> guest post: un ricordo dei Masters of the Universe

Arriva sul Moz O' Clock il grande Lucius Etruscus, superesperto di miniature giocattolo, fumetti e film di serie z, che ogni mese mi ospita sui suoi spazi!
Oggi racconta la sua storia coi Masters of the Universe, i prodi guerrieri capitanati dal palestrato He-Man.
Una storia comune a molti, a quasi tutti quelli che hanno vissuto gli anni '80 e la motumania.
Per chi non conoscesse He-Man, Skeletor e tutti gli altri, ricordo che di recente ho scritto una esaustiva guida al mondo dei Masters, che trovate cliccando qui!





Nell’aprile del 1983 l’Italia fu invasa dai Masters of the Universe, che qualcuno ogni tanto provava a tradurre con I Dominatori dell’Universo ma era un titolo italiano troppo fiacco rispetto alla potenza dell’originale. Difficile stabilire con precisione quando i personaggi della Mattel arrivarono effettivamente nei negozi, visto che negli USA la serie è nata nell’81, ma dall’aprile 1983 iniziarono le pubblicità sul settimanale Topolino e quindi si può considerare quello l’inizio di un’invasione senza precedenti.

Nella metà degli anni Sessanta la Mattel aveva portato la Barbie in Italia e addirittura i quotidiani studiavano il fenomeno, in forte odore di “lavaggio del cervello” esterofilo delle donne italiane del futuro: quando nella metà degli anni Settanta arrivò Big Jim già si erano tutti abituati ai pupazzi americani e non fece scalpore. Cosa presentare negli anni Ottanta? Pare che si fosse pensato a riciclare alcuni personaggi creati durante la lavorazione del film Conan (1982), che poi non era andato così bene come si sperava, e cambiare loro il nome: nati seguendo idee howardiane, dunque, i Masters si presentarono come eroi forzuti e barbarici, quasi in antagonismo con Big Jim che invece si rifaceva pesantemente al mondo delle spie cinematografiche (agenti segreti, valigette esplosive, judo e karate in quantità e via dicendo): mentre Big Jim è scomparso quando il genere a cui si rifaceva è passato di moda, i Masters sono riusciti ad essere talmente “poco” legati al genere di riferimento che hanno sfidato le decadi. E soprattutto piacevano anche a chi, come me, non ha mai sopportato il genere fantasy!


Quello che iniziò quell’aprile 1983 è stato principalmente un fenomeno di merchandising di proporzioni titaniche: gli americani magari ci erano abituati, visto che da Star Wars in poi ormai pensavano più all’oggettistica che al contenuto dei film, ma per l’Italia era una novità. Personaggi storici (dalla Disney alla Warner Bros) avevano le loro linee regolari, ma i Masters erano “completamente” nuovi quindi fu molto coraggiosa la sfida della Mattel: nel giro di un numero esiguo di anni (nel 1988 finì tutto) l’Italia fu invasa da ogni possibile e immaginabile prodotto “firmato”.
L’Italia di oggi è un Paese privo di distribuzione: al di là di poche sigle famose, negli sparuti negozi di giocattoli non trovi che una esigua percentuale dei prodotti disponibili, tutto il resto lo devi ordinare o comprare su Amazon. Nel 1983 invece la Mattel infatti mise in atto un’opera di distribuzione incredibile: anche il più asfittico baretto di quartiere poteva presentare oggettini dei Masters, e ti bastava girare due o tre negozi per aver accesso a tutti i personaggi che avevi visto sulle pubblicità di Topolino.
Quando nell’agosto 1984 Berlusconi comprò Rete4, rilevò l’intero palinsesto: compreso il cartone animato dei Masters che andava in onda già dal marzo di quell’anno. Malgrado non passassero spot televisivi dei personaggi, la messa in onda del cartone animato si andava ad aggiungere al fiume di altra pubblicità sotto ogni forma: riviste, audiolibri (su musicassetta), quaderni, diari, matite, coprimatite, gommine d’ogni genere, timbri e qualsiasi altro oggetto su cui fosse possibile stampigliare il logo. Fu un’esplosione che non diede gli stessi risultati con altri personaggi (come lo sfortunato Bravestarr con cui la Mattel ripercorse pressoché identico l’iter dei Masters ma senza alcuna fortuna: l’Italia non ha mai amato il Weird Western!)

