senza malizia. Comunque, sta pur certo che quello che cade in questo meccanismo in modo inconscio non si sentirà offeso nell'onore se tu non contraccambi il commento sul suo blog.
    Diverso il caso di chi cerca deliberatamente il "commento di scambio", ma in quei casi spesso ha un approccio tipo "Bel post, molto interessante!" e qui finisce il commento, quindi ti agevola parecchio nel non sentirti in obbligo di ricambiare ;-)

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    1. Vero, quell'atteggiamento anzi appare proprio antipatico e allontana.
      Ma la colpa è anche dei guru del blogging, che dieci anni fa indicavano quella (ovviamente NON proprio così) come via da seguire per avere pubblico e commenti...!

      Moz-

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  3. In gran parte è un post che "ribadisce", e siamo abbastanza tutti in linea, sia con gli obbiettivi, sia con la difettologia del mondo blog. Io leggo e commento molti bloggers che non ho mai visto da me. Li leggo perché mi piacciono, li commento perché mi ispirano. Così come capita spesso di non andare su blog che commentano da me, o avere commenti di apolidi senza blog. Un'analisi già dibattuta che rischia di annoiare.
    Di fondo c'è che leggo Moz. Se scrive di anime o Diabolik posso anche saltarlo a pie pari. Lui non si offende, io continuo a tenerlo mio mentore. Così funziona un mondo che funziona. Poi ci sono altri mondi: di guadagni, di ipocrisia, di ritorni, di favori. Non mi riguardano.

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    1. Ma infatti, non voglio ripetere quell'analisi: ho trovato dopo un mese tutte le risposte, che sono anche molto personali.
      Quel che dici è vero, e dovrebbe essere la norma: ma cosa succede se io sparisco del tutto?Questo peso mi ha fatto pensare.
      Apolidi senza blog? Come dissi già, sono il pubblico a cui dovremmo tutti ambire.

      Moz-

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    2. Se sparisci veniamo a Isola Gran Sasso e la rivoltiamo a tal punto che quando andiamo via c'è il lungomare, lo stadio e l'Esselunga.

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    3. Lo vedi allora che -esagerazioni a parte- non avrei il diritto di sparire dai vostri blog? Dai blog altrui?
      Ma io non bloggo per bloggare altrove, non più.

      Moz-

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  4. Guarda Miki: io ho stretto rapporti con molte persone sulla blogosfera, con alcuni la sento come amicizia, con altri come piacevole conoscenza. Ergo, leggo argomenti che altrimenti schiverei senza esitazione.
    Certo che se avessi ragionato nell'ottica di leggere solo quello che in apparenza poteva interessarmi, mi sarei perso tante cose: film che ho visto, fumetti che ho acquistato perché convinto da una recensione amica.
    Sulle aspettative che gli altri hanno, abbiamo su di te: beh, effettivamente ti abbiamo sempre visto..ovunque. Con commenti sempre mirati, con il tuo tocco :)

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    1. Assolutamente: il blogging sano comporta anche la nascita di rapporti sani e piacevoli^^
      L'apertura mentale ci sta, è alla base di ogni cosa: perciò io stesso amo il blogging.
      Ecco, mi avete sempre visto ovunque, ma se sparissi cosa succederebbe?

      Moz-

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    2. Se tu un giorno Miki scomparissi ti cercherei per sapere che fine hai fatto...
      Non sono quel tipo di persona indifferente.




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    3. Ciao Chris :)
      Beh, non ci dovrebbe mai essere questo problema: dato il mio egocentrismo, figurati se sparirò! XD

      Moz-

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  5. Sinceramente mi fa piacere che questa "trilogia" si chiuda qui, dato che forse ne hai fatto un polverone eccessivo sebbene giusto affrontarne il discorso, anche perché dove bazzico io ti vedo tutt'altro che sparito, e percepisco che vivi la blogosfera in tutta libertà e correttezza.
    Vorrei dire lo stesso di certi nomi, su blog, social e anche qualche forum ancora attivo, che oramai salto puntualmente quando leggo loro commenti. 😁

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    1. Ahaha non era mia intenzione farne il polverone che ne è uscito, non immaginavo che l'argomento sarebbe addirittura stato rilanciato: pensa che, proprio perché si tratta di una cosa inter nos, un mio messaggio per voi, misi quel primo post di domenica, e questo di sabato, proprio sbattuti nei giorni meno appetibili.

