[terremoto] cosa (non) fare



L'Italia centrale ha ballato un bel po'.
A due mesi di distanza dalle scosse che hanno raso al suolo Amatrice e altri comuni, il terremoto è tornato a scuotere questa zona appenninica.
E per chi ha vissuto analoghe esperienze, il pensiero torna sempre lì.

Che poi non è solo paura, legittima.
E' pure ansia, stress, impotenza.
E soprattutto quel senso di inquietudine per il quale sai che puoi aspettarti qualcosa al di là del tuo controllo, come una condanna.

Chi si è trovato già in queste situazioni, ha visto anche tutto un corollario di piccoli eventi cha vanno oltre il terremoto in sè.
Io l'ho vissuto in pieno nel 2009, ed è un ricordo indelebile.
Ma da quella esperienza ora so cosa è meglio fare o non fare.

Innanzitutto, evitare paura collettiva e caos: sono situazioni distruttive per la mente, perché si entra in una "bolla" dove non si percepisce più la realtà per quel che è e quindi tutto è distorto.
Basta un grido, delle urla, movimenti strani per cadere nell'angoscia e credere a tutto.

Evitare di dare adito a voci tipo "a mezzogiorno, dicono, ci sarà una nuova forte scossa". Il terremoto non si può prevedere, almeno non in questo modo. Frasi del genere alimentano solamente confusione e stress.
Radon, allineamenti planetari e altre teorie sono appunto teorie non dimostrate né, probabilmente, dimostrabili.

Non cadere nelle trappole delle bufale complottiste, come quella della magnitudo abbassata affinché lo Stato non ripaghi i danni; sono stronzate da social network e fanno perdere ancora più fiducia nelle istituzioni, facendoci sentire sempre più abbandonati e traditi quando invece c'è una situazione di emergenza in cui farsi forza.

Evitare di fissarsi sull'argomento, leggendo continuamente dati, liste e via dicendo: andremo ad alimentare solo l'ansia, e comunque da questi dati non possiamo prevedere nulla di certo.

33 commenti:

  1. Quel senso di impotenza... l'ho vissuto ieri sera, quando i controsoffitti della mia casa hanno scricchiolato per diversi secondi. Sì, perché il movimento è una cosa, il rumore un'altra. Il terremoto ci pone di fronte a un'impotenza tagliente, schiacciante. Io ne sono angosciata, ma sento anche tutta la normalità, pur paradossale dal punto di vista umano, di questi eventi naturali. Dice bene Mario Tozzi quando dice che si dovrebbe seriamente cominciare a pensare all'Italia non più soltanto come il paese dell'arte e del buon cibo, ma come il paese dell'arte, il buon cibo, i sismi e il territorio fragile. Fa parte di noi, in tutto e per tutto.

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    1. La seconda botta ha fatto un rumore assordante: mi sono fiondato fuori e TUTTO era un boato, tra il metallico e il gonfio.
      Vero, dobbiamo pensare a convivere con questa cosa e a farlo in modo sereno.

      Moz-

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  2. Le poche volte che l'ho sentito è stato quando ci fu quello in Emilia. Niente di troppo problematico qui dove sto io, ma rimasi piuttosto impressionato. Non oso neanche immaginare come dev'essere lì...

    CervelloBacato

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    1. Quello fortissimo a me più vicino fu nel 2009 a L'Aquila e fu una tragedia in tutto e per tutto.

      Moz-

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  3. Tu come stai Miki? Tutto a posto? Se sei sul blog farebbe pensare di sì... :)
    L'Italia è un paese sismico ad esclusione mi pare della sola Sardegna. Pensare a costruzioni antisismiche però è ragionare col cervello. Meglio ventilare l'ipotesi di una nuova centrale nucleare... per fortuna poi si è persa per strada, l'idea... chiusa la polemica.
    Ah, no! Ancora una cosa.
    Mettere al muso seduta stante gli sciacalli e intendo quelli che rubano alle vittime e quelli che spargono vci infondate per poter rubare meglio.
    Adesso chiudo davvero.

    Sono vicina a tutti coloro che da mesi si trovano in condizioni precarie di distruzione non solo fisica ma anche psicologica. Che sono tornati a provare lo stesso terrore di agosto e anche più forte essendo appena passati attraverso un terremoto come quello.

    Sai cosa mi fa tanta paura se penso ad un terremoto? Nemmeno troppo morire ma il pensiero di restare viva sotto alle macerie. No! Meglio una tegola in mezzo al cranio ma una botta secca e via... non ci sono più...
    Un abbraccio

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    1. Pure io preferirei così... la questione di rimanere vivo e ferito sotto le macerie è atroce :X

      Ah, gli sciacalli poi... sono tra gli essere più odiosi al mondo.
      Comunque io sì, tutto ok. Sento forte e chiaro le scosse, ma l'epicentro non è nemmeno in questa regione.

      Moz-

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  4. Ciao Moz,DOMY
    Non so cosa si prova quando si verifica un terremoto,il mio paese in Puglia è situato nella zona più antisismica d'Italia e a Milano mai percepita nessuna scossa da quando ci vivo.Ma la sensazione di panico e di impotenza che mi assale quando guardo i servizi in tv mi terrorizza,Non so davvero come reagirei se mi trovassi nella situazione in cui si trovano gli abitanti del centro Italia.I tuoi consigli sono preziosi ma spero di non metterli mai in atto... :(

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    1. Infatti, spero anche io che questi consigli non debbano mai servire a nessuno di voi.
      Io la tv la guardo il minimo, almeno mi risparmio un po' di ansia.

      Moz-

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  5. non riesco a leggere e neanche a commentare...è angosciante!

