[SOCIETÀ] siamo costantemente controllati, ma Immuni non la scarichiamo (di Denny)



Oggi cedo la parola a Denny, sempre pronto a parlarci di controsensi dell'età contemporanea specie nel campo dei nuovi sistemi di comunicazione, o fenomeni che gravitano attorno al mondo odierno.
L'app Immuni non l'ha scaricata nessuno, molti lo hanno fatto ma non l'hanno mai attivata correttamente, tantissimi hanno gridato al complotto: verremo schedati, il Poteri Forti e gli Illuminati® ci controlleranno, e via dicendo ogni puttanata da minorati.
E queste assurdità venivano scritte, magari, proprio su un social.
Immuni no, ma per le cento euro di cashback abbiamo venduto pure l'anima.
In questo scenario di miserabile pochezza umana, Denny ci spiega perchè siamo costantemente controllati...


Social, smartphone, geolocalizzazione, gps, telecamere di pubblica sicurezza, autovelox, Alexa, Google, internet in generale fino all’antichissima targa dell’auto… siamo costantemente seguiti, ripresi, fotografati, schedati e tracciati da ciascuno di questi sistemi. Ma questo lo sappiamo benissimo. E allora perché questo post?
Questo post nasce da un pensiero momentaneo, che mi lampeggiò davanti l’estate scorsa quando l’Italia, davanti all’attuale numero di 80.000 decessi da covid-19 (pari ai morti di quelli di 230 terremoti di Amatrice o dell’Aquila) si scandalizzò e si insospettì per la nascita dell’app Immuni, che avrebbe dovuto tutelarci da potenziali contagi grazie ad un algoritmo crittografato – l’unico ad aver garanzia di non tracciabilità dei dati.



Sì, ci fece insospettire, eppure noi italiani ormai abbiamo accettato tutto: abbiamo regalato i nostri dati ai social ormai da quasi 15 anni.
Chiunque voglia informazioni su di noi, basti che si faccia un giro sui nostri social o su quelli di altri dove in qualche modo compariamo comunque.
Sì, possiamo avere tutti nomi fittizi e profili chiusi, ma una centinaia di “amici” (oggi si chiamano followers) ce l’hanno un po’ tutti, quindi figurarsi quanti giri possa far una sola delle nostre foto o una sola informazione.



Ma se ci crediamo al sicuro dalle persone, ci pensano gli algoritmi a fare il resto e da lì non si scappa: questi conoscono i nostri stati d’animo, il nostro pensiero politico e religioso, la nostra sessualità, i nostri gusti musicali e cinematografici… conservano la nostra fisionomica grazie alle nostre foto (da qui nascono le deepface talvolta simpatiche e talvolta inquietanti), sanno cosa e come vestiamo, e da lì un’altra stilata di gusti e preferenze.
Poi abbiamo gli assistenti virtuali: Siri, Google, Alexa, Cortana… questi dispositivi da qualche anno si sono inseriti nella nostra quotidianità.
Ad essi chiediamo di puntare la sveglia, di ricordarci un promemoria, di suggerirci la ricetta di un dolce, o la data della rivoluzione americana. Eppure, siamo convinti che questi dispositivi ci ascoltino solo quando li interpelliamo.





No, non è così: essi ci ascoltano e ci registrano sempre, in momenti diversi, per riportare le nostre conversazioni agli impiegati e fornitori che son dietro a queste IA.
Motivo? Per aiutarci meglio… ah no, non è una paranoia, è stato confermato da Amazon stesso per la sua Alexa. Sì, possiamo definirli microfoni ambientali a tutti gli effetti, con la differenza che nessuno li piazza di nascosto per noi.
A tutti è capitato di parlare di un prodotto a cena e di ritrovarselo spammato sul cellulare un’ora dopo… no, non è una coincidenza… i nostri microfoni sono sempre accesi per gli algoritmi, e i ricercatori lo sanno. Forse noi un po’ meno.




Vogliamo parlare dello smartphone?
Google è affamato di dati degli utenti, non è un mistero se solo leggessimo ogni tanto qualche sentenza della Corte di Giustizia Europea o dei dossier come quello del Prof. Douglas Schmidt, docente di Computer Science in un’Università del Tennessee. Cosa dice? Riassunto all’osso dice che Google ci spia 24 su 24 su ciascuna delle sue piattaforme e, udite udite, anche a smartphone spento. Ovviamente, gps compreso.
Sì, sanno dove andiamo pure con la batteria morta.




