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[PASSATO] il "periodo mancante" nella cultura pop
La cultura pop che tanto amiamo affonda le sue radici negli anni '60, gli anni del primo boom economico, della nascita di tanti marchi famosi e soprattutto della diffusione del mezzo televisivo.
Col tempo, sono stati riscoperti anche i ruggenti anni '70, e adesso siamo in pieno (e probabilmente eterno) revival anni '80 e '90, che comprende un po' tutto (guardando un pochetto al decennio precedente e successivo), in un delizioso unicum retronostalgico.
Ma esiste un periodo preciso, nella riscoperta della cultura pop, che manca all'appello.
Un momento di passaggio, quasi fantasma. Un buco vero e proprio.
E se forse l'industria odierna già inizia a volgere lo sguardo indietro fino agli anni 2000, è proprio qui che c'è bisogno di colmare questo buco...
il
lunedì, febbraio 15, 2021
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Eterno Dodicenne / Bambino Indaco /
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[MUSICA] All I want for Christmas is you (1994 e 2019)
Quella che vedete qui sopra è l'originale del 1994.
Ma proprio per festeggiare i venticinque anni di onorata carriera, Mariah Carey ha rilasciato una nuova versione dell'ormai classica All I want for Christmas is you.
Ready, Steady, Clox!
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[CULTURA POP] Il Cercaricordi, la rubrica per chi cerca qualcosa che su internet non c'è
Uno dei fattori principali che sta alla base dell'apertura di questo blog, ormai oltre dieci anni fa, è il ricordo.
Mi accorsi che internet non aveva proprio tutto. Non c'erano proprio tutte le cose che mi dilettavo a cercare, anche se può sembrare paradossale.
Anche per questo, lo scopo del Moz O'Clock è sempre stato quello di (cercare di, dove possibile) fornire a voi lettori qualcosa di inedito.
In questo senso vanno, infatti, alcune mie rubriche o retrospettive.
E, fedele alla questione del ricordo e di ciò che non sempre si riesce a trovare, alla fine è nata la rubrica Il Cercaricordi.
Come funziona?
il
lunedì, giugno 17, 2019
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RICORDI-QUOTIDIANO-VITA VISSUTA
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[PENSIERI] il potere dei fan: prossima guerra nerd?
Questo post nasce sia dalle ultime notizie sentite in rete, sia dalle discussioni che abbiamo affrontato qui di recente.
Tra il remake di She-Ra (QUI), tra Sonic che cambia aspetto (QUI), tra il nerdismo cieco e quello aperto...
...fino ad arrivare agli episodi di Game of Thrones e del nuovo Batman.
Insomma: i fan cercano sempre più potere, si incazzano se non tutto va come vorrebbero.
Un bene? Un male? Cosa succederà?
Parliamone...
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[NERDISMO] prodotti pop: c'è stato un momento di rottura?

Uno dei motivi che mi spinge a bloggare sono le idee che nascono dialogando con voi.
Un commento è un punto di vista prezioso; come dico sempre, i commenti sono la continuazione che completa il mio stesso post.
E così in uno degli ultimi articoli si parlava di prodotti pop del nostro passato e di prodotti pop del presente.
Il nostro SuperGoku267 domandava una cosa molto particolare, che mi ha dato lo spunto per questo post...
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[SOCIETÀ] la rivincita dei nerd?
Chi è, o cos'è, un nerd?
Secondo il dizionario, la parola nerd indica una persona con scarsa propensione alla socializzazione e alle discipline sportive, di presenza insignificante, patita di tecnologia.
Secondo l'immaginario collettivo, un nerd è il secchione vestito fuori moda, occhialuto e brufoloso, che parla di cose comprensibili solo ai suoi simili.
Ma sia la lingua sia la società... cambiano.
Oggi il termine nerd ha assunto un altro significato, nei dizionari e nell'immaginario collettivo.
Vediamo cos'è successo.
il
domenica, aprile 29, 2018
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[CINEMA] Ready Player One: la recensione semiseria (no spoiler)
Ormai chiunque ne ha già parlato, e alla fine arrivo io: Ready Player One.
Era quasi impossibile non vederlo, altrettanto quasi impossibile non recensirlo di conseguenza, specie per chi ha un blog di cultura pop come me.
Ecco: il ritorno di Spielberg -su romanzo originale di Ernest Cline- è un omaggio alla cultura pop.
il
mercoledì, aprile 11, 2018
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[WEB] GEEK LEAGUE - I want you!
La prima delle novità del dodicesimo anno del Moz O'Clock è finalmente arrivata: la GEEK LEAGUE.
Annunciata da tempo, ne parliamo assieme da mesi, in realtà è la concretizzazione di un'idea (inizialmente un po' diversa) che nasce nel 2012/13.
Finalmente ora la GEEK LEAGUE può prendere vita.
Ma cos'è la GEEK LEAGUE?
Ve lo spiego in questo post che è un vero e proprio appello, una vera e propria chiamata alle armi!
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[EVENTI] #POPVEMBER, alla ricerca del pop!
Novembre, mese dei Santi, dei Morti e... del Moz O'Clock!
In attesa del prossimo compleanno, mi sembra figo coinvolgervi in un'avventura che poi non è altro che il fulcro su cui si basa il blog stesso: il pop, nostalgico e cool.
Pertanto, vi invito a recarvi nelle vostre camerette o quelle dei vostri fratelli e parenti; vi invito a scendere in cantina, salire in soffitta. Scavate, cercate, trovate... e poi fotografate!
Usando l'hashtag #popvember sui social, taggandomi, o se volete... con post sui vostri stessi blog, mostriamo nel web le nostre collezioni, i nostri fumetti, le action figures, i peluche, i libri, gli oggetti del nostro passato, recente (per i più giovani) e remoto (per i meno giovani).
Tenete d'occhio dunque i miei social
Twitter: https://twitter.com/miki_moz
Instagram: https://www.instagram.com/moz_o_clock/
Pagina Facebook del Moz O'Clock: https://www.facebook.com/mozoclock/
Gruppo Facebook del Moz O'Clock: Clockers Club
perché ogni tanto inserirò foto dei miei ritrovamenti pop!
Ovviamente, a fine mese, raccoglierò tutto in un post apposito.
Buon #POPVEMBER a tutti e grazie a chi vorrà partecipare!
il
giovedì, novembre 02, 2017
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[BLOG] i cult del Moz O'Clock
Ciao, Clockers!
Seguendo il mio blog avrete notato che sono iperappassionato di prodotti della cultura popolare.
Ma ci sono alcuni titoli che per me rappresentano dei veri e propri culti.
Nomi che fanno parte della mia vita in modo fortissimo, da sempre.
Ho deciso di parlarvene.
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[CULTURA POP] la generazione dei ritorni
Sembravamo non avere identità, sembravamo non esistere.
Forse era solo che non avevamo ancora l'età.
Noi, di una generazione di mezzo: ma ora siamo qui, finalmente riconosciuti (e sfruttabili).
il
mercoledì, marzo 29, 2017
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[MUSICA] le più belle hit di Madonna
Abbiamo citato Madonna proprio di recente, riguardo l'annosa questione sul suo vero nome (Maria Ciccone o Madonna Ciccone? Trovate tutto qui).
Di certo è un'artista che ha sempre fatto parlare di sé: regina incontrastata del pop, ha creato stili e generato copie.
Ma l'originale è lei, abruzzese del Michigan, e questa è la classifica dei suoi brani più indimenticabili!
il
martedì, marzo 14, 2017
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[Un Pop di Scienza] tensioattivi, SF6, le porte dell'inferno, dentifricio per elefanti
L'avevo annunciato oltre un anno fa.
Finalmente ecco qui il post che coniugherà la noiosissima scienza con il divertentissimo pop!
Il prof. Marco Lazzara ha preparato per noi un video con quattro brevi esperimenti ultra-pop: colori a gogo, gas densi, demoni infernali e esplosioni di schiuma.
il
martedì, dicembre 13, 2016
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[meme] che "pop" 6?
Amiche e amici del Moz O'Clock, oggi vi propongo un meme di mia invenzione dal funzionamento e dallo scopo un po' particolare.
Quanto e come siete "pop"?
Svelate il vostro profilo "pop" eliminando -spiegandone il motivo- una delle quattro voci per ogni argomento proposto!
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Misto Unico - capitolo 10
Ultimo appuntamento con Misto Unico. Sta a voi giudicare se l'esperimento è riuscito. Ho chiuso tutte le sottotrame senza risparmiarmi qualche dialogo kitsch. Mi raccomando, leggete... tutto! E come sempre, fatemi sapere.

Misto Unico-un dramma cazzaro in tot parti-
ideato, scritto e pubblicato da MikiMoz Capuano
CAST (in ordine di apparizione)
Mattia "Mat" LeClerc
Ines DeFlavis
Daniel "Dany" Sclavi
Gim Rossi
Gustavo "Gus" Casermari
Billy Craveri
Demetrio Dolci
Maicol Dolci
Carlo "Carluccio" Tralassi
Renzo Casermari
La Preside
Sig.ra DeFlavis
Paolo Vittorio Fabietti
Ugo Tralassi
Mirko Basetti
Ines Miranti
Riccardo "Ricky" Masetti
Ciro "O' Vesuviano" Iuorio
Luigi "Gigi Babà" Iuorio
Donna Langley
Qualsiasi riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
MikiMoz ringrazia di cuore tutti i lettori, per critiche, consigli e commenti.finale alternativo: il locale nascondeva una bomba che esplose la sera della cena, facendo saltare in aria tutti. Solo due persone si salvarono: Ines e Ines.
fine
10) tarallucci e vino
- ...è stato dimesso oggi dall'Ospedale Maggiore l'ispettore Riccardo Masetti, rimasto purtroppo paralizzato in seguito ad una violenta aggressione ad opera di un gruppo di extracomunitari. Nuovi guai aspettano il poliziotto a capo del reparto volanti: Masetti è infatti indagato per l'omicidio della guardia giurata Stefano Salviani, avvenuto lo scorso aprile durante la rapina alla Banca Nazionale che haCLICK.
- Hai fatto bene a stutare la tivvù. Tra poco arriveranno i nostri ospiti, Fabiè!
- Luigi, in cucina è tutto pronto?
- Tutto apposto, Fabiè. Stasera si mangia il miglior pesce del Golfo!
- Ottimo.
anche Ricky ha avuto quello che meritava (n.d.Miki)
- Basetti, allora, come ti trovi alle superiori?
- Ehi, genietto, sei arrivato... chiamami Mirko, in ogni caso! Mi trovo bene, era anche ora che mi facessero uscire da quella topaia...!
