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[FUMETTI] Il cuore di Thomas, la recensione (no spoiler)

 


Sembra incredibile come anche in Italia -nazione che ha avuto una grande apertura verso il fumetto giapponese, proponendone i titoli più disparati- qualcosa di fondamentale manchi ancora.
Alcuni grandi e doverosi recuperi sono per fortuna in atto da un po', e così anche manga e autori prima ignorati iniziano a vedere la luce.
È il caso di Il cuore di Thomas e la sua autrice Moto Hagio, che sembrava destinata all'oblio nonostante la sua importanza nel panorama fumettistico del Sol Levante.
J-Pop offre ora la sua produzione, proponendo la sua opera più nota e amata in un grande unico volume.

[MISTERI] se Amanda Lear è nata donna... chi è Peki d'Oslo?

 

Della sempreverde questione sul sesso reale di Amanda Lear ne abbiamo già parlato in passato, in un approfondimento che cercava di far luce sulla vicenda, tra realtà e leggende (vedi QUI).
Tuttavia, che si pensi ad Amanda Lear nata donna o diventata tale in un secondo momento, ora quasi non c'importa.
Perché il mistero che si solleva comunque, in tutta la storia possibile della poliedrica artista, è un altro: chi è Peki d'Oslo?
E chi è Alain Maurice Louis René Tap?
Proviamo a far luce sulla faccenda...

[PERSONAGGI] Uranus e Neptune: chiarezza sul loro rapporto e sulle censure

 


Haruka e Michiru, dai noi meglio conosciute come Heles e Milena, ossia Sailor Uranus e Sailor Neptune: due dei personaggi più amati di tutta la saga di Sailor Moon, che irrompono come un fulmine nella trama (QUI tutta la storia) e fanno scalpore per il loro rapporto.
Nella giornata internazionale contro l'omo/lesbo/trans/bi-fobia, il loro legame è tornato alla ribalta sui social, purtroppo portandosi dietro tante inesattezze.
Tra censure e rivelazioni, ecco come stanno davvero le cose nel loro rapporto...

[ANIME] Utena: rivoluzione/rivelazione adolescenziale (la retrospettiva)



Una rosa come simbolo. Una ragazza spadaccina che veste da uomo all'alba di una Rivoluzione. Un forte modello lesbo-femminista.
Le similitudini con il celeberrimo Lady Oscar sono però solo apparenti, e finiscono qui.
Shojo Kakumei Utena - Utena la fillette révolutionnaire (da noi La rivoluzione di Utena) è un'opera complessa e visionaria, ricca di significati esoterici e di suggestioni artistiche.
Uno dei primi progetti multimediali dell'animazione, Utena riunisce una serie televisiva, due manga, un film animato, un videogioco e un musical; spiriti che si intrecciano in un'affascinante e criptica storia adolescenziale, tra strane strutture e misteriosi duelli a fil di lama...

[COMUNICAZIONE] Superman bisex: come ha funzionato la notizia (e come ha fatto fesso qualcuno)



Ci siamo già occupati della notizia, in un articolo dove vi ho raccontato la verità sulla cosa: trovate tutto QUI.
Oggi non parliamo della questione in sé (riassunto breve: il figlio di Superman è bisex e ora sta con un ragazzo) ma di come la stessa questione sia stata raccontata dai giornali e di come sia stata capita (in modo sbagliato) da molti utenti.
Parliamo di comunicazione, materia da maneggiare con cura e che con questo caso del Superman bisessuale ci ricorda di come si vince tutto attraverso di questa.

[FUMETTI] il caso di Superman bisex: la verità



Ha fatto scalpore il coming out di Superman avvenuto nelle scorse ore: ufficializzato come bisessuale, il supereroe si innamora di un giornalista.
E si alza il polverone: "Superman non è gay", "ama Lois Lane", "basta cambiare le cose"!
E si raggiunge anche l'obiettivo: far parlare di sé con una astuta mossa di marketing.
Perché le cose stanno un po' diversamente, e questa notizia dimostra che le persone gridanti "non leggerò più Superman" non l'hanno mai davvero letto.
Altrimenti saprebbero già la verità sulla faccenda...

[_MOCTURNAL_] CockTales - ep. 2: omosessualità & Gin Tonic



La notte è più fresca, la notte è il tempo di drink tintinnanti, la notte è anche il momento del sesso.
CockTales vuole affrontare questi argomenti.
E dopo aver parlato di quello in solitaria (QUI), oggi abbattiamo un altro tabù: attrazioni per lo stesso sesso.
In coda (tail) la ricetta per un cocktail tra i miei preferiti: il Gin Tonic.

