[SOCIETÀ] le mode (belle, brutte, meh) degli anni '90


Ricordate gli anni '90?
Dove tutti sembravamo più vecchi di almeno dieci anni?
Ma quali sono le mode (belle, brutte, meh) che hanno dettato legge dal 1990 al 1999?
Rivediamole insieme!

"Tu t crir Fiorello, col codino e col gel, e u cellular p chiamà a mammà".
Ci viene in soccorso Gigione con l'incipit della sua Mercedes per ricordare la moda anni '90 per eccellenza: se eri maschio, capello lungo, coda e gel.
Oggi tutti calvi, o quasi.

Ma era proprio l'epoca dei capelli lunghetti. Non più capelloni anni '60 ma sgrime leccatine da fanatici alla DiCaprio oppure da selvaggi alla Lorenzo Lamas. Magari con la bandana.
Rinnegati.


Fiorello lanciò anche la moda delle improbabili giacche colorate.
Sembrava Titti, vestito di giallo. Altre erano pure peggio, con certe fantasie...

sicuro?

I Nirvana rilanciarono la moda grunge: camicia da tenere fuori dai pantaloni (di flanella, e comunque simil-boscaiola) ma soprattutto i jeans strappati alle ginocchia.
O col buco, o sfilacciati.





Era anche il periodo nigga-baskettaro, e quindi vai di t-shirt e jeans sbracaloni.
Cappelli rapper rigorosamente girato. Indietro, alla Jova; di lato, alla Willy.



I colori fluo tornarono nei maglioni (morbidissimi) di pile.
A un certo punto sembrava di stare tutti in settimana bianca.



La tuta in acetato era un cult: e subito ti rendeva parcheggiatore abusivo, spacciatore o contrabbandiere.

mitico Piero Scamarcio


Il Corvo segnò l'immaginario di tutti i darkettoni depressi.
Vai con giaccone di pelle, Cult ai piedi, maglioni neri.

Tornarono i pantaloni a zampa e a campana.
Metri e metri di stoffa inutilmente aggiunta ai jeans, che poi dieci anni dopo ci si è dovuti restringere con assurde cerniere messe da zia Teresina che faceva la sarta, o peggio tirate coi fermacampioni.

Look da Spice/Aqua/Britney: vita bassa e ombelico (del mondo) a vista.
Certe porchette ci siam sorbiti, con le pance nude della gente!



Le zeppe, non più solo quelle anni '70 ma anche in scarpe normalissime.
Poi le abbiamo regalate agli extracomunitari che iniziavano a venire in Italia.


Gli occhiali alla Vasco.
Lailalalalalalà fammi vedere.
Colorati, tamarri. Lenti arancioni, viola, gialle, verdi, sempre un po' sfumate.
Colori spesso acidi, come tutta la seconda metà degli anni '90.



I tatuaggi tribali: terribili, poverini coloro che se li fecero, anni fa.
E che hanno dovuto ricorrere al laser, per cancellarli.
Le fantasie tribal si usavano anche su magliette e marchandising.

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109 commenti:

  1. Sai che ho attraversato quel decennio senza esserne contaminato? Questo mi ha progressivamente escluso forse da vari giri di amicizie e attività, ma mi sentivo coerente e nel giusto, senza la necessità di abbracciare un cambiamento di cui non sentivo bisogno. E soprattutto nessuno mi ha mai preso per mano o trascinato in queste mode.
    Negli anni 90 cercavo fan di Twin Peaks e Friends, mi diplomavo e accedevo all'università mentre in parallelo collezionavo e leggevo i Tascabili Newton, seguivo l'Italia in Coppa Davis e ascoltavo Mietta. C'era un sottobosco di non-mode solitarie, e ci sguazzavo bene, da bastian contrario.

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    1. Ecco, tu eri nella fase similare a quella vissuta da me negli anni 2000.
      Nel senso: non eri più ragazzino, non avevi necessità di star dietro alle mode o di appassionarti a queste cose.
      È normale, quando si supera un certo momento, fermarsi a uno stile personale :)

      Moz-

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    2. Sarà, ma i miei coetanei si facevano travolgere abbastanza da queste mode: dal tatuaggio tribale, al capo d'abbigliamento di un certo tipo e marca... In quel microcosmo l'anomalo ero io, forse perché era una comunità un po' chiusa in una bolla indietro con tempi un po' in tutto: nessuna pista ciclabile, pubblica illuminazione vetusta, adsl per anni "in arrivo", nessun negozio di articoli musicali o film, juke box a 45 giri fino a metà anni 90... Pensa che nel 1999, col mio primo computer, sono stato il primo a possedere un lettore DVD! Anche se per un po' l'ho usato solo per i CD-Rom dato che un film in DVD costava un rene...