      Comunque, non sono sparito, ma gradualmente potrei sparire (allentare un po', poi tornare, o addirittura sparire davvero dagli altri): cosa succederà?

      Moz-

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  6. Io sento di inserirmi in una categoria (dovendo proprio incasellarmi cosa che detesto in realtà) di mezzo: nel senso che non ho mai fatto del do ut des una mia regola anzi, come te scrivo quello che penso e sento e non ho mai un atteggiamento di accondiscendenza e marketing nel realizzare post e nel commentare. Condivido quindi la tua linea perchè io commento da te come un lettore che non sempre anzi spesso non è addentro alla materia nel suo complesso, magari ha una piccola infarinatura o invece ne sa qualcosa di più ma mi sento come un lettore interessato dai tuoi contenuti e che legge appassionatamente per conoscere cose nuove perchè solo chi è snob pensa che dal mondo dei fumetti non si possa imparare e perfino ricevere messaggi e contenuti di spessore. Per me quindi questo tuo post non mi porta nessuna particolare novità rispetto a quello precedente e ribadisco che condivido su questo tema il tuo pensiero.

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    1. Yeah, ma sai una cosa? Mi ha portato, proprio a me, una novità: sono le risposte finali... uscitemi ragionando in questo mese.
      Poi, ho voluto mettere al corrente tutti i lettori di ciò che, sempre in modo molto "free", il MOC sta diventando^^

      Moz-

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  7. Hai ragione sulle tue riflessioni, io sono una tua lettrice che spesso è ignorante su certi argomenti, ma nel leggerli immagazzino notizie che spesso poi condivido con i mei figli. Capita spesso, che arrivo a casa e dico: "questo l'ho letto da Moz). Forse io comincio ad essere un po' vecchietta, ma spesso parli di eventi televisivi che si legano ai miei anni, o di quei cartoni che guardavano i miei figli. Le novità e le curiosità sono tantissime e quindi continuerò a leggerti. Ciao Valeria

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    1. Mi fa molto piacere quel che dici: da sempre mi batto per abbattere il tempo, i divari di vedute derivanti dalle differenze d'età e via dicendo.
      Un mondo pop unico, divertimento assoluto, questo è ciò che amo^^

      Moz-

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  8. Io penso sia fondamentale la motivazione per la quale si è fatto un blog. Passatempo, diario, divulgazione, guadagno… Se la motivazione è economica, devi rispettare le regole degli sponsor, e allora sono importanti anche i follower, in caso contrario è ovvio che se uno s’iscrive dicendo ”blog interessante, vienimi a trovare” sai già cosa aspettarti. Io esempio adesso ho solo 139 follower e una cartella che qualche volta svuoto con 2716 rifiutati, questo perché guardo solo i veri lettori, mi diverto e questo mi basta.
    Ciao buon weekend.
    enrico

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    1. Esatto, ottimo spirito.
      Sei fedele al tuo progetto, alla tua linea, è giusto così!^^

      Moz-

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  9. Commento scherzoso (poi passerò alla parte seria) Siamo sicuri che sia la fine della tua indagine sull'addio alla blogosfera? XD XD XD
    No, perché nella penisola della Kamchatka ci sono persone che non sono ancora state informate della caduta dell'Unione Sovietica ma che sanno tutto dell'addio di MikiMoz alla Blogosfera italiana. Le brave Mammine del Kazakhistan ormai dicono ai loro bambini " Fai il bruavo, mangia la miniestra altrimenti chiamo Muoz o' Cluok" e i pargoli spaventati rispondono"Nuooooo! Mamma Nuo, ti prego, Miki Muoz nuooooo! E' truoppo bluogosferico", In Giappone è comparsa una nuova figura mitologica chiamata SadakoMiki che si dice che negli anni 80 abbia registrato una videocassetta con tutti gli anime comprati da mediaset e mai trasmessi che se la si vede dopo tre giorni si muore a meno che non la si faccia vedere a qualcun altro....Per non parlare dell'evoluzione del Saquatch americano denominato Sasquaclocko XD XD XD Scusami se ho scherzato spero che tu non te la prenda, adesso scrivo anche il commento serio.

