[CARTOON] anime in italia: è nuovo boom?

 

Disponibili in lingua italiana i primi episodi di Bleach: un anime che ancora mancava nel nostro paese anche se in passato si era paventata l'ipotesi che potesse arrivare sulle reti Mediaset.
Una trasmissione mai avvenuta, per svariate ragioni (economiche e di censura) e che ora viene colmata da Prime Video (con Dynit).
Ma è già più di un anno che -dopo diverso tempo di oblio dopo l'ultimo boom degli anni 2000- le serie animate giapponesi (e, di pari passo, anche i manga) sembrano star conoscendo un nuovo periodo d'oro in Italia.


In realtà opere come Naruto e One Piece hanno sempre continuato ad appassionare i fan, in questi anni.
Altri anime dal gusto fanservice avevano un certo successo in sub-ita, streaming e magari anche attraverso piraterie assortite.
Ma per boom intendiamo un'altra cosa: il coinvolgimento ufficiale di televisioni, piattaforme; cose, insomma, "canonizzate".
E il clamore precedente era sicuramente scemato, negli anni.


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Lavorando con ragazzi e giovani, noto come le grandi piattaforme streaming siano prese d'assalto nelle loro sezioni dedicate all'animazione.
The promised nerveland, Hi-score girl, L'attacco dei giganti, l'amatissimo (dalle nuove generazioni) Demon Slayer, SK8 the infinity ma anche tanti titoli che vengono recuperati dal passato perché proposti da aziende come Yamato Video o la già citata Dynit.
Gundam, Berserk, Il mistero della pietra azzurra, GTO...
Italia 1 prosegue coi classici inossidabili degli anni '80 (e non solo: c'è anche Rossana); Italia 2 magari osa un po' di più avendo trasmesso Orange Road, I Cavalieri dello Zodiaco e City Hunter, e proponendo in prima visione My Hero Academia.




La ripresa del doppiaggio di serie come Naruto e One Piece per Mediaset sembra inoltre aprire a una nuova piccola ondata anche sui canali tradizionali.
I manga escono in collezioni da edicola; il lockdown ha sicuramente "costretto" molti a esplorare lo streaming e quello che Netflix, Prime e le altre piattaforme propongono; di certo anche i consigli di youtuber, tiktoker e twitchers (miti dei giovanissimi) possono aver influito.




Dunque: siamo davvero davanti a un nuovo boom degli anime in Italia?
E in che misura ciò starebbe avvenendo?
Quali differenze saranno determinate dai nuovi metodi di fruizione?
Si tornerà davvero a una nuova ondata/moda legata alla giappomania, magari più moderna, consapevole e meno ghettizzata rispetto al passato?

120 commenti:

  1. su italia 2 ho visto che hanno finito con le repliche dei griffin e hanno attaccato con One Piece, che in realtà non mi ha mai attratto...

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    1. Peraltro stanno facendo la saga che quasi mi fece abbandonare l'opera, all'epoca (prima del mio effettivo abbandono anni dopo).
      Però è comunque gradevole da guardare...^^

      Moz-

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  2. Beh, io pur essendo ormai sulla soglia dei boomer sto riscoprendo gli anime, che ultimamente preferisco persino ai telefilm grazie a Prime.
    Ho visto sia Demon Slayer che L'attacco dei giganti ed entrambi li ho apprezzati pur essendo fuori target.
    Credo che prossimamente rivedrò anche Conan che è sbarcato da poco sulla piattaforma.

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    1. Yes, mitico Conan, il ragazzo del futuro! :)
      Ecco, sapientemente stanno mettendo vari titoli, se scoppia la moda (ma deve essere in modo avvolgente) anche le nuove generazioni riscoprirebbero il passato.
      Intanto, torna anche Tsubasa su Italia 1.

      Moz-

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    2. Conan è il top del top! 😍
      Peraltro dura relativamente poche puntate quindi incoraggia la visione, anche se dopo averlo visto vorresti nuovi episodi...

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    3. Beh, opera di gran classe.
      Ti consiglio (anche se mai arrivato in italiano: ecco cosa dovrebbero invece doppiare!) l'anime Ima, Soko ni Iru Boku (Now and Then, Here and There), molto "conanesco"^^

      Moz-

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    4. Se è almeno sottotitolato ci do almeno un'occhiata. 👍
      Ho intanto in scaletta "Il segreto della sabbia" scoperto proprio qui. 😊

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    5. Ecco, questo che ti ho segnalato è proprio di quel genere, anche se un po' più per adulti...

      Moz-

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  3. Mhhh non so se sia definibile come "boom degli anime" se la spinta sta avvendo, come credo, più per una ricerca "ossessiva" di riempire i cataloghi che non per un "riconoscimento" dei prodotti in se, sottostimati nel recente passato.
    E vista la produzione cartoonesca nipponica, è inevitabile attingervici se appunto occorrono minutaggi con cui sfamare gli "acquirenti dei servizi".

    Ricordiamoci che parliamo di un paese che produce... boh direi un 500-600 minuti di animazione ogni settimana, in ogni mese di ogni anno da decenni a questa parte....

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    1. In passato, è vero, abbiamo riempito i palinsesti di roba nipponica, specie negli anni '80 e '90.
      Ma ultimamente, negli ultimi dieci anni, niente.
      Ce ne eravamo quasi dimenticati... certo è pure vero che di roba appetibile v'era poco...

      Moz-

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    2. Negli ultimi dieci, ma direi anche venti anni, non abbiamo riempito perchè le tv erano già in declino, ma solo negli ultimi 2-3 anni sono arrivati i servizi di streaming al grande pubblico (parlo anche come possibilità di connettività).

      Al più il dubbio è come mai abbiano fatto poca presa sul satellite in quel ventennio, ma direi che principalmente può essere per una questione di bacino ridotto, molto ridotto se paragonato a canali "terrestri" e allo streaming internet.

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    3. Sì, esattamente.
      O forse non erano i tempi giusti: oggi lo sarebbero, secondo me.
      Un canale dedicato ai millennials, con anime e prodotti nuovissimi e molto anche dal passato, funzionerebbe^^

      Moz-

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    4. Che alle piattaforme e ai canali televisivi interessi solamente il riempire il proprio catalogo per poter attirare più utenti è fuor di dubbio, ma io lo trovo un "usarsi" reciproco che conviene a entrambe le parti: loro mi vogliono come utente, ma in cambio io ho dei prodotti che mi interessano.
      Io non starei a cercare il riconoscimento da parte loro, perché negli anni d'oro dell'animazione in Italia questo riconoscimento c'era ancora meno (anzi, c'era vero e proprio osteggiamento), cercavano solo di proporre più serie possibili per poter attirare telespettatori e acquirenti di merchandising, senza nessun o con poco rispetto per anime e adattamenti. Da questo punto di vista la situazione è molto migliore ora, dove non possono più permettersi di fare come gli pare perché dall'altra parte c'è un'utenza più competente e critica; anzi, a volte pure troppo, degenerando in fanatismo e oltranzismo.

