[FUMETTI] Samuel Stern 18, Nella gabbia - la recensione (no spoiler)


Sembra Sagat, quello in copertina.
Un ring e Samuel insanguinato. Un combattente feroce dal piacevole look cartoonesco.
Nella gabbia, diciottesimo albo di Samuel Stern, è una storia di pub e boxe, risse e rivincite.
Un'altra bella storia sul rosso esorcista, stavolta impegnato contro demoni molto umani.


E sì, perché -e non ci stancheremo mai di ripeterlo- la serie parla certamente di diavoli, inferni e possessioni, ma è l'umanità dei protagonisti e co-protagonisti a muovere sempre tutto.
Nella gabbia non fa eccezione, regalandoci una nuova grande vicenda in tal senso.
Dove sentimenti umani e passioni dal passato si mischiano a feroci demoni: loro non aspettano altro che umane e lecite debolezze, per entrare in noi.
 



Torneremo un po' indietro nel tempo, quando padre Duncan decise di aprire una palestra di boxe con lo scopo di togliere un po' di giovani dalla strada.
E conosceremo un altro padre, in senso non religioso.
E conosceremo suo figlio.




Da quei giorni così feroci arriva la grande sfida.
Dalla boxe si passerà alle MMA, con Samuel costretto a indagare tra le crepe di un cuore sportivo e a salire sul ring finale di una sfida che è solo l'ennesima battaglia contro i demoni.



Una storia di sentimenti, con rivalse e riscatti per vite a cui la vita non ha dato niente, se non l'oscura luce del combattimento.
Disegni moderni e taglienti, quelli di Ludovica Ceregatti; la storia è firmata da Marco Scali.
Samuel Stern 18 vi attende in edicola, ed è una lettura piacevole e interessante.

Leggi anche

4 commenti:

  1. Dopo corro in edicola! :D Mi hai incuriosito anche questa volta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Episodio molto bello, classico, scorrevole e semplice 💪😍

      Moz-

      Elimina
  2. Ennesimo bellissimo albo che ci distacca un po' da quelli "rivelatori" anche se veniamo sempre a conoscenza di qualche aspetto dei protagonisti (non solo Duncan ma anche Samuel). Ovviamente, qui c'è un tributo a Conor McGregor senza sé e senza ma!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Yes, assolutamente!! 🤓💪
      Vero quel che dici... è giusto che non tutti gli albi siano rivelatori di passati o verità, ma se fossero tutti così mi piace sicuramente!

      Moz-

      Elimina