[_Mocturnal_] EVP e ITC: il fenomeno delle voci elettroniche



Psicofonia: ricezione -mediante l'utilizzo di un'apparecchiatura radio o di registrazione- di parole e frasi non provenienti dall'ambiente circostante o da emittenti radio.

La tipologia più conosciuta di questo fenomeno è rappresentata dalla registrazione anomala di voci (di solito poco chiare) attribuite all’ultraterreno, su un nastro magnetico o supporti digitali, oppure la loro ricezione tramite una radio, un televisore o persino su un computer o un telefono.
Questo metodo è tuttora prevalente fra gli sperimentatori e richiede l’assenza di voci umane e la presenza di leggeri rumori di fondo, per permettere alle entità di utilizzare il campo magnetico generato dall'interazione fra la membrana del microfono e la testina di incisione.


Il cosiddetto fenomeno delle voci elettroniche (o EVP, electronic voice phenomenon), è un fenomeno che riguarda la manifestazione di origine apparentemente non umana in registrazioni, ricezioni, amplificazioni tramite strumentazione elettronica.
Tale fenomeno risulta forse spiegabile come pareidolia acustica.

AUDIO

Consiste principalmente nella sintonizzazione su onde corte e registrando su nastro, per poi riascoltare.
La registrazione di queste voci si può ottenere anche usando un nastro vergine: è il metodo più antico scoperto nel 1959 da Friedrich Jürgenson, dopo aver messo in funzione un registratore per registrare il canto degli uccelli, udì -al riascolto- la voce di alcuni trapassati, fra cui sua madre, che lo chiamava per nome.




Il più grande pioniere italiano della ricerca su questo fenomeno è stato Marcello Bacci.
Straordinario sperimentatore, fu uno dei più conosciuti e autorevoli esponenti a livello mondiale.

Daniele Gullà, ricercatore esperto del Laboratorio Interdisciplinare di Ricerca Biopsicocibernetica di Bologna, relaziona a proposito delle ricerche di Bacci, che dagli esami delle strutture elettroacustiche delle voci esaminate e delle loro accertate anomalie, oggi siamo in grado di affermare l’esistenza di un processo fonetico di formazione sconosciuta, la cui matrice è tuttora scientificamente ignota ma oggettivamente operante.
Perfino Nikola Tesla se ne interessò.



VIDEO

Le prime presunte riprese video documentate risalgono al 1985 e furono di Klaus Schreiber.
Presto seguirono altri pionieri in questa fenomenologia, utilizzando un televisore che era stato manomesso in modo che risultasse inutilizzabile per la ricezione a cui aggiunsero un videoregistratore VHS di tipo standard e una telecamera.
In una prima sperimentazione con questo nuovo metodo affermarono di essere riusciti a captare il ritratto di un uomo di cui vennero a sapere, sempre tramite transcomunicazione, trattarsi di un certo Pierre K.



Dopo aver effettuato altri tentativi di questo genere, molti con esito negativo, nel 1987 riuscirono a captare alcune immagini di buona qualità di una giovane, deducendone che si trattava di una donna deceduta a 70 anni.




Essa fu identificata in Hanna Buschbeck, una nota ricercatrice tedesca sulle voci, morta tre anni prima, ossia nel 1984.
Dopo aver confrontato con le fotografie di lei quando era giovane conclusero si trattasse proprio della stessa persona la cui immagine avevano captato con le loro strumentazioni.

Avete mai registrato qualcosa di anomalo?
Avete mai ascoltato/visto qualche registrazione di questo genere?

(articolo a cura di //////vainsandro)

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10 commenti:

  1. Non sapevo nulla di tutto ciò, molto interessante. Grazie Moz!

    EM

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    1. Dobbiamo ringraziare Sandrino.
      Io proverò a breve a registrare qualcosa... 🤩💪

      Moz-

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  2. Però, come sempre, non si ha alcuna ripetibilità o riproducibilità del fenomeno, nè la certezza che non si tratti di falsi organizzati ad arte. Per quanto riguarda il video, mentre per l'audio, come scrive Sandrino, l'apofenia o pareidolia è probabilmente la spiegazione più convincente.

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    1. Esatto, ciò che penso anche io: pareidolia uditiva. Il fenomeno è interessante! 💪

      Moz-

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  3. Che bello, sono riuscita a leggere un articolo Mocturno!
    Sul tema penso si speculi moltissimo da sempre, appena fai degli esperimenti facci sapere come va!

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  4. Sapevo soltanto delle registrazioni audio, se ne parlava negli anni Ottanta in alcune trasmissioni, facendo ascoltare delle voci ottenute lasciando il registratore in funzione durante la notte.
    Ci provai anche io ma ottenni soltanto la perdita delle canzoni incise su quel nastro. 😒
    Non mi quadra che "richiede l’assenza di voci umane e la presenza di leggeri rumori di fondo, per permettere alle entità di utilizzare il campo magnetico generato dall'interazione fra la membrana del microfono e la testina di incisione". Credo siano i rumori di fondo a essere registrati distorti e, con un po' di suggestione, riconosciuti come voci di defunti.

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    1. Ahah ma quindi hai registrato su un nastro già usato? 😂😂
      Sicuro molto fa la suggestione...
      ...ricordo una signora che aveva registrato dei cori di bambini, dicendo che erano gli angeli! 🤔

      Moz-

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  5. Io registrato cose così mai, ma Lou Reed ha registrato nel 1975 un terrificante doppio album tutto fatto di feedback e distorsioni di chitarra. E qualcuno lo considera un capolavoro😂😂😂. Se sei curioso ne ho parlato da me...

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    1. Cerco di passare a leggere... in questi giorni è difficile vivere la blogosfera :D

      Moz-

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