I Masters avevano oggettivamente qualcosa in più: sicuramente è stato vincente il merchandising a tappeto, l’averli portati in ogni negozio d’Italia – qualcosa che oggi è assolutamente impensabile – e il tartassare riviste per l’infanzia di pubblicità stupende (spesso più belle dei personaggi stessi!), ma tutto questo da solo non basta: per Poochie e Bravestarr è stato fatto lo stesso e sono scomparsi velocemente. I Masters sono ancora oggi un mito, a più di trent’anni dalla loro nascita: sarà perché sono stupendi...?
Chiudo con una considerazione “da vecchio”: vogliono farmi credere che ogni generazione ha i propri giocattoli “mitici”, ma mi chiedo cosa ameranno i giovani d’oggi. Qualsiasi prodotto di oggi o è una riproposizione di roba del passato o, se nuovo, è destinato a scomparire nel nulla nel giro di pochi anni: siamo davvero lontani dall’eternità destinata ai Dominatori dell’Universo, un esercito di personaggi che dominò l’Italia degli anni Ottanta. Alla faccia dei Gormiti!!!

59 commenti:

  1. L' immagine è meravigliosa. :-)
    L'articolo è una piacevole passeggiata nel viale delle rime!branze del franchise Mattel.
    Visto che dei Masters bene o male ne abbiamo discusso più volte, approvo la breve citazione di Big Jim che da piccolissimo era uno dei giocattoli che più invidiavo ad un mio amico.
    Aveva anche la Jeep e non vorrei prendere una cantonata ma anche l'elicottero, può essere?
    Confermo, ho appena googlato. :-p

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    1. Eheh, anche io ho approvato la citazione su Big Jim e presto ne farò un post! :)
      In ogni caso, i Masters sono stati davvero epocali. E torneranno a esserlo!

      Moz-

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    2. Aspetto di leggerlo, poiché pure io ne avevo intenzione di parlarne prima o poi. :-)

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    3. Vediamo cosa riesco a tirare fuori, un po' di materiale ce l'ho!^^

      Moz-

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  2. Me lo ricordo benissimo He-Man. Avere un fratello più grande di cinque anni è stata una fortuna, visto che io nell'83 nascevo. Avevamo i personaggi per giocare e il cartone da guardare. Che spensieratezza!

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    1. Vorrei poter tornare anche io a quegli anni (siamo coetanei). Era un periodo incredibile, spensierato e ricco di tutto.

      Moz-

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  3. Me li ricordo ma ero grandicello

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    1. Per chi era bambino all'epoca, credimi, sono stati un qualcosa di irreplicabile.

      Moz-

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  4. Doveroso menzionare *She-Ra* ,serie che narra le gesta della sorella gemella di He-Man.
    Per la serie:"Anche Barbie impugna la spada " :-)

    #nessunoenessuno

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    1. Certo, certo! Che adesso, nelle trame attuali che stanno tentando di dare un ordine complessivo al canone dei Masters, She-Ra è importantissima!^^

      Moz-

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  5. Da piccola lo guardavo sempre anche non ero una grande amante dei muscoli... ebbene da piccola preferivo innamorarmi degli animaletti antropomorfi o di personaggi più magrolini.. ahhahaha!

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    1. Ahaha, ai miei occhi invece He-Man era un vero eroe, proprio perché ignorante e muscoloso! XD

      Moz-

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  6. Ottimo post!
    Hai centrato quello che all'epoca erano i MOTU: un fenomeno pop che ancora oggi dura.
    Io ricordo che da ragazzino vedevo la serie su Odeon, ma era il periodo di decadenza della serie. Mio fratello e mia sorella vissero la nascita di He-Man, loro stavano più in fissa di me.

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    1. Il post non è mio, ma di Lucius Etruscus, ci tengo a precisarlo! :)
      Però avrei scritto più o meno le stesse cose, anche se spostate di un paio di anni in là.
      Ovviamente ricordo anche io la serie su Odeon, sul finire del motu-boom... che tempi!

      Moz-

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    2. Ah non ho letto perchè ho iniziato a leggere da dopo l'immagine iniziale eheheh

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  7. Sono nata nel 1984 e ho sempre sentito parlare di Big Jim anche se credo di non averlo mai visto... non so come sia fatto... una specie di Ken? Invece ho ben in mente Skeletor e He-Man... eh non ci sono più i personaggi di una volta ;)

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    1. Sì, è una specie di Ken coi capelli neri e più spaccaculo del marito di Barbie. Presto lo vedrai qui!^^

      Moz-

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  8. Non andavo pazza per i Masters e li conosco poco: ora vado subito a leggere la tua guida :-)

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  9. big jim ricordo d'infanzia mentre gli altri personaggi li ho conosciuti poco

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    1. He-Man e Skeletor però spaccano di brutto rispetto a Big Jim!^^

      Moz-

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  10. ciao fratellastro, hai ragione!! Oggi, per la maggiore, vengono riproposti giocattoli di ieri ...e non solo.
    Buon fine settimana
    p.s. ho una nuova casa per il blog
    http://www.atelierdufantastique.ifood.it/
    se ti va passa :D

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    1. Sorellastra, hai cambiato indirizzo?
      Vengo subito a fare una visita!^^
      Un bacione!

