[SUNDAY FORUM] adattamenti e censure negli anime (e non solo): parliamone
È un argomento sempre molto sentito, e che a me ha sempre interessato particolarmente.
Perché al di là della questione etica (censurare è sbagliato, in quanto presume la scelta di pochi verso tutti, una decisione che qualcuno prende su ciò che gli altri possono o non possono vedere/leggere/ascoltare...), nasconde mille motivi diversi, che cambiano col mutare della nostra società.
Quello degli adattamenti e delle censure degli anime (ma non solo) è un fenomeno che non appartiene certo solo all'Italia, e per questo secondo me è interessante (ne ho parlato approfonditamente QUI); sembra costellato di contraddizioni e situazioni assurde, col tempo si è acuito e poi ridimensionato.
Sì, ma perché?
I motivi esistono, e spesso vanno affrontati caso per caso. Lascio quindi questo spazio aperto, se vogliamo discuterne.
Nel caso di dubbi, sarò lieto di rispondere a domande specifiche a riguardo!
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domenica, gennaio 18, 2026
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In Italia ci sono state diverse censure sugli anime (mi vengono in mente quelle di Mediaset su Georgie, Dragon Ball, Orange Road, Sailor Moon) per un'errata concezione del pubblico cui le serie erano rivolti: si riteneva che i cartoni animati fossero solo per bambini e non potessero rivolgersi a un pubblico più grande. Una concezione nata da una mancanza di conoscenza del prodotto. A questo vanno aggiunti anche retaggi culturali che influivano non poco (viene da pensare a quella cristiana).
RispondiEliminaMa come dici tu la censura non è solo italiana: in America tanti anni fa ci fu una campagna serrata contro D&D, accusato di spingere al suicidio e inneggiare al satanismo (fa sorridere che ora sia stato rivaluto e visto come mezzo per socializzare e sviluppare la fantasia). Ma qui sto andando fuori tema e lo farei ancora se si parlasse della censura sui libri (fa ridere che libri come quelli di Harry Potter in certi paesi lo siano); in molti casi mi vien da pensare che sia un problema d'ottusità e ipocrisia.
Il discorso così è un pò semplificato, mi vien da pensare appunto alla campagna fanatista anti-D&D (ma in generale contro ogni gioco di ruolo a tem fantastico) che nasceva dal famoso caso di quel ragazzo scomparso nel tunnel, James Dallas Egbert III, ed andava direttamente a fondersi con l'allora nascente isteria del panico satanico negli Stati Uniti (si sa che li non si conoscono mezze misure e i media ci marciano); il tutto supportato anche da "opere" come "romanzi" [Era solo un gioco (Mazes and Monsters), Hobgoblin, The Dungeon Master: The Disappearance of James Dallas Egbert III e una storia con un ragazzo che vede i suoi draghi burattini prendere vita e agire malignamente] e "film" [Labirinti e mostri (Maze & Monsters) e Skullduggery]. Ma tornando alle censure negli anime (e non solo, purtroppo) il problema è davvero TUTTO nostrano, mi duole dirlo; mentre in altre nazioni occidentali (inclusi paradossalmente gli Stati Uniti) i cartoni erano concepiti per abbracciare un ampio pubblico, qui da noi invece sembre non si voglia mai andare oltre la roba prescolare. Ne è un esempio il sopravvalutatissimo enzo dalo e la sua lanterna (ben poco) magica, o rivisto recentemente i suoi cartoni... DUE PALLE!!! Infantili ad un livello da lobotomia; personaggi che san fare solo faccette, pernacchiette o ridere e sorridere come ebeti; dialoghi manco a parlarne; non esiste un evoluzione della storia, ne climax, ne temi interessanti o vagamente importanti; il ritmo è bandito... Insomma, iomi chiedo come facca ad avere ancora estimatore 'sto canatutore e cartonista fallito?! Qui è il problema, finchè da noi c'è la concezione che i cartoni li possano visionare solo i bimbi fino ai5/6 anni, e non di più, non cambierà nulla; eppure il mondo ha sempre detto il contrario.
EliminaM.T. tocchi il punto focale: la censura viene proprio dalla percezione sociale di un prodotto, o dai contenuti di origine che - per mille motivi: culturali, religiosi ecc - NON possono essere accettati altrove (se non in frangenti particolari).
EliminaPoi, al di là di questo, c'è la questione commerciale. Ovvio che una cosa così remunerativa come Harry Potter (o Dragon Ball...) DEVE essere resa disponibile ovunque possibile, e quindi la si adatta in base alle singole esigenze.
Mr. Popo in America è blu e non nero, per ovvi motivi. Fa ridere, se ci pensiamo, ma tanto è.
Da noi è rimasto nero. Ma magari abbiamo censurato cose diverse.
Inoltre, i giapponesi stessi sembra che abbiano fatto marcia indietro riguardo alcuni contenuti, forse perché oggi si deve tenere conto di sensibilità diverse: Happosai nel remake di Ranma, il sangue e il dito medio nel re-edit di Dragon Ball, le mutandine in Dragon Quest... tutto cambia, a seconda del periodo storico...
@Anonimo: sai che il personaggio di Eddie, in Stranger Things 4 e 5, nasce proprio per ricordare tale questione che citi?^^
Comunque, di certo in Italia c'è questo problema ed è stato duro da sradicare. Non so se ce l'abbiamo fatta davvero, forse questo pensiero è ancora presente su una larga fetta di pubblico.
Non me la prenderei col regista che citi, dopotutto lui lavora per un determinato pubblico.
Abbiamo avuto anche altro, tipo Bozzetto.
Forse proprio dopo gli anni '60 e '70 si è avuto questo binomio cartone=cosa infantile.
Moz-
Per la verità storica i giapponesi hanno sempre censurato anche per il loro mercato interno potrei fare mille esempi ne faccio uno emblematico.
EliminaManga Rurouni Kenshin per autopunirsi Hoji Sadojima si flagella gravemente con abbondanti ferite e sangue invece nell'anime si spezza solo un dito con una gocciolina di sangue.
Non tutti i genitori giapponesi erano favorevoli che i figli leggevano i manga per esempio Yusuke Murata (Eyeshield 21, One Punch Man) i genitori glielo vietavano.
Non tutti manga erano fatti unicamente per monetizzare... Ci sono esempi di manga famosi e commerciali ma con tematiche forti che hanno rinunciato alla versione animata.
Non tutto era business.
Stai però parlando di cose diverse.
EliminaUn conto è il passaggio dal manga all'anime, e quindi l'alleggerimento che è stato sempre presente per via del cambio di medium, io parlavo proprio anime-anime, non manga-anime.
Ovvio che non tutti i manga nascono per monetizzare, alcuni rimangono pura questione artistica.
Ma qui parliamo proprio di opere commerciali, che quindi devono generare profitto.
Moz-
Molte cose rimangono indigeste.
RispondiEliminaAlessandra Valeri Menera e Nicola Bartolini Carrassi non hanno mai chiesto scusa.
Non si può mettere sullo stesso piano la Valeri Menera e Carrassi con gli altri censori... Una narrazione poco convincente che sa tanto di difesa settaria ☹️.
Come trovo insopportabile lo scaricabarile verso i giapponesi ☹️.
I giapponesi approvavano le censure? Ma non tutti non si può generalizzare da quello che si sa non veniva interpellato l'intero staff.
In alcuni casi sarebbe doveroso ammettere le proprie colpe e cospargersi il capo di cenere.
Come ti rispondevo ieri: scusa perché? Era il loro lavoro e seguivano delle linee.
EliminaColpe di cosa? Se non erano loro, sarebbero stati altri... se volevi vedere quei prodotti in un modo che funzionassero.
Tu citi loro due perché sono coloro che più di tutti si sono esposti, sono i più noti.
Non è uno scaricabarile sui giapponesi: loro devono vendere, e quindi approvavano i cambiamenti, basta che si venda il loro prodotto. Decidevano i piani alti, ovviamente, mica tutto lo staff.
Il mercato funziona così. E loro lo sapevano, altrimenti non avrebbero eliminato loro stessi le scene di Saint Seiya, cambiato nomi in Rayearth e creato versioni con più o meno sangue (Naruto).
Moz-
Non concordo ma non aggiungo altro per non spezzare un legame storico con il Moz O'Clock.
EliminaMa stiamo parlando, mica litigando! ^^;
Eliminaecco perché vorrei che tu mi facessi una lista di domande dirette, dove ti sembra che ci siano incongruenze, e ti rispondo.
Non c'è da concordare, purtroppo (che piaccia o meno) quella che ho riportato è la verità dei fatti, che sono successi ed è una cosa conclamata... se ne può discutere, ovviamente, ma queste sono le cose successe.
Altrimenti, per pura curiosità, sono io a porti delle domande:
- perché i giapponesi ci hanno venduto Saint Seiya con tre scene tagliate?
- perché i giapponesi ci hanno venduto Rayearth con i nomi delle protagoniste italianizzati?
- se non c'era la Manera pensi che non avremmo avuto censure?
Moz-
Sarebbero state di meno come erano di meno prima del suo arrivo.
EliminaChi ha vissuto la TV italiana degli anni Settanta e Ottanta può testimoniarlo.
Io non c'ero e non posso saperlo ma mi fido di chi dice certe cose.
Ecco, però ragiona su questo:
Eliminasecondo te i giapponesi non volevano vendere le loro cose? Non volevano farci soldi coi prodotti derivati (giochi, cartoleria, figurine ecc)?
Loro partecipano apposta a fiere tipo Cannes, per vendere le loro cose.
È chiaro che c'è tutto l'interesse di venderle, e per le tv italiane di trasmetterle.
Non possiamo sapere se le censure sarebbero state di meno o anche di più, magari avremmo avuto tutte le serie importate dall'america con censure ancora peggiori e invasive. pensaci.
Moz-
Da sempre sopravvaluti gli USA.
EliminaNon compravano tutto e soprattutto non subito.
Un altro mercato rispetto al nostro.
Assolutamente vero.
EliminaMa se non avessimo acquistato noi, poi avremmo dovuto prendere le cose loro... questo intendevo.
Passate prima da loro.
Moz-
Non avremmo preso praticamente nulla visto che gli usa negli 70/80 avranno importato si e no 3 o 4 anime
EliminaA maggior ragione, specie a posteriori, preferisco aver visto tantissimo (pur tagliato, modificato, alterato - a volte anche pesantemente) che non aver visto affatto. Almeno, ho conosciuto delle opere, approfondendole poi.