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    3. Eh, si era in una fase di transizione, non tutto ci arrivava subito come invece è ora-
      Adesso la differenza tra paesotto e città (anche metropoli) è assente.

      Moz-

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    4. Alcune cose c'erano, ad appena 30 chilometri... E' proprio che si viveva quel paese come un salotto estivo, da sfruttare per tre mesi e poi, con tutto che contasse circa 6.000 abitanti, restava come ibernato...

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    5. Mi sa che questo tocca un po' tutte le località turistiche estive...

      Moz-

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  2. Ciao! Io sono dell' 89 e negli anni '90 ero bambina, però con questo post mi hai fatto comunque fare un viaggio nel passato. Anche nei primi anni 2000, la moda "alla Britney Spears" era un cult: zeppe Fornarina, magliette corte, pancia di fuori, pantaloni a zampa d'elefante. Le mode erano discutibili, ok… ma ammetto che spesso ascolto ancora quella musica!

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    1. Sì: così come l'onda lunga degli anni '80 è sopravvissuta per qualche anno nei primi '90, anche la moda di fine anni '90 ha proseguito nei primi anni 2000 (trasformandosi poi in qualcosa di veramente BRUTTO).
      Niente di male ad ascoltare la musica del nostro passato :)

      Moz-

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    2. Britney Spears è stato il primo tormentone che ho trovato approdando a Internet (fine anno 2000), con le foto sexy fake, gossip assurdi su di lei... Non c'era Google Ads ma altri circuiti pubblicitari che si appoggiavano a portali tipo Supereva, dedicati molto alle celebrità del momento, purtroppo con notizie e scoop spesso montati apposta per strappare clic. Ricordo la rivalità Spears-Aguilera, che mi coinvolse molto poco, dato che in quegli anni la Wind mi fece conoscere Anastacia. 😍

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    3. Eheh, ricordo benissimo quel periodo... sia di queste divette della musica, sia di siti come Supereva... *__*

      Moz-

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  3. Mai seguito le mode, ho sempre prediletto un vestiario banalissimo - jeans e maglietta, o felpa.
    Qui a Cagliari, non ho visto mai nessuno conciato come laggente famosa in TV, ma non posso escludere di essere stato distratto io :P
    A parte la tuta in acetato, quella l'avevo pure io (ho la barba e i capelli scuri, se la mettessi oggi, magari mi scambierebbero per uno stereotipo rumeno XD ).

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    1. Ahaha, sì... fa ridere come -dieci o quindici anni dopo- pensiamo a certi look come look da extracomunitari... anche noi ci siamo vestiti così! XD
      Anche io mai esagerato, ma ho avuto pile e via dicendo. Ovviamente i jeans erano quelli dell'epoca, non trovavi i modelli vecchi...

      Moz-

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    2. Un po' come certe mode statunitensi, che prima di internet arrivavano da noi con un certo ritardo.
      Oppure gli abitanti di certi paesi amano stare comodi (la tuta di acetato era comoda, a parte la traspirabilità di una sacca per cadaveri).

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    3. Ahaha X
      Vero, le mode da noi arrivavano tardi. Ma anche tipo da Milano al paesino inculato.


      Moz-

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  4. E poi si dice che siano stati tamarri gli anni Ottanta!
    Aggiungerei:

    ACCONCIATURE - Il temibile carrè maschile (per i più temerari accompagnato da improbabile cerchietto) e il muretto, di cui non trovo tracce in rete, probabilmente perché dichiarato illegale da Decreto Legge d'urgenza;
    ABBIGLIAMENTO - Il bomber, ma più così diffuso se non in un raduno di naziskin o nella curva di un qualche stadio. Ma spesso le due cose coincidono.
    CALZATURE - Le Reebok Pump, che a distanza di trent'anni non ho ancora ben capito come funzionassero.