- Eh, a noi manca ancora un anno... - disse Dany mettendo un braccio attorno alle spalle di Ines.
- Poi cosa farai, il liceo? Scientifico, classico... vero?
- Mirko, sai che Dany è stato preso a "Chi ne sa di più?" - era Gim, che si presentò raggiante davanti all'ex cinema.
Una bella auto era appena giunta. Mat la parcheggiò nel cortile. Scese una donna, dai lunghi capelli castani. I due entrarono nel locale.
Anche i quattro ragazzi si accodarono. Poco dopo, arrivarono tutti gli altri invitati.
Billy, con una avvenente ragazza bionda e un amico al seguito: la ragazza era vestita da cowboy, o meglio cowgirl, mentre l'amico sfoggiava una tuta colorata, da palestra.
- Professore... lei che ci fa qui? - chiese Gim.
- Che ci fate VOI qui, pellegrini! Domani non c'è scuola?
- Già, ma non abbiamo educazione fisica. - ribattè Mirko.
- Basetti tu cosa c'entri! Mi hai fatto dannare l'anima per sei anni, ora che finalmente non ti trovo più tra i piedi, riesci lo stesso a farmi innervosire?
- Ehi Gus, calmati. Stasera questi gringos sono ospiti illustri. E tu, darling, - riferendosi a Donna - sei sempre più stupenda... una vera dama del west, cazzo!
Billy le diede un bacio.
Maicol e Demetrio erano seduti lontani da Ciro Iuorio, come se temessero ancora qualcosa dalla polizia.
Ciro Iuorio era stato invitato in quanto conoscente di Vittorio Fabietti, padre di Paolo. E in quanto cugino di Gigi Babà, il cuoco che Paolo aveva fortemente voluto al suo ristorante e che senza l'intercessione dell'agente Iuorio non sarebbe mai arrivato.
- Ma chist' piccirill allora non erano vostri nipoti, dottò!
- Vedete... in realtà no. Quel giorno me li sono trovati nel cinema, sa come sono i ragazzi di oggi, volevano un po' ...di privacy... erano spaventati e non ho voluto denunciarli ne’ dare a voi agenti questo impiccio, con le indagini importanti che stavate svolgendo... Mi metterete in galera per questo, Iuorio? - chiese Paolo scherzando.
- Ahahaha! Dottò parlate come se al posto di due ragazzini avevate coperto a due criminali! Ahahaah!
- Magari tre. Ahahaha!
complice di una rapina? (n.d.Miki)- Ehi darling, ti trovo in forma.
- Ciao Billy! Come te la passi? - chiese Ines.
- Bene, bene. Hai visto che sventola che ho qui? - rispose lui riferendosi a Donna.
- Sve'n'tolay? Che significarey sve'n'tolay? - domandò Donna.
Billy la prese da dietro la testa e la baciò.
- Te lo spiego a letto, cheyenne! Significa una cosa bella!
- Ouuhh! Io capirey! Sve'n'tolay significarey una brava a scoparey!
- Non hai capito un cazzo, cheyenne, ma è meglio così. Dopo faremo un corso accelerato di lingua. A letto.
Ines sorrise. Mat le era affianco, e rideva anche lui.
- Vi trovo davvero bene, merda. Chi l'avrebbe mai detto che cazzomoscio si sarebbe sposato con Ines!
- Vedi la vita, a volte... - fece Mat fintamente serio.
- E tua madre? Quella sì che era una fottuta indiana! Quella sì che era un grande cazzo di capo apache micidiale. E' viva la strega?
Ines stentò a rispondere. Prese fiato, poi parlò, finalmente serena.
- Il mese scorso...
- Ha tirato le cuoia? Cazzo darling, mi dispiace...
- No. Il mese scorso si è risposata. Ora vive a Las Vegas.
- Nevada! Cazzo ha gusto la figasecca! E io che la davo per spacciata! Questi vecchi fottuti hanno la pellaccia dura, cristo di un dio!
- 'He o'dini tuh, De'etrio?- Non so cosa scegliere. Vediamo cosa ci propone il signor Fabietti.
- Stasera è pesce, gente! E chiamatemi semplicemente Paolo!
- Pe'sce, fi'oh!- Devo ringraziarvi. Grazie all'anteprima speciale dei due film, che mi avete gentilmente concesso, questo locale sta andando benissimo. Ne parlano su ogni guida, su ogni giornale.
- Ma che dite, signor Fabietti. Lei... mh... - Demetrio vide che Ciro Iuorio stava ascoltando, e abbassò la voce - lei ci ha salvato, quel giorno.
- Ognuno ha avuto la sua parte. Siamo a posto così. Ora pensiamo a mangiare, ho riservato il ristorante solo per voi!
- Ce'to!
Gli invitati presero posto. Luigi, lo chef, propose una frittura di pesce, che garantiva essere speciale.
- Allora fritto misto, gringos?
- Pare di sì...
- Assaggiamo questo fottuto fritto misto, allora... io mangio solo fagioli alla trinità!
- Billy, questo vino bianco è perfetto per il pesce, vedrai... - fece Demetrio riempiendo di vino il bicchiere di Billy.
- Allora adesso dimmi: sei un fottuto scemo o sei un fottuto cazzone?
- Uh?
- Non capisce! Ecco cazzo, non capisce ancora la questione! Sei un ritardato del cazzo!
- Amigoh, mioh f''atello ha p'oprio la te'tah tah le 'uvole!- Ah... uh... scusa... il vino, l'alcool... vero...
I quattro ragazzi ridevano.
Il cuoco chiese conferma.
- Commendatò, fritto misto per tutti, allora?
- Sì, gringo! Facci un bel misto unico!
La serata passò via tranquilla. Come dolce Paolo offrì un gelato artigianale, che aveva preso da Ugo, il figlio di Carluccio l'highlander.
Perchè le cose buone del passato, con molta probabilità, sono buone per sempre. Gelati, storie, amici... e film.
E anche musica. Come il pezzo che proveniva dalle cucine, più forte del rumore dell'olio sfrigolante.
Eve of Destruction.
- Hai fatto bene a stutare la tivvù. Tra poco arriveranno i nostri ospiti, Fabiè!
- Luigi, in cucina è tutto pronto?
- Tutto apposto, Fabiè. Stasera si mangia il miglior pesce del Golfo!
- Ottimo.
anche Ricky ha avuto quello che meritava (n.d.Miki)
- Basetti, allora, come ti trovi alle superiori?
- Ehi, genietto, sei arrivato... chiamami Mirko, in ogni caso! Mi trovo bene, era anche ora che mi facessero uscire da quella topaia...!
- Eh, a noi manca ancora un anno... - disse Dany mettendo un braccio attorno alle spalle di Ines.
- Poi cosa farai, il liceo? Scientifico, classico... vero?
- Mirko, sai che Dany è stato preso a "Chi ne sa di più?" - era Gim, che si presentò raggiante davanti all'ex cinema.
Una bella auto era appena giunta. Mat la parcheggiò nel cortile. Scese una donna, dai lunghi capelli castani. I due entrarono nel locale.
Anche i quattro ragazzi si accodarono. Poco dopo, arrivarono tutti gli altri invitati.
Billy, con una avvenente ragazza bionda e un amico al seguito: la ragazza era vestita da cowboy, o meglio cowgirl, mentre l'amico sfoggiava una tuta colorata, da palestra.
- Professore... lei che ci fa qui? - chiese Gim.
- Che ci fate VOI qui, pellegrini! Domani non c'è scuola?
- Già, ma non abbiamo educazione fisica. - ribattè Mirko.
- Basetti tu cosa c'entri! Mi hai fatto dannare l'anima per sei anni, ora che finalmente non ti trovo più tra i piedi, riesci lo stesso a farmi innervosire?
- Ehi Gus, calmati. Stasera questi gringos sono ospiti illustri. E tu, darling, - riferendosi a Donna - sei sempre più stupenda... una vera dama del west, cazzo!
Billy le diede un bacio.
Maicol e Demetrio erano seduti lontani da Ciro Iuorio, come se temessero ancora qualcosa dalla polizia.
Ciro Iuorio era stato invitato in quanto conoscente di Vittorio Fabietti, padre di Paolo. E in quanto cugino di Gigi Babà, il cuoco che Paolo aveva fortemente voluto al suo ristorante e che senza l'intercessione dell'agente Iuorio non sarebbe mai arrivato.
- Ma chist' piccirill allora non erano vostri nipoti, dottò!
- Vedete... in realtà no. Quel giorno me li sono trovati nel cinema, sa come sono i ragazzi di oggi, volevano un po' ...di privacy... erano spaventati e non ho voluto denunciarli ne’ dare a voi agenti questo impiccio, con le indagini importanti che stavate svolgendo... Mi metterete in galera per questo, Iuorio? - chiese Paolo scherzando.
- Ahahaha! Dottò parlate come se al posto di due ragazzini avevate coperto a due criminali! Ahahaah!
- Magari tre. Ahahaha!
complice di una rapina? (n.d.Miki)- Ehi darling, ti trovo in forma.
- Ciao Billy! Come te la passi? - chiese Ines.
- Bene, bene. Hai visto che sventola che ho qui? - rispose lui riferendosi a Donna.
- Sve'n'tolay? Che significarey sve'n'tolay? - domandò Donna.
Billy la prese da dietro la testa e la baciò.
- Te lo spiego a letto, cheyenne! Significa una cosa bella!
- Ouuhh! Io capirey! Sve'n'tolay significarey una brava a scoparey!
- Non hai capito un cazzo, cheyenne, ma è meglio così. Dopo faremo un corso accelerato di lingua. A letto.
Ines sorrise. Mat le era affianco, e rideva anche lui.
- Vi trovo davvero bene, merda. Chi l'avrebbe mai detto che cazzomoscio si sarebbe sposato con Ines!
- Vedi la vita, a volte... - fece Mat fintamente serio.
- E tua madre? Quella sì che era una fottuta indiana! Quella sì che era un grande cazzo di capo apache micidiale. E' viva la strega?
Ines stentò a rispondere. Prese fiato, poi parlò, finalmente serena.
- Il mese scorso...
- Ha tirato le cuoia? Cazzo darling, mi dispiace...
- No. Il mese scorso si è risposata. Ora vive a Las Vegas.
- Nevada! Cazzo ha gusto la figasecca! E io che la davo per spacciata! Questi vecchi fottuti hanno la pellaccia dura, cristo di un dio!
- 'He o'dini tuh, De'etrio?- Non so cosa scegliere. Vediamo cosa ci propone il signor Fabietti.
- Stasera è pesce, gente! E chiamatemi semplicemente Paolo!
