Sottotitolo: come si viveva prima del cambiamento.
Che potrebbe anche essere una domanda. Fermiamoci a ricordare.
Ma quale cambiamento? Già, avete presente quando si parlava di fine del mondo o di stravolgimenti che avrebbero portato tutti su un nuovo piano dimensionale? Ecco, non è stato nulla di così epocale, ma comunque è stato sottilmente sconvolgente.
Il titolo del post riprende ovviamente quello del romanzo di Genzaburo Yoshino, E voi come vivrete?, ma vuole aprire una finestra sul passato per guardare - sempre, è un mio dovere - al futuro.
Parliamo spesso di com'era il mondo "prima", e parliamo spesso della vita che ancora vorremmo vivere (vedi dibattito QUI).
Ma c'è stato davvero un "prima"? "Prima" di cosa, poi? Difficile rispondere, difficile definire.
Ecco, qui si potrebbe scadere nel girellismo anche applicato al quotidiano ma no, non è così (e lungi da me).
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| Milano negli anni '80 - crediti: Reversofestival |
Una frattura, lenta ma concreta, c'è stata.
La società evolve sempre e ovviamente il 1950 non è come il 1980 o il 2000, ma... l'evoluzione precedente sembrava dover comunque tenere conto (e voleva tener conto) del passato.
A un certo punto, il "dopo", ossia il solo presente attuale con le sue grandi cose, ha preso il sopravvento. Cancellando un passato che era comunque moderno, vivendo praticamente senza di questo e forse anche senza futuro. Ecco il grande cambiamento, avvenuto in vari campi.
Ma noi come abbiamo vissuto? Ricordate il vostro passato, fino alla fine dell'età magica, della golden age? E soprattutto, ricordate la vostra vita prima dell'inizio del cambiamento totale di questa società iperconnessa e veloce?
Ricordate il quotidiano, i piccoli rituali, la normalità della vostra esistenza di allora?
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| Burghy - crediti: Bircide il paninaro |
Se dovessi parlarvi di me, ricordo ovviamente la scuola come parte centrale della giornata, nei mesi "regolari"; un momento che lasciava poi spazio al resto.
Alla tv, che era centrale: sempre accesa - ora praticamente sempre spenta - , tra i noiosi telegiornali, i rotocalchi e poi i programmi per me: cartoni vecchi e nuovi, telefilm, musica. Uno zapping costruttivo, alla ricerca di qualcosa di interessante (vecchio, nuovo: non importava).
E gli show, i programmi serali, il film al lunedì sera.
Ricordo i pomeriggi interminabili, passati tra spese, negozi, faccende varie; aspettando mamma dal parrucchiere, tra noia e attesa (oggi è qualcosa di inesistente) inventando e immaginando.
Sommerso da marchi, prodotti, luci, suoni, novità da chiedere.
E poi ricordo i pomeriggi tra attività varie, sport, catechismo; a casa di amici a giocare, prima che tornasse il caldo per buttarsi in cortile.
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| la Standa sotto le Feste - FoggiaReporter |
Le domeniche più fredde erano fatte di messa, e quindi edicola per figurine, bar per i videogiochi, pranzo dai nonni fino a pomeriggio inoltrato.
Oppure gita fuori porta, passeggiata nel bosco, pranzo a casa in campagna e giochi all'aria aperta.
Le serate erano di pizza in famiglia (o con amici di famiglia), i sabati disneyani, o con vhs noleggiate.
I giri in auto prima di dormire.
Pub underground, che riprendi in mano dalle fine delle scuole medie (quando puoi uscire un po' di più da solo, che significa andare a bere una coca-cola) fino alle superiori, tra gruppetti musicali e seratine.
E pizzerie, sale giochi.
Tutto quello che ci si inventava: realizzavo finte riviste, facevo fumetti, creavo giochi coi Lego o li mixavo coi Masters; organizzavamo cacce al tesoro, grandi giochi di società misti, con regole improvvisate.
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| fumetti realizzati quando ero bambino - vedi QUI |
Insomma, non tutto era perfetto ovviamente, ma oltre la noia dell'attesa c'erano fantasia, ingegno, forme e colori diversi.
La tecnologia era preponderanete ma aiutava, non alienava; internet stesso era un di più, in appoggio al resto (tutta la mia prima parte di università si svolse, pensate, al di fuori di web, account e mail: eppure la gente si laureava ugualmente).
Secondo voi, la vostra vita vissuta è uguale a quella che vivete oggi (al di là dei cambiamenti dovuti all'età)? È uguale alla vita che vivono i vostri figli o nipoti?
Notate anche voi una sorta di "strappo"?
Io, comunque, penso di aver vissuto bene.





Argomento difficile, perché i primi a essere diversi eravamo noi in quanto bambini, o giovani, magari spensierati, magari no. Il fatto è che non esiste un cambiamento inteso come colpo d'ascia che spezza in due la continuità della realtà, ma un'evoluzione costante. Si vive un'ora alla volta dopotutto. L'aspetto più interessante è il rifiuto della noia, secondo me componente fondamentale per la creatività. Oggi non c'è più tempo per annoiarsi e se dovessi dire una cosa che non apprezzo della nostra contemporaneità ti direi che è proprio quella. Per il resto si tratta di un progresso logico. Velocissimo, ma logico.
RispondiEliminaEsatto, non c'è stato un colpo d'ascia, come il fantomatico 2012 che avrebbe cambiato tutto, ma la cosa è stata graduale e inesorabile. Concordo sulla noia, una noia che ricordo anche piacevole perché mi faceva fantasticare e immaginare tante cose...🔥
EliminaMoz-
Per me la differenza maggiore è il solco con il passato che prima era onnipresente anche quando c'erano passioni nuove... Giocavamo con grandissimo trasporto con la PlayStation 1 eppure sapevamo benissimo chi erano Totò, Morandi, Fantozzi ecc. ecc.
RispondiEliminaCome i racconti dei nostri nonni del loro lontano passato ci catturava e suggestionava...
Mentre oggi sembra tutto dimenticato... Tutto senza storia e senza passato.
Sì, e questa cosa mi spaventa. Noi eravamo proiettati comunque al futuro (anche adesso lo siamo, io amo le novità) ma conosciamo e abbiamo sempre conosciuto il passato.
EliminaDa una certa generazione in poi, c'è stato un solco: via totalmente il passato, non esiste. C'è solo il presente. 🤔
Moz-
Mi sono rassegnato perché non posso fare nulla per cambiare le cose.
EliminaPenso che d'ora in poi ognuno vivrà la sua dimensione poi un giorno quando non ci saremo più noi verrà tutto dimenticato e si vivrà un eterno presente senza più passato con il rischio di totale regresso e dominio della IA.
Non so, certo il rischio c'è, ma secondo me potrebbe anche succedere che alcuni vorranno (sentiranno il bisogno?) di riscoprire il proprio passato...
EliminaMoz-
Hai descritto perfettamente la routine prima del grande cambiamento, soprattutto quando dici che il mondo precedente era cmq molto tecnologico. Poi il modo di vivere è cambiato radicalmente, non in un attimo sia chiaro ma progressivamente, televisioni quasi sempre spente (al massimo ci concediamo Netflix o Prime dopo cena) ma molto più grandi o soprattutto con tantissimi canali in più (un paradosso...) , nessun tempo morto o di attesa da riempire con l'immaginazione (basta tirare fuori il cellulare), nessuna necessità di cercare info su riviste, giornali o tv (Google ha già tutte le risposte), i bambini che già intorno agli 8 anni non hanno più interesse nei giocattoli... Pure io, come dici tu in chiusura, ho vissuto bene PRIMA, forse perché era uno stile di vita più semplice o magari più lento, con ritmo più facilmente sostenibile per il nostro corpo e la nostra mente... che dici?
RispondiEliminaSicuramente era più lento anche nella frenesia degli anni 80 e 90, ma la lentezza era proprio dovuta anche ai tempi d'attesa, alla noia, ai tempi morti. Oggi è tutto un usa e getta costante, estremizzazione di ciò che avevamo noi prima. Se già ai tempi si parlava di mondo usa e getta, veloce e fagocitante, figuriamoci oggi cos'è...
EliminaNon c'è tempo per niente, che già si passa ad altro.
