[cinema] Quo Vado? Il ritorno di Zalone sbanca il botteghino


Siamo appena dopo il terzo giorno di programmazione nelle sale italiane e Quo Vado? ha abbattuto il tetto dei 20 milioni di euro.
Se mi conoscete bene, sapete che ho sempre amato e stimato Genny Nunziante, regista e sceneggiatore di tutti e quattro i film zaloniani... ma ancor di più, autore dei testi e regista dei mitici Toti e Tata (ad oggi ancora i miei comici preferiti in assoluto).
In Quo Vado? ritrovo sempre lo stile di Nunziante, giustamente adattato da e per Luca Medici.
E funziona, alla grande.

E' sicuramente una comicità un po' più matura rispetto alle tre opere precedenti, ma è anche un ulteriore gradino nell'evoluzione di questo percorso.
Dopo la sessualità, la religione e la crisi, Zalone-italiano medio ci porta nel mondo del lavoro.
Quindi del non lavoro. Del posto fisso ottenuto in epoche felici (gli anni '80, dove lo sfruscio imperava a scapito delle generazioni odierne), e della mancanza dello stesso.

E' un film leggero ma che riflette la condizione dell'Italia di oggi. E con qualche risata (forse pure un po' amara) fa riflettere sulla stessa.
Zalone vuol mantenere il suo posto fisso ed è costretto quindi a girare come una trottola, sbattuto da una mansione all'altra, da un ufficio all'altro. In giro per l'Italia e non solo.
Finirà in Norvegia, scoprirà una vita civile e moderna contrapposta ai vaffanculi al semaforo tutti italiani.
Ma adattarsi è giusto, cambiare no.

Fino a che punto si può lottare per un posto fisso? Ci sono altre priorità?
L'ossessione tutta italiana può trovare una romantica risposta in questo film, che di certo non muta il grave stato delle cose ma con un certo equilibrio (o paraculismo tutto tricolore) prova a far sorridere e ci riesce.

Nel cast, oltre alla star Zalone figurano Eleonora Giovanardi (Valeria), Ninni Bruschetta (il ministro), Sonia Bergamasco (dott.ssa Sironi), Ludovica Modugno e Maurizio Micheli (i genitori di Checco).
In più, per chi ama le serie tv, sarà piacevole ritrovare Pippo Crotti (Giacomo Polena di Squadra Mobile) e Paolo Pierobon (De Silva di Squadra Antimafia) in qualità di ricercatori norvegesi.
Menzione d'onore per il mitico Lino Banfi, nei panni di un senatore che dal passato torna a essere presente.

L'Italia ha bisogno di ridere, e Checco Zalone (con Gennaro Nunziante) riesce a far ridere.
Il guaio è che in sala molti ridono anche quando non ci sono situazioni comiche sullo schermo: l'ossessione di una esorcistica risata è probabilmente, per l'italiano medio che Checco incarna e rimanda a ogni spettatore, forte quasi come l'ossessione per il posto fisso.
Che poi non è altro che un pachidermico pippone a due mani.

74 commenti:

  1. Ciao Moz,DOMY
    Anch'io adoro Toti e Tata (appena accedo PC ti mando una foto).... ;)
    Zalone nei precedenti film (visti in tv) non mi ha fatto ridere e non andrò al cinema a guardarlo solo perché non è fra i miei comici preferiti.Al contrario di tanti,che in questi giorni sul web,criticano incassi e tipologia di gente che va a vedere "Quo vado" a prescindere,darò un giudizio solo e se lo guarderò. :)
    Prima!! Yeahhh :D

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    1. Per un minuto!! Wow! :)
      Io direi che Zalone prende in giro -bonariamente- la maggiorparte della gente che lo va a vedere. Restituisce in chiave ironica ciò che la gente è.
      Aspetto foto, viva Toti e Tata ;)

      Moz-

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  2. Visto ieri. Simpatico, tutto sommato. Meglio dell'ultimo di Zalone - che era pessimo - e meglio dei cinepanettoni vari. Mi piace quand'è politicamente scorretto - chi gioisce perché in casa ha un parente disabile, ad esempio -, meno nel finale stucchevolissimo e buonista. La cosa bella: i bambini di religioni diverse a tavola e lui che, facendo i piatti, dice all'ateo che avrà la porzione migliore. O una cosa del genere. Si pensa e, ogni tanto, si ride pure. Ci vuole.