      Moz-

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  11. Scusami ma questo post mi conferma che sono di un'altra generazione ahimè!
    PS ricordati di aggiornare il blogroll perchè io non sono più Farfalla Leggera. E' volata via ...per lasciare posto a Madame Butterfly (considerando anche la mia età) Ihihihih
    Se, fra qualche anno, sarò ancora sul web mi chiamerò Nonna Butterfly :D
    Baciobacio sempre per te

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    1. Ribadisco che il post non è mio, nemmeno io sono propriamente della generazione di Lucius e lo avrei scritto traslandolo di qualche annetto in avanti... ma è questo il bello del Moz O' Clock: avere una macchina del tempo!
      P.s. devi farmi avere l'indirizzo! ;)

      Moz-

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    2. http://madamebutterfly-2015.blogspot.it/
      http://madamebutterfly2015.blogspot.it/

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  12. Quello che vale per i giocattoli vale anche per la musica, detto da vecchia fata con ricordi in varie ere musicali, c'è sempre qualcosa di già sentito nell'aria...
    Quanto alla distribuzione, qui l'Incaba, mega store del giocattolo in Versilia, ha spazzato via tutto!!
    Saluti cari, Miki:-)
    Fata C

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    1. Ormai non se ne trovano più, ovviamente. E se li trovi, è per collezionismo, a prezzi impossibili :)
      Un abbraccione, Fata!

      Moz-

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    2. Per la Fata: Negli anni 80-90 a Incaba si potevano comunque trovare i Masters e altri giocattoli bellissimi "come" nei negozi storici. E' stato uno dei primi megastore ma non è colpa sua se il mondo è cambiato e non ci sono più il "48", il Pensa e Marianna in Passeggiata. O se ci sono, hanno la stessa robetta che trovi nei ToysCenter. La logica distributiva è cambiata (io credo anche dopo l'avvento di Preziosi e la fine della GIG) e qui arriva solo una piccola parte di ciò che viene prodotto, per es., in America. Moltissimi importatori storici sono scomparsi o ridimensionati, e ormai si rischia solo per cose legate ai film.

      Per il Mozza: I personaggi Masters loose si trovano a prezzi contenuti, se non sono varianti rare o menate del genere. Nei mercatini con pochi euro te la cavi. Più difficile trovare altre serie come Blackstar o la roba prodotta dalla Remco o dalla Sungold (erano serie simil-Masters). Per approfondire vedi http://www.giocattolivecchi.com/

      Per l'autore del post: Applausi...

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    3. Grazie per l'excursus commerciale!!**
      E' vero, sono finiti i tempi di una volta, oramai i giocattoli sono limitatissimi.
      So che in versione loose si trovano a prezzi accessibili, li ho visti anche io ma erano in condizioni che è meglio lasciar perdere... Però prima o poi mi metto a caccia come si deve ;)
      Conosco comunque tutti i titoli che citi^^

      Moz-

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  13. Io sono un po' giovane, ma ho comunque giocato con i pupazzi di He-Man e Skeletor di mio cugino (anche se non avevo idea di quale fosse la storia, quindi me la inventavo).
    Per quanto riguarda le generazioni successive, noi dei primi anni 2000 ce la siamo cavata alla grande con Dragon Ball e i Pokemon... per i bambini d'oggi, non te lo saprei dire: per fortuna non ho a che fare con molti bambini al momento ;)

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    1. Eh, lo so... e avevate anche i Power Rangers!
      Oggi invece vedo serie senza anima, fatte per soli scopi economici...

      Moz-

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  14. Non so quanta fantasia possono favorire nei ragazzi questi "Masters of the Universe", ma certamente non cambierei i miei eroici soldatini di piombo con nessuno dei tuoi moderni "supereroi da strapazzo".

    :P

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    1. Altro che moderni, qua siamo ormai nel vintage, caro Sal!
      Il tempo, purtroppo, passa...!^^

      Moz-

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  15. Assolutamente disincronizzato e fuori epoca per poter apprezzare... ma ti leggo curioso.. io giocavo coi soldatini.. ma ero già perverso.. la mia "cameretta" era una piccola protoJugoslavia, coi tradimenti, i distacchi, le insurrezioni e i sabotaggi.. non riuscivo a fa' una guerricciola pulita. Buoni di qua e cattivi di là con scontro in campo aperto.. era tutto un agguato mentre gli altri facevano la colazione o la pennichella.. chissà che c'avrei fatto con He-man "l'uomo dal pisellino più sproporzionato del mondo"...

