[RICORDI] Francavilla al Mare, fascino e mistero

 


Ho passato una porzione della mia vita a Francavilla al Mare; prima solo per le vacanze estive, poi anche per completare gli studi all'università di Pescara.
Dalla casa in cui ho vissuto, a tutto il circondario, ho sempre pensato però una cosa: quella cittadina, che d'inverno si svuota e d'estate sembra una ricca Beverly Hills d'Abruzzo, mi ha sempre affascinato (e, in alcuni frangenti, inquietato) perché carica di mistero...



Alcune case di Francavilla hanno forme strane.
Le forme, esatto: non sembrano terrestri.
Abitazioni a fungo, dalle linee curve; comignoli appuntiti come cappelli di un folletto.
Se dovessi dare una descrizione secca alla cosa, mi verrebbe in mente "ufologia anni '70".
Come se si trattasse di cose lontane, quasi aliene, e ferme soprattutto a quell'epoca un po' prima che io vivessi la zona.
E non sarà un caso che proprio Francavilla si trova in quel Triangolo dell'Adriatico che nel 1978 interessò strani casi di avvistamenti UFO e misteri inquietanti (ve ne ho parlato QUI).




Nonostante tutto, il fascino misterioso di Francavilla non è per forza oscuro.
È intrigante ma colorato, ricco di vita e di brulicante di gente; case d'asta e opere d'arte, mercatini di modernariato e lidi per famiglie.
E poi quei nomi, così perduti nel tempo e dannunziani: Primo vere, Alcyone, Asterope.
Però è come se ci fosse una doppia vita. Una doppia esistenza, una doppia dimensione.
Come se alcune cose potessero di colpo assumere una patina sinistra e angosciante.
Ricordo ad esempio il corridoio della mia palazzina:





Ero piccolo, e nel dormiveglia osservavo la porta dell'appartamento lasciata aperta: dava su questo corridoio, e mi sembrò qualcosa di irreale/surreale.
Come una finestra per l'altrove.
Francavilla è per me come un eterno non-luogo, forse un enorme spazio liminale.
Francavilla era ricca; i locali anche notturni si sprecavano.
Ma proprio nella zona dei night club l'atmosfera si faceva più crepuscolare.




C'è qualcosa di strano in quelle strade, a due passi dal mare, di giorno piene di famiglie coi loro bambini e di notte oscure, buie, con quel placido caldo che ti disorienta.
E ancora tornano le forme, così strane, anche dei portoni.
Oblò oblunghi, scalinate dal cromatismo che ricorda un film di Dario Argento.




E nelle case, poi, di giorno trovi vecchie riviste e vecchi fumetti; di notte tutto assume un aspetto diverso.
E i soliti quadri diventano particolari, oscuri anch'essi.





Quasi a voler raccontare la verità su quel mondo, o almeno sul lato più nascosto dello stesso.




Non so se vi sia mai capitata una sensazione simile.
Se volete, ne parliamo nei commenti.

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27 commenti:

  1. Quelle bianche sono tipicamente arabe l'interno è anni 70 e 80 ma scialbi, il quadro con l'albero cadente è in stile anni 20 e 30 ma sarà fatto molto dopo.

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    1. Cioè tu hai visitato l'interno di quelle case per dire che è scialbo? 🤔
      Il quadro sarà anni '60-'70 a occhio e croce.

      Moz-

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    2. La foto che hai messo ce lo mostra.
      Ho detto lo stile del quadro non la data.

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    3. La foto che ho messo (esterna) mostra l'interno scialbo di una casa. Certo. 🤣💪

      Moz-

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    4. Il corridoio con le porte è molto da esterno già :,-)

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    5. Ma vedi che sei analfabeta funzionale? Chi ti ha detto che si tratta della stessa casa?
      Madonna, ripigliati! 🤦🏻‍♂️🤦🏻‍♂️🤦🏻‍♂️

      Moz-

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  2. non ho mai visto e conosciuto questo luogo e sinceramente dalla tua descrizione non è che mi spira tanto, forse perchè le foto sono scattate tutte in piena notte boh... Per le case strane, per il mio lavoro, ne ho viste e ne vedo sempre di più dalle linee super moderne in zone di piena campagna, in mezzo a cascine e mi chiedo come il Comune permetta di costruirle così....forme geometriche dove i tetti a triangolo raggiungono il giardino, altre cilindriche come torrette ma con colori elettrici...sai cosa vuol dire progettare una cucina quando non hai nemmeno una parete a novanta gradi....anche se portano via tanto lavoro forse mi stuzzicano di più la fantasia.... ma noi eravamo abituati a cascine con portico, o villette basse, colori per le facciate tenue.....Poi ora ci sono quelle eco sostenibili e mai che abbiano una forma normale,,,, chissà perchè ma qui gli architetti si sbizzarriscono per lasciare un impronta che però stona. Hai mai aperto tu quella porta? ciao

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    1. Ti assicuro che è un posto bellissimo, tranquillo, a misura di famiglia ma anche di giovani! 😍💪
      È veramente un posto rilassante e vivo.
      Le case qui sono tutte perfettamente inserite nel contesto urbano, non sono vezzi architettonici che stonano , per fortuna. Anzi.
      È una cosa bella proprio per questo... Perché si amalgamano bene al contesto.
      Se ti capita, passaci perché rimarrai incantata 🤩
      Quella porta? Certo che l'ho aperta, entrando in una eterna quarta dimensione!