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    1. A me Sole a Catinelle era quello dei primi tre che preferivo.
      Il finale è un po' paraculo, ma alla fine non siamo noi a esserlo?
      Il bambino ateo... ahaha, bella scena :)

      Moz-

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    2. Noi? Sì, ma Zalone - cattivo per finta - ancora di più ;)

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    3. Alla fine Zalone incarna l'italiano medio... quindi ci sta :D

      Moz-

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  3. Penso svariate cose.
    Ho visto il film perchè mi hanno invitato amici che vedo una volta all'anno. Visto che non siamo animali asociali, ho accettato XD
    Che dire...
    Sono indeciso: non so se dire se "Il film è stupido, ma si applica" oppure "Il film è intelligente, ma non si applica". Forse è il quarto film che Checco Zalone esprime le stesse idee, dovrebbe dire qualcosa di nuovo.
    Ma tutto sommato un 6 glielo do senza problemi. Non penso nemmeno che ci stia vedendo questo film stia facendo "il male dell'intera nazione"... Cavolo, c'è davvero di peggio! Tanto chi ha visto Star Wars ha visto anche questo film... Come me!

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    1. * che chi stia vedendo questo film

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    2. Credo siano ben altri i film che facciano il male della nazione, no?
      Questo è un film con una tematica, trattata in modo comico, superficiale, ovviamente per ridere... ma è quello che ci si aspetta :)

      Moz-

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    3. Ma solo! La gente dimentica facilmente... Due settimane fa sono usciti due cinepattoni che ormai sono l'ombra di "Vacanze di Natale"...
      Ma tanto questa è la polemica del momento, domani parleremo d'altro XD

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    4. E' orribile chiamarli anche "cinepanettoni". Mi spiace per De Sica, che ha potenziale da vendere... lui ha riprovato a fare come nel passato (Vacanze di Natale a Cortina, 2011) ma al pubblico non è piaciuto.
      Bah.

      Moz-

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    5. Dici bene, De Sica potrebbe ambire a film di un altro calibro. Quando vuole sa recitare..

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    6. Infatti a teatro pare sia una bestia da palcoscenico, ma non stento a crederlo visto che è bravo pure nei ruoli più sciocchi...!^^

      Moz-

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  4. Non so Moz, non vorrei che si inizi a dare un senso diverso, più profondo di quello che poi è. Non credo lo vedrò perché non voglio nemmeno criticare Zalone (temo lo farei). Fa ciò che fa per divertire la gente, e il suo pubblico ha un determinato target di gente che si diverte con poco/con battute semplici.

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    1. No, non ha un senso profondo, semplicemente affronta una tematica dell'Italia di oggi. Descrive l'italiano medio e come uno specchio lo riflette su chi è in sala. E su 22 milioni di persone, di italiani medi ce ne saranno a bizzeffe^^

      Moz-

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    2. Ecco... questo è il classico commento di chi non sa ridere... o di chi si è dimenticato come si fa. Snobismo accademico allo stato puro.

      Miki... 22 milioni sono gli incassi e non i biglietti strappati... altrimenti avrebbe incassato qualcosa come 200 milioni di euro. :D


      Ispy

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    3. Zalone ha il coraggio di fare cinema pop senza pretese intellettualoidi, parla alla pancia dell'Italia e non ai salotti buoni, anzi, li mette alla berlina, li sfotte. Trovo che sia un'operazione intelligente. Se non puoi distruggere il sistema, entraci dentro e spacca tutto dall'interno. Fare una critica sulla società con i soldi di mediaset non è male. Per certi versi la sua comicità tragicomica potrebbe essere assimilabile all'Alberto Sordi de "Il vigile", con i dovuti distinguo, dovendo paragonare Zalone a un gigante, e ovviamente con un linguaggio diverso. In tutte le monarchie assolute e crudeli, solo il buffone di corte si poteva permettere di prendere per il culo il Re. Checco Zalone lo fa molto bene. Dedicherei il film a tutti i radical chic che facevano i loro girotondi quando conveniva a loro e che ora in questo periodo di crisi atroce hanno smesso di girare perché al governo ci sono i loro amichetti che sono diventati amici dei nemichetti di un tempo... o forse sono la stessa cosa?

