[SERIE TV] Stranger Things: una metafora sull'identità sessuale?


Abbiamo più volte parlato di Stranger Things, qui sul blog.
Un'opera ormai diventata cult transgenerazionale, che guarda al passato (e piace ai retronostalgici) ed è amatissima anche dalle nuove generazioni.
La serie si rivolge a un pubblico generale; è un qualcosa che può piacere a tutti, come ai vecchi tempi, come quelle opere anni '80 che lo hanno ispirato e che Stranger Things stesso cita apertamente con amorevoli omaggi.
Un linguaggio classico ma anche moderno: classico nella costruzione di storie e personaggi, moderno nella profondità degli stessi. In questo specifico contesto possiamo inquadrare la caratterizzazione di certi protagonisti.
E se Stranger Things fosse (anche) una metafora sull'identità sessuale e sulla scoperta di sé, almeno per quanto riguarda Will Byers?

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Se il conclamato e dichiarato personaggio gay è noto a chi ha visto tutte le stagioni finora prodotte, è invece sul giovane Will che voglio porre l'attenzione.
Protagonista (quasi fuori schermo) del primo capitolo, e suo malgrado ancora al centro degli intrecci mostruosi nel secondo (dove entra nel cast fisso), Will Byers appare sin da subito eccessivamente sensibile e sperduto.


Durante la terza stagione (spoiler ovviamente per chi non l'ha vista) è il suo amico e coetaneo Mike a dirgli, durante un'accesa discussione "non è colpa mia se non ti piacciono le ragazze!".
Una frase volutamente ambigua, che potrebbe significare anche "non è colpa mia se non sei (ancora) interessato alle ragazze (rispetto a noi che già lo siamo)!".
Effettivamente Will è il meno maturo tra i quattro protagonisti, ma solo apparentemente: non è da escludere che lo sia più di tutti gli altri, e che esprima la sua personalità in altri modi.
Molto meno ambigue, però, sono state le descrizioni del ragazzino sin dai primi episodi: è sua madre che, denunciando la sua scomparsa, ammette alla polizia che il figlioletto sia considerato un "finocchio" non solo dai bulletti della scuola, ma anche dal padre.


Nella seconda stagione, Will è ancora vittima dei mostruosi nemici.
Una stagione che contiene -per diversi personaggi- un senso preciso: la ricerca della normalità quotidiana. Una normalità impossibile da raggiungere se si è connessi ad altre dimensioni, o se si hanno poteri sovrannaturali.
Ma il concetto di normalità torna più volte: quando Will è con suo fratello, i due parlano (in modo palesemente metaforico) di una questione ben precisa.
Il metro di giudizio è David Bowie, preso come modello di "non-normalità", anzi di persona speciale (eccentrico, fuori dagli schermi e per questo mitico e interessante).
Non sono i normali (ossia i banali, i piatti) a fare le grandi cose.
E Will deve vivere la sua vita per qual che è.


Man mano che la storia prosegue, il sottotesto sull'identità sessuale di Will viene ribadito anche con altre metafore.
Citando di un'astronave disegnata tempo prima dal figlio, sua madre ricorda di come fu colorata con tante tonalità e fu ribattezzata dallo stesso "astronave arcobaleno".
E sappiamo tutti cosa rappresenta l'arcobaleno.

La terza stagione ha poi, con quella frase, praticamente ammesso la verità su Will: una verità che probabilmente nemmeno il personaggio conosce a fondo, ma che esiste.
Chiamato in causa a riguardo, Noah Schnapp, interprete di Will, ha detto che tale frase è interpretabile in diversi modi. Anche con il fatto che magari Will, rispetto ai suoi amici, è lontano dal crescere e desidera ancora dedicarsi a passioni infantili:
"Per me non è importante che [Will] sia gay o no. Stranger Things è la storia di quattro outsider [...]. Ecco perché i fratelli Duffer hanno scritto la serie in questo modo. Per cui continuate pure a farvi queste domande. Spero che la risposta non venga mai svelata!"


Ma dando uno sguardo alla bibbia della serie, che riporta le prime bozze sulla costruzione dei personaggi, ecco cosa salta fuori guardando la descrizione originale del giovane protagonista:
"Will Byers, 12 anni, è un ragazzo dolce e sensibile con dei problemi legati all'identità sessuale. Solo di recente ha capito di non rientrare nella definizione di "normalità" per gli anni '80. Le sue scelte innocenti [...] lo rendono costantemente vittima di bullismo".

