[EDITORIA] digitale o cartaceo? L'eterna sfida tra fisico e virtuale


La crisi della carta ha portato un po' ovunque all'aumento dei prezzi degli albi a fumetti, in Italia.
Alcuni, già profondamente costosi, sono diventati costosissimi.
Altri hanno dovuto ritoccare aggiungendo qualche decina di cents: la carta non si trova più, e il fumetto rischia di diventare un bene di lusso. Libri e riviste come sono messi?
Il mercato virtuale parrebbe una soluzione. Ma è meglio leggere su supporto digitale o cartaceo?
Parliamo di pro e contro di questa eterna sfida...



Io sono un tipo da "fisico".
Mi piace toccare le cose, sentirne l'odore.
Non parlo solo di opere su carta.
Prendete le vecchie videoteche: per me fu già una discesa nell'impersonale, quando vennero sostituite dai distributori automatici.
Freddi schermi da swippare fino a che non trovi il titolo che cerchi.
Io ero abituato ad andare nel negozio, a goderne la totalità. Le sue luci, l'arredamento, il profumo.
L'esperienza della visione di un film nasceva già da lì.






Vale lo stesso per un libro, per un fumetto.
Amo recarmi in libreria, guardare la disposizione delle opere. I nuovi arrivi, gli scaffali.
Poter prendere, toccare, sfogliare.
Amo andare in edicola. Fare lo stesso per magazine e fumetti.
Per questo compro davvero raramente on-line: se posso, evito.
Sento che mancherebbe una parte dell'esperienza.





Ma torniamo alla carta: una libreria reale, fatta di libri veri (e non file digitali chiusi in un dispositivo) racconta una casa, una persona, una stanza. Una cameretta. E sapete quanto io le adori (QUI).
Non sono contro i libri digitali ma li considero impersonali: tutti dentro un e-reader.
Non c'è nemmeno praticità, non c'è immediatezza, non c'è racconto o vita.
Una casa senza libri mi sembra sempre non vissuta.
Però, ripeto, non sono contro gli e-book; per vari motivi possono essere utili (immaginate un viaggio in treno o aereo).






Ma se penso a testi scritti, lascerei al mondo virtuale solo gli articoli redatti appositamente per siti o blog: si tratta di testi realizzati appositamente per apparire sul web, per essere letti su supporti specifici non cartacei.
Io stesso, per dire, scriverei e impaginerei i miei articoli del blog in altro modo, se dovessi presentarli per supporti cartacei.




Penso che alcune cose siano fatte per essere cartacee, e il fatto che esistano anche in altro formato sia solo un di più, un surrogato.
So bene che che ad esempio è sempre più raro ormai vedere dei CD musicali: il disco lo scarichi o lo hai a disposizione su Spotify. Però di contro, sono tornati i vinili: strano, no?
Ma quanto è bello vedere anche i dischi in casa della gente?
Così come vederne la collezione di videogames.
Senza che esistano solo come files dentro una console.




Vista la crisi della carta e l'aumento dei costi, in molti dicono che anche i fumetti si leggeranno da dispositivo: costeranno meno e non subiranno aumenti.
Ma se un libro prevede una lettura abbastanza standardizzata, per il fumetto non è così: il fumetto è colpo d'occhio focalizzandosi sul dettaglio disegno/testo; il fumetto ha vignette di diversa dimensione e forma, sequenze che vanno lette in un certo modo, particolare da zoommare con lo sguardo e non allargando l'immagine con due dita.
Vero che ora alcuni li creano per essere letti da cellulare, scorrendo dall'alto al basso; ma i fumetti classici non sono così.
Non parliamo di spazio, non parliamo di carta: basterebbe usare quella riciclata e lasciare quella pregiata per i soli volumi da collezione.
Lo spazio per ciò che si ama si trova.
Voi cosa ne pensate? Preferite digitale o cartaceo?

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111 commenti:

  1. Io sono di parte, ovviamente, perché lavorando in una agenzia di distribuzione stampa ho tutto l'interesse che la gente continui ad andare in edicola a comprare libri, riviste, fumetti ecc.
    Lavoro a parte, comunque, io sono sempre stato un tipo da oggetto fisico e i libri amo leggerli sfogliandoli, "annusandoli". Non sono un grande divoratore di fumetti ma immagino che, a maggior ragione, anche per i motivi che hai detto tu, in caso preferirei alla grande il formato cartaceo. Ma il cartaceo, in generale, credo sia destinato a sparire, e lentamente ma inesorabilmente lo sta già facendo da tempo, purtroppo.

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    1. Probabilmente è destinato a sparire, ma penso proprio che questa morte sia costantemente rimandata: nel senso, è vero che si legge sempre meno, ma libri-giornali-riviste-fumetti sono ancora (e saranno ancora per diverso tempo) su carta.
      Il digitale è veramente impersonale, io penso che morirò (tra cent'anni) ancora con un libro fisico in mano... appena acquistato! :)

      Moz-

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  2. PEr me, il libro cartaceo non ha più ragione di esistere, a parte quelli illustrati o quelli che usano artifici grafici particolari, che difficilmente potrebbero essere riprodotti degnamente sullo schermo di un e-reader. Il risparmio di soldi e di spazio, oltre alla comodità dell'ebook, sono impareggiabili.
    Per i fumetti il discorso è diverso. Un tablet dallo schermo grande, diciamo almeno 10 pollici, può permettere di leggere più che degnamente fumetti italiani, giapponesi e sudamericani, ma è comunque troppo piccolo per gli americani e soprattutto per i francesi, figuriamoci quando ci sono splash page che occupano due pagine. . E poi ci sono i problemi legati all'affaticamento degli occhi. No, per i fumetti è ancora meglio il cartaceo.

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    1. Sui fumetti concordiamo, e penso che -visto che abbiamo cento anni di questa espressione artistica- nessun dispositivo digitale potrà mai cambiare le cose in corso...
      Magari ora inizieranno (e hanno già iniziato) a sviluppare fumetti adatti a letture con gli e-reader, ma ci sono tantissime opere che sono nate per stare su carta.
      I libri stessi per me lo sono; vero che si risparmiano soldi e spazio, ma per me è scomodo oltre che impersonale al massimo...

      Moz-

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  3. Pienamente d'accordo, ora ho poco tempo per argomentare, mi limito a dire che nessun marketplace, per quanto consenta di effettuare ricerche potenzialmente in tutto il mondo, non vale l'entrare in una fumetteria vera... Davvero stiamo a paragonare Ebay a Cartafumetto Iori? Cioè, chi stiamo prendendo in giro?

    E sul costo della carta, chissà come mai i volantini pubblicitari dei supermercati continuano imperterriti a intasare le cassette delle lettere, con questi poveri ragazzi che, sotto il sole o sotto la pioggia, si riempiono zaini e carrelli di carta da distribuire ogni giorno, con tirature a livello nazionale che paragono tranquillamente ai quotidiani. E non mi sembra carta di pessima qualità, essendo lucida (sebbene non patinata), a colori, e ogni volantino va dalle 8 alle 16 pagine. Chi paga?

    Sono favorevole al digitale soltanto se si possiede anche il cartaceo, per potersi godere libro o fumetto preservando l'originale.