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    1. Ahaha ma figurati :)
      Proprio per questo, direi che con le risposte nuove che mi sono dato, definitive, ci voleva questo post e non ci torno più, così le altre razze in giro per il mondo dormiranno sonni tranquilli XD

      Moz-

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  10. Commento serio: allora, io e te ne abbiamo discusso anche in privato più e più volte, comprendo le tue motivazioni, anche se sinceramente non le condivido tutte, ma questo è umano. Direi che alla base di tutto ci debba essere sempre il divertimento, se quello che fai, come lo fai ti soddisfa ti diverte e se tu non lo vedi come un obbligo, compreso il commentare come e dove ti pare, quando ti pare senza il discorso da "do ut des" che nè io né te apprezziamo troppo, allora continua così. Il cielo è l'unico limite. Divertiti che io continuerò a seguirti come prima e più di prima. Un abbraccio.

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    1. Mi piacerebbe sapere di preciso le sfumature che non condividi, anche in privato se vuoi.
      Io assolutamente, nasco senza blogosfera, che è subentrata dopo -quando trovai comunque un bel luogo-, ma non ho mai scritto per la blogosfera... dunque io proprio in origine non ho mai fatto un do ut des manco inconscio: perché so che mi sarebbero tornati indietro commenti di persone poco addentrate negli argomenti che tratto.

      Moz-

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    2. In settimana, appena ho finito un paio di post da me, ti scrivo o ti commento qui.

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  11. Io continuerò ad esserci e di certo non esigo che vieni a commentare ogni scemenza che scrivo da me... ahahahah!
    Il tuo blog è interessante a prescindere da questa specie di scambio.
    Come sai io faccio così un po' con tutti.. se davvero non ho da dire, non dico ma cmq vado sempre a controllare di che si tratta (ho le notifiche e non ci perdo nulla a sbirciare i post). ;p

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    1. Vero, la curiosità, l'apertura mentale è comunque sempre una cosa ottima.
      Io anche, penso ad esempio a due serie che ho conosciuto su un blog proprio nei giorni scorsi... ecco, a me piace esplorare^^

      Moz-

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  12. Leggendo questo tuo post mi sembra che fossi arrivato a un punto in cui dovessi fare chiarezza soprattutto con te stesso. E' ottimo che tu ci sia riuscito perchè indubbiamente questo ti ha anche "caricato". Come dico spesso ai miei figli, quando la sera vai a dormire ci sei solo tu e la tua coscienza: quando c'è accordo tra le due, va tutto alla perfezione ^____^

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    1. Quanto hai ragione.
      Era proprio così: ora ho compreso e ho detto tutto :)
      Thanks!!

      Moz-

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  13. Sei libero di fare come vuoi, punto. Io ti seguirò sempre e comunque, commenti o meno ;)
    Ecco, la nuova pagina mi piace tanto :)

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    1. Wao, ottimo: una pagina dove si può postare tutti, eh!^^

      Moz-

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  14. Abbiamo dibattuto a lungo sull'argomento, e questa parte finale della trilogia è la chiusa perfetta. Trovo anche io ci sia maggiore soddisfazione nel confronto che si crea sui social con persone davvero appassionate, piuttosto che con ALCUNI blogger che non vogliono far altro che apparire con frasi senza senso, o disturbare per chissà quale frustrazione. Mi rendo conto che lo scambio dei commenti possa essere a volte involontario, ma non porta poi a nulla.
    Un abbraccio

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    1. Esatto, ecco perché VIVA gli utenti non blogger (dove sta scritto che debbano avere un blog?!) e viva i commenti disinterassatissimi (e interessatissimi all'argomento specifico) che si vedono via social^^

      Moz-

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  15. "Ma so che valgo qualcosina, e chi deve leggermi e commentarmi lo farà a prescindere dalla mia presenza o assenza su altri blog.
    Assolutamente, deve essere così e per quanto mi riguarda è così.
    Mi piace stare qui, ci sono delle rubriche che attendo, altre che non sono consone al mio vissuto e che dunque non seguo. Ma comunque qui resto, a prescindere dal ritorno di commenti, che non è di certo quel che mi interessa.