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    5. Già: ottima ricostruzione del quadro.
      Oggi i fan sono consapevoli; il Giappone non è più quel posto misterioso e lontano; gli anime e i manga sono ovunque e tutti mangiamo sushi.
      Direi che le distanze sono finite e quindi anche l'utenza è più competente.

      Moz-

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  4. Un riflesso di quanto sta avvenendo in America da qualche tempo a questa parte.
    Il film di Demon Slayer ha incassato 20 milioni nel primo weekend pareggiando Mortal Kombat (che ha il doppio delle sale), per capirci, e i Giganti sono stati la serie più richiesta del 2020, superando Mandalorian e qualunque altro telefilm.
    Merito dei servizi streaming sicuramente, che permettono a queste serie di arrivare in sumulcast, limitando così l'influenza del fansub illegale, che è stato l'unico mezzo per vederli in tempi di "crisi", e allargando al contempo il pubblico. Sony investe sugli anime e spende un miliardo per Crunchyroll dopo aver acquistato Funimation, Netflix e Prime si scannano per avere l'ultimo anime di successo, il mezzo televisivo da tempo non ha più un ruolo centrale in questo settore, le sue lungaggini con le sue esigenze di palinsesto hanno allontanato i giovani, che ormai vogliono avere le serie a portata di app e in concomitanza con il Giappone, perché così sono stati abituati negli ultimi anni, quando la TV ha voltato le spalle all'animazione giapponese.
    L'unico malus che mi viene in mente è che questa forsennata corsa alle acquisizioni potrebbe ripercuotersi sulla qualità dei doppiaggi, non abituati a stare dietro a certi ritmi, e di casi ne ho già visti.

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    1. Purtroppo sull'ultima frase sono d'accordo.
      Speriamo bene per Sailor Moon Eternal a giugno.
      Comunque è sicuramente tutto nuovo, un nuovo boom dettato da nuove esigenze.
      Potrebbero monetizzare alla grande, non so come, ma ci dovrebbe essere anche in questo caso un modo per creare un "mondo avvolgente!

      Moz-

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    2. Demonslayer ha infranto ogni record divenendo il film anime di maggior incasso di sempre! E nonostante la distribuzione limitata X4

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    3. E nonostante sia anche niente di che, come serie XD

      Moz-

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    4. Io l'ho trovato fantastico invece

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    5. Ho visto pochissimo, era più una battuta: mi sono ripromesso di mettermici, magari proprio quando torno a lavorare coi ragazzi^^

      Moz-

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    6. Fammi sapere se cambi idea :) non che sia importante eh; ognuno ha diritto a piacere o non piacere quello che vuole 😁

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    7. Yes, ho messo in conto di dargli un'occhiata^^

      Moz-

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  5. Denis: non penso c'è ci sarà un'altra ondata perchè semplicemente c'è troppo scelta con lo streaming, ma nel mentre visto che c'era all' Unieuro offerta di film e cofanetti prima al 70% e dopo all'80% ( forse toglieranno in futuro il reparto bluray e film ), comunque mi sono preso Kenshiro l'origini del mito, Mazinga Z Impact, Harlock SSX i film di Akira, la trilogia di Bersek l'epoca d'oro.
    Ho preso su Ebay il quarto film di Inuyasha e la venditrice mi ha messo dentro questo come regalo Lei l'arma finale purtroppo ho scoperto che dovevano essere due episodi ma la casa Fool Frame è fallita e veniva distribuito dalla Exa non sarebbe interessante fare un post sulla Fool Frame che distribuiva anime in dvd?

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    1. Hai ragione, devo recuperare materiale sulla Fool Frame!
      Vero che c'è scelta, ma mi sembra ben canalizzata: i ragazzi guardano le cose "insieme" anche se a orari diversi e in giorni diversi; mi piace che non tutto è binge watching ma ad esempio caricano 5 episodi alla volta (soluzione che compie anche Italia 2 con l'appuntamento del mercoledì di My Hero Academia).

      Moz-

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    2. Mazinga Z the impact ha alti e bassi... Molto ben fatta la rivisitazione storica dei "cattivi", meno quella dei "buoni".
      Harlock SSX niente male, con varie libertà astronomiche e topografiche... La sigla strumentale è la mia suoneria e sveglia sullo smartphone. 😍

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    3. Harlock SSX bella serie, dovrebbero dare ad Harlock una giusta sequenza cronologica e trasmetterlo in TV^^

      Moz-

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    4. Denis: Harlock SSX è una serie alternativa all'originale bisogna prima vedere il film L'Arcadia della mia giovinezza che fa da prequel.
      Comunque ottimo Akira con il ridoppiaggio più fedele all'originale.
      L'unico cofanetto che non sono riuscito a trovare era quello della terza stagione di Twin Peaks:(

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    5. Mi sembra che l'Arcadia l'abbiano dato anche su Italia 1 a puntate.
      E poi SSX, forse era la fine degli anni '90...
      TP cofanetto ora solo A to Z, comprende tutto (episodi e film)^^

      Moz-

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    6. Denis: non entrambi del 1982, l'altro può essere o L'anello dei Nibilinghi oppure la serie o Space Pirate Captain Herlock The Endless Odissey.
      No TP solo terza serie

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    7. Solo terza serie è esaurito, già.
      Herlock infatti mi manca, mentre i Nibelunghi lo vidi anni fa in vhs...

      Moz-

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    8. @Denis: se si apprezza Matsumoto bisogna accettare le incongruenze tra le varie serie, poiché ricicla spassionatamente personaggi, anche se morti in una serie, e ignorando le collocazioni temporali degli eventi.

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    9. Infatti a me questo dispiace un poco... poteva gestire bene il suo multiverso^^

      Moz-

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  6. Sarebbe un epoca d'oro se ricominciassero a produrre giocattoli e merchandise sugli anime shonen qui in Occidente :3 così potrei di nuovo acquistare carabattole sui miei anime preferiti a prezzi decenti 🤣

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    1. Eheh per quello ci vorrebbe un nuovo super-titolo catalizzatore, come fu Dragon Ball...^^
      Ma mi sa che manco in Giappone ce l'hanno... altrimenti non starebbero a fare DB Super! XD

      Moz-

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    2. Più che altro per quello servirebbe una partnership adeguata con una società occidentale produttrice di giocattoli come fecero la Bandai, la Hasbro o la nostra Giochi Preziosi!
      A mio dire, My Hero Academia avrebbe tutte le carte in regola per essere quel titolo ma non se rimane confinato nel serale di Italia 2 tra l'altro con distribuzione di episodi irregolare. Se fosse uscito negli anni 90, sono sicuro che avrebbe sfondato come brand di giocattoli e tutto.