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  6. Ottimo post!
    Un abbraccio a distanza a te e a tutti quelli che hanno vissuto il sisma.

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    1. Grazie. Io vissuto solo di riflesso, sono vicino ma comunque "lontano".
      Però la paura è tornata perché si è sentito fortissimo^^

      Moz-

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  7. In primis spero tutto bene, tra l'altro la scossa l'ho avvertita anche in Emilia. L'Italia è un paese a rischio sismico, non scarterei anche nuove teorie, visto che ci sono studi anche ufficiali, ma rimane sempre la certezza del luogo e dell'orario. Una soluzione pratica e sicura, sarebbe mettere in sicurezza tutto il patrimonio edilizio e storico italiano, non solo si limitano danni e vittime, ma si crea anche occupazione.
    Saluti a presto.

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    1. Purtroppo, invece, una simile soluzione non sarebbe nè pratica e nè sicura... Una simile operazione costerebbe un pochino troppo anche per le casse degli altri stati, figuriamoci per l'italia... :/ L'unica soluzione vera consiste nel vigilare veramente durante la costruzione dei nuovi edifici, prevenendo il rischio idrogeologico ed al contempo scatolare ove possibile gli edifici vicini. Rimane comunque il problema del costo: chi paga? lo stato per beni privati? Non mi pare il caso...

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    2. Purtroppo non mi intendo di questa materia.
      Per i beni pubblici si potrebbe fare; per i beni privati, si potrebbero dare incentivi per costruzioni più sicure, non saprei.

      Moz-

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    3. Ci sono paesi interi, magari arroccati su un poggio, una collina o similare che risalgono a periodi costruttivi non proprio eccellenti... In questi casi l'unica soluzione è spostare gli edifici (o meglio le persone) prima che possano crollare... Non è semplice mettere a norma un edificio che non può esserlo... Del tipo, si fa prima a demolire e ricostruire (se le fondamenta sono adeguate)... Purtroppo, però, la domanda "chi paga?" rimane... E pensando che si dovrebbe ricostruire praticamente il 90% delle costruzioni italiane (pubbliche, private, storiche, antiche, recenti), si capisce che il costo è improponibile per i privati ma anche per lo stato... :/

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    4. Eh, lo so... ma allora quale sarebbe la soluzione possibile?
      Siamo una nazione antica, con palazzi antichi e strutture ancora più antiche... come si fa?

      Moz-

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    5. A presa di chiappe, la risposta viene quasi sempre dagli edifici antichi... Ci sono esempi costruttivi che andrebbero ripresi e riadattati alle varie posizioni geografiche, un esempio pratico è l'uso di materiali leggeri come il tufo o il legno... :/

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    6. E nessuno studia queste cose?

      Moz-

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    7. Purtroppo si casca sempre nel solito problema... :/ Il costo (rappresentato in costo materiale e di spazi)... Un materiale più leggero è giocoforza anche meno resistente e comporta generalmente o maggior esborso monetario o maggiore quantità a discapito dello spazio disponibile... Se pensi che per far mettere i blocchi (antisismici) per l'efficienza energetica han dovuto cambiare il metodo di calcolo dei volumi edificabili (passando da metri cubi misurati sull'esterno fino al sopra del solaio di copertura a metri quadri interni così da non dover perdere spazi nel muro [passati da 25 a 38 in genere])... Purtroppo la spesa è il vero problema... E sugli edifici vecchi c'è poco da fare... Attualmente studiano cordoli in fibra per aumentare resistenza e non gravare con il peso, per esempio... Ma il costo è quel che è... :/

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    8. E dunque non esiste una soluzione vera e propria...

      Moz-

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  8. Puntuale e preciso Moz. Analisi che condivido in toto. Che a casa mia, ieri sera, si sono sentite molto bene le scosse... purtroppo! :(

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    1. Eh immagino... e immagino cosa si prova a essere proprio lì nella zona colpita... Oo

      Moz-

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  9. Miki ciao...non posso che concordare con ciò che hai scritto, io che ho vissuto in prima persona il terremoto del 23 novembre 1980 in Irpinia.
    Avevo solo 7 anni, ma ti assicuro che lo ricordo benissimo...e se sul momento forse non avevo realizzato bene ciò che significava perché fortunatamente a me e alla mia famiglia e alle persone care andò liscia, subito dopo, nei giorni e nei mesi a seguire (e negli anni, direi...) ho potuto vedere coi miei occhi il disastro, la distruzione, la gente disperata...
    Che aggiungere? :(
    Mi sento davvero vicina alle persone che stanno vivendo questo incubo.
    Un abbraccio, Miki.

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    1. E pensare che da allora, lì, le cose mica sono ancora tanto cambiate... mi pare che la gente viva ancora nei container!! XD

      Moz-

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  10. C'è un'altra cosa da fare: tirare una testata a quei giornalisti idioti che, intervistandoti, esordiscono sempre con un "come si sente dopo questo avvenimento?"
    Ma come vuoi che mi senta, brutto idiota??? -.-

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    1. Vabbè ma quelli sono il peggio.
      Come il tizio che continuava a parlare, lo scorso agosto, mentre il pompiere gli diceva di tacere.

      Moz-

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  11. Bravo, hai riassunto perfettamente la situazione, purtroppo a volte in Italia è tutto un casino quando accade ciò, compreso lo sciacallaggio, davvero vergognoso..

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    1. Già l'Italia è un casino di per sé, disorganizzata e impreparata... poi appunto ci si mette pure la gente...! XD

      Moz-

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  12. Hai fatto un post molto intelligente.
    Di questi tempi dobbiamo sempre avere la testa sveglia!

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