EliminaMoz-
Invece io ringrazio molto la Manera. Di cosa avrebbe dovuto chiedere scusa, faceva il suo lavoro. Grazie a lei ho potuto vedere molti anime che porto nel cuore ancora oggi tra cui Sailor Moon. Erano censurati, chissenefrega. Un motivo in piu' per approfondire l'opera e cercare la versione integrale. Cosa si pretendeva dalla tv mainstream ai quei tempi in un paese cattolico? Era il massimo che si poteva fare, anzi siamo stati fortunati perche' rispetto al resto del mondo importavamo tantissimi anime. Ancora grazie a tutte le persone che si sono adoperate per portare gli anime in Italia, censurati e non.
EliminaCiao Mirko, a posteriori anche io la vedo così.
EliminaChe tanto, ed è un dato di fatto, gli anime o così o niente. Quindi, meglio averli visti comunque, averli conosciuti.
Che poi si poteva fare meglio (esempio adattamenti non invasivi come quelli di fine anni '90, o provare ad avere da subito due edizioni) è un dato di fatto, ma sono linee decisionali della rete a seconda dei periodi.
E come dici tu, abbiamo conosciuto tantissimo.
Moz-
Particolarmente dolorosa la censura degli ideogrammi che hanno fatto un po' tutti ma soprattutto lei la Valeri Manera.
RispondiEliminaVolevo riportare un commento che ho scritto recentemente in un altro post ma MikiMoz mi ha già risposto.
Chiedere scusa a chi? A tutti noi appassionati e autori giapponesi fosse anche l'ultimissimo degli intercalari.
Molte delle censure della Valeri Manera erano su cose minime! Cioè lei e Carrassi censuravano persino cose innocue.
Vero, c'è stato un momento dove sono state apportate censure assurde, a cose innocue.
EliminaMa io ti spingo sempre a ragionare: prendiamo Sailor Moon.
Perché per le prime 4 serie gli ideogrammi NON sono spariti e nella quinta sì?
Cos'era cambiato a distanza di pochi mesi? Ragiona su questo, non sul fatto che sia ingiusto de-giapponesizzare. Lo sappiamo che è ingiusto, ed è una pratica che critichiamo a prescindere.
Ma al di là di questo discorso etico, proviamo a capire i motivi, no?^^
Secondo te si divertivano a dover pagare un lavoro extra di censura sulle scritte?
Moz-
Chi era l'adattatore di Sailor Moon Sailor Stars?
EliminaNon giudico la persona ma il suo lavoro che disprezzo totalmente.
Ta-daaan, ecco.
EliminaVedi? Ci stai arrivando.
Vedi che c'è un motivo? Cambia l'adattatore perché cambiava anche il diktat sugli adattamenti.
Che divennero proprio in quegli anni più estremi, ma poi si attenuarono di colpo.
Certo qui possiamo aprire parentesi (F - Motori in pista, anni prima ebbe lo stesso trattamento anti-ideogrammi) perché ogni opera è a sé, ma va anche iscritta in un momento storico preciso.
Per esempio, Sailor Moon ha un adattamento "crudo" fino a qualche episodio della terza stagione. Proprio nella terza, durante la terza, c'è un addolcimento (e pure i termini religiosi, sentiti nelle prime dieci puntate, vengono di colpo cambiati).
Ecco: perché?
Perché secondo te toglievano i riferimenti al Giappone e in alcuni casi anche proprio tutti gli ideogrammi?
Moz-
SM Sailor Stars l'adattatore era Nicola Bartolini Carrassi.
EliminaE lo so, appunto ti ho scritto il messaggio qui sopra ;)
EliminaP.s. c'era lui anche nella quarta: tutta la canzone di Chibiusa e Pegasus è roba sua.
Moz-
Secondo me Sailor Moon subi una dura virata nell'adattamento perche' era diventato famosissimo in Italia al punto che veniva trasmesso alle ore 20 su rete4 e quindi guardato da tutta la famiglia. Ergo bisognava adattarlo per tutta la famiglia.
EliminaProbabile che quella sia stata la causa del cambiamento in corsa dopo i dieci episodi della st. 3.
EliminaLa quinta invece ha seguito la linea "sdolcinata", sin dalla sigla... è stata la serie più penalizzata tra tutte e cinque ma proprio per quella scelta (a me difatti quel tipo di anime in versione italiana non piacciono).
Moz-
Il problema in origine era: o censurati o niente... Io sarei stato d'accordo, a patto di indicare in qualche modo (a inizio episodio o con delle scritte durante) se si trattava di prodotto integrale o meno. Mi sono pertanto sentito un po' raggirato per degli anime trasmessi con dei tagli (non sempre insignificanti, e non sempre necessari) tenuti nascosti... Cioè assenza di trasparenza da parte di chi aveva comprato i diritti.
RispondiEliminaVero, ecco. Questa sarebbe stata la cosa da dire, anche magari a fine serie con le scritte che scorrono "Opera riadattata per il mercato italiano". Fine.
EliminaQuesto è giusto, esattamente come è giusto quel che hai detto (e che è dura da accettare): o così o niente. E davvero, su questo sfido chiunque a dire il contrario... :)
Moz-
Non ricordo se MTV o un'altra emittente, trasmetteva degli anime in versione censurata e integrale a orari diversi... Ignoro il budget dell'emittente in questione, ma se l'hanno proposto loro, avrebbe potuto farlo anche qualche network notoriamente più facoltoso, con agganci nell'editoria, nello sport, nella GDO, nella politica...
EliminaPoi è iniziata la vendita delle serie in DVD, vantando spesso contenuti inediti (cioè le parti tagliate in tv): viene da pensare che fosse tutto organizzato a tavolino, intrattenimento per riempire i palinsesti, poi soddisfacimento dei collezionisti...
D'accordo, ma allora non mi si spiegano le piattaforme di streaming come Netflix, Tim Vision, che offrono serie e saghe come se quel commercio di DVD non fosse avvenuto.
Sì, era MTV, ma lì era semplice: censurava su una base di opera già disponibile in italiano. Non la creavano loro da zero come facevano invece la Rai storica o Mediaset.
EliminaMTV prendeva cose della Yamato o della Dynamic e apportava lì dei tagli dove necessario, ma quelle opere appunto erano già in origine edite in italiano in forma integrale.
A Mediaset non conveniva, ci provarono con Hunter X Hunter (così come la Rai con SuperGals!), in collaborazione con case editrici home video, a fare una doppia edizione di partenza, ma durò poco...
Secondo me doveva essere così dall'inizio, ma a volte gli adattamenti erano talmente invasivi (nomi cambiati ecc) che era impossibile mantenere qualcosa se non ridoppiando da zero.
Moz-
A giudicare dagli anime prodotti oggigiorno (vedi il remake di Ranma) sembra che questa gente fosse avanti... e no, non mi fa piacere constatarlo.
RispondiEliminaVero, le sensibilità odierne hanno hanno riportato in auge la questione, in un cortocircuito assurdo: prima c'era Happosai porco, mutandine e dita medie... oggi tutto sparisce nei remake degli stessi giapponesi.
EliminaDirei appunto che proprio questa è la risposta definitiva alla questione: società, sensibilità e momento storico. Il tutto, OVVIAMENTE, legato sempre alle fredde logiche commerciali.
Tanto in Giappone quanto in Italia.
Moz-
Sono d'accordo con chi dice che tutto è partito dall'errata concezione che gli anime fossero solo per bambini, per il voler ricorrere alla censura è stata un'esclusiva mediaset. Sui canali privati "minori" trasmettevano "Lamù" all'interno di palinsesti per bambini (con tanto di pupazzo-marionetta stile Uan ad annunciare il cartoon successivo agli spettatori, quindi palesemente ritenuti tutti bambini) ma non censuravano nulla, ogni nudo e ogni allusione sessuale era presente (immagino che ritenessero che non fossero così sconvolgenti per i bambini). Stranamente anche "Pollon" (pur su mediaset) non ha praticamente avuto nessuna censura, forse perché ritenuto totalmente demenziale e sopra le righe, non saprei. Quindi la vera questione è capire perché le censure sono state applicate in modo asimmetrico, senza una logica apparente.
RispondiEliminaIn realtà la censura nasce molto prima, con la Rai. C'è un film storico della Toei che venne mandato in onda con scene tagliate (negli anni '70) e queste scene poi le fecero intravedere in un programma di approfondimento.
EliminaSempre la Rai, ben prima di Fininvest, aveva tagliato Bia (episodi mai trasmessi) o scene di Harlock.
Anche i canali minori hanno avuto delle censure di diverse serie (Peline story, ad esempio), il fatto che sia stata una prerogativa di Mediaset è un po' una leggenda.
La censura negli anime è sempre esistita, e nel modo esatto in cui poi Mediaset l'ha portata a pratica comune, quasi facendone un metodo specifico, un sistema.
Ma non deve stupirci: le stesse, a volte anche peggio, si vedono pure negli altri paesi.
Comunque, esiste una risposta alla tua domanda: sembra a noi asimmetrico e illogico, ma in realtà, per duplice ragione, le censure sono applicate solo ai canali principali, ossia quelli monitorati e quindi a rischio multe.
Ecco perché negli anni '80 saltavano su Italia 1 episodi che prima erano passati (come quello del suicidio, in Evelyn), cambiavano le norme, le direttive e anche la sensibilità.
È un intreccio di questione sociale e ovviamente anche commerciale^^
Moz-
Assurdamente anche Ken Shiro e Lupin erano per i bambini e non censurati da piccola mi facevano malessere per le tante scene violente il primo e volgari il secondo, gli altri meno pesanti ma sempre non per i bambini sono Dragon Ball con i corpi dilaniati ed esplosi e Lady Oscar dove c'è la morte, la peste nera, lo stupro di Lady Oscar da parte di Andreé.
EliminaAndré non stupra Oscar, non arriva a questo.
EliminaKen è per ragazzi, non per bambini.
Lupin è pensato per un pubblico adulto.
Moz-
Peccato che succede c'è la puntata in cui le strappa la camicia a forza e lei è sconvolta e piange, mi pare che lui le si corica sopra e c'è la scena che sono nudi che si abbracciano, lui rinsavisce e piangendo le chiede scusa.
EliminaKen l'hanno fatto passare anche per i bambini.
Come Lupin non ti ricordi che Italia 1 lo strasmetteva durante il pranzo e alla domenica alla mattina?
Un innamorato respinto - ep.28 Lady Oscar
EliminaTi stai confondendo.
EliminaLa scena che tu dici avviene quando Oscar, capita l'impossibilità di essere ricambiata da Fersen, decide di mettere da parte i sentimenti femminili e vivere solo come uomo, militare.
André le dice "una rosa sarà sempre una rosa, non può essere un lillà" e le strappa la camicia per mostrarle il seno.
