[VITA/SCRITTURA] critiche e consigli: la mia esperienza, la vostra esperienza


Recentemente mi è tornata sotto gli occhi una serie di commenti che ricevetti qualche tempo fa.
Rivederli oggi, nonostante sia passato del tempo, mi ha fatto riflettere su diverse cose.
Erano commenti di critica (e consigli) al lavoro che svolgo su questo blog, e su come lo svolgo.
Voi come reagite a critiche e consigli?
Vi racconto come sono fatto io, partendo proprio da quell'esempio...


Questi messaggi mi sono arrivati da un giornalista.
Era l'estate del 2017: preso dal ritorno di Twin Peaks e dall'amore, sul momento non ci badai molto, tanto che nemmeno ricordavo la questione fino a che non sono capitato su quel post per sbaglio, qualche giorno fa.
Certo risposi per le rime, e tra le righe mi fu quasi lasciato intendere che fossi un tipo che non accetta critiche.
Ma lascio parlare il commentatore, tale F. R., qualificatosi appunto articolista di mestiere:
"Mi diceva un collega di passare su questo blog per apprezzare gli estratti di Twin Peaks ma a me questo nello specifico pare un riassunto da quinta elementare. [...] anche se questo non è un sunto che renda giustizia e completezza al prodotto artistico perché pecca di troppa didascalicità [...]. Prendi spunto da altri portali per poter metter mano in modo giusto e completo a Twin Peaks soprattutto, evita le cose fatte in modo così superficiale e sommario e se posso permettermi visto che quello che immagino tu faccia per passione senza scopi di lucro io lo faccio di mestiere da più di vent'anni, sii più onesto con il tuo pubblico."
I commenti integrali, come tutto lo scambio di battute, li trovate cliccando QUI.



Letto così, quel commento è una critica sacrosanta. Il post che F. R. stava commentando, era davvero didascalico, schematico e scritto in modo elementare.
Ma... era così che doveva (e soprattutto voleva) essere: si trattava di un articolo della serie Il megariassunto dove, di proposito, cerco di schematizzare in modo quanto più semplice e chiaro possibile le grandi trame (spesso complesse!) di opere famose.
Cioè, per dirla in breve: si tratta di articoli che necessitano di una scrittura elementare, basica, senza tante analisi (a cui sono riservate altre rubriche del blog, come sapete).
E infatti glielo dissi: aveva semplicemente sbagliato articolo da commentare, scegliendosi un riassunto senza andare a vedere i post di analisi critica che pure c'erano e ci sarebbero stati.
Al di là della sua pessima figura (da un riassunto cosa ti aspetti se non un... riassunto?) mi diede fastidio la sua ultima frase: sii più onesto col tuo pubblico. E chiesi spiegazioni.
Due di voi intervennero dopo di me, e F. R. postò ancora:
"[...] la critica la dovete lasciar passare altrimenti si chiama censura e MikiMoz deve essere in grado di comprenderle innanzitutto, poi metabolizzarle e senza dubbio ribattere, anche se talvolta il silenzio è d'oro perché ho letto con attenzione questo blog [...] e il lavoro fatto qui è buono [...]. La mia è una provocazione sana e se mi sono affacciato qui è proprio per provocare un'intelligenza e constatare professionalmente la reazione dall'altra parte, e mi rendo conto che MikiMoz non sia abituato a critiche di una certa qualità ed è molto bravo a sondare e saggiare (e qui l’onestà) ma questa non è una macchia, ma è una deformazione scaltra di chi fa questo lavoro e nel suo caso dove riempie questo spazio esclusivamente per ispirazione e piacere."


Ricordo che ci capii ben poco, sembrandomi un supercazzolosa arrampicata sugli specchi.
In sostanza, non sono abituato a critiche di una certa qualità (quale?) ma sono bravo a sondare e saggiare (cosa?).
F. R. continuava:

"[...] Se al mio ufficio arrivasse un tuo pezzo io direi che utilizzi una forma molto riconoscibile, asciutta ma talvolta scialba ed elementare e ciò dovrebbe solo esortarti ad utilizzare un pugno più ficcante ed onesto (mi ripeto) proprio perché il mordente è tangibile ma c’è una patina che si mette di traverso su ciò che scrivi e su come lo avresti voluto e potuto presentare. Su Twin Peaks, da seguace della prima ora posso dirti che puoi fare di meglio e riporgli un “servizio” più copioso per così dire, e su tutto il resto io ho semplicemente espresso un’idea senza esser interpellato ovviamente, ma col piacere di un piccolo intervento di chi, e non è per boria, con queste cose ci campa. Ti teniamo d’occhio nel senso buono e a questo punto buon proseguimento e un cordiale saluto a tutti i tuoi lettori."

Mi tengono d'occhio, e se al suo ufficio arrivasse un mio pezzo...
Ma chi gli ha chiesto niente? Di certo, se dovessi presentare un pezzo a un giornale, non scriverei un riassunto di un'opera, mi pare chiaro.
Comunque, tutto questo per dirvi come la vedo io su critiche e consigli.
Accetto le prime e ci rifletto, apprezzo i secondi. Anzi, vi dirò, sono io stesso molto critico riguardo le cose che scrivo.
Però... c'è un ma.




Ci sono delle critiche che quasi non sopporto, come queste di F. R.: gratuite, supercazzolose, incomprensibili o addirittura fuorviate da una non comprensione di qualcosa.
Ad esempio: accetto che mi si dica che scrivo da quinta elementare (ed è vero, lo riconosco da me e credo sia anche parte di un mio stile, che non vuol mai essere inutilmente "alto"), ma se ricevessi un commento del tipo "questo post fa schifo, sembra un elenco di cose!" su un post che si intitola "Lista: le mie canzoni preferite", allora penso 1) il critico non ha compreso dove si trova; 2) implicitamente capisco che invece ho fatto bene, poiché volevo proprio fare un elenco; 3) è un troll oppure uno stupido?




Per il resto, la questione terminerebbe qui, anche se fastidiosa.
Sono fatto così, me lo dimentico subito.
Tanto che, in questo specifico caso, sono passati tre anni e ne parlo solo ora.
Quindi, ricapitolando: le critiche, se giuste, le accetto. Ma è giusto anche spiegare il perché di determinate scelte, secondo me. Ossia "difendersi" dalle critiche, se ce fosse motivo. Reagire alle stesse, che siano giuste o (soprattutto) completamente sbagliate.
I consigli, idem, li accetto sempre. Ma penso che anche in questo caso devono avere un contorno di discussione e spiegazione con chi li pone.

E voi?
Cosa ne pensate?
Come reagite a critiche e consigli?
Ci restate male, li accettate o fate finta di niente?

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E se vuoi conoscere una delle mie canzoni preferite, oggi (dalle ore 13) mi trovi qui:

123 commenti:

  1. Ricordo la questione, e la sbrigo velocemente: il tizio ti ha segnalato, anche in forma privata, dei suoi articoli, per darti esempi di come secondo lui si scrive?
    Da qui facile capire la natura del soggetto.

    Critiche e consigli li prendo in considerazione, ma con pesi diversi a seconda di chi li offre e dell'argomento, dato che tutti, dopo aver dato un consiglio, ti lasciano a te stesso...

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    1. No, quel tizio non si è mai fatto vivo.
      Ma, come ha detto... mi tiene (anzi mi tengono, tipo gli Elohim) d'occhio... per cosa? XD
      Sì, tu intervenisti e praticamente ebbe parole dolci pure sul tuo intervento...

      Moz-

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    2. A tal proposito, se ti tiene ancora d'occhio e mi sta leggendo, lo mando poco cordialmente dove forse non l'ho mandato a suo tempo.

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    3. Oddio, non credo proprio che ci stia ancora leggendo, avrebbe perso tre anni di vita a leggere cose elementari XD

      Moz-

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  2. Vista la quantità di lettori che hai, credo che un certo apprezzamento per come fai il blog ci sia.
    Personalmente leggo praticamente tutto, ma lascio un commento solo quando ho qualcosa da dire.
    Stessa cosa per quello che scrivo dalle mie parti, in cui scrivo quello che mi passa per la testa, senza rubriche fisse con giorni prestabiliti per parlare di cinema tv o musica.
    Che magari fa un po' disordinato, ma mi rappresenta.
    E il tuo blog, per quanto ti conosco io, cioè poco, rappresenta te, e se lo facessi a immagine e somiglianza di qualcun'altro, non sarebbe più "tuo".
    Vai così, che è una figata...
    O l'ha già detto qualcuno???

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    1. Ahaha thanks! :)
      Ma certo, il nostro progetto DEVE rappresentarci... altrimenti sarebbe freddo, inanimato.
      Io la vedo così... so bene di avere dei limiti (non per niente, scrivo su un blog personale e non su L'Espresso), ma spero sempre di essere onesto col mio pubblico e di dare il meglio che posso.

      Moz-

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  3. Caro Moz, se tutti scrivessero in modo così specifico e approfondito, la rete sarebbe piena di polpettoni non fruibili da tutti. Per esempio, io ho visto Twin Peaks con enorme "ritardo" e non conoscendo/essendo interessata all'argomento, avrei probabilmente scartato post o articoli troppo arzigogolati. Invece, trovandomi difronte ad un post mirato e senza troppi fronzoli, ho deciso di leggerlo e avvicinarmi alla serie.
    Inoltre questo non è un lavoro, non ti è richiesto di lavorare in una determinata maniera quindi sentiti libero di scrivere di getto come e quanto vuoi.. i tuoi followers ti seguono per questo, per il tuo stile. Se deciderai di fare analisi più approfondite sarà una tua libera scelta.
    Le critiche sicuramente sono ben accette ma consigliare di scrivere nel blog altrui in una determinata maniera solo perché si è fan di una certa serie o perché si è abituati a scrivere in modo diverso, non mi sembra tanto giusto e non ha nulla a che vedere con la censura.