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    3. Già, ma evidentemente le analisi di mercato fanno intendere che non ci sarebbe successo commerciale per eventuale merchandising... chissà!

      Moz-

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    4. "con distribuzione di episodi irregolare."

      Cosa significa?

      Qualche anno fa in un sito big riportavo ogni settimana le news sugli orari di My Hero Academia, ricordo che erano sempre precisi e puntuali nella programmazione su Italia 2, stagioni 1 e 2.

      Comunque concordo con te My Hero Academia andrebbe benissimo nel lunch-time di Italia 1...

      Mi sa che a Cologno Monzese non capisco più nulla di marketing... Potrebbero in parte beneficiarne di questo nuovo anime boom...

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    5. C'è da sperare che succeda.
      Puntarci qualcosa, fare uno slot adeguato... non è difficile.
      Ne varrà la pena? Il mercato cosa dice?

      Moz-

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    6. Il mercato dice quello che hai scritto nel post...

      Qualche anno fa era un azzardo riproporre gli anime su Italia 1 oggi (forse) non è più impossibile.

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    7. Speriamo bene, perché Italia1 si è fossilizzata sulle sue 6-7 serie a giro, ormai...

      Moz-

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    8. "Cosa significa?"

      Significa che ci hanno messo due anni per far arrivare la terza e la quarta stagione. E per di più nel frattempo sono usciti in italiano sia il primo che il secondo film ambientati rispettivamente durante la terza stagione e poco dopo l'inizio della quarta. Ha fatto prima ad arrivare in televisione il film piuttosto che la serie principale nonostante fosse ambientato dopo il punto in cui si era fermata l'edizione italiana! Tra l'altro la terza stagione aveva un episodio prologo al film, quindi con questo ritardo si sono giocati la possibilità di pubblicizzarlo come si deve, come fece invece Pokemon. Insomma, siamo ben lontani dalla gestione che ci vorrebbe per rilanciare il prossimo grande super-titolo catalizzatore come l'ha definito Moz.

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    9. Ecco, sì: gestione brutta, ma solo perché non è stato individuato come anime da acchiappo.
      Sinceramente non so nemmeno se ce ne siano, oggi come oggi.
      Demon Slayer non è troppo violento per Italia 1?
      Sicuramente Bleach lo è, viste le parole di Margaria all'epoca...

      Moz-

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    10. Sì, Demonslayer è decisamente troppo violento e poi non è che sia così merchandise-driving. Idem per Bleach, potrei sbagliarmi ma non credo che abbia i designes giusti per produrre tanti giocattoli. Lo dico senza offesa naturalmente, non è stato pensato per quello in fondo.
      Penso che invece My Hero Academia si presterebbe benissimo perché si ispira moltissimo come setting, ambientazione e designes ai cartoni occidentali di supereroi che, si sa, sfondano sempre (in questo periodo poi più che mai!).

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    11. Già: ma allora sarebbe il caso che le reti ripensino a degli slot adeguati.
      Trasmetti Tsubasa, Academia, riproponi qualcosa di cult (Rossana, Sailor Moon, Dragon Ball) alterni coi nuovi di Naruto e One Piece... ed è fatta.

      Moz-

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    12. @Mikimoz

      Esattamente quello che dico! Mediaset dispone dei nuovi episodi di Naruto e One Piece e My Hero Academia? Deve metterli nel lunch-time di Italia 1... In questo momento storico non sarebbe un azzardo ma un tentativo di ottenere successo in un momento favorevole per gli anime in Italia!

      @Thor Odinson

      Apri un discorso lunghissimo ��, la faccio breve! Oggigiorno causa denatalità in Giappone gli anime e manga compresi quelli del target shonen (indicativamente dai 10 ai 20 anni d'età) si stanno spostando verso un pubblico più grande ed ecco serie più violente come Demon Slayer, The Promised Neverland, Jujutsu Kaisen ed altre con anime trasmessi in fascia notturna suddetta fascia che in passato non esisteva.
      Anche in passato venivano pubblicati manga violenti e dalle tematiche serie. Ushio e Tora (1990-1996) era dieci volte più violento di Demon Slayer e Bleach! Video Girl Ai (1989-1992) invece aveva vicende narrative non più proposte da altri manga simili non ritenute adatte per una trasmissione televisiva questi sono solo due esempi di due manga di successo che non miravano al merchandising e per la mancanza di slot adatti non ebbero il loro anime. Ushio e Tora in particolare era un best seller da un 1.000.000 di copie a volume!

      Quindi solo vero in parte che i manga di oggi sono più maturi e violenti, esistevano anche in passato ma rimanevano solo su carta.

      Per quanto riguarda Bleach invece in Giappone è uscito di tutto tra videogiochi, card, gashapon, figure ecc. Verissimo però che ha caratteristiche meno commerciali per il mercato occidentale per via delle tante scene splatter ma alla fin fine rimane una serie animata adatta anche per i ragazzini dai 12 anni in poi.
      Ci sono tutte ma proprio tutte le caratteristiche tipiche dei "battle shonen" classici, protagonista dall'animo buono, cattivi che si redimano, tanta comicità ecc.

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    13. Già, il momento è propizio.
      Gli shonen degli anni '80 erano particolari: vedi Ken il guerriero, o anche Bastard!! (che nasce come shonen).

      Moz-

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    14. Non era a quel tipo di merchandise che mi riferivo. Bene o male quasi tutti gli anime hanno del merchandise, esiste sempre una qualche forma di prodotto in vendita, dai cosplay alle action figures o semplici posters. Da quel che so ormai se un anime non va forte con la vendita di questi lo chiudono anzi. Ma proprio perché dai loro profitti dipende tanto non si tratta di merchandise a poco prezzo, non si parla di giocattoli ed io a questo mi riferivo nel mio post originale.
      Ai tempi d'oro degli anime su Italia Uno, le case di produzioni occidentali si misero d'accordo con i produttori degli anime più seguiti per realizzare giocattoli da vendere a prezzi (e qualità ovviamente) decisamente diversi rispetto alle action figures da 80 euro della Megahouse. Oltre ad ogni sorta di gadget (zaini, astucci, album con figurine, maschere di carnevale, playset con i personaggi in miniature, album da colorare, gomme da masticare, sorprese nel Kinder etc). Insomma, quello che voglio dire è che gli anime d'oggi non li trovi certo in vendita nei negozi di giocattoli, devi andare in fumetteria e spendere un occhio della testa per una scelta tutto sommato limitata.
      Bleach è una serie che si presterebbe anche bene a produrre balocchi di ogni tipo ma, anche se potrei sbagliarmi, non credo che abbia il look giusto per fare presa sui bambini occidentali. Non voglio offendere ma c'è qualcosa nel modo in cui sono disegnati i personaggi o è impostato il mondo che mi fa pensare "Questo i bambini non se lo comprano!". Ed è anche normale perché non è stato pensato per quello. Esempio: il leone di peluche Kon potrebbe essere buono per produrre peluche di ogni tipo ma per come è disegnato non ha quel senso di appeal che fa dire al cliente "AWWWEEE" e lo spinge a comprarlo. Sto ragionando con mentalità imprenditoriale ma è per spiegare che intendo X4
      Lo slittamento dell'età negli shonen non lo avevo notato perché per me uno shonen "violento" non è una novità. Come hai detto gli shonen del passato erano anche più violenti di Demonslayer. Il tasso di natalità calante in Giappone è un problema serio purtroppo ma è un problema che riguarda quasi tutti i paesi che non sono l'Africa.

