[SOCIETÀ] i grandi temi sociali degli anni '80 e '90


Ogni epoca ha i suoi temi sociali, le sue problematiche e i suoi argomenti caldi.
Se negli anni '70 c'era la paura del terrorismo rosso e nero unita alla violenza di strada, i decenni successivi hanno avuto altri problemi o altre cose a cui pensare.
E che spesso si riversavano, come prima e come dopo, anche nelle trame di film e serie tv dal sapore neo-neorealista, ansiogeno e senza speranza.
Le riscopriamo in questo post!

RAPIMENTI DI MINORI

Sempre per riscatto, spesso per favorire le attività mafiose, furono tanti i casi di ragazzini tenuti prigionieri per molto tempo.

Farouk Kassam


SPARIZIONI DI MINORI

Le sparizioni di bambini, si diceva, potevano essere anche collegate al mercato nero degli organi (o delle adozioni illegali).
Tanti sono stati i casi di cronaca (molti dei quali irrisolti) legati al triste fenomeno.

DROGA

La piaga sociale degli anni '80 fu l'eroina.
Si dice immessa sul mercato da forze occulte in seno alla gestione statale, al fine di controllare le masse più problematiche, era ed è un giro d'affari legato alla malavita organizzata.
La potevano vendere ovunque, anche davanti le scuole.
E magari non solo eroina: c'era tanta paranoia anche sugli acidi.
Rivedi gli spot della Pubblicità Progresso, QUI.




AIDS

La grande paura di quel lungo periodo.
Sindrome da immunodeficienza acquisita, l'AIDS ti colpiva con sesso non protetto, scambiando siringhe o con altri contatti a rischio.
Fatta passare come malattia della comunità omosessuale, in realtà fu un'ecatombe per tutti.
Rivedi gli spot della Pubblicità Progresso, QUI.

NATURA

La cementificazione selvaggia aveva presto portato l'uomo a riflettere sulle problematiche legate alla Terra: inquinamenti, deforestazioni, spazi verdi sempre più assenti.
Sono gli anni in cui WWF, Greenpeace e Legambiente vanno alla grandissima, puntando attenzione su questi argomenti.



DISASTRO NUCLEARE

C'era Chernobyl nell'aria: la paura nucleare, considerato anche il rischio di una Terza Guerra Mondiale in salsa atomica, era un tema molto molto dibattuto.

SATANISMO

Un problema molto norditaliano: le sette sataniche.
Gruppi di ragazzi che rispondevano a qualche guru luciferino, o solo alla propria noia, arrivando a compiere anche efferati delitti in nome di un diavolo che non se li sarebbe mai filati.



MALATTIE GENETICHE

Sono gli anni di Telethon e 30 ore per la vita, le maratone televisive per la raccolta di fondi a favore della ricerca su questo tipo di malattie spesso ereditarie.

LAVORO MINORILE

Lo sfruttamento era già una piaga, ma quando sono i bambini a farne le spese diventa tutto più amplificato. Così, il nostro occidente cannibale scoprì di vestire capi realizzati da minorenni taiwanesi, scoprì di giocare con giocattoli dal giovane sangue malese, di calciare palloni fatti dal sudore di ragazzini indiani.

ALBANESI E EXTRACOMUNITARI

La grande invasione albanese fu l'ondata degli anni '90, preceduta da quella nigga dei vucumprà del decennio precedente.
Le porte (e i porti) dell'Italia si aprirono all'accoglienza, ma nacque la paura del diverso.
Che probabilmente spesso delinqueva per davvero, mentre altre volte era semplicemente usato come spauracchio.
In mezzo a tutto questo, gli immancabili zingari.


sbarco di albanesi a Bari


SASSI DAL CAVALCAVIA

Un gioco assurdo che causò diverse vittime sulle strade dello Stivale.
Giovani annoiati si inventarono il lancio di sassi dai ponti delle autostrade, per centrare le auto.
Alcuni giornalisti diedero la colpa Kenshiro (vedi post linkato in basso)

MAFIA

Dapprima impalpabile e lontana, coperta dall'omertà e confinata nelle zone meridionali, esplose con tutta la sua ferocia con le stragi degli anni '90, e allo smantellamento della Cupola.
Ma era solo un cambio di registro.