🥲
Moz-
Buona riflessione senza troppi infingimenti...La tecnologia aiutava od alienava? Difficile dirlo...Sicuramente NON era Invasiva. Personalmente non sono un buon esempio, sono un provinciale, vissuto fra paesini di montagna. Sono un libromane, nel senso che nei libri ho trovato mondi nei quali perdermi. Peggio ancora sono intriso di cultura classica e storica, ed abbastanza cinico da non farmi NESSUN tipo di illusione sul passato. Non era un'epoca in cui mi sarebbe piaciuto vivere. Certamente come tanti apprezzo varie opere del passato, ma cerco di non indulgerci troppo. Altrettanto certamente mi rendo conto di diversi cambiamenti in peggio apportati dall'invasività della tecnologia ed anche dalla presenza nel corpo sociale in cui vivo di situazioni ben diverse da quelle in cui sono cresciute.Alcune sono positive certamente, non siamo più nel tempo del "Silenzio" su una serie di a rgomenti personali, e questo mi fà piacere e sperare nel futuro..malgrado ci siano in giro persone con la testa COSTANTEMENTE rivolta ad un "passato Mitico" in cui "di certe cose" signora mia, NON si parlava. Non si doveva parlare, e magari si facevano lo stesso. E pure peggio. Mi fà piacere che nelle nuove generazioni sia coltivata l'accettazione del diverso. Del più fragile. Dello strampalato..In quei giorni di scuola Mikimoz avevi per caso dei compagni "Ciucci" ? Io si ( sono un pò più vecchio di te temo)..Spesso erano soltanto Dislessici. Un problema serio..oppure con una sindrome DHD ( del'attenzione e del comportamento), non conosciute ai "bei tempi"..e non curabili a suon di ceffoni. Altre cose mi preoccupano. La Calabria è terra di emigrazione..ora siamo invece divenati terra di Immigrazione, e ci sono dei problemi. Non possiamo ignorarli, ed invece purtroppo lo si fà. Ma come ho detto sono una persona particolare. Cresciuto nella provincia. Non faccio testo.
RispondiEliminaEsatto, non era invasiva come oggi.
EliminaAnche io ho vissuto e vivo in realtà medie o piccole, quindi figurati.
Concordo su tutto quel che dici. Io ero ciuccio in matematica, oggi mi verrebbe diagnosticata la discalculia. Si è più attenti a certe cose (ma rilancio, un po' provocatoriamente: lo si fa anche per far comunque arrivare tutti, perché tutti vogliono un figlio comunque laureato... per assurdo). Insomma, quel che voglio dire è che io accetto il mio deficit coi numeri (e infatti nella vita faccio altro), mentre oggi a partire dai genitori, non si accettano queste mancanze naturali. Ovvio che, per fortuna, non si mortifica più nessuno.
Anche sul tema della fragilità e della "diversità" la vedo come te: oggi sembrano tutti più aperti e lo vedo anche nel quotidiano, lavorando costantemente coi ragazzini.
Ma anche qui rilancio, provocatoriamente: non staremo insegnando ai ragazzi a NON reagire nemmeno di fronte alle piccole cose, per celebrare la fragilità?
Moz-
Le scene delle mamme fuori la scuola media con il SUV no per carità di Dio.
EliminaPreferisco mille volte quando si andava a scuola a piedi con la neve con tutti i rischi connessi che questa malata protezione dei genitori di oggi.
Hanno costruito un mondo di finta sofficezza, finto green, finta inclusività.
Mentre su YouTube bambini di 15 anni danno consigli su come guadagnare soldi! Ho visto vette di squallore mai toccate in precedenza.
E questo è proprio il lato brutto della medaglia... :(
EliminaMoz-
Io ormai non penso al futuro ho appena avuto un lutto in famiglia.Presto raggiungerò gli 80.Saluti
RispondiEliminaMi dispiace molto, condoglianze.
EliminaPerò a 80 anni si può ancora pensare al futuro, eh!
Moz-
Che strano, io ultrasessantenne il tuo prima e dopo il cambiamento l'ho riferito subito all'evento epocale della nostra vita, tutto sommato molto tran tran: Il pre e il post COVID. Qualcosa che ha lasciato il segno e avrebbe dovuto renderci migliori, e forse per qualcuno sarà anche accaduta la metamorfosi. Fino al covid avevamo vissuto vite normali, senza scosse, senza guerre, tranne le zone terremotate per le quali il successivo covid sarebbe stato giusto un lieve refolo d'aria. Siamo cresciuti in famiglia e rispettando bene o male le tradizioni e le convenzioni. Senza diventare eremiti, brigatisti, stupratori o altre strane categorie che non cito.. ihih. Qualcuno, come te, ha preso a cuore le proprie passioni trasformandole in ragione di vita (e anche parziale reddito), quelli come me, che sognavano di essere i nuovi Baricco, forse non c'hanno creduto fino in fondo, e gli è rimasto giusto un blog ..che non è niente male, tutto sommato.
RispondiEliminaOddio, io non ho mai pensato al covid/lockdown/pandemia in questi termini spartiacque, sai? Che pure lo è stato, indubbiamente, sotto tanti aspetti... ma la mia vita è ripresa com'era prima, per me quella è una parentesi in cui, al di là delle tragedie, ho provato a sfruttare nei risvolti "positivi" (e il termine è anche abbastanza infelice riguardando un virus XD).
EliminaMa ecco, personalmente non mi è cambiato tra prima e dopo, nella vita normale e quotidiana...
Però sicuramente è stato un momento che ha accelerato l'invasione tecnologica (ma, pure, ha portato a una super-vendita di fumetti) 🚀
Moz-
L'elenco sarebbe infinito e tireremmo fuori il solito amarcord. L'impatto della tecnologia è sotto gli occhi di tutti, letteralmente, e oggetto già di molte analisi ben più dotte di quelle che potremmo fare noi. Io invece, da vorace lettore di saggistica e da studioso di storia e arte, vedo due altre tipologie di problemi, di cui non mi sembra si parli molto. Il primo, più grave, è che è venuta a mancare qualsiasi profondità storica, intesa sia come conoscenza degli eventi sia come memoria. Sembra di essere tornati a prima di Darwin, quando si credeva che il mondo avesse solo 4.000 anni. Oggi si va indietro solo fino al tempo dei nonni, poi non esiste più nulla. E si fa l'errore di pensare che la pace in Europa sia la condizione normale della vita: al contrario gli 80 anni di tranquillità che abbiamo goduto sono un'eccezione molto strana. Il secondo, apparentemente più veniale ma comunque indice di una decadenza, è che abbiamo perso il senso della bellezza. Guardate le case, i palazzi, persino le chiese: tutto uguale, scatoloni di cemento grigio, senza più alcun guizzo architettonico, senza più personalità, senza più un'impronta artistica. Un tempo sbeffeggiavamo l'architettura sovietica, fatta di palazzoni tristi: oggi l'abbiamo copiata. C'è poi l'invadenza della pubblicità, che ricopre ogni angolo con scritte gigantesche. E non parliamo dell'impatto visivo che stravolge quel poco di ambiente naturale che resta (quello ambientale è ormai ben noto, anche se c'è chi non vuol sentire): oggi non possiamo più camminare in campagna, guardare il mare da una scogliera, salire su un sentiero di montagna senza imbatterci in qualcosa che deturpa il paesaggio. Io ogni tanto mi soffermo a pensare a come fosse prima, quando non c'erano autostrade, fabbriche, centri commerciali. E per questo mi piacciono i dipinti risalenti alla fine dell'Ottocento, che raffigurano villaggi, campi, scorci ancora intatti, senza macchine, senza asfalto, senza inquinamento. A quell'epoca c'erano, certo, tanti problemi che oggi abbiamo risolto: vita media più breve, mortalità infantile, scarsa igiene, analfabetismo, cure mediche riservate a pochi e comunque ancora agli inizi. Ma c'era anche una vita più lenta, scandita dalle stagioni, dove le notizie erano quelle del circondario (anche nelle grandi città) e non si veniva bombardati di informazioni. Oggi abbiamo accorciato, se non anzi del tutto annullato, le distanze: da un lato corriamo dappertutto, sempre con la paura di perderci qualcosa, dall'altro possiamo arrivare ovunque in poco tempo, ma abbiamo perso il senso della meraviglia, della scoperta, dell'ignoto, dell'inesplorato.
RispondiEliminaSai che pure io ho visto una orribile omologazione estetica?
EliminaMa senza scomodare l'architettura, pensiamo alle automobili: cosa è successo? Non so più nemmeno distinguerle!!