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    15. Ma effettivamente allora tranne Dragon Ball Super e Pokémon, c'è davvero poco che possa sbarcare in tal senso con una operazione commerciale avvolgente.
      L'ultimo è stato Taubasa con tanto di menù Burger King, ma l'ultimo vero grande planning di questo tipo di il rilancio di Sailor Moon nel 2010/2011...

      Moz-

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    16. @Thor Odinson

      Bleach strizza gli occhi più verso gli under 16-18 piuttosto che gli under 12-14 a differenza di One Piece e Naruto.
      Infatti non arrivò all'epoca su Italia 1 proprio per la violenza più marcata rispetto a One Piece e Naruto.
      Nel manga ci sono varie frasi d'effetto in lingua inglese e spagnola, tanti riferimenti alla musica rock e ragazze spiccatamente formose iniziando da Orihime Inoue con una sesta (?) di reggiseno...
      Per non parlare della saga che verrà pubblicata a maggio dove i combattimenti saranno molto splatter!
      Decisamente più indirizzato verso gli adolescenti rispetto agli altri titoli famosi del periodo.
      Eppure in Giappone è uscito di tutto non solo costose action-figure ma anche semplici gashapon, card del TCG, videogiochi ecc.

      Dicevi un pupazzo di Kon? Credo sia il terrore di tutte le adolescenti visto la sua mania di voler finire nelle tette delle ragazze :)

      A quale bambino piacerebbe un personaggio come Kon? Una specie di Olong di Dragon Ball per intenderci xD

      Comunque Bleach quando venne trasmesso su Tv Tokyo veniva trasmesso nel classico orario del preserale.

      Ci sono battle shonen più leggeri altri più violenti.

      La legge di Ueki, pubblicato su una rivista dello stesso target di Bleach non aveva un goccio di sangue... Era adattissimo anche per i bimbi, Naruto tutto sommato non era granché violento andava in onda nello stesso slot di Pokémon (sempre in Giappone intendo).

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    17. Eh, allora diciamo che forse è la Mediaset che dovrebbe "svecchiarsi" e rischiare anche delle multe, ahah 🤩💪

      Moz-

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    18. Scusami ma non ho capito la tua risposta.

      Thor Odinson diceva che non vedeva Bleach adatto per il merchandise perché poco attraente per i bimbi io li ho spiegato che Bleach piace più agli under 16 rispetto agli under 12. tralasciando che in Giappone Bleach ha goduto di ampio merchandise, ha ragione perché a differenza di Naruto e One Piece attrae un pubblico d'età più grande.

      Volendo aprire una parentesi Bleach integrale non potrebbe essere trasmesso su Italia 1 però su Amazon Prime Video viene trasmesso integrale senza genitori rompiballe e senza assurde multe :(

      Mediaset volendo può trasmettere One Piece, Naruto e... Il remake di Dai la grande avventura realizzato dalla Toei Animation che per il doppiaggio pretende esclusivamente la trasmissione tv altrimenti niente doppiaggio! Chi vuole doppiare Dai deve per vincolo contrattuale della Toei trasmetterlo esclusivamente in tv!

      Pensa che in Giappone gli anime trasmessi al mattino e pomeriggio vengono resi meno violenti del passato sempre in Dai è sparito il sangue rosso con quello blu a differenza della serie originale del 1991.
      Mentre serie più violente come Demon Slayer e Jujutsu Kaisen vengono tramesse di notte.

      Oggi chi vuole trasmettere anime non rischia più multe... O almeno se si conoscono i prodotti giusti!



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    19. Ecco intendevo proprio che se la Mediaset vuole trasmettere nuovi anime di punta in orari di punta, deve svecchiarsi e non pensare più al fatto che possono essere prodotti "nocivi".
      Anche perché ormai chiunque può raggiungere tutto (anche il porno) in qualsiasi momento, a qualsiasi ora e a qualunque età^^

      Moz-

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    20. Ma non credo che Mediaset pensi che gli anime siano prodotti nocivi.
      Anzi storicamente era più nonna (altro che mamma! ��) Rai che aveva questa mentalità retrograda...
      Vedasi gli anni '90 dove la tv di stato non portò quasi nulla (dal 1994 al 2000 nulla assoluto!) di nuovo.
      Mediaset può trasmettere senza problema tutte quelle serie mattutine\pomeridiane già "edulcorate" dai giapponesi stessi tipo i già citati Naruto, One Piece, il remake di Dai, My Hero Academia e poco altro perché il resto delle serie appetibili sono già in mano a Netflix, Amazon Prime Video e Chruncyroll (marchio comprato da Sony) il remake di Shaman King, le nuove serie delle Pretty Cure, Kuroko's Basket.

      Di serie ce ne sarebbero a bizzeffe da mandare in tv ma buona parte sono in mano alle piattaforme streaming oppure ad altre aziende televisive come K2 con Pokémon e Yu-Gi-Oh.

      Anche se disponibile perché in mano a Dynit non vedremo mai Demon Slayer in tv alle 14:05 ma anche in Giappone viene trasmesso in terza serata.

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    21. E allora mi sa che dovremo accontentarci delle serie anni '80 e '90 a ripetizione, su Mediaset...
      Ma almeno ne trasmettessero di più, e non sempre le stesse: Sailor Moon non si vede da un po', per dire...

      Moz-

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    22. Non è facile competere con Netflix, Amazon Prime Video e Crunchyroll seevizio streaming acquiststo recentemente da Sony, eppure Mediaset ha Naruto, One Piece, My Hero Academia (anche se in questo caso i diritti sono un po' ingarbugliati), in più potrebbe portare tutti quegli anime come il remake di Dai la grande avventura che Toei vende esclusivamente per il doppiaggio tv.

