[LIFE] nostalgia, nerdismo e l'età adulta


Da un po', in rete, ci stiamo ponendo delle domande che riguardano noi e le nostre passioni.
Nostalgismo, retronostalgia, nerdismo, geekismo.

Addirittura abbiamo parlato di quando, secondo noi, sarebbe finita "la magia".
Il discorso prosegue, anche su altri lidi, anche con battibecchi e analisi abbastanza feroci.

E questo è il mio punto di vista a riguardo.

Il post del blogger Pirkaf, sul peso dell'età nerdica (ossia: come si resiste alla disaffezione?) mi ha spinto a riflettere sulla questione.
In sostanza: superati i trent'anni, si ha davvero ancora la passione iniziale per giocattoli, film, fumetti, cartoons, videogames? Oppure spesso è solo uno status che si mantiene forzatamente -magari per mestiere-?
Il tempo, i guai della vita da adulti... tolgono spazio e entusiasmo per ciò che si amava?
Queste domande non sono affatto scontate.

gli altri articoli sull'argomento:

Credo che tutti noi siamo diversi. C'è gente che, pur di mantenere uno status (rassicurante anche se fasullo) fa cose peggiori che continuare ad esaltarsi (per finta) davanti all'ultimo trailer Marvel.
Ma c'è anche chi, per davvero, ama ancora questo mondo "nerdico".

VOI DA CHE PARTE STATE?

Siete tra coloro che si esaltano per forza, o tra coloro che si esaltano genuinamente?
Che poi, anche qui ci sarebbe da fare più di una distinzione.
Chi si esalta forzatamente è -ovvio- falso. Magari non è nemmeno colpa sua.
Si può diventare così per soldi, per paura, per incapacità di crescere, per insicurezza.
Tra coloro che si esaltano ancora genuinamente, invece, possiamo distinguere altre tipologie.
Chi è rimasto bambino (patologicamente: si riconosce dagli atteggiamenti), chi è affetto da nostalgia, chi da nostalgismo e chi, invece, in modo maturo è capace di vivere una vita completa.
Poi, ovviamente, c'è anche chi lo fa per moda: in quei casi dura il tempo che deve.
Ah, la foto in apertura del post è volutamente "esagerata".

tanti miti

NOSTALGIA O NOSTALGISMO?

Sono il primo ad affermare che tutti idealizziamo il nostro passato, quando si è trattato -ovviamente- di un passato felice.
Formiamo un calderone di bei ricordi e belle sensazioni in salta retro, e parte la malinconia nostalgica del "bei tempi" "prima era meglio" e tutto il campionario simile.
Penso che non ci sia niente di male a voler rivivere ciò che ci fece stare bene: perché doversi allontanare da questo benessere? È scontato che prima o poi lo ricercheremo.
E credo sia giusto. Il problema è quando si perde di vista la realtà; quando si vuole, cioè, ricrearsi un mondo ideale ma fittizio: è il sottile confine tra nostalgia e nostalgismo. Il secondo è patologico.
È quello delle lacrime facili, dell'esaltazione sfrenata, del presente che non si vive e di gente ottusamente pericolosa: penso a tutti coloro che non riescono ad accettare i minimi cambiamenti in ciò che hanno amato (vedi i remake) anche quando sono oggettivamente migliori del passato.

siamo ancora qua, eh già...

PRIMA ERA DAVVERO MEGLIO?

La domanda è particolare.
Il passato è migliore? In un certo senso sì: è vero che la società cambia ed evolve (in peggio?), che tantissimi modi di fruizione sono mutati, che i valori sono diversi e spesso quelli più vecchi sembrano calpestati.
Ma i nostri genitori dicevano lo stesso degli anni '80; i nostri nonni dicevano lo stesso degli anni '60.

qua sì che si stava davvero meglio!

QUANTI ANNI HAI? QUANTI ME NE DAI?

Ecco, forse dovremmo solo vivere il nostro tempo, sempre. E sforzarci di comprenderlo, iniziando dal comprendere i giovanissimi di oggi.
Oggi l'età non esiste più, specie sui social.
Di mio, per lavoro, sono sempre stato abituato a frequentare gente più piccola. Assieme a gente più grande. Le cose sono cambiate e la differenza di età non si percepisce più come prima.
Sono pronto a scommettere che, con noi, scompariranno i centri sociali per anziani perché vivremo tutti in un continuo centro sociale giovanile/adulto.
Le passioni si sono mischiate, in questa retronostalgia che porta He-Man con i Pokémon, i Dire Straits con Sfera Ebbasta e tutti sempre e comunque a tirar calci a un pallone o a pedalare in bicicletta. O a usare smartphone e giocare coi videogames.

ragazzini oggi

UN MONDO LUDICO

L'uomo è nato per giocare: al lavoro l'ha condannato il peccato originale.
Mai frase fu più vera. Siamo fatti per un mondo ludico, di divertimento.
E oggi le barriere sono cadute: divertiamoci.
È chiaro che comprare un Lego da trentenni non è come averlo a otto anni.
Il Lego da adulti si fruisce in altro modo. Penso anche alle action figures: da bambini ci si gioca con fantasia, da adulti diventano collezioni o ci si "gioca" in modi diversi: ad esempio costruendo scenari, facendo fotostorie e via dicendo.
A chi si chiede se sia da deficienti continuare a giocare, ricordo che non è così dissimile dal costruire galeoni, dal far volare modellini costosi o dal montare e accessoriare case delle bambole. Hobby e passioni ben precedenti alla nostra generazione. Che l'uomo sia un animale (da gioco) sociale, anche da adulto, lo prova il fatto che da sempre esistono giochi da tavolo.

continuano a farli...

E IO?

Non posso giudicarmi da solo. Ex eterno dodicenne, ora eterno tredicenne, cresco a modo mio ma vivo sempre il presente guardano al futuro. Sono un retronostalgico ma non di quelli che pensano che nel passato sia tutto bello a prescindere e oggi faccia tutto schifalcazzo.
Amo tantissime cose di oggi. Mi esalto ancora oggi. Ecco: torniamo all'inizio.
Le mie passioni sono rimaste: tutte con la stessa forza ma in modi più adulti.
Mi esalto per ogni nuovo albo di Berserk come dal 1996: oggi semplicemente lo leggo con un bagaglio culturale diverso, apprezzandolo anche di più.
Mi esalto per ogni nuova notizia sui Masters: è ovvio che oggi il mio "giocarci" è differente. Ad esempio scrivendone e facendone retrospettive.
Gioco ancora a ogni nuovo Street Fighter, esattamente come un tempo in sala giochi.
Credo sia tutto qui: prendere in mano i nostri anni, portare la genuinità delle nostre passioni nel presente, con noi, e vivere bene.
Questo è quello che conta.

Vero, falso: come mi percepite?
E voi... come siete a riguardo?

95 commenti:

  1. Sei ancora un ragazzino e mi sembra troppo presto per porti questi interrogativi. Aspetta di raggiungere i cinquanta anni e avrai la risposta.
    Saluti e baci.

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    1. Eh ma io spero che i cinquant'anni non saranno una barriera tra il prima e il dopo. Cinquanta, oggi, sono i nuovi 25 :)
      Grazie, comunque!

      Moz-

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  2. Ci metti troppo impegno per essere falso; se lo fossi cioè, fatti vedere da uno bravo xD
    Io credo che ognuno dovrebbe SENTIRSI libero di essere quello che desidera: un nerd, un secchione, un babbalucco...se lo sei basta, inutile fingersi qualcos'altro, quanta energia si spreca per mantenere una parte? Ed a che pro, poi?