Ultimi ma non ultimi sono gli smartwatch: loro sanno essere più invasivi, eppure nessuno ci costringe a comprarli. A differenza degli altri dispositivi, loro possono accedere al nostro battito cardiaco e pressione arteriosa. Sembra una stupidaggine, ma dal solo battito cardiaco si può tracciare un profilo medico e psicologico infinito di un utente, e se questo dato lo associamo all’esperienza del momento a cui questi motori di ricerca possono accedere, diventiamo praticamente delle pedine perfette per l’universo della compravendita dei dati e del consumismo.
E qui si conclude il mio pensiero.




Abbiamo dato le nostre generalità a questi server, permettiamo di controllare dove siamo, li facciamo accedere alle nostre foto e rubriche private, permettiamo loro di ascoltarci costantemente, li autorizziamo a monitorarci 24h su 24h… eppure, se queste tecnologie dovessero servire per la nostra salute pubblica, mostrandoci tutte le garanzie necessarie per la tutela della nostra privacy, cominciamo a sentire puzza di bruciato.
Quindi sì, forse tutto questo semplicemente ce lo meritiamo.

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68 commenti:

  1. Scaricai tra i primi Immuni, servì a poco purtroppo, proprio per la reticenza di tanti che invece storcevano il naso. Tanti con profili su tutto il mondo, da Facebook a Instagram.. ma vige l'antichissima credenza popolare per cui "se una cosa la faccio io, è un conto, se me la impongono, è un altro".
    Come se Facebook, Telegram, TikTok, Blogspot e compagnia cantante li avessimo inventati noi. Ridicoli.
    Siamo tracciati, e chissenefrega. Certo tanti hanno molto da nascondere magari.
    Ma sono molti di più ai quali "piacerebbe" avere qualcosa da nascondere, ma mandano avanti una vita assolutamente anonima, da "pianerottolo", temendo che il mondo li spii, mentre non li caga proprio.

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    1. Esattamente: secondo me i covidioti (i negazionisti: sono talmente idioti che usano impropriamente il termine credendo si riferisca agli altri XD) vorrebbero sotto sotto avere qualcosa da nascondere e quindi paura e brivido di essere tracciati.
      Ma ovviamente le loro vite saranno miserevoli come i ragionamenti che fanno^^

      Moz-

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    2. Allora bisogna coniare un termine per gli altri idioti 😜 gli ipocondriaci che mettono la mascherina da soli in macchina o la scorsa estate a mollo nell'acqua 🤦‍♂️
      O quelli che stanno tutto il giorno a guardare i programmi spazzatura e si bevono tutte le stronzate allarmiste anche quando si contraddicono da sole.

      L'errore dell'uso del termine sta nel fatto che ha molto più senso al contrario. Più che idioti, so' stronzi.
      In Italia mi pare che abbiano iniziato ad usarlo proprio così, verso i mascherati esagerati, quando "negazionista" (termine orribile da usare per la situazione attuale, che offende la memoria del Shoah e te lo dico da poco simpatizzante per i pisellini scappellati) era già entrato in voga.

      Comunque fiero di essere un covidiot, nel senso in cui è nato il termine 💪😎
      Se fare dei ragionamenti logici che smontano le stronzate che sparano è essere covidiota, allora lo sono.

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    3. Certamente, anche i fissatissimi sono idioti, pari livello.
      Assolutamente.
      Negazionista è come il nero, sta bene per tutto^^

      Moz-

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  2. Ma ci meritiamo tutto, ma tutto tutto!
    Un branco di decelebrati che urlano al complotto quando davanti allo stesso si inginocchiano in completa adorazione.
    Guarda, quando ho sentito per la prima volta le parole " dittatura sanitaria" ho capito che era finita.
    Avrei tanto altro da dire ma sarebbero solo parolacce e se tolgo quelle mi rimane solo un " io a volte boh.."

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    1. Sì, "dittatura sanitaria" fa ridere... per non piangere, appunto...
      Assurdo.

      Moz-

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  3. Molto interessante questo post di Denny, che condivido appieno.
    Siamo spiati h24, regaliamo i nostri dati al giochino "che tipo di frutta sei?", e poi ci preoccupiamo di Immuni.
    Premetto, però, che ciononostante, non ho scaricato l'applicazione, ma non di certo per ragioni di privacy, benché sono completamente convinta dell'inutilità della stessa.
    Ho conosciuto persone positive che hanno atteso dieci giorni prima di poter effettuare il tampone tramite l'ASL. Altre che, pur essendo ancora positive dopo 21 giorni, si sono sentite rispondere che ormai la quarantena l'avevano fatta e potevano uscire come se nulla fosse.
    In tutto questo, decine, centinaia di risultati del tampone sono andati smarriti.
    Vogliamo parlare poi del recente caso in Lombardia sull'errore di trasmissione dei dati? Non l'ho approfondito, poiché non mi riguarda, pertanto non voglio trarne conclusioni affrettate, MA l'unica cosa certa è che il sistema è in affanno, gli errori sono troppi e in tutto questo dovremmo fidarci di un'App?
    Mi dispiace, ma per me la risposta è no.

