[FUMETTI] Diabolik, In un posto sbagliato: la recensione (no spoiler)

 


Quanti casati in decadenza nel mondo diaboliko!
E così anche qui abbiamo la classica villa, la zia ricchissima, il nipote scapestrato e la servitù leale.
Con un oggetto prezioso che fa gola a Diabolik...
Ma quella che sembra iniziare come la più classica delle storie a tema giallo, si trasforma presto in tutt'altro...



Da un lato abbiamo un giovanotto perdigiorno che ha accumulato debiti tra gioco e donne; dall'altro la ricca zia che sta per tagliare i fondi.
E quindi il signor Wolff, re del crimine di uno stato confinante con Clerville, e il suo scagnozzo... che devono riscuotere i debiti del rampollo.





In tutto questo si inseriscono Eva e Diabolik, pronti a una gita fuori porta quando lo zaffiro ricompare sulla piazza. Ma questo finisce letteralmente... In un posto sbagliato, che è il titolo dell'albo: un'avventura che appunto sembra il classico thriller famigliare ma che ci porta a un intrigo inatteso (davvero inedito) e a una sequela di idee "spericolate" e sicuramente azzardate che metteranno in difficoltà il nostro ladro, costretto a inseguire la pietra che sembra sfuggirgli di continuo.





Ma dov'è il nodo dell'intrigo? È proprio questo il bello.
In un posto sbagliato ci fa vedere nello specifico le conseguenze dei rapimenti diaboliki, ossia cosa succede alle vittime di cui Diabolik prende il posto, tra denunce e ritorno alla vita regolare, ma anche tutta l'arguzia dei nostri ladri, che dovranno indagare per sciogliere il bandolo della matassa.






Albo particolare, su soggetto di Angelo Palmas e Mario Gomboli, e sceneggiatura di Enrico Lotti e Alessandro Mainardi, In un posto sbagliato si diverte a giocare coi cliché di un certo genere per poi spiazzare il lettore.





La caccia al prezioso zaffiro è disegnata da Stefano Santoro e Sandro Giordano, con chine di Gianfranco Giardina e Jacopo Brandi, che restituiscono disegni dettagliati e ricchissimi, peraltro con inchiostrature che tavolta "riempiono" i vestiti (come le divise della polizia) dando un certo effetto retrò alle tavole.
Tra morti improvvise, minacce, boss, maggiordomi, criminali e inaspettate ricerche, In un posto sbagliato si rivela una bella variazione sul tema.


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