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    4. @Ispy: ahaha sì, vedi cosa mi combina la stanchezza? XD

      @Massimiliano: paradossalmente Luca Medici sta prendendo le distanze da qualsiasi motivazione sociologica, eppure non può non essere vero il fatto che descrive sempre la situazione italiana vista con gli occhi di un italiano medio (Zalone), che è pieno di difetti ma poi trova una sua redenzione, senza perdere quei difetti.
      Quanto ai radical chic e alla politica, la vedo come te... gira pure la ruota oltre ai girotondini^^

      Moz-

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    5. Fa bene a prendere le distanze, che si accapiglino i "critici" a dargli valenze destrorse o sinistroidi, piuttosto che un valore positivo o negativo. Se tot milioni di Italiani hanno provato la bella emozione di un ora e mezza di serenità senza impegno, tanto mi basta.

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    6. Non ho detto che ha un senso profondo, ho detto che non vorrei glielo si attribuisse proprio perché non ne ha/non ne dovrebbe avere. Non mi piace ci si mettano di mezzo motivazioni sociologiche come dici tu Moz, ma poi Massimiliano ce le mette in mezzo un po' in contraddizione. E non per fare il radical chic, perché sono tutt'altro, ma perché vorrebbe dire che si perde la capacità di ridere (per coloro che trovano divertente questo tipo di ironia), e si dà molto più valore sociologico a qualcosa che di valore ne ha poco.

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    7. Guardate, io credo che la coppia Nunziante-Zalone abbia volutamente sempre voluto parlare dell'Italia di oggi, vista con gli occhi di un italiano medio.
      Senza ovviamente chissà quale profondità ricercata.
      Il bello è che, pur in modo comico, hanno descritto la realtà delle cose...

      Moz-

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  5. Sono andata a vederlo ieri sera e, a parte il paio d'ore di attesa al freddo e gli spintoni di una calca incredibile all'ingresso del modesto cinema del mio paese (che fa questi pienoni assurdi solo quando esce un film di Zalone) devo dire che n'è valsa la pena assolutamente. L'ho adorato. Come me i miei amici e a giudicare dalle risate che esplodevano in sala penso anche tutti gli altri.
    Lo trovo geniale nel scovare sempre un modo di affrontare problemi e tematiche delicate sdrammatizzando, strappandoci sane risate anche laddove ci verrebbe da piangere. Sarà che siamo pugliesi e qui Checco è intoccabile. Il suo modo di fare e il suo sbottare in dialetto ci fa rendere conto che è proprio uno di noi e che se ci fossimo anche noi su quello schermo saremmo sicuramente comici! E poi mi diverte tantissimo pensare che il resto dell'Italia dovrà fare i conti col nostro dialetto per capire tante battute :)

    P.S.: Anch'io ho amato Toti e Tata, intramontabili!

    Un saluto :)

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    1. W la Puglia, dunque!^^
      E ovviamente... Toti e Tata!
      Sì, credo che il fatto di essere -noi- pugliesi ci faccia vedere Zalone con uno sguardo leggermente diverso.
      io poi amo Nunziante, quindi puoi capire!
      Condivido quel che hai detto :)

      Moz-

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  6. Penso di Zalone quello che penso di tutti gli altri comici nati in TV, dopo un po' mi annoiano.
    Mi divertivano le sue prime apparizioni a Zelig ed anche il suo primo film aveva un paio di scene divertenti, ma poi l'ho volutamente perso di vista.
    Sul record al botteghino non metto bocca, ognuno è libero di vedersi chi e cosa vuole, visto che non spendono soldi miei. :-p

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    1. Io riesco a sopportarlo, forse perché abituato alla scrittura di Nunziante (che aveva già lavorato su formati medi o anche lunghi con Toti e Tata).
      Il record al botteghino? Io la vedo come negli anni '70: fa bene al cinema italiano, fa bene alla casa che produce il film! Insomma, meglio 22 milioni di euro qui che a Star Wars! :p

      Moz-

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  7. Il fenomeno Zalone non mi scandalizza ma nemmeno mi entusiasma. Non mi entusiasma ma nemmeno mi scandalizza. Non mi unisco a quegli snob che lo maledicono e si stracciano le vesti, ma nemmeno a quei moderni intellettualozzi saputelli da pagina culturale chic che scendono ormai regolarmente in campo per difendere a spada tratta qualsiasi successo pop, si tratti di libercoli malscritti, di film da superincasso o di merda tv. I precedenti film erano le classiche pellicole capaci di strapparmi più di un onesto sorriso, ma che alla fine mi facevano dire “Due palle e mezza”. (Palle nel senso di asterischi, o di stelle, laddove i film geniali vanno dalle 3 in su, mentre quelli insulsi non superano le 2). Qualcosa mi dice che sarà così anche per questo: penso che magari lo vedrò, ma senza fretta, in dvd a casa di mio fratello fra un annetto o due. Le sale affollate non fanno più per me, e in questo sì, sono tranquillamente snob... :)