Lei gli dice "e ora cosa vuoi farmi?" e lui ovviamente niente, si scusa e la copre. Andando via.
Certo che Ken e Lupin sono andati anche in orari pomeridiani, ma non sono opere per bambini.
Moz-
Io mi ricordo bene la scena lui voleva stuprarla perché innamorato di lei lo leggi nei forum cercando tra i risultati di questa puntata.
EliminaPerò come detto dagli altri li trasmettevano per loro e lo sai.
Ho rivisto questa puntata una settimana fa. Lavoro con queste cose, non mi serve andare a leggerle altrove. La scena di loro nudi abbracciati è di diverse puntate dopo. Qui succede quello che ti ho descritto, nessuno (cito testualmente) "stupro di Lady Oscar da parte di André " come hai scritto tu. Non succede niente - per fortuna.
EliminaMoz-
Parlo da mero fruitore di cartoni ed anime, non certo da esperto e studioso. Cresciuto a guardare cartoni USA (Disney, HB e Warner Bros nonché Braccio di Ferro), e ungheresi (chi si ricorda di Gustavo?) e franco/belgi (Asterix e Tin Tin), non mi sono mai corrucciato per gli adattamenti, che rendevano più "vicini" i vari personaggi, a volte ribattezzati in modo azzeccato, pur - inevitabilmente - "perdendo" giochi di parole e intenzioni dell'originale. Penso a Napo Orso Capo, più divertente di Hair, accompagnato da un doppiaggio con forte accento partenopeo, e a Svicolone, puma rosa che parla in bolognese coi suoi intercalari "Mo' svicolo a tutta mancina" (da cui il nome italiano) e "Perfino". E già qui introduco il vezzo della caratterizzazione dialettale spesso sfociante in malvezzo e in adattamenti per me opinabili: se per Napo e Svicolone mi stanno bene, già in "Asterix e Cleopatra", tolti i legionari che parlano in romanesco (come nei fumetti), ma che senso hanno Numerobis e Stocafis, due egiziani, col primo diventato siciliano e il secondo teutonico e cambio di nome in Van Klappe! E taccio dei pirati... veneti!
RispondiEliminaInvece non ho mai sopportato la censura, soprattutto quando "invocata" per motivazioni non dico pretestuose ma quantomeno incoerenti: gli anime, specie dei robottoni, erano accusati di essere troppo violenti eppure... Tom e Jerry, che si mazzolati in ogni modo e con ogni mezzo, sono sempre stati immuni da questa critica. Forse perché, come spiegavano Bud Spencer e Terence Hill, nei loro film comici, si pestano in continuazione ma non si vede mai una goccia di sangue? E in effetti, il liquido rosso pare essere il vero tabù: ho sentito dire che in qualche circostanza è ricolorato in verde ma, per esperienza visiva diretta, ricordo gli assurdi passaggi dal colore al bianco e nero in (Super) Detective Conan, che andava in onda all'ora di pranzo (e con "uccidere, ammazzare" sostituiti dal blando "eliminare"), che fanno il paio coi fermi immagine di Fujiko a cancellare scene immediatamente successive ritenute troppo "conturbanti".
Ma ancora più odiosa è la censura "a posteriori": Attivissimo parla della Disney che ha cancellato in "Fantasia" il passaggio dove un centauro nero era raffigurato come il classico "Sì padrone" (ma almeno nei dvd dei film con Paperino e Gambadilegno la sciati a fumare il sigaro facendo precedere un pistolotto che spiega come "quelli erano i tempi"), ma anche nei fumetti di produzione nostrana le ristampe si prestano a "edulcorazioni" spesso ridicole: in una storia ambientata nel West, gli indiani avevano fatto strage di orsi per venderne le pellicce, tranne uno che attacca QQQ, col capo indiano che spiega essere l'unico esemplare miracolosamente sopravvissuto: ebbene, nella riedizione al capo viene fatto dire che l'orso fosse infuriato perché... invidioso (!!) della produzione di pellicce sintetiche (!!!) della tribù, e ovviamente la catasta di pellicce trasportate col treno viene cancellata. Ma anche le armi da fuoco in altre storie sono malamente "trasformate" in clave, forse perché meno "minacciose".
Chiudo con una nota personale di presunta censura: quand'ero piccolo i cartoni di BdF degli studi Fleischer erano trasmessi... in lingua originale e nemmeno sottotitolati, unico caso. Quando chiesi spiegazioni a mia madre, sostenne che il motivo fosse... che i dialoghi erano così zeppi di parolacce da preferire lasciarli in inglese, certi che quasi nessuno l'avrebbe compreso! :-)
Esattamente, Rado.
EliminaLa questione è che esiste anche una "localizzazione", a volte geniale e altre volte invasiva.
Quando si azzecca il tenore dell'opera, puoi permetterti di italianizzare; altre volte no, e risulta cringe.
Sulla violenza: quella slapstick non fa testo, è molto assurda. Il sangue di certo fa la differenza, e non dimentichiamoci che sì, gli anime sono sicuramente violenti: non per forza di botte, quanto di una "violenza" della messa in scena, anche nei sentimenti, sempre molto molto pronunciati.
Le censure a posteriori, o quelle che ci sembrano strane, è perché vanno di pari passo con la società che cambia.
A volte può avvenire anche il contrario: nei Diabolik originali anni '60 dovettero alterare delle vignette prima della stampa, un po' troppo audaci per l'epoca (oggi farebbe ridere, nemmeno si noterebbe la cosa), mentre nella ristampa anni '70 appaiono i disegni per come sarebbero dovuti essere. Insomma, ogni storia è un caso a sé.
Moz-
Perché Paperino negli anni 90 e forse fino ai primissimi 2000 nei fumetti nostrani ha spesso la casacca nera che gli sta bene e poco la blu e poi è sparita del tutto?
RispondiEliminaBoh, cosa c'entra con la censura negli anime? ^^;
EliminaMoz-
Mi collego al commento di Rado sulla Disney che non è anime. Me lo sai dire?
EliminaNo, penso questione di stile. Anche Topolino non ha più i pantaloni rossi coi bottoni.
EliminaMoz-
Per quel che ne so, era un problema di costi , tant'è che alcuni pubblicazioni a fumetti nostrane si vantavano di essere "a 4 colori" cercando di combinarli per farli diventare di più. Per questo, credo, fra cartoni e fumetti non vi è "uguaglianza cromatica": pippo nei cartoni ha il berretto verde, il maglione arancio e il gilè rosso, mentre nei fumetti questi sono, rispettivamente, celeste, rosso e nero, che, col verde, erano le combinazioni classiche (Topolino ha infatti capello verde, maglia celeste e pantaloni rossi nei fumetti). E poi anche Paperone ha la palandrana a volte rossa con risvolti neri e altre celeste con risvolti celesti (e non credo che se la sia cambiata, considerata la taccagneria).
EliminaDimenticavo il giallo per le scarpe
EliminaProbabile sia proprio per questo, sì.
EliminaComunque Paperone alterna il vestito rosso con quello blu alla DuckTales, per dire...
Moz-
Perché Italia 2 se trasmette anime classici molto belli non duri sotto ogni aspetto che sono guardabili a partire dalle scuole medie e dopo poche puntate li toglie senza nessuna spiegazione come Yu degli spettri quattro anni fa nel 2022 adesso da due settimane trasmette Jujutsu Kaisen che gli assomiglia parecchio perché molto probabilmente ispirato da quello e dove giusto ieri si è visto il protagonista principale con le braccia strappate sanguinanti da un demone? Che criteri ha la direzione di questo canale?
RispondiEliminaYu degli spettri è andato in onda fino a dove c'era l'accordo con Yamato.
EliminaJujutsu è pensato per un pubblico di ragazzi grandi, Italia 2 ormai raramente censura: le serie che vedi censurate è perché c'è un accordo diverso per homevideo o streaming.
Moz-
Solo cinque puntate circa? Non avevano ultimato neanche la prima serie. Che accordo strambo era??
EliminaNo, ma quali cinque puntate. Erano di più, poi il resto era disponibile su Prime.
EliminaMoz-
Forse dieci o quindici ma mi paiono già troppe di sicuro pochissime come ho detto non erano arrivati manco all'ultima puntata della prima serie. Perché quelle che mancavano su Amazon?
RispondiEliminaStrategia commerciale.
EliminaMoz-
Una caratteristica di una volta dei manga e anime shonen anche quelli più dark come Yu degli spettri.
EliminaErano fruibili da tutti perché gli autori bilanciavano benissimo la violenza con la comicità e i personaggi molto spesso erano raccontati benissimo con pregi e difetti...
Mentre oggi noto una violenza non più attutita dalla comicità ☹️ e mancanza di tridimensionalità da parte dei personaggi ☹️.
Condivido. Questo è uno dei motivi per cui non mi ritrovo quasi per nulla nelle produzioni mainstream attuali: non mi rispecchiano, non mi raccontano, non parlano più del mio mondo 🥹💪🏻
EliminaMoz-
Era una violenza non sadica e brutale, crudele e malata da gore ma bilanciata con tutti gli altri aspetti della storia che si focalizzava sulla magia avventurosa Dylan Dog e simili non si riesce a leggerlo perché è centrato negativamente sull'aspetto malvagio e marcio troppo realistico delle uccisioni con smembramenti e il sesso viscido, è patologico. A chi interessano le storie magiche mistiche con violenze basiche queste tipologie spinte non vanno.
EliminaLo stile manga semi morbido aiuta a percepire di meno la crudezza, quello reale accentua.
Ma Dyd è un fumetto per un pubblico adulto. La violenza di Berserk, per esempio, è estremamente più brutale eppure si tratta di un manga.
EliminaMoz-
Dylan Dog parte dalla tarda adolescenza 17-18 anni.
EliminaDopo i primi anni Novanta la violenza si ridusse molto non a caso i primi anni sono conosciuti come l'epoca splatter.
Nei primi anni Novanta ci furono normi polemiche e addirittura interrogazioni parlamentari contro i fumetti horror
https://fumettologica.it/2013/10/il-ritorno-dei-fumetti-di-splatter/
Dylan Dog non venne mai toccato direttamente ma vari altri fumetti horror nati sulla scia del successo di DyD.
Vergognoso questo articolo dell'Unità del 1990! Tra le altre notizie mamma mia tra violenze e abusi e persino l'inquinamento se la prendevano con storie di fantasia 😅
Simpatico come Dylan Dog prima di diventare un fenomeno di costume non aveva mai subìto critiche... I soliti avvoltoi tra giornalisti e psicologi 😅 alcuni non demordono neanche nel 2026 😅
EliminaHa sempre funzionato così: la stampa prende sempre esempi sbagliati, quando violenze e cattiverie spesso nascono nelle intoccabili "famiglie tradizionali" perbene.