Insomma, da subito Will era stato pensato in un certo modo.
E, vedrete, nella quarta stagione ne sapremo di più.
Forse proprio un'opera come Stranger Things, capace di unire platee di età e formazioni diverse, potrebbe portare tutto alla... normalità.
Anche la sessualità non convenzionale di un ragazzino. E potrebbe far riflettere.
E fare da esempio, o da insegnamento, a chi guarda lo show.
Che ne pensate dell'inserimento di queste dinamiche in opere nerd/pop? Approfondiamo il discorso QUI.

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49 commenti:

  1. Da come ne parli sembra invitante ! Non mi ispira tantissimo, così al primo colpo, devo essere onesta, ma gli darò una possibilità se mi capita.
    Scusa Miki, ma questa mattina, in moderazione con cellulare, per errore ho cancellato invece di pubblicarlo il tuo commento da me al Rifugio.
    Troppo poco lo spazio e non ancora del tutto sveglia io, quando vuoi, potresti rifare il commento da mè ...... per favore
    Buon venerdì e migliore fine settimana in arrivo a breve

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    1. È un'opera molto bella, non lascia mai nulla al caso in fatto di dettagli. Un grande omaggio al (modo di fare) cinema degli anni '80.
      Ora passo da te e ricommento :)

      Moz-

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    2. Grazie caro Moz, per essere ripassato da me a commentare: un saluto e buon pomeriggio, terrò presente questa serie

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    3. Bene: se la vedi (e ha pure delle citazioni fantasy, sai?) poi fammi sapere^^

      Moz-

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  2. Ciao Moz!
    Visto di recente, personalmente mi affido all'interpretazione più generale sulla sensibilità di Will. È fuori dal mondo e vede le cose in modo differente rispetto agli altri, per questo è più capace di percepire e farsi carico di realtà 'parallele' a quella cui siamo abituati (come anche ne è più facilmente vittima).
    Come personaggio, è il più profondo.

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    1. Esatto, a me piace molto come personaggio, perché da subito hanno fatto questo parallelismo tra i fatti della serie e i fatti suoi personali :)

      Moz-

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  3. Mai sentito parlare. Mi hai incuriosito, grazie.
    sinforosa

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    1. Una delle serie più interessanti di questo periodo, molto ben realizzata :)

      Moz-

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  4. Trovo anch'io sulla base di quanto hai scritto nel tuo post, che attraverso la "crescita" di questo ragazzo Stranger Things possa davvero essere portatore di un messaggio culturale di rispetto e di inno alla normalità nel considerare l'orientamento sessuale di ciascuno un particolare e non la sua connotazione essenziale portandolo ad assurgere poi anche ad elemento scatenante comportamenti di bullismo quando si è ragazzi, ed emarginazione crescendo.

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    1. Esattamente: proprio un telefilm chiamato "Cose Strane" potrebbe invece essere veicolo di normalità nel presentare certe situazioni.
      Il fatto che sia una serie molto amata anche dai ragazzini attuali, potrebbe essere d'aiuto a chi vive situazioni similari (non per forza di "confusione" sessuale).

      Moz-

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  5. Anch'io avevo letto che il personaggio fosse stato pensato così già nelle bozze di sceneggiatura, devo dire che a me la cosa non disturba affatto, anzi.
    Posso dire che alcune storielle della serie siano poco calibrate ed anzi piuttosto forzate?
    Quella di Max e Lucas su tutti.
    Comunque riguardo Will mi pare che sia una connotazione sessuale ancora fin troppo latente e debole, anche se le bozze parlano chiaro.
    Poi d'altronde alla sua età e dopo quello che ha passato fa bene a pensare solo ai giocattoli e al gioco e non agli ortaggi, patata o zucchina che sia. :-P

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    1. Finito di rivedere per bene ieri, ho rivalutato del tutto la seconda stagione, che non sembra più -per lo meno a me- un po' più tiepida rispetto alle altre.
      La storia di Lucas e Max ha la questione razziale solo tra le righe, ma molto tra le righe... nemmeno si intuisce del tutto... quindi non saprei.
      Will sì, fa bene a voler ancora giocare a D&D, fanculo il resto :)

      Moz-

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  6. Sono un divoratore, oltre che di libri, di serie TV, ma ammetto con colpevole dolo di non aver mai visto questa qui, di cui peraltro ho sentito molto parlare. Mi rifarò, mi hai incuriosito ;)

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    1. A te potrebbe piacere, e potrebbe riunire anche la famiglia sul divano.
      Semplice, classica, eppure molto ben scritta e appassionante. Ha qualcosa in più :)

      Moz-

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  7. Peccato sia solo su Netfix. Ciao Miki.

