[MADFORCOVERS] Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band: la spiegazione (di Mariella)



Altra rubrica gestita dagli amici del Moz O'Clock: parte oggi MadForCovers di Mariella (QUI il suo blog).
L'idea di una rubrica dedicata alle copertine dei vinili più iconiche di sempre nasce ​dal suo amore per la musica, accomunato dalla identica passione che ha per l'arte visiva e non.
Immagine unica, vestito perfetto per il vinile che avvolge.
A volte è esplicito, colorato e luminoso. Altre volte è ermetico, chiuso, misterioso. Lascia che la fantasia e la curiosità ci accompagni alla scoperta del lavoro che c'è dietro, della musica che c'è dentro. È la storia di quel disco: come iniziare col botto? Eh, mica facile la scelta. Mariella ha pensato che sarebbe stato logico partire ​da quel che conosce meglio: e allora che si cominci dai​ Beatles!




L'anno è il 1967, la copertina è quella di SGT. PEPPER'S LONELY HEARTS CLUB BAND.
L'art director è Peter Blake che vincerà il Grammy per la miglior copertina.
Coautori, Jann Haworth, Michael Cooper.
Da ragazzina ho passato giorni e giorni a cercare di individuare tutti i personaggi omaggiati, di alcuni ho scoperto l'identità molto più avanti.
L'album arriva nel momento in cui tutto il gruppo aveva appena dato addio ai concerti dal vivo e sembrava preso a scoprire cosa fare "da grande". 


Evoluzione è la parola d'ordine. Il via al progetto è di Paul McCartney, di ritorno da un viaggio in Francia e l'unico con la testa proiettata al ​ futuro.
Immagina un complesso, una banda di ottoni, un gruppo inventato pronto ad esibirsi davanti ad un pubblico fittizio. Qui è il motore, l'invenzione, il cambiamento, il passaggio dai ragazzi ben vestiti, ben educati, ben integrati ma ormai passato, ai musicisti hippie che rincorrono nuove frontiere, che stanno diventando uomini, complessi ​ e maturi, lontani da tutto quel che avevano fatto fino a quel momento.


foto di Mariella



Ma veniamo al dunque: cosa c'è in copertina? Cosa si vede e cosa nasconde?​
Il mistero più avvincente è legato a Paul.
Narra la leggenda che il vero Paul McCartney sia morto il 9 novembre 1966 in un incidente d'auto sulla sua Aston Martin.
La casa discografica a quel punto decise di indire un concorso per trovare un suo sosia, non volendo far uscire la notizia. Un concorso che sembra ci sia stato ma che non ebbe mai un vincitore ufficiale. Nella copertina quindi, ci sarebbe il sosia. Come riconoscerlo? Tanti sono gli indizi: mentre gli altri Beatles sono in posa laterale, lui è l'unico di fronte e appiattito.

 
Sopra la sua testa c'è una mano, che in alcune culture asiatiche simboleggia la morte.
Poi c'è la composizione floreale. C'è un basso di fiori giallo con la tastiera a destra (Paul è mancino, si sa) però lo strumento ha solo tre corde, la quarta è sparita. Sul retro della copertina c'è un'altra cosa interessante: l'unico di schiena è sempre lui, molto più alto rispetto agli altri. Vi bastano i messaggi subliminali?




Tornando al davanti se si osserva la grancassa ponendo uno specchietto giusto a metà dello strumento, appare la scritta I ONE IX HE <> DIE.
Avalliamo così la leggenda della morte e "resurrezione" posticcia dell'istrionico bassista.
Il mistero non finisce di stuzzicare chi bazzica il mondo dei Beatles ​e continua ad essere attratto dall'idea che Sir Paul McCartney in realtà sia un sosia. Molto bravo ma pure sempre una bella presa per i fondelli che va avanti da circa un cinquantennio!


foto di Mariella



E veniamo ai personaggi. Come dicevo all'inizio, alcuni ​li riconobbi immediatamente.
Bob Dylan, E.A. Poe, Marilyn Monroe, Shirley Temple, Stanlio e Ollio, Fred Astaire, Tony Curtis, Marlon Brando.
Altri invece mi hanno "costretto" a studiare e a cercare di capire la ragione della loro presenza.
È il caso di Aleister Crowley: esoterista, scrittore, astrologo, fondatore dell'occultismo moderno, fonte di ispirazione per il satanismo. Brrrr. Cosa lo riconduceva ai Beatles? 