- Pe'sce, fi'oh!- Devo ringraziarvi. Grazie all'anteprima speciale dei due film, che mi avete gentilmente concesso, questo locale sta andando benissimo. Ne parlano su ogni guida, su ogni giornale.
- Ma che dite, signor Fabietti. Lei... mh... - Demetrio vide che Ciro Iuorio stava ascoltando, e abbassò la voce - lei ci ha salvato, quel giorno.
- Ognuno ha avuto la sua parte. Siamo a posto così. Ora pensiamo a mangiare, ho riservato il ristorante solo per voi!
- Ce'to!
Gli invitati presero posto. Luigi, lo chef, propose una frittura di pesce, che garantiva essere speciale.
- Allora fritto misto, gringos?
- Pare di sì...
- Assaggiamo questo fottuto fritto misto, allora... io mangio solo fagioli alla trinità!
- Billy, questo vino bianco è perfetto per il pesce, vedrai... - fece Demetrio riempiendo di vino il bicchiere di Billy.
- Allora adesso dimmi: sei un fottuto scemo o sei un fottuto cazzone?
- Uh?
- Non capisce! Ecco cazzo, non capisce ancora la questione! Sei un ritardato del cazzo!
- Amigoh, mioh f''atello ha p'oprio la te'tah tah le 'uvole!- Ah... uh... scusa... il vino, l'alcool... vero...
I quattro ragazzi ridevano.
Il cuoco chiese conferma.
- Commendatò, fritto misto per tutti, allora?
- Sì, gringo! Facci un bel misto unico!
La serata passò via tranquilla. Come dolce Paolo offrì un gelato artigianale, che aveva preso da Ugo, il figlio di Carluccio l'highlander.
Perchè le cose buone del passato, con molta probabilità, sono buone per sempre. Gelati, storie, amici... e film.
E anche musica. Come il pezzo che proveniva dalle cucine, più forte del rumore dell'olio sfrigolante.
Eve of Destruction.
Misto Unico-un dramma cazzaro in tot parti-
ideato, scritto e pubblicato da MikiMoz Capuano
CAST (in ordine di apparizione)
Mattia "Mat" LeClerc
Ines DeFlavis
Daniel "Dany" Sclavi
Gim Rossi
Gustavo "Gus" Casermari
Billy Craveri
Demetrio Dolci
Maicol Dolci
Carlo "Carluccio" Tralassi
Renzo Casermari
La Preside
Sig.ra DeFlavis
Paolo Vittorio Fabietti
Ugo Tralassi
Mirko Basetti
Ines Miranti
Riccardo "Ricky" Masetti
Ciro "O' Vesuviano" Iuorio
Luigi "Gigi Babà" Iuorio
Donna Langley
Qualsiasi riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
MikiMoz ringrazia di cuore tutti i lettori, per critiche, consigli e commenti.finale alternativo: il locale nascondeva una bomba che esplose la sera della cena, facendo saltare in aria tutti. Solo due persone si salvarono: Ines e Ines.
fine
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Misto Unico - capitolo 9
Eccomi ancora qui, dopo una breve pausa. Misto Unico si avvia (finalmente, direte voi) verso la conclusione. Questo episodio è diverso dagli altri, credo più calmo. Conclude parecchi intrecci che avevo inserito. Spero di aver reso tutto in maniera naturale e senza (troppe) forzature. Fatemi sapere.

- Sei stato grande.
- Davvero. Un sangue freddo mai visto...
- Da'vero, comp'imenti!- Mahh... niente di così eccezionale.
- Senti, scusa la domanda... - intervenne Demetrio, - ma perchè l'hai fatto?
- Uh?
- Intendo... perchè ci hai aiutato? Potevi farci arrestare tutti, invece...
- Mi siete simpatici.
- Ma... dico sul serio.
- Anche io parlo sul serio. Mi siete simpatici, voi tre. Sfigati ma simpatici. Avrei voluto chiedervi in cambio metà della refurtiva, se il colpo fosse riuscito, ahahaha! Chessò, potevano essere diamanti o un mare di soldi.
- Purtroppo cough! hai detto bene... il colpo è fallito, gringo - Billy sembrava essersi destato.
- Ehi, calma! Non sforzarti a parlare. - fece Mat LeClerc.
- Dunque avete svaligiato la cassetta di sicurezza sbagliata?
- Già...
- Co'pa miah, si'nore!- ... avete rubato questo plico? - chiese Paolo raccogliendo la cartella da terra.
- Ce'to... e'ra il con'enuto de'la cas'etta che a'biamo ape'toh!Paolo aprì la busta gialla, lesse un paio di incartamenti ed esclamò
- Figli di puttana fottuti.
- Mh... c'è... c'è qualcosa che non va, umh, signore? - domandò Demetrio con un po' di paura.
- No, anzi. Avete aperto la cassetta di sicurezza sbagliata per voi, ma giusta per me. Forse posso prendermi ancora la vostra refurtiva.
- Eh?
- Già. Queste sono prove che dimostrano come la famiglia LoGiovine stesse rovinando da tempo la mia. Ci sono proprio tutti gli incartamenti che dimostrano le loro schifezze politiche. Un vero colpo di fortuna.
- Ah... uh... mi fa piacere...
- Comunque adesso bisogna portare il vostro compagno in ospedale o dove volete voi, ma dev'essere curato alla svelta.
- Ha ragione, dobbiamo sbrigarci - rispose Mat a Paolo.
- Io scendo a controllare la situazione coi ragazzi, voi aspettate un segnale. Ormai i poliziotti dovrebbero essere andati da tutt'altra parte, ma non si sa mai...
- Ok, io, mio fratello e il dottore aspettiamo qui con Billy. Voi andate.
Appena Mirko salì nuovamente di sopra a dare il via libera ai quattro, Billy venne portato dritto nell'auto di Mat.
Maicol si accorse che uno dei bustoni neri su cui Billy era appoggiato era macchiato di sangue. Istintivamente lo afferrò portandoselo dietro.
- Allora, facciamo così: nell'auto di Demetrio portiamo il ferito a casa del dottore. Io invece porto i ragazzi a casa.
- Ioh co' chi vadoh?- Tu puoi venire con me, i ragazzi si stringeranno dietro. Il sacco nero che cos'è?
- Me'lio po'tarlo viah... tan'to 'angueh!- Hai ragione, svuotiamolo, però...altrimenti avremo difficoltà a caricarlo a bordo.
C'erano diverse bobine di film. Le targhette riportavano due titoli, divisi in più parti.
Sortilegio.
Maldoror.
Le diciture riportavano così.
- Cazzo.
- Co'a 'uccede?
- Siete fortunati, voi tre. Altrochè. Questo è un vero e proprio tesoro.
- Uh?
Anche i ragazzi non capivano.
- Questi due sono film introvabili. Un'associazione di cinefili li sta cercando da anni in lungo e in largo. Non posso crederci. Avete un vero e proprio tesoro, fidatevi di me. Ve lo meritate.
- G'azieh!- Ora andiamo. Ognuno ha avuto il suo, vissero tutti felici e contenti. Però vorrei che mi concedeste una... prima visione speciale, ok?
Marcia alla Turca di Mozart.
- Pronto? Sì... sì, certo. Lo prendo. Il ristorante si farà. Datemi ummmh... quattro mesi al massimo. Lavoriamo alla svelta. Lo voglio pronto per dopo l'estate.
Le auto partirono. Una era diretta verso il centro della città, dove Paolo Fabietti lasciò i quattro ragazzi.
L'altra imboccò una via nuova, verso il quartiere residenziale. Verso delle ville tutte uguali, con antenne paraboliche tutte uguali; villette di un grigio chiaro che quel giorno non era anche il colore del cielo, che invece rosseggiava caldo al crepuscolo.
9) crepuscolo
- Sei stato grande.
- Davvero. Un sangue freddo mai visto...
- Da'vero, comp'imenti!- Mahh... niente di così eccezionale.
- Senti, scusa la domanda... - intervenne Demetrio, - ma perchè l'hai fatto?
- Uh?
- Intendo... perchè ci hai aiutato? Potevi farci arrestare tutti, invece...
- Mi siete simpatici.
- Ma... dico sul serio.
- Anche io parlo sul serio. Mi siete simpatici, voi tre. Sfigati ma simpatici. Avrei voluto chiedervi in cambio metà della refurtiva, se il colpo fosse riuscito, ahahaha! Chessò, potevano essere diamanti o un mare di soldi.
- Purtroppo cough! hai detto bene... il colpo è fallito, gringo - Billy sembrava essersi destato.
- Ehi, calma! Non sforzarti a parlare. - fece Mat LeClerc.
- Dunque avete svaligiato la cassetta di sicurezza sbagliata?
- Già...
- Co'pa miah, si'nore!- ... avete rubato questo plico? - chiese Paolo raccogliendo la cartella da terra.
- Ce'to... e'ra il con'enuto de'la cas'etta che a'biamo ape'toh!Paolo aprì la busta gialla, lesse un paio di incartamenti ed esclamò
- Figli di puttana fottuti.
- Mh... c'è... c'è qualcosa che non va, umh, signore? - domandò Demetrio con un po' di paura.
- No, anzi. Avete aperto la cassetta di sicurezza sbagliata per voi, ma giusta per me. Forse posso prendermi ancora la vostra refurtiva.
- Eh?
- Già. Queste sono prove che dimostrano come la famiglia LoGiovine stesse rovinando da tempo la mia. Ci sono proprio tutti gli incartamenti che dimostrano le loro schifezze politiche. Un vero colpo di fortuna.
- Ah... uh... mi fa piacere...
- Comunque adesso bisogna portare il vostro compagno in ospedale o dove volete voi, ma dev'essere curato alla svelta.
- Ha ragione, dobbiamo sbrigarci - rispose Mat a Paolo.
- Io scendo a controllare la situazione coi ragazzi, voi aspettate un segnale. Ormai i poliziotti dovrebbero essere andati da tutt'altra parte, ma non si sa mai...
- Ok, io, mio fratello e il dottore aspettiamo qui con Billy. Voi andate.
Appena Mirko salì nuovamente di sopra a dare il via libera ai quattro, Billy venne portato dritto nell'auto di Mat.
Maicol si accorse che uno dei bustoni neri su cui Billy era appoggiato era macchiato di sangue. Istintivamente lo afferrò portandoselo dietro.
- Allora, facciamo così: nell'auto di Demetrio portiamo il ferito a casa del dottore. Io invece porto i ragazzi a casa.
- Ioh co' chi vadoh?- Tu puoi venire con me, i ragazzi si stringeranno dietro. Il sacco nero che cos'è?
