[PENSIERI] fermi al 2000?


Una volta, per raccontare e spiegare la cultura pop che amo, e il mio stesso amore per questa, avevo in mente di scrivere una storia.
Una storia dove alla fine le Torri Gemelle non cadevano.
Il mondo fermo a un eterno 2000, che era il traguardo di ogni futuro possibile.
Una storia che cambiava la Storia.
Ma ci hanno pensato altri, prima di me, a non far cadere altre torrigemelle (inteso come simbolo di un'epoca), scrivendo storie dove non succede questo o quell'evento epocale che ha determinato una svolta nella società, nella cultura, nei modi di vivere.
Io, che amo la cultura anni '80 e '90, avrei scritto una storia dove nel finale i beduini barbuti non riescono nell'intento (magari programmato con qualche americano stesso) di distruggere le Torri Gemelle e ridisegnare così lo skyline di New York.
Cristallizzando la cultura pop, fermandoci tutti al 2000. Il futuro.
Ma, mi sono chiesto: quanti di noi sono comunque fermi al 2000?

No, non è l'annosa e ormai stantia questione della nostalgia e del nostalgismo, con chi piange da un lato ricordando i bei vecchi tempi (senza scioccamente vivere il presente), e chi sfotte dall'altro sul piedistallo della sua vita adulta (realizzata tra divorzi e figli da mantenere).
Voglio proprio parlare di altro.
Della percezione del tempo.

Come percepite voi il tempo?
Se mi citate gli anni '70, il mio cervello in un primo momento pensa "trent'anni fa".
Se mi citate gli anni '80, ecco che arriva il "vent'anni fa".
Anni '90? L'altroieri.
Giusto gli anni '60 erano per me il vintage (e cool), l'epoca dei miei genitori, gli affascinanti spot del Carosello da guardare con curiosità nel preserale di Raitre.
Invece siamo nel 2020, quindi dobbiamo aggiungere venti anni a questi pensieri.
Venti anni che sono comunque stati vissuti, in cui è successo di tutto e la stessa cultura pop ha avuto molto (tra ritorni e novità).




Eppure, vi dico.
Per me il gli anni '60 sono ancora quelli vintage, mentre il resto è davvero dietro l'angolo.
Quasi non riesco a credere che una persona nata negli anni 2000... possa ritenere "vintage" gli anni '80.
Significa che io stesso sono vintage, quindi "vecchio".
E invece voglio essere, al massimo, retromaniac.

Ma veniamo a noi: voi come percepite il tempo?
Vi sembra passata un'eternità dall'ormai lontano 1990, o era solo ieri?
Inoltre, non sembra anche a voi che i tempi si siano dilatati?
Che davvero i 40 sono i nuovi 20, che davvero non si invecchia più alla velocità di prima, che davvero si matura diversamente?
È nata la società del fancazzismo?
Una società dove non è per forza necessario essere seriosi a tutti i costi, ma si può ancora giocare e divertirsi?
Voi sentite gli anni che -anagraficamente- avete?
Davvero, se non la morte, abbiamo distrutto il tutto tempo (perché il tempo è solo mio - cit.)?




Io ho sempre voluto abbattere le barriere temporali, le diverse età.
Il tempo scorre ma il resto dipende da noi.
In che anno siamo?
Ma non gridate sconcertati quando lo capite (cit.).

Che ore sono?
Le Moz in punto. Sempre.