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    1. Esatto.
      Che poi, miei articoli di analisi e critica (anche su Twin Peaks) c'erano già e ci sarebbe stati dopo... ma appunto, si trattava di altre rubriche.
      Mi diede fastidio solo l'accusa di disonestà, tutto qui.
      Cosa c'è invece di più onesto nel dire: RIASSUNTO DELLE OTTO PUNTATE, e presentare effettivamente un riassunto delle otto puntate?
      Spesso forse la gente vorrebbe leggere solo che vorrebbe scrivere.

      Moz-

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  4. Caro Moz, non mi sembra proprio che i tuoi post siano scritti come li scriverebbe un ragazzino di quinta elementare... i miei si. Hai fatto bene a non dar troppo peso a questi commenti. Continua così.
    Ciao Valeria

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    1. Ma guarda, per me è un complimento: ho sempre odiato le scritture inutilmente complesse. Mi sanno di tema scolastico :)
      W le elementari, anzi... LE MEDIE :)

      Moz-

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  5. Totalmente d'accordo con te. Io accetto di buon grado le critiche, anzi, spesso mi hanno aiutato a migliorare. Parlo però appunto di critiche serie (a volte anche pesanti, se giuste), non come dici tu supercazzolose o gratuite. In questo caso, F.R. forse si sarà accorto di aver sbagliato totalmente "critica" sotto un pezzo, come era chiaro, fatto apposta in quel modo, ma i commenti successivi invece di riparare hanno fatto peggio: censura!? Silenzio d'oro (ecco, questo sì che è un consiglio che avrebbe dovuto ascoltare in questo caso. Lui stesso)?! Imbarazzante davvero...
    L'apice, poi, per me è stato toccato con "non lo fai per lucro, ma per passione... sii onesto col tuo pubblico". Eh?!
    A parte il caso specifico, ritorno sulle critiche in generale. Ne ho lette tante (non solo a me), e mi fanno davvero sorridere quelli che, faccio un esempio cinematografico, guardano un film, che ne so, magari dal titolo "La Morte ti spacca il culo dopo averti rivoltato come un calzino", con bollini VM18, violenza, sesso esplicito, nudo, linguaggio forte segnalati dappertutto... e alla fine se ne escono con: indecente! Che vergogna! Uno schifo! Dovrebbero arrestare il regista!
    E vabbè...

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    1. Ahaha esattamente.
      A me danno fastidio proprio le critiche così. Cioè, una critica su un aspetto di qualcosa, che però è dichiarato esserci sin da subito.
      Appunto: "sembra troppo un riassunto" per un riassunto, o "sembra troppo volgare" per un racconto con tema la volgarità.
      Non capisco il senso di queste cose...
      Per il resto, le critiche le accetto e anzi le pretendo, se ben motivate, perché comunque aiutano a capire se si sta facendo un bel lavoro^^

      Moz-

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  6. Diciamo che il post ad elenco potrebbe essere criticato per il fatto di aver scelto "La forma elementare dell'elenco invece di sviluppare un testo integro". Partiamo dal presupposto che tutte le critiche siano legittime, purché argomentate e rispettose. Io credo però che di fronte ad un testo, si debba sempre valutare lo scopo di esso e soprattutto dove viene pubblicato. Forse il commentatore doveva "lanciarti una sfida" e invitarti a scrivere un articolo più complesso in materia di Twin Peaks. Però il tuo blog sarebbe stato snaturato. Secondo me quel commentatore si è forse un po' risentito della visibilità che ha avuto il tuo riassunto sui motori di ricerca. Come a voler dire: "Questo scrive un riassunto in forma elementare e viene premiato da google, mentre altri elaborati più raffinati e complessi rimangono indietro nell'indicizzazione". Il problema è che magari molti cercano "Twin Peaks riassunto" ed ecco che arrivano da te.

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    1. Problema in senso lato, nel senso che Google non premia in base alle simpatie o alle bravura; ma se i tuoi maxi riassunti hanno visibilità è perché gli algoritmi portano a te quando un utente scrive "Riassunto Twin Peaks".

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    2. Ma guarda, io coi megariassunti cerco comunque di fornire un servizio. Sai bene la fatica per fare quello sui Masters; immagina pure a raccapezzarmici per Twin Peaks, che di per sé è un'opera assurda, tra passati (modificati e non), presenti vari e possibili futuri.
      Perché avrei dovuto complicare qualcosa di già complicato, se lo scopo era semplificarlo il più possibile? Non bado ai motori di ricerca... per me tutto lo fa la gente e quel che vuole trovare :)

      La sfida poteva lanciarmela, ma c'erano già dei post analitici sulla serie e tanti ce ne sarebbero stati... quindi era una sfida a cui avevo già risposto senza saperlo... Poi è chiaro, se qualcuno si aspetta i trattati, allora come dico sempre: non sono cose che ritengo giuste per un blog. Io rispetto il linguaggio di questo posto, le sue regole.
      Un trattato è più da sito e forse nemmeno tanto; magari da pdf o da saggio. O da tesi.

      Moz-

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  7. Pur avendo pochissimi lettori, grosso modo una media di un centinaio di visualizzazioni a post, ho dovuto mettere i commenti sotto moderazione. E la cosa, naturalmente, ha una sua giustificazione dal momento che scrivo molto di politica e anche di religione (argomenti molto sensibili, come è noto). Non l'ho fatto per censurare, ma semplicemente per tenere lontano i supponenti e gli arroganti. Non mi danno fastidio le critiche o le correzioni a ciò che scrivo, mi dà fastidio il tono con cui queste critiche vengono espresse. Tempo fa, ad esempio, pubblicai una conferenza video di Umberto Galimberti, filosofo che a me piace molto. Nei commenti, uno mi scrisse: "Galimberti, quello che nei suoi libri copiava da altri. Uno stronzo, insomma." Ecco, con questi qui non ho tolleranza, una volta cancellavo, ora li elimino direttamente prima di pubblicarli; perché? In primo luogo perché dimostrano maleducazione (non ti conosco, è la prima volta che commenti nel mio blog, è come se io entrassi a casa tua e dessi dello stronzo a qualcuno che stimi); in secondo luogo un commento di questo genere non porta nulla di utile alla discussione; terzo, l'avrei lasciato passare se fosse stato messo giù così (è un esempio): "Ciao, Galimberti ha detto delle cose che condivido e altre no. In passato è anche stato accusato di plagio di alcune parti di qualche suo libro. Per questo mi o non mi piace." Questo l'avrei lascito passate problemi, perché, ripeto, per me il tono con cui si dicono le cose è il discrimine tra il lasciarle passare o no. Se i commenti sono educati e civili potrei lasciare passare anche il commenti di un seguace del terrapiattismo (scherzo!) :-)

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    Risposte
    1. Esatto... anche il tono rende una critica "giusta" rispetto a un'altra data per sfregio...
      Ovvio, il commento che hai riportato (quello che hai dovuto censurare) è atto al solo generare flame. Perché appunto, non apporta nulla, non uno scambio né una visione particolare. Nasce già chiuso e cacacazzo.

      Moz-

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    2. @Andrea
      A casa tua può fare quel che vuoi ci mancherebbe è che mettere la moderazione io la vedo un po’ come calare le braghe..dimostrare di non avere le palle.
      So che ci sto andando pesante ma credo sia l’esempio più chiaro che ho per farmi capire.
      Già più volte ho detto a Moz di quel blogger che a casa sua non cancella manco gli insulti contro di lui o terzi e lascia che la cosa si risolva nel luogo dove è avvenuto..la pubblica piazza.
      E si è sempre risolto intelligentemente eh..!
      Il Blog la piazza pubblica chiamalo come vuoi , ma se una discussione nasce pubblicamente deve essere risolta pubblicamente ..per rispetto di chi ti legge .
      E poi l’ho detto un casino di volte l’intelligenza sotterra sempre anche la più becera ignoranza e volgare stupidità.
      E quindi ditevele senza problemi..che io non mi scandalizzo se vi vedo litigare...anzi lo trovo coinvolgente.
      Ti dirò di più...e siccome è la seconda volta che mi capita ( uno potrà pure pensare: ma questo non c’ha un cazzo da fare che si legge tutti i blog ...ma non è così son molto veloce a leggere ...soprattutto nelle ore più disparate e la maggior parte delle volte da telefonino che è una comodità maggiore) c’ero pure io a leggerti quella volta di Galimberti..ahaha!
      Scusami se rido ma ti dirò che quel blogger ha dato della stronza pure ad un’altra blogger perché non rispondeva ai suoi commenti .
      Lei gli ha risposto a suo tempo : ma non ti passa per la mente che se non rispondo subito è perché ho altro da fare..!
      È ancora adesso so che lei continua a rispondergli ..non sto scrivendo che sono amiconi.
      Lo stesso blogger se l’e presa pure con me dandomi del pirla perché gli scrissi su un blog dove c’era pure lui a commentare se i commenti li copiava da Wikipedia prima di postarli.
      Poi è andato avanti non so quanto tempo a chiamarmi “ l’anomalia “ perché non avevo un blog dietro le spalle e commentavo lo stesso.
      Poi ancora mi disse di star attento di non credere ad una blogger con le mani pelose che a detta sua mi manovrava come un burattino ahaha!!
      E te metti la moderazione per gente come lui?
      Chiunque ti possa rompere per la religione o la politica ...per quello che conosco di te da quello che scrivi nel tuo blog , trova dall’altra parte una persona intelligente e competente ( te) che ha tutte le armi per farlo tacere.
      Se le offese son verso terzi ...lascia che siano i terzi a rispondere a tono dissociandoti da chi li offende e magari difendendoli ..ma non censurare con la moderazione , ti prego.
      Un blog con la moderazione, allontana invece di avvicinare.
      Anche perché non ci crede più nessuno a chi scrive di avere la moderazione per evitare spam , offese a terzi ecc..io almeno non ci credo.
      Ciao



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    3. Max, purtroppo c'è che non tutti possono difendersi, e comunque in casa mia non voglio che siano offese terze persone. Se vedo che c'è dialogo/discussione ok, lascio andare; se ad esempio una qualunque persona scrivesse "MAX coglione" io faccio così:
      1) cazziata, chiedo di comportarsi civilmente;
      2) cazziata, chiedo che non sia fatto più e avviso che cancellerò;
      3) cancello il commento.