Sembra che l'ispirazione sia venuta a ​ John Lennon, condivisa da Paul che era un vero e proprio fanatico dell'occultismo.
Infatti, sempre sul filo del cambiamento, lo scrittore britannico aveva pubblicato un libro sul ​culto di Thèlema, di cui fu fondatore:​ una filosofia magica che metteva al centro l'uomo e la sua assoluta libertà di essere quel che voleva, libero da qualunque autorità.
Che fosse esattamente quel che i Fabfour stavano cercando? ​ E sarà per lui che il numero 66 è un altro mistero riconducibile alla copertina dell'album?




E le parole libertà e cambiamento non sono un po' magiche per ognuno di noi?
Le curiosità sulla copertina naturalmente non finiscono qui, ma mi piacerebbe discuterne con voi. Intanto ringrazio Miki per l'ospitalità.
Non vi sembra ​ci stia benissimo ​il ​post abbinato al nuovo progetto di Miki? Evoluzione, cambiamento, crescita... mi pare perfetto!
Alla prossima, se vorrete.


FONTI:​
- THE BEATLES ALL YOU EVER WANTED TO KNOW ABOUT THE FAB FOUR;​
- THE BEATLES THE BAND THAT CHANGED THE WORLD;
- PIXELSQUARE.IT: LA STORIA DIETRO LA COPERTINA

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115 commenti:

  1. Simpatico, interessante e curioso, e soprattutto in linea con i messaggi subliminali che sono uno dei cult maggiori del nostro mitico Moz.. io continuo ad ascoltarmeli senza troppe pippe mentali.. a proposito: quella del concorso per trovare il sosia per non far sapere a nessuno della morte di Paul spettacolare!! ;)

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    1. Magari Paul non è mai morto, ma devo capire perché i Beatles si siano divertiti così tanto a farlo credere...! 😍🔥👍

      Moz-

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    2. se dopo tutti questi anni ancora se ne parla, direi che si capisce il perché.
      No?
      😜

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    3. @Franco, non potevano non essere in linea in questo caso, la questione dell'esoterismo era troppo interessante e quanto mai attinente!
      Paul sono anni che se la ride di questa cosa, e intanto nonostante la gamba finta va avanti benissimo per la sua strada!!!

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    4. @Moz, hanno alimentato il mito per decenni, e come dice Alberto si capisce bene il perché!

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    5. Già, dovevano far parlare di loro... :)

      Moz-

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  2. Mamma mia quanti ne hanno combinato questi "scarafaggi".
    Bravissima la mia speciale sorella!
    In effetti non ho capito l'ultima foto e chi l'ha scattata? Faccio sempre domande complicate, lo so. 😁
    Comunque i misteri non si svelano altrimenti che misteri sono? Ahahahah...
    Ciao Miki e dopo Franco altra chicca con Mariella.
    Bello. ❤
    Buona Domenica a tutti!

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    1. È una foto di Aleister Crowley, una sua foto storica, la prima che ti esce su Google 👍😂
      Per me i misteri vanno sempre rivelati... nel senso vero del termine!

      Moz-

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    2. @Pia, hanno "solo" rivoluzionato il mondo della musica leggera. Beethoven sarebbe stato un loro fan, per dirla tutta. La foto è tratta da google ahahah

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    3. @Moz, ad Alisteir Crowley bisogna dedicare un intero post di approfondimento!

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    4. Ahahahah... solo... 😂

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    5. Yeah, anche perché presto tratterò di un film che lo riguarda...

      Moz-

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    6. @ Moz, aspettiamo il post sul film!

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    7. Non so quando... anche perché è un film molto (troppo!) particolare.