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    1. Ti ringrazio di cuore *___*
      Dev'essere proprio questo lo spirito.

      Moz-

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  16. Ciao Miki...ti leggo perché mi piace il tuo stile fresco e perché trovo il tuo blog originale e diverso da tutti quelli che conosco. Mi piace il tuo cuor fanciullo e continuo a leggerti perché traspare dai tuoi post. Ciao e buona serata con un sorriso.

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    1. Sicuramente è un aspetto che troverai sempre: non sono mai stato così fesso da soffocare il mio lato bambino. Mi sono fermato ai 12 anni :)

      Moz-

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  17. Io, sono sincera, faccio fatica a starti dietro, perché tu scrivi tantissimo!!
    Mi è capitato di segnalare il tuo blog a studenti interessati al nerdismo, percependo il valore di questo posto, che concordo, è un magazine e non rientra ormai più in una sfera comune di blog. Secondo me, oltre a essere notato dalle realtà che citi, meriteresti anche tanto di più. Ci vorrebbe un lancio giornalistico, dal tuo territorio e poi più ampio.
    Io faccio come te, commento se ho qualcosa da scrivere. I commenti forzati sono una cancrena del tutto inutile e controproducente.

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    1. D'accordissimo con la tua ultima frase e... GRAZIE per tutto il resto **
      Non posso dirti che questo.

      Moz-

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  18. be', come detto altre volte, il tuo è l'approccio giusto: parlare di ciò che ti piace (o di un qualcosa di cui vuoi parlare) e non di ciò che piace agli altri

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    1. Quello mai, al massimo a pagamento... in un mondo di puttane mi prostituirei anche io^^

      Moz-

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  19. Beh penso che abbiamo una concezione simile del fare blogging, più o meno. Facciamo ciò che ci piace, ciò che ci fa stare bene e fanculo le visualizzazioni e i commenti. Noi offriamo un prodotto perché quel prodotto è parte di noi, della nostra cultura, della nostra educazione del nostro vissuto. Parlare di Berserk, ad esempio, o di Diabolik è un mettere in mostra non solo le nostre conoscenze in materia ma anche chi siamo e quando queste opere siano dentro di noi. Fumetti, ma anche libri, giocattori, videogames. Tu in 15 anni sei andato sempre per la tua strada e continuerai a farlo sicuramente portando in alto il nome delle tue idee e della tua sapienza

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    1. Esatto, infatti non mi verrebbe mai in mente di parlare di cose che non conosco almeno un minimo, pure per esperienza indiretta.
      Ma è chiaro che punto tutto sulle cose che conosco benissimo, che sono parte di me da sempre^^

      Moz-

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  20. Bellissimo post in cui traspare la tua ammirevole sincerità . Bravo Moz . Io invece chiudo tutto ..leggerai ciao

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  21. È troppo presto per tirare un bilancio ...non te ma noi lettori..io.
    Il Moz o Clock si sta trasformando..di sicuro non è più’ lo stesso Blog di prima.
    Anzi non so manco se lo puoi considerare ancora un blog-:).
    Mi trovo molto di quello che ha scritto Luz sopra.
    Diciamo che adesso da quando hai detto addio alla blogosfera in rete c’è più Moz o Clock e meno Miki.
    Forse è un po’ difficile da spiegarti ..ma questo io percepisco ( dicendolo alla L.😂)
    Ciao

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    1. Eheh però potrebbe essere giusto una... visione distorta, indotta, diciamo.
      Perché io ho detto addio alla blogosfera ma non sono sparito dagli altri, e i miei post sono quelli di sempre... quelli dei mesi precedenti^^
      Ma ci sta... il Miki è nel racconto di quei post in sé, nelle sue passioni :)

      Moz-

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  22. E ci sarò molto volentieri, perché, a parte il fatto che tratti argomenti che toccano spesso i miei gusti e i miei ricordi, di testa, cuore e passione nel tuo blog se ne vede eccome! Continua così ;)

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    1. Grazie mille bro **
      Mi fa piacere se questo traspare!