      Invece quelli contro di me li lascio, mi divertono perché mostrano la povertà di chi li scrive, e amo mettere alla berlina questa gente 🤓💪

      P.s. non conosco la situazione che descrivete tu e Andrea, te lo chiederò in privato!!

      Moz-

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    4. Ti ho risposto pure in privato.
      Ieri.
      Oggi ho letto la tua risposta.
      Sull’esempio che fai ..ripeto , so difendermi..poi chiaramente a casa tua fai da moderatore ..averti se i toni si fanno troppo caldi è giusto che decida tu come si può o meno proseguire la discussione.
      Ma la moderazione per me toglie questa possibilità ..e purtroppo questo mi porta a dei pregiudizi su chi ne fa uso.
      Alla fine poi non ci si può lamentare se qualcuno scrive su Fb che i blogger o i blog con moderazione son come dei fascisti ..cazzo non ci si può lamentare.
      E ripeto questo è quello che penso io ma credo chiunque va su un blog e lascia un commento e deve aspettare che sia approvato prima di essere pubblicato.
      Posso permettermi di dire vafanculo alla moderazione ..?
      Non c’è l’ho con te ne con Andrea.
      Ciao

      Elimina
    5. Non è tanto una questione di difendersi, Max, è questione che io non ho né il tempo né la voglia di mettermi lì a demolire maleducati o ignoranti, soprattutto perché per me il blog rappresenta un'attività a cui dedico pochissimo tempo rispetto ad altre più interessanti. In più, dovrei perdere quantità di tempo industriale a demolire argomentando gente che non ha mai aperto un libro e non sa niente? No, grazie. Il web è grande e c'è posto per tutti.

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    6. Capisco il punto di vista di Andrea, che si basa sulla sua sacrosanta concezione di blogging.
      Max, come sai io non ho moderazione, mai messa... e proprio perché inserendola penso che si perderebbe l'immediatezza di una discussione, anche tra voi (senza di me).

      Moz-

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    7. Ma sì contenti loro..ormai mi son stancato di ripetere sempre le stesse cose.
      C’ha ragione lui web è grande e così sia .
      Però lasciami dire una cosa te quando hai rompicoglioni sai difenderti rispondendo a tono o non a tono , mandarli a cagare è rispondere a tono?
      Non so ..nel tuo vocabolario arrivi a dialettiche ancora più ardite..ahahah!!!
      E non ti fai problemi a dire a uno di tornare nella fogna da cui è partito ..dopo che questo magari ti ha dato del supponente o che ne so dell’idiota .
      E quella discussione resta nel tuo blog ..non la cancelli il giorno dopo.
      E quello che ti ha dato dello stronzo non torna più a commentare almeno per un po’ o per sempre:
      Non so perché bisogna star la a preoccuparsi di essere gentili con chi non lo merita..farsi tutte ste seghe mentali , cancellare i commenti, metter la moderazione con il rischio di passar per quello che non si è.
      Comunque va bene così, ciao.
      Stasera in privato ti mando la lista di tutti i blogger che mi stanno sui coglioni😀
      Ahaha!!!

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    8. Ahahaha XD
      Comunque, io capisco che tanti non vogliono rotture di palle.
      Peraltro, alcuni potrebbero avere noie per cose dette da altri.
      Io, PER ADESSO, non ho motivo di mettere la moderazione.
      E per quanto riguarda il rispondere per le rime, beh... cosa c'è di meglio che trattare da deficiente uno cretino?^^

      Moz-

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  8. Per quanto mi riguarda, per me la cosa fondamentale è il modo in cui viene fatta la critica o dato il consiglio. Non sopporto gli arroganti e i supponenti, quindi se qualcuno mi criticasse/consigliasse usando un tale tono, quasi cetamente mi arrabbierei anche se dicesse il giusto. Poi magari a mente fredda ci rifletterei e capirei la giustezza della critica/consiglio.
    Per esperienza, posso anche dire che molto spesso critiche e consigli vengono fatti a sproposito, perchè succede come nel tuo caso che uno si limita a leggere e commentare un post e basa su quello la sua opinione di tutto il blog.

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    1. Beh, di certo non rende merito alla persona stessa che critica, perché dimostra tutta la sua stupidità.
      Comunque sì, c'è modo e modo, e penso che i modi pessimi vadano comunque discussi.

      Moz-

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  9. Ciao.
    Viva le critiche ...quando sono costruttive.
    A me piacciono pure quelle a vanvera che sfociano in rissa..virtuale, voglio Sangue ahaha( virtuale)😀😀😀
    Ci sarebbe da argomentare intelligentemente su quello che ti ha scritto l’anonimo.
    Il problema è che è anonimo e quindi vanifica tutti gli sforzi.
    Alla fine potrebbe essere un grande conta balle ...quindi perché dargli corda.
    A meno che non trovi la sua critica costruttiva.
    Al di là che sia vero che lavori per una testata importante o meno.
    Non capisco manco io il discorso che dice sull’essere onesto verso di noi.
    L’unica cosa che potrei rimproverarti è quella di non avergli scritto tre anni fa che trovavi i suoi commenti supercazzolosi...invece di riesumare il suo commento adesso💀☠️☠️ in questa valle.
    Tutto qua ,amen

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    Risposte
    1. Eh lo so: nel 2017, in quel periodo, ero preso davvero solo da cose belle, dall'amour, che mi passò così, senza tanto dire.
      Siccome mi sono ritrovato su quel post, ho riletto questi commenti e effettivamente mi si è rifatto in corpo XD
      Io la sua critica posso trovarla anche costruttiva, ma resta sbagliata dal principio: mi ha criticato una scrittura semplice, riassuntiva e didascalica in un post che sin dall'introduzione diceva che VOLEVA essere così... non mi sembra una grande critica, no? :o

      Moz-

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  10. L'importante credo sia sempre cercare di migliorare...
    Secondo me le annotazioni vanno sempre fatte in privato... Mai in pubblica piazza.

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    1. Cercare di migliorare e anche dare sempre il massimo :)
      Per me ci possono stare anche critiche pubbliche ma poi non bisogna sottrarsi al confronto^^

      Moz-

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  11. Bah. Le critiche hanno un senso se chi le porge lo fa per "insegnare" qualcosa di buono e non per ergersi semplicemente ad essere superiore.
    Ci sono tanti tipi di critiche. Alcune sono del tutto fuoriluogo, altre arrivano da gente che certe cose non le ha mai fatte ma pensa di poterne disquisire a menadito.
    Poi ci sono quelle sensate, quelle che ti fanno riflettere, che ti aprono uno spioncino verso un'analisi profonda e quindi una crescita. Queste sono le critiche che fanno bene e che andrebbero incoraggiate, fermo restando che a mio avviso una critica elegante la si fa in privato e non in mezzo ad una piazza.
    Buon week end :)

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    Risposte
    1. Verissimo tutto quello che dici, la vedo esattamente come te.
      Non ho problemi a ricevere critiche anche pubblche (fa parte del gioco) e anzi, io stesso le chiedo, per capire eventuali errori.

      Moz-

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  12. Dipende sempre dalla critica, dal tipo e del perché, se reagisco o meno, però di sicuro gentilmente. Comunque a volte leggo recensioni di giornalisti in cui non si capisce niente, paroloni e poca sostanza, papale papale sarebbe meglio, e infatti preferisco di gran lunga leggere un tuo post, come per tutti gli altri che scrivono per hobby.

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    Risposte
    1. Ah, su quell'argomento ci torneremo a breve... I giornalisti non è che siano intoccabili o infallibili... anzi, certe cazzate assurde che sparano!!

      Moz-

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  13. Credo che i commenti in questione fossero supercazzole riuscite male già dall'inizio: un professionista che si pone come tale e dice che è uno scritto da quinta elementare, non è molto professionale. A me le critiche piacciono perché d'altronde non ho un correttore di bozze o una redazione che mi aiuti, per cui se qualcuno nota qualche errore mi fa un favore (gratis tra l'altro!). Mi è però capitato di rispondere ad un ragazzo che insisteva con delle critiche false (proprio oggettivamente false, non per mia idea), a cui ho risposto che se i miei contenuti gli sembravano poco chiari, sbagliati o incompleti, poteva crearsi un suo spazio e creare contenuti validi. Sono passati credo tre o quattro mesi e non mi pare sia nata una nuova penna, per cui...

    “Chi sa fa, chi non sa insegna”

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    Risposte
    1. Ahah bellisso... ma infatti, a me viene in mente una cosa: non è che queste persone, spesso, dicono cose che avrebbero voluto / vorrebbero far loro, ma non iniziano mai? :o

      Moz-

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    2. Anche secondo me in alcuni casi c'è una sorta di invidia/presunzione, come dire "io potrei farlo meglio", ma non lo fanno, o meglio, non ci provano nemmeno!

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    3. Che gente fessa!! 🤓💪

      Moz-

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  14. Sono proprio d'accordo con te! Io personalmente accetto le critiche (anzi quasi le cerco altrimenti non ho stimoli nel continuare un lavoro), ma devono essere costruttive e soprattutto devono essermi rivolte con garbo e senza offendere, altrimenti per me non è una critica è diventa un insulto gratuito a cui poi rispondo per le rime. A volte le buone intenzioni ci sono nel voler criticare per carità, ma è il modo in cui ci si rivolge all'altro interlocutore che rovina il tutto...

