[RIVISTE] Japan Magazine, il lungo percorso di una strana rivista


L'ondata anime di inizio anni '90, in Italia, portò alla formazione effettiva di una coscienza "otaku", ossia di una passione precisa rivolta ai prodotti d'intrattenimento di matrice giapponese.
In quel periodo fiorirono numerose riviste, ma una su tutte è divenuta celeberrima, anche perché ha attraversato varie fasi fino alla "mania" degli anni 2000.
Si tratta di Japan Magazine, famosa anche perché accusata di essere... pirata!
Rivediamo assieme la storia di questa rivista.

LE PRIME ANNATE

Japan Magazine nasce nel 1991.
Al prezzo di sole 3000 lire, puntava tutto sul colore e sulle (tante) immagini dei nuovi eroi della televisione. Dopo aver presentato un fumetto (autoprodotto) con i robot nagaiani, iniziò ad utilizzare -pare senza alcun permesso- gli anime comics di opere famosissime (Lupin, Lady Oscar, Porco Rosso...).
[Anime comic: fumetto realizzato con i fotogrammi di un'opera animata].
La particolarità era che... nemmeno si degnavano di ribaltare le tavole, rendendo spesso incomprensibili le sequenze della storia (peraltro spesso tradotta alla buona, con dialoghi totalmente inventati).

In ogni caso fu un successo enorme per la casa editrice milanese Edizioni Eden (che poi cambierà nome in Edizioni Sirio, Gruppo Editoriale Sirio e quindi G.E.S.).
La rivista in questione passò addirittura alla periodicità quindicinale, tornando però mensile fino alla prima chiusura (nel 1994).


GLI ANNI '90

Questo breve ritorno di JM si ebbe in formato più piccolo rispetto agli esordi: uno spillato A5.
Vennero qui presentati nientemeno che gli anime comics dei film di Dragon Ball Z, e ovviamente vale la stessa cosa descritta nel precedente paragrafo: sospetto di pirateria, con traduzioni spesso inventate di sana pianta).
In ogni caso, ormai JM era ristampato anche in versioni accorpate, o con copertine nuove, oppure allegato alle buste sorpresa.

IL RITORNO IN GRANDE

A sorpresa, sebbene con contenuti molto scarni e peraltro ristampando materiale già edito (ad esempio i fumetti di Lupin III e Gundam F-91), JM torna in edicola (fine 1998) a lire 5000 migliorando leggermente coi numeri a seguire. Ma questo storico formato gigante viene presto abbandonato e la rivista sembra assestarsi comprendendo quali sono le rubriche più amate dai lettori.

EDIZIONE POCKET

Per soli tre numeri (di colore giallo, verde e azzurro) JM diventa pocket, e, in formato "Topolino", passa alla brossura: continua il fumetto su Gundam, mentre arrivano Il mistero della Pietra Azzurra, Laputa e Galaxy Express 999.
I servizi e le rubriche prendono finalmente una nuova linea ben precisa.


IL NUOVO MILLENNIO

JM torna al formato "quadernino" A5, e così resta fino alla sua chiusura.
È questo il periodo di massimo splendore per la rivista, che conosce un nuovo periodo di successo dopo quello dei primissimi anni '90.
Forse per non rischiare più, Japan Magazine -forte del calore del pubblico- cessa la pubblicazione non ufficiale di anime comics e si concentra sui soli servizi e sulle sole rubriche.


RINNOVAMENTO E CHIUSURA DEFINITIVA

Con questo formato, JM prosegue fino alla fine. Cambia logo, che imita il "taglio" degli ideogrammi, e si moltiplica in varie riviste similari, con speciali e uscite dedicate a specifici argomenti.
In questi anni tornano anche gli anime comics (Occhi di Gatto, Heidi, Sailor Moon...), ma sono "fatti in casa", fotografando sequenze del cartoon e aggiungendo scritte. In alcuni casi si nota persino il logo di Italia 1. Peraltro, dialoghi sensati e regole grammaticali sono un optional, giudicate voi:

Aggiungi didascalia

COS'È JAPAN MAGAZINE

Al di là dei ricordi e della nostalgia, bisogna dare un giudizio sincero su ciò che JM era: una rivista che a metà tra una fanzine (che però riesce ad ottenere la ribalta dell'edicola) e qualcosa come Cioè.
Molto spesso articoli e dossier presentavano svarioni da far rabbrividire anche il fan meno attento (ricordo descrizioni di Dragon Ball dove si diceva che Goku e Vegeta fossero fratelli...).
Insomma, non c'era poi tutta questa professionalità, sebbene a lungo andare la redazione sia migliorata.
Sicuramente la fortuna di JM la facevano le immagini: si era in un'epoca dove il web non esisteva ancora, e JM effettivamente forniva notizie e illustrazioni sui personaggi più amati (da I Cavalieri dello Zodiaco fino a Dragon Ball, passando per Rossana).