EliminaMoz-
Dylan Dog mi piaceva moltissimo, uno dei primi fumetti che abbia mai seguito con passione, ma sinceramente negli ultimi 10-20 anni sta rasentando il ridicolo. Poche storie valide, new entry squallide e inutili (tipo il villain biondino ricco che gli rompe le scatole che credo sia una citazione a David Bowie), ma lo stesso protagonista si è ridotto a un dongiovanni da strapazzo che ogni tanto combatte qualche mostro. La parte introspettiva è oramai quasi del tutto morta.
EliminaLe storie belle con poche eccezioni sono uscite fino al 2002 circa poi un crollo totale.
EliminaE qui siamo d'accordo, storie stupende come Il battito del tempo o La nuova stirpe (1999), che davvero facevano sognare, ce le possiamo scordare oramai.
EliminaOra sembra essersi ripreso tantissimo, Dyd, tanto che ne sento solo elogi.
EliminaMoz-
Ho letto qualcosina negli ultimi anni, ma le storie non mi hanno esaltato dopotutto.
EliminaIntendo proprio... nell'ultimo anno.
EliminaÈ cambiato il curatore di testata ^^
Moz-
Di Bonelli però ora leggo Dragonero e ti assicuro che è bellissimo, poi io adoro il fantasy ben fatto ^_^
EliminaSì, conosco^^
EliminaMoz-
MikiMoz io ignoro l'utente anonimo mi dispiace che dopo sei anni dobbiamo ancora sorbircelo.
RispondiEliminaPiù o meno intendevo una cosa del genere.
Anche se molte opere erano infarcite di scene splatter e storie drammatiche rimanevano del tutto adatte per un pubblico giovanissimo.
Vero, c'era splatter e splatter: vedi quello di Ken, violento ma la cui violenza era mitigata dall'assurdità eccessiva delle situazioni.
EliminaForse oggi nella disillusione generale, anche il dramma è più freddo.
Moz-
Ieri non sono stato tanto bene mi sembra di non aver commentato in nessun post.
RispondiEliminaVisto che ci tenevi ti faccio alcune domande con i punti
1- Per me assurdo censurare gli ideogrammi perché secondo i censori spaventavano i bambini.
Se Valeri Manera e N. C. Carrassi pensavano questa cosa ci voleva per loro un buon specialista XD
2- Censurare il termine MORTE! Non accadeva neppure nelle produzioni Disney e non succedeva neanche nei libri per bambini.
3- Sprea e conflitto d'interesse mia cattiveria? Non proprio voi di Sprea avete pubblicato diversi volumi che esaltavano quel mondo... Lo dico senza peli sulla lingua bieco opportunismo.
4- Qualsiasi lode che faccio sulla lavorazione degli anime che non riguardano Alessandra Valeri Manera ti urta! Su internet dicono che sei pro Manera per me peggio sei un fervente Maneriano e non escludo che ricevi o ricevete doni.
Infine se veramente ai bambini degli anni Ottanta e Novanta non digerivano nomi e luoghi giapponesi problemi loro ma davvero... I bambini degli anni Settanta e Duemila non avevano questi problemi...
P. S. Sono stato volutamente esagerato specifico per evitare eventuali problemi.
Eccomi, rispondo!
Elimina1) non era per spaventare, figurati. Iniziarono a censurare gli ideogrammi perché non è immediata la comprensione della scritta, essendo appunto simboli diversi.
Invece, per funzionare specie commercialmente, una serie doveva filare via più liscia possibile senza far porre domande di sorta. Doveva essere il più chiara possibile.
La de-giapponesizzazione comunque viene da lontano, anche per motivi sociali.
2) anche uccidere, omicidio, ecc ecc... Vero: da un certo punto (1996) l'adattamento Mediaset ha avuto la direttiva di evitare i riferimenti diretti alla morte (ma anche alla religione). Perché?
Semplice: da sempre, sin da quando sono arrivati in Italia, gli anime sono stati tacciati di violenza (anche banalmente violenza "emotiva"). La Rai dovette abbandonarli, e quindi per evitare situazioni imbarazzanti gli adattamenti Mediaset previdero questa mossa in un momento storico dove comunque anche film e telefilm vennero tagliati (Buffy, ecc...)
3) Ti sbagli, anche perché se fosse così dovremmo guadagnare da Mediaset, no? ^^;
Tu hai questa cosa che ti sembra sempre tutto un complotto, mentre il nostro lavoro è indagare i motivi dei fatti che sono successi. Non è occultandoli o non raccontandoli che si spiega la verità e si salvaguardano gli anime. Invece, raccontandoli, si traccia la storia italiana di anime/manga che è anche la storia della nostra società e la storia della percezione del Giappone presso la nostra platea. Perché non dovremmo raccontare come stanno le cose?
4) Magari ricevessimo doni... ahaha! Vedi, proprio complottismo.
A me non urta affatto nessuna lode su lavorazione degli anime non Mediaset (ma infatti, ti sfido a trovare dove io abbia mai detto questo: è chiaro che non posso apprezzare come come Evangelion cannarsiano, eh!). Sono pro-Manera? Il discorso è più complesso, non vivo di tifoserie da stadio, e ho spiegato più volte che sono contrario alla censura e agli adattamenti arbitrari, ma il mio interesse è indagare sul perché queste cose siano successe.
Della Manera apprezzo il suo sistema, parte del "mondo avvolgente": ossia l'aver messo in piedi (e qui capisco bene, comprendo e posso anche io criticare, sia chiaro) un metodo specifico che rendeva i suoi prodotti (censurati o meno, non parlo di questo) parte di una cosa molto più complessa, ossia sigle, ospitate televisive, contenitori, grandi giochi, pubblicazioni da edicola e via dicendo.
5- non è che non digerivamo nomi giapponesi, dopotutto abbiamo avuto Yu Morisawa anche sulla Fininvest, no? Tu pensa solo a questo: Yu di Creamy ha mantenuto il suo nome, Yu di Attacker You! è diventata Mila ;)
Non è che ci sembravano nomi strani, anche perché contemporaneamente sono andati sempre in onda anche cartoni senza cambiamenti, ma pure Keppei lo hanno reso Gigi, Beppe Domani non è certo il vero nome del protagonista di Time Bokan ecc ecc. Questa cosa di cambiare nomi viene per rendere al meglio, secondo l'epoca, "l'arrivo" di un prodotto presso il pubblico di allora.
E ripeto, i nomi giapponesi li cambiavano sin dagli anni Sessanta, agli anime arrivati in Occidente (America, Italia), inoltre sono gli stessi giapponesi a proporli cambiati: ho visto le guide di Rayearth e sono cambiati dai giapponesi, idem per le protagoniste di Wedding Peach, ma anche per Utena (Ursula's Kiss, di cui però poi abbiamo scelto la versione fedele all'originale).
Moz-
Nicola Bartolini Carrassi non tocca più anime da molti anni vero?
RispondiEliminaPer grazie d Dio spero che no si avvicini mai più.
Dopo Mediaset ha lavorato un po' a Yamato e poi credo abbia lasciato questo settore.
EliminaPer inciso, i suoi adattamenti, che seguivano l'ondata "sdolcinata" non mi hanno mai fatto impazzire, infatti ritengo la quinta serie di Sailor Moon quella peggiore come adattamento italiano, considerate le precedenti quattro. Ma anche il tenore di storie, questi drammoni, non sono mai stati nelle mie corde.
Moz-
Ciao a tutti! Io sinceramente non mi faccio un problema delle censure. Quando ero bambino e seguivo più di un anime all'epoca, nenche sapevo cosa fossero, cominciai a comprendere la problematica quando iniziai a navigare su Internet. Gli adattamenti erano comunque necessari per la TV di quel tempo. Molte serie non sarebbero mai approdate su Mediaset senza questo compromesso. Si può essere d'accordo o meno, ma le censure e gli adattamenti fanno parte della storia della nostra televisione e io da amante della storia televisiva, non dico di apprezzarle, ma amo studiare quel periodo. E poi comunque abbiamo vissuto entrambe le realtà: le serie più ovattate (talvolta neanche erano anime per ragazzini) su Italia 1 e serie più pure su MTV. Tuttavia sfatiamo un mito: anche durante l'Anime Night vennero proposti piccoli tagli e dattamenti, forse meno percettibili, e gli esempi sono diversi: Death Note, Full Metal Alchemist, Full Metal Panic e Golden Boy. Per me comunque in Slayers Xellos sarà sempre Zeros, così come Gourry Guido. Sono ricordi della mia infanzia, perché dovrei rinnegarli? Più che altro davvero infantili adattamenti come quelli di Saint Seiya, dove Tokyo diventa Nuova Luxor, Buddha l'oblio e poi... Pegasus di Pegasus invece di Seiya di Pegasus nun se po' sentì!
RispondiEliminaCondivido il tuo approccio.
EliminaLa gente pensa che dire questo significa essere pro-censura o pro-Manera, addirittura.
Però ecco, per me Guido è Gourry, e tale deve essere. Guido ci sta in una versione che comprendo doveva essere fatta in quel modo, figlia del suo tempo.
Moz-
Miki alla fine io sono meno purista, sono cartoni e li prendo per quello che sono. Ora mi hai fatto venire voglia di guardare di nuovo Italia 2 però :)
EliminaIo sono purista quando è giusto, ossia sempre. Ma capisco e vedo volentieri anche le opere adattate, visto che so circostanziarle nel tempo.
EliminaMoz-
Parlando di adattamenti estremi, io però Sailor Moon e il signore del tempo lo avrei voluto vedere cavolo XD
EliminaSindrome di Stoccolma.
RispondiEliminaComunque MikiMoz non può spingersi troppo in là altrimenti la sua battaglia trentennale per avere Berserk al 100% fedele finisce al macero.