      Moz-

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  3. Sono tra coloro che credono che quella della "morte di Paul" sia una delle "leggende" peggio raffazzonate e peggio argomentate della storia e fatico a credere che ci sia qualcuno disposto a... credere a tali baggianate! :)
    Tornando alla magnifica cover: il grammy lo vinse il solo Peter Blake, ma la di lui moglie Jann Haworth contribuì in modo sostanziale e sostanzioso alla riuscita, sia a livello di idee che materialmente: sue sono le "soft sculptures" presenti nella foto, ad esempio.
    La passione per l'esoterismo, grazie alla quale compare Crowley, era in parte condivisa anche da Paul, per il quale era però un interesse più culturale: tempo dopo sia John che Yoko si rivelarono più "addentro" a certe pratiche o teorie magiche. Paul era molto più interessato agli sviluppi della cultura contemporanea a tutto tondo: letteratura, arte, musica: infatti era presente ai concerti di musica elettronica e musica sperimentale che si tenevano in quegli anni nella capitale inglese.
    Ricordiamo che nella copertina avrebbero dovuto apparire anche Hitler e Gesù... non oso immaginare il panico che ciò avrebbe scatenato! Ancora non si erano spenti gli echi della polemica sulla frase di John "i Beatles sono più famosi di Gesù" (frase per altro decontestualizzata) che provocò addirittura roghi dei loro album!
    L'idea generale e centrale di Sgt. Pepper's è indiscutibilmente di Paul. L'album, che lo dico a fare!, è uno dei più importanti e belli della Storia (non il mio preferito dei Beatles, ma qui non si parla di "gusti") e arriva in un momento nel quale o si cambia qualche registro o si muore. La leggenda narra che Brian Wilson, leader geniale della band americana dei Beach Boys, la cui vita è stata improntata a una "rivalità" di genio coi Beatles (battaglia che ahilui ha perso, ma con onore!), quando sentì Sgt. Pepper's si sentì perduto perché era più bello di "Pet Sounds", capolavoro dei Beach Boys, in realtà opera del solo Brian Wilson.
    Su Sgt. Pepper's compare anche quella che numerosissimi/e fan (e non solo) dei Beatles considerano la loro migliore canzone, perfettamente equidivisa - secondo loro - tra John e Paul: A Day in the Life, capolavoro assoluto in mezzo ad altri capolavori, forse meno eclatanti. Altra particolarità dell'album è quello di aprirsi con una mini-suite (modalità che i Beatles riprenderanno per la chiosa finale di Abbey Road) ossia i primi tre brani dell'album si susseguono senza soluzione di continuità sfociando l'uno nell'inizio del successivo.
    Come sempre ognun* è liber* di speculare sui testi (non è forse a questo che servono? A fornire spunti, speculazioni, visioni, associazioni...), ricordandosi sempre però che gli stessi Autori erano spesso stupiti e divertiti dalle interpretazioni date ai loro testi che spesso non erano altro che libere associazioni di immagini.
    Presenza, per me, importantissima nell'album: il brano completamente indiano di George "Within You, Without You", meraviglioso, affascinante e strutturato realmente come (una parte di) un raga indiano.
    Smetto qui se no vado avanti per ore! :)))

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    1. Allora chiedo: è vero quel che si dice, ossia che i Beatles non erano nessuno e il loro successo fu costruito, specie dalla stampa e dalla TV, fingendo che inizialmente ci fossero folle di ragazze scatenate?

      Moz-

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    2. Io conosco l'idea del complotto secondo il quale furono un gruppo in cui i personaggi erano intercambiabili e venivano sostituiti dopo un tot da altri simili a loro per aspetto ma le cui differenze erano riconoscibili da altezze diverse, colore degli occhi ecc...

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    3. Un modo per tenere vivo un eventuale mito... Geniale^^

      Moz-

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  4. giusto una settimana fa, Sergio Algozzino su FB ha postato delle foto scattate durante la realizzazione della cover in questione... e con somma sorpresa di tutti, si è rivelata essere una "composizione reale", cioè una serie di cartonati reali e non un fotomontaggio! :O

    https://www.facebook.com/sergio.algozzino/posts/10222248261688244

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    1. Cosa che ogni fan dei Beatles sa bene :)
      Gli "originali" (integrati, ché non tutto si è conservato benissimo) sono esposti nel The Beatles Museum di Liverpool.

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    2. @Anche io non credo alla versione della morte di Paul, ma era una chicca suggestiva dalla quale non potevo esimermi visto che la copertina avvalla tale ipotesi.
      Per quel che riguarda il progetto, come ho detto, tutto parte dalla testa di Paul (riconosco a Cesare quel che è di Cesare). C'è un suo schizzo iniziale che lo dimostra senza ombra di dubbio.
      I personaggi furono disposti tutti sul set fotografico come un grande cartonato e dovevano esserci anche Hitler, Gesù e Gandhi. Ma la casa discografica si oppose. Ad ognuno degli artisti in vita fu chiesta la liberatoria per poter essere inseriti. Ma ci qualcuno che chiese un compenso e fu tolto dal gruppo! Anche Marcello Mastroianni e Sophia Loren dovevano essere del gruppo ma poi se ne persero le tracce. Sull'album condivido il tuo parere al 100% tra i loro migliori in assoluto.
      Il tuo contributo è preziosissimo, vai pure avanti per ore!!!

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    4. @Andrea, come dice Orlando nessuna sorpresa per chi conosce bene i Beatles. Ci sono fotografie scattate al momento durante l'allestimento del set che dimostrano che non si tratta affatto di fotomontaggio.
      @Ho visto il set al museo dei Beatles a Liverpool!