    Quanto a me, io non so proprio fingere, mai ed in niente; se una cosa la detesto sta sicuro che vedrai l'espressione di schifo sul mio volto e se una cosa la amo, sembrerò una bambina in un negozio di caramelle.
    Quando ero piccola, siccome amavo proprio guardare i cartoni, una volta mi sono detta "quando crescerò non smetteranno di piacermi, non so come fanno gli adulti a cambiare idea ma a me non succederà". Me lo ricordo nitidamente. Invece, crescendo, è stato naturale per me cambiare gusti ma non c'è niente di male se questo non avviene per qualcun altro :)

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    1. Conosco una persona che ci mette impegno per essere falsissima, creandosi decine di identità: parlo del clone-blogger XD
      Vero: quanto sarebbe brutto sprecare energie per fingere qualcosa... specie se per status. Penso a chi deve fare il nerd per forza. Che poi io nemmeno mi considero tale, per dire.

      Sui cartoni e l'esempio che riporti: mi permetto... magari non sono i cartoni a non piacerti più, ma QUEI cartoni che vedevi (ed è normale, 9 volte su 10). Prova con qualcosa di consono alla tua età e alle tue esperienze... dopotutto è come per i telefilm :)

      Moz-

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    2. Io son nata vecchia, quindi questi problemi non me li pongo.
      Faccio quello che mi va, quando mi va, e chi mi giudica.... se ne andasse a fare quello che gli piace dove non batte il sole..

      Quanto ai clone-blogger, questa persona che tu "conosci", siamo certi che esista?
      Per me potrebbe anche essere Marco, dato che non ho mai sentito la sua voce e nè visto fotografie..
      Ma cosa puoi saperne tu che sei un "falso adolescente degli anni Ottanta... Fatti due domande"... 😜

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    3. Beh, ormai la sua identità (reale) pare sia nota, al di là dei mille alias veri o presunti... :)
      Io sono colui che fu, colui che è, colui che sarà: c'ero negli anni '80, ho visto lo sbarco sulla Luna e Woodstock, e ci sarò nel 2083 :)

      Moz-

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    4. Ma solo io non so chi sia sto clone misterioso? XD
      Comunque Moz, per quanto riguarda i cartoni animati, quelli diciamo "da adulti" tipo Simpson mi fa ancora piacere vederli (in realtà credo che se rifacessero Hamtaro lo guarderei tutti i giorni ahahah) però io da piccola ero proprio convinta che sarei rimasta esattamente attaccata come allora a quei cartoni precisi :')

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    5. Guarda tutte quelle che di colpo non mi seguono e commentano più, e scoprirai quasi tutte le varie identità di questa folle persona :)
      Ora è ancora più semplice: dopo la mia denuncia sono sparite in massa, senza che io le avessi accusate apertamente. Coda di paglia, vieni a me! XD

      Sul discorso: beh, ci sono cartoon che amo sin da quando sono bambino. Altri ovviamente non li riguarderei mai... al di là di ogni convinzione :)

      Moz-

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  3. Ciao Moz,generalmente non mi esalto,e mai per il passato.Molte cose con il tempo passano ma non le rimpiango perché vengono sostituite da altre,gli amori adolescenziali lasciano il posto ad amore più ricco e maturo,anche se forse meno entusiasmante e come l'amore cambiano i valori delle amicizie,della letture e della priorita'Cambiano i gusti e le esigenze dovuti al cambio delle priorita',cambiano anche i piaceri alimentari e spesso i vini preziosi sostituiscono le birre e i terribili "Pestati"
    Ma sopartito quando vivi una vita intensa e piena non ti esalti più per una nuova avventura dal tuo cartoon preferito o per l'ultimo film della serie che ami o per un panino,di tua invenzione,se pur ben fatto.
    Nei miei ultimi anni mi esalta con moderazione un bel tramonto,un concerto di classica ,una arrampicata in altavia e come sempre una donna bella e intelligente.
    Ciao fulvio

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    1. Ciao Fulvio: verissimo, crescendo cambiano priorità e i gusti si affinano.
      Io credo di vivere una vita comunque intensa, ma ancora riesco a godere di fumetti cartoon film e panini. Assieme a un tramonto, un concerto, un trekking. Una cosa, per me, non esclude l'altra... Non sono passioni a scadenza, che superata una certa età svaniscono per passare a cose più mature.
      Perché cibo, fumetto, cinema ecc... sono anche cose mature :)

      Moz-

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  4. Io a 44 anni posso dire di avere le risorse e lo spazio per prendermi quello che a 14 anni mai avrei potuto avere :) Poi ho colleghi di lavoro che a 50 anni passati collezionano Zagor o Topolino, quindi non mi sento di essere tanto diverso da loro!

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    1. Ma infatti, sono problemi che io non mi sono mai posto: sarà che sono sempre stato in contatto con gente adulta che legge fumetti, non mi ha mai fatto specie leggerne; mentre per quel che dici, verissimo: a questo si deve il grande ritorno di miti anni '80.
      Noi siamo cresciuti e ORA abbiamo potere d'acquisto, ecco perché tornano...

      Moz-

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    2. Io sono cresciuto in un ambiente dove il fumetto è sempre stato percepito come un'anomalia, dopo i 12 anni. E' chiaro che un Dylan Dog veniva visto meglio di un Topolino e che Dylan Dog è stato letto nel tempo anche da appassionati molto cresciuti. Ma il fumetto rimane una forma di intrattenimento non fatta per gli over 13, almeno dalle mie parti.

      Poi l'anomalia viene messa sulla bilancia. Chi a 40 anni è sposato, ha una sua posizione lavorativa, può anche leggersi il fumetto. In caso contrario "ah leggi fumetti invece di pensare alle cose più importanti" :D

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    3. Sì, di questo ne abbiamo parlato più volte.
      E come sempre ti dico: magari la stessa gente non sposata legge (se sa farlo) solo il corriere dello sport bestemmiando con Ronaldo che non segna mai.
      E se sposata, magari si fa fare i pompini dai trans nei parcheggi sotterranei ma mantiene tristemente lo status di famiglia.
      Penso sia meglio leggere Topolino, a quel punto.
      Non dovremmo paragonarci agli altri, perché gli altri stanno sempre messi peggio di noi.

      Moz-

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    4. ah quello di sicuro: l'erba del vicino sembra sempre più verde :D, in realtà...ma infatti io resto sempre dell'idea che se uno rispetta la legge e gli altri, è legittimato a fare ogni cosa :D. Anche ovviamente fare il nostalgico per finta :D.

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    5. Sì, ognuno può fingere quel che vuole. I cazzi sono tutti suoi... e penso sia peggio della punizione della legge :D

      Moz-

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  5. E' quel sottile file tra nostalgia e nostalgismo che frega, di questo si è parlato e discusso anche sul blog dell'ex videogiocatore; ritengo sia giusto un suo intervento, quale esperto della materia, notando peraltro che su molti punti siete concordi e su altri in disaccordo.

    E' vero che il nostalgista è spesso un nostalgista forzato, nel senso che magari recita la parte per aggregarsi al gruppo dei nostalgisti (in quanto non ha altri modi di sentirsi 'partecipe' di qualcosa), oppure lo fa per scopi magari di visibilità, di click, ecc.

    Sul discorso delle differenze d'età sai che quella è una cosa che mi ha sempre sorpreso, per me i 20enni di oggi sono degli alieni rispetto non solo al 20enne che fui, ma anche al mio io attuale, li sento veramente distanti. Tuttavia alla fine non la percepisco come un'anomalia di cui dolermi.