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111 commenti:

  1. Allora, secondo me il 2000 è stato veramente un periodo di transizione. Ma soprattutto Internet ha scombinato i piani. Non è vero che noi "percepiamo" la cultura pop degli anni '80 e '90 superiore a quella degli anni 2000 solo perché non l'abbiamo vissuta da bambini e adolescenti come gli altri due decenni. Questo discorso, quello della percezione, può essere fatto solo al confronto con gli anni '70.
    Cosa è successo negli anni 2000?
    Internet.
    Pensiamo al 2005-2006...Da una parte Internet ha permesso a noi giovani universitari di cercare e coltivare il mito delle cose del passato. E quelli più giovani di noi ventenni? Con Internet tutto è diventato usa e getta.
    Noi per una serie tv o un cartone animato dovevamo aspettare il suo ritorno in onda.
    Mio nipote (e qui siamo appunto nel campo dei bambini nati negli anni 2006 e successivi) ha sempre avuto tutto a portata di mano. E si è affezionato veramente solo alle Tartarughe Ninja come "brand animato".
    Quando avrà 20 anni, secondo me ricorderà giusto loro e i Lego "con affetto".
    Ma poi c'è altro.
    Perché i remake di He-Man, Tartarughe Ninja e Gi Joe, molto meglio a livello di storie, hanno fallito? I bambini di allora con cosa giocavano?
    Alla fine non solo Internet..torniamo al principio: il 2000 è stato un anno di transizione.

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    3. C'è da dire che erano anche gli anni del videogaming selvaggio, delle pleistesscio a gogo.
      Hanno fatto chiudere le sale giochi, visto che il marocca ti vendeva i dischi a 5€.
      I ragazzini videogiocavano, e solo ogni tanto spuntava qualcosa tipo le trottoline.
      Comunque sì, internet veloce e la possibilità che ha dato, ha decretato la fine di tanto.
      Per noi è una risorsa, fortissima.
      Per i 2000, è un modo di vivere veloce, usa e getta.

      Moz-

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  2. Sulla parte più sociologica dell'ottima tua analisi:
    oggi i 40 sono i nuovi 20 per un discorso di benessere, nel senso che quarant'anni fa arrivare alla mezz'età era un traguardo impensabile per molti.
    Poi paradossalmente "siamo meno sani" come quarantenni di molti quarantenni di trent'anni fa.
    Oggi vediamo tanti anziani con patologie morire di Covid-19, ma ci sono anche 70enni che hanno passato la malattia come un raffreddore, segno che da 40enni, a cavallo tra gli '80 e i '90, erano veramente persone sane e robuste.
    E' cambiata anche la società.
    Siamo più individualisti ed egoisti, oltre che più agiati e viziatelli.
    A 40 anni quindi magari si vuole vivere per se stessi e non con l'idea di fare una famiglia (che può essere anche formata da marito e moglie, non necessariamente devono esserci figli per fare una famiglia).

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    1. Vero.
      Diciamo che vogliamo soffrire me (sacrificarci) e godercela di più (effimeramente).
      I 40 sono i nuovi 20 per questo motivo. Ma io non mi sento diverso da un ventenne, sono sincero. Ho qualche capello in meno e qualche capello bianco in più. L'energia, pur "maturata", mi è rimasta uguale, credo.
      Quando avevo 8-10 anni, se sentivo che qualcuno era quarantenne (o trentaseienne, per parlare di noi) pensavo che era ADULTO.
      Adulto è una parola che mi spaventa, perché significa serietà forzata per puro status.

      Moz-

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  3. Basta far finta di essere come Bill Murray in Ricomincio Da Capo e il tempo non passa mai😀

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  4. Anni 90... al limite fino al 1998. Poi mi devo essere fermato perchè non ho ricordi del 2000, 2001 solo della mia ragazza dell'epoca ma da li in poi vuoto totale. MA perchè, non siamo nel 1996?