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    1. Sicuramente alcune critiche sono rovinate proprio dall'approccio: una persona si pone male e sembra che voglia solo infastidire... quindi vanifica anche la sua critica, che non viene recepita seriamente, anzi passa per trollaggio/flame...

      Moz-

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  15. Io apprezzo tanto i tuoi riassuntoni (tutt'altro che semplici a volte, altro che scrittura da quinta elementare!) ma spesso hai saputo dimostrare di cambiare livello di scrittura a seconda dell'argomento trattato e del contesto e del pubblico a cui ti rivolgi: questo è sintomo di intelligenza e bravura, non certo di superficialità. Te lo dice uno "pseudo-scrittore mancato" che anni fa poteva avere una buona opportunità per pubblicare un romanzo, ma se l'è lasciata sfuggire per colpa della pigrizia e dell'eccessiva autocritica! Trattava del misticismo degli indiani d'america, la ricerca dello spirito guida, il rapporto uomo-natura, le vite parallele e la reincarnazione... definito da alcuni miei insegnanti un autentico "capolavoro" (e che mi avrebbero aiutato a contattare una casa editrice e editori di loro conoscenza per pubblicarlo). Io invece pensavo fosse solo un polpettone e non ci provai neanche gusto a completarlo... a distanza di anni me ne pento! Forse un giorno ne pubblicherò qualche estratto e te lo farò leggere (perchè ancora lo conservo...) ;)

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    1. Ma scusa... perché invece non lo porti a termine e lo pubblichi e basta?
      Se era un capolavoro all'epoca, lo sarà ancora oggi, no?
      Pensaci!! :o

      Moz-

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    2. Perchè sono terribilmente pigro e ho poca fiducia in ciò che scrivo! Che fosse buono lo dicevano altri che l'hanno letto, per me era ed è un polpettone!

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    3. Allora scusa... Spolpettonizzalo un po', rimettici mano il giusto tenendo il nucleo... E via!! 💪

      Moz-

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  16. Credo sia stato sincero nel secondo commento che riporti. Ti voleva provocare. Non penso che però una provocazione possa essere considerata come una critica ma come uno spunto per mettere in difficoltà l'altro e non per ottenere una reazione al miglioramento (cosa che la critica fa, invece).
    Di solito le critiche pungono in un settore specifico dell'anima del creatore di contenuti e, se sono costruttive, producono una tendenza a diventare più bravi. Il problema, semmai, è che quel "se sono costruttive" copre un ventaglio molto ampio.
    Io con le critiche ho un rapporto così così. Nel senso che se non condotte con la dovuta educazione non le considero nemmeno, se invece c'è educazione allora prendo in considerazione il contenuto e "mi guardo" da di fuori. Le provocazioni invece non le sopporto proprio.

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    1. Ah, tu dici che voleva solo provocarmi, nello specifico?
      Oddio... e tutto quel romanzo d'appendice che ha scritto prima e dopo, a che pro? Boh... davvero non saprei cosa pensare ma la vedo come te: le critiche mi piacciono (ovviamente poste con garbo e serietà, e con un senso), mentre le provocazioni lasciano il tempo che trovano... :)

      Moz-

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    2. Per alcuni la provocazione è l'unico linguaggio che sanno usare per rapportarsi con gli altri. Sotto certi punti di vista - parlo per esperienza diretta - anche il non commentarti mai un post è una forma di provocazione. Così facendo tu poi gli chiedi perché, invece di commentare sul blog, ti dicono a voce le cose che pensano e loro possono dirti che non hanno tempo da perdere a scrivere su un blog...si nota la spocchia e la provocazione?

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    3. Ahaha oddio, ti è successo??
      Cioè, anche a me succede, ma con amici che non vivono il web in questo modo, quindi capita che leggano e poi ne parliamo a voce o mi scrivono ecc...
      Ma non per provocazione, è che semplicemente non è gente che commenta ecc...

      Moz-

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    4. Diciamo che la linea di azione è "Non sono d'accordo con te ma te lo dico in privato così non mi espongo alle critiche degli altri se dico una cavolata". Teorema della torre d'avorio: loro possono criticare tutti ma nessuno può criticare loro

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    5. Beh, non è certo tra gli atteggiamenti più corretti, vero...

      Moz-

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  17. Ai tempi mi ero persa la discussione, che ho letto oggi.
    Fine a se stessa e inutile, un bel parlare del nulla quello di F.R.
    Invece, sulle critiche. Non posso dire che mi facciano impazzire, sfido chiunque a riceverne senza provare un leggero pizzico all'amor proprio. E chi non lo riconosce è un bugiardo.
    Sicuramente, se attinenti e costruttive, possono solo farti migliorare. L'importante è che non si prevarichi mai l'educazione.
    Quelle fini a se stesse o generate solo per creare "ammuina" mi infastidiscono parecchio. Allora taglio. In passato sono stata fin troppo diplomatica con qualcuno ma ho imparato che, cercare di abbassare i toni con certa gente, è assolutamente inutile;)

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    1. Vero, ogni critica colpisce, c'è poco da fare.
      È una verità sacrosanta: intacca il nostro lavoro, che credevamo bello, perfetto.
      Ma appunto, tolto questo, è giusto riceverne se ci si è messi in gioco. Ma come dici tu, con educazione (e con cognizione di causa)... altrimenti che senso ha? :)

      Moz-

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  18. Ciao Miki.
    Che dire ,io ho sempre dato ascolto alla mia percezione su quel che mi arriva di te attraverso questo blog,e non ho alcun problema nel ribadire la tua notevole capacità di interazione con i lettori,un bellissimo dono, ma anche una tua dote "enciclopedica" sulla quale il tuo blog è improntato!No...non ti manca nemmeno il senso di umanità ,caratteristica basilare per intrecciare rapporti virtuali e reali con le persone ,anzi forse inconsapevolmente te ne assumi anche una certa responsabilità ,che non sempre è controllabile ,magari può essere prevenuta:)In che senso?Nel senso che un attacco a te anche sotto forma di critica costruttiva alcune volte diventa "elemento" reazionario in alcune persone che possano leggerti ,proprio per quella forma di "carisma" che susciti...da qui una responsabilità in bene ma anche in male.Ovvio che per bene si intende tutta una serie di interazioni coinvolgimenti costruttivi...per male ad esemoio l'uso anche di una sola parola che possa mettere in fermentazione gli animi che pur di difenderti si trasformano in soggetti nel soggetto di critica venendo fuori una realtà oggettiva da cui bisogna in qualche modo prenderne coscienza.

    Non essendo una blogger,non avendo blog ed essendo io stessa persona in anima e corpo come te e come tutti ,il mio è un punto di vista slegato dalle regole della rete ma legato a quelle di vita e comportamentali per la quiete di un vivere armoniosamente con tutti, anche con punti di vista diversi dal mio ,dai quali ne risulta sempre uno spunto di miglioramento sotto l' aspetto spirituale .Nessuno è portatore di Verità assoluta su questa vita terrena,dovremmo prenderne atto ... ed è bello e arricchente prima di tutto fare critiche e dare consigli a se stessi per poterli dare e fare agli altri in quel modo unico e costruttivo.

    Io credo che l'anonimo in questione di cui si parla ti abbia dato qualcosa che oggi è il risultato di averci scritto un post,sta a te Miki e a tutti noi lettori se alimentare o alimentarci in bene o in male ...e leggendo tra i commenti Riky ha tirato fuori un termine importantissimo SFIDA!

    Qual'è l'elemento di sfida ?
    Come possiamo interpretare questa sfida?

    Io rispondo con queste parole ogni volta che mi trovo dinanzi questa parola sfida:

    Quando faccio bene mi sento bene; quando faccio male mi sento male.(Abraham Lincoln)

    Solo un ultima cosa ,perdonani Miki,ma devo difendere dalle "critiche gratuite " la generalizzazione che si fa sulla persona "anonimo" ...viene associata a comportamenti che non corrispondono in nessun modo in cui spesso viene etichettata...questo è qualcosa che mi sento di consigliare di non fare ...più che di criticare!

    Grazie e buona serata a te e tutti i tuoi cari lettori...


    L.




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    1. Parto dalla fine: purtroppo una persona che risulta anonima -cioè senza account- non è "verificabile". Questo non significa niente (alla fine so che tu sei L., che Omega è Omega e che altri sono altri, pur anonimi), però il tutto nasce dal fatto che i troll, i flamer, i pazzi malati (che sono passati anche qui... anzi nel caso specifico le pazze malate) usano profili anonimi per generare solo casini.
      Insomma, io non ho problemi perché un certo fiuto ce l'ho e riconosco quando una persona è fake e quando no (o riconosco quando dietro qualche nickname anonimo si nasconde qualcun altro che in realtà conosco bene, come già successo...), però l'impressione generale (nella mente dei blogger in generale) è quella.

      Quanto alla sfida, dovrebbe essere alla pari: F.R. chi è? Perché non mi ha mai postato qualcosa di suo per fare una comparazione?
      Perché non è venuto nei post di analisi e critica della stessa opera, per criticare quelli... piuttosto che venire in un post riassuntivo lamentandosi che fosse riassuntivo?
      Io le sfide le accetto! :)

      Moz-

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    2. Vedo che ti sei soffermato molto sull'aspetto "anonimo" tralasciando quella parte di "onestà" che caratterizza le critiche costruttive e che hai fatto accenno nel commento successivo...e mi dispiace.