      Nonostante la forte concorrenza delle major americane in più ci sarebbero tanti anime degli anni 2000 bellissimi e lunghi mai arrivati in Italia che sarebbero liberissimi te ne cito alcuni La legge di Ueki (52 EP), Eyeshield 21 (145 EP), D-Gray Man (116 EP), Kekkaishi (52 EP), Tutor Hitman reborn (203 EP, arrivato ma lasciato incompleto) ecc. Anche Bleach era tra i tanti anime inediti in lingua italiana... Ce ne sono tanti altri liberi, lunghi e belli...
      Non aspetterebbero altro che essere doppiati!
      Potrebbero anche trasmettere tanti anime andati in onda una sola volta oppure solo in Pay-Tv oppure con trasmissioni "sbagliate" tipo Shugo Chara andato in onda solo di notte.

      Come vedi le cose da trasmettere sarebbero tantissime..

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    23. Ecco, Hitman Reborn era Yamato... non ha mai fatto presa tanto che è incompleto...
      Il fatto è che bisogna capire che appeal abbiano, costruire attorno un mondo vero e proprio, slot, pubblicità... questo manca, e di questo parleremo a breve^^

      Moz-

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    24. Hitman Reborn doppiati appena 30 episodi su 203 mandato sul canale Manga di Sky che faceva 0,1% share, Yamato dove voleva andare? Gli anime vanno trasmessi con un minimo di criterio.
      Purtroppo nel 2015/2016 andò male anche una serie di successo come Fairy Tail su non ricordo quale canale della RAI :(

      Ma adesso le cose sono un po' più favorevoli per gli anime!

      Ripeto le possibilità sono tantissime...

      P.S. Aspetto con molta curiosità il tuo post che mi hai annunciato.

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    25. Già, altro spreco su Rai 4, Fairy Tail.
      Ma era un'epoca dove manga/anime non tiravano... la questione è tutta qui...

      Moz-

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    26. Mi ero dimenticato che ci sarebbe anche Hunter x Hunter del 2011 composto da ben 148 episodi non ancora licenziato in Italia...

      Sapevi che i diritti sono suddivisi in tre parti?

      Diritti trasmissioni tv
      Diritti streaming
      Diritti home-video

      Come ti ho già detto alcuni studi d'animazione vendono i diritti del doppiaggio soltanto per la trasmissione tv. Questo vincolo per esempio c'è stato con My Hero Academia, Dynit voleva doppiare la serie per VVVVID prima della trasmissione su Italia 2 ma non poteva.

      Infine come disse un noto "signore" studi d'animazione come Toei Animation con gli anime più commerciali come il remake di Captain Tsubasa predilige venderli a Mediaset*.

      * Su questo vorrei proprio linkarti cosa disse il "signore" che conosco io ma non ho più Gmail, quindi preferisco non metterlo qui.

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    27. Nn hai un altro account per la corrispondenza?
      La mia mail è sempre la stessa!
      Comunque sì, inoltre si fissano altri passaggi tipo... il numero di repliche ecc... è un mondo complesso^^

      Moz-

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    28. "Nn hai un altro account per la corrispondenza?"

      Purtroppo no ho chiuso ogni contatto online.

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    29. Una mail bisogna averla, per qualsiasi evenienza... anche lavorativa!
      Dai! ;)

      Moz-

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  7. esatto, non penso si tratti di un nuovo boom, ma solo un modo abbastanza economico per riempire palinsesti con diritti che costeranno poco. Il successo viene decretato dalla quantità di giocattoli che faranno...

    Gli anime quasi 50 anni sono sbarcati in Italia proprio per questo motivo: erano tanti e costavano poco, un metodo economico per riempire i palinsesti delle neonate tv private.

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    1. Ecco, ma proprio quello che accadde in quell'epoca ha decretato il primo grande boom.
      Mediaset, prima di Sailor Moon, non è che abbia avuto chissà quali anime cui trarci merchandising (tranne che magari album di figurine o sorpresine)...^^

      Moz-

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    2. Non sopravvalutiamo troppo il merchandising.
      Negli anni '90 e in misura minore negli anni 2000 ci sono stati tanti anime di successo senza nessunissimo merchandising: Orange Road, Hime-chan, Terry e Maggie, Detective Conan ed altri di grande successo senza nessun traino commerciale.
      Anche Nadia il mistero dells pietra azzurra zero merchandising così come City Hunter.
      Queste serie citate (alcune trasmesse ripetutamente tipo Terry e Maggie 4-5 volte tra il 1996 e 2003).

      Avevano successo e si sorreggevano grazie agli ascolti televisivi stessa cosa oggi che può succedere anche solo con le visualizzazioni.

      Bleach può diventare un grande successo (parte già da una base solida!) anche senza merchandising!

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    3. Sì, diciamo che il merchandising era... di altri titoli.
      Loro facevano sì che venissero visti gli spot, perché poi i bambini comprassero le altre cose pubblicizzate:D

      Moz-

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  8. Appena (ri)visto Conan il ragazzo del futuro su Prime Video :) Ben vengano le nuove piattaforme che propongono i vecchi classici..poi ci siamo visti pure Pacific Rim The Black e Dota Dragon's Blood che sono nuove produzioni Netflix, che ho trovato molto attiva nel campo dei cartoni animati

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    1. Già!!
      Infatti, forse è tornato quel mondo dove vecchio e nuovo possono convivere.
      Anche la TV stanno riproponendo cose...^^

      Moz-

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  9. Sono molto felice di questo nuovo boom! Anche i manga stanno vendendo molto bene tanto da apparire costantemente in top 10 dei "libri più venduti letteratura straniera" le librerie stanno aumentando lo spazio dei manga, negli store online i manga sono ai primi posti nella categoria fumetti, le case editrici stanno facendo annunci continui...

    Il doppiaggio di Bleach cosa grossissima perché a memoria non avevano mai doppiato un anime inedito così lungo sulle piattaforme streaming.

    Sarebbe bello che gli episodi inediti di Naruto e One Piece venissero trasmessi su Italia 1, perché non cavalcare l'onda?

    Un nuovo boom con caratteristiche completamente diverse rispetto al passato.

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    1. Spero anche io che qualcosa arrivi su Italia 1.
      Inoltre, non nego che mi piacerebbe vedere ridoppiate certe opere (vedi Rossana)...
      Vero: caratteristiche diverse, ma il boom secondo me c'è. Era questione di tempo, dopotutto^
      P.s. ma la mail non ti arrivano più?

      Moz-

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    2. Off topic:

      Ho chiuso l'account Google (non so se per sempre ho momentaneamente) sono in modalità strike-out ☹.

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    3. Ah, ecco perché mi rimandava le mail indientro...!
      Ok, comunque io sono qui^^

      Moz-

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  10. Nuovo boom? Non credo. Siamo ancora molto lontani dai veri anni d'oro in cui in Italia arrivava di tutto e di più. Il doppiaggio di Bleach in Italia era nell'aria da un po': anni da, quando c'era ancora Mtv Italia (all music ecc) avevano pensato di acquisirne i diritti ma non se ne fece nulla. Amazon Prime ha approfittato della situazione anche perché tra qualche mese l'anime dovrebbe essere completato (nonostante il manga sia finito da un po'). Tra l'altro ho visto diversi trailer del bleach italiano di Amazon Prime e devo dire che alcuni personaggi sono da far accapponare la pelle.