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    1. Eh... MA GA RI (come ti ho risposto altrove XD)

      Moz-

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  5. Anche noi percepiamo gli anni '90-2000 come recentissimi, del genere che abbiamo conosciuto un ragazzo nato nel 1990 e mia moglie mi fa "ah ma è giovanissimo!" e io gli faccio notare che uno nato nel 90 ha 30 anni :D per me gli anni 2000-2020 sono passati in un lampo

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    1. Ahha sì, anche per me 1990: bambino :p
      Invece ha già dieci anni di contributi XD

      Moz-

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    2. 10 anni di contributi???? Chi mai della generazione 90 ha lavorato 10 anni di fila dal 2010 al 2020 come poi tanti sfortunati nati qualche anno prima a fine 80 ???
      Gli ultimi che potevano trovare lavoro che durasse minimo 1 anno e senza avere esperienza sono i fortunati nati ai primi e metà degli 80 quando erano ventenni nei primi e metà del 2000 che si poteva ancora trovare un lavoro e che poteva durare minimo mesi.
      Noi dei 90 lavoriamo a giornata e al massimo 1 mese per picco e sostituzione dopo essere stati fermi per mesi e dopo mesi vuoti di ricerca e non troviamo nulla di nulla i contributi non li abbiamo e non possiamo versarli!
      Fossi nata prima avrei lavorato davvero e vissuto meglio che disgrazia essere nata nel 1992 !

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    3. Rosetta ciao... era una battuta, un modo di dire.
      Come dire "ha fatto già più volte il tagliando!" :)

      Purtroppo so che la verità lavorativa è molto dura, figurati... lo è anche per me :)

      Moz-

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    4. Moz figurati, ho capito cosa intendevi.

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    6. Vero, se pensato male, il liberismo distrugge tutto.

      Moz-

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  6. Hai toccato un argomento molto complesso agganciando diverse dinamiche.

    Per prima cosa rispondo alle domande. Ci si può ancora divertire nella società di oggi? In generale si, il non prendersi troppo sul serio rimane sempre il miglior algoritmo per vivere in armonia in mezzo alla frenesia che ci circonda; combatte proprio quell'ideologia che dici a inizio post, quella secondo cui chi si sente realizzato sta vivendo delle situazioni di forte stress o magari non ha scelto con la sua testa ma ha vissuto di imposizioni esterne. Come percepisco il tempo? All'alba dei miei 36 anni suonati non sono sposato e non ho figli; vorrei, anzi vorremo, arrivare anche a quello (più la seconda che la prima a dir la verità). Ho letto che viviamo in tempi di velocità e valori fluidi e comincio a pensare che ciascuno viva un suo tempo personale scandito da esigenze, aspettative e scelte personali. Ho amici sposati e da poco diventati genitori che a volte si lamentano delle incombenze a cui devono assolvere e credono che io sia libero e spensierato perché non ho moglie e figli. Non riesco a far capire loro quanto questa idea in alcuni periodi sia sbagliata e riduttiva. Libero da cosa, poi? Dalle conseguenze delle scelte che ho fatto?
    Io gli ultimi vent'anni me li sento addosso tutti e non è una lamentela. Dal 2000 a oggi nella mia vita sono successe tante cose che mi hanno profondamente cambiato quindi posso dire che io percepisco il tempo attraverso il cambiamento fluido e costante. Ij questi vent'anni ho cambiato regione, città e casa innumerevoli volte, ho incontrato e perso persone, ho avuto relazioni sentimentali brevi e lunghe, ho (prima inconsapevolmente e poi consapevolmente) lavorato su me stesso per migliorarmi e oggi posso dire di essere nel 2020 sia con la testa che con il corpo. Per me il mondo di ieri è un groviglio di immagini ed emozioni: adoro il rock anni'70, i cartoni animati e i film anni '90, la letteratura russa di fine 800 e la cultura norrena del X secolo d.C. In qualunque epoca storica tu viva, se ti volti, dietro vedrai sempre tanta roba.

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    1. Stupenda la tua ultima frase.
      Verissima. Il passato è a disposizione, e c'è sempre. Ci forma e ci informa.

      Comunque, assurdo lamentarsi per cose volute: chi ti ha detto di fare figli se poi te ne lamenti? Mah.
      Hai avuto il tuo percorso vedo.
      Evidentemente ti senti una persona nuova! Bello :)

      Moz-

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    2. Credo che la lamentela sia quanto di più intossicante possa esistere per la mente e per se stessi in generale.
      Rifletterei sul concetto di "voluto" che spesso si confonde con quello di "imposto" dalle convenzioni sociali, dai parenti, dalla voglia di riscatto...

