[MISTERI] ΣMOSCAMBIO: la vera storia di una "setta sessuale" italiana



Una taffata salverà il mondo: questo il loro slogan.
Mentre sbirciavi fuori dal finestrino e non capivi (o travisavi, o chiedevi a tuo cugino) la parola Emoscambio, là fuori qualcuno professava e praticava scienze orgasmiche e vendeva cinture di castità made in Sicily.
Wikipedia lo considera come il primo meme al di fuori di internet, o forse è un trollaggio ante-litteram: Σmoscambio (con la E iniziale aveva la forma d'un sigma greco maiuscolo) è il gruppo fondato negli anni Settanta da Vito Cosmaj, un guru milanese che diffondeva volantini a nome di un autoproclamato "Istituto Italiano di Fisiologia".
Una storia ai confini del weird di "casa nostra", raccontata per noi da Sandrino: tutto quello che troverete è frutto di ricerche personali, citazioni e articoli esistenti; un lungo dossier che non abbiamo voluto "spezzare", pubblicandolo per intero qui e ora.
Buona lettura.

LA "SΣTTA" CON LA SIGMA
Sui piloni dei viadotti, sui pontili, sui casolari, sulle cascine e sulle fabbriche abbandonate, nei sottopassaggi e altri luoghi poco frequentati; sui cartelli stradali, sui muri di contenimento nelle autostrade e nei bagni dell'autogrill.
Viaggiando su e giù per l’Italia, tra gli anni ’70 e ’90, era piuttosto frequente imbattersi (soprattutto nel Nord) in una misteriosa parola scritta a caratteri cubitali e in vernice bianca: ΣMOSCAMBIO.





Con la caratteristica Σ, la scritta è apparsa praticamente dappertutto per quasi trent’anni ed era impossibile non notarla.
Parola sconosciuta e inspiegabile fino a qualche tempo fa: nessuno sapeva cosa volesse dire, né che cosa ci fosse dietro.
E nemmeno si poneva tante domande, poiché da sempre si trovano in giro scritte curiose come “DIO C’È”, acronimo di “Droga In Offerta” che resta tra le più celebri leggende urbane del nostro Paese, assieme all’ambulanza nera (QUI).




Molti all’epoca credevano che la parola Σmoscambio segnalasse la presenza di strutture mediche di emergenza, alcuni invece pensavano che fosse un linguaggio in codice per gli spacciatori. Un’inquietante teoria fa riferimento alla presenza di location per praticare il bugchasing (in quegli anni gli aids-party erano utilizzati anche come modalità di suicidio) o per partecipare a una sorta di roulette russa sessuale (orge nelle quali c'è una sola persona sieropositiva e senza sapere chi fosse).
Altra interessante ipotesi suggeriva che dietro le scritte murali potesse esserci la mano di Carlo Torrighelli, un noto writer ante-litteram di Milano attivo negli anni ’70.


uno dei tanti slogan di Torrighelli



Insomma, sembrerebbe quindi l’ennesimo messaggio in codice o l'opera di qualche artista, se non fosse per quel numero di telefono dal sapore occulto che accompagnava la scritta: 02-7530148.
Telefonando, una voce registrata invitava gli interessati a donare 10.000 lire alla casella postale n°22 dell’aeroporto di Linate (poi rivelatasi inesistente) per ricevere materiale informativo.
Chiunque potrebbe pensare a una truffa o qualcosa di simile, ma dietro quella voce sinistra si nascondeva molto di più.
In realtà, si trattava della segreteria telefonica dell’abitazione privata (più precisamente nel quartiere di San Felice di Segrate, periferia est nei pressi di Milano 2) di un uomo: Vito Cosmaj.




Ed è proprio nella sua tavernetta che tra il 1969 e il 1970 fonda l’Istituto Italiano di Fisiologia (IIDF) e ne costituisce la sede.
Per quasi trent’anni si tengono incontri settimanali che girano attorno al neologismo "taffare" (dall’acronimo T.A.F. - tecnica dell’amplesso fisiologico).
Vito Cosmaj organizza anche delle conferenze, a cadenza mensile, nel ristorante Osteria del Nucleo a Riva San Vitale (piccolo paese della Svizzera italiana).




Anche durante la diffusione dell’AIDS, l’istituto praticava e sosteneva l’emoscambio: curare ogni malattia e persino raggiungere l'immortalità attraverso regolari scambi di sangue tra individui di sesso opposto, non consanguinei ma con lo stesso gruppo sanguigno.
Questa pratica “medica” avrebbe rafforzato il sistema immunitario e ringiovanito gli individui mediante una compensazione: il sangue maschile conteneva alcune sostanze che mancavano a quello femminile, e viceversa.
Oltre allo scambio di sangue, il benessere era raggiungibile anche con rapporti sessuali attraverso precise posizioni. Ciò venne definito “un’inquietante propaganda che assume i contorni di una setta”.
La parola Σmoscambio diventa così diffusa da apparire nel film del 1978 “Milano…difendersi o morire” con Marc Porel.


frame tratto dal film di Gianni Martucci


VITO COSMAJ

Vito Cosmaj nasce a Milano il 20 dicembre 1938.
Il padre era un emigrato che vendeva stracci e la madre, casalinga, era una fervente cattolica.
Sua sorella Flavia studiava e viveva a Londra.
Vito si diploma negli anni ’60 a Bergamo come perito tessile e comincia a lavorare dell’attività commerciale di suo padre, la Cosmaj Ricerca Tessile s.d.f. (così riporta un trafiletto sul Corriere della Sera del 1975).


