[CULTURA POP] quando è finita la magia Disney (se è finita davvero)?

 


Oggi supercarrellata di robe disneyane che hanno contribuito, nel tempo, ad alimentare quello che ho ribattezzato "mondo avvolgente", a cui si unisce la magia che solo Mickey sa dare.
Ma questa magia fin quando è durata? Fino a dove si è estesa?
È davvero finita, oppure la magia Disney continua?
Parliamone.


Ovviamente, il post si basa sulla mia esperienza personale e sulle mie sensazioni. Non nasce per essere meramente nostalgico (lungi da me), ma prova a volgere uno sguardo d'insieme ai prodotti lungo diversi decenni; come si viveva la magia Disney prima, e come la si vive oggi.
Tireremo le somme insieme, se volete.
Al centro di tutto, c'è appunto il sopraccitato "mondo avvolgente", ossia il mio modo di chiamare un concetto ben preciso: un sistema multi/cross-mediale dove tutto conviveva e si autoalimentava: dalle sorpresine ai cartoni animati, dall'editoria agli show, con musica, cinema, iniziative.
Ecco, partiamo dalle sorpresine: negli anni, quelle a tema Disney sono state tantissime (dagli adesivi morbidi ai pupazzetti del Kinder Sorpresa):


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I contenitori: dalla Rete 4 anni Ottanta alla Rai/Mediaset degli anni Novanta (e oltre), la Disney entrava in casa nostra in momenti specifici.
Non c'era sempre, non era a tutte le ore: bisognava attendere il weekend, il più delle volte, col Disney Club e Domenica Disney, per avere un programma dedicato.
Mentre magari gli episodi di DuckTales o di Cip & Ciop - Agenti Speciali (sulla Rai) e Bonkers o Ecco Pippo! (su Canale 5) erano quotidiani, la magia Disney nella sua totalità immersiva era un appuntamento "raro", da attendere con gioia.

Clicca QUI per riscoprire tutti i programmi-contenitore italiani a tema Disney!


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Parlando di appuntamenti settimanali, si aspettava con trepidazione anche quello serale, per famiglie, magari di sabato (prima si stava di più a casa, o comunque gli orari della "vita" erano diversi).
Il film, o lo special (tipo Serata Paperino, indimenticabile), uniti magari a promozioni come la Topotombola Upim (e appunto, intrecci costanti di marchi...); oggi un po' di questa cosa sopravvive nel periodo natalizio, ma ha perso la sua dimensione.
Ricordiamo anche gli special della domenica mattina, come i due Super DuckTales o l'Halloween Disney.

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Imprescindibile, per la magia Disney, l'organo principale; l'albero da cui tutto si dirama: il magazine Topolino.
Oggi è tornato ai fasti di un tempo, rinnovato nell'approccio e garantendo una continuità di contenuti col passato; riesce a unire due generazioni, ma chi ha vissuto il Topolino anni Ottanta e Novanta sa bene che questo non era solo una rivista di fumetti disneyani: era un appuntamento con rubriche, agende, articoli, servizi e... pubblicità.
Una vera e propria vetrina di giocattoli, videogames, bambole, biscotti, vestiti e quant'altro, dove tenersi aggiornati e fantasticare.
Tutte queste pagine, anche se smaccatamente commerciali, erano parte dell'anima stessa di Topolino.


la crociera Disney - immagine web



Proprio attraverso il magazine, inoltre, vi era tutta una serie di gadget "a puntate" che sono rimasti negli annali (vedi QUI) ben più di quelli odierni che pure ogni tanto fanno capolino.
Perché forse il Topobinocolo aveva in sé qualcosa in più: il sogno, la novità, l'avventura.
Cose che oggi mancano.
Come sono andati a scemare, purtroppo, i trofei sportivi targati Topolino: da quello dello sci al karate, appuntamenti che promuovevano socialità e movimento a misura di ragazzino, in un ambiente "pulito".
Ne ho parlato QUI.


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Se oggi abbiamo la Disney disponibile h24, prima al massimo potevi fare affidamento sulle videocassette. Negli anni Ottanta costavano pure uno sproposito, quindi conveniva noleggiarle, mentre poi il prezzo è sceso man mano.
La rivista Topolino ovviamente parlava anche dell'home video, con rubriche apposite, ma ricordiamo anche gli organi disneyani per le novità e gli annunci, come Disney News e Disney Oggi.
Avete presente la cartolina presente proprio nelle VHS? Ecco, imbucata, vi faceva ricevere questi bollettini.