    Venendo alle domande finali. Tu sei verissimo, anche se in foto vieni più "tarchiato" e meno slanciato (:D); ti piace guardarti dietro nel passato, ma sei costantemente orientato al presente, che vivi in tutte le sfaccettature. Un approccio giocoso ed easy alla vita che non significa non assumersi responsabilità.

    L'altra domanda. Secondo me nel ripescare cose del passato ho avuto in generale l'atteggiamento giusto di voler valutare con occhi e testa d'adulto ciò che era rivolto a un pubblico di bambini (per non parlare poi di opere per bambini, ma con sottotesti per gli adulti), capire in sostanza l'essenza di un'opera anche banale, quale un semplice cartone animato.

    E' altrettanto vero che ho peccato nel guardare al passato non tanto per non vivere il presente o per costruire un passato fittizio con il quale sostituire il presente; quanto per creare un simulacro che fosse apprezzato e per accettare meglio le cose del presente che magari non girano come dovrebbero. Ad ogni modo del passato non ho nascosto, come sai, momenti difficili (per un bambino e un adolescente), quindi non c'è quell'idealizzazione del passato come "golden age".

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    1. Non so se ha piacere ancora di passare qui, Ex Videogiocatore; per me ogni porta resta aperta.
      Ho comunque letto e apprezzato il suo punto di vista tra i commenti da Pirkaf.

      Il nostalgista forzato crea una immagine di sé, molto fumettosa oserei dire. Si vede lontano un miglio che -in parte- finge.
      Farlo per click o per piangere attenzioni è, a mio avviso, una presa per il culo verso chi ti segue... anche perché poi ti si crea dietro una community di gente che invece è DAVVERO così (o al massimo agisce per imitazione) e si resta invischiati comunque in quella rete settaria.

      Riguardo la tua risposta: credo che chiunque ricerchi nel passato quel benessere per stare bene. Se ciò diventa forzato, allora meglio lasciar perdere: bene che va, si rischia di essere ridicoli. Male che va, si diventa malati mentali.

      Se invece, come dici, le cose avvengono per guardare il passato con la lente della mente adulta, pur con un ovvio e giusto effetto nostalgico, allora per me questa è la strada da percorrere^^

      Moz-

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  6. 39 anni, scrivo di videogames, colleziono cose geek, adoro il fantastico, la fantascienza e l'horror. Tra le tante cose che faccio, mi occupo anche di boardgames e giochi di ruolo. Ovviamente ruolo abbastanza. E si, spesso mi esalto. L'età non conta, l'importante è non rendersi ridicoli. Seguire le proprie passioni è super ok, ma voler fare il "ragazzino" per forza... Nope!

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    1. Hai riassunto in poche righe il mio pensiero.
      È il rendersi ridicoli che diventa l'atteggiamento sbagliato. Perché ci fa percepire fuori tempo, fuori gioco... :)

      Moz-

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  7. Non volevo certo suscitare un vespaio, la mia è stata una riflessione nata dalla mia disaffezione verso alcune mie passioni storiche ed anche dall'impressione che mi ha fatto vedere facce attempate " mettersi in gioco " su Instagram con stories varie come un/una diciottenne qualunque.
    Da lì mi è partito il pippone su quanto siamo veri o recitiamo una parte per sopravvivere.
    Ovviamente non mi riferisco al Blogger che pubblica per passione in quanto non ci ricava un Euro, ma a coloro che col Nerdismo ci hanno fatto un mestiere e ci campano.
    Tu comunque hai espresso il pensiero meglio di me. ;-)

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    1. Come vedi, è comunque un discorso molto sentito, che io stesso porto avanti da tempo e che tu hai riportato sotto un'altra ottica.
      Non un vespaio, anzi ho molto apprezzato anche le risposte che hai ricevuto: è stata una riflessione ponderata e non è così scontato leggere cose simili sui blog, appunto forse perché spesso vogliamo sempre e solo mostrarci divertiti o nostalgici da sceneggiata.
      Io, se potessi campare con la mia passione, lo farei: non lo nego.

      Moz-

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    2. E chi lo nega questo.
      A me come concetto i soldi fanno schifo, ma permettono di campare e quindi non ci sputerei mai sopra.
      Se poi riesci a farli con qualcosa che davvero ami, tanto di cappello!

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    3. I soldi potrebbero anche essere ciò che permette di dar da mangiare alle nostre passioni XD
      In ogni caso, perché no? Ti piace e ti pagano. Sarà difficile mantenere la passione? Mi trasformerei in un blogger esclusivo con la sua cerchia di adepti e personaggite inclusa? Chi lo sa... spero di no :)

      Moz-

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    4. Pirkaf, ci mancherebbe! Io capisco benissimo quello che volevi dire, e in parte lo approvo anche. Posso però dissentire sul cercare di rimanere "in gioco" dopo una certa età, anche sui social tipo Instagram. Non ci vedo nulla di male, è giusto usare più canali possibili, a patto di non fare figure patetiche. Certo è che, per tirare fuori qualcosa di concreto da passioni del genere, bisogna mettersi in gioco e farsi vedere. Età o non età ;)

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    5. Assolutamente, Marco.
      Nemmeno io ci vedo nulla di male, ci mancherebbe.
      E' solo che mi viene da chiedermi quanti lo fanno perché vogliono farlo e quanti perché sono costretti ad indossare i panni del loro personaggio.

      Non ho nemmeno niente contro Instagram che uso quotidianamente ( anche se mi limito a fotografare paesaggi ) e nemmeno contro il Nerdismo.
      Stamattina indosssavo una maglietta con il logo del Commodore 64, per dire. :-P

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    6. Posso dire la mia?
      Secondo me chi lo fa per lavoro e mantiene la passione... si nota.
      E chi invece mantiene un personaggio... si nota ancora di più: a quel punto siamo noi complici di queste persone e dei loro comportamenti, se continuiamo a seguirli/leggerli/vederli.

      Moz-

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    7. Anche loro lo fanno per passione non posso escluderlo, ma sono legati da dinamiche lavorative che magari li costringono ad uniformarsi ed ad assere più edulcorati e meno veritieri nei loro articoli.
      Basta vedere la deriva di un sito bellissimo come Lega Nerd che ormai di nerd ha ben poco a parte qualche articolo non studiato a tavolino.

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    8. Basta non seguirli più, fine.
      La colpa è nostra, continuiamo noi a dare da mangiare a chi non lo merita più (non parlo di Lega Nerd, che non conosco, era un esempio)

      Moz-

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  8. Non mi sono mai considerato un "Nerd"o un "nostalgico", non mi piacciono le etichette e fortunatamente riesco a stare in compagnia di persone appassionate di fumetti come con altre totalmente contrarie e schifate.
    Mi esalto guardando quello che può essere un trailer o qualunque altra cosa fregandomene di quello che qualcuno potrebbe pensare, è vero che l'essere "Nerd" oggi va anche di moda, ma alla fine sti gran ca..voli.

    La nostalgia, ok, ho bellissimi ricordi del passato, rimpiango i film, gli attori e i calciatori di una volta, ma sono abbastanza positivo (anche troppo) e il futuro non mi fa paura, sembra una frase fatta, ma è vero che siamo noi i principali artefici del nostro futuro.
    Quello che tu chiami "mondo ideale ma fittizio", io lo chiamo Facebook.

    Prima era davvero meglio? Non lo so sinceramente, ci sono tanti aspetti positivi quanto negativi nel passato.
    Ho trovato una grande risposta nel Film Midnight in Paris di Woody Allen, con Owen Wilson, dove lui nostalgico torna nella Francia anni 20 tanto desiderata e la ragazza di cui si innamora che vive negli anni 20 invece desidererebbe vivere nell'800, negli anni della Bellé Epoque.
    Quindi viviamo negli anni in cui viviamo pensando a renderli i migliori, almeno per noi e per chi verrà dopo.