Vito Cosmaj


Vito è un ragazzo solo, emarginato e maltrattato dai suoi coetanei del vicinato.
Proponeva nella piazzetta del suo quartiere il pagamento di un biglietto per chi avesse intenzione di partecipare alle sue umiliazioni; forse un estremo tentativo di esorcizzare la cattiveria degli altri, schernendola.
Nella gated community dove Cosmaj ha vissuto praticamente quasi tutta la sua vita, l’odio e il risentimento si potevano quasi toccare con mano.
All’epoca dei fatti un certo Luigi Parodi pubblicava il giornale parrocchiale: aveva ricevuto anche alcune lettere da Vito che non potevano essere pubblicate a causa dei turpiloqui, bestemmie e imprecazioni varie.
Da ragazzo, a causa di due ulcere sanguinanti che lo metteranno in costante pericolo di vita, si inabissa in complicate riflessioni sull’esistenza e sulla morte.
L’idea di sconfiggerla, pertanto, sorge in seguito a questo brutto episodio e si convince che nessuno debba più soffrire e morire.


una delle lettere di Cosmaj inviate al giornale parrocchiale


Prima di Cosmaj, una versione precedente della teoria dello scambio di sangue per il ringiovanimento era già stata sviluppata dal medico e scrittore bolscevico Aleksandr Bogdanov, che nel 1927 pubblicò il suo libro The Struggle for Viability: Collettivismo attraverso lo scambio di sangue.
Morì proprio in un suo esperimento presso l’istituto di ricerca da lui fondato a Mosca.
Cosmaj comincia a studiare i saggi di Bogdanov per trovare un qualcosa che consenta l’immortalità a tutti gli esseri viventi. 




Per un breve periodo si trasferisce a Farra di Soligo, un piccolissimo paese vicino Treviso, e poi scompare nel nulla.
Nel 1971 lascia il suo lavoro e a bordo del suo van Bedford comincia a viaggiare in giro per l’italia, scrivendo ΣMOSCAMBIO a caratteri cubitali ovunque potesse, fino al 1999.
Tornerà a farsi vivo soltanto attraverso un sito internet dedicato all’IIDF.





Queste sono le uniche informazioni certe sulla sua vita. Il resto è avvolto nella nebbia.
L’unico parente di Cosmaj ancora in vita è un nipote, oggi settantenne.
Fu contattato qualche anno fa da una nota webzine, che riuscì a fissare un appuntamento.
L’anziano signore accettò di rilasciare una breve intervista ma non si presentò all’incontro. Successivamente spiegherà all’editore che provava vergogna e che la sua famiglia considerava Vito un problema piuttosto imbarazzante.


una delle tante scritte ancora visibili



Tracce della sua attività sono reperibili nel Registro Pubblico Generale delle opere protette dal diritto d’autore.
Cosmaj ha autopubblicato tre opere (purtroppo sono andate perdute, oggi conosciamo soltanto i titoli e alcune sintesi): Fisiologia Universale Umana Sociale e Cosmica (1978) e T.A.F. – Tecnologia dell’Amplesso Fisiologico (1980). Più un vangelo apocrifo chiamato Il Vangelo secondo Vito Cosmaj; nell’anno successivo si mette alla ricerca di cavie umane per portare avanti i suoi esperimenti; era alla disperata ricerca di finanziamenti, così da poter aiutare l'umanità a sconfiggere la morte.
Nei suoi pochi manoscritti vengono ritrovate teorie sull’alimentazione legate ai gruppi sanguigni, sul sonno e sulle proprietà dell’acqua piovana.


una delle prime scritte, ancora oggi visibile in via Cesare Musatti a Milano



Tutto ciò che resta degli scritti di Cosmaj è un volantino (distribuito da lui stesso in centro a Milano) che parla dell’Istituto Italiano di Fisiologia.
Un vero e proprio cimelio che alimenta ancora oggi il mistero sulla sua vita e sull’Σmoscambio.
Due pagine pubblicate su internet da un utente anonimo: i disegni illustrano una posizione sessuale fisiologica e una non-fisiologica.
Qui si possono leggere delle sintesi tratte da Fisiologia Universale e Il Vangelo secondo Vito Cosmaj, una sommaria rappresentanza della sua ideologia.


