[SUNDAY FORUM] parliamo di scuola

 

Settembre è da sempre il mese in cui finiscono le vacanze e si torna tra i banchi di scuola.
Io ho sempre avuto un rapporto altalenante con questo mondo: all'asilo non ci sono mai andato con piacere (e in questi anni ci ho insegnato!), alle elementari ricordo giornate interminabili e piene; le medie sono state il mio concetto di scuola preferito, con me al massimo possibile della forma (ve lo raccontai QUI), il liceo un periodo turbolento con ben pochi successi.

Se ultimamente i banchi di scuola li vedo dalla prospettiva opposta (sperando di poterlo fare ancora e ancora...), è vero che non sono mai stato uno studente modello, se non in qualche circostanza.
Della scuola ho ricordi molto forti e vividi, tredici anni ricchi di cose indelebili.
Voi? Che ricordi avete?
Che ne pensate della scuola?

111 commenti:

  1. Li ho bruttissimi si salvano solo sporadici momenti dalla terza alle quinta elementare perché meno pesanti di quelli successivi, mi piacevano i libri scolastici con le illustrazioni tipiche per i bambini mi rallegravano e mi facevano fantasticare quando li leggevo era come giocarci, che dalle medie in poi non vidi più, e perché addolciti dai gioci, giocattoli e cartoni animati a casa.
    Le medie un vero inferno i professori e i compagni di scuola cattivissimi mi facevano cattiverie su cattiverie nello studio ero mediocre per questo motivo le vessazioni incidevano.
    Il liceo così così avevo soddisfazioni in certe materie in cui andavo bene dopo ore ore e ore faticose di studio perché i voti belli li guadagnavi a simpatia e preferenze dai prof invece che per profitto, altre male, compagni di classe e di scuola e docenti cretini e disinteressati non ci potevi fare amicizia.

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    1. Io penso che non sia sempre a preferenze e simpatia, ma anche da come noi ci poniamo.
      Magari uno è più simpatico e brillante, anche nelle nozioni, e riesce a giostrarsela bene coi professori che ne apprezzano questa qualità... :)

      Moz-

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    2. Macché in parecchie scuole funziona a corruzione.

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    3. Vai nelle scuolacce di montagna e campagna, in quelle delle cittadine medio-piccole che grandi come Milano, dal Nord al Sud, in Campania, Sicilia, Calabria ne vedi e senti di storie di violenza e illegalità orribili da denunce che avvengono perché il personale che ci lavora dal preside al bidello se ne fottono e lo trovano normale, e lo impongono. Protetti dalle altre istituzioni locali forze dell'ordine, avvocatura, medici.
      Quando andavo alle elementari in quarta o in quinta una mia compagna di classe e amica del periodo mi raccontò che nel duemila o duemilauno un ragazzo diciottenne si lanciò dal tetto della scuola media e morì, si suicidò.
      Vero o no perché quella ormai adesso ragazza era una poveretta che faceva e raccontava immagino ancora delle sparate ci sono sempre stati molti troppi casi terribili di bullismo tra gli studenti bambini e ragazzini e tra loro e gli insegnanti sia alle elementari che alle medie dell'istituto scolastico che frequentai, e pensa che fino più o meno al 2002/03 avevano anche la scuola superiore già in fase di chiusura perché era in un paesetto di 5000 abitanti insulso un cimitero vivente abbandonato.

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    4. Beh, per sapere se è vera quella storia... basta leggere la cronaca.
      Non è che possono inventarsi la morte di un ragazzo: se è successo, esistono notizie e esiste una tomba.
      Comunque, capisco che non dev'essere stato il massimo...

      Moz-

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    5. Avevo cercato qualche anno fa in internet negli archivi dei giornaletti locali ma non avevo trovato nulla perché certe parole determinano il risultato ti sarà capitato che delle notizie del tuo luogo, nazionali e mondiali, i prodotti di largo consumo e tutto quello che ti serve anche se molto pubblicizzati e conosciuti non li trovi in rete o solo in certi siti e testate giornalistiche perché non hai scritto la parola chiave che ti fa trovare il link giusto per quanto digiti le parole che te le dovrebbero fare trovare subito o perché solo certi siti li riportano avevo scritto "ragazzo diciottenne suicidio scuola *nome del comune* 2000/2001" provando in varie forme con l'età in numero, mettendo il nome della scuola e altro ma niente.
      Tieni conto che in certi casi certe notizie piccole o grandi specialmente quelle che dovremmo sapere tutti non vengono divulgate per il tornaconto e la salvaguardia di molti enti e soggetti delinquenti, nel caso del ragazzo forse per riservatezza chiesta dalla famiglia o per coprire i colpevoli che lo hanno istigato a togliersi la vita o gli assassini che lo hanno gettato protetti dalle istituzioni un omicidio fatto passare per suicidio.
      Io ci credo che sia successo, causato dall'istigazione se non un vero e proprio omicidio. Non sai quante robacce sono successe anni addietro e succedono ancora interminabili nel mio ex paese, ex provincia ed ex regione adottivi ex perché per fortuna non ci vivo più da anni e adottivi perché per fortuna non sono la mia vera provenienza per quanto che disgrazia enorme ci ho vissuto dalla tenera età, che fanno accapponare la pelle, una storia di abusi di violenza famigliare protrattasi per decenni avvenuta nel mio ex paesello era finita alla cronaca nazionale ne parlavano pure i canali che vediamo tutti Rai Uno, Rai Due, Canale 5, La 7, il programma Amore Criminale ne aveva fatto una puntata dedicata su Rai Tre qualche anno fa.
      Nella mia ex provincia sei anni fa leggevo nei giornali del posto di casi di malasanità e corruzione sconcertanti diverse morti di neonati e altre morti bianche, dirigenti e primari che si intascavano mazzette e altri che avevano rubato eredità enormi a vecchi infermi di mente, chi più ne ha più ne metta in tutta la regione da sempre.
      Violenza e criminalità senza fine.

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    6. Mh, solitamente su queste notizie ci si gettano!
      E anche i rotocalchi ne parlano perché spingono sempre sul "fenomeno" da discutere puntate su puntate.
      Vedi? Altre cose sono finite sulla cronaca nazionale... anche un ragazzo morto "fa notizia" e dovrebbe essercene traccia.
      Basta chiedere comunque in giro, in paese.
      Pure la sua tomba è una prova.