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    1. La vedo come te: non sono contrario tout-court al digitale, ovviamente lo userei per opere di cui mi importa meno o se appunto ho il cartaceo.
      Poi, entrare in un negozio fisico... è tutt'altra cosa.
      Il fatto di poter toccare, guardare, sfogliare... è parte dell'esperienza, della scelta stessa. Vale pure per negozi di giocattoli, di ferramenta, di musica... XD

      Moz-

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    2. Voglio vedere quelli della Panini come gestiranno l'ultimo volume di Berserk... :D

      Moz-

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  4. Sempre cartaceo!!!
    Per me.
    Son d’accordo su tutto quello che hai scritto .
    Non ho capito se preferisci i cd al vinile?
    Per me sempre cd .
    Ciao

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    1. Il vinile è sicuramente il modo migliore per godersi la musica, come sound.
      Ma io sono tipo da CD, che ancora acquisto :D

      Moz-

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  5. Però aggiungo che non son schizzinoso sulla provenienza della merce.
    Parlo di acquisti on Line.
    Ultimamente li preferisco perché più comodi ed efficienti.
    Te non so se lo sai ma chiedere arretrati di fumetti ad esempio in edicola è una cosa impossibile.
    O vai nella libreria sotto casa a cercare volumi di libri che non son distribuiti manco nelle librerie..e ti dicono che li devono ordinare.
    Sto cazzo , uso il web a sto punto.

    Quindi perché dovrei preferire il “ fisico” in questo caso se con un click ottengo quello che voglio senza scazzarmi troppo i coglioni?

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    1. Infatti, anche io se proprio è necessario e comodo, uso l'acquisto virtuale o faccio ricorrere a questo.
      Ci sono casi in cui è meglio... vedi per esempio le action figures dei Masters che sto collezionando: le prendo online a prezzo base da un negozio milanese (ho preferito questo a Amazon). Però ecco, meglio così che sbattersi eccessivamente.

      Moz-

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  6. Eh, poi però ci sono le doppie splash-page, per dire... i fumetti sono difficili da gestire sui dispositivi, bisognerebbe fare in modo che non si debba MAI allargare lo schermo per il disegno. Perché ti perdi proprio il senso della lettura del fumetto stesso... il colpo d'occhio, la mente che guarda non la totalità ma il dettaglio... è un discorso particolare.

    Sull'aumento, anche io non mi spiego perché non tornare alle edizioni iper-economiche con la carta riciclata.
    Quelle in edicola, e i volumoni deluxe per i collezionisti... che me ne frega di certi titoli a 10 euro, figurati, preferisco non leggerli. Se costassero pochi euro invece potrei comprarli pure...

    Moz-

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  7. Io decisamente il cartaceo. Adoro il contatto fisico con qualcosa che ha vissuto come vivo io.
    Un libro viene scritto, stampato, rilegato, passa di mano in mano fino a raggiungermi e quando è usato ha anche un valore aggiunto. Preferisco il contatto con qualcosa di materiale che ha la sua storia.

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    1. Esatto, per me è lo stesso!
      E amo guardare (osservare) le collezioni degli altri, scoprire cos'hanno, cosa posso chiedere di leggere/vedere XD

      Moz-

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  8. Le sensazioni e i ricordi tattili sono bellissimi alle elementari mi piaceva tantissimo sentire l'odore dei libri scolastici appena comprati e sfogliarli per vedere i disegni e la grafica, stesso con i libri non di scuola e i fumetti nuovi e molto usati la fragranza dei fumetti vecchi di 30 e 40 anni ti fa viaggiare indietro nel tempo hanno un odore a se.

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    1. Concordo, l'esperienza "tattile" e non solo è parte essa stessa della lettura, che altrove mi risulterebbe molto più sterile...

      Moz-

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  9. Il digitale fa schifo ha senso solo per internet, la tv e i videogiochi è impossibile che la carta sparisca per la lettura ci sarà sempre sei troppo tragico.
    La riducono per malagestione e menefreghismo non per irreperibilità, risparmiare e/o mancanza di soldi.
    Provai a leggere una pagina di un libro da internet che fastidio per gli occhi e poi il touch/mouse/pennino degli smartphone, tablet e del computer spesso si bloccano non puoi ingrandire e girare pagina è scomodissimo e troppo stressante.
    La gente preferisce la lettura normale pochi usano quella elettronica.

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    1. Non ho mai detto che sparirà, anzi: se leggi le mie risposte specie ad Andrea, ho detto l'esatto contrario, ossia che NON sparirà :D
      In ogni caso, anche io trovo scomoda la lettura digitale...

      Moz-

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  10. Dico solo questo.
    Non c'è più energia elettrica, ti si scaricano tutte le batterie: non ti rimane in mano niente (tranne una cosa, ma non voglio essere volgare XD).
    Sempre per lo stesso motivo, se tutto diventasse digitale basterebbe un qualsiasi casino energetico globale e di tutto il sapere umano non rimarrebbe niente (prima di dire "ma non è possibile che succeda"... non è possibile fino a che non succede): saremmo all'età della pietra in un secondo.

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    1. Ma infatti, al di là di visioni apocalittiche (eppure: avremmo mai pensato di dover restare chiusi in casa per non ammalarci? Appunto...) sono d'accordissimo con te.
      Carta e penna, sempre.

      Moz-

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  11. Io apprezzo sia il cartaceo che il digitale ma potendo scegliere preferisco anch'io avere la copia fisica, perché è sempre bello avere la possibilità di sfogliare le pagine e apprezzare i disegni appieno (quando si tratta di fumetti), però è anche una questione di proprietà: le letture disponibili online potrebbero sparire da un giorno all'altro (come i prodotti che spariscono da netflix), mentre se hai una copia fisica rimane con te finché vuoi.

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    1. Verissimo anche questo... solo la distruzione tipo incendio potrebbe far perdere effettivamente una cosa fisica e cartacea.
      I fumetti per me sono su carta, per mille motivi; i libri pure pure in digitale, ma preferisco vederli e toccarli, impilarli, sfogliarli.

      Moz-

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  12. Io mi chiedo perchè ogni volta debba esserci per forza di cose un duello rusticano tra nuovo e vecchio. In questo caso poi le due forme di pubblicazione possono benissimo coesistere: a casa o anche fuori se voglio posso portarmi solo un libro cartaceo ma magari se voglio essere più libero, e portarmi dietro un'intera libreria, beh prendo un Kindle ed ho dentro una marea di possibili letture. Quindi posso amare e continuare ad amare la carta ma scegliere se sono fuori casa la comodità e la vasta scelta offerta dai Kindle e quindi dall'editoria digitale.

    Facendo un parallelo più serio, riflettevo in questi giorni come il virtuale non potrà sostiture mai il reale a meno che non si voglia cancellare la verità. Guerra in Ucraina: smartphone e tablet permettono se sei sul posto di filmare. i fatti veri che accadono ed inviarli non più con il piccione viaggiatore ma in un attimo. via mail, chat ecc... Ma senza la presenza fisica sul posto non si potrebbe avere la vera informazione sapere quello che accade. Questo presupponendo sempre la lealtà e sincerità del reporter. Quindi anche in questo caso la tecnologia può ed anzi è una formidabile alleata dell'uomo ma non può sostituirsi alla sua presenza fisica. Non si può fare il giornalista dall'Italia prendendo le notizie che arrivano via internet dal posto scenario di guerra, magari fornite dalle fonti ufficiali russe ed ucraine. Fondamentale è essere sul campo per vedere davvero con i propri occhi ed il proprio tablet.

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    1. Ovvio, gli sturmenti sono tali perché possiamo servircene al meglio.
      Non c'è duello, il mio post voleva semplicemente parlare di crisi della carta ma anche di pro e contro effettivi della lettura digitale.
      Sui fumetti vedo tantissimi contro, per i libri ci sono dei pro di comodità (non fisica, ma di spazio). Però per me è veramente impersonale...