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    1. Eh immagino. La cura nel doppiaggio è una cosa che in pochi ci mettono...
      Immagino appunto che in questo caso non ci sia.
      Forse a quegli anni non ci arriveremo, ma comunque la scelta tra le varie piattaforme è abbastanza^^

      Moz-

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    2. Questa mattina ho visto qualche spezzone di Bleach, conoscendo il doppiaggio originale giapponese trovo quello italiano niente male.

      Netflix ha già pronto Shaman King 2021! Stanno aspettando un buon numero di episodi per pubblicarlo doppiato! Netflix non trasmette mai in simildub ovvero doppiato in contemporanea con il Giappone.

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    3. Sì, Shaman King sarà un altro colpaccio a segno per la rinnovata nippomania anime/manga^^

      Moz-

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  11. Anche io per lavoro sono a contatto con realtà giovanili, che durante qualche pausa, tra le chiacchiere, mi citano prodotti audiovisivi di intrattenimento che in buona parte non conosco; quindi sì, credo che fra televisione, Netflix e simili, si sia sfruttato lo stare a casa forzato per proporre un genere di prodotti che sembrava oramai soppiantato da playstation e social.

    Gundam andrebbe programmato di continuo su un'emittente a turno, per legge! 😍 Così come altri capisaldi dell'animazione...
    Di mio spero recuperino e almeno sottotitolino i due sequel di Bryger (Cosmo Ranger J9), saga robotico-fantascientifica di Monkey Punch... Oltre a terminare il doppiaggio di vari OAV dell'universo di Matsumoto, tipo Queen Emeraldas.

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    1. Gundam, purtroppo col doppiaggio storico, è in onda su Super Six.
      Anche io se fossi nelle reti o negli editori, porterei i titoli anni '80 e '90 che mancano ancora...^^

      Moz-

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    2. Quindi edizione monca di alcuni episodi, dato che non furono tutti doppiati. 😕
      In genere preferisco i doppiaggi storici, e su Gundam c'è Char con la voce perfetta di Goemon 😍, però Sayla non si può sentire... 🤢

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    3. Eh, però se pensi che i doppiatori nuovi li ha scelti Tomino in persona con la Sunrise, e che almeno non c'è alcun "Peter" ma solo Amuro, direi che dobbiamo spingere per la versione mandata dalla Mediaset...^^

      Moz-

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    4. Infatti per quanto riguarda Gundam approvo il ridoppiaggio, che innanzitutto rispetta i nomi dei personaggi (mai sopportato sentire la Cometa Rossa chiamato "Scia"!), devo solo abituarmi a sentire Amuro con l'accento sulla "a", dato che nel manga l'ho sempre letto "Amùro".

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    5. Eheh, anche io avrei preferito Amùro, senza quell'accentazione "cannarsiana"^^

      Moz-

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  12. Io sto fermo a Lupin III, che mi faceva impazzire.

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    1. Lo trovi tutto su Amazon, e anzi la Yamato sta anche ridoppiando le scene censurate della terza serie.

      Moz-

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    2. in realtà la stanno ridoppiando interamente

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    3. Ah, pensa tu. Ma allora non facevano prima a ridoppiare la seconda serie, pur lunga, ma che aveva i problemi tipo Arsenico detto Lupin e Margot?? :o

      Moz-

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    4. eh, quello che mi chiedo anch'io... anche perché pezzettini non doppiati delle prime 2 serie, sono stati doppiati per l'home video (le trovi su Prime Video) con altre voci che nemmeno gli assomigliano.
      Inoltre avrebbero potuto finalmente sistemare il cammeo di Lady Oscar, che aveva la voce della Marchesini.

      Immagino che ridoppiare quasi 200 episodi sia troppo costoso ed impegnativo per una serie che comunque all'inizio fu doppiata in maniera integrale e quindi GG

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    5. Sì, sarà quello, la lunghezza della serie.
      Incredibile, però.
      Spero comunque che la storia di Nadia sia fasulla (non occorre ridoppiare un ridoppiaggio fedele) e che spendano i soldi per ridoppiare invece qualcosa che merita una seconda opportunità...

      Moz-

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  13. Ora che me lo fai notare, confermo l'impressione.
    C'è un ritorno in forza degli anime nelle giovani generazioni.
    Io la spiego così:
    1 Evergreen come Dragonball e One Piece hanno comunque trascinato o tenuto vivo l'interesse per gli anime anche se in modo più debole sottotraccia durante i 2010.
    2 L'imporsi delle piattaforme streaming (Netflix, etc) trascina a sua volta canali tematici come VVVVID e i parassitari canali pirata e tutti insieme a loro volta "pompano" le serie giapponesi che ora hanno luoghi fissi in cui gli utenti possono trovarli all'ora e nella modalità che gli è più comoda.
    3 i 40enni di oggi erano bambini nella prima invasione giapponese, quindi non temono la seconda ondata. Anzi vediamo con piacere i nostri figli guardare gli anime che diventano un ponte tra noi e loro.
    4 le (poche) fumetterie esistenti permettono la diffusione del merchandising (costoso però rispetto agli anni 80), andando ad occupare il posto dei negozi di giocattoli di quando eravamo piccini.
    5 le litanie mediatiche sugli anime violenti degli anni 80 sono state sostituite da celebrazioni a livelli impensabili. Per esempio 5 anni fa una politica giapponese per candidarsi si mascherò da Sally la Maga; e quest'anno in Perù alcuni candidati politici si sono mascherate da personaggi degli anime; il tutto sdogana il mondo anime dal puro intrattenimento infantile e lo nobilita al livello della musica e della fiction TV.
    Come risultato vedo che molti adolescenti parlano apertamente ad amici e genitori di anime. Aggiungo alla tua lista titoli come Tokyo Ghoul, Death Note, Full Metal Alchimist e soprattutto Jojo.
    Su questa ultima serie un'appunto: mentre nei fumetti la storia di Jojo ha perso il mordente che aveva su di noi nerd negli anni 90 (Jojolion non ha la stessa forza che aveva la serie con Jotaro Kujo e i tarocchi) i rifacimenti anime di Jojo degli ultimi anni sono seguitissimi dai ragazzi.

    Quindi sommando il tutto: si concordo, c'è un forte revival anime. Speriamo che duri.