TRAGEDIE ASSORTITE

Bambini che cadevano nei pozzi artesiani, o che si buttavano dal balcone credendo di poter volare come i loro beniamini.
Ma anche la povertà africana derivante da guerre remote e spietate.
Gli anni '80 e '90 sono segnati da varie tragedie "sistematiche", o che i mass-media rendevano tali, creando dei fenomeni ripetuti.
Voi quale ricordate con maggiore impressione?
Avete avuto a che fare con qualcuna delle problematiche elencate?

leggi anche

70 commenti:

  1. Sono così vecchio che mi ricordo molto degli eventi che hanno segnato gli anni '80 e che hai in qualche maniera citato: la psicosi dell'AIDS (ora sembra non parlarne più nessuno), la tragedia di Vermicino, il disastro di Chernobyl..quella di Alfredino fu una delle prime tragedie coperte dalle TV quasi 24 ore su 24

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La vicenda di Alfredino fu straziante... Anche Pertini si recò sul ciglio del pozzo maledetto...

      Elimina
    2. Vero, oggi si sopravvive facilmente all'Aids anche se resta una piaga sociale... ma non fa più presa come all'epoca.
      La vicenda di Alfredino non l'ho vissuta, ma ne ricordo tante similari, che ebbero meno eco... Addirittura ricordo una bambina che, per giocare a nascondino in mezzo a una campagna-discarica, si chiuse in un vecchissimo frigorifero con chiusura ermetica: morì lì dentro perché l'apertura era possibile solo dall'esterno...

      Moz-

      Elimina
  2. Me le ricordo tutte.
    Penso forse che quella dell'AIDS sia stata quella più martellante o almeno è così che me la ricordo io (seguita da quella della droga, che poi "paranoia" su una cosa del genere non è mai abbastanza).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, io non sono diventato un tossicomane per paura di avere gli occhi bianchi.
      Erano martellanti e horror, ma hanno sortito effetto, anche perché all'epoca davvero l'eroina era una cosa diffusissima...

      Moz-

      Elimina
    2. Però te li sei fatti neri nella foto di Natale...

      Elimina
    3. Beh Moz, ma tanto gli occhi ciechi ce li siamo fatti venire comunque con la pubertà ahahahahaa (scusa, non ho resistito XD)

      Elimina
    4. Gas75 ahaha, quello non per droga, ma per satanismo (altra piaga :p)
      Alex ma assolutamente, io ancora oggi sono attivissimo :p

      Moz-

      Elimina
  3. Ricordo tutti i casi che hai citato, molti come AIDS, la droga, i sassi dai cavalcavia, lo sfruttamento del lavoro minorile, sono ancora legati ai giorni d'oggi anche se se ne parla sempre di meno.
    Ciao Valeria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, oggi diciamo che i temi caldi sono altri, ma queste problematiche sono tutto tranne che risolte...

      Moz-

      Elimina
  4. Rapimenti di minori: era appena maggiorenne, ma ricordo bene la storia di Cesare Casella, il suo rapimento, perché era grande tifoso del Milan e fu invitato come ospite allo stadio di San Siro..

    Droga: il famoso cartone indirizzato ai bambini, le pubblicità progresso spaventose (le vedevo sul Guerin Sportivo). In quei tempi si usavano i media. Oggi si fanno attività a scuola, con le forze dell'ordine.

    Natura: se ricordi bene, su Topolino c'era grande spazio a queste tematiche, tra redazionali e storie ad essi collegate.

    Sassi dal cavalcavia: mamma mia, ricordo tutto bene! Purtroppo il problema delle baby gang è presente anche oggi, anzi, secondo me la situazione è peggiorata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, ricordo anche io Casella, e anche sua madre, la Mamma Coraggio che protestò spesso in Calabria.
      Altri tempi.
      Sulla Natura, vero, tematica MOLTO sentita, che poi si è trasformata in quel che abbiamo oggi.
      Le baby gang non c'erano ancora mi sa, se ne iniziò a parlare timidamente attorno al 2000 e poi il fenomeno è esploso anche da noi... :)

      Moz-

      Elimina
  5. Pezzi di Storia che abbiamo vissuto. Ricordo tutte le vicende elencate, più di qualcuna è stata oggetto della traccia che sceglievo per il Tema di Italiano.
    Ricordo anche i sequestri di Cella e Celadon, entrambi poi liberati ma dallo sfruttamento mediatico diametrale: Cella ospite nei talk show più volte a settimana, Celadon riservatissimo... Un altro di cui non ricordo il nome, più anziano, cui furono tagliati i lobi di entrambe le orecchie...
    Era anche il periodo di Unabomber, del mostro di Firenze, di Luigi Chiatti e Donato Bilancia... Ed esplose anche Tangentopoli, che non rientrerà nella cronaca ma che portò alla ribalta Antonio Di Pietro e Paolo Brosio affossando Bettino Craxi e qualche suo collega...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Casella, non Cella! Ho fuso nome e cognome...