      Moz-

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    7. Ripeto ci dicono ciò che vogliono farci sapere.
      In paese nessuno parla quando avvengono questi fattacci è come se non fossero accaduti, o se qualcuno parla dopo poche ore è già da cancellare.
      Non ci vivo più da anni non potrei per forza di cose chiedere ai paesani.
      Sei ingenuotto un dodicenne che vive nella fantasia tutta dolce e morbida.
      Per questi discorsi è un tuo aspetto negativo non ti fa capire la realtà.

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    8. Bah, io vivo in una realtà dove se succede qualcosa, i giornalisti ne scrivono e i giornali ne parlano.
      Una cadavere non puoi occultarlo.
      I paesini così esistono, ma nei racconti horror.
      Anche se tendono a insabbiare la storia, si saprà DI CERTO se un ragazzo si è buttato dal tetto della scuola qualche anno fa.
      Perché se è successo, è successo.

      Moz-

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    9. Gente che viene segregata o lo fanno da soli in casa che nessuno conosce trovati dopo decenni vivi o morti in pessimo stato psico-fisico o per le esalazioni del cadavere in putrefazione o quando buttano giù la casa o devono ristrutturarla.
      Mummie, scheletri, organi, parti del corpo, ceneri trovate nei posti più strani non identificati ancora senza un nome.
      I cadaveri vengono cremati, fatti a pezzi, gettati nei dirupi, sotterrati, incementati nei muri quanti modi per farli sparire.
      L'orrore è nella realtà non nella fantasia la prima ispira la seconda.
      Se l'ambiente culturale è criminale è considerato normale ne consegue che la criminalità vige e resta impunita.

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    10. Quindi i genitori non chiedono giustizia?
      Nessuno si accorge che un ragazzino è sparito?
      Ma dai, indaga bene.
      Dimmi come si chiama questo posto, la scuola e l'anno. Ci provo io.
      Se non trovo niente, era una leggenda urbana.

      Moz-

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    11. Porca Madonna ti ho scritto più volte che quando l'ambiente è illegale non ci puoi fare nulla e devi subire.
      Non posso per mia privacy.

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    12. Innanzitutto non bestemmiare.
      Poi, calmati.
      Ora, anche pensando che vivi nella Corleone degli anni '80, non credo che non v'è traccia di questa storia.
      Esisterà una tomba con nome e cognome, oppure questo ragazzo si è volatilizzato?
      E ti dico, nella realtà se vuoi insabbiare le cause, dici semplicemente che si et ucciso o et stato un incidente. Mica puoi nascondere la morte di una persona.

      Moz-

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    13. Ovviamente lo fanno passare per suicidio.
      Quando è così la tomba viene occultata ci mettono solo la lapide e sotto non c'è un cavolo, o la bara vuota o il cadavere di qualcun'altro.
      La cremazione è la copertura perfetta
      con le ceneri è molto più facile non puoi identificare il corpo e non ci puoi estrarre il dna semmai volessero identificarlo con certezza scientifica.
      La Corleminchia c'è da tempo immemore dovunque ma tu bimbone con il cioccolato che ti sbrodola dalla bocca e lo sguardo allucinato sei troppo addormentato in un mondo di fiorellini e giocattoli.

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    14. E tu sembra che vivi in Squadra Antimafia... Io

      Moz-

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  2. La tua scuola media esteticamente fa schifo sembra un campo di concentramento abbandonata da decenni senza il filo spinato grigissima, vecchissima lasciata a se stessa basterebbe poco per rimodernarla almeno all'esterno una passata di intonaco colorato, si rifà l'atrio con le mattonelle e diventa gradevole e normale come si può lasciare una scuola in quello stato.
    Anche l'edificio delle mie medie è da sempre pietoso(riflesso fisico di com'è istituzionalmente) ma almeno all'esterno è un po' tenuto meglio della tua un colore ce l'ha un nocciola chiarissimo e consumato a oltranza e l'atrio esterno ha le mattonelle per quanto grigie e usurate.

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    1. Ai tempi miei era tenuta benissimo, era un gioiellino anche come proposte generali! :)
      Ultimamente mi pare di aver capito che ci vanno anche altre scuole, tipo serali, o istituti professionali.
      Ai miei tempi era più colorata, piena di murales anni '90**

      Moz-

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  3. Anche il mio rapporto con la scuola è stato altalenante.

    Asilo: ci andai per 3 o 5 giorni, poi mi imposi di non volerci più tornare poiché un bambino mi rubò la merendina, dissi alle suore chi era stato e non fu punito. Il mio senso di giustizia, già piuttosto vivido sebbene essenziale all'epoca, non fu appagato, per cui proposi di cambiare asilo, andando dove non c'erano le suore ma le "signorine" 😅, oppure di restare a casa, come poi i miei genitori decisero (l'altro asilo era un po' scomodo da raggiungere).

    Primina: le mie scuole elementari iniziarono privatamente con la cosiddetta "primina", e in ritardo rispetto all'anno scolastico, praticamente erano già i primi di gennaio. Eravamo due bambini ospiti dalla maestra, e risentii un po' del gap col mio compagno poiché io già sapevo leggere e scrivere (avevo fatto tesoro del "non asilo") mentre lui partiva praticamente da zero. Durante la ricreazione giocavamo, come credo di aver già raccontato, a episodi radiofonici dell'Uomo Ragno: lui interpretava Peter Parker e l'Uomo Ragno, io Jameson e Kingpin (detto Testa Pelata, era il cattivo fisso di tutte le storie 😅).

    Elementari: l'approccio fu traumatico, non essendo mai stato assieme a così tanti coetanei, e con uno strascico di diffidenza per via dell'episodio dell'asilo... Non c'era più il bambino con cui condivisi la primina, e ci misi un po' per farmi degli amici con cui vederci qualche pomeriggio per fare i compiti assieme o giocare. Di sicuro in quarta elementare avevo già due amici con cui mi vedevo almeno un pomeriggio a settimana (arrivarono entrambi quell'anno), in precedenza avevo fatto qualche tentativo con un altro compagno patito di elettronica, che rubava la frequenza alla radio del paese per trasmettere lui le proprie cassette e qualche notizia letta dal quotidiano... Brutti ricordi correlati con la Ginnastica, il maestro in questione era molto severo rispetto alla maestra delle altre materie, per cui mi sgridava spesso e denigrava per le mie vertigini nel salire su alcuni attrezzi.

    Medie: anche per me forse il periodo migliore, con alcuni docenti rimastimi nel cuore, altri destinati a diventare "personaggi" imperituri, e una classe nella quale ritrovai 6 o 7 dei miei compagni delle elementari, tra i quali uno dei due coi quali eravamo anche amici. Il primo anno fu un po' traumatico poiché c'erano tre ripetenti per cattiva condotta, che grazie al cielo spesso finivano sospesi per qualche giorno 💪, e che furono tutti bocciati nuovamente; dal secondo anno iniziò anche qualche interazione con le ragazze, non limitata soltanto alla didattica, e non per forza finalizzata a fidanzarcisi.