    Per fortuna mi sono distratto con questo post che mi ha fatto dimenticare il medico della peste.
    Notte Giù

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    1. Voglio partire dalla fine.
      Quando ho parlato di una nuova moda giappomania ma CONSAPEVOLE, era questo. Meno ghettizzata, questo che dici anche tu.
      I ragazzi con cui lavoro (dagli 8 ai 20 anni passati) vedono cartoni e leggono fumetti ed è NORMALISSIMO, finalmente.
      Non è un motivo di sfigaggine, ma una passione sana (come giusto che sia) da condividere con gli altri e da affiancare a sport, cazzeggio, musica.

      Questo in corso potrebbe essere un revival che... forse potrebbe esplodere ancora di più e tornare in modo più avvolgente.
      Sta soprattutto alle televisioni.
      Per me è tempo, ancora, di canali adeguati che guardino al passato e al presente^^

      Moz-

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    2. Siccome io vivo nel eremo non ho idea dei ragazzi di oggi (escluso il periodo in cui frequentavo i social) quindi vuoi dire che oggi un ragazzo di 14 anni può portare a scuola un manga e parlare liberamente di anime?

      In che mondo viviamo? ��, davvero? Senza rischi di essere presi in giro? Come se si parlasse di calcio, Musica o film?

      Immagino la scena:

      Martedì mattina studente X in classe chiede ai compagni: << ieri avete visto il nuovo episodio di (anime a caso) L'attacco dei Giganti? >> ed ecco che parte la discussione...

      Oppure

      << Claudio hai letto il nuovo numero di My Hero Academia? >>

      Parte la discussione.

      Non posso credere sia così... Mi sembra un sogno ��, ai miei tempi non dico Pokémon e Beyblade ma anche One Piece e Detective Conan erano visti "male"... Parlare di cartoni animati era considerato da bambini... Il classico "vedi ancora i cartoni animati" oppure il terribile "ti piace ancora Pikachu?" ��.

      Queste cose oggi mi fanno sorridere ma all'epoca io dovevo tenere segreto il fatto che guardavo "ancora" i cartoni animati...
      Un giorno mio cugino entrò nella mia cameretta senza preavviso feci le acrobazie per spegnere la tv mentre guardavo un episodio di Yu-Gi-Oh ☹.


      Questa mentalità persiste ancora? Oppure è stata del tutto superata?

      Un ultima domanda un po' ostica le giovani adolescenti cosa pensano dei loro coetanei maschi appassionati di anime e manga?

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    3. Parto dalla fine: oggi è normale.
      Anche le ragazze seguono serie e cartoon, spesso.
      Inoltre, non c'è più il binomio "cartoon=bambino"* o "cartoon=sfigato", dunque è una passione come un'altra che si affianca a scooter, skate, uscite, bevute (come giusto che sia).
      *ovviamente, sempre se l'opera in é non è infantile.
      Però ad esempio, Doraemon -che pure è per bambini- è divertente per tutti.
      I Pokémon credo siano più appannaggio dei bambini, come anime, ma non come gioco (vedi Pokémon Go).

      Il resto è esattamente come lo dici.
      Vedo ragazzini andare a comprare Naruto in edicola, o farsi arrivare da Amazon i numeri di The Promised Neverland.
      Vedono anime e ne discutono, come fosse una qualunque serie.

      Moz-

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    4. Tecnicamente vivo nell'eremo anche io (abbastanza letteralmente visto che vivo all'estero X4) ma siccome ho nipoti in Italia che rientrano più o meno nella fascia di cui parliamo posso dire cosa mi dicono loro: anime e manga sono ormai considerati alla stregua dei videogiochi come Call Of Duty e Assassin's Creed. Non è da sfigati giocarci, anzi sono diventati una moda. Quindi sono socialmente accettati dai contemporanei, non così tanto dagli adulti che continuano a ritenere tutto ciò che è animato per bambini (in generale ovviamente).
      Il prezzo da pagare è che, come tutte le mode, attirano anche gente che non è genuinamente interessata ad essi. E in particolare le giovani adolescenti appunto. Tante di loro non mi sembra che entrino nei fandom per autentica passione ma più per rendere la cosa una discussione su di loro. Ma è la natura umana :) E comunque non sono tutti così.

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    5. Già, ma si sa che ogni moda attira i modaioli (gente che non è realmente interessata).
      Però esatto, il quadro generale è come lo descrivi.
      Ed è una cosa GIUSTA, un mio stesso modo di vivere le passioni (anche io ero così all'epoca): ossia, ok manga ok anime, fumetti ecc... ma vivo una vita normale con gente normale.

      Moz-

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    6. Io sono proprio sostenitore di questa cosa, la applico anche sul lavoro coi ragazzi: il Nerd Summer Camp nasce per questo. Abbiamo giocato e videogiocato, visto film e anime, letto e fatto fumetti ma... c'era anche sport, escursioni, natura ecc... Una vita normale con passioni belle.

      Moz-

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    7. io ai tempi l'idea che si potesse iniziare a parlare liberamente di fumetti a scuola l'ho sempre vista di cattivo occhio, perchè pensavo che così avrei finito per disamorarmene, come sempre mi accade quando una cosa finisce sulla bocca di tutti... anche per questo ero contrario a insegnare fumetto nelle scuole... e forse lo sono tuttora...

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    8. Beh, però non è giusto che resti una cosa di nicchia... o peggio, ghettizzata (e anche bullizzata).
      I miei libri di testo scolastici, sin dalle medie (alle elementari non ricordo) parlavano di fumetto...^^

      Moz-

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  14. Ma è così semplice la risposta non né parlano in pubblico ma solo con i pochissimi amici fidati e nei siti dedicati qualunque è la passione com'è sempre in questa età e in tutte le età in ogni decennio.
    Le ragazzine storgono il naso e li sfottono alcune li ammirano altre non sentono né caldo né freddo.

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    1. Ne parlano in pubblico, tranquillamente.
      Lo vedo ogni giorno, non è più una cosa da ghetto, ma una passione come un'altra.
      Non sono ragazzi rinchiusi, ma gente che fa sport e vive una vita sociale normale...^^

      Moz-

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  15. Pensarci prima no? Che ormai ho perso di vista tante cose, One Piece sono anni che non vedo, l'età comincia a sentirsi..

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    1. Eh, evidentemente non andava, prima... Se qualcosa può andare e fare $$$, figurati se non la facevano prima^^

      Moz-

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  16. Mi ha fatto morire Pirkaf parlando di "fuori target"! Corro a tagliarmi le vene insomma X°°D
    Scherzi a parte, da appassionata non può che farmi piacere questo trend, purchè sia consapevole. Ovvero: basta censure. Personalmente amo moltissimo Bleach, non sono arrivata a vedere tutte le stagioni, ma ne ho viste alcune anni fa; è una serie che considero molto valida malgrado gli inevitabili filler. Come sai, ho visto e apprezzato anche Demon Slayer. Se qualcosa è bello, è giusto che raggiunga una fascia più ampia di pubblico, non limitata agli appassionati che si vedono serie in originale coi sottotitoli fatti da altri fan (che, per altro, spesso sono migliori di quelli "ufficiali" XD). Alla fine credo che il boom si creerà da sè con il passaparola.