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    1. Beh, è una produzione originale loro...
      Non so perché ma ho comunque come l'impressione che possa arrivare su Italia 1 a breve :o

      Moz-

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  8. Adoro questa serie tv. Vedo Will più come un bambino che non vuole perdere certi valori dell'infanzia, come il gioco, l'amicizia, la meraviglia. Ma tutto può essere.

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    1. Anche io la adoro: come dico sempre (e come mi dicono sempre!) sembra proprio una serie fatta su misura per me e il mio blog!
      Certo, Will è proprio come dici, ma secondo me giocano sul filo della doppia interpretazione... anche perché la prima costruzione del personaggio fu chiara :)

      Moz-

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  9. Mi spiace Miki, ma qui abbiamo una diversità di vedute a dir poco abissale.

    Sembra che qualcuno stia facendo di tutto per "sensibilizzare" (se così vogliamo dire) i nostri bambini al declino dei valori della famiglia, alla rovina del matrimonio nonché portarli a pensare che siano "normali" le unioni dello stesso sesso. Tutto ciò, per me, è aberrante.

    Non credo mi farebbe piacere guardare questa serie, anzi, per me andrebbe censurata.

    Questo penso, questo dico.

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    1. Guarda, non è che stanno veicolando quel messaggio.
      Assolutamente.
      La serie parla di tutt'altro, è un omaggio alle opere degli anni '80 e cammina sul binario del mystery e della fantascienza (quotidiana).
      Non ha quel tema, assolutamente: è un sottotesto, e comunque la sua presenza (nemmeno dichiarata) potrebbe essere utile a quanti vivono quella condizione.
      Nessuno sta rovinando famiglie e matrimoni, se non una classe politica che non ci fa lavorare come si deve e quindi non fornisce possibilità in tal senso. La sessualità non c'entra, c'è posto per tutti: non è che una serie (o un fumetto, un film) possano far cambiare gusti sessuali nelle persone (sarebbe impossibile, sarebbe complottistico). Però possono essere di insegnamento :)

      Se consideri questa serie da censurare, per questo motivo, mi sa che non si dovrebbe vedere/leggere più nulla a partire da tutte le opere anni '80, spesso metaforiche in tal senso... eppure la gente ha continuato a sposarsi e fare figli. Purtroppo, anche a perdere il lavoro e fare la fame ;)

      Moz-

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    2. Vedi, c'è qualcosa di più pericoloso di un messaggio "normale", cioè, schietto, ed è quello "subliminale". Si tratta di dare un'informazione specifica mischiata ad altre generiche, sviando, quindi, la nostra percezione di minaccia o di pericolo. In poche parole approfittare di una serie che piace ai più piccoli ed inserire l'omosessualità, non è un buon insegnamento. Poi, che noi grandi vogliamo scegliere la nostra via sessuale, è un'altra cosa ...

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    3. Ma non è che raccontando questa cosa (che immagino poi sarà diretta) la gente possa cambiare. Cioè, se una persona è etero, non è che vedendo un film possa cambiare i suoi gusti. Significherebbe che non era etero.
      La serie piace *anche* ai più piccoli (non piccolissimi), ma è chiaro che è nata per tutt'altra platea.
      Io penso che fallimento di famiglia e matrimoni (e lo dico da tradizionalista a riguardo, è una delle poche cose per cui sono tradizionalista XD) non possa essere addebitato a opere di intrattenimento o alla rappresentazione di "diversità" nelle stesse.
      La gente si separa, i maschi sono sempre più frivoli e puttanieri, le femmine sempre più sciocche, ci si arrende alla prima difficoltà e le coppie scoppiano.
      Le cause non stanno in un telefilm, purtroppo... :)

      Moz-

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  10. Vabbè, mi appello alla facoltà di ricorrere alla prima riga del mio primo commento 👨‍🎓

    Un saluto Miki! 😉

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    1. Ma ci sta avere differenze di vedute, anche su tutto: la mia stima per te non cambia ;)

      Moz-

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  11. Effettivamente il suo personaggio porterebbe a pensare in quel senso, ma sinceramente non che mi interessi tanto, basta che non appesantiscano il tutto ;)

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    1. Dal tono generale non credo appesantiranno il tutto: omaggiano gli anni '80, dopotutto, non i '90 XD

      Moz-

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  12. Allora arriverà anche in chiaro? Che mi tocca vederla con tutto questo gran parlare che se ne fa in giro.