TΣCNICA DΣLL’AMPLΣSSO FISIOLOGICO
Nel primo periodo della sua “attività”, Cosmaj cercava di farsi conoscere con le prime scritte murali e pubblicità a pagamento sui quotidiani.
Provava così a diffondere il verbo della Fisiologia, con tanto di Vangelo (un libro contenente vari aforismi, inviato a pagamento agli adepti e ai curiosi).
E promuoveva commercialmente perfino una cintura di castità al costo di 105.000 lire, che riproduceva fedelmente quella esposta al Museo degli Schiavoni a Venezia (prodotta dalla Virgo Virginis s.p.a. con sede a Palermo e distribuita da una società chiamata Immacolata Scopanda).




Nei volantini si poteva leggere di come fosse sbagliato e innaturale il rapporto sessuale di due partner uno sull’altro e con gli sguardi che si incrociano. Andava mantenuta una corretta posizione durante l’amplesso; la posizione del missionario veniva indicata come la causa di ogni malattia e debolezza fisica, una cosa assolutamente evitabile.
Nella nella cosiddetta Tecnica dell’Amplesso Fisiologico la posizione ideale era soltanto quella assunta dagli animali: in piedi con l’uomo dietro la donna (la pecorina, volgarmente detta).
Quella Σ non doveva essere interpretata come la lettera di un alfabeto, ma come il simbolo del movimento. La rigorosità delle teorie sostenute erano ritenute così serie e “scientifiche”, che sarebbe stato addirittura possibile conseguire un “addottorato” attraverso un esame.
Il mancato superamento della prova orale (è vero che stiamo parlando di sesso ma non c’è nessun doppio senso) portava all’espulsione dall’IIDF.
L’esaminando, pertanto, non avrebbe mai più avuto partner da taffare.




Cosa spinse Cosmaj a dedicarsi a tempo pieno a propagandare (e reclutare adepti) spendendo notevoli quantità di denaro, nonostante il delicato momento economico della nazione?
Perché girare in lungo e in largo il Settentrione per scrivere sui muri? Era da solo oppure si avvaleva anche della collaborazione di qualcun altro? Come venivano fatte quelle scritte?
Quali verità nascondeva davvero il volantino dell’autoproclamato Istituto Italiano di Fisiologia?


il volantino


INTΣRROGAZIONΣ PARLAMΣNTARΣ DΣL 1973

Nel 1972, in un’intervista pubblicata su Novella 2000, viene mostrata una foto di Cosmaj mentre preleva del sangue dal braccio di una donna (non sappiamo se la volontaria abbia mai praticato l’Σmoscambio e se posò soltanto per lo scatto fotografico).


1972, Novella 2000 - articolo su Cosmaj e sull'emodinamismo


Articoli di questo genere cominciano a destare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle autorità, tanto da diventare oggetto di un’interrogazione parlamentare da parte del deputato Mario Gargano al ministro dell’interno Paolo Emilio Taviani, entrambi democristiani.
Nell’inchiesta del 1973 emergerà che la mission del CSE è lo scambio reciproco e simultaneo di sangue tra uomo e donna non-consanguinei (stesso gruppo sanguigno e stesso RH).


dettaglio dell'articolo



La questura di Milano e il comando dei Carabinieri di Segrate, in seguito a una perquisizione e al sequestro di volantini (distribuiti anche a Torino contro l’ostensione della Sindone) denunciano Cosmaj e due collaboratori per vilipendio della religione.
Il guru riesce perfino a contattare diversi parlamentari per pubblicizzare l’Σmoscambio; tra coloro che gli risposero troviamo anche l’allora presidente del consiglio Giulio Andreotti che, spinto da interessi mai svelati, confida in una missiva il suo gruppo sanguigno.


1970, settimanale ABC - l'Σmoscambio piace ad Andreotti


TΣSTIMONIANZΣ DI VANOLI

Negli anni ’90, il noto no-vax Gian Paolo Vanoli trova uno dei volantini sull’Σmoscambio e decide di contattare Cosmaj (all’epoca cinquantenne).
Gli telefona e fissa un appuntamento, incontrandolo per la prima volta di persona in un bar a Segrate. Lo ricorderà dal colorito giallastro -probabilmente per via dei problemi epatici- e che dimostrava di avere molti anni di più rispetto all’età anagrafica.
Una persona molto aperta al dialogo e fermamente convinta che le trasfusioni di sangue per fini salutistici fossero una realtà consolidata.

Vanoli è da sempre un sostenitore dell’inesistenza dell’AIDS, dei benefici dell’urinoterapia, e di teorie come quella dei vaccini che inducono all’omosessualità: paradossalmente però considerava l’emodinamismo una pratica rischiosa, ben consapevole delle conseguenze della parabiosi (una tecnica chirurgica che unisce il sistema vascolare di due esseri viventi).



