Misto Unico - capitolo 5

La quinta puntata è pronta. Spero vi piaccia!
Per i precedenti capitoli, basta andare nella sezione Racconti d'Appendicite nel °°MeNù°° di fianco. Buona lettura, aspetto i vostri commenti!


5) La vigilia della distruzione

…Hate your next-door neighbor, but don’t forget to say grace/And… tell me over and over and over and over again, my friend/You don’t believe we’re on the eve of destruction/Mmh, no no, you don’t believe/We’re on the eve of destruction…- E questo era Barry McGuire con una stupenda canzone ormai entrata nel cuore di tutti! Noi torniamo dopo lo stacco pubblicitario, e vi daremo aggiornamenti riguardo la rapina alla Banca Centrale che in tarda mattinata ha creato attimi di angoscia nella nostra città…Marcia Alla Turca di Mozart. Era una suoneria di cellulare. Paolo abbassò il volume della radio, che in quel momento stava decantando le lodi di una nuova auto lussuosa. La stessa che Paolo stava guidando.
- Pronto? Sì, sono Fabietti. Sì… sì… no, non oggi. Ora sto andando a visionare il locale di cui ti ho parlato la settimana scorsa… sì, quello a due piani. Eh, sì… me l’hanno detto…è in quello stato da una trentina d’anni. No, no… certo, senza dubbio. Ok, mi faccio risentire io. Ciao.
Rialzò il volume della radio.
- …e che, intorno alle 12 e 20 di questa mattina, sono entrati in banca e hanno rubato il contenuto di alcune cassette di sicurezza del caveau. Nessuna chiarezza ancora sulla refurtiva, la Banca Centrale non rilascia dichiarazioni. Pare che i due malviventi siano riusciti a fuggire alla polizia grazie a un loro complice, che è intervenuto dall’entrata posteriore del palazzo. C’è stato uno scontro a fuoco in cui ha perso la vita una guardia giurata- Muoiono sempre loro, ‘sti sfigati - commentò Paolo.
- ma anche uno dei rapinatori pare essere stato colpito da un proiettile di un poliziotto. Le indagini sono tuttora in corso, sembra che i tre uomini abbiano fatto perdere le loro tracce dopo aver proseguito per Corso Nazionale. Stando alle prime informazioni in mano alle forze dell'ordine, potrebbe trattarsi di extracomunitari, come riferito dai presenti, che avrebbero udito i discorsi dei crimi-CLICK.
Radio spenta.
Paolo si infilò nel traffico della città. Oggi era snervante, per via della Polizia e dei Carabinieri che correvano a destra e sinistra. Sirene, casino, clacson…e un fottuto caldo per una giornata primaverile. Paolo vide un carretto di gelati, accostò.
- Buongiorno… mi fa un cono?
- Scerto, come lo fassciamo, scignore?- Mhh…vediamo…Stracciatella.
- Vualà, sciupercono alla shtracciatella in arrivos!- Grazie mille. Ma…per caso sei il figlio di Carluccio?
- Oh, sci puoi shcommettere, scerpico! Ascienda di famiglia!- Amavo i gelati di Carluccio, quanti ricordi…
- Sciamo i migliori! Qualità e garanscia da scent’anni! Un euros, scerpico.
- A lei. //chi legge qui è bravissimo! (n.d.Miki)//

***

- Shhht! Ora state zitti che siamo arrivati… per fortuna oggi c’è un bordello infinito, nessuno ci noterà. - disse Mirko con fare adulto.
- Ma forse proprio per questo dovremmo rinunciare. - replicò Dany, visibilmente spaventato.
- Ehi, cervellone, vuoi fare la figura del cacasotto davanti alla tua amichetta? - domandò Mirko sapendo di toccare un tasto… beh, diciamo “speciale”.
Ines arrossì. Dany fece finta di nulla. Gim posò la mano sulla spalla dell’amico e lo rassicurò:
- Dai Dany! Ci divertiremo! Pensa a quante cose ci sono qui dentro!
- Io so che i ragazzi più grandi venivano a fumare le canne. Ma poi i Carabinieri li hanno presi.
- Cazzate.- replicò Mirko, - avrai anche un quoziente intellettuale di mille milioni, ma di cose di strada non capisci un cazzo, su!
- Si dice intellettivo.
- E’ lo stesso, cervellone. Ora entriamo.
La porta laterale non ebbe bisogno di essere aperta con gli aggeggi che Gim si era portato appresso. Non era chiusa. Era solo appoggiata alla meno peggio per chiudere il passaggio.
Dany osservò il pavimento, poi guardò in giro. Scrutava attentamente il piccolo corridoio dove si trovava coi suoi tre compagni.
- Ines, attenta a dove metti i piedi, mi raccomando.
La ragazza non rispose. Ma accennò un sorriso.
I quattro salirono una rampa di scale in religioso silenzio. Una pesante tenda blu si parava innanzi a loro. Era lercia, ma sembrava ancora morbida al tatto. Venne scostata da Gim e Mirko. Tutti trattennero il fiato.
- Evvualà, ragazzi! Ecco a voi il Cinema America! - annunciò Mirko.
Seggiolini, immondizia, bottiglie, e quel fascino proibito di un’avventura in un luogo come sospeso nel tempo.
- Odora…odora ancora di fumo e pop corn!
- Che bello…
- Ehi, genietto, te l’avevo detto che ne valeva la pena, no?
- Waah! Che figata! Il poster di Roma a Mano Armata! Bellissimo! - fece Gim.
- Guarda questo! Profondo Rosso! Me lo porto a casa!
- Ma è un po’ strappato! Andiamo a vedere se ce ne sono altri!
- E questo…Spell-Dolce Mattatoio…che film è?
- Emh, Ines… lascia perdere...
continua...

3 commenti:

  1. Ecco il gelataio sembra essere davvero onnipresente... :P

    "il poster di roma a mano armata" hahaha LOL

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  2. "Non ti lascio sola, bella topolooona...
    mammamia quanto sei bbbonaaaa!"

    =D ... =\ ... =|

    *Spegne la tv.

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  3. Mi è piaciuto molto! Cominciano a collegarsi alcuni fili ^_^

    Chiya

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