[ICONE] Masters of the Universe: indagine sull'arrivo in Italia (novembre 1982)



Se in patria il loro debutto avviene nel 1982, è pensiero comune datare l'arrivo dei Masters of the Universe, da noi in Italia, nella primavera del 1983.
Cioè quando la Mattel diede inizio alla massiccia campagna pubblicitaria, sulle riviste Topolino e Più e il suo gioco (le pubblicità cartacee sono raccolte QUI).
Ma di recente è saltato fuori un opuscolo pieghevole molto particolare, che ci ha costretti a retrodatare ufficialmente il debutto italiano di He-Man e soci: ne parlammo QUI.
Tutta quella storia, però, nascondeva piccoli misteri che finalmente possiamo chiarire...


molto del materiale mostrato nel seguente articolo è un contribuito gentilmente concesso dai collezionisti Fabio Zorzenon e Michele Raguso, che ringrazio sentitamente.


TOPOLINO DA 1406 A 1409 (NOVEMBRE 1982)
Non è il qui precedentemente mostrato "He-Man e la Spada del Potere" l'inizio della campagna pubblicitaria italiana dedicata ai Masters.
In realta, è nel numero 1406 (datato 4 novembre 1982) del magazine Topolino che avviene la prima apparizione dei Masters of the Universe in Italia, e la loro presenza è proseguita per tutto il mese, coi numeri 1407, 1408 e 1409.
La prima pubblicità italiana dei Masters è contenuta in un inserto pieghevole dove figura anche il riadattamento di un minicomic originariamente firmato Glut/Alcala: Battle in the clouds (terza avventura dei quattro minicomics storici realizzati nel 1981).


la "copertina" italiana del primo pieghevole MOTU



MA QUALI TOPOLINO?
Il mistero è però questo: perché, in così tanti anni, nessuno ha mai tirato fuori questi pieghevoli?
Nemmeno tra coloro (siti, blog, pagine, gruppi...) che, da tempo, si occupano sia delle pubblicità anni '80 sia dei Masters in sé. Pure il libro che raccoglie tutte le pubblicità italiane cartacee (ora fuori mercato) non ha inserito il materiale del 1982.
La risposta: questi inserti sono in realtà rarissimi.
Non sono presenti in ogni copia dei numeri 1406, 1407, 1408 e 1409 di Topolino, anzi praticamente sono assenti in gran parte della tiratura degli stessi albi.




L' INDAGINE
Volendo capirci di più, durante gli scorsi mesi ho provato a condurre un'indagine che ha coinvolto un campione di persone.
Grazie a pagine e gruppi Facebook come Ventenni Paperoni e Pubblicità Topolino Anni '80, nonché a collezionisti privati, ho chiesto -a quanti avessero le copie degli albi in questione- quali opuscoli effettivamente essi contenessero.
E l'idea che se ne può trarre, senza ancora una comprovata certezza da parte della Mattel, è che i quattro pieghevoli con le primissime pubblicità dei Masters furono inseriti solo in pochissime copie di Topolino, nello specifico quelle destinate alla distribuzione in una certa area geografica del Paese: la Lombardia (o per lo meno, zona Milano).
Le poche sparute copie di Topolino 1406, 1407, 1408 e 1409 che all'interno hanno i pieghevoli sui Masters sono rintracciabili solo in quella zona: tutto il resto d'Italia ha gli stessi numeri ma con inserti diversi (sempre Mattel, ma riguardano Barbie, Hot Wheels e Big Jim).
Torneremo dopo, sulla questione: vediamo ora questi quattro, rarissimi, pieghevoli usciti nel 1982.


Topolino 1409 con l'inserto Barbie - immagine web



BATTAGLIA NELLE NUVOLE
Il titolo dell'avventura appare all'interno dell'inserto; dispiegando i fogli, abbiamo due facciate: la prima con la storia vera e propria (riadattamento di Battle in the clouds, ridisegnato e ricolorato per l'occasione):




La seconda facciata con le ultime vignette e didascalie della storia, più la pubblicità con le foto del Battle Ram, di Battle Cat e del Wind Raider.