    Superiori: anche qui l'approccio non fu dei più tenui, ricordo il mio primo pensiero quando mi sedetti al banco, in un'aula dov'erano già sistemati quasi tutti (avevo fatto tardi andando prima in centrale per sapere, inutilmente, se mi avevano assegnato alla succursale richiesta): "In che guaio mi sono cacciato stavolta?" I compagni erano un po' troppo vivaci rispetto al corso di studi precedente, nacquero da subito delle piccole faide tra ragazzi (eravamo tutti maschi) di paesi diversi, e dalla mia avevo solamente uno dei peggiori elementi conosciuti alle medie, col quale fui pure costretto a sedermi accanto per qualche mese dalla prof di Religione!
    Le cose migliorarono anno dopo anno, devo dire che quella socializzazione con ragazzi anche molto diversi caratterialmente da me mi è servita in seguito... Beh, quando hai in classe Scippoman, Il Nazi, l'Anarchico e un altro senza soprannomi ma col padre e due fratelli maggiori che spesso visitavano le patrie galere, non temevi molta altra gente fuori!
    Al primo anno ho "assaggiato" l'unica rimandatura della mia carriera studentesca, impartita da quella che probabilmente rimane una delle prof più belle che abbia avuto, una Stefania Sandrelli in miniatura.

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    1. Molto belli anche i tuoi ricordi, che per alcuni versi coincidono un po' coi miei: anche io pochissimo all'asilo, e infatti giocavo e leggevo (fumetti, perlopiù) a casa, tanto che a tre anni sapevo già leggere e scivere e tac! pure io in primina.
      Però la frequentai subitissimo con tutti gli altri regolari, solo che a fine anno facemmo una sorta di esame per passare alla seconda elementare regolare (era un test per capire se praticamente eravamo pronti).
      Già alle elementari noi eravamo molto uniti, maschi e femmine, senza tante distinzioni (ovviamente poi i maschi facevano le cose loro, e le femmine idem).
      Le medie miglior periodo tra tutti, mentre non ho mai provato il brivido di avere gente poco raccomandabile in classe, ma alle medie nella scuola qualcuno non proprio di "alta borghesia" c'era :D

      Moz-

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    2. Se non ricordo male anche io dovetti sostenere un esamino per accedere alla seconda elementare, dev'essere successo quando mi accompagnarono al plesso scolastico dove c'era l'asilo con le "signorine", perché quando ci andavo per fare i pomeriggi di Ginnastica alle elementari, ricordavo di esserci già stato.

      Alunni di "non alta borghesia"? Alle elementari c'era in una classe indietro di uno o due anni rispetto alla mia, un tipo soprannominato "Il tarantino" credo perché era originario di Taranto, ma aveva più l'aspetto e i vestiti di un bambino rom; non ho mai saputo dove si fermasse la verità e dove iniziasse la leggenda, ma attorno a lui circolavano le voci più svariate, tipo che alzasse le mani contro i genitori, fumasse, avesse i pidocchi, urinasse in aula anziché in bagno, non sapesse leggere né scrivere... Qualcosa di vero c'era poiché tanto la nostra maestra quanto i bidelli ci raccomandavano di non provocarlo né rispondergli se lo avessimo incrociato nei corridoi. Da capire perché non fosse seguito da assistenti sociali o di sostegno. Una cosa è certa: non lo vedemmo mai frequentare l'unica scuola media del mio paese.

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    3. "Da capire perché non fosse seguito da assistenti sociali o di sostegno".
      La risposta è tanto semplice quanto ovvia. Se ne fregavano. E volevano farlo diventare un delinquente sapevano che era marcio e gli hanno dato il contributo a peggiorare. O sapevano che era ingestibile e non guaribile.
      Certi adulti ti spianano le strade sbagliate per loro malignità, se è ancora vivo sarà sicuramente un criminale.

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    4. Oddio, non sono "complottista" come l'anonimo, perché credo (ovviamente con tutti i sacrosanti dubbi) alla bontà delle istituzioni.
      Non è che non abbiano voluto interessarsene o peggio... renderlo delinquente, ma secondo me la persona di cui parli era un mix di situazioni "sbagliate": famiglia innanzitutto, chissà qual era il background; ma anche lui con certamente problemi sociali-comportamentali e forse anche mentali...

      Moz-

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    5. Se questi sono complotti....
      Proprio perché era in una situazione grave dovevano intervenire non c'è nessuna giustificazione se ne sono fregati le istituzioni creano i problemi e li peggiorano volutamente.

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    6. Alè.
      Ma non ti viene in mente che invece A SCUOLA non era il caso?
      Cioè, la scuola non è una cosa ad personam, non puoi tenere in classe qualcuno che crea eccessivi problemi visto che ci sono altri alunni che hanno il diritto di imparare in pace.
      Lo avranno portato da qualche altra parte.

      Moz-

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  4. Della scuola materna ho solo il ricordo del profumo dolcissimo del risotto e della minestrina credo che il risotto era alla zucca o al pomodoro, che gustosi che erano, buonissimi, fatta dalla cuoca, quando al primo pomeriggio o a metà mattina la suora-maestra ci faceva riposare nella stanza semi buia sugli sdrai colorati fatti di corde di gomma plastificata che faceva un suono piacevole quando ti giravi, con la copertina addosso la mia era celeste chiarissima con le strisce bianche, quella dei pupetti per la culla e il passeggino, quando stando sulla seggiola piccola facevo quei lavoretti di carta bucherellando i bordi con il punteruolo con le braccine sul tavolino, me nel giardinetto della materna sopra il bruco di cemento colorato fatto di rulli giganti forse erano anche cavi dove ti nascondevi e ci giocavi all'interno e quando scivolavo giù dallo scivolo e frenavo con le scarpette sulla ghiaia, la suora-maestra Carmela cattiva che mi faceva piangere che mi diceva lacrime di coccodrillo e quando nella saletta mensa mi portò una piccola mela verde con ficcata dentro una candelina accesa come torta di compleanno con chiedermi perché fu così o non aveva la torta o seppe all'ultimo che era il mio compleanno magari quel giorno lo festeggiò anche con giorni di ritardo.