      Elimina
    2. Esattamente: molte di queste cose sono state anche al centro dei compiti in classe :)
      Tangentopoli, certamente... una vera scossa che cambiò parte della politica italiana...

      Moz-

      Elimina
    3. Giuseppe Soffiantini era l'altro sequestrato cui facevo cenno.

      Elimina
    4. Yeah, lui da adulto proprio... il sequestro Soffiantini, caso famosissimo...

      Moz-

      Elimina
  6. Nella mia scuola elementare le tematiche sociali erano spesso discusse e studiate. Ricordo che si parlava del buco dell'ozono, ma anche più in generale della questione inquinamento ambientale, lo sfruttamento del lavoro minorile (con annesse critiche alla Nike), la mortalità infantile in Africa, con le maestre che ci spiegavano quanto fossimo fortunati, infine lo sfruttamento di spietate multinazionali come la Monsanto.

    P.S. Causa correzioni ho dovuto riscrivere il messaggio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il discorso "quanto fossimo fortunati" mi è sempre stato sullo stomaco e sono ancora dell'idea, che fatto in quel modo francamente se lo potevano tranquillamente risparmiare.

      Elimina
    2. È un discorso retorico, ma vero: sostanzialmente mi sento fortunato, e purtroppo noi stiamo bene (e stiamo scrivendo qui su questo blog) proprio perché altri sono sfruttati... :o
      A scuola anche noi parlavamo spesso di queste cose, ma ho come l'impressione che fossimo comunque in una bolla: erano robe lontane, che ci sfioravano a malapena...

      Moz-

      Elimina
    3. Ma il fatto è che veniva buttato giù quasi a doverti sentire in colpa, anzi per farti sentire in colpa. Ma in colpa di cosa? Di essere un bambino che stava decentemente bene? I miei lavoravano facendosi un culo così e quel che avevamo era guadagnato.
      Come dicevo, è il modo in cui hanno sempre fatto questa retorica che mi è sempre stato sulle scatole.

      Elimina
    4. Vero, sicuramente era retorica e sicuramente voleva portarti a farti sentire in colpa... ma penso fosse a fin di bene, per sensibilizzarti o anche solo per ringraziare la vita di ciò che si aveva... :)

      Moz-

      Elimina
  7. Ho avuto purtroppo a che fare con la droga, non direttamente, ma perchè la mia migliore amica ne faceva uso. Partita dalle solite canne, nel giro di qualche anno si fece di tutto, ma fu l'eroina a distruggerla. Anche se alla fine aveva smesso, passando al metadone e riuscendo a rifarsi una vita, la sua salute ne aveva risentito pesantemente. A parte che ci siamo sempre chiesti se non sia morta di AIDS. A quei tempi se ne cominciava appena a parlare, la diagnosi non fu quella, ma la domanda rimase.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cavolo, mi dispiace.
      Sei stata proprio coinvolta in questa faccenda, data la vicinanza.
      Anche io avevo un amico che era finito in questo giro (e ci è morto: overdose), purtroppo è un mondo che non lascia scampo MAI, manco se ne esci.

      Moz-

      Elimina
    2. Davvero storie brutte, ricordo anche io amici persi per il buco… adesso non è così dissimile, diciamo che se prima era elitario, ora tirare è fin troppo diffuso.

      Elimina
    3. Sì, dall'ero si è passati alla coca come droga del popolo.
      Non muori di overdose, non ti riduci più a merda in quel senso... ma muori lentamente e sei una merda che cammina in egual modo...

      Moz-

      Elimina
  8. Ciao! Mi ricordo alcuni di questi casi, ma... ahinoi, a me non sembra che ora le cose siano cambiate tanto! Certi problemi ci sono ancora adesso...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certamente, anche se il focus si è spostato su altre cose... più "attuali" e che fanno più notizia :)

      Moz-

      Elimina
  9. Ricordare o non ricordare, il problema è che tutti questi temi ancora fanno parte della nostra società, in modi diversi, ma sempre presenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, a volte abbiamo fatto passi da gigante, per altri casi siamo lontani dall'aver risolto certi problemi...

