[MARKETING] il patriottico caso del cioccolato ROM


Ritornando sull'ipotesi di complotto che vedeva il lancio della New Coke come una semplice campagna di marketing per riaccendere l'amore per la Coca-Cola "classica" (ne parlammo QUI), ecco dalla Romania un caso assolutamente simile.
Anzi, in questo frangente il complotto fu anche pubblicamente ammesso!
E dieto c'è la McCan Ericsson, un'azienda che realizzò la prima campagna per la Coca-Cola già nel lontano 1971.

A raccontarci questo caso pubblicitario è Nino Baldan dell'omonimo blog, che vi invito a visitare.


Spinto dal un'inguaribile curiosità nei confronti di tutto ciò che è insolito, sono andato a recuperare la storia del cioccolato ROM.
Partendo innanzitutto dal nome, che nulla ha a che fare con il nomadismo: ROM sta per "RUM" - liquore col quale è aromatizzato - ma soprattutto "ROMANIA".
È a tutti gli effetti uno snack patriottico, nato nel 1964 in pieno regime comunista e incartato con la stessa bandiera del Paese.




E come se non bastasse, l'interno del prodotto riporta a grandi lettere anche il nome della capitale: "BUCURESTI".





Qualcuno sostiene che ROM fosse l'unico cioccolato in vendita nell'era Ceausescu; quello che sappiamo è che divenne un simbolo imprescindibile dell'infanzia e dell'adolescenza dei romeni.
Un po' come la Nutella per noi.

Ma nel 1989, con il crollo del comunismo, il mercato locale venne invaso da decine di snack occidentali che il popolo ancora non conosceva. 
Mars, Twix e Snickers
 rappresentavano per i giovani un'idea di progresso e modernità che li fece ben presto abbandonare un cioccolato che aveva ormai assunto il sapore del provincialismo.


I prodotti ROM finirono per ritagliarsi una nicchia tra i nostalgici: un segmento che evidentemente non bastava più per reggere la concorrenza con le maggiormente appetibili merendine straniere.
D'altronde, i tempi del monopolio statale erano finiti e la Romania doveva adattarsi al libero mercato.

Cosa accadde?
Nel 2010 il produttore si rivolse alla McCan Erickson, azienda pubblicitaria già responsabile di "per tutto il resto c'è Mastercard" e della pubblicità Coca-Cola con i giovani che cantano sulla collina.
E improvvisamente sugli incarti ROM apparve bandiera a stelle e strisce, che sostituì quella romena.



Per spiegare il gesto, furono girati due spot con un businessman impegnato a sostenere che lo snack fosse migliore grazie alla presenza della bandiera americana. 
Il tutto direttamente da New York e rigorosamente in inglese: uno scenario che poteva dare effettivamente l'idea che la compagnia fosse stata venduta.






Per i romeni fu uno smacco: il loro cioccolato nazionale era diventato "americano", presentato per di più da un personaggio che sembrava sbeffeggiare l'intero Paese.

La Romania fu invasa da cartelloni a stelle e strisce che pubblicizzavano il "nuovo" ROM; ad aprire il "nuovo" sito internet della compagnia fu piazzata nientemeno che un'aquila.


immagine da theinspirationroom.com


Se ne occuparono i telegiornali con interviste a
 consumatori contrariati e scandalizzati; furono organizzati flash mob con bandiere blu-gialle-rosse; l'azienda produttrice fu subissata di lettere, mail e telefonate.
Ma dopo una sola settimana, ecco il terzo spot che, sempre in inglese, rivelava che... si era trattato di uno scherzo: il cioccolato ROM sarebbe presto tornato al suo storico incarto.
E il controverso businessman americano capace di attirarsi l'ira di un'intera Nazione, alla fine... era romeno.




Per concludere in bellezza, ecco lo spot successivo: un coro patriottico-unitario in stile "We are the world" (o "Vorrei cantare insieme a voi", per rimanere in casa McCan Erickson). 




