In un mondo soffice, ideale, sospeso e nostalgico.
Anche i Lego aprono i cancelli a questa novità, e già dal 1979 immaginano un nuovo universo (anche narrativo): Fabuland.
Che correrà per tutto il decennio successivo.
Abbiamo già trattato tutte le annate della linea, con tutte le uscite.
Cliccate sull'anno per riscoprire la relativa produzione Lego:
1979/80/81 - 1982/83 - 1984 - 1985 - 1986 - 1987 - 1988/89
Il mondo Fabuland è particolare.
Un paese da favola, letteralmente; e sembra proprio richiamare un aspetto specifico: quello delle illustrazioni per l'infanzia del periodo (vedasi su tutti l'autore Richard Scarry).
L'estetica è quella, ma Lego non prende titoli già noti. Questo mondo è tutto nuovo, da (letteralmente) costruire.
Le prime uscite sono ovviamente più semplici, quasi un ideale mix tra i Duplo e i Lego, ma in scala con il sistema Lego regolare (tanto che alcuni pezzi tipici dei Fabuland, negli anni, saranno utilizzati anche nelle linee Legoland / Lego System più note (Città, Castello, Pirati...).
C'è una cosa che però differenzia i Fabuland dal resto: i personaggi.
E, sicuramente, immersa in un ideale verde fatto di morbide colline e campi soleggiati.
Il cielo è sempre azzurro, a Fabuland: qui si può ancora sognare.
L'animale prova a rappresentare idealmente anche il carattere e il ruolo del personaggio nella società: il leone è sindaco (nonché maestro) della cittadina; un terrier è il saggio dottore; i bulldog, austeri e severi, sono poliziotti o pompieri; l'astuta volpe gestisce il market; la gatta un'abile cuoca; un paio di pennuti sono aviatori e così via.
Vediamo due spot italiani dei primissimi anni Ottanta:
I personaggi sono tanti a alcuni si sono visti in pochissime confezioni, rendendoli praticamente unici e rari.
I Fabuland, con le loro confezioni azzeccatissime (scatola verdina, sfumature pastello...) e coi libretti d'istruzione che raccontavano anche delle possibili storie, lasciavano già bene intuire il ruolo dei personaggi.
A partire dai piccoli libri illustrati, finendo con dischi e musicassette contenenti storie da seguire anche su volume, e poi anche una serie televisiva.
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| immagine web |
Quest'ultima arriva in realtà tardivamente, rispetto ad esempio al vinile tedesco Storie da Fabuland del 1979: la serie animata (in claymotion) Edward and Friends racconta (in 28 microepisodi, del 1987) le avventure dell'elefante Edoardo e i suoi amici; curiosamente l'opera non riporta il logo Fabuland nel titolo. È comunque il primissimo prodotto televisivo targato Lego.
C'è stata, infatti, una costruzione tutta tricolore del fenomeno...
Veicolo principale è stata la rivista Più e il suo gioco, che nel marzo del 1984 propone ai suoi lettori un simpatico regalo.
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| da Poochie and other friends |
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| da Poochie and other friends |
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| da Poochie and other friends |
Dall'ottobre del 1985 appaiono su Più vere e proprie storie a fumetti: una serie di avventure intitolate Fabuland - Il paese delle fantaviglie (ideate e prodotte nel nostro paese).
A volte queste vicende si dipanavano in più puntate, altre volte prevedevano dei giochini o dei concorsi.
Ecco l'inizio, la primissima tavola:
E sì, disegni, soggetti, colori e personaggi erano perfettamente in linea tanto con Più e il suo gioco quanto con ciò che era il mondo anni Ottanta per bambini (dove anche le pubblicità, spesso, avevano fumetti con nuances simili: vedi Il piccolo mugnaio bianco).
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