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    1. Un vero e proprio flusso di ricordi della materna!
      Belli sicuramente, dolci, qualcuno amaro.
      Maestre stronze ce ne sono sempre state, a volte penso che sia solo gente frustrata.

      Moz-

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    2. Le suore poi, bastardone carogne ! Queste non sono insoddisfatte sono perfide di loro si dovrebbe per legge proibirle di insegnare anche perché nessuna di loro è laureata manco hanno l'abilitazione all'insegnamento.
      Tanto vale mettere gli spazzini e le colf a fare i maestri.

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    3. Mi sa che infatti non fanno più l'asilo, o sbaglio? 🤔👍

      Moz-

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    4. E no ci sono sempre le mostre lo sai che nessuno ha potere contro il Vaticano che comanda di lasciarle in certe regioni ne vedi abbastanza 'ste schifose.

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    5. Oddio, non sapevo... anche perché ormai per aprire asili ecc non è che puoi fare come ti pare...

      Moz-

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    6. Dipende da luogo a luogo, la legge scritta dice molte cose ma nella realtà avviene l'opposto abbondantemente.

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    7. Oddio, in questi casi diventerebbe... un caso!

      Moz-

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    8. Da tenere nascosto. Ordine del Papa.

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  5. Io l'asilo l'ho fatto ma non ricordo niente. Forse mia madre ha delle foto da qualche parte.
    Alle elementari non ero uno studente diligente all'inizio. A dir poco! Ero stupido, scalmanato e violento, mi piaceva fare a botte e mi piaceva fare scherzi. Non direi che ero un bullo però, i bulli se la prendono con i più deboli, a me piaceva battermi con chi era della mia misura! Questo è meglio suppongo X4 fortunatamente mio padre è sempre stato un uomo saggio: mentre i padri dei miei compagni picchiavano i figli senza ottenere risultati, mio padre mi iscrisse a un corso di kung fu! Mi ha salvato la vita! Mi diede un posto dove concentrare la mia euforia e dove imparare la disciplina e la calma. Penso spesso che senza di esso sarei diventato un poco di buono. E poi a scuola tutti volevano vedere le mie mosse! Divenni abbastanza disciplinato da frequentare gli scouts! Dove ho passato gli anni più felici della mia infanzia. I miei voti migliorarono e anche i rapporti coi compagni. Avevo una fidanzatina in classe ma ce l'avevo per quasi ogni posto che frequentavo (ludoteca e piscina)
    Le medie furono una fase irrilevante. Non mi piaceva nessuno dei miei compagni, uno più scemo dell'altro. Solo un paio di volte però l'antipatia è sfociata in rissa. Avevo tre compagne che mi facevano il filo ma erano proprio brutte XD il secondo anno mi misi con una compagna molto più carina. Durò poco ma fu piacevole. Alle medie mi impegnavo quanto bastava per passare, i prof non mi ispiravano per niente e l'ambiente manco. Le uniche cose che ricordo con piacere sono una gita in Germania e una maratona tra scuole diverse dove feci meglio di tutti i miei compagni. Ah, avevo una cotta per la mia prof di tedesco! Identica a Chloe di Smallville!
    Le superiori: ora sì che si ragiona! Come mio padre e mio nonno, ho frequentato un accademia navale! Era fantastico. C'era da lavorare parecchio ma ne valeva la pena! Facevo i viaggi intorno all'Italia e l'Europa sulla nave più bella del mondo, la Amerigo Vespucci! E ho avuto i migliori amici che si potessero avere. Non ero uno degli studenti migliori ma nessuno si è mai lamentato di me.
    Essendo cresciuto trilingue, a scuola ero sempre famoso per come parlavo bene l'inglese (alle medie anche meglio della nostra prof) e perché parlavo russo. Per mia fortuna, quando ero piccolo c'erano già Gorbachev e la Perestrojka, altrimenti tutti mi avrebbero dato della spia XD mi tornò utilissimo alle superiori dove avevamo una ragazza moldava in classe che parlava russo. Era bellissima! Siamo ancora in contatto. Invece alle medie mi causò problemi con uno studente albanese che pensava fossi serbo.

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    1. Cavolo, bello!
      Hai fatto l'Accademia Navale! Stupendo.
      Certo, conoscere tre lingue è un vantaggio incredibile.
      Anche io kung fu e scoutismo, ma ero un bambino tranquillissimo.
      Ho capito invece com'eri tu: quelli che facevano a botte dietro la scuola, dopo le lezioni... ci sono sempre stati i tizi così XD
      Ha fatto benissimo tuo padre a iscriverti in palestra, ecco come un genitore ha saputo fare il genitore.

      Moz-

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    2. Eh già, mio padre è un uomo straordinario :3 non mi ha mai messo le mani addosso, nemmeno per uno schiaffo, ma non ne ha mai avuto bisogno perché lui era (ed è tuttora) il mio eroe e la sensazione di deluderlo faceva 1000 volte più male. E grazie a lui non ha mai fatto cazzate "serie" nella mia vita.
      La conoscenza delle lingue mi è sempre tornata utile infatti X4 conosco anche il francese avendo dei parenti che abitano a Parigi e grazie alla mia passione per i fumetti e i cartoni francesi (tanto per restare in tema XD) mi tengo sempre in allenamento. Me la cavicchio con il tedesco e una volta sapevo anche lo svedese ma l'ho dimenticato perché per tanto tempo non avevo nessuno con cui parlarlo.. so ancora le basi ma non sarei più in grado di sostenere un intera conversazione. So che ciò non fa onore al mio nickname LOL
      Sì, penso di aver capito a che genere di bambini ti riferisci XD parola mia non ho mai picchiato qualcuno più debole di me o che non volesse fare a botte! Solo gente a cui piaceva imitare il wrestling oppure Ken il Guerriero e l'Uomo Tigre :) un po' troppo per i gusti delle insegnanti però XD

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    3. Ahaha, ai tempi era un must bisticciarsi fuori dalla scuola.
      Oggi forse non si usa più... ma parlo proprio di botte alla pari, tra persone simili anche come indole, come facevi tu^^
      Incredibile, anche lo svedese... guarda che se lo rialleni, ti torna in mente.
      Secondo me sei portatissimo.

      Moz-

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    4. Oggi non si fa più... botte alla pari.

      Ah, che dormiglione che abbiamo.

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    5. Vabbè sì, succede in tutte le scuole e in tutti gli asili...