    Mondo ludico: ormai sì, sono un adulto...sono stato agli Universal Studios di Orlando come sai e penso che nessuno dei bambini presenti si è divertito o emozionato come me nel camminare per Diagon Alley. Per i miei 27 anni i miei fratelli mi hanno regalato una bacchetta magica. Quindi sì, sono un adulto che ora può compiere magie :D

    Sono stato dodicenne ora tocca a qualcun altro esserlo.
    E poi tranquilli, ci sono sempre i figli con cui andare a vedere i cartoni al cinema XD
    Forse ho scritto un mucchio di cazzate, bhe chissene, io vendo solo da bere all'EnigmiPub.




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    1. Sai che non hai detto una cazzata? Anzi.
      Specie la chiosa finale: la gente fa figli per continuare ad avere una scusa per giocare. Perché si vergogna di essere figlio, ancora. Così ceare dei mini-sé per continuare il suo sogno di infanzia.
      Io, che sono figlio, non ho problemi. Tutto nasce e muore con me :)

      Bellissimo essere andato a visitare i set, quindi sei un Potter-addicted :)
      Nerd va di moda? Sì, e infatti molti si conciano da pagliacci.

      Moz-

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  9. Lo sai già chi sono14 set 2018, 16:24:00

    La foto ha ottenuto l'effetto esagerato che desideravi ;P
    Prima di iniziare però una considerazione: chi vive solo nel mondo dei sogni e della fantasia e nega la vita sociale è una persona pericolosa e da evitare come chi dice che è bello solo uscire fuori, andare in discoteca e avere relazioni superficiali e tratta i cartoni come roba da bimbi scemi.
    Quella gente è da evitare. Mi sono sentita criticare non solo per i cartoni che mi piacciono (e piacciono anche a tante altri ventenni) in maniera seria e onesta, ma senti questa, anche per le feste di compleanno!!! Perché le feste di compleanno sono da bambini di 5 anni -_-

    Ma andate a fare in brodo troTe che si fanno ogni cosa che respira e vivono solo in maniera fredda e superficiale e nerd del cavolo che guardano 10000000 volte una serie animata/un film e un fumetto dimenticandosi del reale!!! Perché queste categorie non si estinguono e non esiste solo gente che ama sì socializzare ma anche perdersi nella fantasia?
    Che poi ho amici a cui non piace molto uscire e a cui non piacciono molti cartoni, ma sono persone SANE con un loro equilibrio!
    Spero che i vegani nordcoreani infettino le troTe e i nerdpatologici di peste nera…
    Comunque!
    Io mi emoziono per cartoni che mi piacciono tipo Avatar o Gumball, ma anche per videogiochi, fumetti e serie nostalgiche. L'intrattenimento televisivo che preferisco è quello per ragazzi (ovvero serie vecchie di italia 1 o rai 2, e robe Disney, cartoon network e Nickelodeon), e ai film con attori in carne ed ossa (mi piacciono, eh! xD) preferisco un buon romanzo da sfogliare xD (questo non c'entra niente con l'età, è contro i simpaticoni che trovano da secchioni leggere)

    A volte vorrei fare i fotoromanzi con dei vecchi giocattoli ma poi penso ai miei amici e al fatto che sono vista come quella tranquilla, sorridente e generalmente innocente e quindi evito.

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    1. Lo sai già chi sono14 set 2018, 16:26:00

      Con i miei amici giochiamo o in maniera seria da ventenni (alcuni sono trentenni) o a fare gli scemi sia verbalmente che giocando a racchettoni o lanciandoci la sabbia (per dirne una). L'ultima partita a lanciare palle in una vasca delle palline l'ho fatta a 23 anni (13 mesi fa xD) con due ragazzini del Galles di 4 e 10, e due settimane dopo anche altri ventenni hanno giocato in quel luogo mentre facevano i volontari!

      Gioco con il pongo e un mio amico di 30 anni ama i lego. Purtroppo la cosa che sogno di più di notte da anni sono le casette di Hamtaro...e i personaggi delle casette...è il mio sogno più ricorrente…
      Ho recitato con l'università in 4 spettacoli e come dice la nostra musa ispiratrice e insegnante di tango "Il teatro è il gioco degli adulti". Ok, io mi sento 16enne, o comunque giovane, quindi definire adulta una ventenne ancora mi sta stretto.


      Mi stanno simpatiche molte persone, e penso di andare d'accordo con molte persone in certi ambiti, mentre in altri c'è gente troppo fuori dalle mie corde e preferisco evitarli. La triennale è stata un'inferno, ma non perché ci fosse gente che odiava cartoni, anzi, c'erano nerd scoppiati e io ero spaesata di mio...Ora le cose vanno meglio e le poche trote che ho incontrato le ho fatte affumicare nel loro brodo.


      Non ho nostalgia del passato, se non proprio alcune cose fittizie e il fatto che una volta disegnavo e creavo di più. Il futuro è da costruire ogni giorno. Il presente talvolta è noioso, ma nella noia si trova ispirazione e motivazione per andare avanti.


      L'unica cosa che ho imparato dall'incontrare gente che trovava le feste di compleanno da bambini in età prescolare e anime violenti come roba da bambini è una sola: imparare ad esporsi solo con la gente giusta.

      Non ti piacciono le feste? Dillo che sei introverso e che preferisci la tranquillità. Anch'io detesto le discoteche nella maggior parte dei casi. Le feste per il resto sono simpatiche, ma non tutti i giorni e nemmeno una volta all'anno o al mese xD Rimarremo amici!
      Non ti piacciono i cartoni? Puoi dirlo che molti di quelli che hai visto non ti convincevano neanche da bambino e che adesso preferisci fare altre cose perché non sai se hai tempo di imbarcarti in una serie convincente, e se dici ciò capisci che è una passione rispettabile come tante altre, anche se non è la tua! Rimarremo amici :) A me piacciono molti cartoni, ma alcuni non mi interessano e pochi li evito come la peste.
      E niente, questo era il mio flusso di coscienza!
      Ciao:D

      Elimina
    2. Ma vedi, anche solo elencare queste cose, come a portarle tipo esempio, secondo me è ghettizzante. Non era certo questo il tuo intento, ma ad esempio io non rimarcherei cosa faccio / non faccio, se gioco o non gioco o con chi e quanti anni ha... perché sarebbe come "difendersi" da una accusa che, tra le righe, leggi negli altri.

      E invece non dovrebbe essere così.
      Le feste di compleanno possono non piacere, come non può piacere la pizza o il gelato o il calcio o la danza.
      Mio fratello non festeggerebbe mai il suo compleanno, per dire; io ogni anno faccio la festa e non è che mi preoccupo di cosa pensa la gente (perché poi? mica è un delitto). Se gli invitati hanno piacere, vengono. Così come io vado alle loro feste (penso sia una cosa comune e normalissima, festeggiare un compleanno, da 1 a quando si vive).

      Io mi espongo con tutti. Anche con chi la pensa diversamente da me: mi piace capire i loro ragionamenti. Se giusti, se corretti, perché no?
      Se ottusi e ignoranti o troppo diversi, è gente che poi si evita da sé... non ci sono affinità, quindi la cosa muore lì.