PARABIOSI
2016.
Una start-up di Monterey (California, USA), chiamata Ambrosia LLC, si occupa di ricerca farmaceutica riguardo la “young blood transfusion”.
Suo fondatore e CEO è il 31enne Jesse Karmazin, un laureato in medicina non autorizzato ad esercitare la professione medica.
Ispirato da uno studio della parabiosi sui ratti (pubblicato due anni prima dal National Institute on Aging di Stanford), Karmazin intraprende una serrata ricerca di volontari al fine di trovare una cura a tutte le malattie conosciute e rallentare il processo di invecchiamento dell’essere umano.
Oltre alle cavie umane avrebbe anche bisogno di investitori e finanziamenti, ma dal momento in cui non si può brevettare l’utilizzo di sangue giovane per ringiovanire, il tutto sembra ridursi al proverbiale buco nell’acqua.
Per portare avanti le sue ricerche, quindi, ricorre all'esperienza acquisita come stagista a Stanford.



parabiosi nei ratti



Riuscirà tuttavia a sperimentare la “young blood transfusionsu 150 pazienti nell’arco di 3 anni, commercializzando il servizio al costo di $ 8000 a trasfusione (comprensivo di analisi pre-trattamento, post-trattamento e biomarcatori). Sembra però che nessuno dei sottoposti sapesse che il proprio fluido corporeo sarebbe andato a finire nelle vene di qualcun altro.

I test prevedevano l’inoculazione di plasma sanguigno di individui tra i 16 e i 25 anni a ricevitori con età pari o superiore ai 35 anni.
Soltanto per accedere agli studi preliminari, i volontari sono obbligati a versare una cospicua somma; per non parlare dei trial clinici, che raggiungono costi molto alti e non accessibili a chiunque. Nell’arco di 48 ore viene iniettato “1 litro e mezzo di plasma di un donatore” nelle vene dei volontari. Su un campione di 30 individui vengono registrate tutte le procedure e i benefici fisici percepiti, bypassando pericolosamente la controprova del placebo.
Poi arriva l’annuncio ufficiale sui primi risultati ottenuti: alcuni pazienti sostengono di sentirsi più giovani e un malato di Alzheimer sarebbe persino guarito.
Da qui si convince di aver trovato una “panacea universale” e che la sua Ambrosia sia davvero in grado di curare tumori, diabete e malattie cardiache fin dalla prima trasfusione.



Jesse Karmazin al Superhuman Summit 2017


2017.
In una puntata della serie Silicon Valley (edita dalla HBO), la scena di una particolare trasfusione di sangue verrà inevitabilmente ricondotta ad Ambrosia, mostrandosi ai telespettatori come una chiara rappresentazione della parabiosi tra un giovane donatore e un ricevitore più anziano (desideroso di ringiovanire).
Ne scaturirà uno scandalo mediatico che porterà il fiato della Food and Drug Administration sul collo di Ambrosia.


la scena della trasfusione in Silicon Valley, S4E5


GUΣRRILLA MARKΣTING
Tra gli anni ’60 e ’70 lo Stato Italiano si ritrova in serie difficoltà a causa di urgenti esigenze di emissione del conio.
Per arginare momentaneamente l’emergenza, la Zecca mette in circolo dei “gettoni di necessità”: involucri autenticati in plastica o alluminio,contenenti marche da bollo (o francobolli) da utilizzare come moneta liquida.

Sulle facce dei gettoni cominciarono a circolare vere e proprie pubblicità dell’Σmoscambio, diventando protagoniste di un periodo storico della numismatica italiana.
Si tratta del primissimo caso di comunicazione non-convenzionale nel nostro Paese, anni prima che si iniziasse a parlare anche da noi di guerrilla-marketing.




ΣPILOGO?
2 febbraio 1999.
Vito Cosmaj porta via con sé le risposte a tante domande, custodendole per sempre presso il Cimitero Di Greco, nella sua Milano.
Muore a 61 anni, in una struttura sanitaria per malati terminali.
Con la sua scomparsa, anche il suo strano “movimento” sembra pian piano svanire.
Forse mai del tutto: l’ultimo aggiornamento del sito ufficiale risale al 10 marzo 1998, ma viene sospeso soltanto a dicembre 2004 (lasciando presupporre un’utenza latente di altri cinque anni).


la tomba di Vito Cosmaj e di sua madre



Presumibilmente, gli adepti di Cosmaj organizzarono nel 2000 l’Inventor Show: un festival dedicato alle bizzarre soluzioni per impedire l’invecchiamento e la morte degli esseri viventi.
Alla convention erano esposti gli slogan che sono presenti anche sul sito internet: “Cavie umane cerco - Vigliacchi svegliatevi”.


2000, Inventor Show - foto di repertorio



Resta ignota l’identità dell’uomo sulla destra, posto di spalle mentre appende lo striscione.
Alcuni pensano possa trattarsi di Salvatore Mocciaro, un designer visionario e discepolo di Cosmaj. Personaggio interessato all'intelligenza artificiale e detentore di alcuni bizzarri brevetti (tra cui uno per un sistema progettato per proiettare pubblicità all'orizzonte, come miraggi).




Nei primi anni 2000 Mocciaro era il titolare del sito ufficiale dell’Σmoscambio (oltre a un sito parallelo sulle pratiche emodinamiche): sei pagine web contenenti profezie e citazioni del guru.
Oggi il sito risulta offline, ma è facilmente reperibile attraverso la Wayback Machine di Internet, QUI.