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    3. Se te lo imponi, sei doppiamente coglione... :o

      Moz-

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  7. Mi capita coi film: se realizzati tipo nel 1982 penso "Ah, è recente...!"
    Non mi succede però (fortunatamente) con i fatti di cronaca.

    Penso pertanto di risentire anche io di questo "blocco" come se il cambio di millennio mi avesse bloccato la crescita dal punto di vista degli interessi e dei progetti...
    Anche quando muore un attore o cantante che apprezzavo prima del 2000, lo trovo innaturale: c'era all'epoca, è per sempre.

    Spero di aver centrato il senso dell'articolo che per forza di cose ho letto un po' di fretta stavolta. ��

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    1. Esattamente, lo hai centrato appieno.
      Anche per me sarà difficile vivere la morte di tanti miti.
      Perché per me sono già eterni.
      Non so... bisogna trovare il modo per sconfiggere la morte, oltre che il tempo... Ci riuscirò e fonderò il Moz O'Life.

      Moz-

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  8. E' impressionante Miki, i ricordi che mi sono venuti in mente vedendo le carte da parati. Almeno due le abbiamo messe con mio padre e mio nonno all'inizio degli anni '70 a casa dei miei. La seconda (dopo i tulipani) e l'ultima. Sono sicuro che siano proprio loro. Una faticaccia perché il nonno, allora ottantenne, voleva a forza fare il "masto" e salire sull'impalcatura. Ce n'è voluto di bello e di brutto per fargli fare "il ragazzo che porge i fogli" a mio padre sulla scala. Il mio compito era incollare ... ma guarda te che roba!

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    1. Ahaha ma sai che ho scelto quella immagine perché la 2 e la 5 sono mattonelle che avevo a casa al mare?? XD

      Moz-

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Esatto: dal cellulare si è passati agli sms.
      Poi da lì, dal 2002/2003, il collasso veloce con una tecnologia che ha corso troppo.
      E quindi possibilità di pirateria, letture e visioni online, ecc ecc...

      Moz-

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  10. Il 2000 è il presente ma se c ferma a voltarsi indietro un attimo è anche passato un passato movimentato ricco di avvenimenti. In fondo volendo aderire al tuo concetto di assenza del tempo o fermo immagine dello stesso potrei dire che il 2000inteso come secolo e millennio è semplicemente il nostro tempo

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    1. Sicuramente è il nostro tempo, ma per me dal 2004-05 diciamo... a oggi, questo tempo è VOLATO.

      Moz-

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  11. Ciao! Per me l'11 settembre è stato davvero un "turning point", ricordo ogni dettaglio di quel giorno come se fosse ieri o quasi. Poi io stessa a volte mi stupisco del tempo che passa... per esempio non mi sembra vero che io abbia finito l'Università già più di sei anni fa, o che a giugno saranno già quattro anni che vivo da sola.
    Le mie supplenze mi hanno aiutato a toccare con mano il tempo che passa: quando hai alunni nati nel 2003 2004 2005 e stai lavorando alle SUPERIORI qualche domanda sul tempo che passa te la fai…!

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    1. idem! Diplomato nel 2006, laurea triennale nel 2010 e specialistica nel 2014... se penso al diploma non ci credo che siano passati QUATTORDICI ANNI!

      considerando che a ottobre vado per i 33, significa che dal diploma che sembra ieri è passata quasi metà della mia vita :/

      gli anni '10 poi volati come se non fossero mai esistiti...

