[SOCIETÀ] il diario scolastico: cosa ha rappresentato?


 

Verso la fine dell'estate, prima che ricominciasse la scuola, c'era il rito dell'acquisto dei libri e dei quaderni, delle penne e vario altro materiale.
Queste cose persistono in realtà ancora oggi, ma un elemento è decisamente cambiato, in larga parte sparito: il diario scolastico.
E ne vediamo anche i più particolari.


Il diario, in realtà, non era solo un qualcosa che serviva all'attività scolastica tout-court, ossia: non doveva colmare il bisogno di segnare i compiti e le note varie, comunicazioni e simili; il diario diventava un accessorio fondamentale perché copriva un anno scolastico ma conservava anche dediche, pensieri, disegnini; raccoglieva scontrini, bigliettini, incarti.
C'era chi lo personalizzava con disegni e scritte, chi aggiungeva pagine e lettere e foto... insomma, era una finestra sulla nostra vita un po' come fosse un proto-social.


Sostanzialmente, per lungo tempo i diari - anche i più ambiti da ogni bambino come quelli dei Masters, delle Tartarughe Ninja, di Barbie e via dicendo - erano perlopiù uguali a loro stessi in ogni pagina, cambiando giusto illustrazione ogni mese, ma ripetendo lo stesso monotono schema.
Era la nostra fantasia a personalizzarli, colorarli, renderli custodi del nostro mondo.





A un certo punto, il diario scolastico compie un'evoluzione, e almeno tre di questi hanno segnato specialmente gli anni Novanta.
Smemoranda, che in realtà nasce a fine anni Settanta, era da sempre un'agenda innovativa.
Legata idealmente (ed economicamente) alla Sinistra italiana, propone saggi, canzoni, fumettini, pensieri... Sempre ricca di spunti e di firme importanti, è nota per essere un'agenda a sedici mesi e non dodici.
Ogni pagina è diversa e offre qualcosa di nuovo, come una sorta di "libro dell'anno" mai uguale, da leggere mentre ci si appuntano sopra i compiti per casa.
Il boom della Smemo lo si ebbe negli anni Novanta, quando assunse a oggetto di culto in un mondo culturalmente e politicamente molto diverso rispetto a quello attuale.
Era fallita - segno dei tempi, scolastici e non, che cambiano - ma è stata presa da nuove realtà editoriali e continua ad essere presente negli zaini e sulle scrivanie.






Per i più piccoli, è stata la Disney a varare un'agenda molto particolare, sia nell'aspetto (copertina morbidosa) che nella forma (a fascicoli tematici componibili, così da potersi creare da sé il proprio diario): si tratta dell'Ideario (ne abbiamo parlato QUI e QUI), che dava informazioni e giochi sempre diversi non in ogni pagina ma quasi.
Una vera e propria "esperienza" da comporre.
Per nulla scontata, come cosa.



immagine da Facebook


A portare "all'estremo" il concetto di agenda scolastica iper-giocosa, spiritosa e particolare, fu il Sottobanco (ne abbiamo parlato QUI), quasi una summa ancora più cartoonesca del diario ideale: aveva persino una tasca in plastica per nascondere quel che si voleva, con in più pagine ironiche, adesivi, tagliandi, il controregistro, il passaporco, addirittura libri interi come inserto.
Il Sottobanco è andato avanti anche nei primi anni 2000.


Col tempo, l'anima di questi prodotti è stata ereditata da altri tipi di diari, come ad esempio il Comix.
Ma oggi, che i compiti vengono scritti sulle apposite app, come anche note e programmi, il diario perde la sua funzione principale, e diventa un qualcosa di scolasticamente superfluo.
Ed entra in una vita nuova, parallela a quella meramente scolastica.

14 commenti:

  1. Compiti scritti sulle app? Orrore! 😖 Il rito della scelta del diario era uno dei pochi motivi che mi spronavano ad accettare l'ennesimo ritorno tra i banchi...
    Non sono mai stato particolarmente omologato alle mode, e i miei diari sono stati generalmente: dedicati a un fumetto, con strisce diverse sotto ogni pagina (Disney, Peanuts, Nilus, Jacovitti, ...) o quanto più possibile con pagine libere, per poterle personalizzare procedendo con l'anno scolastico...
    Come dici, i diari erano dei proto profili social, io ci "pubblicavo" testi di parodie musicali, poesie, caricature...

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    1. Sono app scolastiche, come il registro elettronico: delle piattaforme dove i docenti caricano i compiti da fare e annotazioni varie. Lo fanno loro, non i ragazzi, diciamo che così nessuno può avere più la scusa del "non l'avevo scritto" 📍😎

      Oggi infatti spero che il diario resti questo "social" di carta, visto che segnare i compiti non si fa più. Io uso agende per appuntarmi le cose da fare...