      Moz-

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  6. scuole tristi che mi hanno fatto sprecare la adolescenza, almeno dal punto di vista sociale per cui mi ritrovo solo ora con la terra bruciata a casa mia nella mia città natale
    e poi al liceo tornare dalle vacanze voleva dire sentire la prof di italiano che mi urlava contro perke non ho mai letto un libro obbligatorio xD

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    1. Ahaha insomma, un ribelle della lettura :D
      Mi dispiace per il resto, ti sarai rifatto agli scout però, immagino!^^

      Moz-

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  7. Racconti che vanno dai novanta al duemilaundici: materna da metà al terzultimo dei novanta, elementari dal novantasette al duemilatre, medie dal duemilatre al duemilasei, liceo dal duemilasette al duemilaundici(avevo fatto un anno sabbatico dopo le medie).

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    1. Cavolo, e non ti hanno detto niente che non hai subito continuato la scuola dopo le medie??

      Moz-

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    2. No perché volevo riprendermi dal bullismo delle medie che mi aveva quasi messo ok e messa così tanta confusione anche per l'indirizzo scolastico da fare mica puoi iniziare le superiori che richiedono molta più concentrazione e partecipazione con l'ansia a mille e il blocco mentale totale e frequentare una scuola a casaccio senza consapevolezza del percorso che stai facendo perdeno tempo.
      Mi è servito eccome staccare e riposarmi.

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    3. Allora ci sta!
      Che poi, la scelta della scuola superiore è determinante, e spesso si sbaglia.
      Idem quella dell'università, che secondo me avviene troppo presto.

      Moz-

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  8. La scuola? Utile e necessaria, e seppur non mi piaceva vorrei ritornarci, per rivivere momenti bellissimi che lì ho vissuto ;)

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    1. Anche io tornerei a vivere alcune cose... periodi, più che altro, e momenti^^

      Moz-

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  9. All'epoca non ci volevo andare a scuola anche perché alle elementari tornavo 3-4 volte alla settimana alle 16:30/16:45 compreso un lungo viaggio in pullman...

    Oggi invece sono gli unici ricordi felici della mia vita :) mi manca tutto... tutto aveva un sapore speciale un giorno senza andare a scuola era prezioso, poi quando avevi la febbre stavi una settimana beato a casa... le feste natalizie e pasquali erano speciali e la tarda primavera scandiva l'attesa per la fine dell'anno scolastico... ero tranquillo e sereno senza sapere cos'era in realtà la vita da adulti.
    Ogni volta non vedevo l'ora che arrivasse il fine settimana per il giorno di meritato riposo...la domenica che all'epoca era veramente domenica.
    Ma poi vogliamo ricordare quand'era bello il sabato ultimo giorno di scuola settimanale e di quanto fosse "triste" la domenica pomeriggio dopo Novantesimo Minuto? Sapevi che sarebbe iniziata una nuova "pesante" settimana ma non era NULLA in confronto alla vita da adulti!
    Ho conosciuto persone straordinarie al quale nutro tuttora grande stima e rispetto maestre e professori davvero speciali :)

    Non so davvero qual è il mio periodo scolastico preferito perché le elementari hanno rappresentato i bellissimi anni 1996-2001 quelli della playstationmania, dragonballmania, pokémania, le medie 2001-2004 sono stati l'epoca di One Piece e Detective Conan, del mondiali in Giappone e Corea del Sud 2002, della mitica finale della Champions League 2002-2003 tutta italiana tra Milan - Juventus, della scuola alberghiera a. s. 2004-2005 periodo in cui sono stato in sintonia con i compagni di classe come raramente successo prima...

    Alle gite siamo andati in questi posti: Bologna, Ferrara, Marzabotto, Roma, San Marino.

    Libri di classe letti: Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry, Pinocchio di Carlo Collodi, Stranieri come noi di Vittorio Zucconi, L'inventore di sogni di Ian McEwan.

    La magia finì quando all'età di 15 anni lasciai la scuola tradizionale ovvero quella statale e pubblica per andare in una scuola regionale finanziata dall'Unione Europea mai scelta fu più sbagliata :( volli andare fortissimamente perché credevo che era un'ottima cosa per entrare in pochi anni nel mondo del lavoro invece purtroppo andò malissimo.

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    1. Cavolo, vi hanno fatto leggere McEwan che è tra i miei scrittori preferiti :D
      (però le altre sue opere sono molto meno adatte per la scuola).
      Io alle medie ho vissuto pienamente, proprio quel che hai raccontato. Non mi pesava la settimana scolastica, ma arrivato il sabato mi godevo il weekend.
      La sera di domenica? Certo... già sapevo che sarebbe ricominciato, ma c'era ancora la serata col film da vedere XD

      Moz-

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    2. Vero, verissimo entrambi.
      Bellissimo chiudere il fine settimana con il filmone o filmetto in tv.
      Specie guardato e assaporato con il panino tartaruga, arabo, croccante o sbricioloso alla porchetta, all'abbuffata, allo speck o al prosciutto crudo o cotto assieme alla Coca Cola,l'aranciata, la limonata, il gingerino, l'acqua frizzante.
      I miei sabato e domenica sera dalla terza elementare alle medie sei anni di serata importante degustati mangiando i panini dalle 19.30 alle 20.30 e a dormire quando finiva il film alle 23/24.
      Erano speciali le serate passate dagli zii mi facevano cambiare l'aria e spezzavano la monotonia, con le loro cene per me prelibate perché mangiavo piatti normali che a casa mia non c'erano mai, poi dopo cena nel piccolo salotto con loro sul divano grigio morbidissimo e le luci soffuse della lampada che si regolava con il tatto della mano a bere il loro gingerino che per me era spettacolare.

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    3. Esatto, anche io avevo dei periodi molto ben scanditi.
      Per esempio, le domeniche più fredde erano passate a casa di un amico a giocare; dopo cena si tornava a casa, filmetto e via.
      Le domeniche di primavera e autunno (quando ancora era caldo, settembre-ottobre) si andava in campagna.

      Moz-

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  10. Della scuola materna mi è rimasto "l'odio" per la pasta a forma di conchiglia, le elementari le feci dalle suore, io lo ricordo come un bel periodo ma ricordo anche alcune "punizioni corporali" cosa inimmaginabile al giorno d'oggi. alle medie e alle superiori, in modi diversi mi sono sempre molto divertito ottenendo anche discreti risultati. La scuola è comunque un'esperienza che rifarei. :-D

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    1. Ahahaha madonna, penso che sia praticamante LA PASTA DELL'ASILO.
      Pastasciutta... quindi conchiglie e sugo. Terribile.
      Punizioni corporali? Io ho vissuto l'epoca degli ultimi ceffoni... oggi ti arrivano i ROS, i RIS, i NAS e l'esercito se anche solo sgridi un bambino.