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    2. Ehehe, vi capisco... con la differenza che quando mi capita di avere a che fare con gente delle superiori di adesso, mi sento come loro... ahah!
      Una volta sono andato a fare una lezione in quinta liceo, lo scorso anno. Ero nel corridoio con gli studenti, viene una professoressa e prendendomi mi fa: tutti dentro, ragazzi, che è questo assembramento? Poi gli hanno detto chi ero e "oddio scusa, scusa" XD
      Io invece ero contento :p

      Moz-

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  12. Urca, che domanda difficile! Provo a dirti com'è il tempo per me. Intanto è elastico; avrai notato anche tu che ci sono periodi che sembrano lunghissimi e altri che volano via in un soffio. In effetti, se mi giro indietro, la mia intera vita sembra volata via in un soffio, però se mi metto a pensare a tutte le cose che ho fatto e che ho visto, ecco che invece riacquista lunghezza. Ripensare al passato con nostalgia è una cosa perfettamente normale per noi esseri umani, e quel passato ci appare sempre migliore di quello che era in realtà. Per esempio, io gli anni 80 li ho vissuti, ricordo che già allora c'era la preoccupazione per il futuro, per il lavoro che si faticava a trovare, ecc.; però se guardo indietro mi sembra che fosse un periodo più sereno e ottimistico, come se in realtà il futuro fosse ancora carico di promesse, cosa ben diversa dalla sensazione che credo abbiano un po' tutti ora (anche a prescindere dal coronavirus). Poi è vero che a quei tempi noi ragazzi eravamo spinti a essere maturi e responsabili, sarebbe stato impensabile per me passare ore e ore a giocare al computer come a volte fanno i miei figli. Era meglio allora, è meglio oggi? Mah. Tanto gli irresponsabili e gli immaturi sono sempre esistiti, forse la differenza sta solo nel fatto che da un certo punto in poi (gli anni 90, a occhio e croce) sono stati sdoganati, così come sono state sdoganate altre cose.
    Il tempo allora cos'è? Forse un concetto inesistente per quanto riguarda il nostro animo. Il corpo invecchia, ma dentro di noi continuiamo a sentirci giovani. Oppure, al contrario, siamo giovani, ma oppressi da cattivi pensieri e problemi che ci fanno sentire vecchi. Insomma, è un bel casino cercare di trovare una definizione, non trovi? Alla fine non conta il tempo che passa, conta come lo viviamo, conta che in quel guardarsi indietro ci siano tante cose da ricordare perchè allora significa che abbiamo vissuto. E se poi ci affascinano di più gli anni 60 o 80 invece del presente, non vedo dove sia il problema ^___^

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    1. Ecco, ma allora perché quando queste cose le viviamo, specie le ultime, ci sembrano così effimere?
      Prima mi sembrava di "assaporare" meglio tutto, e più a lungo...
      Per il resto, anche io credo che molto sia stato idealizzato, degli anni '80 e '90, ma come dici tu erano effettivamente più leggeri e ottimistici.
      E anche come "cultura pop" molto più ricchi.
      Esatto, hai detto bene: godiamoci al massimo, e al meglio, questo tempo che passa. Che tanto, passa comunque^^

      Moz-

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  13. Definendoci Peter Pan, ecco io sono fermo agli anni 2000, ma il tempo è andato avanti, e comincia a sentirsi il peso del suddetto.

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  14. Mi sembra che gli anni 80 e 90 fossero solo ieri e oggi siamo nel 2001. Il tempo però è andato avanti e gli anni si sentono (fisicamente), perchè con la testa sono rimasto e voglio restare eterno adolescente e guardare il mondo sempre con gli occhi incantati di quegli anni. Non sempre è facile ma è anche la mia forza che mi aiuta ad andare avanti e a superare i momenti più difficoltosi.

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    1. Ti capisco.
      Peraltro non è nemmeno una cosa che mi impongo: sono così XD
      Nella vita vera saresti un amico ideale!!

