[FUMETTI] Diabolik, Ricatto internazionale: la recensione (no spoiler)

 


Ultimo numero dell'anno per Diabolik, che chiude alla grande con una storia ricca di intrigo, ma anche classica e d'azione.
Ricatto internazionale è il titolo del nuovo albo, e in copertina campeggia Eva non a caso: è lei che, dato l'incidente che vediamo nella copertina stessa, deve assumere l'identità di un'altra persona, in un affare molto rischioso!



È la storia di faccendieri e imprenditori, ma che nascondono traffici al limite: armi.
Ed è quindi anche la storia di servizi segreti, di governi stranieri, di dittature e rivoluzioni.
Eva un po' si indigna ma sappiamo che a Diabolik interessano solo i proventi che possono derivare da questi scambi...




A fatica, perché si tratta di persone alquanto misteriose e di cui si dispongono molte poche informazioni, Diabolik ed Eva individuano l'uomo a cui sostituirsi, ma un ubriaco al volante scompiglia immediatamente il loro piano...





E qui deve intervenire Eva: individuata la persona che sostituirà nell'affare il malcapitato, i due criminali riescono a rapirla per fare in modo che la Kant ne prenda il posto.
Ma Alessandra Davis non vuole certo collaborare con i due ladri.
Eppure, il destino ha in serbo per lei (e per tutti) l'ennesimo contrattempo...






Marco, il figlio di Alessandra, viene rapito.
Ora a Eva e Diabolik interessa non solo portare a termine il colpo (che si rivela più complicato del previsto, in un mondo dove nessuno si fida davvero dell'altro...), ma anche che al figlio della loro prigioniera non sia fatto del male a causa loro.
Forse il rapimento di Marco farà cambiare idea ad Alessandra?





Ricatto internazionale è un albo (di Mario Gomboli e Andrea Pasini, da un'idea di Tommaso Pistoia e con sceneggiatura di Roberto Altariva) dove inizialmente può sembrare di trovarsi di fronte a una classica storia ambientata nelle pieghe più oscure di certe nazioni, ma poi l'intrigo prende il sopravvento anche descrivendoci bene la caratterizzazione dei protagonisti (Eva, in questo caso, che non può permettere di lasciare un ragazzino nelle mani dei rapitori).
Dal finale imprevedibile, con ampie dosi d'azione e ingegno (il furto, lo scontro coi rapitori...), stravolgimenti e verità che vanno come nel nostro mondo (amare, quindi...), Ricatto internazionale riesce a emozionare e intrattenere.
I disegni di Giuseppe Di Bernardo, puliti e ricchi, lasciano il lettore a immergersi negli ambienti, tra rifugi e studi.

LEGGI ANCHE

2 commenti:

  1. Per essere "no spoiler" racconti nuovamente un po' troppo... 🙄

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Naaah, fidati... Anche la presenza del ragazzino è anticipata ufficialmente. Non racconto mai più di quanto devo, senza spoilerare niente💪😎

      Moz-

      Elimina

per lasciare un commento è necessario loggarsi col proprio account :)