      Moz-

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    2. Concordo con te sull'impersonalità ed infatti io non ho un Kindle e preferisco il cartaceo ma capisco ceh se uno deve viaggiare e vuole avere più libri dietro quello digitale sia un sistema pratico proprio per la problematica legata allo spazio

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    3. Assolutamente, e infatti questo è un PRO non da poco... 🤩

      Moz-

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    4. Ma infatti teoricamente non dovrebbe esserci un duello ma una convivenza. Il problema per mia esperienza e da quel che ho sempre visto, nasce dai tecnofili incalliti che ad ogni novità ci si buttano entuasiasticamente subito a cazzo duro dicendo a chiunque voglia (o non voglia) ascoltarli, come questa novità soppianterà i vecchi metodi eccetera.
      Quando chi li ascolta cerca di farli ragionare e riportarli ad una visione più moderata della realtà, allora si sentono come circondati da un'orda di luddisti e reagiscono di conseguenza.
      Poi c'è naturalmente anche chi all'opposto rifiuta qualsiasi innovazione a priori, però ripeto in genere ho visto sempre i tecnofili come causa di battibecchi.

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    5. Infatti, sono più di 10 anni che gli e-reader dovevano soppiantare la stampa... E invece... 🤣
      Vero, subito a celebrare funerali e novità.
      Io penso che bisogna sfruttare le opportunità, ovviamente 💪

      Moz-

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  13. ... io preferisco il contatto fisico con la materia, sempre e comunque ...
    ... ah, ma stavamo parlando di libri e fumetti... anche lì preferisco il cartaceo ...
    ... se poi non apprezzi, puoi sempre usarli per accendere la stufa ...

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    1. O come sottogamba del tavolo: col cavolo che ci metti un tablet^^

      Moz-

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  14. Trenta, vent'anni fa avrei detto cartaceo, adesso digitale, è per me questione di spazio e comodità tutto qui.

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    1. Ci sta! Ognuno ha i propri pro e contro! 🧡

      Moz-

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  15. Fisico, fisico tutta la vita.
    Che siano dischi, libri, fumetti o film.
    Fra un po' esco di casa io per mancanza di spazio, ma pazienza: vuoi mettere la soddisfazione di comprare per l'ennesima volta la filmografia di Argento, stavolta in 4K Ultra HD? O la sesta edizione di Closer dei Joy Division perché c'è un frammento di 13" di una versione demo di Atrocity Exhibition registrata nella cuccia del cane di Peter Hook? - Il primo esempio è vita vissuta, il secondo no ma mi auguro lo diventi -

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    1. Eheh ti capisco!
      Vero, i problemi di spazio esistono, potremmo digitalizzare le persone XD
      Le cose hanno bisogno di essere toccate, viste dal vivo, vissute...

      Moz-

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    2. Altro che la fusione nucleare o i motori superluminali o gli ecoambienti sostenibili.
      Abbiamo bisogno di una tecnologia che tu compri il fumetto digitale e lo metti nella micro SD. Poi al bisogno immetti il file in una macchina e questo materializza sul momento il libretto cartaceo, con gli odori, la brossura con il cordino, muffette e pagine che si scollano. Finito di leggerlo, lo inserisci di nuovo nel macchinario che lo smaterializza e archivia nell'SD. Tu devi solo diligentemente farti uno o due back up.
      Cartaceo on demand.
      Ahh basta polvere, basta penuria di spazio, basta ingiallimento delle pagine, solo tempesta sensoriale che manco la recherche di Proust. Ma solo quando vuoi tu.

      Che sogno
      Ciao
      Giù

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    3. Però vedi, anche la polvere, l'ingiallimento... fanno parte dell'esperienza.
      Vuoi mettere una bella libreria piena di titoli da scoprire, rispetto a un tablet che contiene l'intero sapere ma è tutto freddamente chiuso in un solo oggetto?

      Moz-

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  16. Quando alcuni giorni fa hai scritto il post sulle trasposizioni cinematografiche di fumetti, sono andato a prendermi i libri BAO della Lega degli Straordinari Gentiluomini. E mi sono eccitato!
    E' proprio la mano che scorre le pagine, i polpastrelli che scorrono sul bordo a rischio di tagliarsi, si sente l'odore e scatta qualcosa di ormonale.

    Ma

    Guardo una dei tanti scaffali in casa pieni di fumetti che si impolverano, i cui bordi ingialliscono. Quanto tempo per pulire? E appena hai finito si riforma la polvere. Comprare vetrinette per ospitare libri e fumetti. Anche no: a spesa si somma spesa. E poi non sono un museo. Quando non ci sarò più cosa fare di tutti questi fumetti. I sopravvissuti li butteranno nell'immondizia? Forse meglio cominciare a contattare qualche biblioteca per donarli a loro, in modo che un qualche adolescente ne possa godere, leggendoli oppure disegnandoci sulle zinne delle protagoniste i capezzoli e i cespugli. Come facevo io da piccolo d'altro canto. La carta fragile e indifesa. Che non si copia-incolla.

    Son tutte cose che negli ultimi tempi mi hanno fatto optare per il digitale. In una schedina SD mi porto dietro una biblioteca di libri e una fumettoteca di nuvolette. Dieci volte quello che conservo fisicamente in casa. Basta trovare il form factor adatto. Io uso un phablet e più o meno è una pagina di manga o un bonellide. Eppoi c'è lo zoom! Praticamente nella lettura vado alla pagina e ne godo l'effetto d'assieme, poi zoommo sulla singola vignetta e seguo il flusso dell'azione. Era qualcosa su cui non avevo riflettuto tempo fa, ma ora mi piace. E le mani sono comunque occupate. Cosa che a qualcuno potrebbe far pensare a deviazioni onanistiche, ma che se avete letto quanto scritto all'inizio potete capire cosa intendo.
    Cosa da risolvere, ma non insormontabili con un po' di pratica:
    1) portabilità dalla mela ai coreani e viceversa
    2) il bruciore degli occhi
    3) organizzare con disciplina i back-up anti medioevo nucleare.
    4) il fatto che leggere vuol dire consumare energia. Ma fra un po' grazie ai gretini avremo zero e emissioni e tutto si risolverà. Seeh

    Concludendo: i ricordi, lo scatto sensorial-emozionale che mi hanno suscitato i fumetti dell'adolescenza: solo il cartaceo. Il fumetto popolare, la letteratura popolare e i quotidiani e le riviste da leggere in treno o in giro quelli ormai solo nella schedina SD.

    Eppoi: la tecnologia avanza. Quando il supporto elettronico sarà flessibile, avvolgibile e tascabile, a quel punto la differenza tra cartaceo e digitale sul lato pratico scomparirà.

    Ciao
    Giù

    PS Però in spiaggia e sullo scoglio mi porto comunque il libretto di carta :)

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    1. Ecco, aspetto che sia flessibile e tascabile, come un libro :)
      Diciamo che per me il fumetto non va visto subito nella sua interezza, ma vignetta per vignetta... altrimenti rischi di bruciarti eventuali colpi di scena! :D
      Comunque, come contenitore di opere digitalizzate ok, ci sta. Magari per non perderle.
      Ma non che possa andare a sostituire l'oggetto fisico, che ha una sua storia...
      Per me è importante anche il dove l'ho comprato, il quando... magari una gita, magari una vacanza... un momento particolare...
      P.s. se non avrò eredi, lascio tutto alla città, sperando che nuovi ragazzi possano appassionarsi :)

      Moz-

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  17. A chiunque piace di più il libro fisico, è normale, per tutte le ragioni che hai elencato. Però, il digitale ha una serie di utilità non da poco, inoltre alla fine il contenuto è quello. Voglio dire: quando leggo, io leggo il testo de libro, le emozioni che mi trasmette il testo del libro. Se un libro fa schifo, continua a far schifo anche se profuma di carta e l'ho comprato in libreria beandomi dell'atmosfera intorno a me. Viceversa, se un libro è bello rimane bello anche se lo estrapolo dal tablet dopo un anonimo download da amazon eseguito mentre sto in uno squallido stanzino a casa mia.