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    1. Ahaha, pensa: le Reebok Pump le ho citate in un articolo apposito!
      Le indossa ancora John Cena mi sa... ma a cosa servissero non lo so.
      Faceva figo, faceva nigga di strada... boh XD
      Ora devo ricordarmi cosa fosse il muretto per i capelli... :o

      Moz-

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    2. Moz, in pratica si trattava di un taglio cortissimo, ai limiti del rasato, con un "muretto" - appunto - di capelli più lunghi e impastati di gel alla sommità della fronte. Una roba inguardabile da qualunque punto di vista.

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    3. A proposito di acconciature, vi invito a vedere Tony Stark negli anni novanta col mullet.... capelli ricci col mullet. Una cosa da scappare a rifugiarsi sulle colline. XD

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    4. Ahhhh, ricordo!
      Ma non si usava più nei 2000?
      O sbaglio?
      Madonna, terribile. Quando non avevi il gel, praticamente coi capelli liberi, ci potevi fare il misurino dell'acqua :D

      Moz-

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    5. Alex: mamma mia, sì! Ahahah! 😂💪

      Moz-

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    6. No, metà anni Novanta, andavo ancora scuola: ricordo bene l'amico cafone - che tutti abbiamo avuto - sfoggiarlo tronfio di fronte alle giovinette liceali!

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    7. Ahaha, allora sì! :)
      Poi quel ciuffetto con il bomber accoppiato, sai che truzzata?^^

      Moz-

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    8. Sì, lo so, e aveva un nome: Gianfranco (l'amico di cui sopra).
      Per fortuna compensava col fine eloquio (rammentiamo, fra i suoi aforismi: "le bare sepolte e non ancora ricoprite", "nato in tenera età", "una pietra militare della storia del cinema", "gli aeronautici Bellini e Cocciolone"... potrei andare avanti per ore!)

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    9. Beh, insomma, è un tipo assente dalla nascita allora... XD
      Anzi dalla nascita in tenera età..

      Moz-

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    10. Penso che tutti abbiamo avuto almeno un "Gianfranco" nella vita XD

      A proposito del muretto, è una cosa tipo questa? https://i.pinimg.com/originals/3d/9e/e0/3d9ee05b3a06e4a231068a0be4848565.jpg (io toglierei l'affidamento a chi concia il proprio figlioletto così, non scherzo)

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    11. Questo è il taglio da lesbica butch! XD
      Penso che il buon V. intendesse quasi un ciuffetto alla Arturo Brachetti ma non a punta, proprio a blocco orizzontale. E tutto il resto rasato :)

      Moz-

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    12. Sì, Alex, è come dice Moz.
      Se anche tu hai avuto accanto un Gianfranco dai sei ai diciassette anni circa... beh, ti sono vicino. Un giorno mi deciderò a registrare "Gianfranco a metà", brano che io e il mio amico Emmanuele dedicammo al nostro eroe prendendo in prestito la musica di una famosa canzone di Grignani. Per apprezzarla servirebbero però una conoscenza medio-alta delle gesta adolescenziali del nostro indiscusso mito e uno studio intensivo del dialetto catanzarese.

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    13. Ahaha dacci un promo del testo! 😂💪🧡

      Moz-

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    14. Veramente agghiacciante, anche se pure adesso c'è chi si concia altrettanto male.
      @V
      Eh si non hai torto: per comprendere ed apprezzare certe cose, bisogna anche aver "toccato con mano" il diretto interessato, per così dire :D

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    15. Alex, detta così suona mooooolto ambigua! :D

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    16. Ma io credo che appunto in ogni compagnia c'era un tizio così, un po' buro, spaccone e ovviamente semplice (ignorante)

      Moz-

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    17. Certo, Miki. Ma il testo di quel brano fa riferimento ad accadimenti reali, se non li conosci ti perdi il senso delle parole. Dovrei allegare la versione in prosa (ma non ho alcuna voglia di scriverla, eheheh!)

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    18. V., le perle del tuo Gianfranco sono meravigliose! Prepara un dossier, perché gli anni non se le portino via XD

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    19. Tante sono raccolte nella rivista Emmanuele ed io scrivevamo settimanalmente: la rubrica "Ipse dixit" era solitamente dominata dal nostro idolo.
      Altro dossier imperdibile è quello intitolato "Le scuse di Gianfranco per non prestare il motorino".