      Moz-

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  23. Mamma mia quanto è vero ciò che scrivi sulla "pietà" di contraccambiare...

    Apro e chiudo parentesi. Nei periodi in cui pubblicavo tutti i giorni, tu c'eri sempre da me (anche su TWD e videogiochi di cui non ti frega un cazzo), cosa che apprezzavo tantissimo, di conseguenza io passavo sempre da te, anche io commentando post di cui mi interessava poco.
    Ora che ho rallentato (sia da me che nel seguire gli altri), pare che lo fai apposta, mi interessano quasi tutti ma non ho tempo di leggerli 🤣

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    1. Beh dai, non c'ero sempre su TWD ma vedi, uso questo come esempio: tra me e te c'è un tipo di rapporto particolare, che pure il mio odio provato per zombie twd e simili è diventato motivo di scherzo tra noi, un leit motiv... non so se si capisce quello che intendo dire.
      Va oltre il post in sé, e per me non c'è niente di male, so che non ti sei sentito sminuito dai miei commenti, o almeno lo spero :)

      Moz-

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    2. Sì sì ho capito perfettamente e no, assolutamente, i tuoi commenti non sono mai stati lontanamente paragonabili a quelli che conosciamo bene e fanno cadere le braccia 😉

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    3. Per fortuna. No, perché sicuramente qualche cazzata te l'ho pure detta, sugli zombi :D

      Moz-

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  24. Credo che alla fine sei giunto alla stessa conclusione che ti avevo fatto in un post precedente: in un blog gli altri blogger commentano il blogger, non l'argomento. Perché piace il modo in cui il blogger espone l'argomento o per sentimenti di amicizia o ricambio; l'argomento del post il più delle volte è secondario.

    Comunque il fatto che si passi e si commenti, dandolo per scontato, non sei l'unico a sentirlo. Mi è capitato che determinate persone non prestassero "attenzione" a come si ponevano, come se pensassero che tanto il mio commento sul loro blog fosse cosa scontata, che ci sarei sempre stato, per cui non avevano di che preoccuparsi di certi modi di comportarsi.

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    1. Beh, immagino -se ho bene inteso- che tu da loro non ci sei tornato più.
      Ma infatti a me questo dare per scontato, perché ci sono sempre stato, ha iniziato a pesare.
      Il fatto è che io comprendo anche, magari qualcuno si aspetta un commento, un incoraggiamento... e sono il primo a volerlo dare, ma sono anni che lo faccio; direi che posso lasciare tranquillamente questo mo(n)do ad altri, e io cammino per una nuova strada.
      Senza rinnegare niente, anzi.

      Moz-

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    2. Diciamo di sì. Dove ho avuto questa percezione, alla lunga non sono più andato, quindi direi che è un atteggiamento che non ripaga.

      Ti racconto questa.
      L'anno scorso su un blog è stata scopiazzata l'idea di un mio post. L'ho fatto educatamente notare alla persona, che ha negato, poi mi ha fatto intendere che il suo post era comunque migliore, e poi ha fatto pure la sbruffona. Io lì non ci sono più tornato. Nei mesi successivi questa è passata qualche volta dal mio blog, ma da alcuni commenti si capiva che passava perché tornassi sul suo blog. Cosa che non farò.
      Per la cronaca (riagganciandomi alla prima parte del mio commento). Di recente è capitato di nuovo che "prendesse spunto" da un mio post (che aveva letto e commentato). Quelli che hanno commentato il suo post e non avevano letto il mio l'hanno trovato interessante e le hanno fatto i complimenti.
      Dov'era 'sa gente quando è uscito sul mio blog? Magari non l'hanno visto (ed era un trittico, quindi per 15 giorni), oppure è il fatto che i blog sono arcipelaghi, per cui si visitano le isole vicine e basta.
      Ma io ritengo che interessa se l'argomento viene trattato dal blogger che si segue e che ricambia; se lo tratta un altro smette di essere interessante.