Tutti felici: la Romania aveva di nuovo la sua cioccolata.
Anche se, di fatto, non l'aveva mai persa.
La campagna raggiunse il 67% dei romeni, generando 300.000 euro di pubblicità gratuita e aggiudicandosi il Gran Premio al Festival internazionale della creatività Leoni di Cannes 2011. 
Manco a dirlo, lo snack tornò immediatamente ai vertici delle preferenze dei consumatori. 
E se la McCan Erickson avesse semplicemente ripetuto in terra straniera quanto già realizzato con la New Coke?


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54 commenti:

  1. Beh, bella mossa di marketing! Ha scatenato un folto chiacchiericcio!

    Ignoravo del tutto questa vicenda nonché il cioccolato ROM. O per lo meno non ricordo di averlo mai visto.

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    1. Penso che in Italia non sia mai arrivato, giustamente...
      Chi mangerebbe un cioccolato con la scritta Bucarest? XD

      Moz-

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    2. Dopo aver mangiato quello (peraltro ottimo) con l'incarto delle forze armate... 😅

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    3. Ahaha ecco, quello è un cult EI 🇮🇹

      Moz-

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    4. Io lo vorrei assaggiare, dalla foto sembra buono (sempre che non sia uno di quegli oggetti di scena per le pubblicità).

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    5. Sai che non so se sia una cosa finta, quella barretta?

      Moz-

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  2. ahahahhaha! Sagace strategia di marketing :D

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    1. Yes, si sono rivolti a esperti del settore... l'ebbero vinta in America, lo fecero pure in Romania^^

      Moz-

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  3. Capolavoro...
    Secondo me è stato proprio un messaggio..comprate gli snack americani "perché vanno di moda"..allora hanno incartato il cioccolato con la carta americana..Fantastico post :)

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    1. Yes, facendo riscoprire poi il patriottismo rumeno!

      Moz-

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  4. Ma, pensa, un idea che si rivelò geniale, non conoscevo questa barretta di cioccolato e la sua storia. Grazie di averla raccontata Valeria

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    1. Non l'ho raccontata io, ma Nino ^^;
      Nemmeno io conoscevo questa marca, anche perché da noi sicuramente non è mai arrivata.

      Moz-

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  5. Ma questi post, te li commissionano? ;)

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    1. Ma chi? XD
      È un cioccolato mai arrivato in Italia.
      Inoltre, come detto, è un guest post di Nino... non c'entro niente io.

      Moz-

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  6. Denis: in negozio alimentari rumeno ho provato un pacchetto di patatine gusto pollo e una barretta simil Mars di nome Big Joe prodotto dalla Nestlè ma non ho fatto caso se aveva il cioccolato Rom.
    I rumeni con Ceausescu hanno passato 10 anni senza corrente elettrica.
    Geniale la pubblicità.

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    1. Quelle al pollo le facevano anche per la linea Highlander di San Carlo! 🤩
      Big Joe... nome americanissimo, evidentemente la Nestlè localizza 😂

      Moz-

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  7. Interessante, comunque non ci terrei affatto ad assaggiarlo :D

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    1. Giuro, manco io!
      Ma tanto non ha mai varcato i confini, credo :D

      Moz-

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  8. Adesso mi fai sentire vecchio 🤣 mio nonno era iscritto al Partito Comunista e visitava spesso i paesi del Patto di Varsavia. Io ero piccolo piccolo ma ricordo le cioccolate e i dolci che ci portava dall'Ucraina e dalla Romania appunto tra cui proprio Rom! Confermo che è una cioccolata squisita X4 è ancora popolare oggi, anche in Russia. E costa pure pochissimo. Se capitate a Bucharest, passate per la pasticceria Giuseppina che fa certi dolci che sono la fine del mondo! Roba da far venire fame a un anoressica!