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    1. Secondo me è un fenomeno né da snobbare né da esaltare. Ma da comprendere.
      C'è qualcosa, dietro.
      C'è qualcosa che ha reso i cinepanettoni sempre più orribili (tranne la parentesi del 2011, guardacaso simile al 1983) e che sotto le Feste premia adesso quest'altro tipo di comicità.
      Le sale affollate possono dar fastidio, ma quanto si gode nel vedere gli spettatori ridere di loro stessi attraverso Zalone? :)

      Moz-

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    2. Non so: a me sinceramente questo luogo comune della gente che ride (riderebbe) “di sé stessa” sembra qualcosa di sempre più datato, banale e autoassolutorio. Almeno ne uscissero migliorati e più consapevoli: la mia sensazione è che ne escano solo autocompiaciuti, come se avessero ricevuto un “permesso” artistico di perseverare in quello che sono: “Siamo fondamentalmente stupidi, ma è bello essere così!” Naturalmente non voglio dire che valga per tutti, ci mancherebbe. Ma questi intellettualozzi che vanno dietro alla corrente, scrivendo pezzi in cui abusano del pronome “noi” per scrivere (con altre parole) “Noi ragliamo” fanno veramente incazzare. Perché non parlano per loro stessi?
      (E poi c’è modo e modo, livello e livello: non si può mettere sullo stesso piano il guittismo alla new zelig e i film di Monicelli o Comencini, non si possono paragonare certi odierni successi commercial-furbetto-popolari a quelli di geniali Artisti come Totò, Troisi, Tognazzi senior ecc…)
      A mio molestissimo parere, ovviamente. :)

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    3. Però, se ci pensi... lo stesso Totò non fu apprezzato subito, o per dire... il mitico Sordi ha descritto l'italiano medio (in altri termini) ben prima.
      Insomma, la comicità cambia perché cambiano i tempi.
      Non sempre cambia in meglio (i carrozzoni zelighiani/coloradeschi sono una vera e propria pietra tombale fatta di tormentoni e sciocchezze).
      Però non credo che commerciale-popolare sia per forza di cose una discesa negli inferi... :)

      Moz-

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  8. A me è piaciuto. Oh, diciamocela tutta, Zalone ha fatto ridere senza far vedere donnine nude ;-)

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    1. Eheh, vero... tralasciando quelle della tribù africana :p

      Moz-

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  9. Hai proprio ragione, ecco il perchè di tanto successo, e pensare che ho trovato commenti del tipo: Ecco perchè va male l'italia se un film cosi ha successo ci meritiamo questa merda.... NONHOPAROLE.

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    1. L'Italia va male perché esiste il pensiero italiano descritto proprio nel film, e che Zalone incarna :)

      Moz-

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    2. l'Italia va male perché esiste gente ignorante e conformista, che il Moccioso_o_cloc peraltro ben incarna (sic!).

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  10. Sono curioso di guardarlo, anche perché nella sua comicità ha trattato un tema molto serio come il lavoro.
    Saluti a presto.

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    1. Sì, i temi che Nunziante e Zalone trattano comunque grandi temi dell'Italia di oggi, visti con gli occhi di una persona media-mediocre.

      Moz-

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  11. Visto ieri sera. Io sono tipo da cinema d'essai e il mio proposito di vederlo ha acandalizzato qualche amico, ma cerco di non avere pregiudizi e i film precedenti di Checco Zalone visti al cinema mi erano piaciuti (più Che Bella Giornata dell'ultimo).
    Io l'ho trovato esilarante in più di una parte (il top: "...e chi mangia la foca?" "Mattarella!") e anche se lo stesso Zalone dice che non vuole fare satira sociale è innegabile che ci sia un sostrato che riflette la situazione italiana attuale. Che può essere agghiacciante per chi si trova nelle condizioni descritte in questo e nel suo film precedente.
    Due appunti, Miki: quello del Totò avversato dalla critica è un più che altro un falso storico creato ad arte da critici che hanno costruito la loro carriera sulla sua rivalutazione postuma (vedo Goffredo Fofi); io non sarei così severo con Zelig e Colorado: lasciando da parte i pregiudizi trovi cose molto interessanti anche lì.