Mac Ross e Mizaki (al posto di Macross e Miyazaki): così, giusto come esempi...

LE RUBRICHE


Tra gli spazi che hanno decretato il successo della rivista, sicuramente tutti ricordano La posta del Drago (o Dragon Mail). Il Drago era un redattore (a volte pareva addirittura essere "esterno") e gestiva un angolo della posta che non prevedeva quasi mai missive relative agli anime e manga, ma trattava argomenti quotidiani, problematiche, gioie e dolori dei ragazzi che vi scrivevano.
Addirittura questa rubrica fu al centro di un piccolo caso di cronaca: un ragazzo scrisse al Drago giorno, ora e luogo del suicidio che voleva compiere. Una sorta di scherzo, o forse no, ma comunque sventato dall'intervento della polizia.


Per parlare di manga e anime fu istituita in seguito la Posta di Mathilda.
Immancabili i cambi& scambi de La fiera del Bambù. Lezioni di disegno e lezioni di lingua giapponese erano un appuntamento fisso.
Anche la pagina con il testo di una famosa sigla di cartoon divenne immancabile. Tra le altre cose si ricordano anche le "copertine" per le vhs con gli episodi registrati privatamente dalla tv.
Talvolta venivano presentate opere non propriamente giapponesi: si ricordano articoli sui Power Rangers, Il Re Leone, South Park.

JM regalava anche vari gadget: dagli adesivi (in copertina, proprio come Cioè), fino ai poster e le card.
Grande spazio era riservato ai disegni dei lettori, che ritraevano i proprio beniamini.
Il successo di questa iniziativa portò, a ridosso della chiusura della testata, persino a organizzare una mostra dal vivo in Lombardia: le centinaia di disegni ricevuti vennero esposti al pubblico.

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62 commenti:

  1. Mai comprata 🤣
    Ma vedo che non mi sono persa niente 😅

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  2. Io l'ho sempre comprata.. per quanti errori ci fossero non potevo fare a meno di prenderla perchè all'epoca era tutto diverso: non c'era una grande diffusione della rete internet quindi articoli, notizie e così tante immagini, non erano di facile reperibilità. JM dava la possibilità (nei suoi limiti) di guardare oltre. C'è anche da dire che in quell'epoca di ignoranza in cui i manga erano etichettati solo come porno o per bambini e che non sempre potevano essere trovati nelle edicole di paesi più piccoli, JM era di più facile reperibilità. Ne parlo a livello personale perchè da ragazzina giravo tutte le edicole del paese per trovare qualche manga e spesso li richiedevo come arretrato con gli appositi moduli delle case editrici. Quando ho potuto (da leggere "ho avuto il permesso dai miei") andare a Bari in una vera fumetteria, ho finalmente trovato la pace e raggiunto il livello successivo di dipendenza da manga.. ^^
    Ora non ho più quelle riviste, le ho date tutte via perchè non ho spazio in casa, forse ne conservo giusto un paio, ma fa sempre piacere rivederle!

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    1. Esatto: quadro perfetto della situazione.
      Internet non c'era, i fan a cui si rivolgeva JM erano quelli "di base", cresciuti soprattutto con gli anime in tv ma senza ancora aver intrapreso una strada "specializzata". Gli articoli, difatti, non erano quasi mai dossier ma sempre e solo schede o riassunti generali.

      Moz-

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  3. Me lo ricordo, ne presi un numero proprio con l'anime comic di Dragon Ball Z, era il film con Tarles. In quel periodo ricordo anche Lodoss Magazine.