      Moz-

      Elimina
  10. Credo che di tematiche ce ne fossero diverse in quel decennio, alcune di esse purtroppo sono ancora attuali: la fecondazione artificiale, l'ex Zaire e il virus Ebola, il buco nell'ozono, l'obiezione di coscienza, lo sbarco con la Vlora, Tangentopoli..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, alcune problematiche non sono state risolte, altre si sono semplicemente trasformate...

      Moz-

      Elimina
  11. Alcuni di questi temi non li ho vissuti perché non ero neanche nata. Ricordo i sassi lanciati dal cavalcavia, le raccomandazioni sul non raccogliere oggetti da terra (era il periodo di Unabomber, e una bambina aveva perso un occhio), e lo shock di tutti i genitori e degli insegnanti per la scomparsa di una bambina durante una gita di famiglia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oddio, com'era successo? :o
      Sì, unabomber immagino facesse paura nelle zone dove il bombarolo aveva colpito...

      Moz-

      Elimina
  12. Beh, le ricordo tutte.
    Anche perché tra gli ultimi anni delle elementari ed i tre delle medie, diventano argomenti anche dibattuti a scuola e nei temi.
    Alcuni come la mafia e i rapimenti toccarono la mia regione e quindi se ne parlava sempre.
    Basta pensare che proprio in quel periodo nella mia città ci fu una guerra di mafia con molte centinaia di morti ammazzati e capitava che anche noi ragazzini ci trovassimo davanti scene non proprio ortodosse.
    Non a caso una delle cose che più mi spaventava nell'infanzia è che la macchina di mio padre saltasse in aria all'accensione, perché memore delle cronache cittadine.
    Ci piace ricordare solo gli aspetti pop della nostra infanzia e le cose belle, ma cose brutte ne ho viste anche in abbondanza in quel periodo.
    Era anche molto più facile vedere gente in giro drogarsi tranquillamente alla luce del sole e poi abbandonare le siringhe dove andavamo anche a giocare a calcio o a nascondino, ecc.ecc.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo.
      Era tutto più incontrollato: anche qui siringhe agli angoli delle periferie, ai giardinetti, pure in spiaggia.
      Oggi... siamo solo più civili pure nel drogarci. Ma il problema non è sparito.
      Cavolo, guerre tra 'ndrine :o
      Immagino che non dev'essere stato bello quel periodo...

      Moz-

      Elimina
    2. Immagini bene.
      Ci furono omicidi nel mio quartiere e persino in un bar dove ogni tanto noi bambini andavamo a giocare ai videogiochi.
      Una volta ero a giocare nel bar sotto casa a Circus Charlie e sentimmo dei colpi di pistola provenire dalla piazzetta antistante casa mia dove avvenne un vero e proprio regolamento di conti.
      Ricordo che una signora arrivò urlando e piangendo verso di noi e ci bloccò per strada impedendoci di salire.
      Avrò avuto nove, dieci anni, eppure lo ricordo esattamente come fosse ieri.

      Per quel che riguarda i drogati, a me capitava di vederli anche alla luce del sole.
      C'era una persona del quartiere che non si vergognava molto di quel che faceva e lo faceva abbastanza inequivocabilmente dove capitava.
      A me faceva paura e quando lo vedevo cambiavo strada. :-P

      Elimina
    3. Sì, ma infatti posso asserire che... la vita (anche agiata) era più dura.
      La gente non aveva regole, ora sono tutti davvero protetti... noi siamo "sopravvissuti" a molte cose.

      Moz-

      Elimina
    4. Mi dispiace Pirkaf che hai vissuto queste cose durante l'infanzia. Io per fortuna ho vissuto il periodo delle elementari (e non solo) nella bambagia... Nella mia zona nel ricco nord queste cose le ho sentito soltanto al telegiornale. Più sfortunati i miei parenti del sud che hanno vissuto situazioni simili alla tua. Mio zio da giovanissimo quando faceva il barista vide uccidere un suo coetaneo sparato a sangue freddo!

      Elimina
    5. Va anche detto che oggi per fortuna non è più così.
      La malavita c'è, ben radicata, ma molto più nascosta di un tempo.
      Si sono evoluti anche loro.

      Elimina
    6. Già, diciamo che si sono... puliti.