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    5. Yes, ci sono fior fiore di foto coi 4 in posa per la copertina, senza che fosse di spalle... Ma all'epoca non si poteva sapere.
      Io credo che sia un qualcosa di esoterico, un simbolismo, ma ovviamente NON che Paul fosse morto...

      Moz-

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  5. Mi inchino davanti al commento di Orlando😁
    Bella l’idea di questi post a tema copertine dei vinili di Mariella.
    Nel mio caso c’è solo da aspettare la foto di un album che mi faccia battere il cuoricino.❤️
    Non è il caso di questo.
    Non è proprio il caso dei Beatles in generale.
    Ma sapete che son fatto male -:)
    Restando in tema con il post.
    Mi chiedo se c’è ancora qualche sempliciotto che possa credere alla balla della morte di McCartney?
    Ma gli eredi dei Beatles non erano gli Oasis ?
    Che per diverso tempo si son divertiti a scimmiottarli.
    Baci

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    1. Max: quindi il mio post fa schifo?
      So che i Beatles non sono una tua passione, hai avuto modo di ricordarmelo talmente tante volte che mi pareva giusto iniziare con loro oggi;)
      Gli eredi dei Beatles non esistono, ci sono solo gruppi che si sono ispirati a loro senza mai essere così innovatori da eguagliare o superare il mito.
      Gli Oasis di simile ci hanno messo solo il litigare tra fratelli, come succedeva tra Paul e John. Solo che questi ultimi non si tiravano dietro chitarre. Preferivano la "lingua" che come si sa è più tagliente di un coltello:)
      Chissà se arriverà mai quella copertina di cui parli.

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    2. Perché schifo?
      No..ma la copertina è brutta davvero.
      Speriamo che il prossimo non sia John Lennon con Imagine😂
      Buona domenica Mari😘

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    3. Non per difendere Max che credo proprio non ne abbia bisogno. Credo che, come eredi, lui intendesse il fatto che gli Oasis fanno parte di quella serie di giovani gruppi appartenenti a quella corrente musicale chiamata Britpop. Coloro che in tempi più recenti hanno voluto emulare i vecchi stili della musica british anni '60-70, se non erro. Erano gli Oasis contro i Blur come ai tempi erano i Beatles contro i Rolling Stones e viceversa. 🙃
      Max a volte esagera col sarcasmo... ahahahah... almeno così mi sembra. 😘
      Buona Domenica!!!

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    4. @Pia: Infatti Max non ha bisogno di essere difeso. Sono anni che ci stuzzichiamo a proposito dei Beatles ahahah
      @Max tranquillo, non vi voglio ossessionare con i Beatles. Vedrai che arriverà anche la copertina del tuo cuore!

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    5. Eheh ma infatti, ora qua in questa rubrica comanda Mariella, gestisce lei con la sua IMAGINazione :D
      Gli Oasis? Sicuramente particolari... anche come turbolente litigate.


      Moz-

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  6. Avevo sentito parlare di questo vinile in passato. Vorrei un attimo soffermarmi sulla figura di Aleister Crowley, il quale è stato un "maestro" per molti artisti del panorama musicale americano e inglese. Anche i Led Zeppelin lo tenevano molto in considerazione, con la sola differenza che Robert Plant lo studiava per approfondire le materie occulte, mentre Jimi Page per ampliare il suo satanismo. C'è chi tra l'altro ha confuso gli studi esoterici di questo scrittore proprio con il satanismo: gli esperti per fortuna fecero chiarezza. La lista è ancora lunga e potrebbe non finire mai. Del resto anche i Beatles finirono nella lista degli artisti "rewind", con canzoni che celavano un messaggio subliminale se ascoltate al contrario.
    Per quanto riguarda la morte di McCartney, è solo una leggenda che ha pure stancato. Perché se ne parla ancora oggi? Per lo stesso motivo per cui si parla di Elvis ancora vivo!