Ciao Gravo, io non la definirei Sindrome di Stoccolma. Tale patologia coglie una persona rapita nei confronti del suo rapitore verso il quale inizia a nutrire un profondo senso di legame e affetto, insomma, qualcosa di tossico e criminale. Qui non c'è statoa alcun crimine verso una persona; alla fine stiamo parlando di cartoni animati, insomma, una forma di intrattenimento. Vedi Gravo, se quelle censure che tanto critichiamo non ci fossero state, molte serie non sarebbero mai approdate in Italia, al massimo qualcosina tramite Yamato Video o Dynamic Italia (ma comunque in home video) e non si sarebbe mai creato quel mondo avvolgente che Miki ama menzionare spesso e volentieri per far comprendere un passato, sempre più remoto, in cui una serie TV, un franchise o un prodotto faceva la differenza rispetto agli altri divenendo mainstream. Posso comprendere i puristi, posso anche comprendere l'occidentalizzazione, talvolta ridicola, di nomi di personaggi chiaramente giapponesi, così come bizzarra l'ambientazione "italiana" di serie come Marmalade Boy o Kiss me Licia, ma faccio notare che questa problematica non riguardò esclusivamente l'Italia, bensì gran parte dell'occidente. Al Khan, uno dei pezzi grossi della defunta 4Kids Entertainment, passò alla mannaia innumerevoli anime, anche le nostrane Winx, roba che Mediaset levati proprio! Almeno da noi non abbiamo avuto Sanji che mangiava i chupa chups o Goku che andava ad allenarsi in un' "altra dimensione" dopo essere morto per ben due volte in Dragon Ball Z!
EliminaGli yankee non fanno testo...
EliminaGiusto per farti capire che hanno gatto peggio di noi. Se non fose per i manga arrivati anche da noi o per il web, daremmo (quasi) per scontato che Yu Gi Oh! sia ambientato in America. Giustamente uno studente con un uniforme tipicamente giapponese chiamato Seto Kaiba è proprio il modello dello studente statunitense XD. E guarda che all'epoca io mi facevo degli interrogativi al riguardo, e più che giustificati ;)
EliminaIn che senso non posso spingermi troppo in là?
EliminaIl mio sogno è appunto vedere Berserk animato fedelmente. Potrei comprendere alcune modifiche anche per mere esigenze narrative (il medium non è lo stesso) ma dovremmo ormai poter essere lontani da Devilman costretto a diventare quasi un supereroe.
Sugli yankee, li si cita per far comprendere come il modello utilizzato da noi era lo stesso anche lì: de-giapponesizzazione e edulcorazione completa. Addirittura lì avevano i mezzi per intervenire graficamente (noi al massimo decolorando in b/n o seppia...).
Io quello che provo a dire da sempre è: ok indigniamoci, ok no censure, ma una volta finita l'indignazione perché non tentiamo di capire perché ciò sia avvenuto?
perché non ne studiamo analogie, pratiche ecc? perché non proviamo a capire come mai gli stessi giapponesi erano concordi o addirittura cambiavano cose loro stessi?
Questo intendo.
Ma non è che invece, chiedendosi queste cose, si ha paura di una risposta poco rassicurante che fa crollare un po' tutto?
Ecco, ora la faccio io la domanda cattiva ;)
Moz-
Mediaset per quanto discutibile fu comunue più lungimirante rispetto a 4Kids e con la 4Kids comunque aveva rapporti, e molto stretti. Quando da loro acquisto Shaman King, non chiamò tipo Manta Mortimer o Hao Zeke. L'anime arrivò certo censurato come mamma USA l'aveva fatto, però fu fedele riguardo ai nomi, tranne qualche cazzata come l'America stessa che veniva chiamato Il Grande deserto occidentale, Monument hill la collina su cui sorgeva il cimitero dove Yoh faceva amicizia con i fantasmi oppure Dobie Village invece di Pache Village. Poi vabbè, Kanna che veniva chiamata Katie, ma per il resto i nomi erano gli stessi giapponesi.
EliminaMa gli USA sono troppo diversi da noi... Nelle edicole italiane anche i bambini potevano comprare manga assolutamente non hentai ma con tette e culi integrali negli USA sarebbe stato schierato ICE!
Elimina"Ma non è che invece, chiedendosi queste cose, si ha paura di una risposta poco rassicurante che fa crollare un po' tutto?
Ecco, ora la faccio io la domanda cattiva ;)"
Se intendi la colpa dei giapponesi che pur di guadagnare si venderebbero il gatto hai ragione.
Come ha detto Miky anche i giapponesi contribuirono agli adattamenti occidentali: i nomi Luce, Marina e Anemone in Rayearth sono di loro invenzione, stessa cosa per Marmalade Boy: quello che abbiamo visto in Italia non è Marmalade, ma Piccoli problemi di cuore, una storia alternativa vera e propria pensata con gli stessi giapponesi.
EliminaPerché comunque è commercio, non (solo) arte.
EliminaVedetela così.
Oggi si sta più attenti a questo aspetto, ma comunque prima si doveva vendere e guadagnare.
Tanto in Giappone quanto in Italia.
Se i giapponesi fanno Sailor Moon per vendere tonnellate di gadget alle bambine, è ovvio che vogliono che ciò succeda anche in Italia. Sanno bene che per differenze culturali il loro prodotto non può andare così com'è e danno l'ok alle modifiche (tagli e audio edulcorati).
Poi, danno l'ok anche alle semplificazioni (no ideogrammi, no giappone o altre culture, no nomi strani ecc) perché sanno (come lo sa Mediaset e come lo sapeva la Toei e i distributori italiani già degli anni 60) che portando tutto semplificato, all'occidentale o al non detto (città, non tokyo) il pubblico sarà ancora maggiore, non si pone domande a cui nessuno può rispondere e segue ancora meglio il tutto senza problemi.
È una cosa bruttissima se guardata da un punto di vista etico o culturale, in sostanza: appiattiamo l'opera per guadagnare su cervelli appiattiti; ma così è WORLDWIDE, visto che pure i giapponesi appunto permettevano e vendevano le loro cose già modificate (Ursula's Kiss / Utena vi dice niente?)
Moz-
"(talvolta neanche erano anime per ragazzini)"
RispondiEliminaPuò dirmi quali anime trasmessi su Rete 4-Canale 5-Italia 1 non erano adatti?
In Giappone ma anche in Italia fascia ragazzi significa 10-18 anni talvolta anche oltre.
Per i più piccoli 0-9 anni bastava la vigilanza dei genitori potevano proibire la visione e scegliere canali per loro più adatti.
Non è così semplice, perché tu non tieni conto di un aspetto importante: il commercio.
EliminaUna cosa che interessa tanto i giapponesi quanto gli italiani.
Inoltre, spesso i genitori non possono vigilare, e vogliono essere sicuri che se lasciano il figlio davanti alla tele, questo non guardi cose sconvenienti.
Moz-
Ad eccezione di Griffin e Simpson tutti i cartoni, occidentali o giapponesi che fossero, erano meditati per essere appetibili a un pubblico di bambini. Se in origine non lo erano, allora si tagliava e censurava. Sono curioso di sapere se una cosa simile l'abbiano fatta anche con serie americane come Batman The Animated Series!
EliminaIn origine lo era tutti tranne Maison Ikkoku, Lupin, Evangelion e altri seinen.
EliminaVai a vedere su YT gli spot degli anni Novanta che andavano in onda sulle TV JAP durante i cartoni sembra la TV italiana dello stesso periodo.
Che dirti Gravo? Io non sono giapponese e non ragiono con la loro mentalità, sarà una cultura diferente dalla nostra (e lo è)
EliminaNegli anni '80 e '90 aumentarono le trasposizioni animate seinen ma sempre poche in confronto alle produzioni shonen.
EliminaNei primi anni '80 nacque il mercato degli OAV per poter realizzare contenuti più forti e a metà anni '90 la fascia notturna per tutte quelle serie adulte che non potevano avere spazio in orari diurni e neanche preserale.
"sarà una cultura diferente dalla nostra (e lo è)"
EliminaElementare, Watson!
Come mai potrebbe essere simile? Una cultura animista con quattro sistemi di scrittura diversi e una sfilza infinita di onorifici...
E infatti io non ci vivrei mai in Giappone, troppo altezzoso come paese, così come il Regno Unito :P
EliminaNon il miglior modo per approcciarsi ma capisco che possa incutere un certo timore.
EliminaSicuramente un paese ostico e come dice il sensei Fra. Bald. non va preso sottogamba.
Chi è questo "sensei"?
EliminaFrancesco Baldessari classe '54 il miglior narratore del Giappone in ogni suo aspetto.
EliminaMa vedo che è attivo molto su Quora
EliminaUn gigante! 🤩
EliminaEsempi? Marmalade Boy (che ha anche una tematica dello pseudo incesto), oppure Orange Road, dove ci sono alcune scene non dico osé ma comunque piccanti. Mi viene in mente anche Temi d'amore tra i banchi di scuola che all'epoca, pur venendo pesantemente censurato, comunque mi dava una sensazione strana, troppo adolescenziale e di certo un anime non proprio consono a un pubblico di ragazzini di 10-11 anni se fosse stato tramesso senza censure.
RispondiEliminaAl di là di quello che pensavano all'epoca censori e fette di genitori-insegnanti-psicologi gli anime che hai citato sono tutti adattissimi per una trasmissione pomeridiana-preserale.
EliminaMarmalade Boy
Comunque Miki Koishikawa non condivide la mentalità scambista dei genitori.
Piuttosto che massacrarlo era meglio non trasmetterlo proprio.
Kimagure Orange Road
Sia il manga che l'anime sono noti per la loro garbatezza.
Temi d'amore tra i banchi di scuola
Tratti dei temi sociali della prima adolescenza.
Temi d'amore tratta appunto della pubertà e delle mestruazioni, roba per ragazzini da trasmettere di pomeriggio su Italia 1? Chiariamo, rispetto il tuo punto di vista e questo è il bello, scambiarsi punti di vista :)
EliminaIn Giappone veniva trasmesso alle 18:00.
EliminaLe ragazzine non sanno delle mestruazioni? Non parlano tra di loro di queste cose? In varie fiction televisive sia italiane che straniere delle mestruazioni e altri temi importanti se ne parlava eccome.
Che vuoi farci? Erano altri tempi! Ma voglio chiarire: non è che sono contro ciò che dici, per l'amor di Dio! N tantomeno giustifico censure e adattamenti. Solo che la prendo con filosofia, alla fine il passato non si può cambiare e uno non può fare altro che studiarlo, analizzarlo e comprenderlo ;)
EliminaQuesta censura fece talmente scandalo da finire su giornali come La Repubblica
Eliminahttps://www.toonshill.it/temi_damore/giornale_big.gif
Se i temi preadolescenziali di Temi d'amore fra i banchi di scuola non andavano bene su Italia Uno potevano benissimo non trasmettere l'anime.
Nessuno ha costretto la signora Alessandra Valeri Manera ad acquistare proprio questo anime.
Ho capito, ma noi cosa possiamo farci? Fa parte della storia della televisione italiana. Uno può discuterne, diritto sacrosanto, ma era la policy di Mediaset dell'epoca. Che poi personalmente Temi d'amore a me non ha mai fatto impazzire, era una cosa troppo morbosa, adolescenziale, confusionaria. Dubito abbia avuto successo all'epoca, non a caso fu replicato solo una volta su Italian Teen Television nel 2005 e poi nisba. Poi per carità, questione di gusti ^_^''
EliminaInfatti ne discutiamo.