Certo è strano che la prima volta di cui si ha ufficialmente traccia dei Masters in Italia è un opuscolo che presenta mezzi e bestie piuttosto che personaggi, e una storia che non è certo l'inizio delle avventure di He-Man e soci, ma tant'è.
La settimana successiva, abbiamo un nuovo inserto.


HE-MAN E LA SPADA DEL POTERE (PRIMA VERSIONE, TOPOLINO 1407)
Il titolo dell'avventura appare già nella "copertina" (prima pagina del pieghevole), a differenza della storia precedente che riportava la dicitura "I Dominatori dell'Universo".
Questo opuscolo è in poche copie di Topolino n. 1407 del 14 novembre 1982.




Il retro del pieghevole, oltre che mostrare -come il precedente- le vignette finali della storia, riporta anche le foto di sei action-figures: He-Man, Skeletor, Tee-La, Mer Man, Beastman e Stratos.




I BUONI E I CATTIVI, INSERTO PIEGHEVOLE (PRIMA VERSIONE DEL 1982)
Sul Topolino 1408 del 21 novembre 1982 appare la prima versione di una pubblicità pieghevole che i più conoscono perché sarà inserita anche in futuro (in ogni copia nel numero 1432 dell'8 maggio 1983).
Però non si tratta propriamente della stessa versione: quella del 1982, molto più rara, differisce da quella analoga dell'anno successivo nell'ordine in cui vengono presentati "I Buoni": nel 1982 si va da Man-at-Arms a He-Man passando per Stratos e Tee-La.




La versione più nota, riproposta come detto nel 1983, ha un ordine diverso: He-Man per primo, poi Man-at-arms, quindi Stratos e Tee-La.
La pagina con "I Cattivi" è uguale in entrambe le uscite, non subendo alcuna modifica.



versione del 1983 - immagine di Nijirain


HE-MAN E LA SPADA DEL POTERE (SECONDA VERSIONE, TOPOLINO 1409)
Una seconda versione della storia He-Man e la Spada del Potere appare invece come inserto nel numero 1409 di Topolino, uscito il 28 novembre 1982.
La prima facciata è identica all'analogo pieghevole di due settimane prima:



La seconda facciata propone una diversa gestione degli spazi: le vignette mancanti sono rimontate non più in alto e orizzontalmente, ma in verticale su un terzo di tutto il paginone.
Il resto del foglio è dedicato alla pubblicità che illustra il Castello di Grayskull, tutte le prime otto action-figures (c'è anche Zodac, mai mostrato in precedenza), i mezzi e Battle Cat.



GENNAIO 1983?
Alex del sito Nijirain ha mostrato una pubblicità dei Masters in una pubblicazione datata gennaio/febbraio 1983, quindi già qualche mese prima del "lancio in grande" comunemente inteso.
Si tratta della rivista L'illustrazione dei piccoli; molto probabile che il numero in cui appare He-Man sia stato preparato un po' prima del gennaio '83.
La pubblicità, ripresa poi per un retrocopertina di Topolino nell'aprile suguente, differisce dalla versione più nota per due dettagli: il logo del brand, leggermente più piccolo, ma soprattutto lo slogan.
Infatti, il claim non è  il classico "il gioco più avventuroso dell'Universo", ma un inedito "il nuovo gioco che va fortissimo".
Potete vedere il video completo di Nijirain cliccando QUI.


prima versione, datata gennaio/febbraio 1983


UN PRE-LANCIO DI PROVA?
Ricapitolando: pubblicità uscite già nel novembre 1982, ma solo in poche sparute copie di Topolino localizzate ina una precisa area geografica.
Le scritte nell'opuscolo facevano riferimento diretto alla presenza dei Masters nei negozi: "perché non corri dal tuo giocattolaio e ti porti a casa i Dominatori dell'Universo?".
Potrebbe essere una sorta di pre-pubblicità in attesa del lancio ufficiale avvenuto poi nell'aprile 1983?
Improbabile farlo con sei mesi di anticipo, "sprecando" spazio e risorse (il pieghevole equivale a sei facciate di pubblicità, per quattro numeri) e pure energie (far ridisegnare, da zero, tutte le vignette dei due minicomics originali).
Peraltro, se avessero voluto "solleticare" la fantasia dei futuri acquirenti, non avrebbero messo questi quattro inserti solo in un lotto circoscritto di albi.