- Me'lio po'tarlo viah... tan'to 'angueh!- Hai ragione, svuotiamolo, però...altrimenti avremo difficoltà a caricarlo a bordo.
C'erano diverse bobine di film. Le targhette riportavano due titoli, divisi in più parti.
Sortilegio.
Maldoror.
Le diciture riportavano così.
- Cazzo.
- Co'a 'uccede?
- Siete fortunati, voi tre. Altrochè. Questo è un vero e proprio tesoro.
- Uh?
Anche i ragazzi non capivano.
- Questi due sono film introvabili. Un'associazione di cinefili li sta cercando da anni in lungo e in largo. Non posso crederci. Avete un vero e proprio tesoro, fidatevi di me. Ve lo meritate.
- G'azieh!- Ora andiamo. Ognuno ha avuto il suo, vissero tutti felici e contenti. Però vorrei che mi concedeste una... prima visione speciale, ok?
Marcia alla Turca di Mozart.
- Pronto? Sì... sì, certo. Lo prendo. Il ristorante si farà. Datemi ummmh... quattro mesi al massimo. Lavoriamo alla svelta. Lo voglio pronto per dopo l'estate.
Le auto partirono. Una era diretta verso il centro della città, dove Paolo Fabietti lasciò i quattro ragazzi.
L'altra imboccò una via nuova, verso il quartiere residenziale. Verso delle ville tutte uguali, con antenne paraboliche tutte uguali; villette di un grigio chiaro che quel giorno non era anche il colore del cielo, che invece rosseggiava caldo al crepuscolo.
continua e finisce nel capitolo 10...
Eterno Dodicenne / Bambino Indaco /
blogger dal 2006 / gestore del Moz O'Clock /
amo scrivere e ideare cose
Misto Unico - capitolo 8
Vi porto questo episodio (più breve rispetto agli ultimi, ma spero ugualmente intenso, sempre che gli altri lo siano stati) e ne approfitto per salutarvi: per due o tre giorni non potrò accedere alla Rete, quindi ci risentiamo presto!
Ringrazio inoltre per i commenti ai capitoli precedenti, grazie mille a tutti, ragazzi!

Dieci minuti fa, in via dei Fabbri, parallela di Corso Nazionale.
Ringrazio inoltre per i commenti ai capitoli precedenti, grazie mille a tutti, ragazzi!

8) grilli e grilletti facili
Un mese fa, in via XX Settembre.
- Tu, magrebino del cazzo…
- Ti brego capo, no picchia, no picchia!- "No picchia no picchia", ma tu a quella ragazza le hai fatto la festa, eh?
- Io... vuoi solo rubare soldi… io fame… poliziotto crede me, io fame…
- Non tirarmi la paranoia del Terzo Mondo, ora, rottinculo di merda…
- Io giuro capo, solo soldi a quella ragassa…
- E come mai allora l’hai stuprata e picchiata a morte?
- Fangulo! - il tipo spinse il poliziotto e tentò di sfuggirgli.
- Fi… figlio di una cagna del Burundi…
Il poliziotto riuscì a riacciuffarlo. Cominciò a colpirlo.
- Ahiaa ahiaa! Capo basta picchia, pregooo!
- Figlio…! SMASH! Di…! SMACK! Puttana…! THUD!
- Baaastaaah… - il criminale scoppiò a piangere.
- Ok, basta. E’ colpa di gentaglia come te se il nostro Paese sta andando alla deriva.
- B-basta… sniff! No picchia no picchia…- Uff… - Ricky Masetti si ricompose i capelli, - vediamo un po’… che vuoi fare, stronzo? Vuoi spararmi? Tu stai per spararmi!
- M-ma che dire, i-io sparare… io no hai pistola…- Te la metterò in mano dopo…
- N-no capo che fai? Ti brego capo tu noBLAM! BLAM!
- Uff… questo pattume ambulante manda allo scatafascio la nazione…
- Ti brego capo, no picchia, no picchia!- "No picchia no picchia", ma tu a quella ragazza le hai fatto la festa, eh?
- Io... vuoi solo rubare soldi… io fame… poliziotto crede me, io fame…
- Non tirarmi la paranoia del Terzo Mondo, ora, rottinculo di merda…
- Io giuro capo, solo soldi a quella ragassa…
- E come mai allora l’hai stuprata e picchiata a morte?
- Fangulo! - il tipo spinse il poliziotto e tentò di sfuggirgli.
- Fi… figlio di una cagna del Burundi…
Il poliziotto riuscì a riacciuffarlo. Cominciò a colpirlo.
- Ahiaa ahiaa! Capo basta picchia, pregooo!
- Figlio…! SMASH! Di…! SMACK! Puttana…! THUD!
- Baaastaaah… - il criminale scoppiò a piangere.
- Ok, basta. E’ colpa di gentaglia come te se il nostro Paese sta andando alla deriva.
- B-basta… sniff! No picchia no picchia…- Uff… - Ricky Masetti si ricompose i capelli, - vediamo un po’… che vuoi fare, stronzo? Vuoi spararmi? Tu stai per spararmi!
- M-ma che dire, i-io sparare… io no hai pistola…- Te la metterò in mano dopo…
- N-no capo che fai? Ti brego capo tu noBLAM! BLAM!
- Uff… questo pattume ambulante manda allo scatafascio la nazione…
Dieci minuti fa, in via dei Fabbri, parallela di Corso Nazionale.
- Sangennà, è da mezzogiorno che stiamo a faticà appress’ a chist’ criminal!
- Pulcinè, io ne ho colpito uno, di quei figli di puttana. Finchè non completo l’opera non torno a casa, dovessi girare per la città fino a dopodomani!
- Si’ propr’ na forza, Riccà! Hai fatto una sparatoria come in quei film americani! BAM BAM!
- E non è ancora finita.
- Pulcinè, io ne ho colpito uno, di quei figli di puttana. Finchè non completo l’opera non torno a casa, dovessi girare per la città fino a dopodomani!
- Si’ propr’ na forza, Riccà! Hai fatto una sparatoria come in quei film americani! BAM BAM!
- E non è ancora finita.
- Certo che appena hai saputo che erano gente straniera, subito hai sparato, eh!
- Ci puoi scommettere, vesuvio. Questi rottinculo vengono a rompere le palle qui da noi, e credono di fare il loro comodo. Li faccio secchi uno per uno, quegli slavi figli di puttana!
- Riccà, ma se non sono slavi? La gente della banca ha parlato di extracomunitari, non di slavi…
- E’ lo stesso. Non sono come noi. Se fossero stati del nostro Paese non avrei sparato, te lo dico.
- Riccà, ma dov cazz so’ iut?
- Forse un’idea ce l’ho, pulcinè… qui dietro c’è un posto dove possono essersi nascosti, quei bastardi!
Ricky Masetti prese la radiotrasmittente.
- Vela 2 a Vela 3! Vela 2 a Vela 3, convergere in Via delle Mimose.
Poco dopo, due auto frenarono di colpo di fronte al portone del Cinema America.
- Sangennà, che chiavica di cinema!
- Niente male per fare da nascondiglio a tre slavi, no? Dopotutto è anche meglio rispetto al posto da dove sono arrivati coi loro gommoni del cazzo!
- Da dove entriamo, Riccà?
- Dalla porta laterale. E’ già aperta… Voialtri, - disse Ricky ai due agenti della volante Vela 3 – rimanete qui sotto pronti a tutto.
- Certo!
Ricky Masetti e Ciro Iuorio entrarono all’interno del cinema. Per fortuna le tracce di sangue di Billy erano già mescolate allo sporco generale, e non si notavano.
- Sento dei passi, Riccà… - fece Ciro sottovoce, un po’ impaurito.
- Sono loro, quegli stronzi, ci scommetto… Gli sparo dritto nel buco del culo, slavi del cazzo!
- Nessuno slavo, qui, agenti!
- AAAH! - BLAM! BLAM! Ciro Iuorio aveva sparato per la paura, - Maronn’! Chi agg’ accis? –
- Nessuno, per fortuna, pulcinè. Ma qui c’è un signore che deve spiegarci che cazzo ci fa qui dentro.
- Paolo Vittorio Fabietti. Ecco il documento.
- E cosa cazzo ci fa lei qui?
- Sono per conto della mia famiglia, sono entrato regolarmente qui dentro, col permesso dei proprietari. Può chiedere.
- Uff… ma chi se ne fotte…!
- Ma voi siete per caso il figlio di Vittorio Fabietti, l’imprenditore?
- Sì, certo.
- Maronn’ salutatemi a vostro padre! Dite che lo saluta Ciruzzo o' Vesuviano, lui se lo ricorda!
- Non mancherò.
- Ma che c’ facit’ co’ sta chiavica di cinema?
- Ho intenzione di rimetterlo in sesto e aprirci un ristorante. Come vedete, lo spazio non manca, basta usarlo bene.
- Sentite, Fabietti… non siamo qui per queste… stronzate, con tutto il rispetto. Avete notato cose sospette?
- Uh… no, non credo.
THUMP! Un rumore provenne da sopra.
- E che cazzo era quel rumore allora?
- Ecco, semplicemente non sono solo.
- Che vuoi dire?
- Ho portato con me i miei cuginetti. Ci tenevano a vedere questo posto…
Ines e Dany scesero di sotto.
- Salve.
- B-buongiorno. - Ines avrebbe potuto denunciare tutto alla polizia. Avrebbe potuto piangere, avrebbe potuto fare un casino come quello di cinque minuti prima. Ma non lo fece.
- Chi sono questi piccirilli?
- Ines e umh…
- Daniel.
- … e Daniel, appunto. I miei nipotini. Sono i figli di mia sorella Anna, che vive in Scozia.
- Basta perdere tempo qui! Beh, signor Fabietti, è stato un piacere, ma ci sono tre criminali che aspettano una bella ripassata.
- Quelli della rapina in banca?
- Sì.
- Ho sentito dire che si tratta di uh… extracomunitari…
- Figli di puttana rognosi…
-Ho sentito dire che nel quartiere qui affianco ci sono molte persone così. Magari…
- Ci stavamo appena andando. Ci metterei una bomba atomica, in quelle strade! In bocca al lupo per il locale. Andiamo, pulcinè!
- E… e per gli spari, dottò…
- Non diremo niente. Tranquilli. E buon lavoro.
- Graziassà, e ancora saluti a vostro padre!
Le volanti schizzarono via verso il quartiere affianco al cinema.
Di sopra, dalla finestra col vetro sporco e impolverato, si poteva vedere che Gim, Mirko e Demetrio avevano tirato un sospiro di sollievo. Ora non restava che aspettare un po’ e poi portare via Billy da quel posto.