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    3. Tu questa cosa l'hai sempre detta, in effetti.
      Certo è che... bisognerebbe anche capire come funziona il tutto.
      Nel senso: io non ti conosco, come faccio a trovarti? Seguo però blogger x che ti copia un post, lo trovo bello.
      Ma come faccio a sapere che anche tu l'hai scritto?
      Paradossalmente, questo stesso post potrei averlo copiato da qualcuno, ti sta piacendo e lo commenti e non sai che è stato scritto da un altro prima di me.
      Come potresti saperlo?
      Si segue un blogger perché stiamo sulla blogosfera, o per gli argomenti che trattiamo?
      Ecco cosa intendevo quando parlavo di non scrivere per la blogosfera: io mi rivolgo a chi mi cerca e mi trova, perché cerca argomenti e approda qui... 🤓💪

      Moz-

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    4. Sì, ma non mi fraintendere... Ieri da te ho commentato un post che parlava di surgelati Findus. L'avessi visto su un altro blog, e a maggior ragione se non lo seguo, difficilmente l'avrei commentato.
      Piuttosto è sempre il discorso che non si esce dal proprio arcipelago, ma ormai lo sappiamo, non c'è nemmeno bisogno di rimarcarlo.
      In questa discussione, invece, hai introdotto un elemento nuovo, cioè il fatto che si dia per scontato che si passi sempre dai blog altrui, un po' come dire "sul suo commento ci posso contare". Alla gente non viene manco in mente che uno si può anche stufare, specie se proponi sempre le stesse cose o hai determinati atteggiamenti.

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    5. Il fatto è: se un utente x approda da me perché cerca qualcosa, lo trova, e rimane... resta qui. Magari non ha interesse -e mai ne avrà- di leggere altri blog.
      E ci sta: cioè, io di quotidiano magari leggo Il Corriere della Sera, altri li conosco e alcuni manco so che esistono, no?
      Non so se ho reso il concetto... Però è chiaro che tu ti riferisci a un circolo di bloggers... ebbene, proprio questo circolino, che sembra sostenersi solo l'uno con l'altro, è una cosa che non mi è mai appartenuta... non è un mondo che fa per me... perché poi succedono cose spiacevoli, come appunto quello del "poter contare sempre e comunque" su una persona ;)

      Moz-

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    6. Sì, è bene differenziare tra l'utente-blogger e l'utente-non-blogger. Però tu hai 10 volte i miei commentatori e in un post fai i commenti che io faccio in un mese. Quindi è difficile il paragone, da me commentano solo blogger, i non-blogger sono rari. Le visualizzazioni, invece, sono un altro discorso.
      Il discorso circolino che fai, sì, più o meno è quello che intendevo, ce ne sono diversi nella blogosfera, e se vedi sono anche abbastanza chiusi. Sembrano crearsi delle stable di supporto reciproco.

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    7. E non è che lo si fa appositamente: succede.
      Prima che ne rimanessi coinvolto, ho voluto mollare (o meglio: mettere in chiaro).
      Su numeri, commenti, far arrivare non-blogger... penso che lì serva Google: se l'argomento attira il pubblico esterno, lo cerca su Google e arriva da te.
      Anche le condivisioni via social, ovviamente, aiutano molto!
      Uno deve pur inziare, da qualche parte XD

      Moz-

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  25. E' molto importante arrivare a capire cosa si vuole essere e ottenere, per dare una direzione ai propri sforzi. Sono contenta per te, che lo hai capito in modo così chiaro. :)

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    1. Sì, lo penso anche io: e finalmente ho compreso tutto.
      E sai, proprio un tuo commento del mese scorso mi ha fatto capire ancora di più... se leggi la mia risposta a Marco, appena qui sopra, capirai^^

      Moz-

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  26. Penso che tu abbia trovato la giusta direzione...
    Non avevo dubbi perché sei una persona molto solida.