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    20. Madonna ma questo poveraccio era lo zimbello del mondo XD
      Però, bei ricordi :)

      Moz-

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  5. Il pile sulla tuta di acetato era il massimo (del sudore). Mi ha sempre “salvato” avere una propensione per i vestiti neri e i Jeans, indossati sempre, almeno quando non era pronto ad andare al campetto, quindi era in pericoloso equilibrio tra Grunge e giocatore di Basket. L’ombelico di fuori per le ragazze ha generato traumi nei genitori, che nessuno moderno “risvoltino” potrebbe mai pareggiare. Aggiungo solo sempre per le ragazze, le scarpe con le zeppe da Spice Girl (più caviglie girate che sui campetti da basket) e il “doppio taglio” di capelli per i ragazzi, quello alla Leonardo DiCaprio / Biondo di qualche boy band di cui non conosco il nome, prima maniera per capirci. Cheers!

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    1. Yes, le zeppe non anni '70: erano coloratissime e sono finite nei bustoni gialli della Caritas. Chissà chi le indossa oggi.
      Io ero tra il grunge e il normale, con forse a volte dei dettagli baskettari/niggherecci.
      Energie la mia marca di allora.

      Moz-

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  6. Riguardando queste immagini non si può che esclamare: mammamiaaa!
    sinforosa

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    1. Ahaha, eppure... li abbiamo vissuti davvero^^

      Moz-

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  7. Grazie al cielo negli anni 90 ero piccola, e decideva mia mamma come mi dovevo vestire! XD

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    1. Niente di tutto questo ti è capitato? XD

      Moz-

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    2. Mmm... All'asilo con pantaloni a vita bassa, ombelico di fuori, ciocche di capelli colorate, piercing e zeppe? XD

      No grazie, per le più piccole c'erano le lelly kelly e i calzini bianchi col bordino in pizzo. ^^"

      In compenso, ho la foto di una cugina più grande che, per la comunione (o cresima, non ricordo) era vestita alla marinaretta, proprio come la divisa scolastica di Usagi/Sailor Moon. XD

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    3. La marinaretta si usava un sacco fine anni '80 primi anni '90, se ben ricordo! :)
      Comunque, all'asilo certamente non era consono quel look :)

      Moz-

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  8. Ammetto che mettevo maglioni e pantaloni molto larghi, ma è stata la mia unica concessione alla moda degli anni'90... I capelli me li sono fatti crescere dopo! :-D

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    1. Il fatto è che... non si trovavano maglioni e pantaloni stretti! Eri comunque obbligato.
      Per dire: pantaloni più anni '80 li vendevano nei negozi tipo Globo... se li indossavi nel 1998, rischiavi di sembrare praticamente uno scemo! XD

      Moz-

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    2. Io odio gli anni in cui si trovano in negozio solo jeans a vita ultra-bassa, a uso esibizione mutanda e addominale piatto.
      Se anche fossi in forma, preferirei indossare un saio, piuttosto che quella roba!

      Chiunque abbia inventato quello schifo spero che sia stato punito il giusto dalla vita.

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    3. Eh, io penso che abbia guadagnato molto... Oggi poi chissà.
      È strano il mondo della moda, il lancio, l'idea... XD

      Moz-

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  9. Essendo gia vecchiotto non ho seguito la moda anni 90, ma ricordo che qui a modena i giovani e non solo giovani gli occhiali del Blasco li avevano in tantissimi.
    Buon inizio settimana.

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    1. Beh, poi specie a Modena vuoi che non abbia attecchito la moda del cantante vicino di casa? Ci sta! :D
      Grazie e altrettanto!

      Moz-

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  10. Noi sappiamo che la moda è una "tendenza temporanea", nonostante ciò la seguiamo ogni volta, pur essendo consapevoli che presto finirà, per cui dovremo dirle addio. Eppure lo facciamo sempre, fiduciosi e con tanta euforia. Secondo me, siamo tutti matti ... 😉

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    1. Ahaha, vero: ma siamo matti perché buttiamo soldi su cose che non potremmo mai rimettere!
      A meno che...
      ...sai che l'inverno scorso ho tirato fuori il mio giubbino originale del 1997/98? E la gente voleva ricomprarmelo! XD
      Quest'anno sarà la volta di una tamarrata 2005-2008 :D

      Moz-

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    2. Io mi ritrovo dei capi di abbigliamento a dir poco vintage, li uso perché sono in ottime condizioni, anche se forse la taglia non è più proprio la stessa...
      Come disse Paolo Limiti a una tipa: "Fa bene a portare quel vestito, prima o poi tornerà di moda." 😁