I proiettili sparati dall’agente Ciro Iuorio si erano conficcati in corrispondenza dei capezzoli di una bionda mozzafiato ritratta in un poster appeso alla parete. Il titolo del film era stato strappato via.
- Ci puoi scommettere, vesuvio. Questi rottinculo vengono a rompere le palle qui da noi, e credono di fare il loro comodo. Li faccio secchi uno per uno, quegli slavi figli di puttana!
- Riccà, ma se non sono slavi? La gente della banca ha parlato di extracomunitari, non di slavi…
- E’ lo stesso. Non sono come noi. Se fossero stati del nostro Paese non avrei sparato, te lo dico.
- Riccà, ma dov cazz so’ iut?
- Forse un’idea ce l’ho, pulcinè… qui dietro c’è un posto dove possono essersi nascosti, quei bastardi!
Ricky Masetti prese la radiotrasmittente.
- Vela 2 a Vela 3! Vela 2 a Vela 3, convergere in Via delle Mimose.
Poco dopo, due auto frenarono di colpo di fronte al portone del Cinema America.
- Sangennà, che chiavica di cinema!
- Niente male per fare da nascondiglio a tre slavi, no? Dopotutto è anche meglio rispetto al posto da dove sono arrivati coi loro gommoni del cazzo!
- Da dove entriamo, Riccà?
- Dalla porta laterale. E’ già aperta… Voialtri, - disse Ricky ai due agenti della volante Vela 3 – rimanete qui sotto pronti a tutto.
- Certo!
Ricky Masetti e Ciro Iuorio entrarono all’interno del cinema. Per fortuna le tracce di sangue di Billy erano già mescolate allo sporco generale, e non si notavano.
- Sento dei passi, Riccà… - fece Ciro sottovoce, un po’ impaurito.
- Sono loro, quegli stronzi, ci scommetto… Gli sparo dritto nel buco del culo, slavi del cazzo!
- Nessuno slavo, qui, agenti!
- AAAH! - BLAM! BLAM! Ciro Iuorio aveva sparato per la paura, - Maronn’! Chi agg’ accis? –
- Nessuno, per fortuna, pulcinè. Ma qui c’è un signore che deve spiegarci che cazzo ci fa qui dentro.
- Paolo Vittorio Fabietti. Ecco il documento.
- E cosa cazzo ci fa lei qui?
- Sono per conto della mia famiglia, sono entrato regolarmente qui dentro, col permesso dei proprietari. Può chiedere.
- Uff… ma chi se ne fotte…!
- Ma voi siete per caso il figlio di Vittorio Fabietti, l’imprenditore?
- Sì, certo.
- Maronn’ salutatemi a vostro padre! Dite che lo saluta Ciruzzo o' Vesuviano, lui se lo ricorda!
- Non mancherò.
- Ma che c’ facit’ co’ sta chiavica di cinema?
- Ho intenzione di rimetterlo in sesto e aprirci un ristorante. Come vedete, lo spazio non manca, basta usarlo bene.
- Sentite, Fabietti… non siamo qui per queste… stronzate, con tutto il rispetto. Avete notato cose sospette?
- Uh… no, non credo.
THUMP! Un rumore provenne da sopra.
- E che cazzo era quel rumore allora?
- Ecco, semplicemente non sono solo.
- Che vuoi dire?
- Ho portato con me i miei cuginetti. Ci tenevano a vedere questo posto…
Ines e Dany scesero di sotto.
- Salve.
- B-buongiorno. - Ines avrebbe potuto denunciare tutto alla polizia. Avrebbe potuto piangere, avrebbe potuto fare un casino come quello di cinque minuti prima. Ma non lo fece.
- Chi sono questi piccirilli?
- Ines e umh…
- Daniel.
- … e Daniel, appunto. I miei nipotini. Sono i figli di mia sorella Anna, che vive in Scozia.
- Basta perdere tempo qui! Beh, signor Fabietti, è stato un piacere, ma ci sono tre criminali che aspettano una bella ripassata.
- Quelli della rapina in banca?
- Sì.
- Ho sentito dire che si tratta di uh… extracomunitari…
- Figli di puttana rognosi…
-Ho sentito dire che nel quartiere qui affianco ci sono molte persone così. Magari…
- Ci stavamo appena andando. Ci metterei una bomba atomica, in quelle strade! In bocca al lupo per il locale. Andiamo, pulcinè!
- E… e per gli spari, dottò…
- Non diremo niente. Tranquilli. E buon lavoro.
- Graziassà, e ancora saluti a vostro padre!
Le volanti schizzarono via verso il quartiere affianco al cinema.
Di sopra, dalla finestra col vetro sporco e impolverato, si poteva vedere che Gim, Mirko e Demetrio avevano tirato un sospiro di sollievo. Ora non restava che aspettare un po’ e poi portare via Billy da quel posto.
I proiettili sparati dall’agente Ciro Iuorio si erano conficcati in corrispondenza dei capezzoli di una bionda mozzafiato ritratta in un poster appeso alla parete. Il titolo del film era stato strappato via.
//questo spazio non è vuoto, non è vuoto... (n.d.Miki)//
continua...
Eterno Dodicenne / Bambino Indaco /
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Misto Unico - capitolo 7
Settima parte del "dramma cazzaro in tot parti"!
Grazie a tutti per i commenti! Spero di farvi divertire sempre!

- Sgualdrina! Selvaggia! Troia di mare!
- Mamma… ti prego…
La ragazza piangeva.
- Marinare la scuola con tre maschi! Bella figura che mi hai fatto fare davanti a tutti! Ho una figlia svergognata! Ecco che cos’ho! Una sgualdrina svergognata DI MARE!
- M- mamma…
- E poi…con chi andavi in giro? Con dei debosciati! Il figlio del professor Casermari, te lo raccomando quello! E il tuo amichetto, lo studioso! Studioso un corno, signorina! Per non parlare di quell’altro lì, come si chiama, quel teppista! Quello da grande finirà male, te lo dico io! Te lo dico io cosa farà da grande, quello! Il criminale!
Il criminale. E finirà male. //bravo chi legge! (n.d.Miki)//
Che Billy sarebbe diventato un criminale è vero. Che sarebbe finito male, beh… ci siamo quasi.
Ha lo stomaco bucato esternamente da un proiettile e internamente da mezza bottiglia di London Dry Gin.
- Cough! Merda…merda… ma chi me lo doveva dire, gringo…
- Ce’ca di’ ‘esisteeh!- Facile a dirlo, gringo…
- Dunque voi siete quelli che hanno fatto il colpo in Banca… - interruppe Mirko, - che avete rubato?
- Ma che volete, mocciosi?
- Avete fatto fuori un tipo, figo!
- ‘He ‘azzo dicih? //bevete Moz Shithappens Cola! //- E’ morto…! La guardia giurata della banca, intendo.
- Anngh!Che male… cazzo… cough! Bella questa… un morto, e non abbiamo armi…
- E secondo voi ci crediamo… - Dany era stranamente sicuro di sé.
- E’lah ve’ità, ‘agazzih ! Noi no’ ab’iamo sp’rato a nes’uno!- Gringo, si sono uccisi tra loro quei cough! pistoleri del cazzo fottuti… Ora che ci è aanngh! scappato anche il morto, possiamo dire che è una situazione proprio da film…
- E tuh no’ mo’irai amigoh! Ved’ai ‘he tu’to si sis’emeràh!
- Gringo, vediamo il frutto del nostro colpo…
Billy e Maicol parlavano ormai come se i quattro ragazzi non fossero presenti.
- Ec'o, amigoh!- Ma che… cough! Vacca troia cherokee di merda… cough! Che cazzo sono queste scartoffie?
- E’h… èh il con’enuto de’la cas’ettah di si’urezzah!
- Cazzo cazzo cazzo merda… che cassetta hai aperto fottuto storpio?
- q’ella ‘he mi hai ‘etto tuh! La t’ecentohqua’antaseih!- CAZZOOOO! CAZZO FIGLIO DI PUTTANA VACCA CHEYENNE DI MERDA! cough! diosanto ti avevo detto la fottuta 345 cough! né la 344, né le altri cazzo di numeri di merdaaah!
- ‘Cusa amigoh! Ho ‘bagliatoh!- diomio diomio diomio vacca troia indiana ciucciacazzi nel fortino delle giacche blu del cazzo… Non ci credo cristo santo cristo santo sto morendo… tutto andato in fumo tutto in fumo, in fumo…
- Mi di’piace amigoh…
- fa nulla fa nulla fa nulla non è colpa tua, non è colpa tua…cough! cough! sto morendo vacca merdosa cheyenne… tutto in fumo tutto in fumo… proprio ora…
I ragazzi non sapevano che dire.
- No’ mo’irai amigoh!- Non… morirò… proprio ora… proprio ora… che ho cough! conosciuto… lei…
- Amigoh, unah do’na?- Sì… puoi dirlo… non morirò… adesso…
- Ce’to…- si chiama Donna. E’… è bellissima, gringo… purosangue texana…
- Unah do’na ‘he si ‘hiama Do’na… st’ana la vitah, amigoh! E’ be’la?
- Bellissima, vacca bastarda… mi fa impazzire…
- E… e co’m’ èh?- Alta, gringo…
- E… poih?
- Bionda cough!
- Te’sana?- Di Colby, gringo… purosangue texana…
- E… ed èh gio’ane?- Ventisei anni…
- E’h… èh ve’gine?
- Come tua mamma, gringo.
Billy chiuse gli occhi.
- Od’ioh! Amigoh! No’ mo’ire!!- Respira ancora. Ha solo perso i sensi.
- Dany ma… non morirà, vero? - fece Gim.
- E' stato colpito allo stomaco. E’ assai doloroso, ma non si muore subito.
- Che cazzo di faccenda… - Mirko non sapeva che altro dire.
Ines era ammutolita, come una bambola. Era pietrificata dalla paura, il suo sguardo era perso nel vuoto.
GNEEEK! La porta si aprì, nessuno aveva sentito i due uomini salire. Demetrio era riuscito a portare il dottore nel cinema.
- Billy, dio mio!
- Dottore, come le dicevo… ecco…è stato colpito da un proiettile…
- Billy, Billy! Mi senti? Ehi Billy!! - forse nell’unica volta in 35 anni, il dottore si scompose un poco.
- Uunnh! Ma che… che cazzo urli, Mat… ci sento benissimo…
- Signori, dobbiamo portarlo urgentemente al mio ambulatorio. Possiamo salvarlo, ma dobbiamo sbrigarci.
- Lo solleviamo? - domandò Demetrio.
