[FUMETTI] Il grande Diabolik, Il diadema scomparso (recensione no spoiler)

 

Solitamente le uscite in edicola, al massimo, fanno ritardo.
Ma con Diabolik succede che si possa (dichiaratamente) trovare un albo addirittura in anticipo, ed è perfettamente nello stile del personaggio.
Così, il primo Grande Diabolik del 2021 è già disponibile, nella sua nuova formula primaverile, che però è ancora più nuova.

Se per anni lo special di marzo/aprile ha ospitato le storie "prequel" ambientate nel passato dei protagonisti (ricostruendo anche mood e design vintage), ora quello spazio è occupato dalle grandi storie "nel presente" (ma un po' speciali) che prima erano pubblicate in estate.
I Grandi Diabolik si sono scambiati di posto, ma proprio questo Il diadema scomparso ci ricorda che le regole sono fatte per essere infrante (e anche questo è tipico del personaggio), così ci troviamo sì una storia che si svolge oggi, ma che ha anche inserti... nel passato remoto.
Doveva essere un colpo di quelli semplici, ma le cose si complicano molto.
Ha ragione Eva quando dice che proprio questo genere di furti si rivelano spesso inaspettatamente rognosi.


Il pregio di questo Grande Diabolik è nella storia di ampio respiro: c'è spazio per il colpo e per l'indagine, ma anche per un aspetto sempre amato dai lettori: le storie dei protagonisti e... dei co-protagonisti.
Il diadema scomparso infatti ci porta nelle vite di due coniugi, riuscendo a raccontarcele un po'.
E ci racconta anche un pezzetto della giovinezza di Diabolik che non era ancora Diabolik, quando viveva sull'Isola di King (QUI la storia completa del personaggio).




Una vicenda ricca ma classica; un'avventura contemporanea ma anche legata al lontano passato.
Il diadema scomparso fa centro: scrivono Mario Gomboli e Licia Ferraresi, sceneggia Tito Faraci.
I disegni sono di Giulia Francesca Massaglia (per le matite) e Stefania Caretta (per le chine).
Un duo tutto femminile che si era fatto conoscere già sulle pagine del mensile regolare e che torna cimentandosi in una storia più grande (e anche con la copertina!).
Forse qualche disegno potrebbe far storcere il naso ai puristi, ma è soltanto un'altra "arte diabolika" a cui i lettori si abitueranno.




Le tavole ambientate nel passato -una "storia nella storia" vera e propria, con protagonista il gemmologo criminale Dempur- sono invece di Giuseppe Palumbo.
Ma il nuovo corso del Grande Diabolik primaverile riguarda anche il numero di storie e articoli proposti.
E così, oltre a Il diadema scomparso, troviamo anche Uniti per sempre.
Una storia davvero molto particolare, per contenuti (con un graditissimo ritorno) e disegni.
L'ottima arte di Davìd Ferracci non potrà mai essere proposta, forse, in un albo regolare, ma in Uniti per sempre ci sta alla grande.




La storia, di Thomas Pistoia e di Gomboli (sceneggiatura Rosalia Finocchiaro), punta tutto su una leggenda che riguarda Diabolik.
Alcuni disegni sono di Riccardo Nunziati, per una vicenda che non potrà lasciarvi indifferenti.



Quattro articoli (di Faraci, Iudica, Gomboli, Cappi) esplorano passato, tesori, nascondigli e l'eterno non finale dei prodotti pop.
Viene citato anche Twin Peaks (pur con una affermazione particolare, che non condivido totalmente), ed è bellissimo.
In edicola: un albo che piacerà a tutti.

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6 commenti:

  1. uhmmm... hai ragione sui disegni: sembrano classici, ma al contempo "strani" (almeno per me che sto leggendo roba degli anni '60)

    Ma cosa dicono su Twin Peaks?

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    1. Eheh, beh, diciamo che sono disegni classici ma standardizzati sul moderno.
      Su Twin Peaks viene detto che è tornato dopo 25 anni ma per lasciare ancora tutto in sospeso: in realtà non è proprio così 🤓👍

      Moz-

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  2. Sempre W Diabolik. In effetti, i disegni pur essendo più moderni sono realizzati sulla falsariga, seguendo l'apparenza di quelli classici degli anni '60 - almeno così appaiono. Buona domenica

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    1. Sì, quelli di Palumbo soprattutto, sono sempre fantastici...^^

      Moz-

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  3. interessante
    gli alby di dylan dog non sono così interessanti, sono solo 3 storie una dietro l'altra

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    1. Lo scorso anno fecero anche per Diabolik tre storie, una portante (e importante) e due brevi, particolari.
      Qui hanno scelto quella portante, e una sola particolare :)

      Moz-

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