da Topolino n. 1430 del 24 aprile 1983


Invece, potrebbe essere più probabile che la Mattel fece una sorta di test, un lancio di prova in un'area italiana particolarmente ricca e ricettiva (il milanese) per introdurre i primi personaggi e veicoli in attesa dell'invasione vera e propria che sarebbe partita l'anno seguente.
Ecco perché c'è scritto chiaramente che, andando dal giocattolaio già nel novembre/dicembre 1982, si potevano trovare i Masters: probabilmente provarono il prodotto in vista del Natale.
L'idea che la Mattel non avesse pensato al lancio nazionale nel 1982 è comprovata dal catalogo Mattel allegato a ogni copia proprio di Topolino n. 1409: non c'è ancora traccia dei Masters per l'Italia.




CHI HA CURATO LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA?
Viene spontaneo chiedersi chi ci sia dietro i quattro opuscoli sopra mostrati; ebbene, è sempre la TBWA, agenzia pubblicitaria a cui la Mattel si era affidata per le Hot Wheels.
Gruppo internazionale, la TBWA aveva (e ha ancora) una sede anche Milano.
Sono stati loro a occuparsi di questo lancio nel 1982 e saranno loro a trattare i Masters dal 1983 in poi con le pubblicità cartacee che tutti conosciamo.




Anche per loro fu una prova, essendo il contenuto dei quattro inserti pieghevoli molto diverso, come comunicazione e proposta, rispetto a ciò che avverrà dal 1983.
Non si affideranno più ai minicomics ridisegnati (a proposito, da chi? Perché?); svilupperanno una campagna pubblicitaria diversa.
Ma queste sono domande e storie ulteriori, che affronteremo in un secondo momento...

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28 commenti:

  1. Quando è uscita questa storia, avevo pensato proprio ad un test di lancio in aree circoscritte… certo che la sola Milano è un po’ troppo limitante (di solito si provano aree diverse per avere risultati più omogenei, tipo Napoli, Roma, Firenze…), ma forse non avevano abbastanza scorte per rifornire l’Italia a campione…

    Minicomics ridisegnati forse perché erano considerati troppo adulti per il target di Topolino? Oppure problemi di diritti, non potendoli stampare su altre testate?

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    1. La risposta non può essere ancora certa, forse Torino è una seconda zona papabile, ma Milano è sicura (e per ora l'unica con dei riscontri in tal senso...).
      Perché ridisegnare? Forse i motivi sono diversi e sono un mix di quelli che citi: hanno preferito un disegno "soft" e dai toni pastello, più in linea ad esempio con le similari pubblicità coeve (vedi i fumettini Girella Motta)^^

      Moz-

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  2. Interessantissima indagine, complimenti!

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    1. Grazie! 🤩
      Ci ho messo un po' per concludere e tirare le somme, da quando scoprii quello strano minicomic ridisegnato (assurdo che in tantissimi anni, nessuno lo aveva mai tirato fuori e indagato a tal proposito...!) Ma alla fine ecco qui, questione risolta: quattro opuscoli per quattro Topolino del milanese 😎🔥💪

      Moz-

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  3. Accidenti Moz, che bel lavoro di approfondimento. Ti faccio tutti i miei complimenti.
    Interessantissima l'ipotesi (a questo punto più che un'ipotesi) della differenziazione delle copie.
    Davvero una strategia di marketing super-accurata. Tutto questo conferma come già allora uno degli scopi principali (non dico "lo" scopo) di editare Topolino fosse quello di veicolare pubblicità, cominciando dalle aree ritenute più "ricettive" (la ricca e operosa Lombardia, la locomotiva d'Italia, la capitale morale ahaahah!, oddio che nausea non ne posso più. Ehm!).
    Gli anni 80-90 sono forse stati quelli che hanno visto il maggior numero di pagine pubblicitarie nei Topolini, poi si sono calmati perché il media fumetto non era più al top e quindi meno interessante per le inserzioni. Si potrebbe discutere per ore se la pub sia stata benefica o malefica per il fumetto, ma risparmiamocelo...
    P.S.: Il mio primo Master (ovviamente Skeletor) lo acquistai nella primavera-estate 83 e lo regalai al mio fratellino per avere la scusa di poterci giocare io.
    P.P.S.: L'adattamento dei minicomic di Alcala è a dir poco ORRENDO.

