[SPOT] Dove c'è Barilla, c'è casa: tutte le pubblicità (1999-2004)



La Barilla è sicuramente uno dei marchi italiani più noti anche nel mondo, ed è simbolo stesso di italianità: le sue pubblicità sono rimaste nei cuori di tutti i telespettatori, e dopo la campagna degli anni Ottanta celebre per il tema di Vangelis, poteva sembrare difficile replicare quel successo in un mondo a cavallo del nuovo millennio. E invece, dieci spot riescono nell'impresa di riaccendere i cuori anche nella nuova epoca...


Sicuramente questo è dovuto a diversi fattori, tra cui lo stesso utilizzo emozionale delle storie, che parlano di famiglia, ricordi, infanzia, bontà di ogni giorno e bei luoghi.
Possiamo anche sempre un po' restare basiti per questa descrizione "perfetta", non tanto del nostro Paese, quanto del nostro quotidiano: ma vi sfido a sostenere che anche solo una delle dieci pubblicità che seguono non vi sanno emozionare e riportare alla mente un periodo di unione, un momento spensierato e vero delle vostre vite.


Complice l'azzeccatissima musica originale (Barilla '99) del M° Roberto Molinelli, che di fatto è stato chiamato all'ideale e ingrato compito - perfettamente riuscito - di "sostituire" l'Hymne vangelisiano, queste pubblicità della linea Dove c'è Barilla, c'è casa sono dei piccoli cult che, come quelle di dieci e più anni prima, sapranno coinvolgervi (e perché no, anche farvi commuovere) ancora una volta.
Rivediamole insieme.

TOKYO
I genitori di un giovane uomo trasferitosi a Tokyo decidono di fare una sorpresa al figlio: partono per la terra del Sol Levante, tanto affascinante quanto diversa; la nuora li fa accomodare in casa, dove vengono preparati gli spaghetti. Un po' di Italia, un po' di famiglia, riscalda improvvisamente il cuore del samurai tricolore.



TUFFI
Una squadra juniores di tuffi è all'estero per una gara: il coach è davvero scoraggiato nel vedere le prestazioni molto poco performanti dei suoi giovani atleti, che soffrono evidentemente la nostalgia di casa in quella competitiva Germania. Ma un buon piatto di pasta può risollevare il morale e portare anche nuove amicizie.



NASCONDINO
Un nonno gioca a nascondino coi suoi piccoli nipoti: tocca a lui stanarli, in un'ampia e bionda distesa di grano. Come fare? Semplice: è ora di pranzo, la fame chiama, si prepara un buon piatto di pasta. Ed ecco che i bambini escono fuori allo scoperto.
Ma chi è il vero bambino, si domanda la nonna?



RIUNIONE DI FAMIGLIA
Diverse persone in diversi luoghi di lavoro e di studio ricevono uno strano invito: ognuno una diversa forma di pasta Barilla.
È il richiamo della famiglia, e una riunione coi loro genitori li attende.



UN MARE D'AMORE
Anni '80 o giù di lì: due giovani fidanzati si godono la loro vacanza avventurosa sulle belle coste italiane; entrano in una vecchia torre e... passa il tempo, ora sono genitori di due bambini e quella torre è diventata casa della loro famiglia.



FARFALLE
Conosciuta anche come Chat Line, perché la pubblicità parla appunto di una coppia lontana (Londra - Roma), divisa dalla distanza ma unita nel momento della cena. Preparano le farfalle mentre chattano romanticamente... con una piccola sopresa finale: i due in realtà sono... in tre.



LA CINQUECENTO ROSSA
Conosciuta anche come Traslochi. Sud Italia: anni prima, una famiglia cambia casa. Il bambino nasconde, nel muro a secco sotto un ulivo, la sua macchinina rossa.
Tempo dopo, adulto, torna in quei luoghi con la sua compagna, per mostrarle la casa dove aveva abitato; ricorda la sua macchinina e scopre che è ancora lì, ma forse il giocattolo potrebbe far felice un altro bambino...