Comunque, penso che fino agli anni 60, col boom in corso, era ancora un mondo più rurale. E se lo sono goduto i nostri genitori. Noi abbiamo avuto tutto quello che tu citi.
E sì, la cosa brutta è aver perso senso di attesa, di meraviglia, di serendipità. Anche banalmente nello zapping.
Moz-
Nel mio piccolo Comune quando ero giovane c'erano ancora alcune ampie zone verdi fino all'orizzonte... L'atmosfera del mio quartiere in periferia era molto sonnacchiosa... C'era una differenza sostanziale con il centro cittadino.
EliminaAdesso invece hanno cementificato tutto :( aumento del traffico e addio natura e tranquillità.
Per me traumatico come per Celentano la via Gluck.
Mi hai fatto sorridere con l'accenno alle nuove automobili.. tutti suv uguali, gichiamo con gli amici ogni tanto, le ne guardi una di fianco, fai davvero fatica a capire di che marca si tratta, le fanno in serie ormai.. ahah
EliminaPurtroppo è vero, non si riconoscono più (se non col colore, quando qualcuno azzarda un po' una colorazione non troppo ordinaria). Siamo davvero tutti senza personalità.
EliminaMoz-
@Gravo: vero, ma era un problema sentito già negli anni 80 (e... prima, come per la canzone che hai citato). Solo che appunto la cementificazione dei nostri tempi prevedeva ancora una distinzione netta tra centro e periferia, campagna e città...
EliminaMoz-
Apro un discorso parallelo.
EliminaPer me questo stacco chi è cresciuto nelle grandi città Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Firenze, Bologna anche Rimini lo sente meno... Soprattutto Milano era già alienante di suo... Chi è cresciuto a Roma e le altre grandi città non è lo stesso di come sono cresciuto io... Sono cresciuto in un piccolo comune che non può essere come crescere nella Val di Gresta ma comunque in inverno c'era nebbia e pochissima gente per le strade... Talvolta in autunno nelle zone d'erba poteva capitare di incontrare un riccio, noi bambini raccoglievamo pinoli e ghiande, nei fine settimana c'era ancora la minestra della nonna o il brodo di carne... La domenica era ancora quella tradizionale con i supermercati chiusi.
Sicuramente chi viene da una realtà provinciale ha vissuto diversamente. Io per primo. Per me la città (tipo andare a Foggia, o Pescara, o in giro per l'Italia tra Bologna ecc) era un'occasione, non la norma (per fortuna).
EliminaQuindi amo questo mondo, che dalle mie parti ancora (r)esiste, e vorrei proprio che sia un modello di vita.
Moz-
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RispondiEliminaQuesta è la cosa che temo di più: un futuro omologato e povero, che sembra non essere oscuro per via delle nuove aperture ma secondo me il nichilismo serpeggia...
EliminaSì, quello che racconti è stato lo stesso anche per me e secondo me comunque è ancora così per tanti ragazzi giovani, con le dovute differenze.
Diciamo che in meno, loro, hanno la possibilità di annoiarsi e quindi darsi all'otium.
Moz-
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EliminaEsatto, ma allora cosa resta? Un mondo totalmente arido? Non ho idea di cosa può esserci dietro l'angolo...
EliminaMoz-
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RispondiEliminaAh beh, ma per fortuna questo già lo faccio. Ho, per fortuna #2, amici che fanno lo stesso.
EliminaMoz-
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EliminaMa questa è da sempre la mia filosofia di vita. Piccole cose quotidiane, una routine che però può e deve essere sconvolta di tanto in tanto, piccole situazioni ripetute e altre a sorpresa...
EliminaMoz-
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EliminaMarco recentemente è uscita una nuova edizione di Zatch Bell per J-Pop.
EliminaCi sono decine di vecchi classici in corso di pubblicazione... Non tutto è finito! Siccome noi che abbiamo tra 30 e 100 anni siamo ancora la maggioranza assoluta non hanno ancora fatto tabula rasa! Il mondo neoliberale per crescere e dominare ha bisogno di cancellare il passato ma sarà un processo lungo... Vero perdiamo pezzi ogni giorno ma rimaniamo ancora molto forti!
In futuro cosa succederà? Credo un totale regresso come avvenne all'Impero Romano d'Occidente ricordiamo Roma nel suo periodo migliore era una città splendida con fontane e giardini, un altissimo livello d'istruzione, acqua nelle case, terme sempre affollate e un'igiene per i tempi senza equali... Poi avvenne il declino e un regresso spaventoso :( il livello d'istruzione, sanitario, morale crollò piano piano avverrà la stessa cosa nei prossimi decenni e forse secoli.
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EliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
EliminaMarco siamo in guerra! L'armata neoliberale-nichilista vuole annientare ogni cosa! No gli uomini non possono rimanere incinti! La natura ha creato (tranne malformazioni particolari) due organi sessuali per la riproduzione! Con l'unione dei due organi le donne rimangono incinte ma solo loro!
EliminaIncredibile in questa epoca malata dover spiegare e giustificare cose così semplici altro che i terrapiattisti...
Stessa cosa l'omogenitorialità spacciata come una cosa giusta! L'Uomo esiste da 300.000 anni è sempre stata una questione infinitesimale.
Oggi che promuove queste cose sono potentissimi e hanno mezzi e soldi per diffonderli su larga scala.
"Buona parte di queste ricerche sono governate da persone e ricercatori omosessuali, anche famosi. Quella dell’omogenitorialità è diventata un’area quasi praticamente riservata. Di fatto, la ricerca viene quasi tutta concentrata su persone di etnia bianca, livello economico elevato e buon inserimento sociale. Gli autori spesso usano il tema della discriminazione, dello stigma, ma in realtà ci sono lobby importanti come LGBT e grant di ricerca dedicati."
EliminaVittorio Cigoli - psicologo
Ma non è che vogliono far restare incinti gli uomini, eh.
EliminaSemplicemente si parla di affido a coppie omosessuali. Piuttosto che far marcire i bambini in orfanotrofi o case-famiglia, perché no?
Io più che questo aspetto (o per le coppie omo che vogliono un figlio da un utero in affitto, e lo vogliono per dargli amore) mi preoccuperei più di quelle coppie etero malsane che fanno figli e non possono tenerli, non li amano, li buttano, li lasciano, li maltrattano e via dicendo... di casi la cronaca è piena, omicidi/suicidi... e sono tutte famiglie non arcobaleno. Ma oscure.
Moz-
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EliminaMa infatti non credo che ci sia una dittatura in tal senso... O meglio, se qualcuno vuole forzare, per ora io vedo tutto come cringe da mettere alla berlina.
EliminaMi pare che il wokeismo sia più deriso (giustamente) che appoggiato, no?
E lo dico io che sono apertissimo senza alcuna barriera.
Moz-
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EliminaLo sa benissimo, e infatti secondo me dà un colpo al cerchio e uno alla botte.
EliminaNell'attesa di un ritorno alla regolarità.
Moz-
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EliminaEsatto, infatti non me ne preoccupo troppo, se non quando voglio sottolinearne le assurdità ;)
EliminaMoz-
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EliminaPenso che facciano più danni all'economia che altro... quando faranno i conti finali, manderanno al diavolo queste cose. Considera che lobby e gruppi di potere ci sono sempre stati, eh.
EliminaComunque anche io vivo nel presente ma per fortuna ho attorno a me amici che conoscono ciò che è stato bello, quindi non mi è impossibile vivere anche come "quando era diverso, prima", ^^
Moz-
La Disney lo sa bene tu non hai capito perché lo fa come tutti i potenti segue le correnti del momento sensate o inutili, è crollata molto prima da sola con le produzioni post 2010 solo computerizzate e/o dalla trama e la sostanza banale di stampo moderno semplice e vuoto, senza magia e fantasia come la caratterizzava che era il suo marchio di fabbrica, l'ultima produzione bella è stata La principessa e il ranocchio poi il declino vertiginoso che quasi la faceva chiudere sul serio, la falsa ripresa buttandosi in cavolate che lasciano a bocca aperta da quanto fanno schifo e di natura aliena ad essa con i nuovi cartoni pagliacciate Merida, Frozen, Oceania e i film e serie drammatici, di azione, commedia e super eroi per il pubblico più adulto, tutto perché hanno perso la loro identità classica che non piace al pubblico attuale da molti anni e perché per campare si sono venduti e diventati come tutti gli altri produttori.
EliminaNon potendo più attirare e farsi amare per come erano oltre perché incapaci di esserlo da tanto per non scomparire fanno quello che piace alla massa.