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    1. Sì, l'app è abbastanza inutile, ma proprio perché nessuno si è fidato...

      Moz-

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  4. Io ho scaricato Immuni. Penso sempre di non aver assolutamente nulla da nascondere nei miei spostamenti, acquisti o altro quindi non ho nessun problema ad essere "controllata" (se così possiamo dire). ^^

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    1. a infatti... che ci sta da nascondere?? La gente è paranoica.

      Moz-

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  5. Un post che dovrebbe far riflettere sull’importanza di trattenere almeno un pezzetto di privacy.
    Per esempio il mio blog, che ormai vive da otto anni, lo conoscono e lo seguono persone che non conosco nella vita reale.
    La sua esistenza, sebbene alcuni amici e ovviamente la mia famiglia ne siano a conoscenza, senza seguirlo, è sconosciuta a tutti; così Instagram.
    Una scelta fatta all’inizio della mia avventura in rete.
    Mai e poi mai una mia foto o una foto di un mio familiare o amico entrerà in rete, non perché ci sia qualcosa di male, ma perché quella “faccia” potrebbe essere alla mercé di chicchessia e questo mi darebbe enormemente fastidio, per questo non riesco a capire l’uso di foto di bambini in rete: chi ha chiesto il loro permesso a essere pubblicati? Assurdo. Se fossi io la figlia pubblicata senza la mia volontà denuncerei i miei genitori.
    Detto questo sono consapevole che oggigiorno siamo super controllati, siamo in un “grande fratello” perpetuo, l’app immuni non l’ho scaricata perché il mio tel è vecchierello e non ha memoria altrimenti quella l’avrei scaricata anche se ho i miei dubbi che funzioni a dovere.

    Ciao Miki. Buona giornata.
    sinforosa

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    1. Infatti, ma proprio perché siamo ovunque... sfruttiamo questo esserci!
      In modo intelligente e vantaggioso, se si può :)

      Moz-

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  6. Milioni di persone che ogni giorno mettono foto, video, post della loro vita, raccontano praticamente vita, morte e miracoli a mezzo mondo, anche le cose più insignificanti... però se poi bisogna scaricare un'app che serve a tutelare la nostra salute si parla di "violazione della privacy".
    Sembra una barzelletta, purtroppo è la realtà.
    A me mi suona un po' di scusa da parte di chi ha qualcosa da nascondere. Anche se sanno chi sei, cosa fai e cosa ti piace, se non te ne vergogni puoi tranquillamente continuare a vivere come si faceva prima dell'assedio di queste apparecchiature.

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    1. Ma infatti, anche se credo che la gente VORREBBE avere qualcosa da nascondere, senza sapere che i colossi se ne sbattono delle vite miserabili di costoro (e nostre)^^

      Moz-

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  7. Denny, a cui corrispondo una grandissima stima e condividiamo spesso la visione d'insieme delle cose, anche questo caso non fa eccezione. Siamo inbevuti di ipocrisie e false convinzioni di essere al sicuro, di essere protetti da password e sicurezza informatica ma in realtà tutto è visibile, tutto può essere divulgato. Nel 2021 avere paura per la propria privacy è semplicemente ingenuo.

    Andrea Di Sciullo

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    1. Verissimo.
      Ma io penso che poi, nascondere qualcosa, sia una sfida ancora maggiore :)

      Moz-

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    2. Grazie Andrea! ;)

      Parliamo per ore di questo quando possiamo, e conosciamo a vicenda il nostro pensiero su questo. La privacy oggi come oggi è un aspetto così evanescente che ormai non sappiamo più nemmeno cosa sia davvero.

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  8. Effettivamente, un paradosso (uno dei tanti) della nostra moderna società.