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    1. Vero, però se un libro è bello, si porta dietro anche tutto il resto: l'esperienza, il ricordo, l'averlo cercato, visto, sfogliato... finalmente trovato, poi acquistato chissà come e dove...^^

      Moz-

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  18. Io non ho praticamente nulla da aggiungere a quanto hai scritto, soprattutto per quanto riguarda l'esperienza della lettura nel suo completo: a me piace non solo leggere avendo un volume di carta in mano, ma mi piace anche fare il giro in fumetteria, guardare gli scaffali, le nuove uscite, fare due chiacchere col negoziante col quale, col tempo, si sviluppa anche un rapporto più amichevole e le chiacchere si fanno sempre più di tutt'altro che non il fumetto. Allo stesso modo mi piace avere i cd a casa, perché ho un'ampia discografia che è bella anche da vedere e soprattutto racconta chi sono dal punto di vista musicale.
    Io comunque non disdegno affatto il supporto tecnologico: ascolto molta musica e guardo anime o programmi in streaming, mentre nella lettura sono ancora piuttosto carente. Capisco la comodità in certe situazioni, ma nella normale situazione di una lettura casalinga per me non c'è confronto tra prendere in mano il libro e il tablet.

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    1. Esatto... è l'umanità. Cosa importante, al contrario dell'impersonalità del resto.
      Anche a me piace vedere libri, fumetti, volumi, DISCHI a casa di altri... raccontano gli altri, i loro gusti.
      E penso che dalla mia libreria si veda come sono io... :)

      Moz-

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  19. Non so, sono piuttosto combattuto. Tu esponi delle verità. Tuttavia, per come sono fatto, non ritengo la questione così dirimente. Trovo più piacevole leggere un libro di carta, ma ciò che mi interessa è sempre il contenuto, per cui, dovesse arrivare il giorno in cui la carta non fosse più utilizzabile, non mi fascerei il cranio. E te lo dice uno che compra ancora i CD, pur sapendo che potrebbe benissimo farne a meno.

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    1. Sì, ovviamente manco io mi ammazzerei, sia chiaro: conta il contenuto ma sarebbe anche un po' più sterile.
      Constaterei, semplicemente, l'ennesima fine di un mondo, tutto qui :)

      Moz-

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  20. D'accordissimo con te, ma io ormai mi sono adeguato ai tempi (digitale quindi perloppiù), anche per ragioni di spazio. Conservo però ancora le mie ampie collezioni di libri, CD, DVD e qualche vinile che ogni tanto mi fermo ad osservare (o ripesco qualcosa), ed è sempre un bel colpo d'occhio! Non sono quello che vende tutto o porta tutto in discarica, quello MAI !!!

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    1. Io mi sono adeguato allo streaming, accettando la fine delle videoteche e scegliendo con lo scorrere dei titoli su una piattaforma. Titoli che non avrai mai fisicamente, né per sempre (basta che la piattaforma li tolga, o io non rinnovi l'abbonamento).
      Io continuerò ad acquistare cartaceo, e quando occorre magari in digitale.
      Ma appunto, la fisicità è un'altra cosa, racconta molto di più ;)

      Moz-

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  21. Denis: in questi due anni ho fatto incetta di dvd, videogiochi e libri ( questi li trovo gratis alle Asl e Ipercoop sopratutto Urania) perhè stanno sparendo e quindi hanno ridotto i prezzi del fisico, il digitale da le comodità ma il rapporto del fisico da l'idea dell'oggetto concreto e poi in futuro chi se ne vuole disfare hanno un valore.
    Ho pure trovato giochi della Ps4 a 1 euro!
    Esempio la WWE quest'anno non produrrà più dvd e bluray mettendo tutto nel loro servizio streaming il problema nasce che qualcosa tipo un segmento o match venga talgiato o rieditato per questioni inerenti alle "nuove sensibilità" e mi chiedo se non possa succedere in altre piattaforme streaming in cui il film che ricordi venga ridoppiato ho tagliato.

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    1. Succede, ma anche per la questione dei doppiaggi: mi han detto (e mi è capitato di verificarlo) che "Lo Squalo" che trasmettono in televisione non è quello col doppiaggio originale. (Anche se va detto che certi film li hanno ridoppiati proprio per "colpa" del supporto fisico, per una stronzata di questione del formato audio che non è quello di qualità attuale... Insomma, tutta roba che nessuno baratterebbe coi doppiaggi fatti bene, eppure..)

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    2. Denis:Lo Squalo ridoppiato l'ho visto, come Indiana Jones con la voce di Pino Insegno (orrore).
      Altri ridoppiaggi sono Cliffhanger, Incontri ravviinati del terzo tipo e questo orrendo di Animal House, l'unico ridoppiaggio che ho trovato migliorativo e quello di Akira, per non parlare dei film spariti degli anni '80 e '90 dalle tv in chiaro.
      Ma per il formato audio bastava fare come quello che di Akira in dvd o bluray tra cui si può sceglire doppiaggio originale, ridoppiaggio e quello jap cosi sono tutti a posto.

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    3. Tante volte è questione di diritti, altre volte di qualità tecnica, altre ancora di qualità artistica.
      Poi ancora di scene che erano mancanti, 30-40 anni prima, e dovevano integrarle.
      Con L'Esorcista hanno fatto un ottimo lavoro, scegliendo doppiatori praticamente uguali...

      Moz-

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  22. io leggo tantissimo e per non finire come quelli di "Sepolti in casa" devo leggere molta roba sul tablet (anche perché vivendo a 1500 km da casa, è molto comodo per portarmi dietro i fumetti o leggere l'ultimo topolino a cui sono abbonato), anche se quasi l'intera collezione è doppiona (digitale + fisico...)

    Secondo me il cartaceo ha 2 vantaggi non da poco:
    - non dipendono dalla carica del device
    - NON POSSONO CENSURARLI! Pensate ai grandi servizi di streaming: decidono che "Via col vento" è razzista e te lo cancellano dalla libreria digitale! A me che ho il BD a casa, finché non viene il signor MGM con un martello per spaccare il disco (come voleva fare Lucas per chi aveva registrato l'"holiday special" di SW...), mi possono fare un p... E se pensate che sia una esagerazione distopica, sappiate che nel lontano 2015 in digitale era uscito il Topo 3089 con la cover in ricordo dell'attentato a Charlie Hebdò, cover rigettata in fretta e furia per la versione cartacea per motivi di politically correctness. Bene, il mercoledì (all'epoca il topo in digitale usciva al lunedì...) i fortunati possessori di quella versione uncutted se la videro sovrascrivere con la stessa poi finita effettivamente in edicola... fosse stata cartacea, davvero ci voleva il signor Panini che girava casa per casa per dare fuoco a quei numeri!

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    1. Il digitale ha 3 vantaggi non da meno.

      - Nessuna occupazione di spazio, se siete lettori accaniti e non possedete una grande abitazione sapete cosa intendo dire
      - Nessuna perdita di qualità dovuta all’usura del tempo (e delle letture), anzi la qualità è teoricamente migliorabile con jn semplice update
      - Superamento dei problemi di lettura dovuti all’invecchiamento del lettore, l’ingrandimento di testo, pagine e vignette è criticato e invece permette di rendere facile la lettura anche col deterioramento della vista, problema comune oltre jna certa età.

      Non conto il noleggio/streaming perchè sebbene più facilmente realizzabile con il digitale teoricamente sarebbe fattibile anche col fisico.