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Penso che la Disney abbia espresso il suo potenziale più "avvolgente" proprio negli anni Sessanta e Novanta, nei periodi del Monopolino, di Carmen Sandiego e show educativi, dell'Ideario Disney (QUI), del Club delle Giovani Marmotte e i suoi libri, dei Manuali vari, di riviste nuove come Paper Fantasy, Disney Adventure, GM, Le grandi parodie, Topomistery, Paperinik e PK, ma anche Cip e Ciop, Minni, MM - Mickey Mouse Mystery Magazine...
E perché? Perché era qualcosa che conviveva benissimo col passato. Non era ancora stato attraversato quel solco da cui difficilmente si torna indietro.
Era una Disney che restava vintage, con un passato da riscoprire, il passato dei genitori a cui affiancare le nuove produzioni come Il re leone o Gargoyles, Il gobbo di Notre Dame o la sit-com Dinosauri.


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Era ancora un universo unico e condiviso, dove la novità non andava a cancellare la storia, anzi: questa restava fondamentale.
I nuovi Classici, moderni anche nella tecnica, convivevano benissimo con quelli più datati, senza che vi fosse uno stacco troppo netto. Voi oggi affianchereste Rapunzel a Biancaneve?
Poi uno stacco c'è stato, indubbiamente.


E il troppo: partendo da Disney Channel e da una produzione sterminata di prodotti che avevano poco a che fare con Mickey Mouse.
Non che tutto sia stato malvagio, e ottime cose sono uscite anche in tempi recentissimi (vedi il nuovo DuckTales), ma è stato proprio l'approccio alla magia a mutare.
Disney Plus è una videoteca perenne, semi-sconfinata (in realtà alcune cose mancano), ma figlia di questo mondo attuale.
Avere la Disney su qualunque serie o film, e a qualunque ora, ha completamente ucciso la magia stessa dell'azienda.
Voi cosa ne pensate?
Esiste ancora la magia Disney o è mutata rispetto a un tempo?

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48 commenti:

  1. Non è stato avere Disney a qualunque ora e per ogni serie ma la mancanza della magia che non è più riuscita a trasmettere e che il pubblico non riesce più a provare da solo perché non attirano più il mondo degli animali antropomorfi e i personaggi umani in versione cartone dolci e bambineschi ma quelli in versione reale con tematiche della vita umana come negli anime e nei manga e gli altri cartoni non Disney tipo Marvel.
    A livello globale all'incirca è morta verso la metà dei 2000 con il coma che durava già da diversi anni dagli anni settanta tenete conto che nonostante negli anni 90 hanno avuto la rinascita con tanti film e serie di successo che l'hanno riportata in auge a differenza degli anni 70 e 80 dove era sprofondata pesantemente il suo potere magico nei 90 nonostante la grande ripresa era già molto calata, si risale agli anni settanta questo è il decennio che ha decretato l'inizio della fine.
    La magia c'è stata fino agli anni sessanta perché il loro pubblico maggiore i bambini nel mondo erano ancora veri bambini che vivevano di dolcezza e fantasia quella più innocente è semplice. In Italia a livello fumettistico le testate Disney si sono spente verso la metà dei 00 per lo stesso motivo proponevano storie ridotte semplificate, da vent'anni pubblicano ancora ma di qualità ridicola solo per non chiudere definitivamente tutto e per continuare a incassare quel poco dai rari appassionati.

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    1. Infatti si è fatta risentire solo di nome ma poco con la fusione con Marvel il mondo dei supereroi che dimostra che Disney se ne frega totalmente della propria identità ma solo di sopravvivere in qualche maniera.

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    2. In realtà penso che oggi Topolino abbia trovato la quadra giusta, risalendo la china. Ha finalmente capito a chi rivolgersi, parla a grandi e piccoli. Ma il resto che dici è vero, era una magia che mutava però fino agli anni 90 c'era.
      Oggi è una cosa confusa. Da piccolo io avrei storto il muso su varie cose disneyane odierne.

      Moz-

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  2. Da precisare che nonostante questo nel passato e ancora adesso l'Italia era e rimane la nazione con più produzione e fan fumettistica disneyana.

