Come ci percepisce la gente?
Avrete notato che ho usato solo termini negativi, a cui posso aggiungere anche "viziati", "gretti", "arrivisti" ma anche "boomer".
Parleremo tra le righe anche degli eventuali pregi, sia chiaro: ma va da sé che a colpirci sono sempre le sensazioni brutte, quelle degli altri o quelle che temiamo di dare agli altri noi stessi...
E che dire delle nostre passioni? Anche in base a queste possiamo essere visti in qualche modo dagli altri: infantili, fissati, imbarazzanti.
Ma per fortuna anche, magari, equilibrati, maturi, seri, appassionati.
Cosa determina secondo voi questa diversità di percezioni?
Quando si travalica davvero il confine del cringe?
Forse conviene soprassedere? Ma allora perché in tanti casi si avalla queste situazioni, facendo di queste persone quasi dei guru (del web e non solo), dando loro credito e fiducia, nonostante gli evidenti limiti intersecati alla presunzione, alla vanità e magari anche a un intreccio di bugie?
Forse anche io posso essere percepito così, sia chiaro.
Me lo sono chiesto, proprio analizzando negli anni varie circostanze che ho osservato.
E mi chiedo anche come vengo visto in merito alle mie passioni. Ché forse io stesso non mi rendo conto di sembrare cringe, o boomer, o imbarazzante.
E voi? Vi siete mai posti questi problemi?
Vi siete mai chiesti queste cose?
Come siete percepiti?
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Sul fattore "cringe" sono molto critico. Mi sembra che quando venga rifilato, questo termine parli più di chi lo dà rispetto a chi lo riceve. Esempio: ti dico "cringe" perché io mi trovo in difetto rispetto alla tua passione, rendendomi conto che tu hai qualcosa che ti motiva, per cui sei preparato, che ti dà da mangiare, che ti fa divertire, che ti soddisfa, mentre io non so assolutamente una ceppa di niente e sono frustrato e questo paragone mi fa male. Come mi difendo? Dicendoti "Cringe" e mascherando la situazione dietro a una risata.
RispondiEliminaInvece, sulla situazione che descrivi, del fare spazio più per assecondare certe apparenze che per meriti reali, per fortuna ho incontrato pochi casi, ma quei pochi mi fanno abbastanza incazzare.
Tema passioni? Su come vengano percepite le mie sinceramente me ne curo sempre meno. Ormai sono certo che la gente passi la maggior parte del tempo a pensare a sé, piuttosto che a giudicare gli altri. Se io sto bene con le mie cose, a posto così. Se qualcuno mi giudica, la rivedo sempre come ti ho detto prima, cioè: quel giudizio parla più di chi lo sta dando, rispetto a chi lo riceve. Poi certo, questo non significa che non ascolti le critiche o le parole degli altri, ma cerco di pesarle il giusto e di riconoscere se siano costruttive o meno.
Sono ovviamente d'accordo, però ci sono dei casi in cui bisogna fare pure autocritica.
EliminaFermarsi a riflettere su di noi. Lavorando con molti ragazzi giovanissimi, mi rendo conto che la differenza d'età determina il boomerismo e la cringiata.
Ad esempio, per me e per te sono boomer i sessantenne che mettono i buongiorno glitterati sui social, o le immagini con la Madonna scrivi-amen-e-condividi; ma per un quattordicenne è trash quello che posto io (qui vi avventuriero in un discorso complesso: hai notato che i ragazzi oggi hanno quasi sempre profili senza foto e contenuti? Ti sei mai chiesto il perché?)
😅💪🏻💥
Moz-
Vero anche questo. Sì sì ho notato. Usano i social in modo diverso, e tutto quello che noi condividiamo lo trovano eccessivo e da sfigati. Cringe insomma. Un po' magari lo è, soprattutto pensando a quanta poca privacy abbiamo nel tentativo di ostentare vacanze, aperitivi e menate varie. In effetti questo è ridicolo come comportamento😅 Ma sul fatto che giudichino cringe o da boomer quello che posti tu, la reputo una visione superficiale.
EliminaIo penso che oggi - nella società dell'apparire, dove ci sono mille tiktok da ritardati mentali - loro SI VERGOGNANO di mettere cose che non siano cose codificate. Non mettono quasi mai loro foto o altro, o stories di loro stessi. Hanno paura di risultare imbarazzanti e invecchiare male rispetto agli altri, non si mostrano.