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    1. Per ora non si sa niente a riguardo, di certo. Ma alcune voci parlavano di una trasmissione su Italia 1 che già a luglio ha sponsorizzato la serie addirittura con Uan! 😍

      Moz-

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  13. Io mi dissocio dal discorso omofobo di Gennaro.
    Arrivare a dire di messaggi sublimali pericolosi per la corretta crescita di un bambino mi fa pensare che la strada per la tolleranza e l’accettazione dell’identità sessuale nel nostro paese sia ancora una strada tutta in salita.
    Purtroppo.
    Arrivare a dire di censurare una serie per questo motivo ...alle soglie del 2020 è inaudito.
    Sulla tv di stato , Rai 3 alle 20.30 fanno Un posto al sole.
    Fiction che spesso tratta di problemi sociali .
    Nelle puntate che stanno trasmettendo ora si parla del difficile rapporto da tra un transessuale ( peraltro un vero attore transgender ) e le sue figlie
    adolescenti , di cui una di undici anni.
    Sempre nella fiction partenopea c’e un vigile gay che rivendicava il suo desiderio di paternità...sempre nelle puntate più recenti l’han fatto vedere che si baciava appassionatamente con il suo compagno...e stiamo parlando della tv di stato.

    No non ci siamo...mi spiace Gennaro questo penso e questo dico.
    Su Strange Thing non seguendolo non mi esprimo.
    Però che si affronti più o meno velatamente l’identità sessuale attraverso un suo protagonista mi fa piacere..che vuoi che ti dica?
    Che da quello che scrivi ,questo ragazzo denota una sensibilità che gli altri suoi coetanei non hanno.
    Chiamala ricerca di un’identità sessuale o fragilità chiamala come vuoi ..ma l’importante è affrontarla e parlarne e accettarla.

    Come dico che son d’accordo con le risposte che hai dato a Gennaro.
    Ps sui messaggi subliminali mi tornano in mente i Teletubbies e Tinky Winky anche lui oggetto di campagne omofobe perché di colore viola ( il colore dei gay) con l’antenna a triangolo ( simbolo dei gay) e perché essendo maschio tiene una borsetta ,pazzesco




    .

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    1. Ciao Max!
      Non penso che Gennaro abbia espresso un concetto omofobo, ma solo un po' tradizionalista.
      Il mio punto di vista in merito si pone quasi al centro (tendente più a te che a lui): in passato ho già affrontato, e più volte, la questione subliminale.
      Cosa penso? Non credo che messaggi del genere possano influire davvero, perché chi nasce etero resta etero, chi nasce omosessuale resta tale, a prescindere da quel che vede.
      C'è da dire però che ci sono opere che a me stanno proprio sul kaiser per questioni varie. Prendi il remake di She-Ra: già da prodotto anni '80, all'epoca, era un inno al femminismo (non quello spesso malato di oggi, ma quello vero e fiero) e anche alla diversità di genere.
      Col remake hanno snaturato tutto, facendo in modo di creare un'opera forzatamente inclusiva, cambiando sessualità, atteggiamenti, etnia e fisico a tutti i personaggi. Ecco, qui credo che si faccia più un danno alla causa che un bene alla stessa.

      Il caso Stranger Things non è subliminale: Will è un personaggio pensato in un certo modo e, rappresentando una società americana anni '80, è verosimile ci sia. Come è verosimile che, essendo un ragazzino, ancora non esprima chiaramente quel che è. Si tratta di un percorso verosimile, ma non subliminale né portatore di chissà quale concetto sbagliato (anche se la serie fosse destinata a un pubblico giovane, non lo sarebbe: perché mai, poi?).

      Sui Teletubbies: mai sopportati. Al di lù del tizio in viola (non era meglio dichiarare da subito le intenzioni?), ho rivisto per caso un paio di episodi di recente e trovo che la serie sia HORROR PURO. Colori spenti, come se avessero una patina, scenografie finte, e quei quattro tizi assurdi... non ho idea di come possa essere piaciuto ai bambini: a me avrebbe dato un senso di straniamento/paura :D

      Ah, in ogni caso, viva Un Posto al Sole, unica soap italiana che prosegue da anni, e sempre con grande successo!^^