      Moz-

      Elimina
  13. Mi sembra che non sia cambiato poi così tanto...
    La storia che ricordo con particolare amarezza e quella dei fratellini Ciccio e Torre ritrovati nel pozzo a Gravina di Puglia, anche se non risale agli anni che hai citato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, quella è più recente e ricordava proprio i vecchi tempi... si tornò di colpo ad almeno dieci anni prima! :O

      Moz-

      Elimina
  14. La tragedia di Alfredino fu quella che mi colpì di più. All'epoca avevo undici anni e ricordo mio padre e mia madre che seguivano in televisione con apprensione le fasi della tragedia. Se non ricordo male, la tragedia di Alfredino inaugurò l'era delle dirette televisive 24h delle tragedie.
    Finì male, purtroppo, e ricordo che ci rimasi malissimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, fu un episodio clamoroso per la comunicazione televisiva.
      Purtroppo finito male.
      Sulla pelle di Alfredino abbiamo poi avuto appunto una tv più informativa e competente, ma soprattutto la nascita della Protezione Civile.

      Moz-

      Elimina
  15. Hai ragione, ogni epoca ha i suoi problemi. Aggiungo: ogni epoca crea i suoi problemi attingendo alle paure della collettività che poi, parlando fuori dai denti, sono più o meno sempre declinazioni dello stesso tema. Cambiano i volti e gli slogan ma sempre delle stesse paure parliamo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, spesso e volentieri i problemi sono ovviamente presenti ma vengono AMPLIFICATI, creati, per generare un tema caldo...

      Moz-

      Elimina
  16. Caspita, è un elenco molto esauriente… purtroppo certe piaghe non sono per nulla scomparse… anzi, l'eroina è stata riconvertita nella più "pulita" cocaina, non si rapiscono più i minori per mafia, ma per commercio di organi… mi vengono brutti ricordi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, diciamo che abbiamo aggiornato i temi, tutto qui.
      Purtroppo...

      Moz-

      Elimina
  17. Anch'io ricordo tutto, ma non il fatto di Kenshiro... cioè, per quale motivo?! Sono andato anche all'articolo che segnalavi, ma non mi pare di aver letto le ragioni. Che volevano Santoro e Lerner dal nostro fantastico guerriero?! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, il motivo non esiste... Non so da dove lo inventarono: pare che i ragazzi che uccisero una donna con la pietrata, erano fan di Ken e giocavano a replicarne le mosse uscendo in piazza...

      Moz-

      Elimina
  18. E poi sono stati finalmente affrontati drammi come i brufoli, la cellulite, i punti neri...
    mica balle!!!

    RispondiElimina
  19. Diciamo che all'epoca non ci siamo fatti mancare nulla.
    Durante la mia adolescenza ho potuto toccare da vicino, molto vicino, quanto è distruttivo l'uso di droghe.
    L'eroina si portò via un amico, fratello di una compagna di scuola. Del resto, in quel periodo, si trovava ovunque, ed era alla portata di molti. Leggera o pesante che fosse. Per anni ho sperato di vedere allontanarsi il suo fantasma, ma purtroppo così non è stato. Anzi oggi è ancora più pericolosa di allora, eppure se ne parla pochissimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché oggi è "ripulita". Esiste ma non è più quella che ti rende uno schifo, un tossicomane gettato nei bagni pubblici.
      Cambia solo questo, ma i danni sono maggiori...

      Moz-

      Elimina
  20. Che strano misto è venuto fuori... molto efficace, però. Mi hai fatto ricordare argomenti cui altrimenti non avrei mai ripensato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Erano argomenti molto dibattuti, anche a scuola...

      Moz-

      Elimina
  21. In un breve viaggio a piedi in Galizia fatto alcuni anni fa mi stupii quando attraversammo un autostrada su un cavalcavia (pedonale) senza protezioni. L'eredità dei sassi dai cavalcavia è stata tonnellate di reti in ferro/acciaio sopra ogni cavalcavia autostradale in Italia a spese del contribuente... Per tutti gli altri temi sociali potrei scrivere un "tema" che anch'io ho già una certa età :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già, le reti di protezione... queste cose, a pensarci, sono una sconfitta vera e propria...