EliminaCi sono tante persone che non hanno nemmeno le foto profilo...
😅💪🏻
Moz-
Mah insomma i social sono utilizzati principalmente da loro i ragazzi adolescenti e ventenni soprattutto nei paesi anglosassoni infatti ci trovi solo loro da noi di meno ma comunque la fetta è tutta loro ci vedi tante foto al solito e le loro facce ben esposte, solo voi vedete certe cose non lo dico con intenzione di litigare ma per pura osservazione oggettiva.
EliminaBeh anche io, lavorando con ragazzini, osservo oggettivamente.
EliminaFanno solo cose su TikTok perché fatte da tutti, sono pochi quelli che agiscono da sé 🤖
Moz-
lato passioni: certe volte ripenso a come sono diventato e devo dire che la rete, se da un lato ha fatto riunire persone attorno ad una passione comune, dall'altra ci ha resi quasi autistici, visto che possiamo passare giornate intere di parlare di queste cose (nel mio caso fumetti e lego).
RispondiEliminaForse era meglio quando dovevamo interfacciarci con gente dagli interessi più disparati e generali... Certo, non dico di rimpiangere i vecchi tempi in cui davvero ero l'unico che leggeva Topolino, ma a mente fredda nemmeno mi piace il fatto di aver sdoganato e aver reso preponderante qualcosa che appartiene al nostro animo più "intimo", come quando andavo al liceo: con i compagni era tutto un parlare di calcio, figa, motori, film, ecc ecc... e poi nell'oscurità della mia cameretta leggevo topolino... era una passione mia, andavo contro il sentire comune, ero quasi un sovversivo e non era una moda!
A me piace che le mie passioni siano arrivate a tutti, sai?
EliminaOvviamente, alcuni (molti) sono poser, che sbagliano pure pronunce e nomi, ma quello appunto è il cringe.
Ovvio che l'approfondimento estremo di alcune cose (non per forza nerd) resta per me, come non mi metterei a fare il nerd spinto del calcio ma per una mia questione: a me piace essere inclusivo, non escludere la gente dai discorsi.
Ho sempre trovato invece l'eccesso di tecnicismi e chiusura una cosa imbarazzante... 😅
Moz-
Ogni cosa è da classificare autistica quelle giornaliere che facciamo ogni giorno dalla mattina alla sera svegliarci, fare colazione, andare al lavoro, a scuola, lavarsi, fare sport occuparsi delle proprie passioni, andare a dormire ma sono semplici attività normali.
EliminaÈ routine 🐒
EliminaMoz-
Gli altri avranno sempre da ridire, più nel male che nel bene.
RispondiEliminaE anche noi siamo gli altri, perché anche noi lo facciamo. Non necessariamente con cattiveria, ma si fa, forse viene proprio naturale.
Si può stare al mondo anche senza badare al pensiero altrui, comunque.
Certo, io me ne sbatto altamente 😏
EliminaEd è vero che lo facciamo anche noi, appunto: a volte mi chiedo come sia possibile che altri non vedano cringiate e boomerang in certi frangenti, e anzi li vanno pure a sostenere!!!
Moz-
Come ci percepiscono gli altri purtroppo è al di là delle nostre possibilità, poiché gli altri ci percepiscono in base alla loro personalità.
RispondiEliminaEsempio: io cerco di avere un atteggiamento rispettoso e di evitare il più possibile i litigi che ritengo inutili (quelli basati su questioni triviali e non su principii importanti o diritti inalienabili), qual è il risultato? Per alcuni sono "educato", per altri sono "una pecora"...
Ognuno ci giudica in base alla sua personalità, non possiamo farci nulla.
Vero, interessante questa cosa.
EliminaPerò penso che al di là di percezioni a seconda di ognuno, che sono sfumature dettate dell'approccio alla vita, c'è anche qualcosa di uguale per tutti.
Se una persona è oggettivamente incompetente e si spaccia per esperta, cannando nomi e via dicendo, è palese.
Perché sostenerla?
Penso che queste persone siano peraltro fatte con lo stampino, non di aspetto ma di atteggiamenti... io le riconosco subito 😏🔥
Moz-
Camerette con soli reperti storici anni '80 e '90 mi fanno un certo effetto 😬 mi sembra troppo di forzato e non vorrei mai fare la fine di Philip J. Fry quando in un episodio si isolò guardando solo VHS del passato 😱.
RispondiElimina