[CANALI DEL PASSATO] Gay.tv, la storia della rete (e gli anime che ha proposto)


Vi chiederete: cosa c'entra un canale di nome Gay.tv, a tematica semi-generalista ma perlopiù rivolto al mondo LGBT, nella riesplorazione di quelle reti televisive del passato che hanno proposto argomenti nerd?
Ebbene, anche Gay.tv (di cui oggi sopravvive solo il sito internet) ha trasmesso svariate robe che ci interessano...
Ripercorriamo dunque la storia di questa rete, che era gratuita e disponibile in chiaro sul satellite, e riscopriamo cosa venne mandato in onda negli ormai lontani primi anni 2000!

[FUMETTI] Diabolik, l'omosessualità e altri temi sociali


Da oggi trovate in edicola Il segreto della rocca, ristampa dell'omonimo albo di Diabolik uscito nel 2007.
Albo che all'epoca fece molto parlare di sé, perché per la prima volta nella storia del fumetto si affrontava un tema delicato: quello dell'omosessualità.
Definito ancora come "problema sociale", inteso come mondo di violenze e ostruzionismo a danno di una certa categoria di persone, questo tema venne introdotto da un articolo apposito che spiegava le intenzioni della redazione e le volontà delle sorelle Giussani, creatrici di Diabolik.
Diabolik: una serie popolare, fedele e uguale a se stessa, dai canoni precisi. Che aveva sempre trattato tematiche sociali.

[SERIE TV] Batwoman, la recensione (no spoiler)

 

Personaggio ideato da Grant Morrison nel 2006, la Batwoman in questione non è la vecchia Kathy Webb degli anni '50 ma un'agguerritissima Kate Kane: cugina di Bruce Wayne, nei fumetti indossa costume nero e parrucca rosso fuoco vivendo le sue avventure in città, e spesso aiutando Batman e gli altri eroi di Gotham contro criminali vecchi e nuovi.
Dal 2019 è in onda la sua serie TV, parte dell'Arrowverse (universo narrativo televisivo delle attuali produzioni Warner/DC) e immersa in questo mondo, pur essendo tranquillamente e fortunatamente godibile a sé.

[SOCIETÀ] Sailor Moon: il caso Slepoj, oltre venti anni dopo


Se negli anni '80 i bambini si buttavano dal balcone per imitare i robottoni e a metà anni '90 Kenshiro era il responsabile del lancio dei sassi dal cavalcavia, nel 1997 si scoprì che Sailor Moon faceva diventare gay.
Detto così sembra assurdo ma è ciò che i giornalisti dell'epoca facevano rimbalzare coi loro titoloni da acchiappo.
In realtà i concetti espressi dagli esperti erano più articolati, per quanto ovviamente sempre pericolosi, ma specchio dell'Italia che fu.
E, chissà perché, da qualche giorno sui social è ricicciato fuori l'articolo dell'allarme che la psicologa Vera Slepoj lanciò riguardo Sailor Moon.
Ecco come andarono le cose.

[SOCIETÀ] gay nelle opere pop: sì, no, come?




Personaggi gay nelle opere pop (quindi film, serie tv, fumetti, cartoons, romanzi, giochi...): sì o no?
Siete favorevoli? Siete contrari?
Non c'è una risposta univoca, secondo me.
Anche io -che non ho nulla in contrario- faccio sempre dei distinguo.
E ve ne parlo in questo articolo, dove poi chiedo la vostra opinione.


[SERIE TV] Stranger Things: una metafora sull'identità sessuale?


Abbiamo più volte parlato di Stranger Things, qui sul blog.
Un'opera ormai diventata cult transgenerazionale, che guarda al passato (e piace ai retronostalgici) ed è amatissima anche dalle nuove generazioni.
La serie si rivolge a un pubblico generale; è un qualcosa che può piacere a tutti, come ai vecchi tempi, come quelle opere anni '80 che lo hanno ispirato e che Stranger Things stesso cita apertamente con amorevoli omaggi.
Un linguaggio classico ma anche moderno: classico nella costruzione di storie e personaggi, moderno nella profondità degli stessi. In questo specifico contesto possiamo inquadrare la caratterizzazione di certi protagonisti.
E se Stranger Things fosse (anche) una metafora sull'identità sessuale e sulla scoperta di sé, almeno per quanto riguarda Will Byers?

[SOCIETÀ] perché non faccio coming out


L'altra sera, chattando con gli amici della Geek League, ho scoperto che esisterebbero -ufficialmente catalogati- ben 71 orientamenti sessuali. Cifra più, cifra meno.
Una marea, comunque.
Prima era tutto più semplice: o etero o bisessuale o gay/lesbo o trans. Ora che alla sigla LGBT ci aggiungono sempre nuove lettere (a partire dalla Q di queer), è arduo riuscire a catalogarsi.
Voi, ad esempio, cosa siete?

[CARTOONS] omosessualità nelle serie animate


L'altro giorno, sul blog di Nino dedicato a Sailor Moon (QUI) ho scoperto che questo è il mese del pride, inteso come orgoglio LGBT (che ogni tanto aggiunge qualche altra lettera alla sigla).
E, in un post su Sailor Uranus e Sailor Neptune, si citava anche la nuova She-Ra... che dell'omosessualità ha fatto la sua bandiera ma è stata criticata ovunque pure da molti gay.
E allora perché non trattare a fondo l'argomento?
Pronti per scoprire l'omosessualità nelle serie animate?