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    1. Sì, Lodoss sarà presto qui in questa rubrica :)

      Moz-

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  4. Tempo fa ho trovato proprio il Pocket della tua foto, quello con Lamù :) All'epoca mai presa, preferivo leggere fumetti "reali", i cartoni li lasciavo alla tv :)

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    1. Io non so perché, leggevo riviste più specializzate, ma questa comunque la prendevo... Oo

      Moz-

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  5. Non le conoscevo, adesso so di cosa si tratta, grazie Miki.
    sinforosa

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  6. bell'articolo! Io JM non l'ho mai visto in edicola per cui manco sapevo esistesse...

    anche Algozzino, comunque, ha trattato di questa rivista in 2 video:

    https://www.youtube.com/watch?v=g6xiKp6Zo8E

    https://www.youtube.com/watch?v=VlSPpWV64FE

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    1. Non conoscevo i video di Sergio, devo vederli per sapere cosa ne pensa e se si parla della pirateria!^^

      Moz-

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  7. Il font dei fumetti è veramente terribile e amatoriale :D
    Questa rivista è fantastica per questo aspetto della pirateria (ricordo i fumetti dei cavalieri dello zodiaco, mal colorati, lì mi sembra li avessero presi dal fumetto originale, o no?).

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    1. Inizialmente cancellavano le scritte giapponesi e riscrivevano a penna, a mano: non era il lavoro di un letterista reale, perché spesso manco si leggeva bene XD
      Sì, c'era pure il fumetto pirata dei CdZ XD

      Moz-

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  8. I tipi di JM ebbero fortuna ed intuito. Uscirono ad inizio boom, quando le testate regolari della concorrenza erano in bn, presentando pagine enormi e tutte a colori in un periodo in cui tutti le bramavano ma non si trovava quasi nulla ed internet era ancora da venire, quindi nonostante i contenuti osceni la compravamo in molti. Se non sbaglio pubblicavano anche VHS sempre pirata, con localizzazione da incubo (ricordo che il parlato italiano si sovrapponeva a quello giapponese, nel senso che si sentivano entrambi contemporaneamente). Successivamente ricordo che uscirono anche due riviste, una dedicata agli anime ed una agli hentai, di formato simile, sempre a colori, forse con i diritti, con la particolarità di avere un cd in allegato, pieno di trailer, immagini e altra roba... ricordate mica i titoli?

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    1. Se ti riferisci alla versione hentai di JM si chiamava tipo X-Japan o qualcosa del genere...
      Se invece parli di riviste ufficiali, erano della PlayPress e si trattava di Benkyo! (che presto sarà qui) e PlayX... e poi uscì anche una rivista simil-Benkyo! sempre col cd, verso l'estate del 2000... anche quella ve la ripresenterò :)

      Quanto a noi: vero, JM è fiorita proprio nei due periodi di boom degli anime in Italia (CdZ a inizio anni '90 e poi il nuovo boom con Dragon Ball e ciò che arrivò dopo).
      Vero, c'erano anche le vhs e sospetto che pure quelle hentai che si trovavano in edicola fossero loro... XD

      Moz-

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  9. Caza tu no sei fan di riviste di pokemon5 feb 2019, 10:09:00

    Mi trasformo nela ragazza arabiata.
    Scherzi a parte xD
    Non sapevo che fosse cosi imprecisa... che fosse pirata pero' non mi stupisce, basti pensare a Pokemon World (poi Pokemon Mania) e ai Pokemon Fanbook (se ti capita di trovarne qualcuno in giro per casa in Puglia)...
    Pokemon World era superimprecisa, pero' aveva rubriche carine (Pokemon Center con gadget dal Giappone e come disegnare i pokemon, quest'ultima mi ha aiutato molto quando avevo 8 anni!) e posta a tema simpatica. Mentre Pokemon Fanbook aveva dei foto romanzi, ma di qualita' buona xD e pensare che quell'anime va ancora avanti xD O_o
    Che dire? La posta di JM con quella cosa del suicidio...brrrr...per fortuna hanno pubblicato quella missiva e dunque sventato il guaio!!! C'e' da dire che la posta di JM mi ricorda quella di Lupo Alberto, che pure pubblicava contenuti tosti a volte. XD
    A ogni modo, quello era un bel periodo per l'editoria...ora...nada de nada T_T

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    1. Era un bel periodo perché la gente comprava riviste, manga e vhs, mentre ora si vende molto meno anche per colpa di internet: un JM dei giorni nostri non venderebbe nulla perché i suoi punti di forza sono stati annullati dalla rete.