      Moz-

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    3. Lo sai già chi sono14 set 2018, 18:12:00

      Moz hai ragionissima e hai centrato il punto. Siccome sono cresciuta in un posto ghettizzante ho sempre avuto questo vizio di giustificarmi. Poi ho capito che non c'era niente di male e ho iniziato a espormi, collezionando più successi che risposte negative, ma questo negli ultimi anni, molto in bene e poco in male.
      Per le feste dicevo che va bene che non piacciano (Io stessa in discoteca non vado) e ad alcuni miei amici dei cartoni non importa niente, però finché c è rispetto io sono lì da loro e per loro. Non mi piace quando si dà un'età alle cose.
      Hai perfettamente ragione Moz. Terrò a cuore le tue parole. Non ho bisogno di rimarcare e di giustificarmi. Cercherò di ricordarmelo bene e di essere più sicura di me (Ci sto lavorando).
      Forse sembro melensa ma non trovavo altre parole per dirlo. Grazie Miki :)

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    4. Non voleva essere un rimprovero, ma davvero penso che se ci giustifichiamo a prescindere per le nostre cose, significa darla vinta a chi è pronto ad accusarci.
      Che poi, voglio dire, CHI ci accusa? Non credo ci siano tanti cannibali lì fuori. E se ci fossero, come ho risposto a Riccardo, anche noi possiamo cannibalizzare di rimando: scopriamo ciò che fanno loro -probabilmente una vita miserabile- e colpiamoli duro lì. Da perdere hanno tutto loro, dopotutto ;)

      Moz-

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    5. Lo sai già chi sono14 set 2018, 18:42:00

      Non l'ho visto come un rimprovero ;)
      Hai ragionissima, è un'ottima proposta la tua!

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  10. Io non faccio testo perché se a 36 anni mi sono inventata un alter ego fatato probabilmente tanto normale non sono, ahahahahah XD No dai scherzo, in realtà penso che ogni tanto non ci sia niente di male nel rifugiarsi nelle cose belle che ci hanno fatto stare bene in passato, credo sia semplicemente un modo per sorridere anche adesso. In fin dei conti non è detto che se una passione ha fatto parte della vita debba per forza essere cancellata, magari ci si dedica meno tempo, ma quella rimane.
    Penso anche che le cose belle del passato possano anche servire per affrontare le difficoltà attuali (un po' come un paio di mesi fa quando io avevo avuto una giornata del cavolo e tu avevi pubblicato quel post sul Lego Paradisa che mi aveva tirato su di morale).
    Il tutto però a patto di non esagerare e di non rinnegare il presente cercando di rivivere qualcosa che non c'è più. E poi può capitare ad esempio di guardare il determinato cartone animato e chiedersi come facesse a piacerci. Si cambia,si cresce, è normale.
    Detto ciò però se avessi una casa grande mi piacerebbe tenere una stanza per collezionarci Barbie, ahahahah!!!! :D

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    1. Vedi, quando mi dicesti della cosa su Paradisa ci rimasi davvero contento, perché nel mio piccolo avevo reso piacevoli cinque minuti di una persona.
      Davvero, penso sia stata una grande cosa, per me.
      Se le cose del passato ci fanno stare bene non dobbiamo cancellarle, hai ragione. Col presente, noi cresciamo e con noi cresce il modo di fruire delle cose. Oggi non gioco più coi Masters in cortile, ma posso portarli fuori per far loro delle foto.
      Ma non perché è vietato giocarci come quando avevo 9 anni: è che proprio non mi verrebbe mai in mente di farlo. Ma, credo, far fotoromanzi sarebbe lo stesso solo in ottica più matura, se mi passate la maturità (qualcuno non sarebbe d'accordo XD)

      Io vorrei una stanza dei giochi con TUTTI i Masters e Lego. Quindi sì, ti capisco^^

      Moz-

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  11. La nostalgia è spesso canaglia, si dice, e in effetti quella per i "tempi andati", almeno per me, è la più difficile da gestire. E non solo per le "nerdate", per il cartone che vedevi da bambino e se solo ri-senti la sigla, non esagero, ti emoziona, o perchè uno (uno a caso in questo caso ^^) può collezionare memorabilia del suo film preferito degli anni '80 e sentirsi, nel farlo, semplicemente bene; parlo anche di certi "sapori", di un certo tipo di società, di modo di vivere, di cose che si facevano che... è sparito.
    In questo senso quindi si, sicuramente posso definirmi nostalgico, nemmeno pochissimo, anche se però questo non deve diventare un freno nel vivere l'oggi o nel guardare al futuro. E' chiaro che certe cose, spesso anche persone che colleghi a determinati ricordi, possono mancare... ma bisogna trovare sempre nuovi stimoli ed interessi.
    E poi certo, se mentre fai questo magari indossi la maglia di quel cartone giapponese, o hai nella libreria le action figure di quel supereroe... che male c'è? :)

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    1. Ecco, nessun male! O meglio, forse lo stesso male (a vederla in negativo) di fissarsi con marche e vestire solo ossessivamente con delle precise griffe.
      La questione possiamo vederla sempre anche dal lato patologico :D
      Comunque sono d'accordo con te: nuovi stimoli e interessi, mentre quelli vecchi proseguono in ottiche più "da grandi" :)

      Moz-

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  12. Beh ci sarebbero molte riflessioni su questo post,soprattutto sulla mancanza di ascolto in quei giovanissimi che hai citato!Manca amore e pazienza nell'ascoltarli,sono spesso per i genitori,mi dispiace dirlo,oggetti IN/ANIMATI...divenendo magari "soggetti" a provvedimenti comportamentali a cui il genitore non si sottrae da questa sua "presenza" con una "assenza" ed un permesso di lavoro ,rimpiazzando la parola "tempo" e "ascolto" con l'equivoco tra difesa e offesa (che spesso sfocia in violenza).

    Non so se è da paragonare alla nostalgia,che diventa pure patologia....magari di un tempo andato e più povero esteriormente ma
    più ricco di valori interni dovuto al senso del sacrificio!


    "Credo sia tutto qui: prendere in mano i nostri anni, portare la genuinità delle nostre passioni nel presente, con noi, e vivere bene.
    Questo è quello che conta.

    Vero, falso: come mi percepite?
    E voi... come siete a riguardo?"

    Io ti percepisco esattamente come scrivi,come se ti sentissi di condividere una parte di verità dovuta all'amore per il senso di libertà che hai raggiunto anche scrivendo questa chiusura del tuo post!

    Come sono io a riguardo?

    Un po'severa,perché sono una persona che fa parte della collettività e si sente responsabile di quella minuscola parte nel bene della stessa collettività !

    I Guns N Roses in foto...a me piacciono molto è che vuol dire?

    ..."portare la genuinità delle nostre passioni nel presente ,con noi e...." ciao

    L.

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    1. Sì: uno dei problemi che ci fa percepire in modo distorto l'oggi è questo... ossia il non voler capire le nuove generazioni. Nemmeno noi eravamo compresi dai nostri vecchi, che tuonavano contro i primissimi videogames e la troppa tv.
      Prima, si veniva sgridati perché si stava troppo fuori a giocare. Insomma, come fai sbagli.
      Solo vivendo il nostro tempo la barriera si abbassa. Specie quella dell'età :)

      Moz-

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  13. Io ci sono ancora in pieno e sono più grande di te. Ho messo tutto nella voglia di scrivere libri. Non smetterò mai di giocare.