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    3. Ma anche io, devo dire, anche in passato ho sempre preso robe buone e poco modaiole.
      Ad esempio le mie Timberland esistono e resistono: non passeranno MAI di moda. Come le Adidas normali.
      Altri capi stanno "facendo il giro" e tornano di moda, ma in passato mi sono serviti pure per feste a tema... ahaha!^^

      Moz-

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    4. Ciao Gas, in verità, sto aspettando che si avveri un vecchio detto napoletano che dice: "Si 'o dicesse 'a moda, 'e ffémmene jarrìano cu' 'o culo 'a fora", vuoi che ti faccia la traduzione?? 😁

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    5. Non credo sia necessaria, Gennaro. :D
      Piuttosto, che numero si gioca al lotto in quel caso? :D

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    6. Semplice: 16 'o culo e 72 'a meraviglia XD

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    7. P.S.:
      Se ha anche le tette di fuori, terno secco con: 28 'e zizze
      Per la quaterna: se è giovane 2, se è vecchia 89.

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  11. Direi che rientro nel commento di Gas e nella risposta che gli hai dato. È stato piacevole leggere e vedere questo escursus. Mi hai fatto tornare in mente Fiorello ed il suo atroce modo di vestire, dove il il termine "atroce" è un dolce eufemismo.

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    1. Ahaha!
      E pensa a quanti davvero si sono vestiti come lui XD

      Moz-

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  12. Per me gli anni 90 li accomuno alla Smemoranda ed al mio rapporto con essa: ero adolescente, "ci si aspettava" fosse roba che mi appartenesse ma non era così. Era come vivere in un mondo pieno di cose per le quali tutti andavano matti e tu ti domandavi "Dov'è tutta questa attrattiva? Sono palesemente cazzate". Guardandomi indietro, nel complesso sono stati l'anticamera di quello ciò che è divenuto adesso e non è un complimento.

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    1. Io la vedo come te ma solo per il finale di quella decade, che pure ha avuto un suo fascino "fine millennio".
      Però già molte cose tendevano al 2000, ad anni sciocchi e terribili.

      Moz-

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    2. Si, i primissimi anni 90 avevano ancora lo strascico degli 80, quindi non apparivano molto diversi. E' dopo che ho iniziato a vedere le cose prendere direzioni che non mi piacevano affatto e come volevasi dimostrare.... Certo, non è che i 90 siano stati tutta una bruttura, però... boh, sarà anche perchè per me è stato un decennio pieno di eventi spiacevoli che forse ha annullato l'effetto "spensieratezza superficiale" che lo fanno ricordare a molti positivamente.

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    3. Ecco, anche quello ci sta: sul personale è una cosa terribile perché ti segna e marchia anche l'idea che uno ha del periodo in toto.

      Moz-

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  13. Io ho vissuto appieno il periodo grunge,che se ci penso adesso!Con doppia camicia di flanella a quadrettoni,perchè una la indossavi e una rigorosamente legata in vita!Però che bei tempi!!

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    1. Ahaha giusto! si dovevano attaccare maglie, maglioni e magliette in vita (e io lo faccio ancora XD)

      Moz-

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    2. Sarà stata la risposta proletaria alla moda "yuppie" dei maglioni legati al collo o poggiati sulle spalle.

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    3. Ahaha, io quello pure lo faccio, però appunto coi maglioncini XD
      Ora me ne vado al circolo tennis, e domani al circolo vela, uè XD

      Moz-

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  14. Devo dire di essere stata contaminata pochissimo.. se avevo qualcosa che seguiva una tendenza era solo perchè in vendita non si trovava altro che quello che la moda imponeva.

    Di jeans strappati ne vedo tantissimi anche adesso... ce ne sono alcuni così devastati da non capire perchè vengano indossati: a quel punto potrebbero uscire senza.

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    1. Infatti poi è dal 2000 che la cosa è degenerata.
      Ricordo certi jeans che non si capiva perché pagarli tanto per così poca stoffa... XD
      Comunque ecco, anche a volere jeans non strappati, non ne trovavi.