      Moz-

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    2. Quando mai quanti casi invece sono impuniti per loro la violenza è giusta e normale a ogni età con il cavolo che intervengono, solo per casi di violenza evidente e provata con registrazioni audio e video non con dicerie ti pare che loro fancazzisti si muovono per nulla che non gli stacchi il culone dalla sedia per nulla al mondo?!


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    3. Sono impuniti perché non li beccano; un tempo specie nei collegi era normalissimo subìre vessazioni.

      Moz-

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    4. Se ne fregano altro che non beccarli.
      Un tempo è ancora adesso.

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    5. Se ne fregano?
      Non so in che mondo vivi, ma in quello dove vivo io (che non è tenero e morbido da dodicenne) le cose stanno diversamente.
      A scuola ci lavoro.
      Oggi anche solo sgridare un bambino potrebbe farti arrivare il genitore incazzato.

      Moz-

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  11. Delle medie l'unico ricordo piacevole legato prettamente alla scuola sono i diari scolastici era bello perdersi in cartoleria a scegliere il diario per l'anno. Non l'ho mai avuto alle elementari perché usavo un quadernetto piccolo per segnare i compiti da svolgere.

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    1. Vero, io dalle medie al terzo superiore... adoravo i diari.
      Poi, non studiando praticamente mai, me ne fregavo di comprarli XD
      Avevo: Diabolik, Ideario, Sottobanco, Best Company, Smemoranda...

      Moz-

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  12. Ero brava ma la soffrivo molto, per me andarci è sempre stato un supplizio, fin da piccolissima. L'idea di dover stare seduta in mezzo ad altre persone per tutte quelle ore mi creava un disagio enorme. Pur avendo avuto sempre un bell'ambiente, buoni insegnanti e bravi compagni, ho sofferto ogni singolo istante. Mi sentivo come in galera.

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    1. Posso capirlo, effettivamente è una costrizione bruttissima.
      Inutile negarlo...

      Moz-

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    2. Il nulla assoluto rispetto alla prospettiva lavorativa dove l'obiettivo è unicamente arrivare ai 67 anni per prendere una misera pensione :(

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    3. Quella scolastica invece era una costrizione che vista oggi mi appare dolcissima...

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    4. Hanno imposto lo stile lavorativo di merda americano uno schiavismo legalizzato.
      I lavoratori che adesso hanno 50 anni forse ci arrivano le generazioni che vengono dopo NO.
      Se non viene un colpo di barlume ai politici che cambia il disastro attuale inanzi tutto creare e garantire il lavoro a ogni età, garantire lo stipendio, garantire il compenso a una cifra giusta, assicurare la pensione a tutti a meno di 60 anni.

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    5. Effettivamente il lavoro è una prospettiva orrenda, visto così.
      Io cerco di starne fuori il più possibile.

      Moz-

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    6. Come fai? Sei mica un libero professionista? Ti versi i contributi da solo?

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    7. No, i miei lavori sono sempre tassati a monte.
      Ho aperto, per conto mio, un piccolo fondo pensionistico.
      Ma intendevo filosoficamente: cerco di avere molto tempo per me.

      Moz-

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  13. Bei ricordi, senza eccezioni. Per me quello scolastico è stato un bel viaggio. Poi ho scoperto di avere troppo idealizzato la scuola... me lo ha insegnato mio figlio. ;)

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    1. Eheh, la prospettiva poi cambia XD
      Io sicuramente ho idealizzato la scuola media, ma davvero in quei tre anni ero ME ALLA MASSIMA POTENZA, su tutti i fronti.

      Moz-

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  14. Non so se considerare l'asilo una scuola, comunque non credo di aver mai apprezzato la scuola come luogo di interazione sociale, perché già da bambino tendevo a discostarmi dagli altri, essendo caratterialmente fatto a mio modo.
    Alle elementari ero molto bravo rispetto ai miei compagni di classe, e questo tende già a emarginarti, ma non ero nemmeno il cocco delle maestre, come invece una mia compagna che sapeva giocarci bene e faceva la smorfiosa. In effetti le mie maestre erano due brutte persone, ma questo l'avrei capito solo quando sarei stato più grande per poter capire determinare cose.
    Le medie erano già meglio. Fortunatamente ero in una classe abbastanza tranquilla e coi miei compagni non si stava male, anche se raramente ci si è visti fuori dalla scuola. Gli insegnanti non mi dispiacevano, anzi.
    Il liceo per me fu abbastanza duro, specie il primo e il quarto anno. Sostanzialmente ero il tipo un po' un seccchione o nerd, ma senza le fisse tipiche dei nerd. Coi compagni non mi ci trovavo, i miei amici erano fuori. Sono anche stato vittima di bullismo (ancora oggi provo una rabbia...) e se penso ai miei compagni di classe che hanno figli... Al quarto anno ho poi subito continue vessazioni da parte di un'insegnante, per motivi tra l'altro indipendenti da me. Non avevo legato granché coi miei compagni, la scuola mi sembrava un postaccio (e lo era) e probabilmente se non fossi stato bravo con lo studio non so proprio cosa sarebbe stato di me.
    Le cose sono cambiate solo all'università: mi piaceva un sacco andare a lezione e l'ambiente universitario; mi trovavo bene coi miei compagni di corso e si usciva anche assieme la sera. Poi con alcuni col tempo i rapporti si sono deteriorarti, ma questo fa parte dell'andare delle cose.

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    1. Mi dispiace, capisco.
      Tutti abbiamo avuto problemi di bullismo, più o meno, è difficile superarla come cosa perché ovviamente come dici... resta il nervoso.
      Da poter sfogare, però, in modo costruttivo.
      Cavolo, però: se ci si mettono gli insegnanti è peggio.
      Lì secondo me bisogna fargliela pagare, e amaramente, visto che per loro è un lavoro che contempla persino una certa etica.

      Moz-

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    2. Adesso la materna è diventata propedeutica alla scuola elementare... devono inculcare sin da piccolissimi la lingua inglese simbolo del capitalismo...

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    3. È giusto perché se i popoli del terzo mondo lo sanno fin da piccoli deve esserlo anche qua è la lingua di comunicazione mondiale e bisogna saperla.

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    4. Già, noi italiani siamo molto indietro peraltro...

      Moz-

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  15. Ricordi brutti: ho sempre avuto compagni di merda anche se alle superiori la situazione migliorò un po'.
    In prima elementare ho avuto pure una maestra di merda, al punto che mia madre quasi gliele suonò.
    Non fosse stato per quello, avrei avuto ricordi piacevoli perchè sono sempre stato curioso e propenso ad imparare.... Ma in quelle condizioni scappava la voglia.