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    1. Sì, e infatti così è.
      Se ci pensiamo, un tempo gli anime viaggiavano anche sulle TV private... orari diversi per regioni diverse... e il passaparola anche a scuola creava il mito.
      Io penso che ci siamo, di nuovo^^

      Moz-

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  17. Sto nuotando anch'io che sulle varie piattaforme stanno mettendo diverse serie anime, ma credo sia ancora presto per dire che si tratti di un ritorno in auge e non di un rinfoltimento di catalogo...
    ... come sempre, ce lo dirà il tempo 😅

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    1. Vero, ma penso che la direzione generale sia precisa... anche perché molte sono serie nuove e alle nuove generazioni sembrano piacere... vedremo^^

      Moz-

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  18. Se per boom si intende il boom come l'abbiamo conosciuto noi e quindi una cosa popolare, di uso comune, di quando un cartone animato lo conoscevano tutti, ma proprio tutti perché prima o poi in tv capitava davanti a chiunque anche solo di sfuggita, di quando le sigle le conoscevano tutti e i vinili andavano a ruba... Insomma, per non tediare troppo, un boom di questo tipo, anche con minore proporzioni, io non credo che stia tornando perché, come ho già espresso in un altro post su un altro argomento, io penso che il mondo si stia dirigendo sempre più verso una settorizzazione per ogni ambito e penso avremo sempre meno "boom" o cose popolari; che però l'anime si stia ritagliando spazio e stia ottenendo maggiore successo e interesse rispetto anche solo a qualche anno fa, io penso proprio di sì.
    Sicuramente l'anime sta ottenendo successo, si inizia a prendere coscienza che non è semplicemente un prodotto per bambini e penso che, col tempo, otterrà ancora più successo perché, grazie alle piattaforme, succederà anche che qualcuno, attratto da un titolo, da un trailer, o anche solo dalla voglia di provare qualcosa di diverso, proverà a guardare qualche anime.
    In definitiva, per me: successo, presa di coscienza e rispetto verso l'anime, sì; vero e proprio boom no, perlomeno non ancora. :)

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    1. Sì, sarà un boom diverso, ovviamente non avvolgente nella misura del passato ma secondo me le cose possono ancora essere avvolgenti.
      Prendi Stranger Things, a cui Italia 1 stessa dedicò un'intera giornata, per dire.
      Sono boom diversi che però ecco, necessitano comunque di una spinta popolare... se sono Italia 1 e Italia 2 canonizzassero la questione, divenendo "le reti dei cartoons" come era una volta (per Italia 1 almeno) già si avrebbe un polo da cui partire, e poi con lo streaming ognuno per sé^^

      Moz-

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  19. Sì, le basi per una giusta valorizzazione dell'anime adesso ci sono: c'è offerta, c'è possibilità di fruizione, c'è presa di coscienza e intendo anche da parte delle persone: io penso che sempre meno sia una cosa da nerd ma stia diventando una passione con un'altra e, come tutte le passioni, da alcuni viene vissuta e da altri ignorata perché ne ha altre. Sembra poco, ma è moltissimo, se pensiamo che prima era disprezzata e osteggiata.
    Il momento è sicuramente positivo per il settore, vedasi anche il successo delle fiere (in periodi normali ovviamente) o del manga, che questo sì sta avendo un vero e proprio boom.

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    1. Sì, i manga stanno avendo successo: le librerie anche italiane sono piene zeppe di fumetti giapponesi, cosa che notai già due anni fa alla Feltrinelli di Pescara... insomma, la moda c'è :)

      Moz-

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  20. Penso che cose come Netflix e Prime Video abbiano dato una gran bella spinta agli anime perché ne hanno messi a disposizione molti e si possono guardare quando lo si desidera. Io stessa non riuscivo a seguire anime da molto tempo a causa di orari o modi per recuperare gli episodi... ora invece sono lì, serviti su un piatto d'argento e che fai, non li guardi? xD

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    1. Esatto, io penso che dovremmo prendere i vantaggi della cosa.
      E questo ne è uno!!
      👍🤩

      Moz-

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  21. Il fatto è che oltre a interessare le nuove generazioni, questo tipo di anime sembra interessare anche le vecchie. Almeno per quel che mi riguarda ;)

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    1. Già.
      Sarebbe top se gli anime vecchi interessassero senza remore di sorta anche le generazioni nuove.
      Sembra già essere così, ma ci vorrebbe una conferma! 💪🤓

      Moz-

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  22. Secondo me la cosa interessante è che l'offerta ci sia. E se l'offerta c'è, evidentemente c'è a monte una richiesta di appassionati, vecchi e nuovi.
    Io non sto seguendo più da tanti anni, guardavo ai tempi gli anime di MTV, quelli trasmessi tra il 2001 e il 2004.
    Una cosa che scoraggia è l'infinita lunghezza e ripetitività, compreso il fatto di arrivare in Italia a spezzoni. Ricordo Inuyasha: bellissimo all'inizio, poi alla ventordicesima serie aveva stufato...

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    1. Sì, diciamo pure che ormai anche l'appassionato non ha più nemmeno voglia di serie lunghissime e ripetitive... poteva andare bene anni fa.
      Forse gli anime di oggi hanno più appeal, più storie in progress e con ribaltamenti...

      Moz-

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  23. Hai saputo della trasmissione per la PRIMA VOLTA integrale delle prime due serie di Lupin? Tra l'altro nella nuova versione rimasterizzate :) dal lunedì al venerdì su Italia 2? Ecco stanno proponendo continuamente chicche del genere :)
    Per di più con la sacrosanta pausa nei week-end!

    Questo significa proporre una una serie animata con una programmazione corretta!

    Per quanto riguardo il discorso generale dopo averci pensato più volte in questi ultimi giorni penso che questa nuova ondata sia completamente diversa rispetto a quella di fine anni '90 inizio 2000, i bambini e ragazzini di oggi, la società, la tecnologia, tutto diverso... Ma l'animazione e il fumetto giapponese sono e resteranno sempre qualcosa di meraviglioso...

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    1. Yes, e mi fanno piacere, queste cose!
      Ecco, spero che la Yamato possa ridoppiare anche tutto Rossana o un altro paio di titoli che meriterebbero una seconda chance, stravolti dalle censure.
      L'ondata è diversa ma... c'è. Secondo me presto avremo accesso anche a tutte quelle serie animate americane sparite da tempo^^

      Moz-

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  24. P.S. Come mai il mio vecchio account risulta ancora attivo? L'avevo eliminato :(

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    1. Non ne ho idea, non so come funzioni: beh, significa che potrai tornare a usarlo ;)

      Moz-

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