[RACCONTO] La Maschera della Morte Rossa (E. A. Poe): arte, cinema, fumetto


Tra i racconti di Poe che più amo, e che più mi sono rimasti impressi sin da quando -bambino- ho conosciuto questo autore, c'è La Maschera della Morte Rossa.
Io lo conobbi su un testo dei primi anni '60, col titolo La Mascherata della Morte Rossa, ma a seconda delle edizioni il nome cambiava.
Fino addirittura a un La Pantomima della Morte Rossa.
In realtà anche il titolo originale fu modificato: da The Mask of the Red Death, al più oscuramente barocco The Masque of the Red Death.
Perché in sostanza c'è sì una maschera, ma anche una mascherata.
Che ha colpito così tanto l'immaginario di molti da farsi arte, cinema, fumetto.


IL RACCONTO IN BREVE (CONTIENE SPOILER)

Durante una grave pestilenza, il principe Prospero si rinchiude nel suo castello con un migliaio fra amici, musicanti e cortigiani.
Dopo mesi di divertimenti sfrenati, lo stesso principe organizza un ballo in maschera al quale si presenta una figura misteriosa, che indossa un sudario e ha il volto di un appestato.
Sentitosi sfidato da quello che crede uno scherzo, Prospero segue l'ospite inatteso percorrendo i sette saloni in cui si svolge la festa, e giunto nell'ultimo -vuoto perché spettrale e ritenuto inadatto alla baldoria- fa per colpirlo. Ma cade in terra perdendo la vita: sotto la maschera non vi è un essere umano, ma la Morte Rossa, la pestilenza che dall'esterno è riuscita a penetrare tra le mura e che anche nel palazzo ora contagia tutti, uccidendoli.

AUBREY BEARDSLEY

Vi avevo già parlato di questo eccentrico artista: trovate tutto QUI.
Tra i miei preferiti di sempre, ha più volte creato illustrazioni basate sui racconti di Poe.
Non poteva mancare, nel suo stile minimale e straniante, anche La Mascherata della Morte Rossa:



HARRY CLARKE

Ma è ovviamente anche Clarke (anche lui tra i miei artisti preferiti) ad aver illustrato i racconti di Poe.
La sua opera per le vicende del principe Prospero è quella che apre l'articolo, datata 1919.

ARTHUR RACKMAN

L'illustratore Rackman, nel 1935, propone un'illustrazione che si pone idealmente a metà strada tra Beardsley e Clarke, con uno stile altrattanto oscuro:



BYAM SHAW

Docente e pittore inglese, anche lui ha omaggiato l'opera di Poe con una tela davvero fredda e inquietante presumibilmente del 1909:



AL CINEMA

La Maschera della Morte Rossa è arrivata al cinema per quattro volte.
La prima, in un film muto tedesco nel 1919, diretto da Otto Rippert e sceneggiato da Fritz Lang: La peste a Firenze.
Qui viene fatto esplicito sia che la storia si svolge in Italia (e il nome del principe, ma anche la parola "improvvisatori", in italiano nel testo originale, erano più di un'indicazione a riguardo), sia che il morbo conosciuto come Morte Rossa non è altro che la peste.

Qualche anno dopo è il regista russo Vladimir Gardin a confrontarsi con l'opera di Poe.
Ma il film più noto dedicato alle vicende del principe Prospero è senza dubbio l'inglese La Maschera della Morte Rossa di Roger Corman: unendo alla storia anche un altro racconto (Hop-Frog) imbastisce la tipica pellicola horror-gotica-stregonesca anni '60.
Molte sono le libertà narrative; resta ovviamente la vicenda del ballo in maschera e della pestilenza.



Nel 1989 Corman è il produttore di un film americano dallo stesso nome, diretto da Larry Brand.
Anche qui sono diversi i cambiamenti rispetto al racconto originale, che in verità è lungo così poche pagine da non offrire materiale sufficiente per un lungometraggio.