      Generalizzare è un errore in cui si incorre purtroppo è un po come dire che gli atei sono persone che non hanno cuore visto che non hanno fede oppure che i credenti siano tutti fedeli e perfettamente di cuore ...un esempio banale ma che descrive la situazione ...come se l'umanità ha il potere di definire il bene e il male attraverso categorie e sottocategorie ,etichette e produttori di etichette tant'è che si vive sempre tra sospettati e sospettanti ...poveri noi!

      Non siamo garanzia di niente Miki vero?...e non perché una anonimo non sia persona ma perché è sinonimo di qualcosa da combattere per mancanza di identità ..perché l'identità è la faccia della verità assoluta
      ed è garanzia di bene è così?
      Se ti fa piacere fare di tutta un erba un fascio... prego! ,prosegui pure ...

      Se accetti le sfide dovresti affrontarne una adesso con te stesso ...tra quello che senti nel cuore !


      L.



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    3. Ti risulta che io ho detto quelle cose?
      Ho solo detto come la vede la maggiorparte della gente, perché ovviamente ci sono delle basi per poterlo dire.
      Per assurdo, chi mi dice che tu sei la stessa L. di prima?
      Qualunque anonimo può firmarsi così!
      Ripeto, per me non è un problema, come sai non ho mai messo limiti ai commenti degli anonimi anche perché capisco subito -ripeto- quando qualcuno è un troll.
      Non è mai stato il tuo caso, e qui ci sei sempre passata in tranquillità, anzi ti lamentavi di altri posti dove era stata preclusa la possibilità agli anonimi di commentare.

      Non ho bisogno, dunque, di accettare alcuna sfida :)
      Ho ovviamente letto e compreso anche quello che non ti ho commentato... non so che meccanismi si instaurino, ma non è che io abbia difensori a prescindere o affezionati che devono parteggiare per me.
      Nello specifico, i commenti ricevuti tre anni fa erano fuori luogo perché partiti da un presupposto sbagliato... e questo va sottolineato^^

      Moz-

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    4. Moz non te la prendere ma sei paranoico stai sciallo ;)

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  19. La critica è spesso uno sterile esercizio di presunta superiorità dove sminuendo ci si innalza fino ad "illuminarsi di immenso"
    Mentre la critica costruttiva insegna, ma chi decide se è costruttiva.
    Da banale direi:Nom ti curar.....
    Ciao Moz. fulvio

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    1. Per me ci sono critiche costruttive... e lo decide sai cosa? L'onestà. Però quella vera.
      Lo vedi, anche se fa male, quando qualcosa è onesto...

      Moz-

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  20. Denis: non farci caso, non si può ne deve criticare un blog semplicemente e uno spazio personale di chi scrive ne pretendere alcunchè perchè non e una rivista o giornale a pagamento ne dimenticarsi che chi scrive lo fa togliendo spazio al tuo tempo libero e lo fa gratis facendo intrattenere o informare chi legge anzi bisogna ringraziare i bloggers.

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    1. Questo è verissimo, però per come la vedo io, non è che -siccome lavoriamo gratis- allora ci è permesso tutto, ogni svarione o il dare informazioni sbagliate.
      Io penso sempre che, gratis o meno, si debba sempre tendere al meglio possibile^^

      Moz-

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  21. L'unica parte che mi interessa di questo post è che nel 2017 tu fossi preso dall'amore!!!!! Voglio sapere tuttoooooo. Ahah
    Scherzi a parte. Io, che non sarò ai livelli di questo articolista saccente (che mi ricorda quasi un certo blogger), ma che nel giornalismo ho lavorato per più di metà della mia vita, sono abituata alle critiche e le ascolto sempre.
    PERÒ, da blogger, non sopporto chi viene in casa mia a denigrare il mio operato, senzq neppure essere stato invitato.
    Cioè. Non sei un mio lettore abituale, non sei un mio amico... Vai a rompere i coglioni altrove che di lezioni di vita (e di blogging) è pieno il mondo.
    Te la faccio semplice.
    È come se tu andassi per strada a fermare gente che non conosci e dirgli "lo sai che questo pantalone ti ingrossa il culo? Stai malissimo. Poi che schifo di abbinamento è bianco e blu! Dovresti cambiarti!".
    Ecco, credo che più di uno ti manderebbe al diavolo o ti prenderebbe a sberle.
    Lo stesso accade sul mio blog. I consigli dei lettori sono preziosi, ma vanno formulati con immensa educazione e rispetto. La saccenza rimanga fuori.
    Sono stata chiara?

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    1. Beh, nel 2017 i semi, ora raccolgo :p
      Comunque, la vedo come te: è come dici. Perché uscirsene con critiche così, anonime (e non parlo del profilo senza account) e partite da un equivoco (di certo non per colpa mia) quando invece poteva farlo in altro modo, educatamente e senza accuse di disonestà?
      Vero... le critiche servono ma devono essere poste in determinati modi, altrimenti sono attacchi.

      Moz-

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  22. Dipende ovviamente da chi me li fa se vedo che la persona è intelligente e me li dice per migliorarmi li accetto ovviamente se me li dice un'emerita/un emerito deficiente o attaccabrighe le sue scorregge le butto da dove provengono e dove devono stare nel gabinetto e se ci va sul pesante contrattacco sbranandola/o a parole che mi riesce molto bene lascio a bocca aperta l'imbecille che ha osato aprire il suo secondo ano posto nel suo grugno.
    Moz sì sei abbastanza permaloso e anche strano magari lunatico ma capace nel tuo lavoro di tesoriere del passato.

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    1. Ahah e da cosa deduci che sono permaloso e lunatico, giusto per sapere? 😅

      Moz-

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    2. Semplice da certe risposte che dai!

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    3. Eh, fammi degli esempi, no?
      Per definire lunatica una persona significa che un giorno ti manda affanculo e un giorno ti tratta più che bene... 😅

      Moz-

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    4. Come la risposta per i cartoni ma non farne una storia!

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    5. Ahah m quella è stata una interpretazione sbagliata! Semplicemente mi sembrava una domanda che, da come l'avevi posta, voleva arrivare a parlare di qualcosa di specifico. Mi sembrava, ripeto. perché avevi citato gli anni, le età ecc... 😅💪

      Moz-

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    6. Tu, permaloso e lunatico??? ahahahahhahahahahah...

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    7. Direi che lo è....

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    8. Eh, non sta a me giudicarmi ma penso di non essere né permaloso né lunatico, appunto :D tra i millemila difetti che ho, Rosetta ha citato proprio quelli che penso di non avere (e che anche voi che mi conoscete... pensate che non abbia XD)

      Moz-

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  23. Io apprezzo quando mi puntualizzano tipo "hai sbagliato quella tal data o quel tal riferimento", ma critiche "supercazzole" come hai ricevuto tu mi seccherebbero, ecco. Dopotutto stiamo scrivendo in un blog, nessuno ci paga per leggerci, se ad uno non piace il nostro stile non ci legge, punto!

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    1. Ma soprattutto, in quel caso specifico, non mi sembra di aver fatto nulla di diverso dal riassunto annunciato sin dal titolo

      Hai ragione, comunque! 💪
      Anche io non ho NULLA da ridire sulle correzioni o giuste critiche.

      Moz-

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  24. Le pazze malate XD che t'hanno scritto di così pazzo?

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    1. Commenti anonimi random tipo "pagliaccio" "cresci" e via dicendo... 😅💪

      Moz-

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    2. Allora non pazze malate ma sceme e provocatrici.

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    3. Scene, provocatrici e pazze malate 🤩

      Moz-

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  25. Se dovessi scrivere una boiata e qualcuno me lo facesse notare, ne prendo atto, ringrazio, e correggo l'errore.
    Se invece le critiche sono per il mio stile o il contenuto, la faccenda è diversa, ne prendo atto comunque, ringrazio, incasso con stile, ma comunque continuo a scrivere come pare e piace a me.

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    1. Certo, anche io. A meno che non si tratti di errori o cose gravi, appunto, io continuo come so fare. Nel bene e nel male, anche perché la gente sa cosa trovare qui. Per altro, ci sono altri... 💪🤓

      Moz-

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  26. Certo che nel tuo blog succede di tutto! Ma il tipo in questione, ha fatto solo quei due interventi ed è sparito nel nulla? In effetti non si capisce il senso di quella critica in quel contesto. Se avesse fatto lo stesso commento in un post di analisi, forse se ne poteva discutere, ma se già dopo due messaggi è sparito, è difficile dialogare.
    In merito alle critiche, non fa mai piacere riceverne, anche se in molti casi sono ahimè necessarie. E dalla critica (o in generale dalle parole che uno dice) si capisce la qualità della persona.

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    1. Oh, succede davvero di tutto... Come la questione nel post precedente che riguarda le strane apparizioni notturne di articoli assurdi!! 😧🧐

      Comunque, sì. Quel tipo è sparito. Ma ha detto che "mi tengono d'occhio" 🛸
      Effettivamente, è come dici tu: fosse stato un post di critica, se ne parlava, avrei anche incassato.
      Ma non così... 💪

      Moz-

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  27. Quindi sono più di uno a controllarti beh che roba attento che te li trovi al gabinetto e dentro l'armadio!
    Quel tipo sarà un esibizionista un giornalista seeee il classico pirla sottutto di passaggio.
    O se è veramente quello che ha scritto di essere(dubitevole al 97%) scriverà per "L'amico del popolo di Canicattì", "Le nuove di Ollolai", "L'eco di Canino" XD XD XD

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    1. Secondo me lui è un giornalista vero, gli dissero di passare qui e passò. Non si accorse di essere in un post dichiaratamente riassuntivo, e quando gli fu fatto notare, non ha saputo cosa dire, complicandola. Penso,eh 😅🤓🤔

      Moz-

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    2. Le nuove di Ollolai mi ha fatto morire!!AhAhAh!!!!