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  9. Ciao Moz spesso mi sorprendo della vergognosa ignoranza di una buona percentuale di concittadini. La nostra scolarizzazione è al livello di un paese del terzo mondo e come lettori siamo gli ultimi in Europa. Siamo degli eccellenti pessimisti, tutto va male, ma sempre per colpa degli altri e il vergognoso seme del razzismo alberga in tantissimi rendendoci cattivi e paurosi verso il diverso.
    Io ho attivato "Immuni" e sono anni he uso le Carte di credito ma non attivo Cash back perché non ho bisogno di 150 € e non giocherò alla riffa degli scontrini così come non gioco alla lotteria di Capodanno (esiste ancora?)
    Lascio spesso il mio "accetto" perché non ho niente da nascondere, non ho Alexa perché riesco ancora ad alzarmi e spegnere una luce o accendere una sveglia.Quando viaggio uso sempre le autostrade così con il Telepass gli Illuminati o chi per loro mi controlla moriranno di invidia, perché le mie mete sono sempre posti bellissimi.
    Alla prossima.
    fulvio

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    1. Idem, io nemmeno partecipo alle lotterie per il popolino, piuttosto progetto in grande per quando arriveranno i soldi grossi.
      Idem come te, niente Alexa, ma non perché ho qualcosa da nascondere, anzi mi ci divertirei a depistare gli auditori al di là del dispositivo.

      Moz-

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  10. C'è un sistema sicuro per essere a prova di spionaggio: non usare social media. Si vive benissimo anche senza di essi e così faccio io.

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    1. Sicuramente, mai messo in dubbio che sia così, anche se alla fine... boh, cioè, devono essere proprio cretini per appassionarsi alla mia vita^^

      Moz-

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    2. @Moz
      che a rifletterci su, è esattamente quello che fanno quei buzzurri che ti seguono solo per lasciare commenti di insulti ahhaahah :D

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    3. Eheh non si tratta di passione Moz. Ci monitorano per ben altri motivi. Purtroppo temo il giorno in cui l'Italia diventerà come gli USA e ti costringeranno a chiudere il blog per aver detto "cose insensibili".

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    4. Mi possono fare una pompa :)

      Moz-

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    5. Sarò stato insensibile? XD

      Moz-

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    6. Dai che finiremo per diventare il nuovo Deep Web :D :D :D

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    7. Ahahaha sarebbe fighissimo^^

      Moz-

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  11. E' un grosso paradosso, credo forse insanabile senza cercare per colpa di chi (è un po' di tutto e tutti XD).
    Personalmente per me la questione dell'App è stata molto singolare, nel senso che io non ho internet sul telefono, perchè per come vivo io non mi serve. Sarebbe una spesa per me totalmente inutile, letteralmente soldi che non posso permettermi di buttare così.
    Quindi se internet me lo pagavano loro, Immuni l'avrei messa e il cellulare sarebbe stato connesso tutto il giorno. Ma visto che non fanno così, nisba XD

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    1. Non credevo di trovare un mio simile in questo mondo : )

      Non posseggo uno smartphone altrimenti avrei scaricato app immuni.

      I complottisti de noantri andrebbero mandati in manicomio... Anzi siccome i manicomi non esistono più direttamente spediti nell'Area 51!
      Il loro habitat naturale...

      Comunque sia tremenda Alexa...
      Ma non è illegale una roba del genere? Che dice il garante della privacy?

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    2. Ma alla fine il problema, qualora ci fosse, è solo di chi decide di avere questi dispositivi^^
      Alex, ma davvero non hai internet al cellulare?
      Per me, anche per il lavoro, sarebbe impossibile...

      Moz-

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    3. Si si, è la verità. Ma infatti è il dettaglio che ho trovato degno di una risata riguardo l'idea della App immuni: dare per scontato che tutti abbiano un cellulare attaccato ad internet, a prescindere XD

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    4. Eh, perché anche io fino a oggi pensavo potesse essere indispensabile... :o

      Moz-

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  12. Bhe che siamo costantemente controllati ormai non è un segreto.Però immuni non ho nessunissima intenzione di scaricarla lo stesso.

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    1. Ma tanto non serve a niente, visto come stanno le cose...

      Moz-

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  13. Bel post, concordo. Certo, in un paese normale un post così sarebbe una banalità, ma nel nostro furbizzimo paese...

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    1. Devo ancora capire il perché di questo paradosso...