FUMETTO

Dalla rivista Eerie, Tom Sutton propone nel 1967 Masque of the Red Death.
Questa storia è disponibile anche nelle librerie italiane, all'interno di uno splendido volume a fumetti dal titolo Lo spiacevole ritorno di Zio Tibia:



Dino Battaglia si è misurato con lo scritto di Poe, in una storia di 8 tavole dal titolo omonimo, carica del suo personalissimo stile:


Questa storia apparve sulla rivista Linus nel 1972.
Del 1982 è invece il fumetto di Rich Marcopoulos e Auraleon per la rivista Vampirella:



Successivamente, altri fumetti tratti da questo racconto sono apparsi in riviste horror o antologiche.


Nel 2000, tocca all'Indagatore dell'Incubo incontrare la Morte Rossa, durante il Carnevale a Venezia.
Un omaggio che sfocia in un giallo a tinte horror e sovrannaturali, con una tela misteriosa al centro dell'investigazione di Dylan Dog (thanks to Gas75).



Infine, altri italiani si sono misurati con La Maschera della Morte Rossa: Rocchi e Dell'Olio, per l'omonimo racconto illustrato che pone l'accento su di una vendetta nei confronti di Prospero.

Giancarlo Giannini, in cinque intensi e magistrali minuti, racconta invece la storia di Prospero e della mascherata fatale (thanks to Andrea87):



E voi?
Conoscete questo racconto di Poe?

77 commenti:

  1. Ciao Moz, anche io l'ho letto da ragazzo, un grande racconto ma non ho mai visto nessuna versione cinematografica del libro.
    Cercherò su YouTube, forse lo trovo e così passo qualche ora nel terrore
    Ciso. fulvio

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    1. Non so se si trovi, io di Corman ho poco anche in dvd...
      Grazie a te :)

      Moz-

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  2. No ..ma mi sembra attinente al periodo che stiamo vivendo....
    Molto attuale purtroppo.
    Complimenti per l’articolo.
    Molto belle anche le illustrazioni a fumetti che posti.
    Io c’ho in dvd una docufiction del 2000 ancora da guardare allegato a qualche altro fim che avevo preso in edicola di cui non ricordo il titolo adesso.
    Sai paghi uno e porti a casa due, ecco la docufiction era un extra non voluto , si chiama La morte nera e racconta della grande peste del trecento.
    Non ho mai letto niente di Poe ,mi devo rifare.
    Ciao

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    1. Infatti l'ho messo apposta, per questo periodo XD
      Madonna... di questi periodi un documentario sulla peste bubbonica non so quanto faccia bene all'umore XD

      Moz-

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    2. Infatti non l’ho visto dieci anni fa ne ho intenzione di farlo ora!!!:)

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  3. io non lo conoscevo, ma dal tuo racconto apprendo che la peste non guarda in faccia nessuno, un po' come questo virus che è penetrato nelle case e nei castelli.
    Ciao Valeria

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    1. Esatto... Prospero ha provato a farsi beffe della Morte Rossa, ma anche se non invitata, è entrata lo stesso. Per fortuna è solo un racconto horror... se invece noi stiamo a casa, il covid non entra^^

      Moz-

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  4. Giusto l'anno scorso ho letto una raccolta di racconti di Poe - ne avevo parlato anche nel mio blog - che si chiamava, se non ricordo male, Racconti del terrore, e in cui ovviamente c'era quello di cui parli nel post.
    Neppure io sapevo delle trasposizioni cinematografiche. Interessante.

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    1. Eheh, è la raccolta di racconti che più amo, sebbene io abbia l'opera omnia del RE POE :)

      Moz-

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  5. Molto interessanti questi fumettisti. Clarke e...Rackman (che non conoscevo ma davvero speciale il disegno che hai proposto) i più bravi per me.
    Però, rapportati al tempi ci sono altri davvero grandi che preferisco, alcuni poco famosi. Cito Doré e il grandioso Gonin (un giorno farò vedere qualcosa da me).
    Comunque alcuni autori esagerano con il mistero e la sensualità. A volta l'illustrazione diventa brutale o volgare. Per cui ecco il motivo delle mie preferenze. Ho avuto una brevissima esperienza artistica nel campo rudimentale dei disegni da realizzare e portare in stampa e quindi conosco la difficoltà di realizzazione. Amo il fatto a mano (per il quale ci vuole immensa abilità e precisione), meno il tecnico moderno (che conosco poco e mi stupisco della loro conoscenza e realizzazione in materia).
    I film non li conosco o perlomeno non li ricordo. Poi una domanda, chi è Dino Battaglia? Forse ho visto qualche sua illustrazione ma sinceramente non ricordo dove.
    Ciao Miki, grazie! Un gran bel post.