      Moz-

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  3. Stessa sensazione no, di certo le città di villeggiatura soprattutto d'estate hanno sempre avuto una strana aurea, così era Castellaneta Marina negli anni '90, forse anche adesso, di sera, al contrario della mattina, un deserto allucinato, ma era bello anche per questo ;)

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    1. Vero! Questa ambivalenza così potente tra le due stagioni rende tutto davvero più particolare 🤓😍

      Moz-

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    2. Castellaneta Marina,anni 90,era il delirio!

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  4. Quanti ricordi! Di famiglia e di affetti. Quante cene, feste, partite a carte tra quelle mura. È stato bello rivedere la casa verde del mio lido Taigete. E un pensiero va a chi non è più con noi❤️

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    1. 🧡🧡🧡
      Grazie per il tuo commento!
      Alcune foto me le ha gentilmente fornire Flavia, ne parliamo spesso!

      Moz-

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  5. Sembrerebbe una cittadina cui dedicare un'indagine di "X-Files"... A me ha inquietato ogni volta il visitare Triggiano, vicino Bari... Sia di mattina che di sera ho percepito un ambiente ostile, negativo... C'è un incrocio noto per frequenti incidenti ma mai reso più sicuro, quando cammini per le vie ti senti osservato da qualcuno dietro le finestre uniformemente socchiuse, se capita di chiedere un'informazione a un residente risponde ma con una freddezza che subodora di fastidio, i cani portati al guinzaglio per la passeggiata serale/notturna si ignorano incrociandosi.
    Quando cercavo lavoro su Bari e provincia ho volutamente evitato Triggiano!

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    1. Ammazza 😥
      Premesso che Francavilla non è ostile e negativa, anzi. Sembra semplicemente aliena; mi colpisce questa cittadina di cui parli. Chissà perché proprio concentrato tutto lì, non ci sono persone gentili e sono chiusi... 🧐

      Moz-

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    2. Microcosmo demoniaco posto sulla bocca dell'Inferno e della porta interdimensionale extraumana di mondi malefici.

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    3. @Moz: ho percepito appunto un'aria di chiusura, come se il paesello fosse tagliato fuori dalle vie di comunicazione, quando invece è ben collegato e vicino a Bari. Clima sociale diversissimo da quelli di Valenzano, Cellamare, ... centri coi quali Triggiano è peraltro collegata da strade interne senza passare dalla Statale. Una "zona d'ombra" proprio...

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    4. Chissà a cosa sono dovute queste "chiusure" mentali-sociali circoscritte a un solo luogo.
      Deve esserci qualcosa di storico...

      Moz-

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  6. Lo stile arabeggiante della prima foto lo vedo anche in alcune palazzine del consorzio a mare dove ha casa mio padre (2 km dal mio campeggio).
    La seconda foto invece mi mette tristezza perché mi ricorda la visuale dell'appartamento di mia madre la prima volta (e le successive) che lo aprii dopo la sua morte: stesso corridoio con porta in fondo e porte laterali, quasi buio, che mi fissava muto. Non so se chi svuota una casa prova le stesse sensazioni di assenza o ha preso particolarmente male a me.
    Il racconto di Gas su Triggiano mi ha ricordato un'esperienza uguale: col mio ex decidemmo di fare una passeggiata a Roccasinibalda (Rieti) in tardo pomeriggio. Arrivammo lì al crepuscolo e appena scesa dalla macchina avvertii un'atmosfera ostile, come se il paese ci odiasse. Non c'era nessuno in giro, forse un par di persone, e più camminavamo più mi saliva l'angoscia, finché anche il mio ex si inquietò e ce ne andammo con la coda tra le gambe...

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    1. A questo punto devo ricordare se anche io ho mai provato una sensazione simile a quella che citate tu e Gas... Deve essere inquietante.
      Di certo so di posti dove davvero tutti sono d'accordo (come il paesino dove uccisero un ragazzo, anni e anni fa) e se qualcuno arriva dovrebbe essere come dite...
      La foto del corridoio effettivamente può dare quella sensazione, sì...
      🧐🧐💥💥

      Moz-

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    2. Le case costruite dagli anni 50 agli 80 sono angoscianti e bruttissime non solo il corridoio a te per quel fatto dà tristezza a me e ad altri ci turba.
      I paesi ostili e malvagi ormai lo sono quasi tutti in due zone complete della nazione non si salva nessuno dopo che ci stai per vivere e per la vacanza ne rimani talmente segnato che ti rifiuti di ritornarci anche solo sporadicamente per pochissimo.
      Moz come si chiama quel comune e dov'è? Chi fu la vittima?

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    3. È un delitto noto ancora oggi, Willy Branchi.

      Moz-

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    4. Pensavo a quello e sapevo che intendevi questo ed eccolo.

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    5. Ho da raccontarne di storie disumane orribili che conosco avvenute recentemente e non così tanti anni fa dove ho vissuto al Nord Est ma tanto pesanti che me le censureresti.
      Branchi e Mollicone sono poco in confronto.

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    6. Se le scrivi con grazia di dio e ritegno, senza eccessi come tuo solito, non censuro nulla , anzi sono ben contento di conoscere nuove storie.
      Quindi accomodati pure, sperando che saprai comportarti bene 💪

      Moz-

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