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    2. Infatti, entrambi hanno pro e contro specie tecnici, però coi fumetti non si scappa: la lettura di un fumetto è diversissima rispetto a quella di un libro, e coi dispositivi rischi di non leggerlo bene.
      Io sono per il cartaceo, ovvio che per motivi di spazio ci sta di avere cose sul computer (quanta gente ha hard-disk pieni di film?) però le cose che amo davvero le terrei in formato reale.
      Peraltro più pratico e più veloce da consultare :)

      Moz-

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    3. Questo capita in gran parte per abitudine, sarà che a me capita di usare anche un tablet grande.
      Il futuro però è delle nuove generazioni che questa abitudine l'avranno sempre meno, soprattutto più il fumetto diventa un bene "di lusso" (visti i prezzi) e arriveranno le offerte di abbonamento in streaming.
      Ci sarebbe il problema dell'hardware, ma un po' per un discorso scolastico un po' perchè tanto nelle case i tablet prendono sempre più piede, anche quello non sarà un vero problema.

      In Italia più che all'estero il vero problema è la coesistenza.
      In alcuni paesi i numeri totali sono tali che la riduzione delle vendite del fisico per via del digitale non compromette la decisione di produrre e proporre anche il fisico.
      Da noi i numeri sono già bassi, anche se ora con il boom del canale librario si respira un po'.
      Ma se sono bassi e vengono ridotti dal digitale in vari (molti?) casi il rischio è che non sia più vantaggioso stamparli o che lo saranno a prezzi ancora più alti di oggi, innescando un circolo vizioso che segnerà il destino del fisico.

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    4. Esatto, il rischio c'è ma secondo me alla fine ogni tanto ci sarà la riesplosione del volume, nel senso che -per moda o piacere- ciclicamente la stampa andrà per la maggiore (come appunto ora coi manga) 😍💪

      Moz-

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    5. Si indubbiamente ci saranno sempre cultori del fisico, come abbiamo visto con gli LP nella musica.
      Il toccare e possedere è comunque un appagamento che rientra nella sfera personale, però è probabile che sarà una nicchia del mercato.
      Tra l'altro va anche ricordato che ragioniamo con la tecnologia odierna.
      Tra 30 anni chissà cosa ci sarà come strumento di lettura, magari persino una sorta di "carta digitale" che avvicinerà ancor di più l'abitudine di lettura cartacea a quella digitale.

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    6. Infatti, non possiamo sapere cosa succederà.
      Sono più di dieci anni che davano per spacciati i libri e il cartaceo... e invece salvo assestamenti di sorta (anche le VHS lasciarono spazio ai DVD...) è ancora tutto nella norma^^

      Moz-

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    7. oh beh gli analisti ne azzeccano 2 ne ciccano 4, in tutti i campi :D
      altrimenti sarebbero profeti. ;)

      Semmai era prevedibile che il cartaceo avrebbe incontrato molte più difficoltà dato che cambia decisamente il modo di usufruire del contenuto che va OLTRE la piattaforma (musica su CD vs musica in streaming o mp3, film su VHS/DVD vs film in straming o da scaricare).
      Certo si usano sempre gli occhi per leggere ma ovviamente appunto si usa uno strumento di lettura diverso cosa che di fatto non avviene con video e musica (soprattutto su apparecchi moderni e quindi aggiornati ai nuovi metodi di produzione dei contenuti).

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    8. satto.
      Ecco, in queste trasformazioni a rimetterci sono i "tramite", come ad esempio le edicole.
      Se il contenuto è disponibile in digitale, viene venduto direttamente a te che ne usufruisce sul dispositivo, quindi non devi più andare a comprarlo di persona.
      In realtà questa cosa abbatte un po' i prezzi, ma è impersonale, non mi piace tantissimo: andare in edicola (esempio) significa comunque poter scoprire altro, curiosare, uscire, parlare...

      Moz-

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  23. da nostalgico preferisco il fisico al digitale preferisco toccare con mano
    lo so che con il fisico dopo un po ce il problema dello spazio , io ancora 200 libri o giochi ho finito lo spazio nelle librerie(peccato non avere l allunga spazio di doraemon) ,poi in ambito videoludico ce anche il rischio che certi giochi siano tolti dagli store online

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    1. I prodotti digitali in realtà hanno una disponibilità commerciale infinitamente più lunga, anche per il motivo di spazio dei negozi fisici e dei magazzini.
      Quanti libri e fumetti diventano introvabili e poi per una ristampa occorre aspettare tempi lunghi sperando che ci siano richieste sufficienti a renderla economicamente interessante per l’editore?

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    2. Eh ma la ristampa fa parte della richiesta e quindi del mercato.
      È una grossa, enorme fetta di guadagno... infatti anche questo è un malus del digitale "potenzialmente eterno"

      Moz-

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    3. All'editore non interessa mica se vende una ristampa o l'albo originale, interessa semmai che il volume sia sempre disponibile.
      Solo che come volume fisico questa disponibilità ha un costo, a volte insostenibile (e da qui l'esaurimento) con il digitale il costo è 0 quindi può solo beneficiarne.

      A meno che non si intenda come "plus" del fisico quello per l'editore di poter proporre più edizioni diverse, rivendendo a volte anche il medesimo volume (di diverse edizioni) allo stesso cliente, raddoppiando o più il guadagno a volume, mentre col digitale gli vendi sempre lo stesso a meno di operazioni particolari come con la colorazione che fanno in Giappone su alcune serie bestseller.

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    4. Intendevo che col digitale, essendo sempre presente, un titolo non finirà mai esaurito o introvabile.
      A quel punto a che pro farne una ristampa? La gente farà circolare sempre la prima versione digitale... 🧐🧐🧐

      Moz-

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    5. ma infatti le ristampe non hanno nessun senso in quanto tali, l'unico scopo è quello di rendere un titolo continuamente disponibile ma col digitale questo è "automatico" (in realtà poi per le cose straniere ci sarebbero in ballo i diritti ma lasciamo stare....).
      Invece come detto si toglie l'arma commerciale della riedizione, accalappia fan. :D

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    6. Esatto, e non penso che togliere una cosa del genere faccia bene al mercato... che si basa anche su ristampe e riedizioni...

      Moz-

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  24. Personalmente, trovo le splash scomode pure su carta, considerando che i fumetti che compro sono praticamente tutti brossurati. Quelle tavole le preferisco in digitale, visto che posso farla scorrere su schermo secondo ul verso di lettura.
    In generale, comunque, odio le splash page -_-

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  25. Allo stato attuale delle cose, trovo più facile da fruire il fisico (ho un kobo, ma non lo trovo comodo quanto un libro fisico) ed entro certi limiti, più sicuro: se il supporto fisico non si danneggia, capitan ovvio direbbe che mi resta "per sempre" mentre un file posso perderlo, oppure posso perdere accesso al servizio da cui l'ho comprato per motivi legati ai termini di servizio, alla chiusura della piattaforma o al furto dell'account.
    Per dire, anni fa esisteva un negozio online chiamato Zodiac, era come Steam, ma specializzato in avventure grafiche. Qualche anno fa ha chiuso i battenti, consentendo per qualche tempo di scaricare tutti i giochi acquistati (o riscattati: comprando in negozio certi giochi in dvd, ti davano anche il digitale in omaggio) e ho fatto giusto in tempo a ottenere il mio backup, che due giorni dopo aveva chiuso! :(

    Comunque, chissà co e cambierà domani la tecnologia... Per adesso, penso che carta e digitale conviveranno allegramente e saranno complementari tra loro (e dato che o due supporti sono vulnerabili a pericoli diversi, l'uno può essere la riserva dell'altro) ^^

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    1. In un certo senso questo discorso si può fare anche per le VHS... non producono più videoregistratori, quindi addio alle VHS che si saranno anche smagnetizzate.
      I supporti pure fisici, insomma, hanno delle questioni così. Forse solo VHS e musicassette, però. Oltre che cartucce di videogames...
      Un libro è sempre un libro.
      Insomma, il cartaceo è ETERNO :D

      Moz-

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  26. Eh... dibattito molto difficile. Io ti dico la mia: quando un film/libro mi piace, lo acquisto in formato fisico. Così come i blu ray di Ritorno al futuro ad esempio o un fumetto. I libri invece che parlano di attualità o che non trovo così importanti da avere sulla libreria, li compro digitali sul Kindle. Anzi, gli instant book su fatti di stretta attualità io li farei solo in digitale perché potrebbero diventare carta straccia a seconda dei cambiamenti.