      Moz-

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  14. concordo con tutto quanto detto nel post. La cosa più inquietante è quella di venire sempre ascoltati per me: ci sono fior di debunker che dicono che non è vero, ma mi sono reso conto una volta che ero stato da mia madre che mi apparivano le pubblicità su facebook di ditte di onoranze funebri o su google di annunci di funerali scontati :D Con mia madre avevamo solo parlato a lungo di mia zia che in quel periodo stava morendo...
    Tornando a Immuni, io avendo genitori over 70 l'avevo scaricata e attivata, ma quando ho dovuto segnalarre la mia positività non ho proprio ricevuto collaborazione dal personale dell'azienda sanitaria territoriale,

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    1. Sì, infatti Immuni non ha funzionato.
      Ma al di là di questo, è paradossale che non venisse scaricata per paura di essere controllati (oh, mica lo sapevo che in Italia hanno tutti una vita fighissima e segreta!).
      Quanto all'ascolto, è successo a me di recente: ho citato con un amico la Svizzera, ma perché era il nome di un giornale, e subito su FB è apparsa la pubblicità della vacanza in quel posto.
      Però ovviamente non è che ci stanno gli operatori che sentono e comprendono: sono algoritmi, dispositivi che captano le nostre parole e pescano per mettere degli spot... a volte con risultati comici^^

      Moz-

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  15. I complottisti pensano sempre a cose nascoste, rivelazioni su chissà quali segreti taciuti, però non dicono mai niente sulle cose che sono chiare e visibili a tutti, quindi figuriamoci se accennano a questi controsensi.

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    1. La loro testa sarebbe da studiare, eh.
      Per capire quali meccanismi si innescano, e perché^^

      Moz-

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  16. Premesso che sono un caso atipico, sarò controllato per strada, ma magari in casa no, non ho whatsapp e mai lo metterò, una cosa su cui concordo con Denny è l'imbecillità di chi non ha fatto l'app immuni per ragioni legate proprio alla privacy e poi per due spiccioli che neanche arriveranno si è gettato sul cashback da ignorante anche perché se uno ha una carta di credito per realizzare quanto prevede quel progetto non è affatto necessario e non esiste il bisogno di una app perché hanno già numero di conto di carta e movimenti della stessa e quindi basterebbe monitorare quelli per vedere se l'utilizzatore della carta stessa avrebbe diritto o meno a quei rimborsi. Io cmq dati sanitari in giro non vorrei lasciarne, il tracciamento se lo fa google e non in relazione alla mia scheda sanitaria, so che alla peggio lo fa per rifilarmi qualche roba strana ( Che ne so un dvd live di Bowie o degli Inti) e cmq limito al massimo i miei dati personali. E cmq sono io a decidere che scia lasciare in rete infatti non faccio praticamente e commerce ed ancora se voglio pago con la carta e se non voglio uso i contanti, scelgo, e la libertà di scegliere non ho intenzione di farmela sottrarre per nessuna ragione al mondo, soprattutto quando non è per vere ragioni sanitarie: Es, mascherina sempre indosso all'aperto solo perché non sanno controllare perché altrimenti all'inizio all'aperto era richiesta solo nei casi di assembramento giustamente. Geolocalizzazione mai attivata non uso e non abilito google maps o similari e controllo sempre che non scatti in qualche modo strano sul mio computer. E poi sinceramente affidarmi a soggetti che stanno dimostrando una incapacità assoluta anche solo nel raccattare quattro dosi di vaccino in più e non si sono fatti furbi(vedi Israele che ha pagato di più i vaccini ma ne ha di più mentre noi...) sinceramente non mi attira e non mi attira affidare a loro dati sensibili come quelli legati alla sanità. È passato un anno e anche dove hanno tentato il tracciamento poi non andata benissimo e non parlo dell'Italia. E cmq anche cashback non ha avuto poi tutto questo successo auspicato nonostante qualche pesce all'amo abbia abboccato. GPS spento: non sono certo di questa cosa, ossia che localizzino ugualmente ma anche fosse uno lo può lasciare a casa lo smartphone se proprio non vuole farsi localizzare per una data ragione. E cmq tra google che mi può localizzare ripeto per suggerirmi di andare a mangiare da "Asdrubale, pesce super" e lo Stato che può voler studiare le mia abitudini con scopi meno commerciali ma anche meno nobili e sicuri, beh sceglierei il male minore. E poi si può sempre decidere di non avere lo smartphone volendo.... Ed ancor mai avuto uno smartawatch ma non per ragioni complottiate non me ne frega niente non è un accessorio per cui farei la fila anche se mi pagassero per averlo. Detto questo, uno può scegliere? Se può scegliere per me esiste sempre il massimo rispetto per chi non fa il mio percorso, per chi decide diversamente da me sempre che non tenti neanche e sfregio di impormi la sua volontà perché non esiste peggior dittatore di chi non vuole essere schiavizzato...