- Facciamoci aiutare anche da loro. – disse il dottore, riferendosi ai ragazzini, per nulla sorpreso di trovarli lì. Il suo sangue freddo era tornato.
Ines però si aggrappò alla maglia del dottore, scoppiando a piangere.
- Che problema hai?
- F-FUORI… VO… GLIO… USCIRE…
Dany rimase impietrito, impotente. Si sentiva un po’ inutile.
- Calmati, bella. Ora usciamo.
- F-FUORI… USCI… RE…
- Calmati, ok? Come ti chiami?
- I- INES…
- Bel nome, bella! Anche mia moglie si chiama così! Sai, a volte si comporta come te… dev’essere un difetto di fabbrica in tutte le Ines nel mondo, eheh! Dai, piccola, ora usciamo da qui.
Non fece nemmeno in tempo a dirlo, che si sentì il rumore di due auto frenare proprio sotto il portone principale del Cinema America.
- Cazzo, siamo fregati. - disse Mirko spiando da una finestra impolverata.
- Gli sbirri, vero? Sono gli sbirri? - Demetrio stava per cagarsi addosso.
- Già… e ora come facciamo? - chiese Gim come se ormai facesse parte della questione.
- Vi aiuto io. Voi non fate nulla.
Era una voce che proveniva dalla sala, facendo un’eco leggera. Anche questa una classica scena da film, con l’ingresso del personaggio misterioso, che avanza nella penombra.
Lo faccio rimanere misterioso fino al capitolo 8? Naaah:
Marcia alla Turca di Mozart. Era una suoneria di cellulare.
- Non ora, ho da fare. Ti richiamo io, ciao.
Grazie a tutti per i commenti! Spero di farvi divertire sempre!

7) Di tutti i colori!
- Sgualdrina! Selvaggia! Troia di mare!
- Mamma… ti prego…
La ragazza piangeva.
- Marinare la scuola con tre maschi! Bella figura che mi hai fatto fare davanti a tutti! Ho una figlia svergognata! Ecco che cos’ho! Una sgualdrina svergognata DI MARE!
- M- mamma…
- E poi…con chi andavi in giro? Con dei debosciati! Il figlio del professor Casermari, te lo raccomando quello! E il tuo amichetto, lo studioso! Studioso un corno, signorina! Per non parlare di quell’altro lì, come si chiama, quel teppista! Quello da grande finirà male, te lo dico io! Te lo dico io cosa farà da grande, quello! Il criminale!
Il criminale. E finirà male. //bravo chi legge! (n.d.Miki)//
Che Billy sarebbe diventato un criminale è vero. Che sarebbe finito male, beh… ci siamo quasi.
Ha lo stomaco bucato esternamente da un proiettile e internamente da mezza bottiglia di London Dry Gin.
- Cough! Merda…merda… ma chi me lo doveva dire, gringo…
- Ce’ca di’ ‘esisteeh!- Facile a dirlo, gringo…
- Dunque voi siete quelli che hanno fatto il colpo in Banca… - interruppe Mirko, - che avete rubato?
- Ma che volete, mocciosi?
- Avete fatto fuori un tipo, figo!
- ‘He ‘azzo dicih? //bevete Moz Shithappens Cola! //- E’ morto…! La guardia giurata della banca, intendo.
- Anngh!Che male… cazzo… cough! Bella questa… un morto, e non abbiamo armi…
- E secondo voi ci crediamo… - Dany era stranamente sicuro di sé.
- E’lah ve’ità, ‘agazzih ! Noi no’ ab’iamo sp’rato a nes’uno!- Gringo, si sono uccisi tra loro quei cough! pistoleri del cazzo fottuti… Ora che ci è aanngh! scappato anche il morto, possiamo dire che è una situazione proprio da film…
- E tuh no’ mo’irai amigoh! Ved’ai ‘he tu’to si sis’emeràh!
- Gringo, vediamo il frutto del nostro colpo…
Billy e Maicol parlavano ormai come se i quattro ragazzi non fossero presenti.
- Ec'o, amigoh!- Ma che… cough! Vacca troia cherokee di merda… cough! Che cazzo sono queste scartoffie?
- E’h… èh il con’enuto de’la cas’ettah di si’urezzah!
- Cazzo cazzo cazzo merda… che cassetta hai aperto fottuto storpio?
- q’ella ‘he mi hai ‘etto tuh! La t’ecentohqua’antaseih!- CAZZOOOO! CAZZO FIGLIO DI PUTTANA VACCA CHEYENNE DI MERDA! cough! diosanto ti avevo detto la fottuta 345 cough! né la 344, né le altri cazzo di numeri di merdaaah!
- ‘Cusa amigoh! Ho ‘bagliatoh!- diomio diomio diomio vacca troia indiana ciucciacazzi nel fortino delle giacche blu del cazzo… Non ci credo cristo santo cristo santo sto morendo… tutto andato in fumo tutto in fumo, in fumo…
- Mi di’piace amigoh…
- fa nulla fa nulla fa nulla non è colpa tua, non è colpa tua…cough! cough! sto morendo vacca merdosa cheyenne… tutto in fumo tutto in fumo… proprio ora…
I ragazzi non sapevano che dire.
- No’ mo’irai amigoh!- Non… morirò… proprio ora… proprio ora… che ho cough! conosciuto… lei…
- Amigoh, unah do’na?- Sì… puoi dirlo… non morirò… adesso…
- Ce’to…- si chiama Donna. E’… è bellissima, gringo… purosangue texana…
- Unah do’na ‘he si ‘hiama Do’na… st’ana la vitah, amigoh! E’ be’la?
- Bellissima, vacca bastarda… mi fa impazzire…
- E… e co’m’ èh?- Alta, gringo…
- E… poih?
- Bionda cough!
- Te’sana?- Di Colby, gringo… purosangue texana…
- E… ed èh gio’ane?- Ventisei anni…
- E’h… èh ve’gine?
- Come tua mamma, gringo.
Billy chiuse gli occhi.
- Od’ioh! Amigoh! No’ mo’ire!!- Respira ancora. Ha solo perso i sensi.
- Dany ma… non morirà, vero? - fece Gim.
- E' stato colpito allo stomaco. E’ assai doloroso, ma non si muore subito.
- Che cazzo di faccenda… - Mirko non sapeva che altro dire.
Ines era ammutolita, come una bambola. Era pietrificata dalla paura, il suo sguardo era perso nel vuoto.
GNEEEK! La porta si aprì, nessuno aveva sentito i due uomini salire. Demetrio era riuscito a portare il dottore nel cinema.
- Billy, dio mio!
- Dottore, come le dicevo… ecco…è stato colpito da un proiettile…
- Billy, Billy! Mi senti? Ehi Billy!! - forse nell’unica volta in 35 anni, il dottore si scompose un poco.
- Uunnh! Ma che… che cazzo urli, Mat… ci sento benissimo…
- Signori, dobbiamo portarlo urgentemente al mio ambulatorio. Possiamo salvarlo, ma dobbiamo sbrigarci.
- Lo solleviamo? - domandò Demetrio.
- Facciamoci aiutare anche da loro. – disse il dottore, riferendosi ai ragazzini, per nulla sorpreso di trovarli lì. Il suo sangue freddo era tornato.
Ines però si aggrappò alla maglia del dottore, scoppiando a piangere.
- Che problema hai?
- F-FUORI… VO… GLIO… USCIRE…
Dany rimase impietrito, impotente. Si sentiva un po’ inutile.
- Calmati, bella. Ora usciamo.
- F-FUORI… USCI… RE…
- Calmati, ok? Come ti chiami?
- I- INES…
- Bel nome, bella! Anche mia moglie si chiama così! Sai, a volte si comporta come te… dev’essere un difetto di fabbrica in tutte le Ines nel mondo, eheh! Dai, piccola, ora usciamo da qui.
Non fece nemmeno in tempo a dirlo, che si sentì il rumore di due auto frenare proprio sotto il portone principale del Cinema America.
- Cazzo, siamo fregati. - disse Mirko spiando da una finestra impolverata.
- Gli sbirri, vero? Sono gli sbirri? - Demetrio stava per cagarsi addosso.
- Già… e ora come facciamo? - chiese Gim come se ormai facesse parte della questione.
- Vi aiuto io. Voi non fate nulla.
Era una voce che proveniva dalla sala, facendo un’eco leggera. Anche questa una classica scena da film, con l’ingresso del personaggio misterioso, che avanza nella penombra.
Lo faccio rimanere misterioso fino al capitolo 8? Naaah:
Marcia alla Turca di Mozart. Era una suoneria di cellulare.
- Non ora, ho da fare. Ti richiamo io, ciao.
continua...
Eterno Dodicenne / Bambino Indaco /
blogger dal 2006 / gestore del Moz O'Clock /
amo scrivere e ideare cose
Misto Unico - capitolo 6
Il sesto capitolo tutto per voi. Noterete che anche qui c'è molto Tarantino (una situazione in particolare, che ricorda Le Iene) e che le strade dei protagonisti si vanno finalmente a intersecare. Da questo episodio capirete cosa si svolge nel passato e cosa nel presente. E se qualche dubbio persisterà, aspettate che mi inventi il seguito! Come sempre, aspetto i vostri commenti, le vostre critiche, e i vostri consigli!

- Cazzo, cristincroce, cazzo…Anngh!
- Stai calmo, stai calmo…
- Cazzo cazzo cough! cazzo cazzo…Nnggh!
- Oddio quan’o ‘angueh! ‘Eh fa’ciamo f’atello?- Che cavolo ne so… merda Billy, resisti!
- Nnggh! Porca puttanaah!
- Per ora non ci hanno trovato, quegli stronzi di sbirri… ma non possiamo lasciarti così, cazzo… Maicol! - disse voltandosi verso il fratello, - io vado in macchina a vedere se ho qualcosa di utile, tu resta qui con lui.
- Ce’to…
Riassunto veloce sulle ore precedenti:
- E voi chi cazzo siete?
- AHHH! - gridò Ines spaventata.
- Mocciosi figli di puttana volete farmi prendere un infarto? Ora come cazzo faccio, merda…
- Cosa ci fai tu qui? - chiese Mirko spavaldo.
- Non ho tempo da perdere con voi quattro, merda! Uscite di qui subito, è pericoloso. E filate a casa, voi non avete visto niente!!
- Dipende… - era la voce di Dany.
Un urlo animalesco spezzò la tensione di quell’attimo. Proveniva da qualche stanza attigua.
- Che… che cavolo era? – si domandò Gim, quasi incredulo.
Dany stringeva le spalle di Ines, per rassicurarla. Mirko si era voltato in direzione dello strillo.