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    1. Ah, con buona pace della "pugliesità" di Zalone il film è godibilissimo anche dalla platea friulana con cui l'ho visto! ;)

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    2. Ecco, appunto: adesso Zalone prende le distanze da quella cosa, perché acclamato e/o criticato da qualunque schieramento. Dice che voleva solo far ridere, e ok c'è riuscito (Nunziante, che scrive con lui e per lui, non ha mai sbagliato un colpo sin da quando lo seguo, ti parlo dei primi anni '90).
      Di Totò non sapevo che fosse una cosa creata ad arte, grazie per la precisazione!
      Zelig lo preferivo prima (Facciamo cabaret), tipo il Seven Show... ora è tanto peggiorato (Colorado è il peggiore), preferisco Made in Sud ma comunque sono per altri tipi di comicità (Toti e Tata, appunto, ma ad esempio anche quella di Macao by Boncompagni)

      Moz-

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  12. L'ho visto ieri. Si ride con profonda amarezza, come solo nei grandi film di satira del passato si riusciva a fare.
    Eccome se me li ricordo Toti e Tata, un vero mito.
    Ciao Moz!

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    1. Veramente, due grandissimi. E sempre sotto l'egida di Genny Nunziante.
      Zalone ha qualcosa in meno (o forse è semplicemente diverso...) però è godibilissimo. Ma Toti e Tata nun se bbattono! :p

      Moz-

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  13. Dopo la mia recensione ecco anche la tua... scritta anche meglio. Be', son d'accordo con te su tutto ciò che hai scritto. Sarei curioso di rivedere Nunziante come attore però, come ai tempi di "Il grande botto". :)


    Ispy

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    1. Eheh, sembra ieri ma sono passati secoli! Io lo amo come ideatore e regista, e spero di vederlo ancora con Solfrizzi e Stornaiolo!! **

      Moz-

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    2. oddio, per arrivare a scrivere meglio di un analfabeta conclamato come il suddetto Ispy non è che ci voglia molto.

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  14. Non ho mai visto in suo film... lui proprio non mi piace! Lo visto in passato a zelig e mi faceva l'effetto pubblicità... ne approfittavo per andare in bagno!
    Ciao Moz!!
    ^_^

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    1. Beh, se proprio non ti piace come personaggio e/o comico, c'è poco da fare :)

      Moz-

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  15. L'ho visto due giorni fa, con Paola. A me personalmente è piaciuto più nei primi, in particolare il primo proprio. Non dico non sia guardabile o godibile eh, attenzione, rispetto anzi a tanta altra roba tipo i film di De Sica o affini... ben venga... l'unica cosa è che, per mio gusto, tempo un oò di "AldoGiovanniEGiacomesimo", cioè che finisca per restare sempre uguale e alla lunga stanchi. Svendendosi un pochino, ecco. Poi per carità, a me piace anche che in ogni film abbia messo dei motivi di riflessione comunque più grandi, positivi e importanti (in questo era per esempio la riflessione sull'educazione e il finale con l'ospedale in Africa), anche perchè lui pare stupido ma non lo è, è uno che ha studiato. Dico solo che non vorrei appunto che nel tempo fosse troppo uguale a se stesso, anche se vedendo i super incassi fatti... me sa che non è un problema suo ^^

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    1. Vero, anche se questo è diverso dai primi tre, comunque è su quella scala.
      Non so dove porterà l'evoluzione zaloniana, può darsi anche che non ci sarà mai e lo schema rimarrà il medesimo (grande tematica, italiano medio, canzoncine con ignoranza)... per ora pare non avere stufato, vedremo nel futuro.

      Moz-

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  16. e se anche il Moz mi va a vedere Zalone... siamo alla frutta!

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    1. Beh, come faccio a parlarne se non lo vedo?
      A parte gli scherzi, io amo Nunziante.

      Moz-

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  17. Sono sincera, Checco Zalone non è tra i miei comici preferiti. Se non ricordo male ho visto due suoi film su tre e sì, li ho trovati simpatici ma niente di più. Comunque mi fa troppo ridere la scena che ho visto nel trailer, in cui si chiede al bimbo cosa vuol fare da grande e lui risponde "voglio fare il posto fisso!".

