[FUMETTI] Pop Sentai NerdRangers: il dietrissimo le quinte!



Mentre il promo e il progetto in sé di Pop Sentai NerdRangers stanno avendo le prime analisi/recensioni (che peraltro fanno ben sperare🤞), io sono qui a parlarvi di come tutto è nato... anni e anni fa.
Perché le cose cambiano, evolvono, si sdoppiano, fanno giri immensi e poi ritornano.
Ecco quindi il "dietrissimo le quinte" del fumetto che sto realizzando assieme a monsieur Paolo Zeccardo: pronti a tornare indietro di oltre vent'anni, e da lì ripartire tra pazzie, incontri e... karate?


Prima di iniziare vi agevolo sia il promo (8 tavole a fumetti, che potete leggere QUI).
E quindi eccoci, pronti per viaggiare fino agli anni Novanta.
Nella mia vita ho dei punti fermi, che sono con me da sempre e assieme a me crescono.
Opere, atmosfere ed estetiche che mi hanno folgorato.
Parlando di ciò che è finito dentro NerdRangers, è impossibile non pensare a due opere su tutte: Power Rangers e Sailor Moon S.



Mighty Morphin Power Rangers, 1993


Due simboli degli anni Novanta, per me imprescindibili: Power Rangers, con le sue storie di scuola, sport, ambiente, arti marziali... combattimenti e trame a volte strampalate, mostri giganti ed esplosioni; Sailor Moon S, terza serie, con echi lynchiani, follie visive e una drammaticità tra adolescenza e apocalisse.
Questa è la base di NerdRangers: come sarebbero i Power Rangers se si svolgessero un po' come Sailor Moon (e viceversa)?
Ma dentro ci sono anche i personaggi e la plastica classicità dei titoli della serie World Masterpiece Theater; il magico quotidiano di Card Captor Sakura; le interconnessioni tra preadolescenti (e la schizofrenica iperattività) di Kodocha/Rossana.

E le tinte pastello di Sandy, i bellissimi fondali dello stesso Sailor Moon, l'eterea dimensione new age del manga della Takeuchi; e poi ancora i cinekids degli anni Ottanta, la malinconia tipica dei vecchi shojo come Il cuore di Thomas o Caro fratello..., e poi anche le rivoluzioni narrative di Evangelion e di Utena.
E da qui ripartiamo.


Sailor Moon e il cristallo del cuore, 1994


Da dove viene Pop Sentai NerdRangers?
Penso di poter affermare che la prima idea sia nata attorno al 2002.
Quando, complice la folgorazione dell'anime La rivoluzione di Utena, scrissi una storia molto particolare intitolata Oniricage: in quel fumetto il protagonista si risvegliava in un istituto scolastico misterioso, popolato di suoi coetanei finiti tutti lì senza un apparente motivo.


Durante il soggiorno in quella scuola, il ragazzino avrebbe scoperto di poter evocare una sorta di bioarmatura chiamata shellbot: tanto che, prima di chiamarsi Oniricage, sicuramente il progetto si era chiamato Moz Sentai Shellbots, che a sua volta derivava da un altro racconto (un fantasy-mecha) che avevo ideato qualche tempo prima.
Oniricage era quindi inizialmente un mix tra Utena e i Power Rangers, con una struttura alla Sailor Moon.
Di questa idea rimase poi solo la scuola coi suoi misteri, e Onirica si separò da Shellbots e quindi dal modello "super sentai"; ci tengo a precisare che il tono di questi primi progetti era assolutamente non meta-narrativo.


Pur continuando a immaginare come sarebbe stata una serie simil Power Rangers scritta da me, appuntandomi varie idee sullo schema di introduzione dei personaggi e delle situazioni, quegli anni erano tutti per Oniricage e il suo mondo misterico-esoterico: nel 2004 inizio a disegnarlo sul serio.


una tavola da Oniricage, primavera 2004


Durante tutto quel periodo ricomincio e riscrivo diverse volte, cercando di perfezionare la trama, ormai staccatasi del tutto dalle derivazioni precedenti.
Faccio gli studi dei personaggi e degli abiti:


2006 circa


Storyboard vari (questo passaggio lo vedrete anche in NerdRangers, riadattato per l'occasione):


2008 circa


E infine, nel 2009, mi metto a pensare davvero a Oniricage come fumetto "pronto" per essere realizzato:



storyboard, 2009



Tanto che ne faccio pure le prime due tavole (a colori):


c'è il mio nome come messaggio subliminale: riuscite a vederlo?