- Merda merda merda colossale! Sentite, merda, lì mi sta crepando un amico, ora non posso badare a voi, cazzo, fate quello che vi pare…
Demetrio corse di sotto fregandosene dei ragazzi.
- Ho… paura…
- Sempre le solite, voi femmine.
- Mirko, sta' zitto!
- Oh, il genietto ha le palle.
- Smettetela, voi due! - fece Gim, - cosa facciamo? Qui sta succedendo qualcosa di strano…
Ma Mirko si era già dileguato. Era arrivato alla stanza dove si trovavano i due uomini.
Billy era appoggiato a dei bustoni, mentre Maicol gli stava vicino, accovacciato.
- E tuh ‘hi ‘azzo sei?
- Eh?
- Nngh…che madonna succede ora?
Mirko vide che l’uomo sdraiato era in un lago di sangue.
- Ma che cavolo…?
Il ragazzo venne raggiunto dagli altri tre.
- Voi siete…voi siete quelli che stamattina hanno rapinato la banca! - esclamò Dany.
- Bingo, ragazzino… Nngh!!... Ora… ora che cazzo vuoi?
- Ma non avevano detto che si trattava di extracomunitari?
- Cough! Extracomunitari un cazzo… Anngh! Io sono un purosangue, gringo!
Mirko guardò Maicol.
- Credo di aver capito perché hanno parlato di extracomunitari.
Demetrio salì nuovamente di sopra. Non badò molto alla presenza dei quattro intrusi, si limitò a dire “oh, merda”, poi si chinò sul ferito e poggiò a terra una borsa in pelle marrone.
- Qui ci deve essere qualcosa… uh… che può aiutarti…
- Sbrigati cazzo cough! Sto… sto morendo vacca cheyenne! Muoioooh!
Demetrio rovistò nella borsa. Tirò fuori una bottiglia di London Dry Gin, un’etichetta che non si vedeva in giro dal 1989.
- Questo ti brucerà un po’…
Dopo due minuti Billy smise di strillare.
- ucciso… fottuta fighetta mi hai ucciso, fottuta fighetta mi hai ucciso… senti cough! vai a chiamare il dottor Leclerc… è uno bravo, lo conosco da una vita, portalo qui cough! mi hai ucciso figlio di una vacca cherokee…
- Vado.
L’uomo uscì dal Cinema America. Forse era la volta buona per sparire oltre la galassia di Pegaso. Ma rinunciò al viaggio in shuttle per andare a cercare il medico.
I quattro ragazzi richiusero la porta della stanza dietro di lui. Per loro sembrava un film. Dopotutto erano in un cinema.

6) Profondo Rosso
- Stai calmo, stai calmo…
- Cazzo cazzo cough! cazzo cazzo…Nnggh!
- Oddio quan’o ‘angueh! ‘Eh fa’ciamo f’atello?- Che cavolo ne so… merda Billy, resisti!
- Nnggh! Porca puttanaah!
- Per ora non ci hanno trovato, quegli stronzi di sbirri… ma non possiamo lasciarti così, cazzo… Maicol! - disse voltandosi verso il fratello, - io vado in macchina a vedere se ho qualcosa di utile, tu resta qui con lui.
- Ce’to…
Riassunto veloce sulle ore precedenti:
Billy e Maicol hanno fatto il colpo alla Banca Centrale. Hanno svuotato la cassetta di sicurezza, ma la situazione si è complicata. Per fortuna Demetrio è intervenuto a sorpresa dal retro della banca, riuscendo a salvare il fratello e il compare. Uno scontro a fuoco ha decretato la morte di una guardia giurata -che si scoprirà vittima del proiettile di un poliziotto- e il ferimento di Billy all’addome. I tre sono comunque riusciti a sfuggire alle forze dell’ordine, e ora si sono rifugiati in un posto sicuro e lontano dal trambusto che hanno causato. E’ uno stabile vecchio, polveroso e buio. Avete indovinato di che luogo si tratta, no?
Fine riassunto.
- AHHH! - gridò Ines spaventata.
- Mocciosi figli di puttana volete farmi prendere un infarto? Ora come cazzo faccio, merda…
- Cosa ci fai tu qui? - chiese Mirko spavaldo.
- Non ho tempo da perdere con voi quattro, merda! Uscite di qui subito, è pericoloso. E filate a casa, voi non avete visto niente!!
- Dipende… - era la voce di Dany.
Un urlo animalesco spezzò la tensione di quell’attimo. Proveniva da qualche stanza attigua.
- Che… che cavolo era? – si domandò Gim, quasi incredulo.
Dany stringeva le spalle di Ines, per rassicurarla. Mirko si era voltato in direzione dello strillo.
- Merda merda merda colossale! Sentite, merda, lì mi sta crepando un amico, ora non posso badare a voi, cazzo, fate quello che vi pare…
Demetrio corse di sotto fregandosene dei ragazzi.
- Ho… paura…
- Sempre le solite, voi femmine.
- Mirko, sta' zitto!
- Oh, il genietto ha le palle.
- Smettetela, voi due! - fece Gim, - cosa facciamo? Qui sta succedendo qualcosa di strano…
Ma Mirko si era già dileguato. Era arrivato alla stanza dove si trovavano i due uomini.
Billy era appoggiato a dei bustoni, mentre Maicol gli stava vicino, accovacciato.
- E tuh ‘hi ‘azzo sei?
- Eh?
- Nngh…che madonna succede ora?
Mirko vide che l’uomo sdraiato era in un lago di sangue.
- Ma che cavolo…?
Il ragazzo venne raggiunto dagli altri tre.
- Voi siete…voi siete quelli che stamattina hanno rapinato la banca! - esclamò Dany.
- Bingo, ragazzino… Nngh!!... Ora… ora che cazzo vuoi?
- Ma non avevano detto che si trattava di extracomunitari?
- Cough! Extracomunitari un cazzo… Anngh! Io sono un purosangue, gringo!
Mirko guardò Maicol.
- Credo di aver capito perché hanno parlato di extracomunitari.
Demetrio salì nuovamente di sopra. Non badò molto alla presenza dei quattro intrusi, si limitò a dire “oh, merda”, poi si chinò sul ferito e poggiò a terra una borsa in pelle marrone.
- Qui ci deve essere qualcosa… uh… che può aiutarti…
- Sbrigati cazzo cough! Sto… sto morendo vacca cheyenne! Muoioooh!
Demetrio rovistò nella borsa. Tirò fuori una bottiglia di London Dry Gin, un’etichetta che non si vedeva in giro dal 1989.
- Questo ti brucerà un po’…
- Versa.
- Vado, allora...
- AAAAARRGH! Vacca cheyenne troia puttana di tua madreeeeh! Bruciaaah! Muoiooh!
- Re’istih amigoh! Re’istih!- Cazzo, Billy, brucia, lo so… Ti sei fatto fottere dallo sbirro...
- Aaanngh!
- Ora passa, vedrai…
- O-ora passa, diosanto… cough! ora passa… - lo ripeteva come un mantra. Stava davvero calmandosi, e il dolore non lo sentiva più come prima…
I ragazzi guardavano la scena come incantati.
- Bevi un po’, che ti aiuta, magari…
Demetrio infilò la bottiglia in bocca a Billy.
- Ecco, così…un goccio di questo figliodiputtana e passa tutto, amico!
- Gllh glaahh…cough! Ch… che cazzo mi…che cazzo mi hai dato?
Billy sembrò tornare lucido di colpo.
- London Dr…
- TU! Barista del cazzo di merda figlio di puttana rottinculo del cazzo bocchinaro di merda cheyenne fottuto…CHE… MI… HAI… DATO?
- Scu… scusa…
- DIOSANTOOOOOOH! MI HAI UCCISO MI HAI UCCISO figlio di inculata cheyenne di merdaaaa! ALCOOOL! MI HAI FATTO BERE ALCOOL!
- AAAAARRGH! Vacca cheyenne troia puttana di tua madreeeeh! Bruciaaah! Muoiooh!
- Re’istih amigoh! Re’istih!- Cazzo, Billy, brucia, lo so… Ti sei fatto fottere dallo sbirro...
- Aaanngh!
- Ora passa, vedrai…
- O-ora passa, diosanto… cough! ora passa… - lo ripeteva come un mantra. Stava davvero calmandosi, e il dolore non lo sentiva più come prima…
I ragazzi guardavano la scena come incantati.
- Bevi un po’, che ti aiuta, magari…
Demetrio infilò la bottiglia in bocca a Billy.
- Ecco, così…un goccio di questo figliodiputtana e passa tutto, amico!
- Gllh glaahh…cough! Ch… che cazzo mi…che cazzo mi hai dato?
Billy sembrò tornare lucido di colpo.
- London Dr…
- TU! Barista del cazzo di merda figlio di puttana rottinculo del cazzo bocchinaro di merda cheyenne fottuto…CHE… MI… HAI… DATO?
- Scu… scusa…
- DIOSANTOOOOOOH! MI HAI UCCISO MI HAI UCCISO figlio di inculata cheyenne di merdaaaa! ALCOOOL! MI HAI FATTO BERE ALCOOL!
Dopo due minuti Billy smise di strillare.
- ucciso… fottuta fighetta mi hai ucciso, fottuta fighetta mi hai ucciso… senti cough! vai a chiamare il dottor Leclerc… è uno bravo, lo conosco da una vita, portalo qui cough! mi hai ucciso figlio di una vacca cherokee…
- Vado.
L’uomo uscì dal Cinema America. Forse era la volta buona per sparire oltre la galassia di Pegaso. Ma rinunciò al viaggio in shuttle per andare a cercare il medico.
I quattro ragazzi richiusero la porta della stanza dietro di lui. Per loro sembrava un film. Dopotutto erano in un cinema.
continua...
Eterno Dodicenne / Bambino Indaco /
blogger dal 2006 / gestore del Moz O'Clock /
amo scrivere e ideare cose
Misto Unico - capitolo 5
La quinta puntata è pronta. Spero vi piaccia!
Per i precedenti capitoli, basta andare nella sezione Racconti d'Appendicite nel °°MeNù°° di fianco. Buona lettura, aspetto i vostri commenti!

…Hate your next-door neighbor, but don’t forget to say grace/And… tell me over and over and over and over again, my friend/You don’t believe we’re on the eve of destruction/Mmh, no no, you don’t believe/We’re on the eve of destruction…- E questo era Barry McGuire con una stupenda canzone ormai entrata nel cuore di tutti! Noi torniamo dopo lo stacco pubblicitario, e vi daremo aggiornamenti riguardo la rapina alla Banca Centrale che in tarda mattinata ha creato attimi di angoscia nella nostra città…Marcia Alla Turca di Mozart. Era una suoneria di cellulare. Paolo abbassò il volume della radio, che in quel momento stava decantando le lodi di una nuova auto lussuosa. La stessa che Paolo stava guidando.