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    1. io alla leggenda della morte di Paul (che invece si gioca il posto di "ultimo sopravvissuto" con Ringo Starr!) preferisco la leggenda della morte di Pippo Franco xD

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    2. @Pakos: Crowley fu il padre diThelema un sistema originale e coerente a cui si deve il grande contributo di avere riportato in auge agli inizi del '900 antiche dottrine magiche che erano state dimenticate.Con un gruppo di sostenitori "discepoli" creò l'abbazia a Cefalù e lì mise in pratica tutte le sue dottrine magiche fino a quando non fu cacciato. Del resto le sue pratiche erotiche e l'uso di ogni droga conosciuta non lo aiutarono a farsi "comprendere" bene come autore;)
      In quanto al mito della morte di Paul mi viene in mente il vecchio detto: l'importante è che se ne parli;)

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    3. Sì sì, so perfettamente chi è Crowley ed è per questo che mi sono permesso di dedicargli un pensiero :)

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    4. Ed io ti ringrazio! Uno degli scopi di questi post è proprio quello di farvi partecipare con i vostri approfondimenti!

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    5. Abche io seguo i fondamenti di Crowley e LaVey.
      :p

      Moz-

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  7. Cara Mariella sono IGNORANTE in fatto di musica, ascolto di tutto ma non conosco nel dettaglio le varie storie personali di band e/o altro salvo rarissimi casi che mi hanno spinto a documentarmi. Ammiro di riflesso, la passione può trasmettersi, il tuo post l'ho letto in maniera interessata perché fa parte di un folclore personale di una band, immagino che le copertine di altri gruppi nasconderebbero le stesse curiosità. Per cui mi ha incuriosito questa cosa, piuttosto che un compitino sulla storia dei Beatles che probabilmente mi avrebbe interessato meno, e qui ti riconosco il gran pregio di aver scelto un argomento poco comune, non mi è mai capitato di vedere le spiegazioni delle copertine come post in sé, brava!
    Alla prossima! Condivido le parole espresse su il caro Orlando, gran conoscitore, appassionato, puntiglioso, con un gran ❤️
    Baci.

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    1. Lory, io non sono un'esperta di musica. Mi piace, l'ho studiata per un po'. Ho approfondito riguardo gli artisti che seguo da tempo, come i Beatles, che amo da quando ero poco più di una bimbetta ridicola. E quando mi piace qualcosa di solito vado fino in fondo! L'idea delle copertine è collegata alla passione che ho per i vinili, di cui parlo in una rubrica apposita sul mio blog. Ho pensato fosse divertente affrontare un disco partendo dalla prima immagine che ci viene in mente quando pensiamo a un disco! Spesso poi sono una vera fucina di curiosità e citazioni e pura POPART. Orlando è TOP!
      Bacio a te.

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    2. Yeah, e infatti io subito ho detto di sì, quando Mariella si è proposta con una idea musicale^^

      Moz-

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  8. Bella l'idea di questa rubrica!
    La partenza è subito col botto, con quella che credo sia una delle copertine più ricche di curiosità nella Storia della musica. Ma sono fiducioso che anche le prossime puntate saranno altrettanto interessanti. ;)

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    1. Grazie! Mi sono divertita già con la prima, chissà cosa accadrà con le prossime😉

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    2. Yea, quando arte visiva e musica si uniscono...^^

      Moz-

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  9. copertina molto iconica, non c'è che dire :) Crowley lo conosco perché è apparso spesso come personaggio fittizio nella serie Dampyr della Bonelli :D Vedi che i fumetti sono pure istruttivi? Sulla leggenda di "Paul is dead" volevo ricordare il recente fumetto "Chiedi a John" dell'amico Paolo Baron con Ernesto Carbonetti

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    1. Bonelli col Dampyr, gli ha dedicato diversi album, ultimo in ordine di tempo mi pare sia stato quello dedicato alla sua presunta sparizione e al rapporto epistolario con Pessoa. Chi ritiene che i fumetti non siano istruttivi, semplicemente non li conosce. Proprio ieri e Miki lo sa, sono stata allo store della Bonelli a Milano, un vero paradiso😉 però non conosco l'album di cui parli, mi informerò meglio.grazie!

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    2. Eppure c'è stato nel recente passato un personaggio (personaggia, dovrei dire) che si è permessa di dire una cosa simile sul mio blog offendendo quindi chi lo segue e lo legge...

      Moz-

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    3. Mi è sfuggito il personaggio/a che sicuramente non sapeva quel che diceva!

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    4. Un insetto fastidioso^^

      Moz-

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  10. Disco che possiedo e adoro. Copertina stupenda, ma oggi fuorilegge... crea assembramento😂😂😂

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    1. Anche io lo adoro, non so se si capisce😜 in quanto all'assembramento, visto che sono tutti cartonati, non corriamo rischi😁😁😁

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    2. Ma io un assembramento con questa gente lo farei^^

      Moz-

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    3. Io voglio stare accanto a Fred Astaire, impazzivo guardando i suoi film da bambina; ci avrei ballato insieme per ore!