Su un sito web parallelo (QUI), restano poche pagine a spiegare i fini ultimi dell’IIDF, dove le teorie pseudo-scientifiche di Cosmaj sembrano quasi aver abbandonato la medicina alternativa "per trasformarsi in una sorta di filosofia" [cit.].
L’ultima pagina è intitolata “Cavie umane” e spiega lo scopo della sperimentazione, della prevenzione e cura di tutte le malattie dell’essere umano. Mocciaro risulta tutt’oggi irreperibile: nessun indirizzo noto, nessun numero di cellulare, nessun account sui social media.


sito parallelo dei sostenitori di Cosmaj



Con un fascicolo del 19 febbraio 2019, a poche settimane dal ventesimo anniversario della morte di Cosmaj, la Food and Drug Administration dichiara la parabiosi pericolosa e al di fuori di ogni evidenza scientifica.
Ambrosia LLC prima provvede alla sospensione di tutti i suoi trattamenti e poi cambia il suo nome in Ivy Plasma per evitare controversie legali con l’authority.
Attualmente la nuova società si limita ad eseguire trasfusioni di plasma (preso dalle banche autorizzate) anziché sottrarlo direttamente alle proprie cavie. Prezzi invariati.


la notizia della sospensione su NBC News


Σmoscambio, per quanto ne sappiamo oggi, sembra non esistere più.
Resta sconosciuto il numero degli adepti reclutati e di quanti abbiano contratto malattie a trasmissione ematica o sessuale.
Quanto alle gigantesche scritte? Si intravedono ancora; testimonianze sempre più flebili di una disturbante e incredibile storia vera.

(articolo di /////vainsandro)

54 commenti:

  1. Non me sapevo niente! Questo signore era un fautore della promiscuità di ogni tipo.

    Non erano bei messaggi i suoi molto triste la sua vita e il suo folle movimento o quello che era.

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    1. Vero, una vita sicuramente segnata in giovane età, e forse una rivalsa tra credenze sbagliate e capacità comunque di riunire gente attorno a sé.
      Incredibile come comunque non si sappia molto... Qualcuno sarà anche stato un loro adepto!!! 🤔

      Moz-

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    2. E' come quando ci si chiedeva chi avesse votato Berlusconi, che nessuno si faceva avanti, eppure i voti li pigliava.

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    3. Quello è il mistero più grande, perché sottintende che chi votava Silvio se ne vergognava pure tanto da non ammettere di averlo fatto XD

      Moz-

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    4. Eppure le bombe di SINISTRA di D'Alema non erano tanto meglio :(

      https://www.farodiroma.it/vergognarsi-di-essere-italiani-venti-anni-fa-i-bombardamenti-criminali-della-nato-e-di-dalema-su-belgrado/

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    5. Giusto che ci siamo se ognuno avesse meno rapporti sessuali con meno persone ci sarebbero anche molte meno malattie veneree. Certo cosa elementare ma sembra che in questa epoca la promiscuità sessuale sia quasi la normalità?

      Questo signore VITO COSMAJ ha rappresentato la miseria umana.

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    6. In effetti D'Alema venne criticato aspramente: ricordo bene quel periodo. Ma Silvio fu proprio un altro tipo di vergogna... nel senso che la gente non ammetteva di averlo votato, come se sapesse che c'era qualcosa di sbagliato nel farlo.
      La peomiscuità deriva purtroppo da una poca accortezza per l'educazione sessuale; in un paese catto-centrico, dove anche parlare di masturbazione e preservativi sembra essere peccato mortale, cosa possiamo aspettarci?

      Moz-

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    7. L'educazione sessuale a scuola* va bene ma io in famiglia non vorrei mai parlare di certi temi! Sarebbe stato impensabile che mio padre e mia madre mi parlassero di sessualità.

      Per quanto riguarda i preservativi io sono "contrario" per vari motivi. Innanzitutto io non andrei a letto con la prima conosciuta ma soltanto dopo una lunga conoscenza e poi trovo che sia qualcosa di "tremendo".
      Molti anni fa quando mio zio era ancora giovane gli rubai un preservativo nella sua cameretta per provarlo... La sensazione fu straniante! Sinceramente non vorrei mai usarlo.

      *Durante la terza media i prof ci fecero fare un corso di educazione sessuale. Il tutto consisteva in un'ora alla settimana dove guardavamo un serie di cartoni animati educativi sul tema (forse di produzione francese) e in più facevamo domande anonime fatte con i bigliettini alla professoressa. Io corso fu molto utile scoprii che anche le donne incinte potevano fare sesso seppur con delicatezza cosa che non sapevo :)
      Il tutto tra l'ilarità generale 😊.

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    8. Ahahaha simpatico questo ricordo!! :D
      Beh, penso sia stato un bel modo per evitare imbarazzi diretti... che poi, io mi sono sempre chiesto cosa ci sia davvero di imbarazzante: è un tabù derivato da chissà quale concezione!
      I preservativi sono fastidiosi, forse, ma penso siano necessari... certo parliamo di situazioni non fisse, oppure particolari; se non addirittura promiscue (anche a me non piace per nulla questo, mai fatto).