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    1. Grazie mille, boss!
      Abbiamo appurato, nei mesi scorsi, che non è nemmeno strano il fatto di alcune copie localizzate, per Topolino; è successo altre volte che alcuni lotti del magazine contenessero cose specifiche magari di una specifica regione, e lì distribuiti^^
      La discussione che citi... arriverà con un post ad hoc, a stretto giro. Perché ho voluto proprio interrogarmi sul Topo.
      Vero per i disegni, spero di rintracciarne comunque l'autore (forse dilettante? forse costretto a ricalcare e colorare bubblegumisticamente il tutto?)^^

      Moz-

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    2. il motivo è anche un altro: all'epoca della Mondadori si compravano TOT pagine di pubblicità su tutte le riviste, ottenendo risultati "trasversali" (per questo spesso anche sul topo spuntavano pubblicità dell'esercito o messaggi oggi ritenuti "comici", vedi il Doc Manhattan)

      Poi arrivarono i manager "studiati", quelli delle profilazioni, delle pubblicità mirate, dei target a tutti i costi e hanno rovinato tutto, anche a causa del cambio di editore (da Mondadori a Disney Italia) che non poteva più garantire quel volume di pagine.

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    3. Esattamente!!
      Molto presto parleremo proprio di questa cosa qui... per noi è stata una manna dal cielo, ovviamente appunto generava cose assurde come i casi che riporta il Doc!
      Ma direi che in linea di massima si era abbastanza tranquilli, sul contenuto...

      Moz-

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  4. Un Post Interessantissimo per chi come me amava le pubblicità italiane dei Masters! Volevo farti notare che un'ulteriore particolarità di queste pubblicità sono i nomi dei veicoli e della creatura: Battle Cat viene chiamata la Tigre d'acciaio, il Battle Ram L'ariete Volante e il Wind Raider L'incursore cosmico (evidentemente associandolo a Zodac). Si tratta di definizioni diverse da quelle che si troveranno nelle card europee dei giocattoli e che saranno riprese nelle pubblicità del 1983 il che mi fa pensare che i creativi nel 1982 avevano a disposizione solo le card americane perché quelle europee non erano ancora state stampate (infatti appare la fotografia di un Mer-Men con la cintura verde ovvero la primissima versione venduta solo in america). Altra cosa che ho notato e che i primi due spot italiani dei Masters (quello ambientato nel castello e quello dove Teela viene fatta prigioniera da Skeletor) iniziano con la frase "Mattel presenta" e si concludono con lo slogan "il gioco più avventuroso dell'universo" quindi probabilmente sono stati girati nello stesso periodo. A questo punto avanzo il sospetto che la Mattel abbia ritardato il lancio perché non erano pronti le cards e soprattutto i minicomics in italiano!

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    1. Esatto: in un altro post qui sul blog, l'utente Sam (spero riesca a intervenire anche qui!) ha detto qualche giorno fa che ricorda spot televisivi di fine 1982.
      Quindi ci sta tutto: poi hanno mutato lo slogan e hanno uniformato la campagna pubblicitaria.
      Vero per le definizioni, non c'era ancora un "concetto italiano" dei Masters.
      Però secondo me il lancio non fu ritardato: impossibile "eliminare" dal catalogo natalizio 1982 eventuali pagine, catalogo allegato proprio a uno di questi Topolino... (catalogo stampato ovviamente diverso tempo prima).
      Secondo me semplicemente era una sorta di anteprima generale... ma localizzata.
      Comunque, ottime osservazioni come sempre **

      Moz-

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  5. Chi l'andava a pensare che avessero differenziato i pieghevoli per testare l'efficacia dei Masters?
    Perché Milano? La risposta penso sia insita nel fatto che l'agenzia TBWA, che ricordo bene e mi chiedevo ogni volta cosa significasse, avendo una sede a Milano, avesse comodità di selezione dei punti vendita ottimali, diciamo "a chilometro zero".
    Perché ridisegnare i minicomic? Se dici "ridisegnare" devo presumere la tua certezza che gli originali esistessero già, e non che i disegni dei pieghevoli siano delle bozze per i successivi albetti "ufficiali". Probabilmente problemi di diritti, o si sono fatti due conti: quanto costa pagare i diritti di riproduzione dei disegni di Alcala piuttosto che un disegnatore che li riproduca con colori più da fumetto e meno da illustrazione?
    Come credo di aver già detto, io avevo un Topolino con il pieghevole più popolare, con la carrellata su due facciate dei personaggi; era in un Topolino Raccolta, andata poi perduta.