      Moz-

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    2. Mi sembra un po' debole la motivazione che sennò gli studenti non studiano ciò che non hanno scritto, oltre che triste questa rimozione di personalità. A questo punto distribuissero anche i libri di testo in ebook scaricabili dal Moodle della scuola, con controllo remoto degli accessi! Almeno le famiglie risparmierebbero!

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    3. Certo, ci sono già gli e-book e comunque contenuti visibili da siti (tracce audio e via dicendo).
      Ma PER FORTUNA almeno il cartaceo non sparisce, anzi anche le nazioni che stavano facendo scuola via tablet sono tornate ai libri di testo... su carta.

      Moz-

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  2. Beh, argomento sempre interessante quello del diario scolastico (Caspita, ma in casa mia è entrato un "sotto banco" ma mia sorella non lo ha utilizzato, anche perché la scuola era già finita): prima delle superiori a me interessava solo il "brand" - che fosse cioè legato a qualche personaggio che mi piaceva (He Man, Turtles ecc.). Alla medie: in prima l'Ideario, in seconda il diario dei Superhuman samurai. Secondo me il più del diario che ho avuto a livello grafico (https://www.ebay.it/itm/222025908852). In terza media passai a Lupo Alberto perché bisognava prendere un diario da adulti :D. E così via fino alla Smemoranda. CHE OMOLOGAZIONE!

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    1. Io, tranne quello di Diabolik, sono rimasto sempre deluso dai diari coi marchi dei prodotti pop... Immagini che si ripetevano, tutte uguali, zero cose scritte...
      Smemo per me fu invece qualcosa di voluto, per lo stesso motivo per cui volevo prima il diario di He-Man e non per "adultaggine": ci scriveva anche Pelù sopra, quindi mi piaceva per il coinvolgimento dei miei miti.
      In terza media ho avuto l'Ideario, anche quello super voluto a tutti i costi!! 💖👍🏻

      Moz-

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    2. Siii i diari "dei prodotti pop" avevano quelle 4-5 immagini che si ripetevano per tutto il diario. Ci si doveva accontentare della copertina, in sostanza

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    3. Esatto, era rarissimo che avessero altro, tipo giochini... sostazialmente regnava la monotonia più totale.

      Moz-

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  3. Che peccato non aver conservato neppure un diario scolastico ☹️ sarebbe stato uno scrigno di ricordi di inestimabile valore...

    Io ricordo che alle medie prendevo un diario ogni anno con varie riflessioni esempi che ricordo extraterrestri e gli alimenti culinari c'erano pagine e pagine di varie riflessioni... Quale poteva essere?

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    1. Eh proprio non saprei... Poteva essere legato alla Disney, o al Giornalino, per dire...
      Io credo di conservare solo uno due opuscoli dell'Ideario, fitti di Eco Stickers e Magic Stickera della Panini 😛💓

      Moz-

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    2. Io li ho conservati dalla 5° elementare in poi. Uno però l'ho usato anni dopo per il mio fantatennis 😅 dato che era a quadretti e si prestava a contenere risultati, classifiche e statistiche in modo ordinato 😎 quasi come fatto al pc.

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    3. Forse anche io qualcuno l'ho utilizzato postumo o parallelo per altre cose...
      Bello averli conservati!!! ♥️

      Moz-

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  4. Posso dire con orgoglio di aver avuto un Sottobanco, non ricordo se in quarta o quinta liceo (tra il 1992 e il 1994 insomma). Era veramente originale e con tante cosette comode, persino un righello. Lo pagai tipo 24.000 lire mi pare, che erano tante. Purtroppo fui costretta a buttare diari e agende svuotando casa di mia madre, tanto non avevo ricordi particolarmente belli, ma con due di questi forse ho sbagliato.
    Con mio figlio invece ho vissuto il registro elettronico ed era un incubo scoprire le sue magagne in tempo quasi reale. I diari glieli compravo e a fine anno erano ancora quasi in bianco, se non erro l'ultimo anno neanche glielo comprai. Mi chiedo come ripenserà alla scuola fra 25-30 anni, e come sarà la scuola allora...

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    1. Eheh effettivamente oggi per un ragazzo è difficilissimo farla franca.
      Non puoi marinare la scuola che tanto arriva l'avviso; ogni voto - a partire da quelli brutti - sono messi a disposizione dei genitori in tempo reale (e non bisogna più attendere i colloqui). Pure le note sono leggibili subito... ahia.
      La scuola è diventata meno divertente, ma forse anche più morbida, non lasciando possibilità di sgarrare... chissà.
      Anche io purtroppo non ho più nulla di diari... :(

      Moz-

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