      Moz-

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    9. Sicuramente sono utilissimi per chi ha frequenti rapporti occasionali ma nel mio caso non saranno mai necessari^^.

      Non vorrei ma usarli perché spero di fidanzarmi solo una volta nella vita.

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    10. Beh, ma anche da fidanzati mica è detto che lei prenda la pillola da subito...

      Moz-

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  2. le scritte sono abbastanza sicuro che di averle lette in passato da qualche parte e mi sono sempre chiesto a cosa si riferissero. Ora ho le risposte!!

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    1. Yes, anche io una volta la vidi!
      Mi chiedo sempre: come le hanno fatte? Come salivano in alto sulle cascine per realizzarle?? 🤔
      Incredibile..

      Moz-

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  3. Non ne sapevo nulla, né avevo mai visto una di quelle scritte. Articolo interessantissimo!
    Questo mischiare teorie pseudo-scientifiche con tematiche filosofiche e morali campate per aria (tipo la posizione sessuale "giusta") è affascinante e delirante al tempo stesso.
    Mi risulta nuova anche la storia dei "gettoni per necessità" Sono troppo giovane, si vede... Cosmaj ha imparato dagli imperatori romani che mettevano la loro faccia sulle monete per propaganda!

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    1. Sì, anche io non li conoscevo, i gettoni!
      Vero, gli imperatori attuavano già quell'esempio di guerrilla-marketing XD
      Comunque, io mi domando davvero quanti abbiano fatto parte di questa cosa...

      Moz-

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  4. Storia che ha dell'agghiacciante.
    Cosmaj è stato l'antesignano dei "paramedici" che pubblicano articoli e video sul covid senza averne le competenze di base.
    Non capisco quel numero di telefono, esistente ma facente riferimento a un conto corrente inesistente... Come contattarli allora? Come "finanziare" il progetto?
    Non ricordo quando e dove ma quella scritta con la sigma devo averla vista da bambino, su qualche tratto stradale ricorrente. 🤔
    Inquietante l'interessamento di Andreotti! 😱

    Complimenti a Sandrino per la ricerca e l'assemblaggio dell'articolo! 👏

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    1. Visto che hai vissuto al Nord, sicuramente l'hai vista in quelle zone lì!
      Anche io la vidi, una volta.
      Evidentemente comunque, se telefonavi, ricevevi informazioni e istruzioni giuste... avrà funzionato così, chi può dirlo... resta tutto un grande mistero.
      Giro i complimenz a Sandrino^^

      Moz-

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    2. Vissuto al nord?? Ho compiuto 3 anni che ero già in Puglia! 😁
      Sono tornato in Piemonte durante un'estate, ero già alle scuole medie, e in Toscana un paio di volte negli anni '90. Non è escluso l'abbia visto in quelle occasioni, dato che ci spostavamo spesso per fare i "turisti"...

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    3. Eh, a questo punto penso di sì... 😎💪

      Moz-

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  5. Bell'articolo (ma perché chiamarlo Cosmaj se su articoli e tomba il cognome è Cosmai?), e che realtà inquietante. Ecco da cosa sono stati ispirati i Covid parties? Ed è ancora più inquietante pensare che coi media attuali questi fulminati avrebbero raccolto più adesioni. Non so perché, ma quel volantino mi ha ricordato le penultime pagine di certi giornalini, dove si pubblicizzavano gli occhiali a raggi X e le penne spia XD

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    1. Sì, sai che anche io ho sempre pensato a quelle inserzioni pubblicitarie?
      Hanno proprio lo stesso stile!! XD
      Su Cosmai/Cosmaj c'è il mistero, effettivamente...

      Moz-

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  6. da noi in provincia di Messina c'è una scritta che è presente in quasi qualunque pilone di cavalcavia o muretto: "PER PULEDRE", seguito da un numero di telefono (sempre lo stesso).

    Girava voce che questi graffiti siano opera di un ragazzo lasciato dalla sua fidanzata che cercava di consolarsi con il vecchio, ma sempre funzionante, metodo del "chiodo scaccia chiodo"... però mi sembra inverosimile (cioè questo s'è girato tutti gli anfratti della provincia per creare la sua "inserzione"? Più probabile che sia un messaggio in codice...)

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    1. Inquietante.
      Qualcuno dovrà pure aver chiamato, no? Sarebbe bello scoprire qualcosa in più...

      Moz-

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  7. Semplicemente era un pazzo, ed oggi sarebbe stato sicuramente un No Vax...

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    1. Oddio, secondo me si sarebbe anche spinto oltre, usando i vaccini per chissà quale teoria... Però geniale, a modo suo^^

      Moz-

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  8. Risposte
    1. Vero, ha colpito molto anche me, leggendola.
      E mi chiedo che fine abbiano fatto i protagonisti... qualcuno dovrà pur avere fatto questi emoscambi...