      Moz-

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  15. Io sono nata nel 96 però queste mode le conosco, soprattutto i pantaloni a vita bassa e a zampa. :)

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    1. Quelli mi sa che sono tornati di moda anche ora... terribile XD

      Moz-

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  16. Ciao Moz,le mode hanno sempre accompagnato i secoli e continueranno fino alla fine dei tempi.La moda è un modo di partecipare a una comunità,di sentirsi accettati.Io seguo le mode,ma con moderazione,generalmente vesto jeans e giacconi,non disdegno l'abito completo e il cappotto,la mia grife preferita,Armani.Fino ai cinquanta portavo i capelli lunghi,ma niente gel e coda,usavo per comodità un semplice cerchietto per evitare i capelli negli occhi.Dopo i cinquanta mi sono rapato a zero,non per volontà ma per incipiente calvizie.
    Ciao.fulvio

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    1. Beh, dopo i cinquanta, perdere i capelli, sei fortunatissimo! Te li sei tenuti lunghi per tanto tempo :)
      Vero quel che dici sulla moda...

      Moz-

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  17. Non mi parlare mai dei pantaloni a zampa eh! Io sono tutt'ora una fan sfegatata e li porto anche se non sono di moda! Mentre la scomparsa dell'acetato è la cosa di cui più gioisco. Il puzzo di sudore che danno quelle tute è inenarrabile.

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    1. Guarda, ma sai che sono tornati prepotentemente di modissima?
      Già da due anni, ma vedo che ancora non riescono a sfondare... e non so perché: forse colpa degli show, in piena retronostalgia '80 :)

      Moz-

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  18. Negli anni 90 mi vestivo con un mix di stili che all'epoca era improponibile, ma a me piaceva un sacco. Zeppe, maglietta corta e camicione a quadretti legato a vita, praticamente la mia "divisa" giornaliera :) Sono sempre stata povera, nel mio guardaroba c'erano cose trovate al Balon (il mercato delle pulci di Torino). Mi ricordo che in pieno periodo Fiorello-codino avevo comprato una giacca rossa (che però era degli anni 70) e una camicia gialla, da abbinare a maglia e pantaloni neri.

    Sai cosa? A ripensarci ora concordo sul pensare che sembravamo un branco di scappati da casa, ma c'era molta più fantasia e possibilità di vestirsi secondo i propri gusti. Nel mio liceo convivevano tranquillamente generi completamente opposti, e si contaminavano senza seguire una moda precisa. Ora ti sembrerò vecchia (e mi sa che lo sono), ma non sarà che ce ne sbattevamo alla grande dei giudizi perché non esistevano i social? Voglio dire, i commenti nei corridoi quando passavo qualche volta li ho sentiti (e me ne sono fregata), ma se mi avessero demolita su Instagram per un look stravagante, avrei avuto - a 15 anni - il coraggio di essere me stessa o mi sarei adeguata agli altri?

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    1. Bella riflessione, Simo.
      Forse dipendeva anche da come eravamo noi, perché se qualcuno si vestiva in modo poco consono, o con evidenti sottomarche, mi sa che non sfuggiva alla gogna bastarda degli altri.
      Bisogna, secondo me, avere forza e consapevolezza di sé, portamento. Pure con stracci da scappati da casa (ahahah!) se uno li sa portare e ha carattere, è figo^^

      Moz-

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  19. Io sono figlia degli anni '80 ho fatto altri disastri!

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    1. Ahahaha immagino: capelli cotonati e spalline XD
      Ma poi vedremo anche i look anni '80, eh :D

      Moz-

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    2. Tra qualche tempo... e lì ti voglio XD

      Moz-

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  20. Guarda, io in un certo senso invidiavo coloro che riuscivano a vestirsi in un certo modo, io facevo fatica anche a stare davanti allo specchio ( se non per farmi un ciuffo improbabile ) o davanti una macchina fotografica, e vestivo un po' casual e alla come viene viene.
    Le poche cose di marca o comunque "cool" magari erano di mio fratello e qualche anno dopo le mettevo pure io o semplicemente le vedevo nell'armadio ( tipo le camicie scozzesi o giubbotti di pelle quasi decrepiti ).
    Una volta i miei amici scherzando mi raccontarono che per farmi un regalo di compleanno alla domanda di come vesto fatta da una commessa, scoppiarono tutti a ridere. :-P
    Diciamo che per avere un mio stile personale ho dovuto superare l'adolescenza e non di poco.
    Comunque l'essere calvo non è una moda, è una non scelta.