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    1. Perfetto, io ti stra-amo così :)

      Moz-

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  14. Sono dell'idea che certe cose, se si amano davvero, non stancheranno mai. Che siano i videogiochi, i fumetti o uno sport come il calcio... non vedo davvero differenza tra questi hobby XD

    L'idealizzazione paradisiaca del nostro passato è una piaga, crea una bolla fittizia in cui ci si rifugia perché non si vuole affrontare il futuro.
    Tendo a ricordare con gioia i momenti più belli della mia infanzia, specie quelli in ambito nerd, ma preferisco restare con i piedi sul presente e pensare al futuro XD

    RispondiElimina
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    1. Perfetto, hai detto bene.
      C'è una parentesi da aprire: chi ha vissuto gli anni '80, per primo si è trovato immerso in un mondo effettivamente diverso. Votato al consumismo, dove sorgevano le più grandi icone pop.
      Non c'è da stupirsi che tali hobby possano restare, perché chi è nato prima nemmeno può immaginare quanto siano forti.

      Moz-

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  15. Riprendere in mano i nostri tempi? Non ci penso nemmeno.

    Secondo me, la nostalgia è un po' come il photoshop, che rimuove le "rughe" dai vecchi ricordi, facendoli divenire più belli. Ai miei tempi da fanciullo non è che si faceva una gran bella vita. Sì, magari giocavamo tra noi ragazzi come oggi se lo sognano, ma, se ci pensiamo bene, era per sopperire ad altre ben più gravi mancanze, tra cui la povertà. Oggi, che sono nella mia terza o quarta (per me la prima) giovinezza, posso giocare con più tranquillità :-)

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    1. No, no: non i nostri tempi. Prendere in mano i NOSTRI ANNI, ossia considerare il presente, l'età che abbiamo, e vivarla pienamente.

      Comunque appunto, il tuo commento si ricollega al mio appena sopra: chi ha vissuto l'infanzia negli anni '80 ha vissuto davvero una magia :)

      Moz-

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  16. Parto col dire che "nostalgismo" è un termine orrendo e vorrei sapere chi l'ha inventato. Già nostalgia non è esattamente un termine positivo...
    Comunque come hai detto tu è normale che col tempo cambi l'entusiasmo, a 8 anni è diverso che a 28, 38, e 48, ma se uno ha una passione e la mantiene con genuinità e sincerità verso se stessi non vedo perché non proseguire su questa strada. Il fatto è che state sempre a guardare indietro, al passato, ma chi se ne frega del passato che tanto ormai non c'è più!?

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    1. Ciao Pier..
      Davvero dici di fregartene di un passato che non c'è più?

      Io... sono certa che ognuno di noi volente o nolente fara'sempre parte di quel passato, perché la vita è una continuità di ciò che eravamo (passato),ciò che siamo( presente) e ciò che saremo (futuro)!


      "Credo sia tutto qui: prendere in mano i nostri anni, portare la genuinità delle nostre passioni nel presente, con noi, e vivere bene."

      Non so io qui ho trovato una chiave di lettura che abbraccia passato ,presente e futuro,traendone il meglio anche dal peggio!
      Poi non so se ho mal interpretato sarà Miki a dirlo..

      L.

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    2. Che dire: io amo il passato perché è ciò che ha formato quel che siamo nel presente. Nel bene e nel male. E si va verso il futuro, con l'oggi.

      L'entusiasmo è ovviamente diverso ma non deve svanire, se il prodotto ancora ci piace. Io davvero sono gasato a morte per ogni novità su Litfiba, Berserk, Diabolik, He-Man, Twin Peaks (l'estate scorsa era da seghe su seghe, per dirti...), insomma lo sapete.
      Entusiasmo sincero, perché amo queste opere che mi porto dietro da anni e che mai lascerò andare... Crescendo, le cose non possono che migliorare :)

      Moz-

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    3. L. sì sono convinto che del passato bisogna fregarsene, ma perché il discorso che fate, sia tu che Moz, è contraddittorio. Se la vita è continuità, come fa ad essere allo stesso tempo passato?
      E se il mio entusiasmo ovviamente cambia, è cambiato, e cambierà, che me ne importa di quello che provavo o che ero in passato? Io cambio indifferentemente dal mio passato, cambio continuamente senza poi nemmeno una ragione, e lo facciamo tutti. Il passato alla fine non ci definisce.
      Io non porto la genuinità delle mie passioni nel presente. Non porto un bel nulla! È lì la falsità: pretendere che riesco a portare adesso quello che provavo in passato. Io invece provo adesso, quello che provo adesso alle 12:23 del 15 Settembre 2018. Se la passione è nata in passato, poco me frega, l'importante è che la provi oggi, altrimenti, bòn, amen, cambio interesse.

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    4. Moz, non dubito che il tuo interesse ed entusiasmo sia genuino, ma è genuino in quanto lo è adesso, non perché lo era in passato. Tu non sei giustamente lo stesso del passato, l'hai ammesso anche tu, quindi "portare la genuinità delle nostre passioni nel presente" è qualcosa di impossibile, e significa fingere.

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    5. Io penso che noi siamo quel che siamo, proprio per il nostro vissuto.
      Intendevo questo. Le sensazioni non vengono dal passato, quelle attuali intendo. Si conservano come nel passato, magari stessa forza ma altre forme.
      Non penso sia finzione... voglio dire: io probabilmente amo He-Man coi prodotti di oggi SOLO perché l'ho amato da bambino. Altrimenti mangari oggi ero fan sfegatato dei Transformers, per dire.

      Moz-

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    6. Diciamo che il mio audio di ieri spiega un po' la questione, quello che posso aggiungere è che il tuo discorso continua a sembrarmi contraddittorio: siamo quel che abbiamo vissuto, ma cambiamo, poi però conserviamo qualcosa (conservare significa che resta tale) ma cambia forma e resta la forza xD Non ha senso!
      Ami i prodotti He-Man perché li ami oggi, che tu li abbia iniziati ad amare in passato, non cambia. Se li ami oggi, li ami oggi perché è così, portare avanti il passato, cercare collegamenti non ha senso secondo me.

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    7. Eh, è che abbiamo proprio modi diversi di vedere e giudicare il passato: per me è comunque un bagaglio che ci ha formati, per te vale solo quel che siamo nel presente, perché il passato è passato.
      Io amo He-Man oggi perché ci sono cresciuto: molto probabilmente conosciuto oggi non mi attirerebbe minimamente... chi può dirlo :)
      Non potremmo mai essere d'accordo in questo XD

      Moz-

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    8. Dal mio punto di vista non state dicendo poi niente di così diverso, anzi sono complementari.

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  17. Ogni età ha le sue bellezze e le bruttezza e certe volte in certi giochi nascondiamo il bisogno di sapere che le nostre speranze e le nostre risate siano al sicuro con loro come (chi più e chi meno) lo eravamo noi da piccoli^^

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    1. Già, che poi l'essenziale è proprio aver vissuto bene da bambini. Io mi ritengo assolutamente fortunato. Non ho avuto certo la vita dei principi di Monaco ma davvero ho avuto tutto, a partire dall'amore finendo con i Lego.

      Moz-

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  18. Io credo che stiamo a pensarci troppo. Se mi piacciono i fumetti li leggo. Se mi piace la fantascienza o l'horror o il fantasy guardo/leggo cose di quel tipo. Se mi piace giocare ai videogiochi ci gioco, eccetera, tutto compatibilmente con gli impegni di una persona adulta e famigliodotata. Tutto questo senza farmi tante seghe mentali sul fatto se sia giusto o sbagliato. Se qualcuno per questo vuole giudicarmi infantile o stupido, mi limito a riservargli il trattamento che Clark gable riservó a Rossella O`hara.

    RispondiElimina
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    1. Potresti anche ripensare a quale film scegliere, e magari usare il trattamento Bud & Terence :D

      Moz-

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  19. senti, ma io che queste domande non me le pongo sono strano ? :-)

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  20. Ognuno deve essere libero di coltivare le proprie passioni, non ci sono età predefinite.
    Sereno giorno.