    Personalmente dalla cioccolata americana io mi sono sempre tenuto alla larga come la peste XD sempre meglio di quella inglese però.

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    1. Ahaha vedi che roba!! Dunque hai assaggiato il ROM!! *__*
      Non so, questi paesi del blocco mi convincono sempre poco... io sono american style e per me tutti questi altri sono sempre i cattivi dei film :D

      Moz-

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    2. Yep! Quello e altri ancora. Non mi ricordo però che aspetto aveva la carta, se c'era già a stelle e strisce.
      Eh lo so X4 ma il muro è crollato e il vento è cambiato come cantavano gli Scorpions. Oggi la Minaccia Rossa è la Cina. Solo che loro non gli vedrai mai come cattivi dei film perché Hollywood ha fame di box office cinese. Ironico non trovi? XD
      Gli americani sono il top dei tops dell'intrattenimento! Ma a tavola io sarò sempre europeo :D

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    3. Io mix tra Italia e altre cose, diciamo fusion ahaha :)
      Però, effettivamente sarebbe bello vedere film dove i cattivi sono cinesi, anche se non riuscirebbero a essere duri e robotici... al massimo tipo cattivi da arti marziali^^

      Moz-

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    4. C'è sempre Arma Letale 4 col Liso Flitto XD

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  9. È un Guest post di Nino!
    Allora complimenti.
    Non conoscevo questa storia del cioccolato Rumeno.
    Io l’assaggerei pure...anche se non son grande amante di questo tipo di snack!
    Certo che sta storia sembra una puntata del Benny Hill Show😂

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    1. Ahaha mi è piaciuta la tua sentenza XD
      Thor, qui sopra, ha detto che ROM è buonissimo.
      Effettivamente io qualche amico rumeno ce l'ho, chissà... me lo faccio riportare?

      Moz-

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    2. Io ne approfitterei al volo. Alla fine, quanto si può sbagliare la cioccolata?

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    3. Fidatevi che ne vale la pena 👌 anche se i dolci più buoni sono ben altri. Il cozonac per esempio è come mangiare una Girella gigante!

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    4. Già solo che ha il rum per me che sono amante dei superalcolici mi sento di dargli una chance...anche se venisse dal Burundi😂

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    5. Ahaha, mi avete convinto... anche se su dolci e altre cose, con quei nomi così, mi viene proprio strano XD

      Moz-

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    6. Bleeeeah al solo pensiero mi viene da c@care che schifoooo! !!!!
      Cibo rumenta mi fa morire bocca


      Firma

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    7. Sei la cugina di spaccobotília?

      Moz-

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    8. No, chi è costui o costei?


      Firma

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    9. Quello che amàzafamìlia :D

      Moz-

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  10. A metà articolo, prima del colpo di scena, ero un po' schifato XD molto audace, come campagna pubblicitaria.
    Comunque, fossi stato nei giovani rumeni, non avrei mai rinunciato allo snack classico per il Mars e cose simili... mi sarei sparato tutte le opzioni possibili, hanno tutte un buon sapore per motivi diversi!

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    1. Beh, noi abbiamo le cose Ferrero ma comunque non ci facciamo mancare manco Lion, Mars e porcheriucce varie from USA ^^

      Moz-

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  11. Grazie Miki per lo spazio e grazie a tutti quelli che hanno apprezzato il mio post :)

    Confesso che anch'io non provavo alcuna "simpatia" per l'ex blocco orientale... sì, erano i "cattivi" dei film che guardavamo da piccoli :D
    Ma in un'ottica "ucronica" della serie "se la Guerra Fredda l'avessero vinta loro" ho iniziato ad appassionarmi in maniera MANIACALE alla Germania Est, alla Ex Jugoslavia e alla "socialist way of life" ripescando VIDEOGIOCHI, prodotti statali, musica e televisione del Patto di Varsavia scoprendo che esistono un mondo e una storia parallela!

