[SERIE TV] Malcolm: che vita!, la recensione (no spoiler)

 

Sono tornati!
Tutti, magari qualcuno solo per poche scene, ma ci sono: la famiglia di Malcolm in the middle è atterrata da noi su Disney Plus in una miniserie evento di quattro episodi che mettono in scena una reunion coi fiocchi!
Malcolm: che vita! (in originale life is still unfair, per citare il celebre brano di apertura) è due ore di racconto folle, nuovo, celebrativo. Per i fan storici e con novità per chi si imbatte in questo mondo...

Malcolm ha adesso una vita tutta sua; un lavoro di responsabilità ma soprattutto... una figlia e una fidanzata.
I membri della sua famiglia sono sparsi in giro per il globo, e ognuno (o quasi) sembra aver preso la propria strada: Dewey (l'unico personaggio che ha subito un recasting, ma hanno trovato un attore davvero uguale all'originale: impressionante) gira l'Europa per i suoi concerti, Jamie è ufficiale della capitaneria di porto, Francis (sposato ancora con Piama) è senior manager nell'azienda dove è impiegato da anni.





A casa sono rimasti Reese e l'ultimogenita Kelly (nata off screen, ma la serie storica finì proprio con l'annuncio di un nuovo nascituro), e ovviamente mamma e papà: i mattatori Hal e Lois.
La miniserie, fortemente voluta da Bryan Cranston, è tutta per loro e ancor di più proprio per lui: tolti i panni ombrosi di Breaking Bad, l'attore può finalmente tornare alle surreali realtà di Malcolm, dove si esprime al 100% (e si nota che non vedeva l'ora di farlo!).






Questi quattro episodi giocano tanto anche sui cambiamenti occorsi al mondo, e lo fanno a modo loro con la classica ironia. Pure l'attuale attenzione all'inclusività di vari generi è messa in campo ma trattata sempre nell'ottica di Malcolm.
E si ride, di tutto e di tutti; delle tipiche follie, delle situazioni, delle assurdità - che però nascondono vere nevrosi quotidiane in cui tutti possiamo specchiarci.
Ovviamente si sfonda la quarta parete e non è più il solo protagonista a poterlo fare: i personaggi, vecchi e nuovi, sono molto ben costruiti, in una visione sarcastica e sagace.






Probabilmente più verboso e leggermente meno incisivo rispetto alle puntate originali, Malcolm: che vita! non delude e propone il linguaggio di sempre, ma aggiornato e con qualche sconfinamento verso certe novità narrative.
La magia c'è, sembra aver ritrovato gli amici di sempre, ma ce ne sono ovviamente di nuovi.
Forse una porta per il futuro, anche se ci vorrà molta intelligenza a gestire tre generazioni di personaggi primari, ammettiamolo.






La forza di Malcolm, inutile nasconderlo, era anche nella sua estetica anni 2000 e soprattutto nel racconto di una famiglia normale/disfunzionale che si reggeva sulle situazioni scolastiche e casalinghe dei tre fratelli, intervallate dalle trame assurde del figlio maggiore; in questo revival c'è un mix di tutti questi ingredienti, assieme al resto, e ragionando in una possibile ottica futura probabilmente a questo si dovrà tendere.
Perché è vero che tutti sono cresciuti, ma queste puntate dimostrano anche che le dinamiche possono rimanere sempre le stesse, eternamente giovani.






L'anniversario di matrimonio di Lois e Hal diventa così un pretesto anche meta-narrativo per una riunione completa e totale, anche di personaggi che non dovrebbero essere invitati: si tratta infatti di un momento di festa completa e generica, per scoprire come sono andate (o come stanno andando...) le vite tutto il microcosmo malconiano che abbiamo conosciuto nel tempo.
E quindi sì, Malcolm: che vita! è proprio una festa, una reunion non più privata tra cast creatori e troupe ma la messa in scena di quel momento in forma narrativa.
Se lo dovevano, ce lo dovevano.
E chissà se dovranno anche altro, prima o poi.
Noi siamo qui.

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