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Elimina@anonimo beh ma non è che piace alla massa, eh.
EliminaLuca è uscito bene, Soul e Coco idem, altre cose no.
Immagino che torneranno all'animazione più tradizionale. se sanno farlo.
@marco
I live action non m'attirano... :o
Moz-
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EliminaOddio, però un anime su Kingdom Hearts avrebbero pure potuto farlo!^^
EliminaMoz-
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EliminaNo, a me non piace, nel senso che ci sta come opera ma non ne sono un fan, avrò giocato sì e no due minuti quello di mio fratello.
EliminaPerò ecco, mi piaceva l'idea di fondere lo stile disneyano con quello giapponese. Ma non sono esperto di KH, non so nemmeno bene quale sia la storia.
Moz-
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EliminaOddio, più che Goku l'ho sempre visto come Squall di FF VI...
EliminaMoz-
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EliminaSì, ma lo stile era comunque quello... forse lanciato da Goku ahaha 😅
EliminaMoz-
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EliminaNon so, sono sincero: all'epoca non mi sembrò cringe come cosa... forse oggi storcerei la bocca.
EliminaMoz-
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EliminaIper-americanata quindi.
EliminaMoz-
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EliminaOrmai avrebbero già dovuto farlo...
EliminaMoz-
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EliminaInfatti mi era sembrato abbastanza raffazzonato-
EliminaMoz-
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EliminaSono del 93. Ricordo bene la Standa. O i giochini dell'infanzia - era un mondo che ci pare senz'altro migliore di quello odierno, tutto era più naturale, più vivo, più buono, più "innocente" - ma forse è solo come l'ho vissuto io essendo bambina all'epoca. Un simbolo fra tutti: il Game Boy color (o anche il Tamagotchi).
RispondiEliminaPurtroppo per l'entropia in progressione anche qualcosa che parte con le migliori intenzioni e con i migliori effetti finisce per snaturarsi e diventare tossica...
- Anna
Io ho un anno più di te e la Standa non l'ho mai conosciuta era solo nelle cittadine medio-grandi, nei paesetti di campagna e montagna non c'era.
EliminaPer sensazione a pelle pensavo che fosse durata fino a poco più di metà anni 90 fino al 96-97 e con l'avvicinarsi del 2000 era sparita totalmente, ma forse da te c'era anche ai primi del 2000 o fino al 98-99-00?
Sicuramente molto è dovuto alla visione di un passato che riguarda l'infanzia. Ma poi a ben vedere, basta mettere su un piatto quel che abbiamo fatto noi con quel che fanno oggi i bambini...
EliminaMoz-
Tutto evolve, cambia. A volte in meglio, a volte in peggio. Ma è assolutamente naturale che accada.
RispondiEliminaCambiano il mondo, le persone, la società, l'educazione, il lavoro, la scuola, la sanità, l'arte, il commercio, i vizi, lo sport. Davvero tutto è in continuo cambiamento, persino quando non ce ne accorgiamo neppure. Io cerco di adattarmi, non sempre ne sono capace. Resto me stessa nonostante tutto.
E direi che quella è la cosa principale: restare noi stessi, galoppare i cambiamenti e costruirci una vita serena con quel che ci piace ;)
EliminaMoz-
Secondo me lo strappo, come forse è già stato detto, è avvenuto con l'avvento dell'internet 2.0, con youtube, facebook e via via i vari social network. Il colpo di grazia poi lo hanno dato gli smartphone. Impercettibilmente, ma in modo costante, tutto ciò ha mutato la società e ha fagocitato tutto ciò che è stato possibile digitalizzare, come cartoni, film, musica, videogiochi, fumetti. Probabilmente, quello che tu chiami "mondo avvolgente", era dato dal fatto che prima tutto questi mezzi di intrattenimento per farsi conoscere avevano bisogno di essere proiettati verso l'esterno, attraverso la TV, le edicole, i negozi di giocattoli, videoteche, ossia nel mondo fisico, mentre ora tutto ciò è stato in larga parte digitalizzato e lo ritroviamo all'interno del nostro smartphone, avviene tutto nel privato.
RispondiEliminaComunque, sono contento di aver vissuto in pieno gli anni '90, con tutta quell'opulenza di giocattoli e cartoni animati che adesso (almeno, dal mio punto di vista di adulto) non c'è più.
Esattamente. Il senso di "mondo avvolgente" è proprio quello: un sistema (a volte voluto: es. quello creato da Alessandra Valeri Manera per Fininvest/Mediaset; altre volte casuale) che però abbracciava tutto. E c'era l'opulenza che citi, anche solo per sognare.
EliminaOggi boh. I bambini sognano ancora di vedere le camerette degli amici per scoprire i loro film, fumetti, giocattoli?
Moz-
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Elimina;)
EliminaMoz-
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EliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
EliminaSì, conosco e ricordo!
EliminaSulla distinzione maschile-femminile all'epoca si era ancora molto inquadrati, oggi io, che tendo a essere conservatore, non metterei una distinzione così netta perché vedo comunque sempre più bambini giocare con cose di cucina ecc e sempre più bambine voler scegliere pistole e altre cose fighe (immagina quanto fosse brutto negli anni '80 per una bambina non poter giocare coi Masters perché "da maschi").
Comunque ecco, queste pubblicità, che fossero addirittura in vhs con episodio animato, o in tv, erano parte integrante del mondo avvolgente. Per non parlare dell'assenza odierna delle pubblicità su Topolino, all'epoca vero contenitore di delizie.
Moz-
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EliminaL'idea della comunque diabolica, il consumismo portato all'estremo 😆
EliminaMoz-
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EliminaAssolutamente, per me era come un sogno.
EliminaMoz-
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EliminaEheh :)
EliminaMoz-
Dimenticavo, anch'io, insieme a mio fratello, creavamo i nostri fumetti e le nostre riviste. Tutto ciò era dettato dal fatto che non potevi avere tutto e subito e quindi te lo creavi tu. Mi chiedo se i bambini di oggi, avendo tutto a disposizione sullo smartphone, hanno lo stesso questo stimolo creativo,
RispondiEliminaQuello che mi chiedo anche io. Frequento per lavoro diversi ragazzini e ragazzi, e devo dire che lo stimolo creativo lo hanno ancora (inventano giochi, disegnano ecc), solo che sembra una cosa molto più ovattata. Secondo me senza guida, non lo fanno.
EliminaMoz-
Come dici, dipende da quando collochiamo il confine tra prima e dopo. Senza tirare in causa il prima e dopo l'avere iniziato ad andare a scuola, credo che lo spartiacque più importante sia arrivato col mio approdo all'informatica: prima curavo le mie "memorie" trascrivendo su un diario/agenda cosa succedeva oltre a raccontarlo tramite lettere cartacee a un paio di corrispondenti... Prima scrivevo i miei racconti/storie/appunti su quaderni, cercando di riprodurre le pubblicazioni vere, sforzandomi di scrivere in modo leggibile e dotandomi di bianchetto (quello a nastro) per limitare le cancellazioni a scarabocchio.
RispondiEliminaCon l'acquisto del primo computer ho trasferito innanzitutto le mie corrispondenze su Outlook Express, arrivando a moltiplicarle e veder naufragare quelle d'origine: scoprivo gente con interessi comuni difficili da trovare nel mio circondario di amicizie e di studio. Ho passato in digitale tutti i miei scritti cartacei importanti, ma anche creato dispense dai miei appunti universitari, arrivando anche al bramato obiettivo di disporre di un catalogo ordinato delle mie collezioni, impensabile cartaceo volendolo alfabetico o cronologico con possibilità di inserimenti nel mezzo...
E' anche scemato l'interesse verso la televisione e la radio: dedicavo minimo un'ora ogni pomeriggio a cercare canzoni da registrare su cassette, ma la progressiva scomparsa di radio senza interruzioni e l'arrivo di Youtube e degli mp3 sono stati cruciali! E in televisione vedevo sparire le trasmissioni di mio interesse se non intere emittenti (Koper Capodistria, Odeon TV, ...) oltre alle interruzioni durante i film anche da parte della Rai!
Sul fronte sociale, ho visto un calo generale di "umanità": prima ricevere o fare un favore era prassi, adesso lo vedo come qualcosa che presume un tornaconto o un debito saldato.
Come sono cambiato io lascio agli altri stabilirlo (Pirandello docet!): se c'è qualcosa che è rimasta intatta è la mia voglia di leggere e dedicare tempo a svaghi "giovani".