      Moz-

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    2. I teletubbies sono un programma per bambini in età prescolare.
      Non penso serva dichiarare subito le intenzioni ( sempre se ci fossero state ..il che lo dubito) a un audience al di sotto dei 4-5 anni.
      C’è un eta’ per tutto no? Almeno su questo spero che siamo d’accordo.
      Il putiferio l’ha scatenato un prete ( un reverendo?) tacciando il programma di far propaganda gay...puntando il dito contro quello viola.
      Converrai con me...che è na cagata sto discorso?
      Che poi a te i tubbies faccian senso è un altro discorso...mia figlia restava ipnotizzata quando gli mettevi su il dvd dei 4 pupazzi...ma pure con Peppa pig....e non è questione di messaggi subliminali.
      Son programmi studiati per quella fascia d’eta’ che noi adulti troviamo insulsi ma che a loro piacciono stop.
      Quando andranno alle elementari se ne saranno già dimenticati...è provato!
      Sul resto del discorso ...vorrei lasciar perdere ed è quello che vorresti pure tu, ma non lo trovo giusto.
      Son dello stesso parere di Pier , discorso tradizionalista “ i me coioni ”..!
      Mi spiace ...perché le tue risposte a Gennaro parlano chiaro e non si prestano ad ambiguità..a me sembra che stai negando l’evidenza...per una sorta di quieto vivere.
      Ma è lo stesso comportamento di chi legge magari i commenti e non prende una posizione per paura di urtare la sensibilità o chissà per quale tornaconto e passa oltre.
      Anche se la mia convinzione da un po’ è che ormai son veramente pochi quelli che leggono i commenti e le risposte che non siano i loro....è una mia idea..eh..te non fai parte di questa categoria ma sei una mosca bianca.
      Ciao

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    3. No, Max, guarda: ho programmato già un post per dopodomani, sull'argomento (peraltro già trattato, qui, negli anni).
      Non voglio lasciar perdere, anzi. Semplicemente non voglio che si accendano inutilmente i toni: mi piacerebbe che ognuno possa esprimere la propria opinione a riguardo, responsabile di ciò che dice.
      Io stesso non sono granché d'accordo con ciò che ha detto Gennaro e gliel'ho pure scritto: lui ha un'altra idea ma se si resta civili se ne discute tranquillamente.
      Ripeto, sembra che in diversi non siano d'accordo con lui, sembra che in diversi pensiate che abbia detto delle enormità: è un problema suo, nel senso che è la sua persona (persona, o blogger) a "rimetterci", qualora gliene importi qualcosa. Ognuno è responsabile di ciò che dice.

      Ne riparliamo dopodomani, comunque, in un sondaggio.
      Perché anche io NON SEMPRE sono d'accordo sull'argomento... ;)

      Moz-

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  14. A me piacerebbe che Will resti un po' come simbolo dell'infanzia, ma capisco anche che questi personaggi debbano crescere e prima o poi il rapporto con gli altri e con la sessualità si paleserà per tutti. È anche il problema di proseguire le serie tv con più e più stagioni. Io spero, se deve essere, che diventi magari il simbolo della sperimentazione, non solo di una sessualità definita.
    Mi spiace inoltre leggere commenti omofobi ("portarli a pensare che siano "normali" le unioni dello stesso sesso" è pura omofobia, così come chiedere la censura di qualcosa che non esiste nemmeno al momento, mi spiace che tu non la noti), ma è palese che chi ha paura di essere in qualche maniera straniato, dovrebbe prima guardare nel proprio letto piuttosto che in quello degli altri.

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    1. Potrebbe essere come dici se avessero pensato solo queste tre stagioni, e finiva lì.
      Ma da molto si sa che le stagioni saranno 4 o 5, per chiudere bene tutto... quindi (visto anche come fu pensato il personaggio in origine) mi pare scontato che i protagonisti crescano, ci sta.
      Vero comunque: come ho risposto io a Gennaro, le risposte nei matrimoni falliti sono nel proprio letto, non in quello degli altri, e soprattutto non nelle opere cinetelevisive (o libri, o fumetti).
      Fosse così, dovremmo cancellare tutte o quasi le opere degli anni '80 e primi anni '90 ;)
      A me, nel 2020, sembrano anormali i matrimoni a prescindere, di qualunque sesso siano XD

      Moz-

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  15. Stranger Things è una delle serie che custodisco nell'olimpo delle mie preferite, e guarda caso Will è personaggio che amo di più fin dalla prima ora, perché l'avevo capito già anzitempo. Non mi stupisco che tu, che della sessualità ambigua sei l'emblema perché si percepisce, colga questa caratteristica di Will. Will è sensibile, emotivo, delicato e protegge con le unghie e con i denti quel bambino che non vuole crescere. Forse non sarà omosessuale, dopotutto esistono gay stronzi, acidi e pessimi così come eterosessuali tali, ma forse Will incarnerà il classico ragazzo che crescerà tardi o forse mai, come te Miki, eterno dodicenne. No? :)

