[FUMETTI] Berserk, episodio 385: l'ora di (ri)conoscersi

 


Secondo dei tre capitoli "consecutivi" di Berserk promessi dal Giappone, l'episodio 385 arriva a due settimane di distanza dallo splendido episodio precedente: qui, per ovvi motivi narrativi, siamo appunto "nel mezzo" dei tre, quindi potremmo dire che si tratta di una sorta di capitolo di passaggio - pur fondamentale - per traghettarci verso la svolta narrativa.


Avevamo lasciato Guts alle prese con la sua coscienza e una figura femminile che lo ha spinto a guardarsi dentro e ricordare (vedi QUI l'analisi del capitolo 384).
Il guerriero si desta dal viaggio onirico in cui è stato di fatto costretto da Daiba, che intanto aspetta fuori dall'antico tempio, in attesa di un segnale. Di morte, probabilmente, o... di vita, se forse i suoi calcoli sono giusti.



E Guts, finalmente, si è svegliato. Risvegliato, anzi, nell'accezione religiosa-esoterica del termine (non per nulla il simbolismo della conchiglia non è certo messo a caso...).
Ha ripreso coscienza di sé, è uscito dal torpore della depressione ed è pronto a rimettersi in gioco.
Fuori dallo stupa, il vecchio tempio misterioso, anche Shilat e i Tapasa osservano cosa sta avvenendo: riacquisite le sue forze - diremmo quasi sovrumane -, Guts spinge via il massiccio portone che a fatica era stato aperto dai guerrieri orientali.





Il giovane principe dei Kushan comprende di avere di fronte un uomo di straordinarie volontà e forza, con un destino impressionante. Ed è proprio lo Spadaccino Nero da lui più volte incontrato: non più la persona senza vigore degli ultimi tempi, ma il guerriero abile e distruttivo che ben conosce...




In una tavola memorabile, vediamo Isidro (lì con Azan e Puck) commuoversi di fronte al ritorno di Guts (dando la colpa delle sue lacrime al sole accecante del mattino...), ma vediamo anche un ritorno alla "tamarraggine" anni Ottanta con il guerriero che riesce a spaccare con un colpo di polso il ceppo che lo incatenava.



C'è qualcosa di Ken il guerriero, ed è anche un ritorno al mood ottantiano da cui Berserk nasce; Puck si ricongiunge a Guts, come in un nuovo inizio: sono tavole che trasudano epicità da film hollywoodiano, gasanti, e che promettono faville.





L'elfo si accorge che adesso Guts "si è connesso" con qualcosa di molto profondo.
Le rivelazioni avute nel momento di oscurità gli hanno spalancato la coscienza verso un livello più alto: cosa succederà adesso?


2 commenti:

  1. C'è qualcosa di Ken il guerriero, esattamente la scena ricorda quella in cui Ken si riprende dopo il combattimento con Souther ed esce da quella specie di galleria. (volume 11 capitolo 91) A gatsu si e modificato pure il marchio. Presubilmente adesso dovrebbe domare la bestia.

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    1. Sicuramente Puck osserva il marchio, ma non so dire ancora se si sia modificato o meno... Comunque, epicità cafona anni 80, yes^^

      Moz-

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La possibilità di commentare da anonimo va e viene a seconda della mia presenza :)