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    1. Ahaha, sì.
      Perché si basa tutto su quello, sul posto fisso come fosse un mestiere in sé, ovviamente da tenere stretto (ovviamente, ribadisco pure io :p)

      Moz-

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  18. a me è piaciuto un sacco: non è ai livelli di cado dalle nubi ma ho riso di gusto!

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    1. Io l'ho trovato leggermente diverso rispetto ai primi tre, come fosse un po' più amaro...^^

      Moz-

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  19. Mi è piaciuto il tuo approccio nella recensione: schietto, sereno, disinvolto. Ormai pare che in Italia ci sia una sorta d'obbligo morale d'essere manichei per principio. Ciascuno può avere una sua legittima opinione, ma elevarla a distinzione tra bene e male, tra puristi e onnivori, mi lascia perplesso.
    E buon proseguimento d'anno, peraltro ;-)

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    1. Mi fa piacere che tu abbia apprezzato la mia rece!
      Per come la vedo io, ognuno ha la sua idea e DEVE esprimerla, io non sento di schierarmi né coi pro né coi contro (tra l'altro quando ho scritto l'articolo non sapevo nemmeno ci fosse questa guerra in atto...)^^

      Moz-

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  20. Io credo che a prescindere se un attore possa piacerci o meno, ciò che lo contraddistingue è la sua bravura. Ora, tutto sta nel riuscire a "quantificare" questa sua abilità che peraltro può provenire sia da una preparazione di base che da un dono naturale, o tutti e due. Secondo me il "termometro" per misurare la validità di un artista in generale è la conta dei suoi fans attraverso, ovviamente, gli incassi. Insomma, tutto questo giro di parole per dire semplicemente che sono d'accordo con te!

    ^_^

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    1. Spesso è anche vero che tanti fans non fanno la qualità, ma un artista seguito sicuramente qualcosa significa^^

      Moz-

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    2. Scusa Moz, ma stavolta non sono d'accordo con te. Ovviamente bisognerebbe capire cosa si intende veramente con il termine "qualità", ma più importante ancora: che cosa è l'oratoria, se l'arte della parola che viene capita da tutti, o solamente da una piccola élite di "snob" che il più delle volte applaude solo perché vede gli altri battere le mani ma non ha ascoltato nemmeno una parola perché si annoiava però a chi glielo chiede risponde: eccelso!

      O no?... ^_^

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    3. Con questa cosa che hai detto ora sono d'accordissimo con te.
      Ma infatti il problema è quasi sempre nel pubblico, in quanto massa: ergo pecorona.

      Moz-

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  21. Non ho visto il film, ma solo alcuni spezzoni, e mi hanno fatto ridere. Forse la gente ha bisogno di un po' di leggerezza,e poi...questo rispecchia l'uomo quasi normale...Ahahah
    Buona Epifania, che le feste si porta via!!!
    Ciao Mikiz
    Dani

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    1. Ciao Dani, grazie mille e... buona ripresa dopo-Feste a te ;)

      Moz-

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  22. Non ho visto niente di lui e non so perchè: è proprio questione che non mi piace..Di cui fra l'altro ho visto qualche gag, cantare e cose così..
    Non m'interessa ridere a tutti i costi.
    Ti auguro invece un felice anno nuovo, ne approfitto in extremis!

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    1. Beh, se proprio non ti piace non ti piace.
      Ridere a tutti i costi è orribile, davvero.
      Grazie mille, Mister... danke e buon 2016 anche a te!! **

      Moz-

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  23. Buona epifania! Non sono una fan di Checco Zalone, ma apprezzo la sua leggerezza nel trattare argomenti che riflettono le condizioni dell'Italia di oggi, come la ricerca del posto fisso! Quando vuoi passa sul mio blog! A presto

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    1. Ciao Vanessa! Sì, Zalone è così, ha trovato questa formula e la fa funzionare.
      Appena torno a bloggare passerò da tutti e ovviamente anche da te; per ora preferisco prolungare il mio blog-detox :)

      Moz-

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    2. Certo, hai ragione, una pausa dal blog ci vuole ogni tanto! Allora a presto!

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    3. Sì, credo che per un po' non mi vedrete in giro, ci sono cambiamenti in vista nella mia vita e ho bisogno di energie :)

      Moz-

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  24. Questo è il mio pensiero: http://lemilleeunablogger.it/index.php/recensioni/15-recensione-quo-vado-2016

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