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    1. Esatto, perché abbiamo portato noi avanti una sorta di tradizione, tenendola ancorata al passato (in qualche modo)^^

      Moz-

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  3. sì, i punti di cesura sono principalmente 2:
    - i prodotti Disney Channel senza "funny animals" (in fondo Bianca & Bernie o Basil erano ""cugini"" di Topolino, così come Robin Hood volpe antropomorfa...), passando a tutti quegli show live action, ma anche animati, dedicati agli adolescenti... che ancora ancora fino a metà anni 2000 erano ancora dedicati a ragazzi normali (la maglia magica, Blossom, Lizzie McGuire...), mentre poi, col successo di Panna Montata sono diventati tutti popstar dalla doppia vita, che cantavano, ballavano ecc ecc... fino ad arrivare alle TELENOVELAS SUDAMERICANE!!!)
    - l'abbandono dell'animazione 2D e la compagnia che diventa un Moloch di IP pre-esistenti che si concentra su quelli e dimentica le sue icone... Marvel, Guerre Stellari, Indiana Jones ecc... che c'entrano con il nucleo Disney fatto da Topolino & Co. e le Principesse???

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    1. Esatto, anche per me Blossom, Crescere che fatica (capolavoro) ecc sono cose belle, che provavano ad allargare (giustamente) il raggio... e poi, ecco. Telenovelas e trashate.
      Il mondo di Topolino si è proprio imputtanito, a un certo punto non si è capito più nulla e alla semplicità (anche innovativa) è subentrato un caos mentale.

      Moz-

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    2. aggiungerei che per motivi di pubblicità i vertici dell'azienda si devono vergognare delle loro radici... ed ecco che fanno il remake di "Biancaneve" con la protagonista che infama la prima principessa Disney "rea" di non essere avanguardia femminista 2025 ecc ecc...

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    3. Eh, questa cosa di rinnegare il passato è terribile...

      Moz-

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  4. Nessuno ci crede più giusto ieri notte che coincidenza premonitrice al tuo post su Facebook ho visto un reel di un viaggiatore inglese che mostra il soggiorno presso un resort Disney negli Usa e si vedono i dipendenti dai 20 ai 50 anni parecchio imbarazzati, stanchi, molto consumati di lavorare per essa, sicuramente essendo un ambiente americano anche se Disney è molto duro e molto stressante però almeno qua essendo un luogo che sarebbe magico e di divertimento dove devono attirare e accogliere il pubblico molto più degli altri non si possono mostrare così, è un grande peso e sofferenza per loro lavorarci se loro che fanno parte di questo mondo si mostrano così vuol dire che è una forzatura per chiunque ogni goccia magica non esiste più.

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    1. Di certo non è tutto oro quel che luccica, e ogni lavoro è pesante.
      Pensiamo che interpretare Topolino o Minni sia bello, ma evidentemente...

      Moz-

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  5. Non seguo più nulla quindi non so se questa magia sia finita o meno.
    Posso dire che dentro di me ancora esiste. Che ho ricordi indelebili dei personaggi Disney, delle storie che guardavo ogni giorno con mio fratello. Eravamo felici, ci davano un benessere unico, delicatissimo, amorevole.

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    1. Se parliamo di ricordi, sì: quella esiste anche per me.
      E non sono un nostalgista. Come sapete, apprezzo varie cose iper-attuali, da Luca a DuckTales.
      Però, sì: la magia esiste dentro di noi e possiamo solo replicarla così.

      Moz-

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  6. Credo negli anni Novanta periodo magico in cui c'era anche il The Disney Afternoon.
    Nell'estate 1993 il grande boom del settimanale Topolino con il record di 1.000.000 di copie!

    https://fumettologica.it/2019/08/topolino-1-milione-topowalkie/

    Oggi tra il politicamente corretto di cui Disney si è fatta portabandiera, l'uso dogmatico del 3D, i mille live action spesso deludenti rimane poco ☹️

    Non so se i bambini di oggi vedono le produzioni Disney con la passione che avevamo noi... In questo mondo forse non è più possibile.

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    1. Disney Afternoon diede una bella botta di vita, e che comunque voglio dire: pur nella loro innovazione, conviveva tutto benissimo con il passato.
      Secondo me è vero quel che dici: per i bambini la Disney non rappresenta più una "magia" unica e particolare, ma una cosa come tante. E questo ovviamente la rende comune.