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    1. Vero, ecco... diciamo che i dispositivi li possiamo usare per avere le cose "meno importanti", o che non hanno motivo di essere collezionate, impilate in una libreria o sistemate su uno scaffale.
      :)

      Moz-

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    2. Si però va sempre distinto ciò che si compra perchè "si vuole avere l'oggetto", quello è collezionismo non utilizzo.
      Poi certo uno si guarda anche il film non lo tiene sigillato (beh non sempre almeno).

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    3. Certo rientra anche nel collezionismo, o in una sorta... Cioè, non è che si "collezionano" libri" ma i libri vanno negli scaffali e raccontano una casa, una persona... 💪😍

      Moz-

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    4. Certamente, si parla di collezionismo non perchè si conserva il libro letto, anche perchè lo scopo sarebbe rileggerlo o consultarlo in futuro.
      Ma lo diventa quando inizia ad assumere un'importanza eccessiva.
      Parlo ad esempio di chi conserva i fumetti imbustati, magari senza rendersene conto o senza "collezionare" come pensa che facciano i "veri collezionisti", ma si è già superata la linea di demercazione tra lettore e lettore-collezionista. ;)

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    5. Eh, infatti, il confine è labile... io colleziono nel senso che so di avere delle cose rare o costose o altro, ma sono sempre lì per essere riconsultate, rilette o riviste!^^

      Moz-

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  27. Mi piace l'argomento, cerco di darti un parere da tecnico (ho pur sempre studiato ingegneria elettronica) e da lettore forte (da più di 12 libri l'anno).

    Tecnicamente la pubblicazione digitale ha molti vantaggi primo fra tutti la portabilità del prodotto e la velocità di commercializzazione ma comporta anche dei limiti: opere, infatti, stampate in formati particolari o impaginate in modo diverso dal canonico rischiano di appiattirsi a uno stile canonico visualizzabile su uno schermo di dimensioni limitate. Da professionista dell'apprendimento ti posso anche dire che la pubblicazione digitale si porta dietro problemi di visuo-spazialità visto che l'occhio è costretto a rimanere entro confini piccoli e non ci si può distrarre scorrendo le pagine fino a fine capitolo o sfogliando il libro.

    Da lettore sono un nostalgico. Non compro quasi mai da Amazon, solo da Libraccio se conosco l'edizione e il libro in questione, per il resto frequento molto i mercatini dell'usato, le edicole e le librerie (meglio se piccole e fuori dal settore mainstream). Anche a me piace molto guardare gli scaffali, sfogliare libri e fumetti, sentire l'odore della stampa. Un libro non deve per forza essere acquistato nuovo, per come la vedo io, c'è il circuito dell'usato che favorisce un minor consumo di carta.

    Non so se qualcuno lo ha già menzionato ma vorrei spendere due parole sul piano della scelta green. C'è una corrente di pensiero che sostiene che sia meglio l'ebook perché non viene usata carta ma anche qui c'è una discussione interessante da fare. In primis molte aziende produttrici di carta sono impegnate anche nel rimboschimento delle aree in cui prelevano il legno e non pensiamo che costruire un dispositivo elettronico sia totalmente green ed etico: alcuni dei componenti utilizzati vengono estratti da territori del mondo in cui si sfrutta la manodopera mal pagata e alla fine del loro ciclo di utilizzo finiscono per produrre un inquinamento difficile da gestire.
    Quindi la bilancia pende sempre tra il rispetto dell'ambiente o il rispetto delle condizioni umane: quale vale di più per me?

    Per il resto gli ebook li leggo anche io quando non riesco a trovare la copia cartacea di quello che cerco ma rimango molto scettico su una totale transizione dalla carta al digitale che molti osannano come il nuovo avvento.
    Salvo poi scaricare illegalmente gli ebook facendo un danno enorme agli editori e agli autori.

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    1. Verissimo. Esiste un modo per leggere su carta e in maniera eco, green.
      Altroché.
      E penso che si debba andare in quella direzione, con un equilibrio tra rimboschimento e uso di materie prime (ma spingo per la carta riciclata, specie per i fumetti da battaglia, da edicola: i volumi di lusso poi sono un'altra cosa e mi piacerebbe che gli editori lo capissero).
      Interessante questo punto: "Da professionista dell'apprendimento ti posso anche dire che la pubblicazione digitale si porta dietro problemi di visuo-spazialità", che è la cosa su cui metto il punto anche io... la lettura digitale è diversa, specie quella di un fumetto.

      Altra questione, penso al libro ufficiale di Stranger Things: realizzato come fosse un libro degli anni '80 ritrovato adesso, quindi ha la copertina consumata, strappata, ingiallita... tutte esperienze "tattili", fisiche, che creano una lettura più avvolgente. In digitale non puoi farlo.

      Moz-

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    2. Concordo, sia dal lato ecologico che da quello pedagogico. Sono ottimi punti.

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  28. Su carta si mangia un pezzettino se l'edizione è fatta coi piedi; ma su digitale è vero: puoi apprezzarle nella totalità. Però a sé, solo una volta averle lette davvero.

    Moz-

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  29. Io mi trovo in un mondo di mezzo su questo pensiero: digitale o cartaceo? Io non acquisto un libro in libreria da anni, perché ormai acquisto libri o blu-ray soltanto ed esclusivamente su Amazon. Mi è molto più semplice, più immediato, senza dover pagare non solo un prezzo maggiore (in libreria) ma anche attendere, sprecare carburante ecc... quindi per me le librerie sono diventate più che altro come dei volantini: ogni tanto mi affaccio per dare un'occhiata d'insieme ma poi l'acquisto procede su Amazon.

    Digitale o cartaceo? Allora: tutto ciò che ha a che vedere con i quotidiani nazionali leggo tutto rigorosamente in digitale. La notizia è più netta, chiara anche alla vista e non ho mai sopportato i paginoni dei quotidiani che si stropicciano e si impicciano tra di loro e non amo proprio quel tipo di carta. I settimanali li leggo cartacei se li trovo per caso da qualche parte, altrimenti anche lì solo digitale. I libri, invece, ho provato a leggerli su kindle e devo dire che non mi è dispiaciuto per niente soprattutto al mare o in treno, ma poi non averli in libreria una volta letti mi dispiaceva, quindi, almeno per ora, libri ancora esclusivamente cartacei. :)

    Denny

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    1. Ecco, tu comunque usi le librerie (o i negozi) per lo stesso motivo: scelta, visione, umanità, calore.
      Poi acquisti da altro per motivi economici, potrebbe anche starci (tanti lo fanno con le scarpe), però il negozio fisico è un'esperienza in più, diciamo.
      Che contribuisce all'esperienza totale 🤓👍
      Ma immagini a Natale... "Ti ho regalato un libro" "ah, e dov'è il pacchetto regalo?" "Ti ho inviato il file sul telefono"... Manco più il gusto di scartare, tenere, mantenere... 🤣💪

      Moz-

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  30. E' una questione che ormai è stata dibattuta un po' ovunque, specie nei siti di settore.
    Personalmente per lungo tempo ho avuto dei pregiudizi riguardo al digitale, ma quando per causa di forza maggiore mi sono ritrovato ad utilizzarlo, devo dire che ho trovato la lettura di libri e fumetti ugualmente piacevole.
    In genere utilizzo un app di nome Aldiko che ti permette di catalogare le letture.
    Tutto ciò che comunque ho apprezzato, ho sempre avuto voglia di recuperarla successivamente in cartaceo, che rimane il mio formato di riferimento.
    Però la letture in digitale è utile per le biblioteche, per libri fuori catalogo ed anche per sperimentazioni letterarie intese come autori che conosco poco o nulla.
    Perfino nelle distribuzioni gratuite talvolta in digitale si possono trovare piccole perle, e molto spesso se si hanno determinate abbonamenti tipo Amazon, vi sono infiniti cataloghi da cui poter usufruire.
    Insomma direi che il digitale ha i suoi buoni punti di forza, anche se io preferirò sempre comprare in cartaceo, spazi in libreria permettendo.

