[RIVISTE] Anime Cult 31, ecco com'è!

 


Superato il traguardo del numero 30, la rivista Anime Cult si lancia verso questa nuova annata.
E lo fa con un trentunesimo volume dove predominano gli anni Novanta... ma non solo.
Certo il tema portante sono gli shojo e gli anime "per ragazze" di quel decennio, da Marmalade Boy a Cortili del cuore: un argomento che abbiamo sviscerato a fondo tra finestre sulla società in evoluzione e analisi specifiche!


Vi lascio l'intero sommario, così potete farvi un'idea dei contenuti: 




Apro io anche questo numero (ormai mi sono quasi del tutto impadronito della rubrica "Come eravamo", eheh) con un nuovo capitolo della storia italiana di anime/manga.
Amo scrivere questo genere di ricerche (che ogni volta mi fanno mettere a soqquadro le mie librerie: ma è un piacere!), che sono mutuate peraltro dal genere di articoli più apprezzati di questo blog: praticamente per anni mi sono "allenato" qui.
E l'argomento scelto per questo numero è peraltro proprio qualcosa che, chi mi legge sul blog, conosce già: gli anime acquistati a mai trasmessi.
Ma sapete che non mi ripeto mai, anzi io amo ampliare e andare sempre più a fondo, e così non solo ho trovato diversi altri titoli mai citati da me (e talvolta anche da altri) prima, ma anche le fonti dove queste notizie vennero date.
Con in più, delle panoramiche dai primissimi anni Ottanta a oggi.
Insomma, un approccio tutto nuovo!





Giorgia Vecchini incontra per noi Emanuela Pacotto: un viaggio tra le eroine a cui la nota doppiatrice ha prestato la sua voce!





Per la rubrica Spaghetti Manga, un articolo di Maurizio Ercole che ripercorre l'epopea dei fumetti italiani di Capitan Harlock targati Rai, tra piccoli misteri e un'interessante analisi grafica degli stessi.
Abbiamo poi Fabrizio Ponciroli con Pat, la ragazza del baseball (per gli anime "dimenticati").






E veniamo quindi al cuore pulsante di questo trentunesimo numero.
Ecco il dossier "shojo revolution". Abbiamo scelto di affrontare le opere analizzandole anche e soprattutto nell'importanza sociale (e dei cambiamenti sociali) in cui queste sono state pubblicate o trasmesse. Apro io con una panoramica sugli anni Novanta e su come il genere "per ragazze" si sia trasformato in questo decennio (declinato in tutti i tipi, dalla magia al quotidiano, dall'azione al musicale).
Leone Locatelli ci parla di Marmalade Boy, in una retrospettiva ricchissima di aneddoti che analizzano anche le connessioni ideali con i prodotti dell'epoca.
Suoi anche gli approfondimenti su Temi d'amore e Hanayori Dango.






Io vi racconto Kodocha/Rossana, individuandone i punti di forza registici e di sceneggiatura, ma parlando anche un po' dei due particolari protagonisti (Sana e Akito), e delle loro storie complesse.
Ah, sì, chi mi segue sui social lo sa già: questo è l'articolo dove ho citato Dawson's Creek (ma questo titolo appare anche altrove, in questo numero: lascio a voi il piacere di cercarlo!).





Ilaria Azzurra Caiazza apre sorprendenti finestre sui mondi di Ai Yazawa, da Cortili del cuore a Nana, "scavalcando" in questo caso gli anni Novanta per regalarci un viaggio che ci mostra come gli shojo abbiano proprio in quegli anni rinnovato i linguaggi contaminando il nuovo millennio.





Ma ci sono anche Le situazioni di Lui & Lei (sempre a cura di Ilaria Caiazza), o il mio Un fiocco per sognare (peraltro in onda in questi giorni), un titolo a cui tengo molto e che ho voluto analizzare dal punto di vista estetico e contenutistico.
Maurizio Iorio ci porta invece nel mondo di Miracle Girls - Terry e Maggie, ma anche St. Tail e Wedding Peach.





Torna dopo molti numeri anche Fabio Cassella, con una retrospettiva su Fancy Lala e il suo (in)successo, raccontando una storia che parte dagli anni Ottanta per trovare un compimento un po' infelice in un mondo che intanto era già profondamente mutato.






Mario Rumor è una garanzia, e stavolta firma due articoli su altrettante particolarissime opere animate: Caro fratello... e La rivoluzione di Utena.
Da leggere assolutamente.






A me tocca chiudere, parlandovi delle nuove "tipologie d'amore" che intanto sbocciavano nei racconti anime/manga in rosa degli anni Novanta. Prendo in esame due titoli su tutti: Sailor Moon e Card Captor Sakura.






Alessandro Bottero ci conduce nel particolarissimo mondo dei manga in Brasile, raccontandoci una storia davvero interessante, tra produzioni locali e poi l'arrivo di Saint Seiya.
Giorgio Messina ci traghetta indietro nel tempo, tra la serie mix anime/live I-Zenborg e i robot Chogokin che dagli anni Settanta fanno sognare migliaia di collezionisti.






Per le figurine, in questo numero abbiamo Dragon Ball Z della Panini (by Ponciroli), mentre la Vecchini prosegue col suo viaggio nel Sol Levante tra le tappe più otaku che ci siano... e stavolta ci porta a Kashihara, dove poter ammirare le statue di tutti i guerrieri della serie videoludica Street Fighter!
Per poi proseguire fino al Ponte del Cielo, una lingua di terra che divide in due un'incantevole baia.






Nicola Bartolini Carrassi svela gli ultimi dettagli sull'edizione e messa in onda italiana di Wedding Peach (alquanto strambe: ne parlo anche io nel primo articolo, ma per altri motivi e sotto altri aspetti).
Io e Mirco Noli, invece, abbiamo messo su un'intervista a Laura Tovaglia, sorella maggiore dell'indimenticata Paola. Un viaggio tra fotografie di famiglia, musica, doppiaggi e ovviamente Ciao Ciao, per ripercorrere non solo la carriera della dolce e vulcanica Paola, ma anche e soprattutto la sua persona.






Chiudono come sempre segnalazioni e recensioni (tra cui Gigi la trottola, by Luca Raffaelli).
E nel prossimo numero si va di fantasy alla giapponese, da Slayers a Berserk, Dragon Quest e tanti altri titoli iconici.
Ma anche Mechander Robot, i Power Rangers...
Insomma, fatemi sapere se questo numero di Anime Cult può piacervi, fatemi sapere anche se vi è piaciuto qualora abbiate deciso di leggerlo.

1 commento:

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