      Intanto mi sono ricordato le altre riviste di cui accennavo: Benkyo e PlayX, entrambe della defunta Play Press

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    2. Tu non sai chi sono ma Moz si' xD5 feb 2019, 13:08:00

      Ciao FabFab!
      Si, anch'io da piccola amavo andare in edicola, vendevano di tutto sui miei cartoon e anime preferiti! E sono d'accordo, Internet ha tolto il divertimento a molte riviste cartacee.
      Non conoscevo Benkyo e PlayX, ma la PlayPress e' stata la mia infanzia xDDD (oltre alla Diamond, se non erro, dei Pokemon Fanbook.
      Pero' caspita a volte mi mancano i tempi d'oro dell'editoria nerd e per ragazzi, tornerei nel 2004/2005 solo per quello. xD

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    3. @Vegana: però quelle che citi sbaglio o sono PlayPress?
      Fanbook non ricordo: i fotoromanzi erano ufficiali o fatti in casa? XD

      FabFab: verissimo, quadro perfetto. Il web ha ucciso queste pubblicazioni, che però -nel caso di JM- erano proprio furbe e fecero un sacco di successo.
      Sulle riviste PlayPress ti ho risposto sopra ;)

      Moz-

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    4. Pokemon World e Mania si', Playpress (e pieni di consigli erratissimi LOL XD)
      Pokemon Fanbook era Diamond. I fotoromanzi avevano immagini dal cartone, ma fatti in casa, quando tornero' in Italia, ti mando delle fotine per farti un esempio. :)

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    5. Ok, thanks! Già pregusto la trashata^^

      Moz-

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    6. Pokemon world e Mania sono trash. Pensa che dicevano di dare via dei premi, vinsi un concorso...e MAI ARRIVATO NIENTE!!! MAI!!!
      Pokemon Fanbook era una rivista carina per bambini, niente di trash :)
      Cmq le scans di PKMN World e Mania ci stanno facilmente online xD a casa di numeri purtroppo ne ho solo uno del 2006, quando la rivista era gia' andata in malora e molti pokefan la prendevano x il c00l0. xD

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    7. Però evidentemente vendeva. Con poco sforzo e due cazzatine, qualcuno abboccava facile... :)

      Moz-

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    8. Corea del Nord Peru' Svizzera Cina Vicenza7 feb 2019, 09:53:00

      Infatti, ero una delle prime a comprarmelo!!! Ed era divertente da leggere, non c'erano solo cazzate, ma diciamo che perlopiu' c'erano robe tradotte male dall'inglese (attacchi di pokemon) e la parte sui siti web che ovviamente spesso traghettava li' i fan piu', manco a dirlo, "navigati".

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    9. Ahh, capito, capito. Insomma, non era proprio professionale. Ma scommetto che vendeva molto, paradossalmente XD

      Moz-

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  10. Mai comprata la rivista... però ne approfitto per lasciarti un saluto, un abbraccio e l'augurio che tutto proceda bene :*

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    1. Grazie mille cara *__*
      Mando un abbaccione anche a te, con il medesimo augurio!

      Moz-

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  11. Credo di averne comprato un solo numero, di quelli pocket, perché c’era un allegato dedicato a Dragon Ball... devo controllare che sia proprio JM, non ne sono sicuro!

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    1. Ora Sonku Rioso, perciò Fammysa Pere! :)

      Moz-

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  12. Mai sentita nominare. Curiosa questa cosa che pubblicavano ciò che volevano senza chiedere permessi. Se uno prova adesso a copiare anche tre parole di fila c'è subito una coda di gente che ti querela....

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    1. Ma sicuramente partirono le querele anche all'epoca, perché JM e riviste analoghe (forse dello stesso entourage) pubblicavano fumetti che facevano concorrenza a chi ne deteneva i diritti reali (vedi Lupin III).
      Io ricordo City Hunter versione pirata, da brividi, persino con inserti (scritti) pornografici.

      Moz-

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  13. Ricordo questa rivista, spesso si può trovare qualche numero da collezione, nelle varie fiere.
    Saluti a presto.

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  14. La scoprii in edicola col numero 1 del 1991 e anche se col tempo mi resi conto delle baggianate (resta mitico l'articolo sugli anime preferiti dalle star dell'epoca) la amavo molto.
    Ho imparato i primi rudimenti di giapponese proprio su japan magazine.
    Piratoni maledetti ma quel fumetto sui robottoni di Nagai fatto in Italia meriterebbe una ripubblicazione

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    1. Vero, quell'articolo ha fatto epoca, per quanto era assurdo XD
      Il fumettone... mi pare si sappia anche chi lo ha realizzato, sai?