EMILIANE
Una jazz band ha l'auto in panne nel bel mezzo della campagna; uno dei ragazzi chiede di poter chiamare il carro attrezzi presentandosi in una villa lì sulla strada.
Forse c'è un colpo di fulmine con la bella figlia dei proprietari... tutti restano a pranzo e il jingle classico si trasforma in una festa dalle sonorità più frizzanti.



LASAGNE
Anche in questo spot il jingle viene modificato in un sound un po' più seducente, come seducente è la preparazione della pasta al forno... per un pranzo tra amici in casa!
Unica pubblicità del lotto a presentare il commento parlato che descrive le qualità del prodotto.



FONTANA DI TREVI
Pubblicità per la linea i Piccolini Barilla, non poteva che avere come protagonisti dei ragazzini: lei è Benedetta Gargari, oggi affermata attrice.
Buttare una monetina nella Fontana di Trevi è un po' come... buttare la pasta? Chissà!



Pubblicità semplici (sicuramente complesse nella loro realizzazione), che raccontano un mondo che non esiste più ma che è esistito fino a quel giro di boa del nuovo millennio, pur sicuramente idealizzato.
Ma, ripeto, sono pronto a scommettere che tutti voi abbiate qualcosa in comune con almeno una di queste clip.
Qual è la vostra preferita tra tutte?


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12 commenti:

  1. Mi sono piaciute tutte!

    1999-2004 ultimo spicchio in cui ancora esisteva la famiglia tradizionale e la propaganda di un certo tipo non aveva ancora preso piede...
    Era proprio comune in moltissime cenare tutti insieme...

    Quella di Tokyo fatta benissimo con una cura altissima... Hanno fuso benissimo l'ambientazione giapponese con la pasta italiana...

    Chat Line ci anticipa quello che sarebbe successo... I miei genitori erano già troppo arretrati per chattare su internet XD quando mi padre andava a lavorare in Svizzera e Germania ci inviava le lettere... Le telefonate dall'estero si potevano fare ma se non ricordo male erano costose... Mi ricordo quando aspettavo le lettere nel periodo gennaio-aprile 2000...

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    1. Io amo la famiglia ma non sostengo la famiglia tradizionale evocata da una certa area politica (che poi vai a vedere, sono i primi a non essere sposati, a essere divorziati, o a fare peggio).
      Infatti, per me questi spot funzionerebbero anche con coppie non tradizionali, perché passa un messaggio di unione e famigliarità generale. La propaganda ancora non porta a questo, che sarebbe comunque amore, mentre il resto sta distruggendo la famiglia proprio tra coloro che possono attualmente realizzarla: fragilità, divorzi e separazioni a gogo, ci si stufa immediatamente ecc...
      Pensa che assurdità: chi invece vorrebbe metter su famiglia e vivere in pace in un ambiente amorevole è ancora largamente osteggiato!

      Comunque, anche per me questi spot sono figli di un ultimo spicchio, per quanto idealizzati e messi "in bella copia": erano ancora gli anni semplici, pur con le prime tecnologie; dove l'auto poteva fermarsi e conoscevi gente, dove le culture potevano incontrarsi. C'era una magia naturale che vivevamo tutti, pur con delle differenze e pur senza dover avere quei casolari stupendi.
      Un'Italia che non c'è più.

      Moz-

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  2. queste pubblicità hanno davvero fatto la storia. Tutti ce le ricordiamo, erano nelle case di ciascuno di noi.

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    1. Esatto, forse perché - pur in bellissima copia, idealizzate - eravamo proprio noi. Le nostre case, i nostri nonni, la nostra famiglia, le nostre situazioni.

      Moz-

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  3. Mah, vado controcorrente e mi arrischio a dire che le pubblicità della Barilla le ho sempre trovate un po' troppo "melense". Non che siano brutte, anzi, sono funzionali al prodotto che pubblicizzano, però gli spot che ricordo per il loro impatto visivo e narrativo sono altri.