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    1. Beh, Gustavino è mitico... impossibile non amarlo.
      Beardsley lo preferisco a Clarke per motivi anche di affezione, ma comunque per me rende tutto più onirico/grottesco che orrorifico.
      Anche io amo il fatto a mano, e amo chi riesce col tecnico moderno a non sembrare freddo.
      Dino Battaglia è (era) un grandissimo fumettista italiano, dal tratto tipico, evanescente...

      Moz-

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    2. P.s. credo di aver dimenticato di aggiungere dopo "non ricordo dove" questo: 😁... e poi dicono che le faccine non servano a nulla. 😁😁😁
      "La mummia" di Dino è bellissimo.
      P.s. del P.s. inizialmente avevo dimenticato davvero...ahahahahah...terribile la vecchiaia...
      W l'ironia! 😉😘😁

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    3. Ah ecco!! :D
      Sì, comunque... w le emoji!
      E viva il grande Dino!

      Moz-

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  6. Caro Miki, complimenti! Bel articolo,bravo. Mi ha fatto molto piacere leggere ma che pauraaaaa....
    Mannaggia a te!

    ;-)

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    1. Grazie Enri!
      Dai, nella fantasia succede di tutto, nella realtà se restiamo a casa va tutto bene^^

      Moz-

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  7. Ho letto qualche raccolta di racconti di Poe alcuni anni fa ma questo mi era sfuggito ( oppure non lo ricordo :D)... Bel post ricco di informazioni e spunti, Magari qualche film lo recupero

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    1. Io ne farei un bel cortometraggio d'autore... con ambientazione barocca-onirica... :)

      Moz-

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  8. Molto bello il tuo post.
    Ricordo le tavole di Battaglia su Linus (la storia era ambientata nella belle epoque).
    Nel film di Corman (che non valeva un gran ché) alcuni sopravvivono. Basterebbe questo a squalificarlo.

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    1. Eh lo so... il film di Corman (ma comunque tutti i film tratti da Poe, o quasi) tradiscono spesso l'opera originale per vari motivi.
      Ma restano dei gioiellini del periodo horror stregonesco, per così dire, anni '60 :)

      Moz-

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  9. Mi sono persa il fumetto di Dino Battaglia. Peccato.
    Poe è da sempre uno dei miei scrittori preferiti. Amo in particolare Ligeia, di cui in passato ho scritto da me.
    Conosco bene il racconto di cui parli, di cui mi avevano colpito, in particolare, i passaggi degli ospiti tra le sei sale, escludendo la settima, ognuna di un colore diverso. Una bella metafora triste adattabile perfettamente alla situazione mondiale odierna. " Mai epidemia era stata più fatale, più misteriosa".
    Un abbraccio Moz, buona domenica.

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    1. Verissimo... le varie sale, dai vari colori... e poi l'ultima.
      E ancora l'orologio a pendolo.
      Tutto concorre a formare una atmosfera di straniamento e incubo... Poe è un grande, pochissime pagine ma tanto orrore vero.

      Moz-

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  10. Post di attualità, sperando che le cose non vadano proprio così... bravo Moz

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    1. Thanks! Eheh, vero, vero... ma sicuramente andrà tutto bene :)

      Moz-

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  11. Letto il racconto di Poe, vorrei dire "uno dei migliori", ma lo dico per ogni suo racconto. 😁
    Poe è stato il mio ispiratore per scrivere storie dell'orrore, riesce a catturare il lettore dalle prime righe, e finisce per avvinghiarlo nelle spire della storia, vedi "Il gatto nero", "Il cuore rivelatore", "Berenice".