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    1. Ahaha, se stavate per suonargliele all'insegnante... ai tempi (oggi le cose si sono ribaltate in modo assurdo) significa che la questione era DAVVERO grave!

      Moz-

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  16. Non mi è mai piaciuta la scuola... ero una gran testa di rapa! XD
    Ho iniziato ad apprezzarla alle superiori perché ho trovato alcuni prof che mi hanno davvero fatto comprendere il piacere di apprendere determinate cose... peccato che fosse un po' tardi.. ahahahaha!

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    1. Purtroppo spesso il problema è proprio quello.
      Immagina adesso, con la nuova eldorado: il posto fisso nell'insegnamento.
      Gente completamente incompetente (non tanto magari sulla materia, ma per insegnamento e per il saper stare coi ragazzi...)

      Moz-

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    2. In effetti mi sono sempre trovata con insegnanti che "insegnavano"... invece alle superiori ho trovato qualche insegnante che "parlava". La differenza era abissale e finalmente comprendevo quello che dicevano e lo trovavo interessante. :p

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    3. Già: ci vogliono insegnanti che sanno trasmettere.
      La comunicazione, il coinvolgimento, sono importanti...

      Moz-

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  17. In conclusione, la scuola per molti è stata una tragedia terribile.

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    1. Così pare.
      Io rivivrei però in eterno i miei anni delle medie.

      Moz-

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  18. Gioie e dolori per me. All'asilo piangevo spesso e ho fatto fatica a integrarmi, elementari non ricordo molto e le medie sono state un tormento a causa della zona dove le ho frequentate e la fauna che la abitava. Meglio il liceo, soprattutto il biennio finale.

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    1. Immagino che luoghi pericolosi o zone similari significhino anche scuole abbastanza degradate o frequentate da persone degne di certi posti... :o

      Moz-

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    2. Indegne di qualsiasi posto

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  19. Io ho nostalgia di quei tempi perché mi allontanava da tante brutte cose...

    Probabilmente i miei ricordi positivi sono indotti dal fatto di non aver vissuto g!i anni di scuola più seri avendoli fatti in una scuola parallela con altre regole.
    Da quello che noto molti hanno ricordi negativi della scuola soprattutto per via delle Superiori che vengono considerate il ciclo più importante. Io sostanzialmente le superiori non le ho fatte avendo sce!to un corso professionale di carattere regionale finanziato dall'Unione Europea.
    Della scuola "tradizionale" ho vissuto solo il periodo più soft delle elementari e medie.

    Però quel vuoto affettivo lo sento enormemente... Mi capita ogni tanto di sognare quel periodo per poi svegliarmi con tristezza...
    Ricordandomi com'ero in quel periodo... Oggi sono proprio diverso al 100%, come già ti dissi una volta una specie di Naruto Uzumaki di inizio storia XD

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    1. Ah ecco, ora mi spiego il perché delle diverse età che frequentavano quel corso. Non era una scuola superiore vera e propria.
      Io, ti dico, darei tutto per rivivere i tre anni delle medie, al completo con tutto anche extrascolastico.

      Moz-

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    2. È troppo doloroso e quindi preferisco non scendere troppo nei dettagli.
      Comunque si può frequentare dai 15 anni in poi e comprende alunni fino alle soglie dei 20 anni in un'ambiente dagli spazi ristretti con orari e regole diverse... Come potrei spiegartelo? Diciamo una sorta di collegio...
      Infatti a Forlimpopoli (FC) esiste una sezione addirittura con la possibilità di vitto e alloggio.

      Tra le regole molto più restrittive della scuola tradizionale c'era quella del cartellino di riconoscimento da appuntarsi obbligatoriamente sulla divisa, gli armadietti con lucchetto per evitare furti, l'inizio dell'anno scolastico da ottobre fino alla conclusione a maggio, con orario lungo che andava da lunedì a giovedì dalle 9:00 alle 16:30, il venerdì dalle 9:00 alle 12:30, fine settimana in stile scuola anglosassone sabato a casa, lunghi stage da marzo a maggio, il 90% era pratica il restante 10% studio delle lingue e pochissimo altro di culturale.
      Mettici che era il luogo dove veniva "spedita" tutta la melma della gioventù riminese...

      Talvolta la sofferenza di questi ricordi diventa troppo lancinante :(

      Cosa fare? L'unica cosa è prendere distanza, rinnegare, fare finta che quei tempi non siano mai esistiti... O più semplicemente considerare quell'epoca il proprio periodo buio...

      Un mondo scolastico completamente diverso rispetto alla scuola tradizionale. Dove c'è lo zampino dell'Unione Europea questo accade... Perché la UE finanzia quella squallida scuola? Io odio la la UE!

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    3. Beh ma magari altrove ha funzionato!
      Che colpa ne ha l'UE, anzi bisognerebbe dire grazie a una opportunità simile, parascolastica.
      Il fatto che poi si faccia pratica... Ben venga! Spesso l'istruzione italiana (specie universitaria) pecca in questo...

      Moz-

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    4. Dopo questa tua risposta mi scateno con il Kaioken alla ventesima potenza!!!

      Strutture del genere gestite dalle regioni e finanziate dall'Unione Europea sono un covo di bullismo moltiplicato x10! La cultura diventa secondaria in virtù della sola pratica. Ti pare bello una cosa del genere? Questo vuole la UE un esercito di persone senza cultura per sfruttarle nel mondo del lavoro senza saper i propri diritti...
      La scuola alberghiera statale invece è molto equilibrata tra pratica e studio.

      Io ho visto cose che tu non puoi neanche immaginare...

      La ferita non si rimarginerà mai se non con la RIMOZIONE dei ricordi.

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    5. Il fatto del bullismo però non è una conseguenza... nel senso, magari in altre strutture simili NON c'era.
      Io ripeto sempre: è un'opportunità. Una occasione. Non è che la UE ti obbliga a fare una scuola così... si può andare anche nella scuola normale.
      Dal momento che frequenti una cosa simile, sai cosa studi e non studi, sai che materie ci sono e via dicendo.

      Moz-

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    6. "Dal momento che frequenti una cosa simile, sai cosa studi e non studi, sai che materie ci sono e via dicendo."

      Una scelta inconsapevole di un quindicenne :(

      Ho sbagliato e ormai passati due anni non potevo più tornare indietro...

      Una volta fatta la scelta poi rientrare nel circuito della scuola normale diventa assai complicato.