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    1. Io non so cosa si prova a essere fratelli minori, ma ad esempio mio fratello non credo abbia mai messo niente di mio (anzi spesso io gli ho fottuto delle cose, ahaha XD)
      Devo essere sincero, forse nemmeno io ci badavo tanto, non ho mai speso cifre folli né richiesto chissà che oggetti e marchi (acquistavo Energie: un negozio di cui ero cliente affezionato, mi faceva ottimi prezzi e quella marca mi calzava e calza ancora molto bene)

      Moz-

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    2. Essere il più piccolo per me ha avuto molti vantaggi dal punto di vista videoludico e fumettistico, perché ho ereditato praticamente fumetti e computer vari che lui smetteva di usare o che non usava per altre distrazioni derivate dal crescere, e lo stesso è valso per i vestiti.
      Comunque posso affermare tranquillamente che rispetto a mio fratello e mia sorella, io sono quello che ha avuto e che chiedeva di meno, per una mera questione caratteriale.
      Forse questo è in fondo il motivo per cui le mode anni '90 non le seguivo concretamente, Swatch a parte, di cui ero patito perso tanto da cambiarne uno ogni uno/due anni ( anche perché li rompevo sovente e ci facevo di tutto, anche giocare a calcio con l'orologio addosso ).

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    3. Uh, pure io a un certo punto chiedevo gli Swatch... ne avevo diversi :D
      Sì, i fratelli minori ereditano di tutto, in un calderone pop assurdo dove convive ogni cosa... *___*

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  21. Sembra roba d'altri tempi...eppure era solo il secolo scorso.

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  22. Anche negli anni 90 c'erano delle mode di merda ma io andavo già controcorrente e già mi distinguevo. Anche se ci sono cascato in qualcuna.
    La tuta acetata solo per ginnastica a scuola e per il giro in bici la domenica ma erano ancora le elementari.
    Alle medie ho avuto anche il mio periodo rap fluorescente, vuoi per Will Smith, vuoi per Vanilla Ice (meno conosciuto in Italia). Ma è una parentesi che non rinnego 😍
    Boccio totalmente i pantaloni a zampa e a campana! Orribili!
    Occhiali, per me solo Ray-Ban ma non a goccia, non (ri)andavano ancora di moda.

    Mi fa ridere il controsenso, tutti capelloni ma dimostravano di più. Mentre i pelati di oggi dovrebbero dimostrare di meno? 😂
    Comunque è vero, a 30 anni eri vecchio, col viso da uomo fatto 😱

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    1. Eh, se guardi le foto dell'epoca, anche i nostri genitori, sembrano tutti vecchi XD
      Ahaha interessante Ema in versione rap fluorescente... voglio foto!^^

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    2. Non credo di averne ma in caso dovessi trovarne una, te la mostrerò senz'altro!
      Tipo salopette gialla (col pezzo di sopra lasciato giù) e t-shirt enorme arancione fosforescente 😝

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    3. Ahahaha MITO, ora davvero VOGLIO vederla :)

      Moz-

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  23. I jeans sbregati alla grunge li metto ancora, per quelli contribuiscono anche i miei gatti :D

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    1. Se dovessero capitarmi, li indosserei ancora anche io... :)

      Moz-

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  24. E le Cult col ferro alla punta?
    Costavano un botto, però, e non potevo permettermele.
    Per fortuna al mercato trovai degli scarponcini bianchi con la zeppa nera niente po po di meno che delle Spice Girls! Mi sentivo una diva.
    Comunque la maggior parte di quegli obbrobri sono tornati di moda. Io, infatti, non butto mai nulla, tanto prima o poi ritornano.. 😂😂

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    1. Eh, quelle rientrano nella categoria Il Corvo :)
      Vero: le cose fanno il giro. Ma spesso sono andate prima nel Terzo Mondo, poi son tornate da noi XD

      Moz-

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  25. Mi ricordo solo il chiodo, il bomber e il giubotto di jeans. Il resto l'ho rimosso.

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    1. Alcune tra queste cose erano tipiche anche del decennio precedente :)

      Moz-

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  26. Ricordo tutto, fortunatamente al massimo qualche scarpa colorata e qualche giacca fluo ;)

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    1. Eheh, che poi era un fluo quasi acido, diverso dal fluo 80's!

      Moz-

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  27. Pile e acetato. Come potessimo indossare quella roba e non prendere fuoco rimarrà sempre un mistero. Io sognano di avere un paio di cult e indossarle con jeans strappati, camicione a quadri rigorosamente fuori dai pantaloni e giacca di un colore improponibile. Per gli occhiali da sole mi spiace, ma quelli alla Vasco mi hanno sempre fatto c...re. Ray Ban tutta la vita. Ovviamente a goccia.