    Guardati (se non l'hai mai visto) "Goodbye Lenin" e prova ad immaginare cosa sarebbe successo se nelle elezioni del 1948 avesse vinto il Fronte Democratico Popolare e l'Italia anziché a Washington avesse strizzato l'occhio a Mosca...

    È la mia ucronia preferita a pari merito con "e se il Fascismo fosse sopravvissuto al 1945"... ma per "soddisfare le mie curiosità" su quella ho rispolverato la Spagna Franchista e l'Argentina degli anni '70/'80!

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    1. Yes, conosco Goodbye Lenin... ma io sono davvero troppo preso dalla cultura italia-america per poter anche solo pensare una cosa simile :)
      Sulla Spagna franchista e i paesi di lingua spagnola ci ho fatto la tesi XD

      Moz-

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  12. Spesso i regimi cercano di farsi strada anche fra i bambini. Questi "Rom" mi ricordano i fondenti Balilla al cioccolato.

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  13. Come al solito un post interessante. Non conoscevo questa cioccolata patriottica, ma non mi sorprendo, neo Paesi ex Comunisti vigeva l'autarchia e tutti i prodotti, dall'automobile allo stuzzicadende dovevano glorificare la Patria e il regime.
    Ciao Moz
    fulvio

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    1. Una visione molto molto grigia... specie per i paesi così... boh, che non hanno niente di fico.
      Lo facessero in Italia potrei capire pure, vista la quantità e qualità interna di figaggine che abbiamo 😅💪

      Moz-

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  14. Storia molto divertente, ma allo stesso tempo piuttosto agghiacciante. Pensare a come siamo facilmente manipolabili dalla pubblicità. Ne siamo più ingordi più delle merendine e snack vari

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    1. Eh già, ma fare pubblicità è un'arte!! :)

      Moz-

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  15. Il marketing è solo psicologia. Ottieni un risultato vincente quando riesci a evidenziare un bisogno che il consumatore non sapeva di avere, oppure, come in questo caso, se riesci a ritagliargliene uno che non aveva, ma che tu gli fai credere di avere, o lo porti a credere che debba avere.

    Comunque come prodotto mi sembra un po' pesantino, specie per bambini e ragazzi... Alcuni anni fa facevo lezione di sera ad Asti. Non avevo tempo per cenare, quindi durante l'intervallo mi mangiai una tavoletta di cioccolato Novi al rum. Me ne pentii subito: era pesantissima e mi era venuto l'alito da alcolizzato.

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    1. Madonna :O
      Se ti facevano l'alcol test... risultavi positivo XD
      Vero, la pubblicità funziona così... ed è meravigliosa^^

      Moz-

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  16. Geni! E comunque a me 'sto cioccolato ispira, visto che oltre al cioccolato mi piace anche il rum. Devo cercarlo su qualche food-shop on line :D

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  17. Che storia!!!!
    Ammetto però che se uno snack ha la bandiera americana sullo sfondo, appare già più appetitoso perché, almeno nel mio cervello, gli USA sono la patria degli snack cioccograssicaramellosiarachidosisbavosi! Ahahahaha! Guarda un po' quanto sono nocive le influenze esterne!
    Questo non toglie che l'avrei assaggiato a prescindere e apprezzato! ...quindi ora datemi quel cioccolato!

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    1. Esatto.
      Anche per me vedere bandiera italiana o USA significa che è buono (o porcelloso) 🇮🇹🇺🇲
      Questo perché siamo dominati da certe influenze.
      Un cioccolatino messicano lo guarderei con sospetto, ma non i tacos 🌮

      Moz-

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    2. Dipende dal concetto di appartenenza del prodotto che abbiamo inculcato in testa forse. :p

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    3. Esatto, penso sia questo... :)

      Moz-

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  18. Non sapevo di questa storia, la dimostrazione che a volte basta un po' di astuzia per far rivivere un prodotto.

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    1. Esatto, bisogna saper toccare certe corde...^^

      Moz-

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