      Moz-

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    2. Scusate l'intromissione, ma ora voglio sapere cosa diceva l'articolo sugli anime preferiti dalle star dell'epoca!

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    3. Era una doppia pagina con i volti dell'epoca, e per ognuno c'era il cartoon preferito (una volta la rividi online, si trova). Ovviamente l'assurdità era... dove avevano preso tali informazioni? XD

      Moz-

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  15. Mamma mia che dialoghi nella tavola delle Sailor! XD E poi la didascalia "NEBBIA"!!
    Sembra un prodotto molto ingenuo, ma credo che per la distribuzione dell'epoca fosse comunque innovativo, non credo ci fossero molte riviste da edicola dedicate agli anime!

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    1. Beh, quell'animecomic homemade in realtà è abbastanza recente, diciamo attorno al 2003.
      Quindi era proprio fuori da ogni grazia di dio, non ho idea di come sia venuto loro in mente di fare una cosa simile... XD

      Moz-

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  16. Credo di aver comprato la prima edizione, quella formato rivista.
    Ignoravo tutto ciò ci fosse dietro.
    Adoravo il punto e la posta ( ma ad onor del vero questo valeva un po' per tutte le riviste ).

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    1. Sì, anche io adoro -da sempre- la posta degli albi^^

      Moz-

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  17. lo compravo sempre nel periodo 2001/2002 unica possibilità (senza internet) di reperire immagini e riassunti dei cartoni che amavo

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    1. Esatto, anche se la qualità generale era medio-bassa, comunque era un'ottima fonte di materiale.

      Moz-

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  18. Che perla, il vero inizio delle scan ahahaha non ne conoscevo nemmeno l'esistenza, in pratica è un Jump all'italiana XD

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    1. Ehhh, ma magari XD
      No, le Jump all'italiana le vedrai presto qui, questa è tipo... umh... boh XD

      Moz-

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  19. Per notizie complete sulle pubblicazioni a fumetti c'è sempre la Guida al Fumetto Italiano

    http://www.guidafumettoitaliano.com/guida/testate/testata/3708

    Dando un'occhiata vedo una copertina con scritto "City Hunter contro Dylan Dog" ...

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    1. Ahaha copertina STORICA.
      Mamma mia... non conosco l'articolo, chissà che assurdo paragone hanno fatto :D

      Moz-

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  20. Ciao Michele😀
    Penso ( suppongo , se mi sbaglio chiedo scusa a Gianola) che l’ultimo suo post sul lettore senza blog che gli rovina la piazza l’abbia dedicato a me.
    Glielo ho chiesto ma mi cancella i commenti quindi non mi ha risposto.
    Chiaro che penso che abbia scritto un mucchio di idiozie ma lo perdono ...se riferito a me .
    Se invece è verso qualcun altro ( come gli ho scritto nel commento che non ha pubblicato gli chiedo scusa!
    Ciao ciao

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    1. Maccos--!!
      E perché mai? Che sarebbe successo?

      Moz-

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  21. Dovresti dedicarmi un post...!
    Scherzo!!!
    Incomprensioni , equivoci ma ti giuro niente offese...solo che , ripeto se parla di me mi sembra un comportamento strano quello di dedicarmi addirittura un post e non farmi replicare...perché comunque cancella i miei commenti.
    Io non ho un blog e mi sembra un atteggiamento impari.
    Senza possibilità di replica da parte mia.
    Però va bene anche così.
    Io sto a posto con la coscienza!
    😀
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se sono incomprensioni ed equivoci si possono risolvere! Lui i commenti tuoi penso comunque li legga, perché comunque ha la moderazione, quindi puoi chiarirti. Dai dai, fai pace col buon Gianola :)

      Moz-

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    2. Te l’ho già detto .
      Io son qua , disponibile al confronto se lo volesse.
      Non posso risolvere niente da lui perché sistematicamente mi cancella / non pubblica i miei
      commenti.
      Ripeto se nel post parla di me abbia il coraggio di ammetterlo!!!
      Se non sono io il diretto interessato allora come già ho detto , gli chiedo scusa.
      Nel commento che gli ho mandato quando ho letto il post ho scritto “ se parli di me sei ridicolo ma ti perdono..se non parli di me allora ti chiedo scusa . Buona giornata “
      Più voglia di far pace di me ...chi c’è l’ha!😀

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    3. Beh ma qua che c'entra? Probabilmente manco saprà che stai scrivendo qui.
      Glielo faccio presente e poi però vi accordate tra voi privatamente :)

      Moz-

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    4. Rispondevo alla tua domanda.