- Pronto? Sì, sono Fabietti. Sì… sì… no, non oggi. Ora sto andando a visionare il locale di cui ti ho parlato la settimana scorsa… sì, quello a due piani. Eh, sì… me l’hanno detto…è in quello stato da una trentina d’anni. No, no… certo, senza dubbio. Ok, mi faccio risentire io. Ciao.
Rialzò il volume della radio.
- …e che, intorno alle 12 e 20 di questa mattina, sono entrati in banca e hanno rubato il contenuto di alcune cassette di sicurezza del caveau. Nessuna chiarezza ancora sulla refurtiva, la Banca Centrale non rilascia dichiarazioni. Pare che i due malviventi siano riusciti a fuggire alla polizia grazie a un loro complice, che è intervenuto dall’entrata posteriore del palazzo. C’è stato uno scontro a fuoco in cui ha perso la vita una guardia giurata- Muoiono sempre loro, ‘sti sfigati - commentò Paolo.
- ma anche uno dei rapinatori pare essere stato colpito da un proiettile di un poliziotto. Le indagini sono tuttora in corso, sembra che i tre uomini abbiano fatto perdere le loro tracce dopo aver proseguito per Corso Nazionale. Stando alle prime informazioni in mano alle forze dell'ordine, potrebbe trattarsi di extracomunitari, come riferito dai presenti, che avrebbero udito i discorsi dei crimi-CLICK.
Radio spenta.
Paolo si infilò nel traffico della città. Oggi era snervante, per via della Polizia e dei Carabinieri che correvano a destra e sinistra. Sirene, casino, clacson…e un fottuto caldo per una giornata primaverile. Paolo vide un carretto di gelati, accostò.
- Buongiorno… mi fa un cono?
- Scerto, come lo fassciamo, scignore?- Mhh…vediamo…Stracciatella.
- Vualà, sciupercono alla shtracciatella in arrivos!- Grazie mille. Ma…per caso sei il figlio di Carluccio?
- Oh, sci puoi shcommettere, scerpico! Ascienda di famiglia!- Amavo i gelati di Carluccio, quanti ricordi…
- Sciamo i migliori! Qualità e garanscia da scent’anni! Un euros, scerpico.
- A lei. //chi legge qui è bravissimo! (n.d.Miki)//
- Shhht! Ora state zitti che siamo arrivati… per fortuna oggi c’è un bordello infinito, nessuno ci noterà. - disse Mirko con fare adulto.
- Ma forse proprio per questo dovremmo rinunciare. - replicò Dany, visibilmente spaventato.
- Ehi, cervellone, vuoi fare la figura del cacasotto davanti alla tua amichetta? - domandò Mirko sapendo di toccare un tasto… beh, diciamo “speciale”.
Ines arrossì. Dany fece finta di nulla. Gim posò la mano sulla spalla dell’amico e lo rassicurò:
- Dai Dany! Ci divertiremo! Pensa a quante cose ci sono qui dentro!
- Io so che i ragazzi più grandi venivano a fumare le canne. Ma poi i Carabinieri li hanno presi.
- Cazzate.- replicò Mirko, - avrai anche un quoziente intellettuale di mille milioni, ma di cose di strada non capisci un cazzo, su!
- Si dice intellettivo.
- E’ lo stesso, cervellone. Ora entriamo.
La porta laterale non ebbe bisogno di essere aperta con gli aggeggi che Gim si era portato appresso. Non era chiusa. Era solo appoggiata alla meno peggio per chiudere il passaggio.
Dany osservò il pavimento, poi guardò in giro. Scrutava attentamente il piccolo corridoio dove si trovava coi suoi tre compagni.
- Ines, attenta a dove metti i piedi, mi raccomando.
La ragazza non rispose. Ma accennò un sorriso.
I quattro salirono una rampa di scale in religioso silenzio. Una pesante tenda blu si parava innanzi a loro. Era lercia, ma sembrava ancora morbida al tatto. Venne scostata da Gim e Mirko. Tutti trattennero il fiato.
- Evvualà, ragazzi! Ecco a voi il Cinema America! - annunciò Mirko.
Seggiolini, immondizia, bottiglie, e quel fascino proibito di un’avventura in un luogo come sospeso nel tempo.
- Odora…odora ancora di fumo e pop corn!
- Che bello…
- Ehi, genietto, te l’avevo detto che ne valeva la pena, no?
- Waah! Che figata! Il poster di Roma a Mano Armata! Bellissimo! - fece Gim.
- Guarda questo! Profondo Rosso! Me lo porto a casa!
- Ma è un po’ strappato! Andiamo a vedere se ce ne sono altri!
- E questo…Spell-Dolce Mattatoio…che film è?
- Emh, Ines… lascia perdere...
Per i precedenti capitoli, basta andare nella sezione Racconti d'Appendicite nel °°MeNù°° di fianco. Buona lettura, aspetto i vostri commenti!

5) La vigilia della distruzione
…Hate your next-door neighbor, but don’t forget to say grace/And… tell me over and over and over and over again, my friend/You don’t believe we’re on the eve of destruction/Mmh, no no, you don’t believe/We’re on the eve of destruction…- E questo era Barry McGuire con una stupenda canzone ormai entrata nel cuore di tutti! Noi torniamo dopo lo stacco pubblicitario, e vi daremo aggiornamenti riguardo la rapina alla Banca Centrale che in tarda mattinata ha creato attimi di angoscia nella nostra città…Marcia Alla Turca di Mozart. Era una suoneria di cellulare. Paolo abbassò il volume della radio, che in quel momento stava decantando le lodi di una nuova auto lussuosa. La stessa che Paolo stava guidando.
- Pronto? Sì, sono Fabietti. Sì… sì… no, non oggi. Ora sto andando a visionare il locale di cui ti ho parlato la settimana scorsa… sì, quello a due piani. Eh, sì… me l’hanno detto…è in quello stato da una trentina d’anni. No, no… certo, senza dubbio. Ok, mi faccio risentire io. Ciao.
Rialzò il volume della radio.
- …e che, intorno alle 12 e 20 di questa mattina, sono entrati in banca e hanno rubato il contenuto di alcune cassette di sicurezza del caveau. Nessuna chiarezza ancora sulla refurtiva, la Banca Centrale non rilascia dichiarazioni. Pare che i due malviventi siano riusciti a fuggire alla polizia grazie a un loro complice, che è intervenuto dall’entrata posteriore del palazzo. C’è stato uno scontro a fuoco in cui ha perso la vita una guardia giurata- Muoiono sempre loro, ‘sti sfigati - commentò Paolo.
- ma anche uno dei rapinatori pare essere stato colpito da un proiettile di un poliziotto. Le indagini sono tuttora in corso, sembra che i tre uomini abbiano fatto perdere le loro tracce dopo aver proseguito per Corso Nazionale. Stando alle prime informazioni in mano alle forze dell'ordine, potrebbe trattarsi di extracomunitari, come riferito dai presenti, che avrebbero udito i discorsi dei crimi-CLICK.
Radio spenta.
Paolo si infilò nel traffico della città. Oggi era snervante, per via della Polizia e dei Carabinieri che correvano a destra e sinistra. Sirene, casino, clacson…e un fottuto caldo per una giornata primaverile. Paolo vide un carretto di gelati, accostò.
- Buongiorno… mi fa un cono?
- Scerto, come lo fassciamo, scignore?- Mhh…vediamo…Stracciatella.
- Vualà, sciupercono alla shtracciatella in arrivos!- Grazie mille. Ma…per caso sei il figlio di Carluccio?
- Oh, sci puoi shcommettere, scerpico! Ascienda di famiglia!- Amavo i gelati di Carluccio, quanti ricordi…
- Sciamo i migliori! Qualità e garanscia da scent’anni! Un euros, scerpico.
- A lei. //chi legge qui è bravissimo! (n.d.Miki)//
***
- Shhht! Ora state zitti che siamo arrivati… per fortuna oggi c’è un bordello infinito, nessuno ci noterà. - disse Mirko con fare adulto.
- Ma forse proprio per questo dovremmo rinunciare. - replicò Dany, visibilmente spaventato.
- Ehi, cervellone, vuoi fare la figura del cacasotto davanti alla tua amichetta? - domandò Mirko sapendo di toccare un tasto… beh, diciamo “speciale”.
Ines arrossì. Dany fece finta di nulla. Gim posò la mano sulla spalla dell’amico e lo rassicurò:
- Dai Dany! Ci divertiremo! Pensa a quante cose ci sono qui dentro!
- Io so che i ragazzi più grandi venivano a fumare le canne. Ma poi i Carabinieri li hanno presi.
- Cazzate.- replicò Mirko, - avrai anche un quoziente intellettuale di mille milioni, ma di cose di strada non capisci un cazzo, su!
- Si dice intellettivo.
- E’ lo stesso, cervellone. Ora entriamo.
La porta laterale non ebbe bisogno di essere aperta con gli aggeggi che Gim si era portato appresso. Non era chiusa. Era solo appoggiata alla meno peggio per chiudere il passaggio.
Dany osservò il pavimento, poi guardò in giro. Scrutava attentamente il piccolo corridoio dove si trovava coi suoi tre compagni.
- Ines, attenta a dove metti i piedi, mi raccomando.
La ragazza non rispose. Ma accennò un sorriso.
I quattro salirono una rampa di scale in religioso silenzio. Una pesante tenda blu si parava innanzi a loro. Era lercia, ma sembrava ancora morbida al tatto. Venne scostata da Gim e Mirko. Tutti trattennero il fiato.
- Evvualà, ragazzi! Ecco a voi il Cinema America! - annunciò Mirko.
Seggiolini, immondizia, bottiglie, e quel fascino proibito di un’avventura in un luogo come sospeso nel tempo.
- Odora…odora ancora di fumo e pop corn!
- Che bello…
- Ehi, genietto, te l’avevo detto che ne valeva la pena, no?
- Waah! Che figata! Il poster di Roma a Mano Armata! Bellissimo! - fece Gim.
- Guarda questo! Profondo Rosso! Me lo porto a casa!
- Ma è un po’ strappato! Andiamo a vedere se ce ne sono altri!
- E questo…Spell-Dolce Mattatoio…che film è?
- Emh, Ines… lascia perdere...
continua...
Eterno Dodicenne / Bambino Indaco /
blogger dal 2006 / gestore del Moz O'Clock /
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