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    3. Hollolay, ribattezziamo^^

      Moz-

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  28. Credo che tutti si resti male nel ricevere critiche, che siano sensate o meno. Anni fa, per reazione, ero tentata di voler accettare anche critiche assurde, ma nel tempo ho trovato un equilibrio e ho capito che non si può piacere a tutti. Per esempio nelle recensioni a un mio romanzo ho trovato una valutazione negativa perché alla lettrice non piaceva la vena soprannaturale. Certo che leggendo il blurb: "L'incidente, le tenebre dell'amnesia, poi i primi ricordi. Cosa farai se non ti appartengono?" l'idea di non essere su terreno realistico poteva farsela in anticipo... ma sono cose che capitano. Quando a mente fredda si riconosce nelle critiche qualcosa di valido, se ne tiene conto; quando non è così, grazie lo stesso e saluti. E comunque tu mi sembri molto onesto e professionale, nel tuo stile personale (non da quinta elementare!). ;)

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    1. Ecco, altro esempio: criticare qualcosa solo perché non piace come gusto. Del tipo: se fossi fan di Beautiful, e a un certo punto entrassero in scena alieni, navicelle e cose varie, potrei muovere la critica dicendo "di colpo scade nel ridicolo e nella fantascienza". Ma farlo con un'opera di cui si conosce il genere mi sembra assurdo!!! 😅

      Moz-

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  29. Leggendo il riassunto che ne fai non penso di avere bisogno di andare ad approfondire perché, secondo me, quello non ha capito niente. E lo dico con una cognizione di causa: da persona 'del mestiere' dovrebbe essere in grado di riconoscere prima di tutto i contesti in cui si muovono e si attuano delle cose e di conseguenza articolare il suo discorso e veicolare la sua critica.
    Lui ha esplicitamente espresso e ribadito di aver compreso che si tratta di un contesto di passione e svago, ma non credo gli sia chiaro tutto il sistema Moz'o Clock: qui tu non vuoi fare informazione in modo formale e sempre super articolato, è un luogo pop in cui a volte si discute in modo approfondito altre in modo più leggero, altre ancora didascalico proprio perché si mira a far conoscere velocemente un argomento (magari introdurlo) per poi svilupparlo in seguito. Nel caso specifico di Twin Peaks, poi, hai fatto talmente tante disamine che prima di soffermarsi nel commentare un articolo solo, avrebbe dovuto leggere tutto il comparto di scritti a riguardo e, ripeto: non ti sei mai posto come un giornalista, articolista, recensore ed è a mio parere un po' grave che un esperto del mestiere non abbia tenuto in conto l'analisi globale. Questo per dire la mia sulla questione generale.
    Riguardo la domanda specifica: facendo il lavoro che faccio (anche da studente), ci si ritrova spesso a dover cambiare il corso del proprio lavoro per rispondere ad esigenze 'dei piani alti' e nonostante a volte abbia la testa dura, credo fino ad ora di essermi difesa e comportata abbastanza bene cercando sempre di capire cosa mi stavano dicendo e se potesse essere utile o meno. Più intransigente sono sulle scelte private, ma anche lì ho un bacino di ascolto molto ampio, non mi chiudo mai a meno che non lo ritenga necessario!
    Buona domenica e scusa il commento lunghissimo!

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    1. Infatti, sulla questione Twin Peaks è proprio quello che intendevo: mi critichi un post riassuntivo perché è riassuntivo e non analitico, e nei post di analisi non dici niente... mah :D
      Ecco, nel lavoro io penso che... si possa sempre discutere e trovare compromessi tra genuinità di un primo pensiero (o di uno stile) e volontà dei piani alti per altri fini...
      Insomma, poi subentra l'intelligenza tra le parti, no?

      Moz-

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    2. Assolutamente sì. Soprattutto quando si ha a che fare con un prodotto 'artistico', secondo me è bene sia lasciarsi guidare che trovare il modo di affermare una propria idea quando pensiamo possa funzionare. In tutto ci vuole equilibrio ed intelligenza, in tutto!

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    3. Esatto. Un buon datore di lavoro da bilanciare tutto: arte e commercialità 💪🤓

      Moz-

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  30. Ma pensa te che storia!!!Le critiche vanno bene ma se hanno un senso.Questo è venuto fuori con discorsi e paroloni per dire cosa?che lui è un professionista e tu no??ma chi te lo ha chiesto!!Sinceramente io l'avrei direttamente ignorato.
    E poi ricordiamoci che stiamo parlando di un blog!E' come se tu ci invitassi a casa tua a chiacchierare gentilmente e noi ci mettessimo a criticarti perchè non hai spolverato.
    Ma state un pò rilassati!!

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    1. È compito mio non tenere la polvere, sia chiaro, ma appunto nessuno gli aveva chiesto niente.
      Quella critica poteva farmela ma in un post di analisi sull'opera, non in uno dichiaratamente riassuntivo, dicendogli che non gli era piaciuto perché riassuntivo... che senso ha? XD

      Moz-

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  31. Secondo me nessuno si dovrebbe permettere di criticare il modo in cui scrivi un post tanto quanto non si dovrebbe criticarne il contenuto. Un blog è per sua natura un'espressione libera, non siamo professionisti e abbiamo tutto il diritto di dire le cose a modo nostro. Al massimo ci si può contestare la diffusione di notizie non vere, falsità o se inneggiamo all'immoralità. Ma per il resto dobbiamo essere liberi. Se tu avevi voglia di parlare di TP in un certo modo, ma che diritto aveva quel tizio di venire a criticarti?
    Per quanto mi riguarda, una critica che ricordo bene perché mi diede fastidio, fu di una persona che non commentò il post ma mi disse in privato che non avevo parlato nel modo giusto di un certo stato d'animo da scrittori. Ebbene, come puoi criticare una cosa così soggettiva? Assurdo. Per il resto, le critiche costruttive sono ben accette. Ma che siano davvero tali.

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    1. Verissimo, aggiungi un'altra cosa importante.
      Che senso ha una critica a un visione soggettiva?
      È assurda.
      Mi viene sempre più da pensare che la gente, quando muove questo tipo di critiche, vorrebbe semplicemente leggere dagli altri ciò che non riesce a scrivere da sé.
      Potrebbe essere?

      Per il resto, io analisi critiche di TP ne ho fatte tantissime, infatti mi stupì la sciocchezza di commentare un post riassuntivo quando erano disponibili altri post di altra natura, sempre sullo stesso argomento...

      Moz-

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  32. Questa me la ero persa! ^^ Però onestamente non sono d'accordo con chi ti commenta e ti vede martire, perché non ci leggo nulla di assurdo in ciò che ha scritto. Non è stato offensivo perché si vede che parlava con competenze concrete a differenza tua che, giustamente, lo fai per hobby e passione. Però è curioso che un giornalista (?), redattore (?), critico (?) o recensore professionista (?) sia intervenuto qui, però se ci penso neanche tanto perché se dice "ti teniamo d'occhio" vuol dire che magari i tuoi post vengono letti in uffici o redazioni importanti e non mi stupirei ricordando solamente il grandissimo lavoro che facesti con Twin Peaks. Rileggendolo secondo me è stato un commento ossequioso per così dire, io ne andrei fiero onestamente. Secondo me hai impostato male il post, nel senso che non la vedo una tragedia ciò che ha scritto (leggo commenti di gente che sembra che ti abbiano visto in croce), ma è stata una critica se ci pensi raffinata e molto costruttiva. Non so perché ma mi dà la sensazione di leggerlo come un professore che da un alunno si aspettava di più e chissà, magari da fan di Twin Peaks quel post non lo ha saziato. Boh, non so che dirti, secondo me con quel tizio hai perso un'occasione di lavoro vero ahahah io sarei stato umile, avrei abbassato la cresta e accolto le critiche.

    Ecco, le critiche... su questo discorso sono un caso a parte, perché posso accettare la critica se ti chiedo un consiglio magari sul mio lavoro e mi fai notare una sbavatura o un'inesattezza; dopotutto se ti chiedo un consiglio a maggior ragione la critica è benaccetta. Non amo le critiche gratuite, cioè quelle che arrivano da gente che non si sa nemmeno allacciare le scarpe e di cui ciò che pensa onestamente poco te ne cale; ma non è per permalosità, è piuttosto per disinteresse. Non sono un gran bevitore di pareri altrui su ciò che faccio o dico... certo, se avessi un blog la critica è consequenziale al blog stesso... se non volevo essere criticato ciò che pensavo me lo sarei scritto sul diario a penna e non in un blog pubblico, quindi tutto va contestualizzato.