      Moz-

      Elimina
  22. Ricordo la paura per i rapimenti a causa del commercio di organi. Subito dopo c'era quella degli zingari che ti rapivano e ti facevano diventare uno di loro, erano l'uomo nero a cavallo dei due decenni 😝
    Prima degli albanesi e dopo i marocchini, ricordo i polacchi ma quella durò poco. Ricordo che si incolpava il papa polacco perché li aveva fatti entrare tutti lui. Infatti quando è morto e tutti erano dispiaciuti mi sono chiesto il perché, fino a 10 anni prima non lo sopportava nessuno proprio per 'sta storia...
    Ricordo anche la paura dei bambini che cadevano nei pozzi... era cominciato tutto dall'incidente di Vermicino, nell'81 ma nei primi anni 90 fecero qualche film per la TV, mi è rimasto impresso quello con la bambina che si chiamava Jessica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oddio, la storia dei polacchi e del Papa proprio non me la ricordavo.
      Per me i polacchi erano quelli con le bancarelle di robe non da vucumprà ma oggettini più tecnici...
      Jessica dovrebbe essere americana, però... giusto?

      Moz-

      Elimina
    2. Col papà nell'edilizia, per me sono stati come albanesi e rumeni (anche se non mi pare abbia mai avuto operai albanesi).
      Sì, era americano. Ma vado a memoria, non vorrei dire una cavolata. Per me, a parte Derrick, quando ero piccolo era tutto o italiano o americano 😆 I primi film del nord Europa che ricordo erano quelli del Giffoni/Ragazzi al Cinema.

      Elimina
    3. Ahaha anche io penso di essermi approcciato a film nordeuropei grazie al Giffoni XD

      Moz-

      Elimina
  23. Quello che ricordo maggiormente è il fatto della droga e sopratutto delle siringhe perchè alle elementari maestri bidelli e qualunque adulto ci ossessionavano dicendo di stare attenti alle siringhe e non toccarle,e in effetti dove vivevo a quei tempi dovevi veramente stare attento a dove camminavi perchè i marciapiedi erano pieni.Insomma mi ha un pò shoccato questa cosa.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci credo!! Era davvero una cosa brutta... anche io ho ricordi di siringhe buttate a terra...

      Moz-

      Elimina
  24. Visto che sono del '73 è chiaro che ricordo bene il suseguirsi di fatti, eventi, problematiche, malattie e quant'altro hai citato nel post.
    Ci sono cose che ricordo con più impresione di altre, come ad esempio la tragedia di ALfredino Rampi, morto nel pozzo... ero piccola ma ricordo le dirette in TV, il fatto che i soccorritori erano arrivati molto vicini a lui, gli parlavano, ne sentivano i lamenti, il respiro, fino a quando tutto tacque... che angoscia enorme :(
    Le stragi di mafia, poi, come credo la maggioranza di noi, hanno segnato i nostri ricordi indelebilmente... Capaci, Via D'Amelio... cose che mi fecero male come se fossero stati colpiti miei parenti o amici, davvero. C'era quel senso di impotenza che ti prendeva e ti lasciava senza parole...
    E i sassi dal cavalcavia? Altra cosa terrificante nella sua illogicità, nel suo essere malvagiamente insensata e folle, che mi mise una tale paura addosso da non stare mai tranquilla quando transtavo sotto un cavalcavia, appunto. E ti dirò... anche oggi a volte non riesco a non pensarci e sto un momento col fiato sospeso, nel momento del passaggio nel punto cruciale...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, ricordo che pure io stavo sempre attento, all'epoca, a guardare sui cavalcavia.
      La tragedia di Alfredino non la seguii perché non ero nato, ma immagino mi avrebbe segnato a vita.

      Moz-

      Elimina
  25. Te lo ricordi quell'ansiogeno cartone animato: I nostri eroi alla riscossa? Roba che in certe sequenze ti traumatizzava...
    Ne avevamo già parlato anni fa della leggenda metropolitana di Topolino all'LSD. Io ricordo che quando ero alle elementari ci dicevano di fare attenzione a non prendere francobolli strani da sconosciuti.
    Comunque, tornando a ragazzini che si gettano dai balconi... Qualche settimana fa due fratellini si sono fatti mordere da una Vedova Nera per acquisire i poteri di Spiderman... Invece si sono vinti un viaggio al pronto soccorso, essendo quello un ragno velenoso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Yeah, ho anche un post pronto ma aspetto che passi qualche tempo perché ne hanno parlato anche altri poco tempo fa XD
      Ecco, quindi ora sono diventati i Vedovi Neri, almeno come colore sono in linea con le proteste attuali della comunità black^^

      Moz-

      Elimina

grazie per il tuo commento :)