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    1. Ecco, il digitale potrebbe essere un "pre" poco costoso per vedere se un'opera val la pena averla nel formato cartaceo.
      Coi fumetti ho visto che rischio sempre di rovinarmi la lettura, ahimé...
      Il fatto è che trovo estremamente scomodo il dispositivo, utile solo a recuperare spazio... ma resto abituato a cose cartacee... anche più belle da vedere :)

      Moz-

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    2. Purtroppo per quel che concerne gli ebook in Italia speculano troppo ed i prezzi sono alti anche in formato digitale.
      Molto spesso in inglese costano la metà ed a volte ancora meno, persino per quel che concerne le prime edizioni.
      Non c'è una grande voglia di puntarci qui in Italia.

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    3. Ah, vedi tu... Non sapevo questa cosa.
      E pensare che invece ECCO... potrebbero essere un buon incentivo per avvicinare i giovani alla lettura.

      Moz-

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    4. Confermo, anche se dipende da editore a editore, da opera a opera.
      Diciamo che c'è una buona convenienza nei titoli più costosi, per quelli più economici il risparmio è risibile.
      Con i manga star comics ad esempio si risparmia meno di un euro, che è nulla considerando quanto risparmio c'è nei costi produttivi e quanto poco senso abbia risparmiare così rinunciando all'oggetto fisico e alla sua rivendibilità futura.

      Ma per quei prodotti, per me, il futuro è negli abbonamenti come avviene per i video.

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    5. Esatto, appunto... dovrebbe esserci maggiore stacco economico, altrimenti ovvio che per solo 1 euro in più mi prendo la copia cartacea, visto che quella digitale continua a sembrare una "poveracciata" o un surrogato...

      Moz-

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  31. Eccessivo è dire poco... 24 euro è davvero spropositato...

    Moz-

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  32. Sono ristampe per collezionisti.
    Anche per Akira, Monster e 20th Century Boys stanno facendo lo stesso.
    L'ultima volta che sono stato in fumetteria era pieno anche di Omnibus Marvel che costavano una cifra, ed alcune erano storie che negli anni '90 si filavano in pochi.
    Da quello che mi diceva il ragazzo che gestiva la fumetteria, in futuro le raccolte saranno il formato di riferimento, nuove uscite a parte.
    Personalmente ho tutta la vecchia edizione di Eden e l'ho anche riletta recentemente, e non è che sia tutto questo granché, cioè è bello, ma la trovo un'opera molto fredda, e non ritengo meriti quel prezzo.

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  33. Se fossero solo cose veramente deluxe allora ci sta: pure io aspetto Berserk in questa edizione.
    Ma il problema è che con la Panini manca un'edizione economica: un tempo c'era, oggi gli spillati sono IMPROPONIBILI a causa del costo di copertina, e tutto è cambiato veramente da un mese all'altro... da 3.90 a 5 euro.

    Moz-

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  34. Il problema dei comics USA "spillati" è che in Italia hanno floppato, editori ci hanno lasciato le penne provando a proporli, antologici o monografici che fossero, soprattutto nei primi poi c'è sempre l'annoso problema del pagare serie che magari interessano poco-nulla o attraversano un periodo di stanca o con autori non adatti.
    Il monografico è l'ideale ma regge in volume, in spillato si scontra con la periodicità mentre in volume puoi raggrupparlo a saghe (ormai da decenni in USA ragionano così proprio per i volumi) rendendoli "quasi" leggibili anche a neofiti.

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  35. Che leggere fumetti sia diventato ancor più costoso in realtà non lo si vede da quelle edizioni, che essendo da collezione hanno un target ridotto e fanno sempre storia a se.
    Il costo lo si vede nelle edizioni "economiche", a partire dai bonelliani (e forse dai diabolik su cui però non sono informato) in su.
    L'uscita di 1 fumetto ogni 100 in edizione "per sciuri", come direbbe il Max Bunker alan fordiano, non cambierebbe nulla se i restanti 99 fossero accessibili come ai bei tempi.
    D'altronde 40-50 anni fa i cartonati francesi da libreria, gli Asterix mondadori per capirci, costavano ugualmente un capitale (per l'epoca), erano libri da "regalo" non certo la lettura del bambino-ragazzino che con quei soldi in edicola se ne comprava 10....

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  36. @Gravo, sui manga che citi mi trovi d'accordo in toto, prezzi surreali, affermerei.
    Le poche volte che vado su Tik Tok mi escono continuamente dei video di ragazzi e ragazze che tornano a casa con buste intere di manga, e mi chiedo onestamente come facciano a permetterselo.
    E' anche vero che negli anni '90/primi 2000 io facevo lo stesso con gli spillati della Marvel in edicola, ma credo che costassero molto meno.

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  37. La deriva collezionistica è percorsa anche da Star, cito i casi dei cartonati di Jojo (peccato, a 10 euro l'avrei presa volentieri) e della riedizione della Perfect.
    2 edizioni che erano tranquillamente fattibile nel classico formato Perfect Star, a 8-9 euro la prima e 7 la seconda (DB vende sempre più di tutti), esattamente come Panini poteva rieditare la Eden Deluxe a 16-18 euro, i 12,9 di 10 anni fa ovviamente erano impossibili con gli aumenti di prezzo di questi anni.

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  38. Panini calca sicuracamente più di tutti, sia perchè in genere ha sempre avuto prezzi più alti, sia perchè ha una "tradizione" di volumi deluxe, con costi annessi.
    Penso al fumetto supereroistico statunitense ma anche per esempio alla Complete dei Peanuts venduta anni e anni fa già a 28 euro a volume.

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  39. Esattamente, ma così dovrebbe essere: formato volume, roba da regalo, per collezione ecc.
    Formati carta riciclata ecc, da edicola, roba per tutti.
    Diabolik costa 2.80€, anche se non hanno annunciato alcun aumento temo che presto lo vedremo a 3€ ma resta un prezzo fattibile.
    La Panini se la gioca coi bonellidi, 4-5 storie a 5€.
    Infatti leggo quelli.

    Moz-

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  40. Sì, c'è un abisso di differenza nella proposta del prezzo
    Non capisco perché.
    Gli spillati Marvel/DC della Panini costano veramente troppo per quel che sono, io li ho mollati tutti e leggo solo i Batman e Spider-Man bonellidi... 🧐👍

    Moz-

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  41. @Gravo si ma è la stessa Star Comics che per altre opere sceglie riproposte che vanno nel verso opposto.
    Ogni editore per ogni opera fa una scelta che può essere, o almeno apparire, contraddittoria rispetto a quella fatta la settimana prima su un'altra opera.
    Detto che Star è sempre stata la migliore sul fronte prezzi, forse giusto la prima Goen la batteva con alcune edizioni (situazione che poi ha pagato finanziariamente facendo il passo più lungo della gamba).