      Moz-

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  9. NUUUOOOOOOOO!
    A due passi da una casa in cui abitai da piccolo c'era proprio una scritta così grande!!!!
    E ho capito solo ora!
    Da piccolo non è che fossi proprio uno stupido, eppure non capivo il senso di quella scritta.
    Siccome era su una parete vicino a un bivio in cui una strada andava in salita e una in discesa, pensai che fosse una segnaletica stradale per le precedenze (chessò se tu vai su hai la precedenza ma se io vado giù no, e se siamo in tanti ci dividiamo in parti uguali la precedenza un pò a voi e un po' a noi). Evidentemente avevo confuso il suffisso EMO con il suffisso EMI.
    Quando sono cresciuto raggiungendo l'adolescenza sono avvenute due cose: io ho capito la differenza tra EMI e EMO e però la scritta scomparve. Allora pensai che fosse un tipo di pubblicità progresso dell'AVIS che invitava a donare il sangue. Chessò tu doni il sange e l'AVIS ti da panini, bibite un buono per la COOP.
    E ora scopro tutto sto sottobosco!
    In effetti negli anni in cui quella scritta giganteggiava (c'è rimasta tanti anni), nelle strade limitrofe ricordo un fiorire di "Dio c'è".
    Devo dire che - almeno per me - il giro di boa memetico avvenne attorno al 1988-89 quando il partito Lega cominciò a crescere e nelle strade del Veneto cominciarono a comparire "Veneto indipendente" "Lontano da Roma" "Viva il Leone di San Marco".
    ...
    Immagino lotte notturne all'ultimo sangue tra leghisti in erba e supporter di Cosmaj per contendersi muri e cartelli. Ne rimarrà soltanto uno.

    Ciao
    Giù

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    1. Ahaha grande!^^
      Io ci ho visto sempre qualcosa di oscuro in questa scritta; una sorta di Italia alternativa e oscura... come uno squarcio che si affaccia in una dimensione diversa.
      Non pensai mai al'Avis o cose analoghe... si vede che queste cose (Bossi docet) servono per propaganda...

      Moz-

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  10. Avete scatenato una cascata di ricordi!
    Ho nella mente un pomeriggio di agosto io e alcuni amici seduti sulla ringhiera davanti con in fondo a destra la scritta. E nel silenzio in cui pensavamo a cosa giocare uno ha letto ad alta voce "Emoscambio".
    E il silenzio ha continuato mentre tutti abbiamo guardato la scritta interrogandoci sul suo significato.

    Di al tuo amico Sandrino di fare una ricerca su "Birds are not real" anche quello è un meme interessante, sebbene meno inquietante
    Ciao
    Giù

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    1. Leggerà lui stesso sicuramente! :)
      Beh, contenti di averti scatenato dei vecchi ricordi!

      Moz-

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  11. Uffff
    Questa cosa mi ha veramente colpito.
    Allora:
    colto da un raptus investigativo sono andato ad osservare su google maps con la funzione omino giallo street view la parete di quel bivio dove era scritto EMOSCAMBIO.
    Volevo capire se c'era ancora e se c'erano resti.
    La parete era ed è in cemento.
    Bene.
    Sulla quella parete ora - e presumibilmente già nei tardi ottanta - ci sono dei tabelloni affissi al muro per la pubblicità. Sette. Sette cartelloni che coprono in lunghezza la parete.
    Ho zoomato. E giusto sotto al bordo metallico inferiore dei primi tabelloni a sinistra, ci sono delle strisce orizzontali di diversa lunghezza di un bianco slavato che ormai si confonde con il grigio e il muschio della parete sottostante.
    Queste strisce orizzontali sono della lunghezza corrispondente: la prima più lunga potrebbe essere la base della E, la seconda e la terza due quadratini potrebbero essere le gambe della M, e poi una striscia irregolare, curva, la base della O.
    Oltre la successione di tabelloni è un po' obliqua e tende a coprire tutte le lettere.
    In effetti oggi come allora dipingere la parete non avrebbe risolto il problema, mentre con i tabelloni il comune ci guadagna e periodicamente può rinnovare la parete.
    Ma sotto la scritta EMOSCAMBIO rimane!
    Beh. Mi sembra di vivere in Stranger Things!
    O in Fringe che sto guardando in questo periodo.
    Grazie di esistere!
    Giù

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    1. Ahaha grande!
      Ma in tutto questo resta un grande mistero:
      1)perché non hanno coperto comunque la scritta con della vernice? Al di là dei sette tabelloni.
      2) chi faceva queste scritte? chi le realizzava? come facevano a comparire sui PRIMI PIANI di cascine e casolari?
      3) erano cose abusive? oppure Cosmaj pagava i proprietari dei muri per poterle realizzare?