EliminaMa bisogna anche ammettere che molte censure erano sbagliate.
Non metto sulla forca nessuno ma neanche si può lodare chi ha fatto cose oggettivamente sbagliate.
Eh... che dirti? Erano le disposizioni dall'alto... chi adattava doveva guadagnarsi la pagnotta per campare la famiglia, se ne fregava di lamentele eventuali da parte dei puristi :D
EliminaSicuro... Alla faccia nostra mentre noi ancora oggi ci distruggiamo il fegato il duo A. V. Manera e N. B. Carrassi andavano in vacanza alle Maldive, Montecarlo, Seychelles...
EliminaMa io manco so dove andavano in vacanza e neanche mi interessa, erano dei professionisti che hanno fatto determinate scelte, ma non mi pronuncio perché non so le esigenze interne dell'epoca. Non possiamo giudicare un'azienda se non ci siamo dentro e parlo da persona obiettiva, non da appassionato (non lo sono, mi piacciono i cartoni, ma basta). Più che altro mi lamento che al giorno d'oggi non ci siano contenitori televisivi che trasmettano serie anime, io proporrei un simile progetto a realtà come 7Gold, Telecapri o Napoli Canale 21, insomma, a qualche realtà televisiva di serie B o locale, non Mediaset dove oramai è assodato: il business anime è terminato e quelle poche serie che vanno in onda non attecchiscono.
EliminaOvviamente era una battuta.
EliminaIo non critico le persone ma il loro lavoro.
Anche per questo motivo oggi è meglio che gli anime siano visionabili solo sulle piattaforme streaming.
EliminaSe bisogna pagare il dazio della popolarità con montagne di censure per me no ☹️ vero che sulle piattaforme streaming tra 1000 novità annuali si è persa la magia del mondo avvolgente ma almeno non sono più censurati.
In Detective Conan hanno tagliato tutti gli epiloghi ☹️ vero che erano solo un extra però mi dispiace molto ☹️.
EliminaDel passato di Rai e Mediaset posso salvare molto ma moltissimo non si può salvare ☹️ molte cose che hanno fatto sono ferite indelebili.
Posso anche ringraziare Mediaset per il bellissimo passato ma alla fine è giusto che gli anime hanno trovato chi gli ama davvero... Oggi vengono lavorati benissimo da appassionati per appassionati.
Lo so Gravo, il fatto è che non riesco proprio ad immedesimarmi inq uesto contesto presente, non so... troppo nerd, troppo elitario per i miei gusti. Mi piace molto il casereccio, i contenitori Made in Italy con gli spot e i doppiaggi nostrani. Che vuoi farci? Sono vecchietto XD
EliminaGravo tu immagina un bambino che vede Temi d'amore e si ritrova le mestruazioni.
EliminaQuestione sessuale, iper-tabù in una Italia da catechismo.
Cosa sarebbe successo a Mediaset? Ovvio che dovevano intervenire (peraltro sono intervenuti parlando proprio col regista).
Ma sai perché questo? Perché non c'era differenziazione di pubblico: Temi d'amore era su Bim Bum Bam esattamente come i Puffi. Fine.
Anime = per bambini.
Temi d'amore doveva essere per preadolescenti, mentre Marmalade per ragazzi.
Ma in Italia questa cosa non funzionava. La stessa trasmissione di Berserk del 2001/02 NON ha funzionato, capito? Vedi che non hanno mai proposto i preventivati Brain Powerd e altri?
Ragazzi la questione è meramente commerciale: i cartoni in Italia li guardavano solo i bambini, erano considerati per quel pubblico e gli investitori pubblicitari agivano così.
Moz-
Anche Giappone era tutto mischiato nello stesso canale e giorno di programmazione prima Mirmo poi il tardo pomeriggio terminava con Bleach.
EliminaMirmo era caruccio, ma non sono mai riuscito a farmelo piacere appieno: troppo infantile per i miei gusti e ve lo dice uno che a 14 amava Hamtaro eh!
EliminaVero, ma in Giappone esiste una cultura diversa sull'approccio all'animazione.
EliminaTu vedila così, Gravo: anche su Italia 1 c'era Mirmo e poi la sera Notte Horror.
Moz-
Il problema era solo UNO per i censori e fette di genitori-insegnanti-psicologi i cartoni animati dovevano avere unicamente target 0-6 anni! Qualsiasi contenuto un minimo più maturo se era un cartone animato per questi soggetti non andava bene.
RispondiEliminaNei telefilm e fiction i temi sociali non erano censurati.
Gravo, keep calm: sono cartoni animati, anche Mickey Mouse da noi è chiamato Topolino, è intrattenimento, è business, prendiamola più alla leggera. Se poi vuoi la versione nuda e cruda c'è pur sempre il manga :)
EliminaNon vedo cosa c'entra lo storpiamento subito da Mickey Mouse ☹️.
EliminaSu questo blog MikiMoz ha fatto una campagna a favore dei nomi originali per Berserk che io condivido al 100%
Se si AMA il mondo dell'intrattenimento per me è giusto rispettare momine luoghi originali.
Ma il passato non si può cambiare, ognuno ha il suo punto di vista, l'importante è aver apprezzato queste opere, imperfette o perfette che fossero nel passato. E proprio perché si amano, la censura ha fatto sì che uno approfondisse realmente sulla storia originale di questi anime. Insomma, uno spunto per uno studio l'han dato: non tutto il male viene per nuocere. Poi ripeto: io non giustifico le censure, alcuni adattamenti sono stati ridicoli, lo dico io in primis. Prendi Beyblade V-Force: noi abbiamo acquistato la versone 4Kids, ma Mediaset fu comunque abbastanza intelligente da conservare i nomi originali fregandosene degli adattamenti americani, stessa cosa dicasi per la prima serie di Shaman King. Suvvia! Alla fine pian piano il miglioramento c'è stato; che poi alla fine Mediaset abbia smesso con tale business è un dato di fatto, ma dal 1999 ho visto un miglioramento evidente, a partire da Card Captor Sakura.
EliminaMa la 4Kids fu un flagello, una vergogna, eppure a ricordarla, io lo faccio con un sorriso, perché fu davvero qualcosa di bizzarro: anime giapponesi, con ambientazione inconfondibilmente nipponica ambientati negli Stati Uniti. Non fu un fenomeno esclusivamente europeo. In Francia, su Mangad, i personaggi di Dragon Ball pagavano in franchi. Questa bizzarria fece e fa tuttora scalpore tra gli apapssionati, e appunti ne parliamo. Se non ci fossero state simili bizzarrie, di cosa avremmo dovuto discutere? Ripeto: non tutto il male viene per nuocere, questa è filologia, da esplorare, analizzare ma non da condannare o da elogiare. Da ragazzino potevo lamentarmi, ma ora ci rido sopra, mi diverto a pensare che Yugi, Seto ecc. fossero localizzati come americani, quando invece sono palesemente orientali, un po' come il videogioco Phoenix Wright la cui versione occidentale è ambientata a Los Angeles quando in realtà la storia è puramente giapponese XD
EliminaCi furono diversi alti e bassi.
EliminaIl mercato e la società yankee è troppo diversa rispetto alla nostra per essere messe a confronto.
Quando Mediaset non voleva importare qualcosa lo faceva semplicemente ha rinunciato ad alcuni pezzi da 90 perché ritenuti non consoni per i loro standard.
Fairy Tail nonostante la storia molto leggera non andava bene per l'abbondanza di culi e tette, D. Gray-man non andava bene perché troppo drammatico, Bleach non andava bene perché troppo violento, Cross Game non andava bene perché troppo drammatico e uno slince of life di 50 episodi non andava bene ecc. ecc.
Maria De Filippi con la sua spazzatura ma va bene perché nel mondo comandano solo i soldi...
Beh certo, Marco Bellavia disse tempo fa che Maurizio Costanzo e Maria De Filippi contribuirono alla chiusura della fascia ragazzi su Italia 1, proprio perché portava via ascolti a Uomini e Donne e compagnia. Però ti faccio notare una cosa: tutto è impermanente, nulla dura per sempre. Al giorno d'oggi abbiamo una saturazione incredibile di anime tra la TV free, pay, streaming (legale si intende) ecc. Non a caso io oramai seguo solo One Piece perché non riesco ad apprezzare o identificarmi in queste nuove serie, tranne eccezioni. Io credo che i tempi siano cambiati: non si fanno più figli, c'è crisi anche in Giappone e la maggior parte delle serie sono fatte per l'esclusivo mercato degli otaku, persone che io sinceramente disprezzo, non più un numero variegato di categorie e persone. Certo è che oramai ti offrono gli anime anche al bar, anime che sembrano tutti essere fatti con lo stampino. Al giorno d'oggi il problema non sono le censure, ma i prodotti originali, con pochi episodi, zero filler (anche quelli erano una caratteristica delle serie di un tempo) e stagioni che escono ogni morte di papa. Si nota che anche nel Sol Levante non stanno messi bene economicamente... e ch'est'è!
EliminaMi scuso se sto scrivendo peggio del solito ma purtroppo soffrendo di artrosi precoce mi trovo in un periodo di forte infiammazione e pesante rigidità muscolare.
EliminaEsattamente: 0-6 anni, e anche se è una esagerazione (l'età possiamo alzarla) la questione è proprio qui.
EliminaIn Italia questo sono i cartoni: cose per bambini. Anche quelli per ragazzi grandi.
Ecco il perché di molti interventi censori.
Ora giustamente tu mi dirai: perché non trasmettono cose per bambini e basta?
Perché 1) non sono così avvincenti
e 2) perché comunque Dragon Ball e Sailor Moon ecc devono rivolgersi ai bambini per vendere i gadget, ma la diversità culturale tra Occidente e Oriente fa sì che alcune scene siano considerate inadatte da noi e normali da loro.
3) perché trasmettere Marmalade Boy? Perché i giapponesi lo vendono e vogliono guadagnarci, tu lo puoi adattare per il pubblico di Bim Bum Bam e guadagnarci con gli sponsor.