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  42. Ecco, dovremmo abituare l'occhio a capire che non sta guardando uno schermo ma una pagina, seppur virtuale...

    Moz-

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  43. Certo dovrebbe essere, se non fosse che i numeri dei lettori fossero talmente ridotti che sia improponibile proporre medesime opere nei due formati.
    E in fondo è così.
    Le edizioni "de lusso" sono di norma riproposte di opere già uscite in precedenza in edizioni a prezzo inferiore, anche di molto.

    IL problema è che (per i numeri di cui sopra) il mercato non regge la proposta CONTEMPORANEA di due edizioni tanto diverse, se non in casi eccezzionali (e con grandi numeri), come un dragon ball, magari un One Piece, un Attacco dei giganti e così via.
    Quindi il neo lettore, vuoi anche solo per una questione di età anagrafica, magari è "sfigato" e capita di voler comprare il fumetto che in quel momento è disponibile SOLO in edizione di lusso e tanti saluti.... gli resta solo l'usato o la pazienza di aspettare in futuro una riedizione economica, che ha buone probabilità di uscire.

    Penso ad esempio a Hokuto no Ken, dopo la costosa (seppur ben realizzata) versione uscita da dvisual, fu riproposta da Panini anni dopo in edizione economica da edicola.

    Ma ripeto, non è possibile fare questo per tutti i fumetti.


    Poi ci sono altri aspetti di cui tener conto nelle scelte, ad esempio una riedizione di lusso punta a vendere anche a chi già possiede l'opera, se la riproponi "economica" a lui sicuramente non interesserà.
    Allo stesso modo proporre edizioni economiche da edicola per parte dei lettori è uno spreco, soprattutto per quelle opere che difficilmente avranno la possibilità (leggasi vendite) di venir riproposta in seguito in edizione migliore.
    Da qui la richiesta passata di sempre più edizioni su carta buona, sovracopertine, ecc.

    Nel mondo ideale, con la certezza che esistessero 2 versioni, o che almeno prima ti propongono l'economica ma poi anche la deluxe, ognuno farebbe le proprie scelte, ma ripeto ancora (fino alla nausea) il mercato italiano è troppo ridotto.

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  44. Sì, la versione deluxe uscirebbe sempre dopo quella economica.
    Però appunto, come dici, oggi sembra che non esista più la via economica.
    Gli spillati Marvel e DC costano uno sproposito e non credo che proprio da un giorno all'altro si rischiava di andarci sotto, tanto da aver aumentato a 5€! :o

    Moz-

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  45. La Star vero, sempre la migliore, anche se in passato (primi anni 2000) ebbe un problema con la carta: acquistò un'intera partita (parliamo di tonnellate) veramente miserevole... praticamente leggevi anche il retro.

    Moz-

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  46. Però dai, 600 pagine sono tante, insomma... c'è un rapporto quantità-prezzo.
    Certo alto, ma un minimo c'è.
    La carta di quegli anni Star Comics venne da una partita ormai acquistata e che dovevano smaltire. Forse la comprarono a prezzi davvero irrisori, e in grandissima quantità, ma se la portarono avanti per anni e anni...

    Moz-

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  47. Lo spazio per le cose che si amano si trova... beh, parliamone 😅
    Casa nuova, un intera stanza dedicata alle nostre passioni più una bella libreria in salotto e praticamente siamo già pieni tra libri, fumetti e film. Costretto a lasciare una bella fetta della mia collezione da mia madre che un giorno spero di poter almeno portare in cantina da me, che comunque non mi fa impazzire come idea, e a dover rinunciare ad altro magari rivendendo su ebay.
    Lo sai, amo la carta ma ammetto che il digitale ha le sue comodità... anche se poi finisco per dare sempre priorità solo al cartaceo, per dire il tablet non lo accendo da una vita e ho su un sacco di fumetti da leggere presi in digitale

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    1. Sicuramente per lo spazio è una mano santa, non c'è dubbio.
      Ma resta una cosa molto impersonale... e si rischia appunto anche di dimenticarsi di avere titoli da leggere, chiusi come file su un dispositivo...
      Purtroppo i problemi di spazio li abbiamo tutti, è una piaga che ci affligge XD

      Moz-

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  48. Personalmente siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Preferisco il libro, il fumetto cartaceo, inserire il cd musicale. Ma d'altra parte il digitale ha ampliato un'offerta permettendo che a certe opere ci arrivassi, perché altrimenti non avrei potuto fruirle. Quindi per me cartaceo, il digitale è una cosa in più che mi dà ulteriori possibilità.
    Il discorso comunque sarebbe ulteriormente estendibile alla didattica, in presenza e a distanza. Per me la didattica è in presenza, ma quella a distanza mi ha offerto delle possibilità che altrimenti non si sarebbero avute. Certo però che mi sto stancando di far lezione a dei rettangolini neri e quindi a chiedere ogni volta di accendere 'ste benedette webcam...

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    1. Assolutamente d'accordo: è un qualcosa in più, da sfruttare.
      Specie se magari non si riesce ad avere in modo fisico.
      Sulla DAD: io sono per la lezione dal vivo, assolutamente. Smart working sì, assolutamente sì, nelle aziende e nei lavori dove è possibile (a scelta, sia chiaro, del lavoratore).
      Ma le lezioni specie per bambini e ragazzini, dal vivo.
      A distanza ci sta qualche seminario o cose così^^

      Moz-

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  49. Dovrebbero andare di pari passo: edizioni economiche e edizioni da collezione.
    Tutto qui.
    Certo, per alcuni titoli nessuno si imbarcherebbe a fare due edizioni diverse... ma a quel punto è bene che la prima edizione, solitamente economica, sia ancora disponibile.
    Ovviamente non può essere sempre così, e giustamente io capisco anche i collezionisti e i fan.
    Mi spiego meglio: se dovessero fare una nuova edizione di Berserk, io stesso ADESSO ne vorrei una extra-lusso e curatissima.
    Dopo anni di versioni pure scadenti...

    Moz-

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  50. Come mai mi era sfuggito questo post?
    Vabbe', non mi esprimo sui fumetti perché oltre quelli della mia infanzia e alcuni comprati anni fa (Sturmtruppen, Stefano Disegni, l'Omino Bufo) non vado. Ma sono certa che un Zerocalcare non lo scaricherei mai su Kindle, verrebbe completamente snaturato e mi scoccerei a scrollarlo.
    In quanto ai libri, di nuovo compro solo quelli che regalo a mio padre e consorte mentre gli ultimi S. King sono usa farmeli regalare. Trovo molto più affascinante frugare nell'usato, il libro un po' consunto ha più personalità e c'è l'ineffabile piacere di trovare qualche perla a 2 euro. Al mercato vicino casa mia ci sono due banchi di bookcrossing dove a volte vado a lasciare i libri che non mi piacciono, trovando sempre un corrispettivo. Però da anni ho anche il Kindle, che trovo comodissimo per scaricarci i libri troppo voluminosi (trilogie di Follett e Dumas, Via col vento, opera omnia di Lovecraft e Austen...) o quelli che non comprerei cartacei (gialli, offerte del momento). Scarico scarico, e d'estate leggo al freschetto davanti alla mia roulotte, anche se ho iniziato a sfruttare la bibliotechina del campeggio.
    Comunque concordo con chi dice che solo il cartaceo garantisce permanenza nel tempo...

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    1. Quoto tutto, anche lo "sfruttare" il kindle per magari leggere a poco cose che non acquisteremmo mai.
      Una sorta di prova, insomma.
      E concordo anche con l'usato, le bancarelle, gli scambi... Lì davvero trovi delle perle, trovi delle STORIE che non sono solo quelle del libro in sé :)
      Fumetti? Carteceo, tranne che se creati appositamente per visioni sul web.

      Moz-

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