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    1. Avevi quindi il Topolino n. 1432 (è qui davanti a me, ora...**).
      Sicuramente il fatto che la TBWA sia milanese ha influito sulla scelta, ovviamente sotto le direttive della Mattel (ma quale? Filiale italiana o quella americana?).
      Capiremo col tempo, incrociamo le dita!
      Ridisegnare: sì, perché i primi quattro minicomics (o meglio, albetti con illustrazioni e didascalie) a firma Donald Glut (testi) e Alfredo Alcala (disegni) erano stati preparati nel 1981.
      Non so se possa essere una questione di diritti (immagino che gestisse tutto sempre la Mattel) piuttosto forse la TBWA aveva pensato che i disegni originali fossero troppo cupi per apparire su Topolino... penso sia questo!^^

      Moz-

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  6. Si intendevo dire la stessa cosa, che il lancio in grande stile non poteva che essere nel 1983 per via del package non ancora pronto. Questo spiegherebbe perché tradurre i minicomic per le prime pubblicità; Secondo me i masters venduti in italia nel 1982 avevano i minicomic in inglese e le pubblicità servivano a colmare questa lacuna.

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    1. Bisognerebbe rintracciare chi è riusciuto ad acquistare qualche action figure già nel 1982... per capire cosa potessero contenere!
      Vediamo un po' se si fa vivo qualcuno... :)

      Moz-

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  7. Molto interessante vedere l'evoluzione di un prodotto. Onestamente per un brand così storico non avrei mai pensato a un sorta di test di lancio per il prodotto in Italia.

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    1. Più probabile, dunque, sia un pre-lancio. Non avevano ancora materiale per coprire la nazione, avranno voluto non perdere quel Natale '82 almeno in una regione 💪😎

      Moz-

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  8. pregevole lavoro, ben fatto come sempre Miki!

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    1. Fra, hai cambiato nick? 🤓
      Grazie mille, io amo fare questo tipo di ricerche e altre ne arriveranno: i prossimi mesi saranno ricchi di Eternia 🤩

      Moz-

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    2. Si si, sono sempre io Miki! xd
      attendo con ansia i prossimi articoli, sono un gran bel tuffo nel passato! <3

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    3. Thanks!!
      Anticipo che un'altra ricerca a tema MOTU sarà pubblicata a breve. Non così clamorosa come questa, ma si tratta comunque di belle particolarità italiane :)

      Moz-

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  9. Ispettore Moz: un altro caso concluso con successo!

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    1. Ma tanti altri se ne aprono... succede sempre così.
      Intanto, per oggi, mi godo la birra da "finale di stagione"^^
      Thanks!

      Moz-

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  10. Menomale che ci sei tu a portare a galla fatti che, altrimenti, non avremmo mai saputo. Ho ancora una miriade di Topolino dell'epoca ma, di quei numeri, nessuna traccia :/

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    1. Quando un anno fa mi capitò tra le mani He-Man e la Spada del Potere del numero 1409, credevo fosse tutto lì.
      E invece, a pioggia, un mondo: quattro albi e un'indagine da compiere.
      Nemmeno io ho quei numeri, sono rarissimi..., per fortuna qualche collezionista li ha, e ha voluto condividerli con tutti!
      Thanks bro!

      Moz-

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  11. Mai visti questi pieghevoli e dovrei avere qualcuno di quei Topolino

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    1. Ciao Alessio! 🤓
      Controlla, vedi un po' che inserto c'è dentro... che magari hai un tesoro in casa 💪
      (aggiornaci!)

      Moz-

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  12. Interessantissimo, filologicamente ineccepibile! Bravo!

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