    Potresti integrare le versioni a fumetti con il Dylan Dog 126 (mi pare) "La morte rossa", di Manfredi e Roi. 😉

    Per chi non ha mai letto Poe e fosse curioso di approcciarsi alla sua narrativa, suggerisco di iniziare da "Lo scarabeo d'oro". 😱

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    1. @Moz Allora il DYD su La morte rossa l’hai postato dopo la segnalazione di Gas ( bravo a lui, io non lo ricordavo ma c’è l’ho!) perché stamattina non ricordavo di averlo visto sul post o forse sbaglo..mah?

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    2. Yes, vi spiego: mi ero accorto che avevo mancato proprio Dyd! Per fortuna avevo già tutto pronto e verso le 11 di stamattina l'ho sistemato.
      Forse Gas non l'ha beccato davvero di un soffio!
      Peraltro, quell'albo è uno dei pochi che amo di quel periodo lì: fu bello conoscere già la storia originale, così da coglierne l'omaggio.
      Comunque grazie mille, bello constatare quanto siate attenti e competenti!! *___*

      Poe... magico, mesmerico (ahah) e magnetico :)

      Moz-

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    3. La pagina ha avuto più integrazioni: dopo pochi minuti dal mio commento ho visto aggiunto Dylan Dog, il resto non c'era ancora.

      Dovrei aver scritto un racconto sulla mesmerizzazione, anche se non ne è la parte principale... 🤔

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    4. Yes, una intorno alle 11, e l'altra poco prima delle 16^^
      Wao, che genere era?

      Moz-

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    5. Ovviamente genere horror, ma non riesco a ricordare bene, forse era solo una bozza poi abbandonata, anche se quasi sempre ho terminato le mie storie.

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    6. Ah, quindi anche per te è un ricordo vago...

      Moz-

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  12. Potresti aggiungere la reinterpretazione che ne ha dato Giannini oltre 10 anni fa? L'ho sempre trovata perfetta con la sua voce (vabbè, potrebbe declamare anche la lista della spesa xD) e la sua stringatezza (circa 5'!)

    https://www.youtube.com/watch?v=FxNnUxsjci8

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    1. MERAVIGLIOSO.
      Ma veramente, ti incanta. Grande Giancarlo... incredibile quanto sia bravo e ipnotizzante.
      Aggiungo! :)

      Moz-

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  13. Inutile dirlo: abbastanza attuale. La ricordo come una storia di ricchi chiusi in casa con la paura di un morbo che non guarda in faccia a nessuno. Sicuramente ci sono stati altri contributi che per forza di cose non puoi aver conteggiato (me ne viene in mente uno uscito sulla rivista italiana Hypnos) ma hai fatto comunque un ottimo lavoro e ti ringrazio.

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    1. Ecco, sicuramente quello non lo conosco, ma suppongo che TANTISSIMI si sono confrontati con un racconto così particolare.
      Semplice, metaforico (proprio per quel che dici), diretto e per questo FRASTORNANTE e PERFETTO.
      Thanks bro!

      Moz-

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  14. Se conosco La maschera della Morte Rossa? È grazie a, o a causa di, questo racconto se io mi sono innamorato della letteratura gotica e horror. Il mio primo approccio con il racconto fu al liceo durante le lezioni di letteratura inglese: l'ho letto in inglese e ci ho fatto una tesina spettacolare. Ovviamente conoscevo l'albo di DD anche se non ricordo di averlo ancora letto e grazie per aver citato gli altri fumetti, adesso la mia caccia può avere inizio.

    La maschera della Morte Rossa è un racconto grandiosamente simbolico e diabolicamente adatto a qualsiasi epoca. Poe era un genio del male non a caso ha ispirato Lovecraft.