Ora, la questione è che io non so disegnare ai livelli che occorrono per un'opera del genere, anzi non so disegnare proprio; non ho competenze in merito.
È ovvio che tutto questo, pur con la massima serietà, restava una sorta di gioco, di divertimento e di allenamento di fantasia e scrittura.
Ed è altrettanto ovvio che, se volevo realizzare un fumetto di questo tipo, con questa estetica, era necessario affidarsi a un fumettista professionista.
In ogni caso, nel 2014 Oniricage diventa Onirica, ma non è più un fumetto:


2014: da Oniricage a Onirica, da fumetto a video


Si tratta di un video sperimentale che girai con pochissimi mezzi, coi ragazzini che all'epoca frequentavano il centro di aggregazione giovanile che tuttora gestisco.
Se Oniricage si era evoluto in un video, restava l'altra anima dell'idea iniziale: Shellbots e la mia voglia di creare un racconto tipo Super Sentai.
Qui dobbiamo aprire un ulteriore capitolo e tornare ancora una volta indietro nel tempo.
In Oniricage, il fulcro della trama era il rapporto che si creava tra i vari personaggi, specialmente l'amicizia tra il protagonista e quello che finiva per diventare il suo compagno di stanza, un ragazzo karateka dai capelli rossi.


Questo intreccio è rimasto come elemento fisso negli anni, dal 2002 fino a NerdRangers.
Progetto che, di fatto, ho ripreso nel 2022 riscrivendolo per come è adesso (ne avevo anche annunciato qui sul blog l'intenzione di realizzarlo): una storia che gioca coi cliché, specie quelli meta-editoriali, e in cui confluisce lo spirito di tutte quelle cose che vi ho elencato sopra... peraltro condivise totalmente col disegnatore, Paolo Zeccardo.


in ogni incarnazione della storia, dal 2002, i protagonisti non sono mai cambiati


Paolo entra in questa storia prima di quanto possiate immaginare, per assurdo.
Innanzitutto, nei primi anni 2000 lui aveva già visionato le mie tavole di Oniricage: parlavamo delle nostre idee sul forum Manga.it; poi succede che io a fine 2024 disegno una prova (a colori) di NerdRangers, e capendo che - se voglio andare davvero avanti con questo progetto - mi occorre un professionista, contatto proprio Paolo: ma non tanto per chiedere a lui (non osavo sperare in questo e non volevo disturbarlo), quanto per sapere se ci fosse qualche suo studente che poteva imbarcarsi nell'impresa.





Ma perché nel 2024 mi sono deciso davvero a concretizzare NerdRangers?
Ebbene, questa cosa vi stupirà.
Voi credete alle profezie autoavveranti? Io sì.
Quando ho ideato Shellbots, Oniricage e NerdRangers, ho sempre basato il protagonista (che ora si chiama Mick) su di me, almeno in buona parte.
In tutte le versioni della storia c'era un passaggio rimasto uguale: questo personaggio veniva invitato da un amico a praticare karate.

Disciplina che non avevo mai contemplato, ma che restava fondamentale in ogni incarnazione del fumetto, dal 2002 in poi.
E lo sapete, oggi io pratico karate. Perché sono stato spinto da un amico a iniziare: proprio come succede a Mick nella storia che ho scritto.
L'ho preso come un segnale, assieme a tanti altri che si sono verificati nel tempo.
In sostanza, nella vita reale mi sono capitate delle cose, in certi frangenti, che ricalcano la trama che io stesso avevo scritto.
A quel punto dovevo per forza realizzare NerdRangers, più vivo e vero di quanto io stesso potessi immaginare!
Nella primavera del 2025 lo riscrivo tutto nel dettaglio, professionalmente.
Cartelle su cartelle, soggetti, sceneggiature, pianificazione totale. Studio di personaggi, intrecci e quant'altro:


il Nerd Red (2025)



E poi, nell'autunno di quell'anno, succede che proprio Paolo - dopo una notte alcolica nella bolgia lucchese - mi dice: "perché non facciamo un fumetto insieme? Tu lo scrivi e io lo disegno".
Gli ricordo di ciò che gli scrissi già l'anno precedente, dicendogli di avere una storia tutta pronta; gliene parlo nel dettaglio, gli indico mood e tono, e fortunatamente gli piace al 100% (e su questo sono stato fortunatissimo, potendo contare su un artista che non solo ama le stesse opere che amo io, ma che le ha vissute e interiorizzate proprio nello stesso modo: questo aiuta moltissimo perché ci capiamo al volo quando voglio descrivergli una sensazione, una situazione, e posso fidarmi ciecamente di qualunque consiglio, aggiunta, modifica...).


Il resto lo sapete: Pop Sentai NerdRangers è diventato realtà, con un promo di otto tavole e un progetto che sta per prendere vita (e che ho ulteriormente perfezionato nel "fuoriditestismo" dopo l'accordo con Paolo).
Ma di questo, e di tanto altro, ne riparleremo più in là!
Stay Nerd!

Nessun commento:

Posta un commento

La possibilità di commentare da anonimo va e viene a seconda della mia presenza :)