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    1. Oddio, una critica raffinata non sarebbe scaduta in una supercazzola, con frasi di cui non comprendo il senso ancora oggi.
      Una critica raffinata non viene a dirmi "questo post è troppo un sintetico riassunto, elementare ecc" in un post che si chiama "riassunto Twin Peaks" e dichiara di voler essere elementare proprio per cercare di portare semplicità in una cosa complessa.
      Una critica raffinata, non viene a dirmi "sii più onesto col tuo pubblico" intendendo quindi che io sia disonesto con voi, quando era chiaro sin dal titolo -e poi dall'introduzione- cosa dovevate trovare in QUEL post.
      Le critiche le accolgo ma devono essere fatte con cognizione di causa: come potevo accogliere delle cazzate di questo livello?
      Perché non è venuto a criticare un post di analisi, ma ha preferito dire "troppo elementare e riassuntivo" su un post che VOLEVA essere tale? Cioè, è come se critico un film horror perché fa paura. Non è assurdo?
      Con gente così, i lavori è meglio perderli che trovarli, secondo me... altro che abbassare la cresta. È qualcuno che il suo lavoro non lo sa fare, se non è in grado di comprendere la natura di un articolo.
      Per il resto la vedo come te, e infatti ripeto: se mi avesse mosso le medesime critiche in un post di analisi TP, allora ci stava! 💪🤓

      Moz-

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    2. Boh, io leggendo il commento mi è tutto chiaro. Penso che le critiche delle volte vadano lette anche di traverso e sull'onestà credo si rifacesse a una questione più macroscopica e non solo su quel post (letto oggi e comunque perfettamente impostato e coerente). Io continuo a vederci un critico tipo Aldo Grasso dei blog, e un critico semmai fosse avrebbe senso nel tuo blog.
      Poi che sei un tipo presuntuoso ed egocentrico lo sappiamo tutti, ma in senso buono s'intende e ci sta anche che tu difenda la tua creatura. Sarà che io sono molto più "sticazzi", non scriverei mai un post dopo 3 anni come se mi fosse venuto un rigurgito di livore cioè, non gli darei tutto questo peso. L'unica cosa che mi dispiace perché, nessuno mi lo toglie dalla testa che quello fosse un pezzo grosso, è che non si sia creata da parte tua un ascolto più umile senza attaccarti ai concetti... io ci vedo un'occasione persa. Vedi? Fossi stato io mi sarei incuriosito da morire nel districare la critica e forse era quello che voleva, ma tu hai fatto muro come tuo solito ed ora potevi lavorare in qualche redazione importante di cinema e tv, guadagnare con la tua passione e chissà cos' altro. Ahahaha Purtroppo c'hai la sindrome di Balotelli, che pur di voler avere l'ultima parola per forza, ti fotti da solo. XD

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    3. Ma no, nessuno propone lavoro in quel modo, ponendosi con una figuraccia.
      Al di là della difesa, scusami... tu cosa avresti fatto?
      Cosa dovevo rispondere? Non c'era proprio modo, il muro lo ha fatto lui dall'inizio... Innanzitutto da anonimo, poi senza specificare altro... Volevo provocare e lo ha detto.
      Il resto boh! Può darsi tu abbia ragione, eh.
      Ma sinceramente, in che altro modo potevo rispondere all'epoca?

      Moz-

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    4. Sarà che a me 'ste cose incuriosiscono un casino... io per esempio gli avrei dato modo di "correggermi" e chiesto come mi sarei potuto migliorare secondo la sua esperienza in campo... dopotutto quel vagheggiare di cui parli potrebbe esser stato un artifizio per provocare il tuo carisma e la tua intelligenza. Poi avrei cercato di intessere una sorta di pseudo-complicità, per comprendere le reali intenzioni e poi, magari, farlo rivelare. Credo che in quel caso l'anonimato sia servito per non dire troppo, per esempio: avessi tu avuto la certezza matematica che a scriverti fosse stato Gianni Canova, avresti adottato un atteggiamento più dimesso e avresti ascoltato un maestro del settore. In quel modo, invece, hai scudisciato per difenderti, mettendoti sul piedistallo dei giusti e radunando la cerchia dei tuoi seguaci che ti appoggiano a prescindere nei commenti... sappiamo come funzionano le affezioni tra blogger, è un po' come il pubblico televisivo che difende la D'Urso. Lungi da me paragonarti a lei, era solo per usare una similitudine iperbolica, ma tanto so che hai capito. Dopo di ciò, me la sarei vista solo con lui e lui solo, cercando di decifrare il suo gioco, che poteva essere una "prova" per reclutarti per qualcosa. La mia può essere solo una pippa mentale eh, ma io avrei indagato eccome, senza farmi prendere dall'ego poi, se si rivelava un troll, lo mandavo a farsi fottere ma non prima di averne avuto le prove!

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    5. Ma guarda, a me all'epoca passò del tutto inosservato, sai? Cioè non ci badai oltre il dovuto.
      La gente che è intervenuta in mio favore lo ha fatto di sua sponte, io non ho chiamato nessuno 😅🤣
      Può darsi, ripeto, che sia come dici... Ma se hai letto, io nel primo commento gli dico chiaramente che aveva sbagliato post, non mi sono inalberato. Ripeto: tu scrivi un racconto horror e ti commenta qualcuno con "non mi piace, fa paura"... tu cosa dici? 🤔🤓
      Penso bisogna avere il diritto di replica e non essere accondiscendenti, ma difendere il proprio operato. Avesse criticato un post di analisi, mi sarei comportato in modo diversissimo! 💪

      Moz-

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  33. La discussione me la ricordavo, anche se quel post non l'avevo commentato. Forse te l'ho già detto, ma da te leggo più di quello che commento. Ho smesso di guardare TP quando si è scoperto chi aveva ucciso Laura Palmer, perciò non avrei saputo cosa commentare a una serie che non visto.

    Detto questo, credo che il primo intervento del tipo sia corretto. La sua critica è sul tuo modo di redigere un post. Non importa che tu dica "l'ho scritto apposta così perché...", lui trova sbagliato redigere un qualsiasi post in quel modo, è una sua opinione, più o meno condivisibile.
    Il resto, invece, da delirio. Spero che non scriva così sul suo giornale, perché a quel punto meglio il tuo stile da "quinta elementare".

    Piuttosto ha sollevato una questione almeno interessante. Vedo spesso che altri utenti si inseriscono a spalleggiarti in una discussione. Naturalmente lo fanno per cameratismo, ma fossi in loro eviterei, perché fa sembrare che hai bisogno del gruppo per cavartela. (Te lo disse anche una certa personaggia, quando hai rivelato cosa combinava, per attaccarsi a qualcosa.)

    Anch'io non ho capito quel "sondare e saggiare" però forse ha ragione nel dire che non sei abituato a critiche di un certo livello. In genere ti muovi nei due estremi. Passi dal cyberbullisimo (vedi personaggia citata pocanzi) a lodi sperticate che trovano il tempo che trovano, perché sanno di falso (nel senso che trovo inverosimile che chi ha un certo tipo di interessi apprezzi qualsiasi post tu proponga).

    Per quanto mi riguarda, critiche al blog finora non me ne sono arrivate (ma immagino ce ne siano, probabilmente è per bontà d'animo). La critica ha comunque un senso se è costruttiva, altrimenti è provocazione, e nel tipo, nonostante i discorsoni, ho visto più la seconda.
    Del resto non è detto che uno le voglia sapere le critiche: si può anche vivere tranquillamente facendone a meno, noi questo lo si fa più per passione che per altro.

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    1. Eccomi!
      Provo a rispondere paragrafo per paragrafo:
      1) continua la visione di TP!! Il bello è ciò che viene dopo, Laura era una scusa per scoperchiare tutto^^

      2) ci sta che non gli piacciano riassunti, o liste, o classifiche, o racconti horror. Ma chi gli ha chiesto niente?
      E soprattutto... ha criticato il sistema che usai (dichiarato a prescindere) e non è andato a vedere le analisi, che gli interessavano... a che pro?

      3) non posso impedire agli altri lettori di intervenire a favore o contro. Loro leggono e rispondono. Penso, nel caso specifico, che me l'ero cavata da solo anche prima che intervenissero gli altri, fui il primo a rispondere al tizio... :D

      4) le critiche le accetto tutte, ma se dici che sono di "certo livello", la qualità poi voglio vederla. Nel caso specifico non ne ho trovata, anzi... Quale doveva essere il livello? Non so... perché dai commenti del tizio non si capiva dove volesse andare a parare.
      Comunque sì, ho ricevuto (magari privatamente) critiche di qualità, che non hanno a che vedere con le lodi (chi loda spesso si vede che lascia un commento tanto per: come dico sempre, la figuraccia la fai lui, non io) né con gli attacchi d'odio... per fortuna XD

      5) verissimo, infatti direi che ci sono delle critiche "giuste" e critiche meno giuste, pesate in base al progetto.
      Per dirti... da una signora anziana e magari nemmeno italiana, che ha il suo diario, non mi metto a criticare se ogni tanto sbaglia nella grammatica...

      Moz-

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    2. * Io ti lodo tanto... Ma sono lodi sincere... Da lettore assiduo quale sono stato di svariati siti, forum e blog so apprezzare la qualità... Se non mi piacerebbe la tua prosa letteraria non leggerei più il blog... Tanti siti non lo leggo più perché non mi aggradano...

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    3. Lo so bene, ma infatti so capire quando una lode è sincera e quando lascia il tempo che trova... ci sta anche questo :)

      Moz-

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    4. Quello dei commenti è un discorso complesso, con molte sfaccettature.
      Per esempio di recente mi è capitato di avere la quasi certezza che un utente commentasse senza leggere il mio articolo, ma solo dopo avergli dato una scorsa, letto qualcosina qua e là, ed essersi fatto un'idea generale. Questo è capitato anche a Moz, e in maniera piuttosto plateale sul post sui girellari, da parte di persone che non sono certo avare di complimenti qui. Quindi il "bravo Moz" per cosa sta? Per aver scritto un pezzo interessante, un'analisi fatta bene, che magari ha richiesto ore di lavoro, o semplicemente per aver messo giù una sfilza di parole, non importa cosa, l'importate è averle scritte? Cioè bravo a prescindere, perché è a quello che ci si riduce. Immagina che soddisfazione.
      Ma in fondo persone di questo tipo non lo fanno con malizia, ma solo per superficialità. Mi è però capitato di una persona che lodava i miei post, e poi in un litigio in privato mi ha fatto capire che invece riteneva fossero di scarsa qualità perché scopiazzati in giro. Insomma, l'onestà?
      Nel mio commento mi riferivo a persone che leggono ogni singolo post di Miky e si complimentano su tutto. E non dicendo "sì interessante, bell'analisi", ma facendo dei bei panegirici, e anche Miky se ne accorge che qualcosa non torna.
      Detto questo, ma santiddio il congiuntivo?!

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    5. Sì, ma io stesso so bene che certe cose lasciano il tempo che trovano.
      Alcuni commenti sono così superficiali che comunque penso sempre ci rimetta il commentatore: è lui che fa la figuraccia, secondo me, anche agli occhi degli altri.
      Per fortuna comunque tanti altri, te compreso, commentate sempre in modo pure più completo del post stesso. non posso lamentarmi, davvero.

