Il numero agostano di Diabolik è sempre il numero delle vacanze, quello che determina il pieno dell'estate; Sulle tracce dello scarabeo non fa eccezione, riservando al lettore una storia veramente piacevole e ricca di situazioni diverse.
Abbiamo appena letto Il Grande Diabolik estivo (QUI la recensione senza spoiler) che subito arriva una nuova bellissima avventura.
Un numero che prende un po' delle situazioni che tutti già bene o male conosciamo e le rimescola per creare un cocktail esplosivo e anche divertente, giocando sapientemente con molti dei "luoghi comuni" di una tipica storia diabolika.
E la serata è organizzata da una persona che non è certo un filantropo, ma anzi sotto la facciata di festaiolo nasconde loschi traffici con una nota organizzazione terroristica.
E i nostri sono interessati alla merce di scambio, anzi al "pegno" che si trova nella sua cassaforte.
Quindi, senza volerlo, derubare Diabolik. E il faccendiere che farà di tutto per recuperare quel bottino.
Da qui parte una pericolosa, ma appassionate, caccia al tesoro.
Tra criminalità, informatori, polizia e messaggi segreti.
Tra criminalità, informatori, polizia e messaggi segreti.
Sulle tracce dello scarabeo (di Gomboli e Faraci, da un'idea di Marchello con sceneggiatura di Altariva) è un intrigo che, dalle feste dell'alta società, sa traghettarci in locali loschi e periferie, tra banditi e mercenari, tra capannoni e strade fuori città.
Diabolik vorrà riprendere il frutto del suo colpo, ma come si comporteranno i ladri quando sapranno di aver derubato proprio lui, sapendo che quasi nessuno è uscito vivo da una situazione del genere?
In un mix di trappole e agguati, tracce e persone, scopriamo il sottobosco criminale di Clerville per una storia utile ad ampliare il mondo della serie, dove sono presenti dettagli che i lettori più attenti già conoscono (ma nulla compromette la comprensione della storia).
In un mix di trappole e agguati, tracce e persone, scopriamo il sottobosco criminale di Clerville per una storia utile ad ampliare il mondo della serie, dove sono presenti dettagli che i lettori più attenti già conoscono (ma nulla compromette la comprensione della storia).
I disegni di Nunziati sono bellissimi e dettagliati, ogni ambiente è "carico" con qua e là citazioni (tipo un vecchio whisky realmente esistente) e i retini di Gentile rendono tutto "colorato".
Ottima la copertina di Buffagni, così come la retrocopertina.
Ottima la copertina di Buffagni, così come la retrocopertina.





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