Esatto, hai descritto comunque un lato positivo: l'immediatezza nel conoscere persone della nostra stessa nicchia.
EliminaPensa, prima dovevi fare fermoposta e inserzioni, rispondere agli annunci degli amici di penna... invece col web tutto immediato, e tutti uguali a noi.
L'immediatezza però ha tolto sapore al resto. Se la radio non la ascolti, non scopri altri brani. Se la tv non la guardi, non fai zapping e scopri cose interessanti.
Oggi si è più aridi nella ricerca serendipica.
Moz-
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EliminaÈ che prima il web era al servizio di tutto il resto, un appoggio grandioso che accorciava le distanze (per ricerche e quant'altro), e non un qualcosa che fagocitava le altre realtà.
EliminaPerò ecco, MTV muore per Youtube? Ebbene se ci sono youtuber che riescono a creare format interessanti, quelle cose - analoghe, interessanti e geniali - devi metterle in tv. Cioè tv radio e carta devono dare quello che internet non riesce a dare, e devono farlo con comprovata professionalità.
Per il resto, mi fa piacere che tu stia uscendo e vivendo la socialità in misura maggiore rispetto al passato.
Moz-
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EliminaInvece io sento molto il peso del tempo :( purtroppo mi si sta usurando la cartilagine e si stanno mostrando i premi cedimenti fisici :( per fortuna i cappelli sono ancora neri... Mi rimangono pochi anni prima che diventino bianchi!
EliminaNon ho mai voluto cazzeggiare ma da giovane facevo cose oggi impensabili tipo in estate svegliarmi alle sette del mattino per allenarmi a calcio o basket spinto dalla passione trasmessami da Holly e Benji e Slam Dunk.
Marco i giapponesi lo sanno benissimo che sono in declino ma non hanno soluzioni :( come ben sai gli anime per bambini/ragazzi sono diminuiti tantissimo.
*capelli.
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EliminaIo con la scuola ricordo cose belle fino ai primi anni delle superiori poi non più ☹️.
EliminaMi piace leggere un po' tutto ma soprattutto libri e fumetti per ragazzi.
Mi piace studiare giapponese anche grazie all'aiuto del Sensei F. B. dopo la scomparsa di Pio d'Emilia lui è il più grande esperto in materia.
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EliminaSi vive nel presente facendo anche le cose del passato che ci piacevano inutile piangere si va avanti non è difficile, i capelli anche se ti diventano bianchi puoi tingerli, che ne sai quando ti vengono magari tra dieci, vent'anni o trenta, magari a settanta c'è chi arriva a questa età senza un capello bianco o pochissimi, la tragedia è diventare stempiato o calvo del tutto a ventanni, trenta e quaranta soprattutto nei primi due se non hai tanti tanti tanti soldi per le protesi e i trapianti dici addio per sempre ai capelli o tieni quei pochi pelazzi che rimangono questo è il peggio! Ma anche se lo diventi chissenefrega quasi tutti gli uomini lo sono.
EliminaLe articolazioni le curi con i massaggi, le pomate, le pillole e l'alimentazione, come al solito esageri e ti descrivi troppo negativamente, hai 35 anni non sei un vecchio, io i primi capelli bianchi li ho trovati a 10 anni erano due o tre, di nuovo a 17 anni sempre pochissimi e da circa due anni me me sono venuti tanti sparsi in tutta la testa e si vedono chiaramente ho anche un ciuffo tutto bianco non sono manco grigi ma bianchi, ma nel complesso la testa è maggiormente scura.
I dolori muscolari e ossei li ho fin da piccola, io sono una donna di pochi anni meno di te e con questi problemi ci vivo da sempre fin dall'infanzia ma non mi bloccano figurati.
Te sei vecchio di mentalità non fisicamente. Non va bene.
Mikimoz è quasi tutto brizzolato le vedi le sue ultime foto è grigio chiaro bianco ma non la prende male come te, e ha solo 42 anni e non si ti tinge. Vive sempre tra le sue attività anche se con meno forza come dice, ma le fa sempre.
EliminaIo l'energia non ce l'ho mai avuta manco da adolescente era tanto se durante le festività a casa stavo sveglia fino a mezzanotte perché il sonno mi veniva sempre prima, pensa a questo, tu facevi basket io zero sport per mancanza di soldi e forza fisica, gli sforzi normali per gli altri a me da sempre mi fanno stancare tantissimo e devo stare a letto distesa per riprendermi, spesso lo stanchezza diventa sonno e devo sonnacchiare almeno 40 minuti.
Voi da ragazzi avete vissuto da tali io da vecchia, ognuno ha le sue, oltre perché da voi c'era la mentalità e la possibilità fisica si divertirsi da me la gente fin da bambini va al parchetto vicino casa, passeggia tra i campi, sta in casa e va al centro commerciale.
C'è chi gli svaghi non li ha, pensa anche a questo.
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EliminaFrequenti il blog da prima del Covid e dopo anni tanti anni continui con le tue follie... Non ti salva neanche Padre Pio!
Elimina@Marco
EliminaIgnora l'utente Anonimo si tratta di un troll storico del Blog di Miki.
@Moz: ora è più facile trovare persone con gusti affini, ma talvolta persone difficili da raggiungere (specie se si vive in certe zone d'Italia mal collegate, tipo me da quando ho dovuto lasciare Bari...), e non si può condividere l'esperienza fatta assieme, né spronarsi a vicenda (per smuovere me non basta nemmeno la singola telefonata, ormai...). Prima invece, mi facevo piacere l'idea di fare qualcosa anche se non al 100% nelle mie corde, c'era reciprocità, forse perché eravamo più giovani ed era più facile liberarsi un pomeriggio, una serata, un fine settimana, rispetto ad adesso che siamo tutti con poco tempo libero abbastanza continuativo!
EliminaNon sono un troll usi al solito termini a caso, talmente tordo che non capisci che ti stavo dicendo che non sei un vecchio senza futuro ma puoi fare tante cose ancora. Come sempre te la prendi per niente, sei mica Mago Forest per sapere chi sono, senza sapere chi sono in realtà? 🤣
EliminaDi anonimi ne passano qua, signorino.
Provo a rispondere un po' in generale (anche all'anonima troll che però si è stranamente mantenuta su livelli normali).
EliminaIo accetto di invecchiare ma vorrei farlo continuando a sentirmi ed essere giovane. Ma senza risultare cringe. Il rischio c'è e secondo me per chi mi conosce poco lo corro già.
I capelli grigi? Fanno parte della crescita. No, non credo mi tingerò mai, che poi per fortuna la carrozzeria argentata si nota solo sotto la luce (motivo per cui la vedete nelle foto), pensate che a casa mi hanno detto se mi tingevo perché non vedevano più capelli bianchi (invece li ho solo tagliati ai lati ed è uscito questo effetto XD).
Insomma, i cedimenti fisici ci sono, a karate vorrei fare miliardi di cose ma non posso, però si combatte (anche e soprattutto figuratamente) con quel che si ha.
Moz-
@Marco: la televisione di oggi per me è come l'Internet attuale per te, ha perso sapore... Non ci sono più programmi e tanto meno conduttori che tengano compagnia, per il modo di esporre semplice, senza il sensazionalismo a tutti i costi... e troppe interruzioni pubblicitarie, almeno per la mia sopportazione!
EliminaHo vissuto anche il web che dici tu, coi siti tematici fatti da appassionati, per me molto più utili e funzionali delle attuali pagine Facebook e anche di alcuni blog. C'è chi "costruisce siti" usando i blog perché non conosce i linguaggi necessari, né ha tempo/voglia per imparare i rudimenti di DreamWeaver... Risultato: pubblicazione immediata, ma gusto estetico personale limitato alla skin, ricerca di articoli vecchi spesso impossibile... Prima c'erano molti siti fatti da studenti come "progetti scolastici", ci mettevano passione perché l'argomento era a scelta, e riversavano/condividevano quanto sapevano di Capitan Harlock, le Alfa Romeo, Stephen King, Star Trek... Non c'era lo streaming, ma si poteva zippare qualche video compresso in divx o estrarre una canzone da un CD in mp3... Scaricavi e quel file multimediale era tuo senza doverti riconnettere (spesso pagando la connessione a tempo!) ogni volta! 😉 Ricordo un meraviglioso sito doppio, dedicato a Lupin III e Jeeg Robot, con scansioni di materiale raro, notizie e curiosità... Ricordo i siti di umorismo Fuorissimo, Ironico, Ariafritta...