      Moz-

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    2. Concordo i capolavori del passato erano apprezzati come le novità scintillanti... Io stesso vedevo spessissimo Pinocchio alternato con Aladdin 🤩

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    3. Ecco, proprio questo è: convivevano benissimo (e infatti tutti erano in programmi come House of Mouse). E poi?

      Moz-

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    4. "E poi?"

      Dopo arriva la "nuova" gente laureata in critica, con la puzza sotto il naso, che fa un gesto così con la mano...

      Osaka

      P. S. Citazione che si riferisce alla nuova mentalità nata su internet.

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  7. Secondo me ogni periodo ogni momento storico ha il suo periodo Disney. Quello di ora comprende tantissime cose: Marvel, Star Wars, Classici, serie tv e animate. Questo però ha portato a una specie di perdita di identità: ancora oggi molti non associano Star Wars alla Disney, giusto per fare un esempio. La magia forse c'è, siamo noi che non riusciamo più a identificarla come succedeva anni fa. Bell'arricolo comunque, bravo.

    Cristian

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    1. Grazie mille.
      Sì, penso che sia come dici: hanno coinvolto così tanti brand e cose che "c'entrano poco" con lo spirito disneyano, che si è creato un caos assurdo.
      Ma questo a prescindere da Star Wars e Marvel, già dagli anni 2000 c'erano cose molto poco topolinose e poco legate al "vintage perpetuo" fino ad allora funzionante.

      Moz-

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  8. Dunque, io non ho Disney +, perché purtroppo mi manca il tempo di seguire tutte le piattaforme (di fatto pago già Netflix e Amazon Prime Video senza vederle, aggiungerne una terza sarebbe quantomeno stupido), quindi non so cosa succeda lì dentro o cosa ci sia. Il mio rapporto con il mondo Disney cartaceo è quasi esclusivamente italiano, con piccole concessioni a quegli albi francesi che stanno uscendo adesso. Riguardo alla tua domanda retorica se si possa paragonare "Rapunzel" a "Biancaneve", beh, secondo me sì: non sono necessariamente un fanatico del 2D, è giusto che le tecniche si evolvano. Nell'ambito dei lungometraggi io non sopporto solo i live-action fatti unicamente per conservare i diritti, oltretutto spesso con CG abbastanza imbarazzante (si veda quello su Mufasa, ma anche "La Bella e la Bestia"). Non mi è mai piaciuto "Ducktales", né le serie né i fumetti, per il semplice fatto che non c'è Paperino. Non sapendo cosa succede in USA vedo solo la situazione italiana, e mi pare che il mondo Disney venga portato avanti egregiamente a livello cartaceo dai nostri autori: e non da oggi, ma almeno dai tempi della prima serie di PK, Mickey Mouse Mistery Magazine e fino alle storie attuali (commentavo l'altro giorno sotto il post Facebook di un altro profilo di divulgazione pop-nerd che apprezzo molto l'attuale gestione di Alex Bertani, fermo restando che se oggi il settimanale è quello che è si deve soprattutto al grande lavoro di Valentina De Poli, messa da parte di punto in bianco). Ho una nutrita collezione sia di albi cartacei che di lungometraggi, di tutte le epoche, e anzi con i primi mi sto costruendo un mio personale Best Of in ordine cronologico. Per me è giusto che alla Disney si sia affiancato il mondo manga/anime: ci siamo già dimenticati le polemiche di quando eravamo piccoli, sui cartoni animati giapponesi violenti e diseducativi?

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    1. Disney + lo sto mantenendo in vista del sequel di Malcolm, che attendo con trepidazione.
      Su Rapunzel, non è tanto per il 3d, dopotutto Toy Story (Pixar, ma anche Disney) lo era e non stonava tanto. È che proprio c'è qualcosa di diverso dal resto.
      DuckTales 2017 ti potrebbe piacere molto, anzi farti impazzire: se nella serie storica Paperino appare pochissimo, qui è preponderante.
      Quanto ai fumetti, la scuola italiana fa ancora il suo lavoro egregio e meglio dell'America.
      Infatti penso che Topolino, da qualche anno, sia tornato grandioso.