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    2. E soprattutto e poi concludo e mi scuso per questo intervento fiume, non è questione di avere qualcosa da nascondere altrimenti starei zitto scriverei sui social che l'ho scaricata che è una figata super e poi mi farei i fattaccio miei. userei un Nokia 101 vecchio modello per telefonare e toglierei la batteria se non voglio farmi localizzare. Il punto è proprio il rispetto della propria intimità, fosse anche un abbraccio alla persona amata. Come diceva il buon Raz de Gan Sono fatti miei ed il fatto che già in buona parte possiamo essere controllati non è una buona ragione per dare loro ancora più controllo sulla nostra vita, anzi, casomai è motivo per spingerci in direzione opposta.

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    3. Ma non è che ci sia un Grande Fratello che ci spia letteralmente... siamo controllati, ma da algoritmi.
      Nel senso, non credo ci sia qualcuno che vede la vita di Daniele Verzetti h24, o di Miki Capuano... a che pro?
      Servirebbe il doppio della popolazione mondiale :D

      Moz-

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    4. Immuni non è mai decollata proprio perché mai c'è stato un download di massa che avrebbe fatto funzionare il sistema. Se poi ci mettiamo che nemmeno le asl sapevano adoperarlo, allora il discorso si farebbe ancora più intricato... ma difatti la mia intenzione non era di snocciolare dati e problemi di quell'app, ad oggi morta, piuttosto di cogliere il pensiero contraddittorio nato al momento in cui divenne uno strumento tutelato e tutelante.

      Sul cashback: qui ti correggo, perché il cashback ha avuto un clamoroso boom di download, tra l'altro inaspettato nella sua fase sperimentale, che ha mandato in tilt il sistema dopo poche ore e ci son voluti giorni per riallinearlo. Ora l'app IO, scaricato da quasi 15/20 milioni di italiani, ha sortito l'effetto sperato: far emergere il nero, dimezzare il contante e tracciare i pagamenti. Io non sono assolutamente contrario, in altri Paesi esiste da anni e può aiutare non di poco a detassare ed arginare l'evasione. Basti pensare che le vendite, nonostante il covid e in nemmeno sei mesi, per certi articoli hanno subito un'impennata del 200%.

      Ma ripeto... questo poco conta, e forse il cashback è una delle poche e buone iniziative nate negli ultimi anni. Idem la lotteria degli scontrini.

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    5. Buona o cattiva che sia, se c'è da riprendere due spicci, gli italiani se ne fottono della privacy... ahaha :)
      che popolo di MORTI DI FAME che siamo.

      Moz-

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  17. ehi guarda che io e te abbiamo una vita a mio parere molto interessante :-))). ho capito cosa intendi cmq :-)))

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    1. Boh, la mia vita è tutta o quasi nelle foto e nei video... niente più di quello che racconto :)

      Moz-

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  18. 80.000 sul campo, come gli scudetti della Juve 😝

    È vero che siamo controllati ma io cerco di limitare i "danni".
    - Sui social raramente scrivo dove sto o pubblico foto di luoghi, quando esco di casa. Agli amici vieto di pubblicare foto con me da almeno 10 anni, proprio perché non voglio far sapere i cazzi miei a nessuno, altrimenti scatta la denuncia. Ho dovuto minacciare mia sorella per anni ma alla fine pubblicava mie foto solo ai suoi compleanni.
    - GPS sempre disattivato tranne quando uso Maps. Ma limiti solo, perché si può sapere tranquillamente a quale ripetitore sei attaccato (un raggio molto più ampio del geolocalizzatore, ci si può accontentare).
    - Aggeggi come Alexa non entreranno mai in casa mia ma purtroppo c'è già il cellulare ad ascoltarci. Sto provando a disattivare il microfono ma mica ci riesco (mai usato OK Google). Non sapevo che ci localizzasse e ascoltasse anche a telefono spento (ormai la batteria non te la danno più togliere).
    - Telecamere e targhe mi sembrano una esagerazione. Ma ci può stare come paragone preso alla lontana.

    Siamo controllati, sì, ma dal marketing, dal dio denaro. Ancora non c'è un grande fratello (a parte il programma di merda), per ora ma Immuni sarebbe potuta diventare un passo verso quello scenario.
    Per esperienza personale vi assicuro che se non vuoi farti trovare, non ti trovano, manco le forze dell'ordine. Oh, ovviamente parlo di piccole cose, ovvio che se c'è un crimine grosso, tipo un evaso o un ricercato per rapina o omicidio, la cosa diventa molto più difficile.