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    4. Mariella Rogers! ;D

      Moz-

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  11. Sembra quasi un gioco, ovvero quello di indovina chi è :D

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    1. All'interno del disco c'è una foto che può soddisfare chiunque, un cartone in cui ad ogni numero corrisponde il nome!

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    2. Verissimo, molto bella quella cosa :)

      Moz-

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  12. Che ve lo dico a fare? Rubrica che è pane per i miei denti di melomane e collezionista.
    Tempo fa, fra i commenti ad un documentario su YouTube, lessi un tizio che sosteneva che McCartney fosse stato sostituito da un sosia, ma non perché fosse passato a miglior vita, bensì per potersi ritirare dalla scena pubblica.
    Poi ci metteva il carico sostenendo che anche Lennon non fosse trapassato ma si sia ritirato anche lui (qualcuno lo spieghi a Mark Chapman che sta in galera da quarant'anni per averlo fatto fuori) e concludeva lapidario asserendo che l'unico morto veramente è forse George Harrison.

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    1. Mi fa davvero piacere! Sono una collezionista anche io e parlerò delle copertine dei vinili che posseggo;) La storia dei grandi artisti dati per morti ufficialmente ma in realtà ritiratisi altrove è antica. Anche Marilyn Monroe e Elvis Presley, così come Michael Jackson, hanno incrementato il mito. Certo che io non riesco ad immaginarmi una Monroe anziana che gioca a carte assieme a arzilli vecchietti in una di quelle residenze per anziani ricchi in Florida ahahah

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    2. Anche se come teoria è pure affascinante, per dire... Sei miliardario e nessuno ti rompe più le palle... Il prezzo sul successo... :D

      Moz-

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    3. Magari su un'isola caraibica piuttosto che la residenza di lusso per anziani;)

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    4. Certo che Elvis avrebbe potuto inscenare una morte meno imbarazzante, nel caso! :D

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    5. Eh, sarebbe stato meglio morire sul palco che riverso sul water😜

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    6. In effetti! Però è una morte pop anche quella, eh!

      Moz-

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  13. Conosco la questione della presunta morte e sostituzione di Paul McCartney... Conosco chi sostiene che siano ancora vivi Jim Morrison, Michael Jackson e Moana Pozzi... Ci sta una morte "fantasma". Quindi secondo me è un gioco degli stessi Beatles. 😉
    Aleister Crowley lo conosco bene perché appare in vari albi di Dampyr.

    Non credevo dietro una copertina ci fosse tutto questo background. 😳

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    1. E io che ci sto a fare? Proprio a farvi scoprire chicche interessanti sulle copertine più celebri di tutti i tempi!

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    2. Sì, per me sia Paul che i Beatles ci hanno giocato, però... certe cose, come la copertina di Abbey Road, qualcosa avranno anche voluto dire. Secondo me questioni esoteriche.

      Moz-

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    3. Sai che ho fatto anche io la foto sullo stesso attraversamento pedonale? Non a piedi nudi eh;)

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    4. Idem io, e ovviamente anche io con le scarpe :D

      Moz-

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  14. Non sono d'accordo con Max: è una copertina ultra-iconica!
    Conoscevo la leggenda sulla morte di Paul e tutta la simbologia legata a questa copertina, ma appunto, credo che sia una simpatica leggenda...(curiosa la foto dei quattro con Paul di spalle, ma lì forse è proprio la casualità della posa :D).
    Il mito di Aleister Crowley lo conosco bene..e non per Dampyr.
    Complimenti, Mariella, per il post e anche per l'idea della rubrica :)

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    1. Infatti Riky, questa volta Max ha cannato alla grande: si è fatto troppo trascinare dalla sua antipatia per il Beatles da non essere riuscito a riconoscere che icona pop sia la copertina di quest'album;)
      La leggenda dice che la foto di spalle sul retro della copertina sia dovuta al fatto che il "sosia" di Paul fosse molto più alto dell'originale;) certo che le casualità sono un po' troppe a guardar bene. Tutto studiato in modo tale da rimanere per sempre un grande enigma nell'immaginario collettivo!
      Grazie di cuore, spero ti possa piacere anche quel che arriverà!

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    2. Yes, ma appunto: esistono tutte le foto con Paul non di spalle, ripreso da altre angolazioni... Però rimane la questione: perché avvalorare la tesi?

      Moz-

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    3. @ Mariella
      Le uniche Icona Pop che riconosco son quelle di I Love It❤️
      😂😂😂😂😂😂😂😂
      Comunque i Beatles non mi sono antipatici .