@Miki: c'è chi il "suo" web lo sta portando in televisione, vedi Roberto Mercadini o Vincenzo Schettini (La fisica che ci piace), ma a che orari di palinsesto? Spesso scomodi se non impossibili, che alla fine le li vedi su Raiplay, e torni sul web! Non c'è programmazione tv mirata al servizio pubblico ma al servizio degli sponsor!
EliminaGas, vero, ma considera che oggi la Tv è anche quella del recupero infinity/play... direi che è già - comunque - qualcosa. Bisogna rieducare agli orari, tutto qui.
EliminaMoz-
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EliminaIl televideo è stato fantastico e secondo me potrebbe ancora funzionare se gli dai contenuti esclusivi. Ai tempi di Distretto di Polizia 4 e 5, ricordo che si chattava sul televideo con la Pandolfi.
EliminaMoz-
Sisi c'era il servizio chat di Mediavideo, ma gli sms costavano all'epoca, ti parlo del 2001/2002 XD
EliminaEsatto...! :)
EliminaMoz-
Mah sinceramente nella mia vita non ho subito grandi stravolgimenti. Semplicemente perché ho sempre fatto ciò che desideravo ragionando con la mia testa.
RispondiEliminaHo vissuto in famiglia, coccolata, protetta, fino a quando mi sono laureata. Poi, al primo lavoro, me ne sono andata a vivere da sola. Da qui ho imparato a decidere per conto mio, ho anche sbagliato ovviamente, e non poco 😉 ma la mia vita è corsa regolare basata sulle mie scelte e decisioni. Anche nel periodo pandemico, non ho trovato grandi cambiamenti per quel mi ha riguardato. Forse in un'unica cosa: ho mandato a quel paese chi mi considerava contagiosa ma in compenso ho conosciuto altri che la pensavano come me.
Che altro dirti. A 72 anni mi sono rimessa in gioco perché credo in ciò che scelgo di fare. Bellissimo verbo "scegliere", non trovi?
Spero di non essere andata fuori del seminato del tuo post. In caso così fosse, chiedo scusa
💚👋
No, anzi.
EliminaE hai riportato davvero una cosa importante: scegliere.
Bisogna sempre farlo (anche sbagliando... non poco, come dici) ma l'importante è decidere con la propria testa.
Moz-
So che non ti piace Diego Fusaro ma su questo tema recentemente ha detto cose del tutto giuste.
RispondiEliminahttps://youtu.be/3wlSMsWkA5c?si=QSkX0JdFiJQ_BOdd&t=1
Ha pienamente ragione sulla questione degli anziani... del vecchio e dei vecchi.
EliminaIo ovviamente voglio l'eterna giovinezza, ma non voglio perdere la saggezza della maturità.
Moz-
Come ho letto nella tua pagina Facebook "proiettati al futuro ma con le regole del passato" qui sta tutta la questione... Quello in atto non è un semplice cambiamento di gusti e tendenze come poteva essere tra i nostri nonni e noi... No! Questo è un cambiamento radicale che scuote la nostra società sin dalle fondamenta :(
RispondiEliminaPrendiamo la TV nata in Italia nel 1954 di base la regola era un episodio al giorno regola che tutti hanno rispettato per oltre 50 anni mentre oggi con Netflix e simili non sono rare le persone che si vedono DIECI episodi tutti assieme :( la visione e i ritmi sono stati stravolti!
Verissimo, purtroppo. Diciamo che parzialmente anche le piattaforme hanno fatto un passo indietro sul binge watching, vedi Stranger Things 5 o Cobra Kai 6 rilasciate in tre blocchi, oppure Disney + che fa ormai episodi settimanali...
EliminaMoz-
Molto apprezzabile! Hanno capito che non conviene!
EliminaInfatti secondo me andrà sempre più così.
EliminaMoz-
"Nel suo ultimo libro, Mordere il cielo, Paolo Crepet lancia un allarme sulla condizione dei giovani e sul ruolo cruciale del sistema educativo. In un’intervista a Il Tirreno, Crepet denuncia un preoccupante declino relazionale che coinvolge tutte le generazioni: i bambini non giocano più, i genitori non li stimolano, e i nonni non raccontano più fiabe."
RispondiEliminaPaolo Crepet
I miei nonni mi raccontavano storie di paura... Come la storia della Candela legata alla vita...
Verissima questa cosa. Purtroppo non riesco a vederne una soluzione.
EliminaMoz-
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EliminaForse una di quelle della Candelora, ossia il giorno delle anime erranti a cui dare le candele per illuminare il cammino...
EliminaMoz-
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EliminaGrazie.
EliminaMoz-
Non ricordo benissimo ma in brevissimo era la storia di un uomo avido che scopre che la sua vita è legata ad una candela che quando la candela si esaurisce il signore morirà...
EliminaAh, l'avevo associata ad altro!!
Elimina😱🤓
Moz-
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EliminaPosso suggerirti quella dei camerini con botole, nelle boutique, per rapire le donne (ci hanno fatto anche un episodio di Cinty Hunter, nel 1987)
EliminaMoz-
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EliminaEro sempre io, purtroppo sono dal pc dell'ufficio ed era rimasto attivo il profilo dell'associazione di cui faccio parte :)
EliminaMoz-
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EliminaTrovare un modo di far stare meno su internet la fascia più giovane.
RispondiEliminaVa bene il divieto di Smartphone a scuola ma non è sufficiente.
Se a Isola del gran sasso ci sono tanti ragazzini per strada va benissimo... Ma a livello nazionale questo grave problema esiste ☹️
“Oggi i ragazzi non conoscono più la libertà del pallone per strada.
Le piazze sono vuote, i cortili silenziosi, i campetti abbandonati. Restano le console, i telefoni e la paura dei genitori, che non osano più lasciarli andare da soli. Una volta, invece, la scuola era l’asfalto: scendevi dopo pranzo e tornavi a casa solo quando faceva buio. Quella palestra improvvisata ha forgiato me, ma anche Baggio, Del Piero, Vialli, Mancini."
Sì, qui per fortuna c'è ancora chi vive in quel modo, sempre fuori, sempre in bici, pallone e street basket, fumetti, cartoni... non so se hai mai visto le foto del campo estivo che organizzo, per avere un'idea. Certo è anche gente che poi cade nello smartphone, ma danno ancora spazio ad altro.
EliminaInutile: oggi siamo tutti iperconnessi. Io faccio di tutto a ogni ora, ma sono anche continuamente connesso.
Moz-
Manca il giusto equilibrio.
EliminaMicidiale farli crescere con lo smartphone.
Ho visto le foto del campo estivo quella sarebbe la strada giusta ma purtroppo una rondine non fa primavera.
Io ho trovato il giusto equilibrio.
EliminaNon ho uno smartphone ma un semplice cellulare con i tasti.
Navigo su internet solo quando sono a casa.
La mia passione principale è l'accumulo di libri, riviste, fumetti 🤩
Lo so, ma bisogna considerare che PURTROPPO oggi lo smartphone è indispensabile. Tu pensa che gli stessi ragazzi del campo estivo (quelli grandi, 13-16 anni) hanno fatto un gruppo whatsapp per tenersi sempre connessi anche con noi., Ed è gente che comunque vedo in palestra, vedo a karate, fa sport di ogni tipo, hanno mille interessi tra serie, manga, anime...
EliminaMoz-
Per le nuove generazioni non ci sono più speranze fa ormai parte del loro DNA! Ma per le vecchie generazioni e soprattutto persone come me che hanno bisogno di staccare usando l'ingegno si può trovare il giusto equilibrio... Almeno io ho bisogno di seguire questo mio metodo.
EliminaVero, fa parte del loro DNA ma non significa che sia per forza un male: se reagiscono e vivono regolarmente, è solo una realtà in più 🤓
EliminaMoz-
Va bene... Ma io lascio stare le nuove generazioni non è il mio mondo.
EliminaDicevo per me ho trovato il giusto equilibrio.
Prendo anche spunto dal passato.
Leggo il televideo sulla Rai, i giornali cartacei, libri e fumetti solo cartacei.
CiSta, ognuno DEVE fare ciò che lo fa stare bene e meglio.
EliminaFai bene.
Moz-
Io vorrei avere quelli dei primi e metà 2000 in bianco e nero e dai colori tenui con la tastiera luminosa, indistruttibili, colorati e dalle forme fantasiose!