      Sei tu che mi hai chiesto di far pace 😀
      ...legge tutto tranquillo .
      Son pedinato da Google Alert 😀😀😀!!!!
      Non hai letto quello che ha scritto nel post..?
      Sempre naturalmente se sta parlando di me!!!
      Privatamente?
      Come ho già detto a Claudia ( su un discorso in generale riferito al mondo del web)..le beghe che nascono “pubbliche “ alla luce del sole non si risolvono privatamente!
      Se a te ti sputtanassero pubblicamente sul web cosa fai la risolvi privatamente la questione per mail?
      No non la penso così.
      Poi tu con la questione delle cloneblogger ti sei difeso pubblicamente.
      Se qualche disamina nasce su un blog e coinvolge anche terzi ( perché te non sai tutta la questione) non la puoi risolvere “privatamente “.
      NON ti sto chiedendo uno spazio ...chiaro questo?!
      Poi dell ‘idiota patentato , ignorante , Troll e bullo ( sempre se me le ha dedicate 😀) non l’ha mica fatto privatamente ma su un post!
      Quindi che stai a dire?
      Comunque stai tranquillo non voglio coinvolgerti..magari ti mando una mail così capisci quello che è successo.
      Grazie ciao

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    5. Ma è giusto farlo pubblicamente, se vorrai, ma non qui: nel senso, non voglio che questo blog si trasformi in uno scontro tra terze persone (cosa spiacevole già avvenuta in passato che non deve più succedere, tutto qui^^)

      Moz-

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    6. Son d’accordo con te.
      Ti ringrazio per aver cercato di fare da paciere.
      Ho letto i commenti suoi su Otium che dirti?
      Mi sembra chiaro che quel post parla di me a questo punto .
      Anche se non fa nomi.
      Sinceramente parla anche di una parte della blogsfera e di persone che come me potrebbero riconoscersi.
      Comunque va bene così.
      Come ho già scritto non ho niente di cui vergognarmi o rimproverarmi anzi...
      Che ci campi con il blog non lo giustifica a insultarmi...ma come ho già detto lo perdono.
      Che rifiuti di chiarire con me la questione bho?
      Fatti una domanda e trovati anche la risposta
      Io non ho mai offeso nessuno!
      Poi capisco anche che ci sono rapporti di stima reciproca fra voi blogger e non son qua per farti cambiare idea ...ci mancherebbe!
      E non è mia intenzione cercare spazi per sputtanare.
      Solo una cosa dico : da lui mi tappa la bocca e può farlo.
      Fuori non si deve permettere di dirmi quello che devo o non devo fare.
      Ciao e grazie mille


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    7. Non ho idea di cosa sia potuto succedere tra voi, comunque siete due persone serie... mi dispiace che la situazione sia questa.

      Moz-

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  22. Articolo interessante, come detto da altri queste riviste avevano un mercato sicuro visto che era praticamente impossibile trovare fonti dirette. Nella loro ingenuità però si fanno apprezzare, il So Bad So Good.

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    1. Sì, avevaoa un certo valore anche per chi già si intratteneva con riviste specializzate di maggiore spessore! 😊💪

      Moz-

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  23. Credo di averne preso un numero, nel '98, sempre spillato ma ricordo poco e non penso di averlo più. Dovrei controllare ma la libreria è incasinata da quando i miei hanno fatto i lavori e rimesso a caso tutti i fumetti.
    Non sapevo delle voci sulla mancanza di diritti ma non mi stupirebbe se fosse vero.

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    Risposte
    1. È vero, è vero. Ma peggio ancora che le traduzioni erano inventate e le tavole manco ribaltate (si leggeva all'italiana, ma in realtà doveva essere alla giapponese: quindi vedevi prima esplodere qualcosa e poi il colpo sparato XD)

      Moz-

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grazie per il tuo intervento!