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    4. @Moz, per costringerci a parlarne ancora per decenni, second me;)
      @Max, seeeeeeeeeeee

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    5. Semmai la questione è un'altra: perché, dopo il presunto piano machiavellico per nascondere la morte di McCartney, disseminare di indizi le copertine degli album? :D

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    6. occia che citazione da pop degli anni 2010 da parte di Maz :D

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    7. Comunque più la guardo la foto dei quattro, con Paul di spalle, mi sembra ben studiata, ma casuale lo stesso :D, cioé non riesco a spiegarlo.

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    8. @Riky, io apprezzo tantissimo la foto, penso fosse studiata il giusto per mandare avanti la "macchina infernale" della fine prematura di Paul. Non ci ho mai visto niente altro a parte i testi delle canzoni, tra parentesi prima volta in assoluto in un album come l'apertura a libro!

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    9. Sì, sicuramente è una cosa voluta: immaginate quante persone hanno comprato l'album anche solo per tutte le citazioni che potevano trovare nella copertina...!

      Moz-

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  15. Grandi Beatles. Ho parecchi Lp del gruppo di Liverpool, allora, ragazza, li adoravo, raccoglievo ogni sorta di articolo che li riguardasse, avevo album di loro foto (ho buttato via tutto, tranne gli Lp).
    Questo 33 giri, famosissimo, aveva una copertina davvero originalissima, ma d’altronde altri loro vinili li si ricorda per le copertine, oltre che per le canzoni assolutamente riconoscibili dal loro inconfondibili sound.
    La leggenda dí Paul è conosciutissima e rimane nella storia del mito dei Beatles.
    sinforosa

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    1. Ma sai che se tu avessi conservato gli articoli del tempo avresti in mano dei memorabilia da collezione davvero unici? Peccato tu li abbia buttati tutti! Vero che ogni loro album è davvero unico e particolare: se solo pensiamo a quello immediatamente successivo con il quale spiazzarono il grande pubblico. Dopo tutto quel colore arriva The White Album, un ritorno all'essenziale!

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    2. Geniale la cosa: dal tanto estremo, e pure kitsch, al minimale estremo...
      Caspita, peccato per gli articoli dell'epoca...

      Moz-

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  16. Vabbè per una rubrica così (davvero interessantissima!) non si poteva che cominciare proprio con questo, secondo me. Una delle copertine più iconiche di sempre (in tutti i sensi), anche se devo ammettere che, al di là dei vari significati nascosti, a livello estetico non mi è mai piaciuta granché :D

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    1. Grazie Guido! Sono contenta di avere centrato l'obiettivo col primo post e spero che tra le prossime ci siano copertine che ti piacciano anche a livello estetico😉

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    2. Sicuramente è una copertina dall'aspetto molto kitsch.
      Iconica anche per questo^^

      Moz-

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  17. Bella rubrica!
    Queste curiosità le conoscevo perché, da fan dei Beatles, a suo tempo avevo acquistato sia il "Libro Bianco dei Beatles" (un'enciclopedia contenente tutto lo scibile umano a tema Fab4), sia il libro celebrativo del quarantennale dall'uscita di Sgt. Pepper.
    In questo libro in particolare venivano svelati tutti i retroscena della copertina, come ad esempio il fatto che i fiori consegnati dal fiorista non bastassero e la tizia addetta a sistemarli sul set avesse dovuto adattarsi con quello che aveva, che ognuno dei quattro Beatles avesse proposto una serie di personaggi famosi (chi aveva proposto Hitler e Gesù? Esatto, John! XD) e si fosse portato da casa i propri oggetti preferiti... All'interno del libro c'era persino una pagina che indicava tutti i personaggi!

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    1. Ciao Ransie, furono aggiunti oggetti e piante, giusto? Anche all'interno del disco c'è la pagina con l'indicazione dei personaggi, come dicevo più su, assieme ai gadgets in cartoncino da ritagliare che i Beatles volevano a tutti i costi come oggettistica, idea a cui rinunciarono per questione di budget! Grazie per l'apprezzamento!