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    1. Io coi soldatini solo all'aria aperta, tipo in campagna, dove tiravo le zolle di terra. In cameretta pure ma senza molto trasporto...
      Con He-Man hai ancora tempo per giocare, no? :)

      Moz-

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  16. Comincio a pensare che le barbie siano i masters of universe del panorama di giocattoli per le femmine...

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    1. In un certo senso sì, anche se i Masters hanno la controparte femminile canonica: le Principesse del Potere, guidate dalla sorella di He-Man :)

      Moz-

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  17. Ritorno al futuro... dici bene: oggi si consuma tutto rapidamente ;)

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    1. Che brutto, però...
      Un tempo era tutto più calmo, anche se sfrenatamente consumistico!

      Moz-

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  18. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Ahhh, non so con cosa giochino i bambini di oggi, ma me lo sono sempre chiesta anch'io. Quand'ero piccola, per fortuna, tutta questa tecnologia non imperava, nel senso che il massimo era giocare nei computer-scatoloni per dieci minuti e poi era tutto aria aperta in compagnia degli amati Pokemon e Dragon Ball *^* L'altro giorno, però, ho visto un bambino sui due anni, giocare con un "giocattolo" somigliante ad un ipad di plastica... è mi sono cadute le braccia, poveri loro!

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    2. Ma all'epoca di Pokémon e DragonBall era giù tutto in decadenza... purtroppo. Vero però che si giocava ancora un po' fuori. Ma devo essere sincero, nella realtà che vivo, vedo sempre i ragazzini correre fuori appena possono!!^^

      Moz-

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  19. ecco, un bel salto nel passato...che mi fa rendere conto di essere davvero vecchia!!! tu pensa che io, come tutte le bambine, avevo la Barbie, ma anzichè avere ken, avevo voluto a tutti i costi che mia mamma mi comprasse skeletor e li facevo vivere insieme nella casetta... adesso capisco perchè le mie amichette non volevano mai giocare con me -_-

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    1. Oddio che cosa fica!!
      Avevi già la vena horroristica, anche se forse l'orrore vero è proprio Ken, altro che Skeletor!^^

      Moz-

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  20. Io me li ricordo, forse li vedevo anche io su Odeon ma ero troppo piccola per ricordarmi bene la storia :°D
    Ma con mio padre gridavamo sempre 'Heee-man! Per il potere di Grayskull'!

    Ma una domanda: Te lo ricordo Mighty Max degli anni '90? :D
    Anche lì fecero un lavoro enorme con l'oggettistica!

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    1. Certo che ricordo Mighty Max, lo amavo, volevo essere come lui!
      L'ho citato diverse volte qui, ma penso che ne farò un post ad hoc :)
      Grande il tuo babbo!!

      Moz-

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    2. Puoi dirlo forte! :D
      Si può dire che è stato un compagno di giochi fenomenale! :D

      Io ovviamente attendo il post perché adoravo Mighty Max!!

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    3. Eheh, è bello, così! :)
      Penso che in estate sentirai parlare di Mighty Max! :)

      Moz-

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  21. I mitici Masters! Con un compagno di scuola avevamo preso a collezionarli, io i buoni, lui i cattivi...
    Peccato che il cartone fosse poco corale e avesse sempre i soliti personaggi (incluso l'orrido Ram Man) proponendo pochissimo altri più caratteristici... Inoltre non avrei disdegnato una serie parallela rivolta a un pubblico più grandicello, con avventure più drammatiche per sfruttare appieno le potenzialità dello scenario di Eternia.

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    1. Ciao Gas e benvenuto!
      Se ti interessa, la serie del 2002 è un po' più matura, mentre in edicola trovi una serie a fumetti che non è male, dove si ammazza anche! :)

      Moz-

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    2. Ho presente la serie che dici, e sarebbe interessante... se gli episodi, legati da continuity, non s'interrompessero a metà della seconda stagione.

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    3. Purtroppo è stato interrotto così, però se vai in edicola puoi recuperare la serie a fumetti odierna, non è niente male e si svolge idealmente dopo i fatti noti delle prime storie anni '80 :)

      Moz-

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    4. Se ho ben capito sono fumetti in formato "all'americana", con una sessantina di pagine a colori, tavole prive di una precisa gabbia per le vignette, personaggi sempre in pose tipo "Nathan Never di Claudio Castellini"... Non so quanto possa piacermi, apprezzo i fumetti della scuola italiana, franco-belga, sporadicamente manga.

      Grazie cmq della segnalazione.

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    5. Beh, essendo un prodotto americano moderno... sì, sono fumetti molti simili agli attuali supereroistici, una 40 di pagine (due capitoli lunghi o uno lungo e due piccoli) e ovviamente personaggi nerboruti in pose cazzute :)

      Moz-

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  22. Articolo sui Guest Post ben fatto e molto molto interessante, continuate cosi

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