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    1. Anche a me quegli occhiali alla Vasco o alla Bono non piacevano.
      Camicioni a quadri da portare fuori, con tanto di prof che scuotevano la testa, li ho indossati XD

      Moz-

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  28. Inizio questo commento citando un mio amico quando, tre anni fa, mi ero tagliato i capelli (da lunghi lunghi a corti): "Ora che Mirko ha tagliato i capelli, il grunge è definitivamente morto".

    Nei novanta, capelli lunghi e giacche alla fiorello a parte, ricordo i maglioni di pile e le tute sparaflashanti. Anche se non per necessità di seguire la moda, ma perché ero il terzo di tre cugini maschi e quindi (molto "anni '90") quello che non stava a loro ricevevo io. Ricordo ancora il maglione che mi aveva fatto mia madre ai tempi e quanto caldo teneva, nelle fredde giornate invernali.

    Diciamo che, col senno di poi le camicie di flanella sono arrivate molto dopo (visto che Mirko e grunge per un lungo periodo andavano a braccetto). La mia fortuna è che non ho mai chiesto di stare al passo con i tempi ne d'indossare ciò che indossavano tutti -Non so da altre parti ma da me alcuni coetanei ai tempi stressavano i genitori per gli anfibi, il bomber dell'energie etc... io ero quello che metteva ciò che capitava al convento e mi sentivo bene in quanto ero unico e diverso dagli altri.

    L'unica invidia era per le Nike Air Uptempo nere con la scritta Air bianca. A dir la verità m'incazzavo, perché le avevano tutti ma nessuno sapeva che erano le scarpe del grande Scottie Pippen...e io che già ai tempi vivevo di basket mi mangiavo le mani! 😂

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    1. Mitico Scottie, il mio secondo preferito dopo Jordan :)
      Io seguivo normalmente, cioè innanzitutto ero forzatamente adeguato (si vendeva, dopotutto, solo quello) ma non ricordo di aver avuto particolari pretese.
      Tipo gli anfibi mai avuti, ma mi sarebbero stati anche male...

      Moz-

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    2. Guarda, ricordo una moda che aveva preso incredibilmente piede alle elementari ai tempi:

      Tutti i maschietti avevano quel taglio di capelli, anche qualche ragazzina più tosta. Io mai avuto... Parlo del codino lanciato da Roby Baggio! Tra quello e gli orecchini in quel periodo erano tutti fatti con gli stampini 😂

      Dimentico quello che era un mio "vanto" in seconda media: Preso dalle puntate (viste male, perché la ricezione era quella che era) di Willy il principe di Bel Air, grazie ad un mio cugino avevo "ereditato" una giacca double-face. Ovviamente non era stravagante come quella di Big Will, era il più classico dei "marrone chiaro tendente al crema di caffè / blu scuro". Ma ero talmente cretino che la giravo di continuo! 😂

      Scottie era un grande! Tutto il trio di quei Bulls, compreso MJ e ovviamente Rodman (ironia della sorte ho appena finito di commentare un video dedicato appunto a Dennis Rodman 😁 )

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    3. Ma infatti il codino alla Baggio e l'orecchino... ti facevano subito SCUGNIZZO :D
      Che begli anni per il basket.
      Che begli anni, nella moda baskettara. Ecco, meglio assomiglia a un nigga bro del Bronx che a uno scugnizzo XD

      Moz-

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  29. Da me in Alto Adige la moda arrivava sempre in ritardo, oppure avevamo l'influenza tedesca! Un'oscenità! Pensa che io alle elementari, se non mi sbaglio tra la terza (1999 e la quarta (2000) andavano di moda le Buffalo, non so se hai presente il genere di scarpa! Tutti le avevamo, c'erano un sacco di colori. Io le avevo rosa antico, indossate rigorosamente con completo, giacca e pantalone, di velluto rosse. Per non parlare delle tute a vita bassa e le mutande finte attaccate che si dovevano far vedere!Lascio il resto all'immaginazione!
    Grazie per questo tuffo nel passato!!

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    1. Aspetta aspetta... le mutande che uscivano... ERANO FINTE???
      Ma davvero? :O
      Le Buffalo le ricordo, ma infatti credo che la moda 1999-2004 sia stata un quinquennio PESSIMO XD

      Moz-

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grazie per il tuo commento :)