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    2. Ah ma quindi hanno saccheggiato il set fotografico, dopo? :D

      Moz-

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    3. Sì esatto: gli oggetti se li portarono da casa perché dovevano essere "oggetti che a loro piacevano molto", solo che Paul McCartney, non avendo capito bene, noleggiò un intero furgone pieno di ottoni e strumenti a fiato. XD
      I fiori furono forniti da un fiorista fan dei Beatles, che fece anche la composizione del basso con tre corde (che faceva schifo a tutti).
      L'idea era di ricreare un giardino, ma i fiori che fornì erano pochi, del colore sbagliato e pure vecchiotti e lì lì per appassire, quindi si dovette allestire la scenografia con quello che c'era. ^^"

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    4. Ps. La risposta era per Mariella XD

      @Moz: Non ho idea se abbiano saccheggiato il set, però era quasi tutta roba loro o noleggiata ^^

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    5. Aahaha ma fantastico... cioè, proprio una cosa "rimediata"! La fan che porta i fiori e ovviamente non bastano. Secondo me hanno voluto proprio tutto il trash possibile^^

      Moz-

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  18. Non pensavo che avessero giocato sulla leggenda della morte di Paul anche sulla copertina dei loro dischi.

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    1. Uhh, anche con Abbey Road lo hanno fatto... mica fessi^^

      Moz-

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    2. Ah già, hai ragione. Quella la sapevo!

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    3. Ciao Marco, come questa copertina hanno dato il via alla leggenda😁

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  19. Straordinaria rubrica ed i miei complimenti da Mariella per questo suo post. Bravo Miki questa idea di aprire il tuo blog ad altri ambiti ed ospiti la trovo eccellente

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    1. Ciao Daniele, grazie! Verissimo, l'idea di Moz è superba!

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    2. Ma guardate, ho sempre avuto guest post, sin dal 2006... tutti possono scrivere qui (ovviamente cose in tema col blog).
      Solo che stavolta ho proposto qualcosa in più: rubriche tematiche fisse!^^

      Moz-

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    3. Già, la novità sono le rubriche fisse!

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    4. Mi sembrava il giusto "passo successivo" :)

      Moz-

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  20. Che copertina incredibile! E che pezzo...

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    1. E non abbiamo detto tanto altro, a partire dalla parodia che ne fece Frank Zappa l'anno dopo...

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  21. Complimenti per la scelta della copertina da proporre. I Beatles del cambiamento con tanto di indizio per la teoria Paul Is Dead in bella vista (è argomento della prossima puntata di MISTERI dalle mie parti).
    In Inghilterra Aleister Crowley è una specie di mito. Tanti artisti, cantanti e studiosi ne collezionano gli oggetti e lo tengono in grande considerazione. Jimmy Page e Robert Plant hanno speso due fortune per comprare oggetti e immobili appartenuti al Maestro dell'esoterismo britannico.
    Caso vuole che un mio conoscente abbia visitato la sua villa di Cefalù durante il periodo italiano. E' un posto che viene considerato molto ricettivo dagli amanti dell'occultismo. Pensa che Crowley fu espulso dall'Italia nel 1923 direttamente su volontà di Benito Mussolini per sospette attività antifasciste ma chi è addentro alla vicenda mi ha raccontato che quello che avveniva in quella villa era tutt'altro che attività politica.

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    1. Infatti, Mussolini espulse Crowley ufficialmente per attività antifasciste ma di certo era altro quel che infastidiva la comunità dell'isola ahahah
      Grazie per avere apprezzato il mio post, verrò a leggere il tuo post;)
      Buona giornata.

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    2. Eheh immagino fossero attività amorose, strano che Mussolini non sia invece rimasto a godersi le cose :D
      Sì, bellissimo che anche noi italiani abbiamo avuto un po' di Crowy tutto per noi...

      Moz-

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    3. Non ho idea di come gestissero il fenomeno fascista dalle parti di Cefalù ma dalle mie parti le camicie nere di botte ne hanno prese parecchie.
      Credo che alla comunità perbene dell'alta borghesia non piacessero i riti orgiastici protratti per intere notti. Certo anche i rituali alchemici non è che fossero come un prima alla Scala di Milano. Per non parlare di presunte cerimonie alla Eyes Wide Shut. Tutto da verificare, ovviamente.

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    4. Sì, immagino che erano cose scomode, specie in una Italia che doveva riscoprirsi cattolicissima...

      Moz-

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    5. La comunità di Crowley praticava l'amore libero e vari riti. Ma quel che fece scattare la molla dell'espulsione, pare sia stata la morte di un giovane ragazzo della comunità avvenuta in circostanze mai del tutto chiarite.

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    6. Ah, ecco... :o
      Ma secondo me cause naturali o droghe ecc, niente questioni sacrificali.

      Moz-

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  22. Album meraviglioso e copertina ultra iconica! Ho una versione picture disc che mi sono incorniciato. Bella rubrica complimenti.

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    1. Eheh ci credo che l'hai incorniciata!! *___*

      Moz-

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