      Moz-

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    2. Marcus non sei informato Valentina de Poli l'avevano tolta a forza perché con lei Topolino aveva raggiunto il livello più basso di vendite e l'imbruttimento peggiore di tutta la storia della testata probabilmente anche di tutte della Disney perché forse lei era la direttrice generale non solo del Topo, produzione di storie molto imbarazzanti e gestione alla cavolo da giornaletto amatoriale di serie C per colpa sua era a serio rischio di chiusura definitiva ma grazie a Bertani come dici si è ripreso anche se ovviamente non è ai fasti degli anni 90 primi 2000.

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    3. Anche W.I.T.C.H. l'altro fumetto più famoso che dirigeva dalla sua nascita che inizialmente era bellissimo l'aveva fatto diventare una mezza porcata per bambine non più per ragazze e giovani donne snaturandolo del tutto facendo perdere tanti lettori e portandolo alla morte.
      Ci si chiede come mai gli ha fatto prendere questa bruttissima strada rimane un mistero lascia a bocca aperta che gli ha fatto fare la fine opposta dell'origine.

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    4. Non conosco questi risvolti, ma per cortesia: teniamo un linguaggio normale e non il solito modo da frustrato (che ovviamente viene, guardacaso, da anonimo).

      Moz-

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  9. Io non riesco a dire perché è finita, ma posso dire che so bene da quando ho smesso di vedere qualunque prodotto Disney se non qualcosa sporadicamente.

    Per me il mondo "disney" è finito dopo il "Re Leone", ero ragazzino allora, non adulto, ma per me dopo quel film, la Disney non mi ha mai più coinvolto come prima, eppure i vecchi film disney li avevo visti e rivisti a iosa negli anni, e mi è capitato a distanza di tempo di rivedere qualche vecchio titolo (tipo gli aristogatti) e prima di "Lilo & Stitch" (2004) al massimo avevo visto "In viaggio con Pippo" (1995) ma perché mi era piaciuto "Ecco Pippo" (1992).

    Lato fumetti, beh, mi piacevano i vecchi Topolino, anni 80, li rileggo con piacere, già in quel periodo ne leggevo alcuni ma il troppo buonismo di Topolino mi ha sempre mandato in bestia (da sempre "Team Paperino") infatti ricordo ancora adesso quando scoprii tiramolla e chiesi a mio padre di comprarmeli (infatti, seppur alcuni ridotti maluccio, ho tanti Tiramolla), gli unici 2 topolini letti a distanza di anni sono stati Papertotti , ed il Topolino uscito recentemente che parlava in dialetto (Romano nel mio caso).

    Quindi non saprei dire "quando è finita la magia Disney" ma piuttosto quando ha smesso nel mio caso di esser "interessante".

    Caio

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    1. Io ricordo che l'ultimo Classico di cui ebbi un certo interesse era Il Gobbo di Notre Dame, ma non lo vidi al cinema (ed è tutto dire), lo ho in vhs.
      Poi la cosa si fece sporadica ma ci sono ottimi titoli.
      Su Topolino, le vecchie storie fino agli anni 90 hanno creato una fanbase forte e infatti oggi vengono riprese. Ah, io sono team Topolino in tutto (fumetti, cartoons) XD
      Ci sta comunque aver detto la tua dal tuo punto di vista, evidentemente si era "rotto" qualcosa.
      Per me è coinciso con una progressiva perdita d'identità e con la non più convivenza tra vintage e moderno, sempre meno amalgamati.

      Moz-

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    2. Io l'ultimo che ho visto al cinema è stato Hercules mi piaceva molto anche il platform per la PS1.

      Negli anni 2000 non sono mai andato al cinema per vedere i film Disney ma seguivo le varie serie in TV.

      La domenica mattina su Disney club ricordo che vedevo con piacere Ricreazione e Finalmente weekend.

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    3. Hercules per ps1 lo ricordo con molta gioia anche io **

      Moz-

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    4. ah, che ci son ottimi titoli non credo sia indubbio, anzi direi ovvio, ma il fatto che tutti i titoli successivi non mi abbiano preso chissà che , come detto le uniche eccezioni, post Re Leone (che, aggiungo, avevo anche il bel numero a fumetti dedicato di Topolino) , sono Lilo & Stitch (di cui, mi correggo , avevo visto anche la serie Animata con lo stesso nome, perché avevo messo da poco Sky), e mi ero dimenticato, per pura curiosità "Ralph spaccatutto" (2012), lo vidi per la presenza dei personaggi dei videogame, anche se mi era piaciuto la prima parte del film, la seconda no.