      Moz-

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    2. 1) se copri con vernice torneranno a scriverci sopra.
      2) "These are questions better left unanswered" (l'ho sentita sul Doctor Who quando ero piccolo). Comunque immagino si muovessero in due o tre: due tenevano il telone coi buchi e uno spruzzava o verniciava. Furtivamente di notte. Un po' come i writer oggi. Proviamo a chiedere a Banksy.
      3) abusivissime, quello è un muro pubblico. Per questo hanno coperto. Nel tuo posto c'è però un tabià, cioè un casino di legno e pietra tipico delle Prealpi tra Lombardia e Friuli dove vivevo io da piccolo. La foto è recente, presumo che la scritta sia ancora lì. Nei tabià non ci vive nessuno, ma i proprietari di certo non si preoccupano di verniciarlo o di coprirlo. E' già tanto che lo tengano in piedi. Credo che tutte le foto riportate nel tuo post siano delle zone tra Belluno-Trento. Magari c'erano adepti di Cosmaj a Cortina. Qualche ricco industriale milanese con lì la seconda casa che cercava di ringiovanire con il sangue di giovani boscaioli ampezzani!!!
      Giù

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    3. Pure io ho pensato a una sorta di matrice bucata, un telo o altro, eppure mi sembrano semplici pennellate persino diverse da muro a muro...
      Ahaha, guarda, sarebbe bello risalire a qualche adepto per capire com'è andata a finire...

      Moz-

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    4. Guarda se i tuoi puntini sottintendono velatamente un invito subliminale a tornare sui luoghi dell'infanzia a ravanare nel ignoto, anche no! D'accordo vivere l'atmosfera stile Stranger Things, ma non vorrei scivolare nell'atmosfera stile IT!
      Ciao
      Giù

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    5. Ahaha! No, no... Però assurdo come ci sia il più stretto riserbo sulla cosa: non è mai uscito fuori nessuno che ha dichiarato di averne fatto parte.
      Eppure dovrebbero essere tutti... giovani, ancora oggi! 😎💪

      Moz-

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  12. Un reportage pazzesco su una realtà indicativa di quanto il mondo sia complesso e nel voler ignorare che non siamo in grado di capirlo si finisce nella rete di questi individui.
    Curioso vedere come i confini tra follia e fantascienza siano labili oggi come lo erano decenni fa. Tutto sommato la nostra società è sempre stata esposta alle idee più stranianti e pazzesche come quella di questo signore qui.
    Bellissimo post.

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    1. Riferisco a Sandrino, thanks!
      Esatto: da che mondo è mondo, ci sono sempre state persone capaci di vendere teorie assurde... dall'emoscambio a quelle antivax più estreme (tipo curarsi in un certo modo ecc).
      Sembra fantascienza, eppure...

      Moz-

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  13. Approfondimento davvero molto molto interessante. Storia particolarissima che non conoscevo.
    Adoro gli articoli di Sandrino, quindi grazie di ospitarlo sul tuo blog.

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    1. Per me è un onore, è giusto che lui ci sia non solo come grafico ma anche come articolista... specie per certi argomenti^^
      Thanks!!

      Moz-

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  14. Viste per anni quelle scritte e nel 2021 scopro il segreto... Beh meglio tardi che mai...

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  15. Ringrazio Miki per la disponibilità e l'opportunità di poter raccontare incredibili storie nel #Mocturnal. Sono contento che il post sia piaciuto, ringrazio anche tutti voi per i bei commenti; non è stato facile prepararlo, anche perchè mi ritengo piuttosto negato nella scrittura un racconto o nella stesura di un articolo. Cerco sempre di fare del mio meglio.

    Un grazie va anche a Giù per la sua segnalazione "Birds are not real", qualcosa del genere verrà sicuramente trattata nei futuri post.



    Ancora grazie a tutti! ;)
    //////V

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    1. Hai fatto un gran bel lavoro, altroché: non è semplice la stesura di un dossier di questo tipo!
      Thanks!

      Moz-

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  16. Che storia incredibile... Teorie strampalate e cospirazioni esistevano prima di internet, certo, ma magari si diffondevano più difficilmente (fortunatamente)!

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    1. Ma anche con maggiore... mistero e intrigo!
      Trovarsi queste scritte così giganti, il numero di telefono... insomma, faceva sicuramente colpo^^

      Moz-

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    2. Assolutamente! Però se dietro il mistero c'era il diffondersi dell'AIDS... Paura! O.o

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    3. Ti immmagini davvero??? :o

      Moz-

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  17. Ma che cazzo di storia, dimmi te! Non la conoscevo, e non è nemmeno una leggenda metropolitana, anche se scommetto che ne abbia generate, a prescindere dalle false (e pericolose) credenze. La cosa incredibile è che in quel periodo c'era una sincera preoccupazione verso l'AIDS che spesso diventava isteria collettiva per la poca conoscenza che se ne aveva (ne parlerò anche sul blog nel prossimo post), e contemporaneamente questo! Pazzesco.

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    1. Mi stanno piacendo molto i tuoi post nuovi, sai?
      Non vedo l'ora di leggere anche questo!
      Sì, comunque assurdo che si parlasse di scambio di sangue proprio in un'epoca così!! :o

      Moz-

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