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    1. Esatto, Poe l'inizio di tutto.
      Non possiamo che ringraziare il nostro Edgardino per ogni cosa che ha fatto. Sai che anche io, grazie a lui, mi sono appassionato alla letteratura gotica? Ma ti assicuro... niente è come Poe. Niente.
      A volte gli bastano TRE pagine per dire tutto ciò che d'orrore può essere detto.
      Bellissimi i tuoi ricordi liceali^^

      Moz-

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    2. Tre pagine? In certi casi dì pure tre righe nel corso di un racconto "tranquillo". 😉

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    3. Azzardo: mi è capitato di avere i brividi anche con una parola, messa lì, al posto giusto. Non è da tutti scrivere come Poe ( io lo leggo in inglese oltre che tradotto in italiano)

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    4. Verissimo: la brevitàdei testi significa di contro un uso PERFETTO delle parole.

      Moz-

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  15. Moz... amo questo post. Amo. Amo questo racconto fra l'altro!! 🧡
    Conoscevo l'opera di Henry (o Harry) Clarke a proposito e il lavoro di Dino Battaglia sui racconti di Poe, anche se non li ho mai letti :°

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    1. Se non sbaglio le edizioni NPE (Nicola Pesce Editore, grandissimo editore peraltro) hanno ripubblicato tutte le tavole di Battaglia per Poe **
      Grazie mille!!

      Moz-

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  16. Bravo, dotta disquisizione. A febbraio, quando sono iniziate le prime avvisaglie, avevo pensato anche io a queste storie, non riuscendo bene a ricordarmi tutto. Infatti ho fatto un post con l'immagine del Dylan Dog che metti tu, dopo avere cercato immagini del capolavoro di Dino Battaglia (che io lessi probabilmente sul mensile Corto Maltese, un mensile di fumetti "adulti", vicino come redazione a Linus, del quale forse parlerò). Sono da sempre stato affascinato da questo racconto di Poe, e di tutte le sue diramazioni ... mai avrei pensato succedesse davvero.

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    1. Dai, attendo il tuo post! Anche io ho qualcosa pronto su Corto Maltese (ho una ventina di numeri di fine anni '80, quando c'erano anche Batman di Miller e Superman Man of Steel .oltre che Watchmen di Moore-) sarà bellissimo leggere il tuo articolo!
      Dai, Poe ovviamente ha inserito l'orrore paranormale che vince su tutto... noi se stiamo a casa fanculo covid :D

      Moz-

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    2. Noi a casa rischiamo la "morte rossa" se passa il corriere Bartolini senza mascherina. 😁

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  17. Ciao Moz! Grazie per questo articolo molto interessante (e con i tempi che corrono - va detto - molto attuale...).
    Devo ammettere che conoscevo il racconto, ma non tutte le trasposizioni fumettistiche e cinematografiche che ne sono state tratte (a parte quella di Dylan Dog!).
    Un caro saluto,

    EM

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    1. Eheh, beh... l'ho messo apposta ora! XD
      Grandissimo il racconto di Poe, il mio preferito assieme a Il barile di Amontillado... :)

      Moz-

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  18. Questo articolo è davvero interessante, stavo pensando anche io di scrivere qualcosa su "la maschera della morte rossa" vista l'attualità del tema, il fatto che adoro questo racconto e visto che Edgar Allan Poe è uno tra i miei autori preferiti.
    Quindi vista la mia adorazione non potrò che cercare un po' del materiale di cui parli!

    Grande!!!!

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    1. Grazie mille :)
      Inutile, penso che questo brevissimo racconto, così particolare nella sua semplicità, ha davvero messo d'accordo tutti!^^

      Moz-

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  19. No non conosco, comunque mi sono piaciute le immagini, quest'ultime alquanto inquietanti.

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    1. Certo: gli artisti poi si sono sbizzarriti in ogni modo, per catturare l'essenza dell'orrore di Poe!^^

      Moz-

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  20. Bravo!
    Probabilmente è il mio racconto di Poe preferito insieme a Il Cuore Rivelatore ed Il Barile di Amontillado.