      Per il resto, ricontrollando, non visto più niente, escluso appunto gli ultimi 2 titoli (curiosamente a 10 anni di distanza) non ho guardato più nulla Disney, l'unico titolo "recente" che mi aveva abbastanza incuriosito fu Big Hero 6 (ma cmq non visto).

      Per la questione fumetto mi correggo un minimo anche qua, ovviamente i Topolino fino ad inizi anni 90, letto anche qualcosina ad inizio 2000. Ma li trovavo molto più piacevoli dagli anni 80 a salire.
      Alcuni racconti degli anni 70 ad esempio erano un piacere leggerli, ma credo sia stato anche per la bravura di molti autori e disegnatori italiani.

      Lato Videogame, il mio preferito da sempre rimaneva e rimane Aladdin, ma non ho molti titoli provati dalla mia, o almeno niente che mi sia rimasto impresso, se non il gioco su C64 di Paperino.

      Caio

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    5. Sì, il lavoro dei topoliniani negli anni Settanta è stato encomiabile: penso a certe storie veramente scorrette... bellissime.
      La Disney continua a produrre ottime cose, come film e serie, ma si perdono in una questione poco focalizzata. Tentano di preservare la magia, ma non essendo più troppo esclusivi, la stessa è andata normalizzandosi...

      Moz-

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  10. Sì, si è persa quella magia per via del cambiamento dei tempi. L'evoluzione porta miglioramenti e peggioramenti. La Disney una volta aveva un certo peso, nella galassia dell'intrattenimento, oggi praticamente ha come concorrenza anche gli YouTuber, se ci pensi..
    Per ciò che concerne il fumetto, secondo me ha perso quel mordente che aveva una volta. Il vip una volta era parodizzato, oggi invece viene praticamente glorificato, con sceneggiature un po' troppo deboli.
    Poi sai bene che oggi gli sceneggiatori debbano scrivere seguendo regole molto più restrittive..
    Il libro biografico della De Poli spiega bene..

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    1. Vero, però con Topolino da qualche anno sono tornati davvero ai fasti di un tempo: da Area 15 e le sue storie, agli approfondimenti su Gastone, Paperinik... ovviamente tenendo sempre più conto di un logica interna, una coerenza con le storie cult del passato... forse ecco, la magia Disney per me permane nei fumetti italiani attuali, parlando dell'oggi.

      Moz-

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  11. Ricordo molto volentieri il Disney Club e i Duck Tales, così come il giornale Topolino, letto fino alla fine elementari (quindi anni 80, primi 90); anche se non ho letto tutto quando è uscito, PK è stata una bella trovata, e ho apprezzato tantissimo la serie Gargoyles (toccava temi che m'interessavano, quali i miti arturiani).
    Poi sì, la magia è finita e non penso che sia dovuto solo al fatto che sono cresciuto: si è perso qualcosa, vuoi la troppa commercializzazione, vuoi il volersi adattare troppo ai tempi. Sentivo in alcune interviste che le storie di Topolino dovevano "incattivirsi" per piacere al pubblico giovane e questa era una cosa che non mi pareva giusta, dato che il bello delle storie di Topolino era altro. Per quanto riguarda i film, delle uscite "nuove" (parliamo dal 2000 in poi) ho trovato poco, pochissimo al livello di Aladdin o La bella e la bestia (che è il film Disney che ho preferito): per quanto carino, un Fantasia 2000 non è al livello del Fantasia originale, una perla vera e propria. Ho apprezzato Big Hero 6 e Zootropolis, ma per il resto non ho trovato delle uscite memorabili.

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    1. Infatti Valentina de Poli impostò la sua direzione con storie e rubriche dal taglio per adulti dimenticando il pubblico principale che da sempre costituisce la base di Topolino e della Disney: i bambini e i ragazzini.
      Questo è uno dei motivi che portò sotto la sua direzione lo sfacelo e che la fece mandare via. Questi che citi sono degli ultimi anni però se pensiamo fino a poco meno e poco più di vent'anni fa che non sono poi neanche così tanti ci sono stati i grandi le nuove bombe del millennio Monsters e Co e Lilo e Stitch, altri belli ma poco meno potenti come Gli Incredibili, Le follie dell'imperatore, Chicken Little, Mucche alla riscossa, Dinosauri, Koda fratello orso, Eldorado, Atlantis, La principessa e il ranocchio.