EliminaSolo per giocare a Snake, telefonare e gli sms, peccato che non prendono i 4 e 5 G hanno la rete di soli 2 che viene smantellata dovunque, oltre che visto che sono passati più di ventanni quelli che si trovano sono gli usati che sono consumati e dopo pochi utilizzi finiscono a pezzi non durano neanche metà anno quelli più buoni, ho provato e ho dovuto rinunciare per questi motivi.
Purtroppo più hanno giga più prendono la rete per essere raggiungibili nei posti più sperduti necessari per contattare i numeri di emergenza e chiunque serve, puoi navigare totalmente in internet e fare quello che con i semplici non potevi, avere materiale di grosse dimensioni e salvarle, le foto e i video più nitidi e visibili, registrare l'audio, queste cose servono eccome e ci hanno facilitato la vita tantissimo, quando sei in emergenza ti servono assolutamente.
Esatto, ma infatti lo sviluppo tecnologico aiuta e non poco.
EliminaMoz-
Condivido
RispondiElimina"La migliore scuola calcio era la strada,i cortili, gli oratori ,i muretti... Oggi non sanno nemmeno correre,zero coordinazione, alla prima caduta i sbucciatina di ginocchio i genitori vanno al PS ... Oggi negli stessi posti di cui parlavo io vi è il vuoto,il silenzio che tristezza!!"
Vuoto e grigio 😱 alcune volte mi sembrano passati secoli in cui i luoghi della mia infanzia prosperavano di bambini e ragazzi... Altro che boomer, nostalgico questo è un problema drammatico! Con chi nega questi problemi ci fai pure le conferenze 😬.
Qui per fortuna si resiste, ma penso anche in Puglia... i bambini restano bambini se magari gli si dà uno stimolo. Vero però che prima era una cosa totale, piena.
EliminaMoz-
Paolo Crepet monumentale
RispondiEliminahttps://www.ilmessaggero.it/persone/paolo_crepet_figli_protetti_genitori_rovina_zombie_scuola_cosa_ha_detto_ultime_notizie-8009810.html
Concordo: oggi non si cade più, non ci si fa più male. Io testa spaccata, ginocchia sbucciate, cadute dalla bici... fa parte della vita...
EliminaMoz-
Molti mi sembrano preimpostati :( sembra che non si può più uscire dal sentiero scelto dai genitori e dalla società in generale.
Eliminain estate di prima mattina vedere un ragazzino al campo di basket è un evento eccezionale :( sono oltre dieci anni che ne ne vedo uno.
Come se i sogni fossero finiti...
Più che altro, la società si è fatta molto piatta e superprotettiva...
EliminaMoz-
La storia insegna che quando un cambiamento prende piede e si diffonde diventa nuova realtà e il passato sfiorisce sempre di più fino a scomparire.
RispondiEliminaNon scompare, ma diventa passato. Considera pure che tante cose ritornano, e secondo me tornerà anche il mood del passato^^
EliminaMoz-
Non concordo solo poche cose verranno ricordate.
EliminaQuando ci saranno genitori nati nel 2020 con figli nati tra il 2040 e 2050 il cambiamento sarà totale.
Non sapranno chi sono Pasolini, Ranieri, Dezaki ecc.
Cambiamento antropologico già in atto da tempo e in stato avanzato.
Si salvi chi può 😱 io ho trovato la via della salvezza seguire i valori con i quali sono cresciuto... Non possono cambiare NOI...
Però vale lo stesso per noi, che a stento sappiamo chi siano persone e personaggi degli anni Cinquanta, per dire. Al di là degli autori scolastici.
EliminaCosa sappiamo della radio? Dei giornali? O della tv anni Sessanta? L'abbiamo persa completamente per strada.
Invece, grazie a fenomeni sociali, anni 80 e 90 saranno comunque di moda.
Moz-
Non capisco perché con grandissima chiarezza esprimi tramite i tuoi post concetti molto importanti per poi sprofondare nel banalissimo e non veritiero "succede così da sempre"
EliminaNon c'era solo la scuola c'erano anche i racconti dei padri e dei nonni di fondamentale importanza per conoscere il passato con i loro racconti sulla TV, sport, cinema, storia, musica, società ecc. della loro giovinezza.
Qualcosa che non succede più se non fosse così non dovrebbe avuto senso questo tuo articolo.
Perché, che piaccia o meno, bisogna anche fare i conti con la realtà dei fatti, che spesso sono tanto semplici quanto banali: abbiamo sempre cancellato il passato, progredendo. Alcune cose diventano arcaiche e non torneremmo mai indieto, ma anche noi negli anni '80 o '90.
EliminaPoi, ci sono le differenze sostanziali ma credo che una cosa del genere possa già essere avvenuta con altri "strappi" fortissimi (mai come questo, ovvio), ad esempio con l'introduzione della televisione.
Non dimentichiamoci che noi già dalla fine degli anni '90 abbiamo modificato il mondo precedente: ricordi come sparirono le sale giochi, perché tutti avevano la PlayStation (da portarsi ovunque) e quindi anche i giochi masterizzati?
Moz-
Sale giochi sono molto più piccolo di te quindi ho un'altra percezione del declino delle sale giochi comunque nel mio Conune fino ai Mondiali 2006 in estate c'erano tre attività aperte che andavano abbastanza bene.
EliminaLa TV e prima ancora radio, automobili, treni ecc. sono cambiamenti troppo datati per essere da noi percepiti e ormai persino mio nonno quasi novantenne ricorda solo fino a 14 anni un mondo senza TV.
Ma io mi riferisco al cambiamento antropologico in atto più profondo del passato... Posso dire che in quest'epoca hanno modificato il concetto di velocità, abolito la noia e per la prima volta nella storia i giocattoli interessano sempre meno ai bambini ☹️
Però fidati che anche il mondo lento cmbiò cento anni fa, quello semplice e rurale, grazie alla prima tecnologia. La tv e la radio ebbero un impatto grande, anche antropologico. Anche lì cambiò la velocità, iniziò la frenesia ecc ecc
EliminaMoz-
Il mio era più un pensiero filosofico e sfiduciato seppur basato sull'evidenza dei fatti.
EliminaNon nego i grandi cambiamenti del passato infatti ho scritto che sono cose troppo lontane nel tempo... Ma anche con i grandi cambiamenti della storia alcune cose millenarie rimanevano stabili come la lettura tradizionale e i giocattoli per i bambini...
https://it.wikipedia.org/wiki/Crepereia_Tryphaena
Mentre per la prima volta nella storia la lettura tradizionale sta morendo così come i giocattoli ☹️.
Negli anni Novanta c'erano i videogiochi con la prepotenza della PlayStation ma le biglie erano ancora amatissime...
Questo è cambiato sta sparendo la convivenza pacifica tra tradizione e innovazione ☹️ alla PlayStation 5 non sono quasi più presenti in giochi tradizionali 😱
Da bambino ero sommerso di videogiochi ad un certo punto avevo Play1, N64, GB Color eppure ancora giocavo con i giochi tradizionali...
EliminaMi piaceva moltissimo questo: https://www.kamenik.it/CALCIO-A-MOLLE-CALCIO-BALILLA#googtrans(it)
Si inventavano mille giochi...prendevo una scatola delle scarpe due pupazzetti e giocavo al torneo Tenkaichi di Dragon Ball.
Qualcuno si sente punto? 🤔.
EliminaNon ho capito l'ultima domanda :O
EliminaComunque, per esempio, quando prese MOLTO piede la PlayStation (e Nintendo 64 insieme...) la Lego soffrì tanto... ne parlavano anche i tg.
Considera, tu parli di biglie ecc, ma già i giochi che facevano i nostri genitori sono ora materiale da riscoprire nelle sagre di paese. A stento io ho giocato a campana, per dire...
Quindi, purtroppo una sostituzione è perennemente in atto, poi ci sono le riscoperte, corsi e ricorsi... quel che è certo è che però niente sarà mai uguale a prima.
Moz-
Molti genitori di figli piccoli, maestri, educatori (il tuo mestiere) spesso si sentono toccati su questi temi.
EliminaBeh come vedi io stesso tocco l'argomento spesso, visto che è da me molto sentito...
EliminaMoz-
Non so questa cosa della crisi dei Lego ma comunque giocavamo con vari pupazzetti anche nell'epoca d'oro dei videogiochi.