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  21. Probabilmente io faccio parte di quelli affetti da patologia nostalgica e non me ne faccio un problema.
    Sull'idealizzare il proprio passato in parte hai ragione. Dico in parte perché per quanto mi riguarda ritengo il mio migliore di quelli venuti dopo ma ritengo quello dei miei genitori o anche quelli di mezza generazione più grandi, ancora migliore (dai loro racconti, dai filmini e dalle foto), mentre non invidio quello dei miei nonni, in pieno dopoguerra.
    Sulla foto dei bambini dovevi scrivere "rincoglioniti di oggi" 😝
    Per tutto il resto, concordo con ogni singola parola. L'uomo è fatto per giocare, sacrosanta verità!

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    1. Sul passato la vediamo uguale: per me sarebbe stata perfetta la genuinità rurale e la dolcevita anni '60 con l'esplosione dei miti anni '80. Ma comunque assolutamente non mi lamento :)

      Moz-

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  22. Mozzino io ne ho quasi sessanta e la magia è bella presente, magari ho sostituito passioni adolescenziali con amori più adulti, tipo viaggi, scrittura, cinema, teatro e fotografia. Poi c'è il blog, la poesia, l'amore, i libri, il lavoro che rompe (ma tanto andrò in pensione prima o poi..), insomma la vita è un evolversi continuo, un crescere, un entusiasmarsi e un sorprendersi continuo, ecco questo non deve mancare mai, la capacità di meravigliarsi. Ma non a comando. Deve essere spontanea, come quando ti sorprendi davanti un tramonto. Quando non avvertirò più quella sorpresa, allora sarà iniziata una fase cui ora non voglio proprio pensare... un abbraccio!!

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    1. Io penso che quella fase non avverrà mai nelle persone che hanno il cuore predisposto al bello, al divertimento e alla meraviglia. Non dobbiamo preoccuparci, davvero :)

      Moz-

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  23. Io considero una passione come una responsabilità. La si vive appieno con i suoi pro e i suoi contro, a volte grazie a questa sono un po’ più felice altre un po’ triste e malinconico. Attraversiamo un periodo storico in cui le passioni si vivono irresponsabilmente, troppo velocemente, sorgono e tramontano nell’arco di poche settimane per cui chi ha la grande fortuna di avere una passione che dura negli anni puó considerarsi più completo di altri. Perchè, come dice Pennac, qualunque cosa succeda noi diventiamo. E in questo diventare le passioni sono parte integrante.

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    1. Mi piace questo tuo commento molto "dark", se vogliamo.
      Non solo il bello, anche una nota triste.
      Per fortuna ho vissuto l'epoca dove i grandi nomi sono NATI, e non quella dove nascono e muoiono... quindi anche in questo mi sento strafigo: sono trent'anni che porto con me le mie passioni iniziali^^

      Moz-

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    2. Mi piace vedere le cose da più angolazioni. Anche io appartengo al periodo di cui parli e ne sono molto felice

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    3. Perfetto :)
      Infatti, pensia siamo stati proprio fortunati!

      Moz-

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  24. Discorso bello e complesso.
    Credo che nel mio caso una vera passione, se tale, perdura anche se può evolversi. Se mi piace leggere fumetti, da piccolo leggevo Topolino e Braccio di Ferro, oggi Dampyr e Diabolik, ma se mi capitano storie di topi, paperi o spinaci non le disdegno...
    Non c'è un "voler apparire coerenti" come mi pare di capire quando parli di "status mantenuto forzatamente": se ho smesso di seguire una passione specifica, perdura quella generica, anche se non gioco più coi Lego, mi soffermo volentieri davanti alla vetrina di un negozio dedicato e magari ci entro pure, mi vedo dei video promozionali...

    Da grandi, anzi, la passione si può raffinare, diventare più matura, più critica, più completa... finanche a diventare una fonte di guadagno: scrivi racconti da sempre, e ti pagano come articolista per blog di aziende...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, ma infatti mantenere lo status forzatamente per me significa gasarsi innaturalmente (e si vede) per l'ennesimo Lego, come quando si aveva 8 anni. Non che non si possa fare, conosco varia gente che in certi contesti conserva l'entusiasmo da bambino ed è assolutamente VERA, ma c'è chi lo fa per mille altri motivi.

      Vero che da grandi le passioni... crescono con noi^^

      Moz-

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  25. @Pier

    Ciao Pier
    molto stimolante la tua risposta spero lo sia altrettanto la mia :-)


    Hai risposto in un tempo passato( anche se di poche ore), al mio commento di ieri notte,e visto che non vedi continuità dovrei evitare di rispondere perché correrei pure il rischio di risponderti nel tuo tempo passato e precisamente :12:23 del 15 Settembre 2018, rischiando che il tuo
    scollegamento/cambiamento potrebbe tagliare quei numeri e farti perdere l'interesse che magari provi proprio adesso dal "nulla" al presente!

    Dimmi adesso se non percepisci "contraddizioni" tu tra ciò che scrivi e ciò che realmente fai..

    Credo che sia tu che io in qualche modo siamo pur nati in passato , a meno che non parliamo da un futuro anteriore ma la vedo molto fantasiosa la cosa anche se divertente..!

    Portare nel presente la genuinità del nostro essere stati, anche nel passato ,avviene in automatico se si arriva ad un certo livello di consapevolezza,non è che ti metti a fare tanti ragionamenti programmati che vanno contro persino ai nostri istinti e a quel che sta distorcendo il senso stesso di genuinità!

    E mentre per me mentre invio questo commento in risposta a te Pier diviene passato,aspetto il tuo futuro (commento)e vivrò nel tuo passato sconnessa dal tuo presente ma mai dal mio...poi ovviamente ognuno di noi vive le proprie emozioni e passioni come più ci aggrada..l'importante è vivere e rispettare il nostro tempo a prescindere dagli anni!

    Ciao Pier e grazie.

    L.

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    Risposte
    1. Non so se Pier leggerà mai qui, avresti dovuto rispondere sotto il suo commento...

      Moz-

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    2. Ciao L, in effetti ho visto la risposta per caso, ma ti rispondo molto semplicemente: se ti sto rispondendo adesso, è perché adesso ho interesse (anche se il termine interesse in questo caso non è proprio azzeccato, perché non ha alcuno scopo questa condivisione se non appunto esprimere i propri punti di vista). Anche se è una questione del passato, ho interesse ora (nel momento in cui ti scrivo ovviamente) a conoscere i vostri punti di vista.
      Ma non perché sto portando qualcosa dal passato, perché ora come ora avrei anche potuto non avere più interesse. Questo perché nel mentre sono cambiato e mi si sono poste due opzioni: passare al disinteresse o avere interesse. Il fatto che non si cambi soluzione finale, non vuol dire che non si cambi. Ma sono certo che anche tu hai cambiato percezione e opinione su una cosa che in passato amavi, e poi non più, questo che vuol dire? Che non sei riuscit* a portare quelle cose del passato nel presente, non hai portato quella genuinità? No, solo che nel presente hai cambiato percezione.

      Il fatto poi è proprio questo: io non faccio alcun ragionamento, non sto lì a chiedermi cosa sia passato, presente o futuro (che poi è un po' il tema del post, mica il tema mio), preferisco di gran lunga vivere adesso, vivermi le mie passioni senza chiedermi se vanno bene o no, solo perché magari hanno fatto (o non hanno fatto) parte del mio passato.