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    2. Di quelli che citi mi ha veramente colpito Monsters&Co; gli altri sono carini ma non mi hanno preso più di tanto (ma può essere dovuto a un cambio di gusti, virato più verso opere alla Shinkai e Mamoru Oshii, molto lontani dallo stile Disney)

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    3. E pensare che oggi tutti scherzano sulla cattiveria delle storie del passato, rispetto all'oggi dove davvero sono tutti molto miti... ahaha! Come staranno le cose?
      Forse era un incattivirsi di stile, inseguendo magari i manga... cosa sbagliata, secondo me, perché serviva la differenziazione tra le cose.
      Piuttosto, un ragazzo che legge Dragon Ball può e deve apprezzare anche una storia disneyana, ecco. Insegnare generi, differenze e storia del fumetto.

      Moz-

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  12. Per me la magia è finita quando il marchio Disney ha iniziato a comprendere prodotti del tutto estranei al brand storico, tipo Star Wars... Cioè la sagoma del Topo la mettono ovunque, poi magari nella sua rivista appare meno dei paperi...
    Anche sfogliando qualche Topolino (rivista) dell'era Panini, non c'è più quel "sapore" artigianale di rubriche e storie com'era sotto Mondadori.

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    1. Le storie attuali sono validissime, davvero. Tanto.
      Ma... sì. Topolino sembra non essere più il magazine settimanale. Al di là delle pubblicità (oggi mancano quasi del tutto) non ci sono più rubriche che danno un senso di appuntamento, non so come dire.
      Non sono nostalgico, ho apprezzato tutto fino all'impostazione primi anni 2000, ancora molto ricca di sport e via dicendo.

      Moz-

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  13. Un po' è che siamo cresciuti e sarebbe da chiedere ai bambini come vivono il rapporto con il Ratto. Un po' è l'atteggiamento moralizzatore che troppo spesso frena l'aspetto creativo dei prodotti D. Un po' è che i tempi cambiano e quello che funzionava in certi decenni oggi non ha più presa. Un po' perché Disney per certi versi non è più tale ma si è trasformata in una mega azienda onnicomprensiva che spara nel mucchio. Un po' altre cose. Ma temo soprattutto che sia perché nell'epoca iperveloce nella quale sono costretti a crescere i ragazzini di oggi, spazio per quel tipo di magia non ce ne sia proprio più.

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    1. Esatto. Danno l'impressione di sparare nel mucchio, e sono onnipresenti: questo ha ucciso l'esclusività, la magia. Pure prima la Disney c'era sempre, spesso; ma oggi non c'è più focus.

      Moz-

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  14. Ma non so in tv, perché non ce l'ho più ma su YouTube, Fb, Raiplay vedo ancora cartoni della Disney. Buon pomeriggio 💚👋

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    1. Sì, ci sono anche quelli classici (e sotto Natale erano anche sulla Rai, per fortuna) ma purtroppo in mezzo a mille cose che c'entrano poco e niente, e non creano più un legame trasversale e avvolgente...

      Moz-

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  15. Il merchandising è cambiato col tempo, paradossalmente è più avvolgente adesso ma è anche più opprimente. Per quanto riguarda la magia, penso sia finita o almeno diminuita con l'ingresso del politicamente corretto.

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    1. Vero, è opprimente. Hai detto bene, anche il Disney Store sembra una cosa oscura.

      Moz-

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  16. Di recente, su Disney Plus, per la gioia dei fans italiani, tutti quanti noi fans italiani hanno ufficialmente bisogno delle seguenti serie animate Disney più importanti e conosciute di sempre: Ecco Pippo!, Bonkers gatto combinaguai, e le stagioni rimanenti de I Gummi e di Timon e Pumbaa, dato che ci sono DuckTales, Darkwing Duck, Cip e Ciop agenti speciali, Quack Pack, Gargoyles, La sirenetta le nuove avventure marine di Ariel. Perchè tutte queste 10 serie animate citate sono superiori alle altre serie.

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    1. Bonkers lo aspetto anche io, assieme a Raw Toonage.

      Moz-

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La possibilità di commentare da anonimo va e viene a seconda della mia presenza :)