Moz-
Ma tranne qualche eccezione come Topo Gigio, Pokémon o Hamtaro, ma quale anime esclusivamente per bambini avrebbe fatto fortuna? Allora, magari sarò anche io di gusti difficili, ma i kodomo proprio non li soffro, forse perché sono grandicello? Non lo so, può darsi! Ma io vidi nel 2002 su Rai2 Bu Bu chacha, un kodomo, faceva schifo, scusate ragazzi ma faceva schifo. E poi davvero inquietante: un cane morto il cui spirito si reincarna nella macchinina del bambino protagonista... grottesco!!! Grottesco e zuccheroso, che il lattuccio con i biscottini di Dragon Ball mi sembravano fin troppo dolciastri mentre lo guardavo la mattina prima di andare a scuola, che incubo XD. Stessa cosa dicasi per Shizuku (che nessuno si è mai filato su Italia 1 e Hiro) oppure Pattle, la macchinina della polizia parlante su Rai2, trasmesso poco dopo Bu Bu Chacha, se non addirittura in contemporanea. Ma vogliamo parlare di Zororin e Popolocrois con quegli occhi neri da indemoniati che Regan de L'esorcista scansati? I kodomo giapponesi sono tanto zuccherosi quanto inquietanti. Preferisco Crocodile che trasforma il vino in acqua in One Piece o il regno delle ombre in Yu Gi Oh (invenzioni entrambe 4kids) a questo punto XD
EliminaNel senso, ovvio che acquistassero perlopiù serie fuori target, avevano comunque molto più hype ;)
EliminaSpecifichiamo differenza Giappone e resto del mondo visto che cinesi e coreani sono molto censori.
EliminaAnche in madrepatria Marmalade Boy era seguito da tantissime bambine con tanto merchandising prodotto per loro.
Eppure aveva argomenti pesanti, ti credo, ma mi meraviglio di questa cosa. Poi però devo capire una cosa: la tematica dello pseudo incesto era presente anche nel manga oltre che nell'anime?
EliminaUscì di tutto persino la casa delle bambole.
EliminaNei negozi di oggetti usati tipo il celebre Mandarake si trovano ancora diversi prodotti.
Scusate quella tematica precitata era ovviamente presente nel manga, non ricordo se anche nell'anime, mi ero confuso. MA.... la casa delle bambole di Piccoli problemi di cuore???? Sai che non lo ricordo? Beh dalle mie parti La Standa era un vero e proprio paese dei balocchi per i bambini :)
EliminaProdotti usciti solo in Giappone.
EliminaMarmalade Boy andava in onda la domenica mattina alle 8:30 puoi immaginare il pubblico.
Del tutto normale era il 1994 neanche esisteva la fascia notturna.
Ho letto il manga nel 2016 ma non ho mai visto l'anime* mi dispiace non so risponderti.
*Aspetto una versione fedele anche solo sottotitolata.
Peraltro ho il presentimento che non abbiano MAI trasmesso l'episodio finale dell'anime. Ricordo come ultima puntata Yuri che torna dagli States, tutti organizzano una specie di campeggio o di party all'aperto e Yuri che dice: "Invitiamo anche Mary?". Con Miki che è triste per ciò che lui ha affermato e pensa: "Oh Yuri... ma cosa ti sta succedendo?". Per il resto non ho mai e poi mai visto una puntata che vada a, come dire? Risolvere il tutto. Magari l'hanno trasmessa in seguito, qualche anno dopo. Non saprei.
EliminaDa quello che ho capito la versione italiana è stata completamente riadattata tanto che gli episodi JAP sono 76 quelli ITA 64.
EliminaEh appunto, io non seguo la serie tipo dal 1997, tranne nel 2005, quando la ripresi approfittando della replica su Italia 1, ma poi droppai. Da quasi 30 anni questo è il mio dilemma: c'è mai stato un episodio finale in Italia di Marmalade Boy?
EliminaGli episodi ITA per la precisione sono 63.
EliminaSul finale aspetta cosa ti dice MikiMoz.
Ricordo comunque la censura sul padre di Steve, che era divenuto una sorta di James Bond quando la verità era un po' più "pruriginosa" XD
EliminaEra prevista una seconda serie, sempre riscritta (anzi questa addirittura pure rimontata, con scene vecchie ridoppiate) che avrebbe raccontato il finale con gli episodi mancanti.
EliminaHanno realizzato solo 3/4 episodi di questa, mai andata in onda e bloccata (forse non era conveniente realizzarla, né per gli italiani né per i giapponesi)
Moz-
La crisi giapponese assomiglia abbastanza alla crisi italiana entrambi i Paesi sono in recessione da tempo e in un inverno demografico.
RispondiEliminaPer ora gli anime sono in una situazione finanziariamente florida grazie agli introiti derivati dalle piattaforme streaming* grazie all'interesse mondiale per ora il futuro pare se non roseo almeno stabile.
Infatti Merlino Junior stiamo parlando del passato... Di sicuro la De Filippi insieme al marito Costanzo dietro le quinte hanno fatto giochi di potere 😱 anche per questo motivo l'azienda della famiglia Berlusconi va odiata per sempre con tutte le forze! Ma tu pensa un po' Silvio Berlusconi aveva TRE canali nazionali in suo possesso! Assieme ai suoi uomini ha manipolato la mente dingran parte degli italiani dai 0-110 anni!
https://www.scudit.net/mdtvduopolio.htm
*Recentemente Netflix ha stipulato un contratto in esclusiva con il prestigioso studio d'animazione MAPPA tra i leader del settore.
La De Filippi e Costanzo hanno sempre manipolato le televisioni del Berlusca, innescando giochi di potere.
EliminaNon solo gli anime, pensiamo anche al wrestling.
Funziona così, le aziende questo sono. Evidentemente Amici guadagnava di più rispetto alla WWE, o si voleva che guadagnasse di più.
Moz-
Costanzo ha sempre odiato il wrestling, sottolineava sempre il fatto che fosse finzione. Lo disse una volta mentre intervistò un wrestler italiano (si chiamava tipo Dobermann, Bulldog o qualcosa di simile, si esibì a Buona Domenica nel 2005) e anche, nel corso di un programma trasmesso da lui stesso su Canale 5 sempre nello stesso anno. Stava intervistando Ciccio Valenti e Luca Tiraboschi (colui che bandì Smackdown dopo il fattaccio di Chris Benoit) e lo ribadì più e più volte quasi a rimproverare il povero Ciccio: "Ma lo volete capire che tutto questo... è finzione?". E lui: "Vabbé ma il nostro è comunque un commento fumettoso!"
EliminaCostanzo un signore molto sopravvalutato.
EliminaLa moglie porta sulla coscienza la distruzione di tre generazioni traviate e rovinate dai suoi programmi.
Gravo, nulla è eterno, prima o poi Bim Bum Bam o lunch time, o pomeriggio animato, che dir si voglia, sarebbe finito. E non preoccuparti, De Filippi a parte era già nei piani di Mediaset.
EliminaCondivido infatti l'ho scritto tante volte 😔 la De Filippi accelerò un processo già in atto.
EliminaAl massimo sarebbe durato altri 4-5 anni in più ma poi la rivoluzione digitale avrebbe spazzato via tutto.
Lo sapete meglio di me i ritmi della società sono cambiati.
Il DTT ha portato solo guai, un sacco di realtà locali sono state spazzate via con l'avvento di esso, un patrimonio televisivo perduto per sempre...
EliminaUn processo inarrestabile e sì, il DDT ha spazzato via la vecchia televisione. Non il satellite, ma il DDT.
EliminaMoz-
Ultimamente sto guardando cose che probabilmente 30 anni fa mi avrebbero traumatizzato, quindi in certi frangenti la censura era necessaria, seppur non sempre utile.
RispondiEliminaFaccio un esempio, non so se conosci l'anime A-Kite, esso contiene inserti porno, non so se c'è anche la versione censurata, ma se c'è sarebbe giusto e normale.
No, quello esiste solo in edizione integrale ma proprio perché in origine è un prodotto per adulti.
EliminaPensa, è uno dei film preferiti di Tarantino^^
In quel caso, direi, che trasmetti a fare censurato un prodotto già nato per essere per adulti?
Moz-
Come ho già detto, io non giustifico le censure, ma comprendo che erano una necessità aziendale, dato che Mediaset si era trovata nel cappio del MOIGE e delle mamme pancine che scassavano. Dovete pensare che nel 2000 per aver trasmesso una scena in cui due vecchietti venivano ammazzati in Dragon Ball Z (era la saga di Majinbu) Mediaset fu multata pesantemente e quelo disse Fabrizio Margaria.
RispondiEliminaNon credo fosse il 2000 ma tipo il 2007 periodo in cui le censure erano ritornate più forti degli anni precedenti 😅.
EliminaNel 2000 c'era ancora la signora Alessandra Valeri Manera.
Non so perché ma nel 2006-2007 periodo in cui gli ascolti erano già in calo i cartoni animati finirono di nuovo sotto processo 😅 il già citato Dragon Ball, Hunter x Hunter ma anche I Griffin.
Uomini e Donne di Maria De Filippi non è mai stata multata il motivo si può si può immaginare 💸💸💸 anche se per onestà intellettuale devo dire che il MOIGE e non solo hanno protestato innumerevoli volte contro i suoi programmi.
https://sakesennin.forumfree.it/?t=36202814
Sì probabilmente la replica del 2007, ad ogni modo da allora la scena non venne mai più trasmessa. Il 2007 fu il canto del cigno per gli anime su Mediaset, se vogliamo essere pignoli l'ultimo ricambio stagionale si ebbe nell'autunno del 2008 con Spider Riders, Mymelody e Idaten Jump, ma con tutto il rispetto... quella robaccia non la considero. A proposito tra il 2008 e il 2009 La rivista Cartoni della Press Factory dipingeva e sponsorizzava a iosa Spider Riders come lo shonen del futuro....... ho parlato.
EliminaNon era robaccia ma c'era molto di meglio... Ma se vedi cosa hanno trasmesso su Italia Uno dal 1990 al 1999 con grandi ascolti come si può spiegare? C'era fame e passione generale per i cartoni animati... Negli anni Novanta sulle reti Mediaset i cartoni animati di qualità sono stati pochi mentre abbondavano serie animate pessime tra James Bond Junior, La fabbrica dei mostri, David Gnomo amico mio, Street Sharks, Beethoven ecc. c'erano anche alcune serie carine come Allacciate le cinture! Viaggiando si impara ma la qualità media era insufficiente (eufemismo) Sailor Moon, Hime Chan, Terry e Maggie salvavano un MINIMO la baracca mentre per paura delle polemiche Yu Yu Hakusho, Slam Dunk, Rurouni Kenshin rimanevano inedite.