      Mi spiace per la tua disavventura, assurdo farsi bello con te in pubblico e dire il contrario in privato: ma non hai chiesto spiegazioni?

      Moz-

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    6. Certo, perché questi comportamenti alla lunga si notano. E' brutto perchè è finto, però se uno è contento così...
      Con quella persona non c'era da chiedere spiegazioni perché la cosa è venuta fuori in un litigio in privato, partito da un fraintendimento che poi è degenerato. Ma stupido io che ho fatto il suo gioco, non avevo capito (perché avevo un'ottima impressione di quella persona) che mi stava tallonando apposta per condurmi dove voleva, e una volta che ci sono cascato, ne ha approfittato per dirmi tutta una serie di cose che non c'entravano nulla con la questione.

      A proposito. Ieri sera verso mezzanotte è uscito sul tuo blog un post... decisamente strano, e sono certo non ne sai niente. Ho fatto degli screen. Dopo te li mando su Whatsapp. Sono un po'... inquietanti.

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    7. Parto dalla fine:
      è un qualcosa che sta succedendo da qualche tempo, me lo stanno segnalando da qualche giorno (ne abbiamo parlato nel post su Pac-Man ma a breve tocca aprire un post apposito: se hai gli screenshot mi fai un grandissimo favore!!)

      Marco, la cosa che racconti a me sa tanto di invidia e/o gelosia.
      Quella persona ti ha voluto proprio colpire... un cambiamento di giudizio così repentino era qualcosa che covava da tempo...

      Moz-

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    8. Non lo so, so solo che aveva tirato fuori episodi vecchi di mesi, quindi era da parecchio che la covava. Ovviamente letti dal suo punto di vista. Non ti nascondo che all'epoca, per alcune cose che mi disse, mi spaventai parecchio e avevo pensato non solo di chiudere il blog, ma anche di andarmene definitivamente dalla blogosfera.

      Ti mando gli screen.

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    9. Thanks!
      Oddio, mi dispiace. Ma sinceramente non ne sarebbe valsa la pena, a chiudere per una persona che si era comportata così.
      Hai fatto bene a restare.

      Moz-

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  34. Le critiche le considero utili e costruttive, solo se fatte da persone non presuntuose che si limitano a provocare senza apportare valide correzioni. Personalmente non ho avuto critiche solo perché nel mio bloghettino non tratto argomenti seri, mi diverto limitandomi ad accennare sommariamente curiosità o storie che mi hanno incuriosito.
    Ciao Moz alla prossima.
    enrico

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    1. Beh, hai un tuo progetto con un senso preciso, e lo porti avanti nel miglior modo possibile, da quel che ho potuto vedere^^

      Moz-

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  35. Dunque, così, a prima botta, e rileggendo i punti salienti della questione, il tizio mi appare una 'nticchia mitomane.
    Scrivi i pezzi, sei in una redazione, c'hai come minimo un milione e mezzo di cose dietro a cui stare e, addirittura, vieni qui ad interessarti al mio (tuo) post scritto in piena libertà. Non ti firmi, non ti qualifichi, non citi la fonte che arricchisci con la tua immensa sapienza. Che vuoi di preciso? Più che una critica, in questo specifico caso, mi sembra una punzecchiatura. Un'accozzaglia di ostentata erudizione. Addirittura pone l'accento su una malcelata disonestà. De che? Io (tu) gestisco i miei pensieri e il mio operato come meglio mi pare.
    Non so come avrei risposto io. Forse l'avrei buttata sull'ironico dissacrante. Alla fine, un giudizio così costruito lascia il tempo che trova, o no?
    Non hai uno stile da quinta elementare. Possiedi uno stile tuo riconoscibilissimo e alla portata di tutti (viva la semplicità di linguaggio!). Tratti argomenti che ti appassionano e di cui, immagino, scrivi in base al tuo gusto lasciando sempre i margini per una sana discussione. Non sei maleducato. Non sei permaloso. Non sei costruito. Non sei chiuso al dialogo.
    Insomma, non vi è nulla in quella "critica" che ti riguardi.
    Io ho sempre molto rispetto dei giudizi altrui. Tranne quando non hanno nessun fondamento. In quel caso vado per la dritta via dell'indifferenza. D'altronde non si può piacere a tutti e meno che mai a chi non si prende la briga di conoscerci.

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    1. Ma infatti, anche proprio l'essersi posto così... mi fece pensare: troll?
      provocatore? persona vera?
      Sicuramente fesso: vieni a dirmi che un riassunto è... troppo didascalico, cosa che VOLEVA essere con tanto di intenti dichiarati.
      Cioè per me quella non fu una critica, ma una conferma di riuscita del mio intento.

      Infatti, comunque, ti avrei voluto vedere rispondere a una critica di questo tipo XD
      Thanks!^^

      Moz-

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  36. È proprio come dici. Accettare una critica si può, e si deve, solo quando è fatta da persona intelligente che motiva la propria visione negativa. Diciamo che trovare queste persone è raro, ma d'altra parte aprirsi un proprio sito/blog, scrivere un libro e metterlo online, ecc. espone a tutta una serie di possibilità, non ultimo subire qualche aggressione fuori luogo e gratuita. Brutto perché non permette a chi la riceve di prenderne atto, servirsene, crescere.
    Io essendo insegnante di scuola e teatro devo poter esprimere giudizi anche negativi, ma in entrambi gli ambiti devi motivare e spingere a un passo in là, piuttosto che limitarsi a bollare. Non facile, ma se lo sai fare, le persone te ne sono grate.

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    1. Esatto, ma io apprezzo MOLTO le critiche, quando fatte in modo serio e che vogliono DAVVERO darti un aiuto.
      Infatti io cerco sempre il confronto, e mi era dispiaciuto che quel tizio non si fosse più fatto vivo, anche solo per spiegarmi bene cosa intendesse o il perché non era andato in un post di analisi invece di approdare in un riassunto...
      Tu sicuramente sei in grado di dare giudizi negativi che permettono di crescere, si vede ;)

      Moz-

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  37. Buongiorno Miki a te e tutti i tuoi cari lettori.

    Non mi sono mossa da questo tuo post ,anzi credo che quei quesiti posti da me abbiano avuto una risposta nella quale ognuno di noi ne ha dato il proprio contributo.
    Stava a noi se alimentare in bene o in male ,arricchendo o impoverendo il senso stesso del post,è questa ne è una libera responsabilità individuale di noi lettori /commentatori su cui mi trovi d'accordo quando scrivi che non sei tu a dover impedire agli altri lettori di intervenire a favore o contro,anche se è un atteggiamento ormai venuto fuori che ti ha fatto notare più di qualcuno,ma credo si possa intuire bene da chi ha voglia di comprendere il perché di alcuni meccanismi ...

    È stato tirato fuori un termine importantissimo :SFIDA

    Qual'è l'elemento di sfida ?
    Come possiamo interpretare questa sfida?

    Mi sembra ovvio vedere che l'elemento di sfida sia stato proprio la CRITICA!

    In fondo critica è solo un termine come un altro ,siamo noi persone a darne il senso in bene e in male ,e a dimostrarlo in parole e fatti, no?

    Si fa prima ad essere critici e c'è un dispendio di energia nell'essere autocritici con noi stessi ,perché?
    L' elemento sfida era dentro ognuno di noi,cercava la sua via di uscita e il risultato in alcuni lettori è un muro che si erge immotivato a tua difesa,perché si percepisce benissimo che emergi da te nelle situazioni!

    Forse qui Marco Lazzara sarà d'accordo sul fatto che ognuno di noi anche nelle semplici vicende quotidiane (come ad esempio il leggere e commentare un post) ci portiamo dietro il nostro corredo euristico.Meditando con una più lenta riflessione o reagire di impulso ?Una piccola parentesi su cui ci ho visto un certo collegamento ...scusatemi.

    Come possiamo interpretare questa sfida?
    Beh io in un certo senso credo di averlo fatto,e sono qui sempre pronta a migliorarmi ,ad essere autocritica con me stessa e a riconoscermi nel mio anonimato ,nei miei interventi,credo che l'onestà con se stessi prescinde dal nome e sa ricongiungersi alla sua essenza,alla sua natura riconoscendosi da se in bene o in male...

    Credo che tutti abbiamo un progetto nella vita ed il mio è basato sull'Amore,ne facciamo parte tutti e non siamo verità assolute...ma con questo post e il dibattito venuto fuori ho capito che il vero Muro lo ergiamo noi quando siamo superficiali nella vita così come nella "lettura" di un post venendo fuori con frasi volgari e fuoriluogo.Si fa prima a scrivere che a leggere ,ecco anche questo è stato un insegnamento venuto fuori negli ultimi commenti qui ,e io lo trovo un arricchimento non un pretesto per "offendere blogger persone " che spronano alla cultura e alla lettura più che a commenti di visibilità!

    Mi viene in mente un pezzo di Mengoni : E come fai a vivere se
    Attorno al cuore hai il muro di Berlino?

    Se non ci apriamo al cuore ,la mente vivrà in gabbie... e no ...non mi sono allontanata dal senso del post Miki tranquillo...faccio in modo di cogliere la bellezza da un post , di critica costruttiva oserei dire adesso, se ci ha portato a questo !

    Buona giornata!


    L.

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    1. Ho compreso bene il discorso :)
      Io non posso impedire a nessuno, però, di intervenire in mio favore o contro di me... Non che mi serva essere spalleggiato, evidentemente chi mi difese all'epoca trovò quella critica alquanto stupida o posta in modo sciocco... Probabilmente fosse successo altrove, anche io sarei intervenuto in difesa del padrone del blog.

      Moz-

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grazie per il tuo commento :)