    Non essendo blogger leggo e commento esclusivamente per passione saltando i post per me di poco o nullo interesse: Liftiba, Lego, Masters, ecc.

    Però fare così può avere i suoi lati negativi...
    Perché leggere esclusivamente solo quello che ci piace può limitare la nostra curiosità, scoperta e cultura.
    Siamo sempre più concentrati sul nostro piacere personale evitando tutto il resto con il rischio di precluderci eventuali nuove passioni : )

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    1. Hai ragione, la curiosità è sempre ottima, perché ottimo modo di esplorare.
      Io adoro farlo, sono sempre pronto ad avere nuovi miti assieme a Lego, Masters, ecc! 🧡😎
      Io credo che quando si è parte di una community, poi un po' di questa curiosità arriva!!

      Moz-

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  27. “Io sono MikiMoz e questo è il Moz O'Clock: se vi interessa davvero, lo leggerete comunque”... ti cito perché in effetti anche io ho affrontato, in modo più blando, l’argomento ma penso che questa frase racchiuda benissimo il concetto che ho di blogging anche io, soprattutto da quando ho poco tempo per stare dietro agli altri blog che leggo comunque ma che non riesco a commentare.
    Pensa che a volte mi lascio indietro anche 15 dei tuoi post che poi recupero con calma (come sto facendo oggi 😝) quindi commentare sarebbe impossibile.
    Ma ciò a cui do importanza, e lo fai anche tu, è l’informazione che viene data e che incuriosisce o fa pensare. Questo qui succede comunque, indipendentemente dalle dinamiche del blogging!

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    1. Vero, l'approccio dovrebbe essere SEMPRE quello... è chiaro che dipende anche dai blog e da cosa vogliono dare alla rete: le possibilità sono molteplici^^

      Moz-

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  28. Sono assolutamente d'accordo sul non scrivere per altri blogger anche perchè lo trovo piuttosto insensato, visto che per creare contenuti ci si impiega tempo, pazienza e competenze specifiche. Ci si aspetterebbe che uno lo facesse per proprio diletto e non per soddisfazione dell'aspettativa altrui.
    Diverso è, secondo me, passare a curiosare i blog delle persone che con il tempo hai imparato a conoscere e di cui ti interessa scoprire il punto di vista, nuove prospettive o informazioni e quindi personalmente mi piace far sapere che sono passata, che qualcuno si è interessato a ciò che è stato scritto. Per come la vedo io è una cosa che prescinde il proprio blog, però è anche vero che la dinamica del do ut des è quella che fa la padrona qua su blogspot. Sta di fatto che è molto facile accorgersi di chi passa per "dovere" e chi per piacere, quindi sta a come si recepisce questa dinamica e se e come affrontarla. Personalmente preferisco meno commenti ma più interessati piuttosto che uno scambio vuoto di frasi di circostanza, spesso e volentieri anche slegati dall'argomento dei vari post. È una lotta tra il voler far vedere ad ogni costo di essere apprezzati, basandosi esclusivamente sulla quantità dei commenti, e l'esserlo davvero, senza la necessità di sbandierare visualizzazioni ed interazioni. È un argomento davvero interessante su cui argomentare e ci sarebbe tanto altro da dire, ma in fondo ci sono tante dinamiche quanti blog quindi sarebbe inutile addentrarsene ora. Non sono nessuno per farlo, ma approvo la tua scelta e sono sicura che ti darà ancora più soddisfazione scrivere "spensieratamente" a prescindere dal pubblico.

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    1. Sull'esplorare, sul conoscere ecc... sì, ed è quello il "circolino" che mi piace. Vicini di casa da passare a trovare, sempre con piacere.
      Grazie mille, e penso che non sia inutile esprimere il parere -diverso per ognuno, come giustamente immagini- anzi... secondo me ci darebbe una svegliata^^

      Moz-

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