    Quindi ricapitolando, pubblicato questo commento, cancellerò tutti i miei account, la mia rubrica, le foto e poi prenderò a martellate il cellulare 🤓

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    1. Esatto, siamo controllati dal marketing.
      Non è che c'è una persona che guarda le nostre vite... anche perché che due coglioni ahaha XD
      In ogni caso, io non ho tutta questa paura di essere rintracciato, ma ovviamente so come non farmi trovare se voglio stare per i cazzi miei.

      Moz-

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    2. @Ema: intanto ti saluto, e grazie anche per l'approvazione del vaccino di astrazeneca! :p Scherzi a parte, quando parlavo delle targhe ovviamente mi riferisco ad una delle prime "invenzioni" cui attraverso questi codici alfanumerici si poteva risalire a noi praticamente dalla fine '800 primi '900. Nel 2021 con una targa scannerizzata e fotografata da una telecamera stradale, sanno a che ora siamo passati lì, chi guidava, a quanto andavamo, se abbiamo revisione e assicurazione ok e se siamo passati col rosso.

      Ma come dice giustamente Miki, siamo persone troppo comuni per far sì che questi algoritmi vengano utilizzati seriamente per pedinarci digitalmente. Siamo anche noi numeri, targhe, tracce di ip sparsi ovunque con informazioni rilasciate un po' dappertutto, e per mezzo di ciò siamo consumatori indirizzabili... ovvio che poi sono tremila gli usi che si possono fare con i dati di una persona, ma cadere nella paranoia complottista sarebbe patetico, ma è patetico anche non conoscere davvero la scia che lasciamo in giro per poi indignarci quando queste tecnologie possono venirci in aiuto.

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    3. @Moz: a parte quando si tromba, in effetti sì, che palle!
      Comunque ammetto che è più per principio, ho poco da nascondere.
      Per le foto è una mia battaglia. A parte che se le pubblichi diventano di proprietà del social network (pensa se diventi il modello per una pubblicità di occhiali e non ti becchi un soldo, parlando per assurdo) ma se tu, amico mio, vuoi sapere come sto alzi la cornetta e mi chiami o mi scrivi, no che mi "spii" attraverso gli amici in comune.

      @Denny: ahahah sono contrario ai "semplici" vaccini per l'influenza, figuriamoci verso questo che è sperimentale 🤣
      Sì sì sì, avevo capito sulle targhe, infatti ho aggiunto che ci stava.
      Comunque alla fine a me fanno anche comodo le pubblicità indirizzate. Quando cerco qualcosa e non la trovo, mi bombardano per un paio di settimane con quei prodotti, senza che debba effettuare io una nuova ricerca. Per ora non mi sono state utili ma prima o poi mi arriverà una cazzo di occasione con prezzo stracciato!



      Aggiungo: per l'app Immuni, secondo me, tutto l'astio è cominciato perché all'inizio è stata spacciata per obbligatoria. Così ecco ereggersi tanti paladini della privacy, in un periodo di paranoia (sia per gli ipocondriaci che per chi si sente sotto dittatura). E mi ci metto anche io, non tra i paranoici ma tra quelli che si sono rotti il cazzo di certe esagerazioni, ad esempio il divieto di accesso in spiaggia a marzo e aprile, quando trovavi: me che correvo, un papà con la bambina che camminava appena e che giustamente le faceva prendere un po' d'aria buona, un tizio col cane. Ieri ho incrociato 20-30 persone, per dirti che non c'è bisogno di divieto, fino a maggio il 99% di chi vive al mare, alla domanda "andiamo in spiaggia?" ti risponde "ma chi te se incula!".

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    4. Sì, ma è chiaro che il problema di fondo sta in chi spia i profili per capire come stai... cioè, non è un tuo amico vero, se si comporta così^^

      Moz-

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  19. Che poi a volte basterebbe usare un po' più di accortezza per non spammare a destra e manca i nostri dati personali (tipo non accettare quei programmini che in cambio dei nostri preziosi dati personali ci possono dire quale personaggio della serie x ci assomiglia di più), anche solo leggendo un attimo a chi e a cosa stiamo dando il consenso.

    Ma poi come dite voi tutti a fare i paladini della libertà perché il consiglia di installare Immuni. Purtroppo molti ragionano di pancia senza neanche avere una minima cognizione di causa.

    Comunque da quello che so l'app non ha funzionato anche grazie ai vari deficit del sistema (tipo l'estrema difficoltà di segnalare il proprio contagio sull'app)

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    1. Sì, esatto: non ha funzionato perché il sistema stesso non andava.
      Ma comunque, non è che ci avrebbe tracciati o chissà quale ipotesi fantascientifica.
      Ma che poi, pure che Immuni ti traccia, dico... Cosa cazzo si ha da nascondere?
      Allora io appositamente farei verifiche presso le persone che hanno paura e che hanno qualcosa da nascondere, per trovare le loro magagne^^

      Moz-

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  20. Immagino quanto sia interessante per i poteri forti andare a spiare le vite di Gino e Guendalina... così come la mia. Comunque è davvero emblematico il caso dell'app cashback, al di là di tutti i canali attraverso i quali siamo già ampiamente "controllati". Che tristezza mamma mia...