      Voglio poi specificare una cosa, come dicevo a Moz: non è che si dimentica tutto, non è che fai il lavaggio del cervello, è ovvio che si ricordi, è ovvio che si impari col tempo, ma è vero che le nostre percezioni delle cose, delle passioni appunto, delle situazioni o delle persone, cambiano, ed è meglio, secondo me, accettare questo cambiamento senza tante domande piuttosto che chiedersi se era meglio il passato, e perché ora non è più come nel passato.

      Per dire, adesso ho più interesse alla pizza che mi aspetta nel piatto piuttosto che a questa conversazione :D

      Grazie e buona serata!

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    3. Pier grazie!

      Grazie per la risposta nonché dimostrazione che quel senso di "continuità" esiste eccome ,forse perché in fondo siamo noi esseri umani ,persone a darlo.Con questo abbiamo risposto
      unicamente a qualcosa di cui spesso complichiamo
      con giri di pensieri.

      Quindi sono d'accordo quando dici di non star lì a calcolare tutti i tempi vivendo il solo qui e ora,e credo che proprio per questo ognuno abbia commentato nel suo qui ora quel cambiamento, miglioramento o peggioramento di un vissuto che lo ha portato a "condividere" ,magari
      in questo post vista l'occasione ( occasione della quale Miki crede e ne è felice:-),condividendo perché no anche passioni mai "tramontate" e genuine per questo...

      Parlando di genuinità io amo cucinare pizze con metodi tradizionali di una volta passando anche dalle parole ai fatti!

      p.s
      Non ci sono tariffe se mi rispondi ai commenti Pier a prescindere dal l' interesse o disinteresse..ciao e grazie a te davvero.

      Ringrazio te Miki per lo spazio.

      L.

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    4. Ma sono d'accordissimo con te sul non farsi tante domande e accettare le cose come sono, come sono state e come saranno.
      Forse è solo questo il modo di godere sempre delle nostre passioni; che siano nuovissime (e per fortuna ci sono: non siamo girellari!), antiche o anche le passioni che arriveranno :)

      Moz-

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  26. Non sono al tuo "livello", tuttavia a me l'entusiasmo per il nerdismo non me lo toglieranno mai, anche perché senza non sarei stare ;)

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    1. E allora significa che è un entusiasmo vero e sincero :D

      Moz-

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  27. Son sposato ma non appartengo alla categoria che si fa far fellatio dai trans nei sotterranei caro Michele!
    Le passioni non hanno età vanno alimentate con altrettanta passione.
    Mutano negli anni fisiologicamente.
    Più che del giudizio degli altri mi preoccuperei di poterle mantenere.
    Se hai i soldi le puoi concretizzare e non solo desiderarle.
    Poi come si dice la maturità dovrebbe renderti responsabile.
    Si spera.
    Ho letto il post di Pirlkaf ( da dove è partito tutto ) la sua mi sembra una presa di coscienza che certe cose non gli interessano più come prima.
    Può essere fisiologico....ma credo quando risolverà i suoi problemi personali che lo stressano ritroverà l’entusiasmo.
    Glielo auguro.
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Me lo auguro tantissimo anche io... se il problema sono i problemi, la cosa si risolve.
      Le passioni tornano, se non sono fisiologicamente morte :)

      Moz-

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  28. Io, a quasi 38 anni, devo ancora spararmi in vena i capolavori di Go Nagai e qualche altra perla degli anni che furono, altrimenti vado in astinenza.
    Gioco ancora a Sensible Soccer, mi sparo intere playlist di sigle di cartoni animati.
    Forse è malsano, ma chi se ne frega. Prima era meglio, e non perché erano i "nostri" anni d'oro. Prima era meglio perché un display non aveva ancora soppiantato il calore dei rapporti umani.

    RispondiElimina
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    1. Verissimo anche questo: era meglio oggettivamente, e così ancora prima e ancora prima. Forse semplicemente... è sempre peggio :D

      Moz-

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  29. Ciao Moz!
    Personalmente conservo, a 29 anni, ancora un lato fanciullesco che si manifesta genuinamente e incontrollabilmente quando vedo Guerre Stellari, o quando ho tra le mani qualche oggetto relativo alla saga.

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    1. Eheh, su Star Wars non saremo mai d'accordo ma... ti capisco, perché io provo eMOZioni similari con altri prodotti^^

      Moz-

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  30. Ti dico questo. Sono appassionato di Guerre Stellari, ma gli ultimi due della saga che sono usciti non è che mi abbiano appassionato granché. Sarà che sono stati fatti così così, sarà che sono cresciuto io... Ma quest'anno mi sono rivisto la trilogia originale, che so a memoria: è vero che la sera ero forse stanco per il lavoro, ma durante tutti e tre mi sono addormentato sul divano.
    Sono cresciuto come interessi, però mi accorgo che continuo a tenere un occhio girato verso il passato. Per esempio musicalmente non vado oltre i primi anni '90. Ho la tendenza generale a guardare indietro vedendo che le cose erano più belle. Però apprezzo le cose dei tempi presenti, che costituiscono via via nuovi bei ricordi da tenere per gli anni venturi.
    Credo che in generale siamo influenzati in questo giudizio su "i bei vecchi tempi" dal fatto che questo sia un momento storico socialmente complesso e difficoltoso, e - diciamocelo - non esattamente esaltante.

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    Risposte
    1. Esatto: e aggiungiamoci che l'infazia è comunque sempre più bella (ovviamente se la si vive felicemente), e noi l'abbiamo vissuta pure in un grande periodo magico, dove sono nati tanti miti che oggi vengono riproposti :)

      Moz-

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  31. Ottimo post e conseguente spunto riflessivo. Io credo che tutti, chi più e chi meno, siamo affetti dalla sindrome del "era meglio prima". Come hai egregiamente spiegato tu è tutta una questione di nostalgia e relatività. C'é da dire che spesso il passato viene anche idealizzato e questo porta ad un eccesso di entusiasmo non congruo alle reali sensazioni che avevamo provato quando quel passato era presente. Questa è sicuramente una delle cause di quel forzato entusiasmo, di cui parlavi tu, che porta a "costringersi" a farci piacere a tutti i costi qualcosa solo perché nel passato può esserci piaciuta. Personalmente, seppur nostalgica, amo di più notare l'evoluzione del mio gusto, quindi non mi attacco con tutte le mie forze ad un piacere passato che ora non c'è più. Parlando di nerdismo, ad esempio, riconosco che da piccola mi entusiasmavano i videogiochi e provare nuove consolle, ora invece ho perso ogni interesse al riguardo tanto da non avere nemmeno qualche giochino-passatempo sullo smartphone. Accetto semplicemente la realtà e il mio cambiamento. Questo non vuol dire nemmeno che io mi sforzi ad ogni costo a chiudere con il passato, tanto è vero che ho ancora parecchie passioni che avevo coltivato da piccola e che oggi sono rimaste inalterate. Il tuo epilogo già risponde alla tua domanda finale. Sei vero perché maturando hai limato ed evoluto i tuoi gusti rispettando il passato che li ha forgiati ma senza lasciarti imprigionare da una fittizia idea che ti imporrebbe di apprezzare il momento solo quando puoi considerarlo andato.

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    1. Verissimo ma posso assicurarti che chi ha vissuto l'infanzia fino ai primi anni '90 aveva VERAMENTE provato sensazioni gasantissime XD
      Ma se l'entusiasmo, come dici, è forzato... e forzatamente rivolto solo al passato, allora c'è qualcosa che non va: è una malattia.

      Per i videogames, idem io: li ho lasciati da tempo, ma nel mio caso gioco ancora a quelli del passato. Non mi interessano quelli di oggi... boh! :o

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