    Non so se sarà mai definita la sua sessualità, ma a cosa servirebbe? Alla fine siamo tutti per forza eterosessuali nella sfera procreativa e tutti bisessuali in quella affettiva, emozionale e attrattiva. Pensa che le sessualità studiate sono 10 volte di più delle fasi lunari, immagina quindi cosa possa essere Will. Per questo non vorrei saperlo mai a quale sfumatura appartenga e nello stesso tempo vorrei non crescesse mai.

    P.S. Bel blog, lo seguo da un po' ;)

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    1. Emblema della sessualità ambigua?
      Ahaha, sono il Bowie del blogging.
      Benvenuta/o a bordo (o forse ti avevo già accolto in altri post, non ricordo). Will, dal primo istante, si capisce cosa sia. Così come si capiscono gli altri personaggi.
      Stranger Things è una serie tecnicamente bella anche per questo: i personaggi li comprendi, li fai tuoi, sia quelli positivi sia quelli negativi.
      Ho sempre pensato di rivedermi un po' in Mike, con cui condivido almeno il nome, ma non nego che effettivamente ci sono aspetti di Will che mi appartengono.
      Tranne la voglia di giocare a D&D, con cui ho chiuso da tempo XD
      Grazie!

      Moz-

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  16. Guardando la serie non avevo dato questa interpretazione, bensì che Will fosse quello più "bambino" dei quattro. Insomma come Eddie Kasbrak in It, che veniva chiamato femminuccia e finocchio dai bulli.
    La frase di Mike potrebbe essere interpretata in tre modi:
    1) non ti interessano ancora le ragazze
    2) non ti interessano le ragazze perché sei omosessuale
    3) sei un omosessuale (come insulto, in quella scena Mike era arrabbiato con lui e poi dopo si pente di averlo detto).
    Comunque potrebbe benissimo essere che in una delle prossime stagioni Will si riveli omosessuale.

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    1. Il fatto è che Mike poi si scusa dicendogli tipo "non volevo fare lo stronzo". Secondo me hanno giocato (e bene) sul filo delle due cose, anche perché Will subito dopo, arrabbiato e deluso, va a sfasciare il fortino Byers, simbolo della sua fanciullezza.
      La questione sessuale è quindi connessa a quella della sua maturità, e la cosa è molto particolare e profonda.
      Hai citato IT, ora non ricordo se hai visto il capitolo 2 di quest'anno, ma proprio Finn Wolfhard (Mike di ST) ha l'unico guizzo degno di nota come personaggio, peraltro connesso a Eddie, in quell'opera che fa acqua da tutte le parti... :)

      Moz-

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    2. Di It ne avevamo discusso. Quella cosa mi aveva fatto storcere un po' il naso perché riscrivi un personaggio e soprattutto mi è parsa messa forzatamente.
      Invece se Will fosse effettivamente omosessuale (come del resto Robin) non ci troverei nulla di narrativamente forzato. Perché nasce così come personaggio.
      Ma anche su questo discorso tu ci hai fatto post su post.

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    3. E sì, hanno giocato bene sull'ambiguità del discorso, mica per poco ST è probabilmente la serie migliore degli ultimi cinque anni o giù di lì.

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    4. Infatti la questione di Robin è molto carina, non perché sia omosessuale, ma per la questione narrativa: tutti abbiamo pensato che alla fine lei e Steve potessero mettersi insieme, e invece... :)
      Hai ragione su ST, rivista tutta pochi giorni fa, e penso sia davvero molto più di quel che sembra superficialmente... già mi piaceva, ora la adoro^^

      Moz-

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  17. Ci potrebbe anche stare un sottotesto sull’identità sessuale. Ormai Stranger Things abbraccia tutto quello che ha a che fare con la crescita. Mi chiedo: come suona la frase di Mike in lingua originale? Cioè non è che la traduzione ha incasinato il senso?

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    1. No, no... anche perché ci sono le dichiarazioni degli attori, che parlano della questione dopo quella frase ;)

      Moz-

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    2. Allora confermo: ennesimo risvolto interessante di una serie che farà storia

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    3. Speriamo dunque possano concretizzare questa cosa, perché potrebbe fare da grande esempio.

      Moz-

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grazie per il tuo commento :)