      Per te rappresenta un'occasione per me l'inizio di ogni male.

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    7. No, ma capisco bene.
      Sei stato sicuramente sfortunato.
      Vienine a patti, così lo superi...

      Moz-

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    8. Ci sto provando da 14 anni...non è facile certe ferite sono indelebili... non escludo che anche nella scuola tradizionale le cose sarebbero andate male...

      Dall'anno scolastico 2005-2006 sarei dovuto andare a scuola in autobus con un terzetto classe '91 per nulla mansueti e l'anno dopo addirittura con uno dei miei cugini più pessimi...

      Le cose sarebbe sarebbero cambiate lo stesso :(

      L'epoca del tutto felice era destinata a tramontare...

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    9. Sì, probabilmente sì.
      Ma le cose ormai sono queste... io direi di provare a guardare avanti.
      Tutti abbiamo ferite simili nel passato, dobbiamo incassare e proseguire.

      Moz-

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  20. In pratica non capivo nulla della vita! Mi piaceva principalmente il calcio, gli anime, i videogiochi ecc ma impegno, dedizione, sacrifici........ Ero proprio svogliato XD in sostanza mi autogestivo quello che mi piaceva facevo quello che non mi piaceva nulla... Ogni fine anno alle medie venivo promosso con 3/4 striminzite sufficienze, qualche bagliore di luce in geografia e storia per il resto tutte insufficienze... Inglese non ne parliamo all'esame di terza media scrissi frasi a caso prese dal dizionario XD per fortuna ho fatto le medie nell'epoca pre-Gelmini altrimenti avrei fatto la fine di mio cugino A. B. Che non le ha superate...

    Pensa però che nella primavera 2005 presi un 8,5 nella verifica di storia... Il mio record!

    Sicuramente ho pagato dazio negli anni post-scuola per questo comportamento ma ero piccolo e assolutamente immaturo...

    Molti miei compagni di scuola hanno avuto successo e fortuna e sono diventati virologi (!), avvocati, management, imprenditori, *dietologi e tanto altro.

    *Questo proprio assurdo ;)


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    1. Ahaha perché assurdo dietologo?
      Comunque, io alle superiori ebbi un periodo di fancazzismo sfrenato... al ginnasio quasi zero su tutto. Nei tre anni di liceo un po' mi svegliai, grazie a letteratura latina e greca, e soprattutto filosofia.

      Moz-

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    2. Non era una critica alla categoria dei nutrizionisti e dietologi, ma una piccola battuta in virtù della mia situazione fisica...

      Dott. S. R. << Ho un prob... Gasp! Ma noi andavamo insieme a scuola... >> Sarebbe troppo imbarazzante ��.

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    3. Ma no, perché? Anzi secondo me se conosci la persona è meglio...

      Moz-

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  21. Perché non sono una persona estroversa come te. Oppure non voglio farmi vedere "debole" da persone conoscenti. Il classico come stai? Va tutto bene.

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    1. Guara che tutti siamo deboli, anche gli altri lo sono... probabilmente più di te^^

      Moz-

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    2. Non ho capito questa frecciatina, comunque non ho mai detto di essere speciale ma mi sento diverso dalla massa! Non è bello per me farmi vedere in condizioni critiche da parte di persone conoscenti. Nella vita reale mi tengo tutto dentro. Da me sentirai sempre "va tutto bene".
      Se devo fare cose importanti preferisco affrontarle da solo.

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    3. Non era una frecciatina, anzi: era per dirti che tu magari non vuoi mostrarti debole, ma probabilmente chi hai di fronte lo è molto più di te, quindi non ci sarebbero problemi.
      Però la vediamo un po' uguale: anche io ho sempre affrontato tutto DA SOLO.

      Moz-

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  22. L'ultima violenza dei tempi moderni l'alternanza scuola lavoro una cosa barbara! Sfruttamento del lavoro minorile...

    Tanto che a causa di questo obbrobrio i professori di cucina delle scuole alberghiere hanno perso ogni dignità.

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    1. Sulla carta dovrebbe essere una cosa interessante, però ha ragione: molte aziende ne approfittano per avere manodopera gratuita.

      Moz-

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  23. Prima dell'alternanza scuola lavoro, la scuola alberghiera nei primi 2 anni prevedeva 5 ore di pratica settimanali (un giorno alla settimana interamente dedicato alla pratica) e varie altre ore di teoria, il terzo anno invece ben 15 ore di pratica (tre giorni alla settimana interamente dedicate alla teoria) il quarto e quinto anno che portavano all'esame di maturità invece diminuiva la pratica.
    Oggi invece a causa dell'alternanza scuola - lavoro, le ore di pratiche sono state ridotte all'osso... i professori di cucina e sala contano pochissimo... Prima erano la forza trainante della scuola alberghiera.

    "La misura di quanto la formazione in laboratorio sia stata stroncata la dà Rocco Pozzulo che è anche docente all'Istituto alberghiero di Potenza e può offrire un doppio punto di vista: «Quando ero studente io - dice - facevamo circa 18 ore di laboratorio a settimana ogni anno per cinque anni - dice - mentre adesso sono drasticamente diminuite: c'è un abisso. Bisogna anche ammettere, tuttavia, che con i programmi di prima uscivano dagli istituti cuochi meno dotti, mentre oggi hanno una cultura generale che non va sottovalutata e che può essere utile nel momento in cui si troveranno a sostenere convegni o confronti con altre personalità»."

    Ore ridotte al lumicino causa alternanza scuola - lavoro.

    Certamente gli stage negli istituti professionali sono sempre esistiti ma cosa direi dei licei? Perché anche loro devono fare l'alternanza scuola-lavoro? Semplice alle aziende seve manovalanza giovane e GRATIS...

    https://www.tecnicadellascuola.it/lalternanza-chiamiamola-con-il-suo-vero-nome-sfruttamento-minorile



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    1. Correzione

      "terzo anno invece ben 15 ore di pratica (tre giorni alla settimana interamente dedicate alla pratica) il quarto e quinto anno che portavano all'esame di maturità invece diminuiva la pratica."

      P. S. Ho fatto anche un anno di scuola alberghiera statale.

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    2. Sì, ma infatti non è molto ben gestita la pratica dell'alternanza, e i due anni di pandemia l'hanno abbastanza stroncata... chi si aspettava manodopera a poco (se non gratis) ha dovuto rinunciare.
      L'idea non è sbagliata (anche in un liceo si può pensare a qualcosa di utile) ma è effettivamente gestita male ed è sfruttamento, come giustamente osservi.

      Moz-

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