EliminaIo campana me lo ricordo che andava alla grande sia a scuola sia in piazza come nascondino, acchiapparello, guardia e ladri, palla avvelenata poi c'erano i giochi con il pallone come la tedesca e il muretto.
"quel che è certo è che però niente sarà mai uguale a prima."
Questo non condivido come non condividono persone esperte in materia per 3.000 anni più o meno le cose sono rimaste uguali anche con i videogiochi e il loro grandissimo successo...
Poi è arrivato il 2010 che ha cambiato tutto dalle fondamenta.
Se dici che nel 1997 o anche 2004 tutti i bambini/ragazzi stavano sul divano ingurgitando junk food io non condivido.
Nascondino ecc sì, ma tanti giochi tradizionali della stessa specie sono oggi cose davvero da rievocazione. Lo vedo costantemente nelle sagre.
EliminaArriveremo a rievocare tipo museo anche biglie e figurine, fidati.
No, comunque non ho mai detto che il 97 e il 2004 siano come dici, assolutamente.
Come sai sono il primo ad aver parlato di una frattura, o "solco generazionale" come l'ho chiamato io. Insanabile per una generazione (i nati tra il 1998 e il 2005) e forse parzialmente recuperabile per i dopo, salvati dall'estetica di ritorno.
Moz-
Mi sa che ci stiamo incartando 😅
EliminaIo sto dicendo che le biglie sono diventate da museo soltanto post 2010 millenni dopo la loro invezione!
A causa di internet dal periodo 2.0 via via le cose sono cambiate... Fino al periodo precedente biglie, nascondino, pupazzetti ecc avevano ancora la loro importanza.
Per il resto tutto OK e sempre grazie per i tuoi articoli di fondamentale importanza.
Esatto, appunto: ARRIVEREMO a fare musei di giochi come biglie, perché nessuno le ricorderà più, man mano.
EliminaMoz-
Concordo da sempre perché la china presa è questa ormai da tantissimi anni.
EliminaCi rimango male solo quando vuoi fare passare questo cambiamento come "naturale" quando è vero che i cambiamenti ci sono sempre stati ma mai come questo :(
Se vediamo il 2003-2005 quali erano i giochi che andavano alla maggiore? Beybalde e Let's & Go - Sulle ali di un turbo.
Beyblade una rivisitazione moderna delle trottole altro gioco millenario come le biglie mentre le Mini4WD nate mi sembra negli anni Ottanta.
C'erano PlayStation 2, Xbox, GBA eppure i giocattoli vendevano ancora milioni di coppie.
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EliminaAhahah e che male c'è ad avere occhiali da sole e SUV :)
EliminaComunque, è proprio l'attesa a mancare.
E con lei, l'otium. La noia che ti porta a inventare, cercare, scoprire con serendipità.
Moz-
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EliminaEra bello ed entusiasmante l'arrivo a sorpresa dalle pubblicità però su Keroro ho un dubbio che sia arrivato a fine 2006 perché se ti basi da Wikipedia hai una fonte al 50% sbagliata di ogni cosa di cui tratta in tutte le lingue ci mettono le informazioni che vogliono loro secondo le loro opinioni, probabilmente è arrivato almeno a metà 2005. Lo dico perché smisi di guardare del tutto Italia 1 fino ad agosto 2006( e la tv generale quasi completamente) e già lo conoscevo solo dall'anime su Italia 1, l'unico canale dove guardavo i cartoni.
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EliminaSicuro al 1000% :).
EliminaSì, Keroro 2006.
EliminaMoz-
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EliminaEheh beh, sicuramente ti ha risollevato il morale :)
EliminaMoz-
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EliminaIn entrambi i casi, copie sbiadite di Sailor Moon... 😉
EliminaMoz-
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EliminaMew Mew e Mermaid Melody non sono copie sbiadite ma manga/anime dello stesso genere.
EliminaLa fine dei super sentai in realtà è un bruttissimo segno 😱 come dico da tempo e su Animeclick per questo sono stato osteggiato in Giappone l'intrattenimento per bambini e ragazzi sta morendo ☹️ sono quindici anni che sta perdendo spazi ☹️ i motivi sono ormai arcinoti collasso della TV con paurosi cali d'ascolto dovuti alla denatalità ☹️ quei pochi bambini che nascono sin dall'infanzia vengono assorbiti da internet.
Ormai è finita! Per fortuna ormai sono vecchio e non ho vissuto l'infanzia in quest'epoca atroce.
@Marco: nooo, io amo Power Rangers e sentai!! ** Anzi, ti dirò... ok che i secondi sono terminati, ma... li riporterò io alla luce! Eheh, mistero :D
EliminaPretty Cure per me nulla di interessante.
@Gravo: concordo.
Su Mew Mew e Melody: sì, stesso genere ma anche stesse caratteristiche, e non sono opere che vantano la stessa forza del capostipite, minimamente.
Moz-
Concordo ma sono due serie animate che nella loro epoca hanno detto la loro.
EliminaPer me nel loro genere sono due serie gradevoli... Per entrambe gli darei un buon 7 come voto.
Sisi ma le seguivo pure io eh! Solo che non hanno minimamente la forza di Sailor Moon e i suoi personaggi / situazioni... 💪
EliminaMoz-
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EliminaBeh, appunto: in quel che dici sta la grandezza dell'opera. La trama della Lady Nera è un Complesso di Elettra, si mette in scena proprio quello e lo si fa in un'opera adatta a tutti. La cosa di restare zitelle è più nel manga che nell'anima ma anche così il risvolto è molto maturo (non tutti, per diversi motivi, trovano l'anima gemella: è giusto raccontare anche queste situazioni) 💪😉
EliminaSailor Moon per me continua a essere sempre molto guardabile, anche è soprattutto per gli artisti che ci hanno lavorato: le altre serie se la sognano la sua estetica, i suoi fondali e la sua regia con le sue trovate particolari. Per non parlare della trama stratificata... questo la rende molto più matura di ciò che le somiglia, prima e dopo...
😉💪
Sui Power Rangers / sentai, la derivazione è quella dei mostri alla Gojira, una cosa artigianalissima giapponese, storica. C'è la storia dell'industria cinematografica nipponica, maestranze e effetti speciali, dietro quelle cose.
I super sentai non sono morti, almeno non con me 😉💪
Moz-
*non avrebbe avuto senso
RispondiElimina;)
EliminaMoz-
E' cambiato davvero tutto, e non è una frase fatta. Abbiamo vissuto bene altroché, ora non si vive più senza compromessi.
RispondiEliminaEsatto, motivo per cui le opere ambientate in un passato recente funzionano e funzioneranno ancora...
EliminaMoz-
Interessantissimo
RispondiEliminahttps://www.vanityfair.it/article/operazioni-nostalgia-paolo-crepet-spiega-la-ragione-psicologica-per-cui-ci-lasciamo-conquistare-dai-ritorni-lidea-dellevergreen-nasce-dal-bisogno-di-eliminare-il-dolore-dalla-vita-per-recuperare-unesistenza-piacevole
Soprattutto
Domanda: "I come eravamo sembrano guidarci più del previsto. Perché oggi più che mai si tende a idealizzare il passato?"
Risposta: «Probabilmente perché quello che stiamo vivendo non è poi così straordinario».
Queto è quello che penso anche io, sempre detto.
EliminaCioè, io quando vivevo anche gli anni 90, ma anche i primissimi 2000, mi stavo rendendo conto della potenza espressiva che vivevo. Non ti dico gli '80. Era un mondo per me già fighissimo, non da riscoprire oggi, ma da vivere in quel preciso istante...
Moz-
Per vivere ho bisogno di un PC portatile e di uno tablet ma anche di carta, penna, libri e riviste cartacee.
RispondiEliminaPer i miei studi qualsiasi essi siano ho bisogno di scrivere su quaderni cartacei altrimenti mi sento vuoto... La soddisfazione di riempire un quaderno cartaceo di circa 76 pagine mi riempie di felicità...
Io ho raggiunto un buon equilibrio tra tradizione e novità ma non è facile per tutti soprattutto per chi è nato in quest'epoca digitale.
Per i nuovi è IMPOSSIBILE. Loro non sanno come si viveva prima, non lo contemplano proprio.
EliminaMoz-
Vedo alcune cose positive.
EliminaPer fortuna a scuola ancora si usano i quaderni cartacei.
L'editoria digitale non ha ancora soppiantato quella cartacea.
Non penso potrà avvenire a brevissimo... anche perché molte cose sono ancora manuali.
EliminaMoz-