EliminaGravo, c'era più ignoranza e ingenuità e anche una serie trash come la primissima delle Tartarughe Ninja diveniva di conseguenza un cult. Al giorno d'oggi sono tutti più svegli, acculturati, spigliati, c'è lo streaming, c'è libertà di scelta. Prima eri costretto a selezionare quel poco che passava in TV e accontentarti, altrimenti peggio per te: o ti piaceva o nulla. Ricordo comunque che nella prima metà degli anni '90 c'era tanto di americano e poco di giapponese su Bim Bum Bam: Tiny Toons, Taz-Mania, Ninja Turtles, James Bond junior, Siamo quelli di Beverly Hills (Che odio, mamma mia, Jean Chalopin ha creato tante serie divertenti, ma questa porcheria diseducativa gliela contesterò a vita!). Di giapponese, all'epoca, massimo Niente paura c'è Alfred e qualche meisaku. Gli anime tornarono prepotentemente a partire dalla seconda metà degli anni '90.
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EliminaRipeto c'era di meglio ma noto che hai qualche problema contro quei tre poveri anime XD.
EliminaSuppongo che anche nel 2008 c'era molto ingenuità se facevano un palinsesto adeguato con orari certi e stabili avrebbero potuto continuare ancora per 4-5 anni.
Ripeto c'era di meglio ma comunque rispetto alla roba degli anni Novanta da me menzionata Spider Racer, Idaten Jump, My Melody non erano tanto male.
*Spider Riders
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EliminaQuesti titoli erano molto deboli e con poco appeal rispetto a quelli precedenti.
EliminaPurtroppo. C'era crisi anche in Giappone: crisi di idee.
Dovevano essere affiancati ad altro di forte, magari un mix di passato e presente.
Comunque, le censure "maneriane" poi per esempio sono state tolte a Conan, ma sono tornate proprio su Conan quando è stato acquisito dalla De Agostini: quindi non sono censure "maneriane" ma l'unico modus operandi possibile per trasmettere certe cose...
Moz-
ATTENZIONE MI RIFERISCO SOLO AGLI ANIME COMMERCIALI.
EliminaLe serie più belle post Naruto sono rimaste inedite.
Probabilmente se anche portavano 100 anime di alto livello il mercato sarebbe crollato ugualmente.
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EliminaSì, vero che dopo non ci hanno creduto molto nemmeno loro, ma evidentemente il mercato stava cambiando...
EliminaMoz-
Anche l'abbondanza non vedo il problema... Siamo noi che decidiamo cosa vedere nessuno ci obbliga alle maratone per esempio io in questa giornata festiva di domenica ho visto solo il nuovo episodio di My Hero Academia: Vigilantes.
RispondiEliminaMagari sono pochi ma ci saranno di sicuro ragazzi appassionati in maniera genuina che magari recuperano serie del passato.
Secondo me un po' con l'abbondanza eccessiva si perde la magia.
EliminaLa magia sta anche nell'attesa, nella scoperta, nella serendipità...
Moz-
Io non penso questo di una vasta libreria.
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EliminaUna vasta libreria era un sogno, che capitava una volta ogni morte di papa. Oggi è sempre, immediato. Forse in questo si perde la magia. Vi dico solo che negli anni 90 per un numero di una rivista ho dovuto attendere oltre un anno intero, girando tra fumetterie durante le varie vacanze (mare, Umbria, ecc) ordinato e non arrivava ecc ecc... quando lo ebbi fu una conquista.
EliminaOggi i ragazzi non sanno cosa significa, e quindi non danno valore alle cose.
Moz-
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RispondiEliminaQuando avvenne il cambiamento non l'ho vissuto direttamente perché ero già adulto e lavoravo in vari ristoranti... Gli anime per me erano il passato al massimo seguivo serie TV come Prison Break.
EliminaRicordo che andavano in onda ancora Naruto, One Piece e la replica di Sailor Moon.
Se fosse per me non avrei mai abolito gli anime del lunchtime e fascia Bim Bum Bam... Ma se alle generazioni dopo la nostra gli anime non piacevano più cosa possiamo farci?
In ogni caso l'ampia offerta non peggiora il mercato siamo noi che dobbiamo evitare abbuffate.
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EliminaPerché negli anni '90 a differenza del periodo 1978-1983 in parte anche fino alla fine degli anni Ottanta la TV era diventata molto più puritana.
EliminaL'Italia degli anni Ottanta era come disse qualcuno "una Svezia senza educazione sessuale (cit.)" nei Novanta con il monopolio berlusconiano divenne un Italia più bigotta.
Rai Uno 25 dicembre 1980
Film Le avventure di Bandar
https://youtu.be/m7zj1gbw0eM
Minuto 3:10 seni nudi, dal 6:00 dicono continuamente uccidere.
Poi venne Berlusconi e le censure quintuplicarono...
Ma non è che quintuplicarono per Berlusconi (avrebbe dovuto autocensurarsi nel caso XD), era proprio la società che andava verso quelle direzioni.
EliminaEcco cosa indago io, e cosa ho iniziato a indagare ad esempio nell'articolo su Anime Cult 30: la percezione del Giappone presso la nostra società.
Dovrei riprendere il discorso su AC 32 o 33, già programmato^^
Moz-
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EliminaSicuramente un lavoro gravoso, te lo anticipo visto che di libri sulla tv italiana ne ho letti tanti visti i miei studi: è una cosa molto complessa da affrontare ma non impossibile, se si inquadra il giusto approccio.
EliminaMoz-
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RispondiEliminaMa certo. Era anarchia anche per i diritti. Figurati, non si controllava niente sulle tv minori.
EliminaMoz-
Però ripeto, io credo che al di là di tutto, senza togliere nulla alll'impatto culturale nipponico che Mediaset ha offerto, a me piace di più soffermarmi sui canali locali. Attenzione, lasciamo stare un attimo la Rai e Rete 4/Italia 1 rusconiana, parlo proprio di quello che accadde dopo la trinità Fininvest e la rinuncia da parte della Rai a trasmettere altri anime. Cosa avvemme? Molte delle serie Rai, Rete 4 e Italia 1 approdarono sulle reti minori, e poi? Mistero, cult, deep web televisivo, fantasia, anarchia. Questo era il bello dei canali locali, proprio perché non avevano tutti i vincoli delle grandi reti. Ecco, a me piace molto più studiare la vita di Telecapri, Odeon, Euro TV, Telecapri, Super 3, Supersix, ma le stesse Europa 7 e Telemontecarlo piuttosto che Italia 1/Bim Bu Bam. E guarda, non voglio andare off topic, ma io ho questo rimpianto: Telemontecarlo era un canale meraviglioso, innovativo, unico nel suo genere, valida alternativa a Italia 1, ma ho sempre avuto la sensazione che a livello di anime non fosse mai sbocciato realmente. Nonostante tutto ho dei bellissimi ricordi tra Lion Trophy Show (ho scritto anche un dossier sulla storia di TMC eh!) e i cartoni in onda su Zap Zap TV, vabbé, più americani che giapponesi: Twinkle (serie rarissima), Silverhwaks, Ranma, Kangoo, Gli amici cercafamiglia, BTX (che fu davvero il canto del cigno per TMC prima della sua conversione in La7), l'unico che mai riuscì a prendermi (anzi, lo odiavo) erano I Miserabili che peraltro delinearono anche la chiusura di Zap Zap TV. Occidentali? Orientali? Ma che importa? Io mi divertivo, erano tutti cartoni meravigliosi! Si vociferava che anche una serie nuova di Mazinga dovesse approdare su TMC, ma è una leggeda metropolitana. Per la cronaca: da oggi sono tornato a seguire Italia 2 ;)
EliminaAnche io ho spesso preferito altri canali a quelli Fininvest/Mediaset, assolutamente: ci sono stati lunghi periodi dove nemmeno guardavo Bim Bum Bam, inoltre la mia passione per lo scoprire altri generi di cose mi portava sempre a fare uno zapping serendipico sui canali minori.
EliminaE che bello quando dalla Puglia venivo in Abruzzo, dove c'erano altri canali e quindi altri programmi!
Moz-
Per problemi di salute rispondo solo in maniera telegrafica e non ha tutto forse questa sera starò un po' meglio e potrò scrivere di più.
RispondiEliminaPer questo preferisco oggi (ancora di più fino al dicembre 2019) con gli anime che sono solo per una nicchia di appassionati ma almeno trattati meglio.
Per me meglio che siano seguiti dall'1% della popolazione ma senza censure che dall'20/30% con censure.
Ma non conviene a nessuno. Né ai giapponesi venderle, né agli italiani trasmetterle. Se fanno l'1% quali inserzionisti vogliono mettere i loro spot lì?
EliminaImmagina un Sailor Moon senza censure seguito dall'1% di persone: che compra il merchandising poi se non lo segue nessuno?
Moz-
Non mi sono spiegato bene.
EliminaPreferisco com'era fino al dicembre 2019 quando la popolarità degli anime era precipitata al minimo storico i famosi 4 gatti che nel 1997 quando facevano milioni di telespettatori ma erano super censurati con Piccoli problemi di cuore in primis.
Da adulto e appassionato preferisco poca popolarità ma prodotti integrali piuttosto che super popolari ma storpiati brutalmente.
Poi il passato resta e non va dimenticato perché soprattutto con Margaria le censura erano diminuite di parecchio.
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EliminaIo avendo vissuto appieno la seconda invasione, ho amato anche il periodo dove si facevano milioni di telespettatori e si iniziava a conoscere bene il sistema delle censure, e quindi poi le conquiste graduali, il Giappone sempre meno lontano e via dicendo...
EliminaEcco forse perché sono affezionato comunque a quel periodo: l'ho vissuto, con tutti i cambiamenti del caso, e ho visto il Giappone diventare vicino e apprezzato.
Moz-
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RispondiEliminaVado fouri tema. Ma voi ve lo ricordate lo spot/cortometraggio animato contro la droga? Piu precisamente per l eroina, c'erano le tartarughe ninja. Era per sensibilizzare e fidatevi vi faceva passare la voglia di provare la droga. Era molto forte per un bambino/ragazzo. Se trovate il video fatemi un fischio.
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RispondiEliminaSi grandeeee, e' proprio lui. Si c'erano le tartarughe!!!! Grazieee lo cercavo da tempo.
Eliminahttps://mikimoz.blogspot.com/2022/03/cartoni-contro-la-droga-eroi-alla-riscossa.html
Elimina💪🏻🤗
Moz-
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EliminaPerò era per una buona causa, magari con queste premesse potrebbero farlo anche oggi. Solo che oggi manca questo genere di personaggi...
EliminaMoz-
Merlino Junior... Grazie per l'augurio!!!
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RispondiEliminaMerlino Junior in questo post io smetto di commentare altrimenti con l'avvicinarsi dei duecento commenti MikiMoz eventualmente non può risponderti in maniera adeguata.
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