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    1. Sicuramente sono melense, nel senso di proposta che idealizza un contesto tutto amore&calore. Però, tolta questa patina, tolti i bei casali di campagna, viaggi a Tokyo, distese di grano, ecc... secondo me sono situazioni che abbiamo vissuto tutti, in un quotidiano che gli spot hanno saputo catturare e cristallizzare, e che oggi quasi non esiste più... 😍🤩

      Moz-

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  4. Onestamente, pur essendo un appassionato (solo appassionato) di pubblicità e "dintorni" (tant'è che da piccolo il mio sogno nel cassetto era diventare da grande, per l'appunto, pubblicitario o fumettista) non mi ricordo nessuna di queste pubblicità. O meglio: nella mia memoria sono rimasti impressi i passaggi chiave ma non i filmati nella loro interezza: p.es.: ricordo la ragazza che mette il pacco di pasta sulla finestra o la bambina che getta alle sue spalle un "piccolino" o chi metteva nella busta della lettera un pezzo di pasta, ma, ripeto, come "istanti a sé" e non come frammenti di un intero spot.

    p.s.: chicca personale. All'inizio avevo letto che si trattasse di pubblicità dal 1989, e non dal 1999, per cui mi ero chiesto come mai non vi fosse la primogenita, colla bambina che in una giornata di pioggia trova un gattino randagio tutto bagnato e se lo porta a casa, e quella col ragazzino che palleggia davanti a una chiesta, che per la cronaca trattavasi di tale Fabio Alderucci, figlio d'immigrati italiani in Germania, dove da adolescente aveva frantumato il primato di reti segnate in una singola stagione (oltre un centinaio, strappando detto record a un certo Beckenbauer), acquistato a peso d'oro dalla Juventus e poi passato alla Roma, le cui uniche tracce in giallorosso rimasero questo spot per lo sponsor dei capitolini.

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    1. Eheh, ho voluto omaggiare per una volta gli anni più recenti, anche perché diciamocelo... quelle anni '80 sono fighe e ok, ma queste secondo me hanno saputo anche far meglio. Per quanto la ragazzina col gattino, ma anche Barilla x Roma (con Ioska Versari), quella invernale con Newman... siano stupende e insuperabili.
      Non ricordavo l'aneddoto che citi, prima o poi devo raccogliere anche tutte queste degli anni '80!!

      Quanto a quello che dici, ci sta che si ricordino solo degli istanti: succede, penso, quando la "storia" raccontata non ci riguarda più (es. anche io ricordavo solo il gesto di tirare alle spalle la pasta, ma non che c'entrasse il ricordo della monetina alla Fontana di Trevi...).

      Moz-

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  5. Mi "ricordo" solo quella con la canzone I Say a Little Prayer di Aretha Franklin ho nella mente solo la scena della pasta non so di quale tipologia mi pare forse le farfalle che si tuffano nell'acqua e si conclude con quella voce maschile storica che dice dove c'è Barilla c'è casa, era dei primi o metà dei 2000, l'unica che mi piaceva e piace ancora solo per il brano perché è rilassante e confortevole anche se il significato non c'entra nulla con la pasta riesce comunque a dare quella sensazione di casa, protezione e tranquillità soprattutto alla sera prima e dopo la cena con la casa con le luci soffuse come forse si vedeva anche nella pubblicità.

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    1. Mh, no... non fa parte di questo lotto (queste hanno tutte un tema comune, anche musicale, che è la musica di Molinelli).
      Ma comunque, ci sta che il periodo sia lo stesso, perché ne facevano diverse e di diverse "linee", anche contemporaneamente^^

      Moz-

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    2. Si capisce 😆 dico soltanto che ho frammenti di questa che è più coinvolgente solo per la musica.

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    3. Per me è invece il contrario... per una volta preferisco questo brano originale rispetto a quelli già noti! Però ci sta che un brano noto possa coinvolgere di più (a me succede con gli spot che hanno musica classica) 🤓💪

      Moz-

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