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    1. Io FORSE Il barile lo metto prima pure della Mascherata, non so... ma di certo sono i miei due preferiti.
      Seguono Il cuore rivelatore, Il gatto nero, La rovina della casata degli Usher... :)

      Moz-

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    2. Il pozzo e il pendolo
      La verità sulla vicenda del signor Valdemar
      La sepoltura prematura
      Il ritratto ovale
      ...

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    3. Ah giusto, anche il Pozzo e il Pendolo tra i miei preferiti...!
      Angoscioso.

      Moz-

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  21. A casa ce l'ho in una raccolta col titolo "La mascherata della morte rossa."
    Avevo letto sia il volume dello Zio Tibia che l'albo di Dylan Dog (tra l'altro il #77, ispirato a L'Ombra dello Scorpione, si adatta bene, purtroppo, a quanto sta capitando in questo periodo).

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    1. Oddio, l'albo 77 non lo ricordo, ora come ora :O

      Moz-

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    2. Dylan Dog 77, albo sperimentale con due storie sconnesse tra loro, "L'ultimo uomo sulla Terra" (storia che mi ritrovo a citare già due volte in pochi giorni) e "Incubus".

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    3. Oddio, sì, vagamente... Ora che mi hai detto questa cosa delle due storie!

      Moz-

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  22. Bellissimi i racconti di Poe. Questo è uno tra i migliori. Mi sembra molto suggestiva in particolare la tela di Byam Shaw.

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  23. Mi unisco ai complimenti per questo post ricchissimo! Devo dirti la verità, i tre quadri non mi hanno affatto entusiasmato, discorso diverso invece per le varie rappresentazioni a fumetti.
    Ti chiedo di raccontarmi qualcosa di più sul volumetto di Dylan Dog :D

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    1. Dunque, per quel che ricordo della storia, Dyd innanzitutto opera a Venezia (e quindi non nella solita Londra), e qui la Morte Rossa è sempre un morbo che impazza durante il Carnevale... legato a un quadro: chi viene in contattato con quel quadro, è colpito dalla peste.
      Se c'è la solita stronzata alla King, di mostrare il mostro e rovinare il finale, questo non lo ricordo precisamente... XD

      Moz-

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  24. Ricordo quella dello zio Tibia come una roba particolarmente inquietante!

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    1. Oddio, ben scritta e ben disegnata senz'altro... ma che faccia paura non posso dirlo^^

      Moz-

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  25. Un vero classico di Poe, non sapevo ne avessero fatto una versione a fumetti. Sembra fatta davvero bene !
    Un saluto Moz, buona nuova settimana, che spero porti notizie più positive.

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    1. Più di una: un racconto così non poteva che ispirare generazioni di artisti^^
      Grazie, altrettanto :)

      Moz-

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  26. Uno dei migliori racconti di Poe (anche se i miei preferiti rimangono "il ritratto ovale" e "il gatto nero"). Solo il sommo maestro poteva in pochissime pagine creare un orrore barocco così potente e immaginifico.

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    1. Esattamente, la vedo come te: tre, quattro pagine di preciso horror meccanico.

      Moz-

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  27. Grazie per questo bel concentrato di informazioni (e immagini) su quello che anche per me è uno dei più bei racconti di Poe.

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    1. Grazie mille, mi fa piacere che sia stato apprezzato così tanto ma ho giocato facile: con Poe vai sul sicuro^^

      Moz-

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  28. Quando ero piccola(vabbè ragazzina) leggevo molto Poe.le illustrazioni sono molto belle.I film strano ma non ne ho visto neanche uno.

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    1. I film sono particolari, perché ovviamente si prendono molte libertà.
      Però se ami una certa estetica, uno stile stregonesco anni '60, non sono male^^

      Moz-

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  29. Rackman è quello più fumettistico. Shaw è il più adatto per le illustrazioni interne di un libro, anche se in b/n non so che risultato avrebbe.
    Mi mancano tutti i film e i fumetti, non ne ho mai beccato uno manco per sbaglio...

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    1. Penso che Shaw in b/n o perde tutto, o inquieta ancora di più... OO

      Moz-

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grazie per il tuo commento :)