[SOCIETÀ] battaglie sociali nei cartoon: funzionano? Il caso She-Ra


Un paio di giorni fa, un post sulla serie She-Ra by Netflix (giunta alla sua meno pompata seconda stagione) ha fatto discutere un intero gruppo Facebook riguardante i Masters.
Il giudizio dato sulla serie è quello che tra l'altro condivido in larga parte, e così -pur chiarendo che non mi trovavo d'accordo su ogni singola parola usata- anche io ho espresso la mia opinione.
Poi, visto ciò che stava succedendo, il topic è stato chiuso.
Sì: può un cartoon scatenare dibattiti accesi su razzismo, sessismo e omofobia?

[CULT] Il Poema del Vento e degli Alberi, tra poesia e tragedia


Giunge finalmente in Italia Il Poema del Vento e degli Alberi, fumetto di Keiko Takemiya.
Uno degli ultimi manga considerabili "storici" che ancora non erano mai stati tradotti nella nostra lingua.
Dunque, un viaggio nel passato della storia del fumetto. Ma cos'è Il Poema?
Difficile rispondere in modo preciso.
Io provo a dire la mia...

[CINEMA] Call me by your name - una semiseria recensione da Oscar


Stavo mangiando un waffle con yogurt e pezzetti di frutta, quando un amico mi parla di una scena del film in questione.La scena della pesca. Elio, il protagonista, penetra il succoso pomo per poi lasciarlo -ripieno di bianco nettare- sul comodino. Arriva Oliver, l'altro protagonista, intento ad assaggiare questo frutto della passione.
Ecco, descritta così, sembra qualcosa da film con Boldi e i Fichi d'India.
E il tutto mi aveva incuriosito, mentre mangiavo quel waffle che ora mi suonava tipo yogurt=cum e frutta=pesca. Alla prima occasione ho visto Chiamami col tuo nome, appena premiato durante la notte degli Oscar.

[PENSIERI] and the winner is Kevin Spacey


Ma cosa sta succedendo?
Tutti si sono improvvisamente ricordati, dopo anni, di essere stati molestati e/o stuprati.
Ma scusate, tutti adesso, in blocco?
Non poteva succedere che, chessò, due persone l'anno scorso, dieci persone quest'anno, e altri magari quattro anni fa?
E invece no: negli ultimi mesi del 2017, tutto adesso, l'anno delle molestie nello showbiz, giusto in tempo per discorsi altisonanti ai Golden Globe.

Luca era gay (anzi frocio, come disse Mauro Belli)


Ultimamente tratto troppo spesso argomenti con tematica frocesque.
Evidentemente sono argomenti tornati di moda e io non posso che sguazzarci dentro come farebbe Bruno Vespa di fronte ad un nuovo delitto di Garlasco.
*
Il fondo era stato toccato con la signorina Tatangelo, che ci raccontò delle mirabolanti imprese di un suo amico, che infelice e contento si barcamenava tra lacrime, fondotinta e un po' di invidia (per chi? Per Gigi e Anna?).
*
L'ora cominciamo a scavare, invece, ci riporta sul palco dell'Ariston, dove pare che Povia, che ricorderete come cantore dello stupore dei bambini e del becco degli uccelli (e non è un doppio senso...), porterà un brano che spiega le cause dell'omosessualità - felicemente superata- di un certo Luca.
Luca era diventato gay (che parola squallida, da lobby: io ne uso altre, senza offesa) per motivi famigliari.
Povia e Luca tengono a sottolineare che se i genitori sono troppo premurosi e ti viziano, diventi culattone (per gli amici di Milano e del nord che mi seguono).
Povia e Luca ci dicono che se i genitori divorziano o litigano diventi ricchione (per gli amici di Napoli e del sud che mi seguono).
E dicono che se vivi con sorelle e giochi con le loro bambole, se ti manca un padre e cerchi un modello maschile forte, diventi frocio (per gli amici di Roma e del centro che mi seguono).
*
Quindi, che tu sia troppo amato, o troppo odiato; se sei magro o grasso, alto o basso; se mangi tanto o poco, se preferisci vedere un film o un cartone, se giochi a basket o calcio, se vai in moto o in bici..., diventi un peccatore (per gli amici fondamentalisti d'Italia che mi seguono).
Insomma, si sbaglia sempre, sbagliamo tutti.
Ci vediamo all'inferno.
*
Luca (Benvenuto) era gay, sì.
Il primo poliziotto omosessuale della tv non è piaciuto alla Polizia di Stato (quella vera!), così questo personaggio è stato anestetizzato e sterilizzato.
Luca era gay, ora è quasi etero, presto sarà commissario.
Con buona pace di Mauro Belli, che si rivolta nella tomba.
Anzi, pare sia proprio scappato dal cimitero.