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    1. Già: Immuni no, ed era protettissima; cashback devi inserire mille dati, e per venti euro ti vendi il culo.

      Moz-

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  21. L'estate scorsa i decessi per COVID erano attorno a 40.000, solo da poco abbiamo purtroppo superato gli 80.000.

    Per dirti la merdosità dell'argomento di questo post. Sul blog di Grazia ci mettiamo a parlare di sedie ergonomiche. Qualche ora dopo ricevo sul telefono un SMS spam di sedie ergonomiche. E ho solo il blog, non ho manco un social, per dire il livello di tracciamento.

    Ora, se i nostri dati personali sono così preziosi, perché non pagarceli? Li prelevano e utilizzano a gratis, non sarebbe ora che Google ci desse una percentuale dei soldi che fa vendendoli a qualsivoglia azienda?

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    1. Potrebbe essere una class action da attuare, questa :)
      Comunque sì, c'è da stare attenti e stare calmi... Purtroppo leggo in giro, anche sui blog, gente che inneggia alla ribellione per il coprifuoco.
      Io sparerei a vista, altroché.

      Moz-

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    2. Aspetta... adesso che centra questo col discorso del post? 🤨
      Comunque "coprifuco" significa proprio quello. Durante la guerra, in trincea, quando scendeva il buio la sera, veniva dato l'ordine di coprire i fuochi dei bracieri per non venire individuati dalla trincea nemica. Perchè quelli poi sparavano e avevano un bel bersaglio a cui puntare.

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    3. Mi rifacevo ai tuoi dati sul covid... :)

      Moz-

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    4. Scusami, errore mio! Ieri sera leggendo mi deve essere sfuggita la parola "attuale", quindi mi sembrava che Denny avesse scritto che l'estate scorsa ci fossero già stati 80.000 decessi. Invece ha scritto correttamente. Chiedo scusa.

      Tornando al post. Sì, il controllo c'è ed è evidente, e spesso fastidioso. Ma del resto si tratta di offerte commerciali; basta dire di no o ignorare, mettere in blacklist. Se il controllo è per motivi di sicurezza pubblica, poi non ho da obiettare nel tracciamento di possibili criminali.
      Sai perché la gente fa tutte 'ste storie? Perché ha davvero qualcosa da nascondere. Teme che il controllo si allarghi alle tante piccole mancanze nel pagamento delle tasse, i piccoli espedienti per raggirare il fisco, non pagare quanto è dovuto.
      Che poi ci lamenta dell'evasione, del fatto che non ci sono soldi... Se ognuno pagasse il suo, una buona parte dei problemi sparirebbe. E' questa la vera incongruenza.

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    5. Ah ma questo certamente.
      E tu sei finanche buono, sai? Perché ammetti l'esistenza delle mancanze, i piccoli segreti. Io invece... penso che la vita di queste persone sia così PIATTA, MONOTONA, DEPRIMENTE... che loro VORREBBERO avere qualcosa da nascondere, magari uno scontrino da 1€ non battuto, una cicca di sigaretta buttata a terra... ma secondo me sono così NIENTE che non hanno manco questi piccoli brividi... XD

      Moz-

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    6. Sì, ma quelli ci sono. Il mio barbiere non ha mai rilasciato una ricevuta in vita sua. Ci sarà da ridere quando per ritirare contante bisognerà pagare la commissione e tutti useranno le carte.
      Del complottismo avevo già parlato l'anno scorso e, se ricordi, avevo esattamente detto che questi se la vivono in maniera eroistica, autoesaltandosi nella loro percezione di combattere il grande sistema corrotto.
      Se poi guardi i commenti sotto i video di Youtube sugli aggiornamenti della pandemia, allora sì che vedi la desolazione di gente che ha una vita talmente deprimente da aver bisogno di sfogarsi in questo modo.
      Sono più da compatire che altro.

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    7. Sì, specie poi quelli che -situazione attuale a parte- si sentono vittime di complotti abnormi che hanno a che fare con giganti pietrificati, montagne come limiti in una terra piatta, oceani nel cielo, babilonesi, elohim, alieni ecc... quelli sono da internare XD

      Moz-

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