      Moz-

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  15. E invece sei vecchio. Rassegnati.
    Toh. Nudo e crudo. 😜

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  16. Tante domande Miki, che mi fanno sorgere tante altre risposte. Intanto, direi, che in questi ultimi 20 anni sono peggiorate molte cose a livello sociale ed economico (vedremo nel futuro). Poi, sarebbe bello anche, che non ci fosse stato il maledetto 2001, che, oltre alle Torri Gemelle, ha avuto Genova, la macelleria di Genova che ha distrutto una generazione, la mia.
    Per quanti anni ho, direi quasi 50, ma me ne sento almeno 25 di meno.
    Sono stato bambino negli anni '70, che amo e ragazzo negli '80, che detesto. Quando sento parlare di '80, mi pare di sentire una cosa moderna, invece, come dici tu,è vintage ... che casino. Ma il tempo è un'illusione. Pensa a quel bel film, Ricomincio da capo, uno dei miei cult, che ho voluto rivedere di recente.

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    1. Vero... madonna che fu, il 2001, con i fatti di Genova.
      Una tragedia. Forse inevitabile.
      Ottimo comunque il sentirti 25 anni di meno... mica è poco XD

      Moz-

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    3. Sulla religione sai come la penso.
      Non può essere imposta, in uno stato laico. Riconosco che PURTROPPO di tradizione siamo cattolici, e lo accetto anche (pure se per me è la più sciocca delle religioni, la più giovane e anche la meno credibile).
      Così come i cattolici hanno abolito il VERO NATALE, sostituendolo, forse è giusto che sia semi-abolita la loro scialba copia :D

      Dopotutto per me il Natale -festa più bella- tutto è tranne che la religione, che pure contribuisce (e non lo nego) alla magica atmosfera.

      Il crocifisso lo toglerei per rispetto. Innanzitutto del buongusto, visto che tenere appesa la rappresentazione della sofferenza, un cadavere torturato, non è il massimo.
      Ma poi, siamo un paese laico. È giusto che non ci sia, e che non si sia qualunque altra cosa di nessuna religione.

      Comunque, l'11 settembre ha aperto le porte a questa enorme terza guerra mondiale che stiamo vivendo da anni.

      Moz-

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    5. Eh ma sono stati i cristiani a farlo per primi. Hanno preso le cose degli altri e ci hanno costruito sopra i loro miti, sovrapponendo persino le date. Ogni festa che era già festeggiata prima, loro l'hanno riformulata con la loro mitologia perché veniva festeggiata ugualmente. E allora hanno sovrapposto.
      Quindi, sono d'accordo con te che sia ingiusto estirpare tradizioni millenarie, ecco perché non posso accettare in primis il cristianesimo.
      Che è l'ultimo arrivato, il più palesemente finto e anche socialmente pericoloso (oltre che importante) 😱

      Moz-

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    6. Poi, il rispettare le tradizioni altrui è sacrosanto.
      Ma non è che se vado in Giappone divento scintoista, o se vado a Dubai divento musulmano.
      Non me ne frega niente, perché comunque non credo, razionalmente, in queste cose. Ma nessuno comunque viene a sostituire le cose, qui.
      Il crocifisso è da togliere per rispetto generale e buongusto, in chiesa lo tieni tranquillamente, o in casa se sei credente. Ma sono cose private 💪

      Moz-

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    7. Ho visto solo ora questi commenti, ai quali per pietà (non cristiana), non aggiungo altro perché mi scappa qualche bestemmia e perché hai risposto in modo molto corretto tu, dicendo quello che penso alla perfezione pure io.

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    8. Penso ci sia stato un fraintendimento di fondo, anche io ieri pressoché assente non ho ben capito la dinamica dei messaggi, scusate.
      In ogni caso, confido che si tengano i toni bassi, nelle risposte che seguiranno (se seguiranno)... possiamo discutere tranquillamente tutti assieme! ^__^

      Moz-

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    9. So che dovrei farmi i fatti miei ma certe volte proprio non ci riesco😀
      Non so perché A.J abbia cancellato i suoi commenti , ricordo solo quello in cui scriveva che si sentiva “ vecchio” , posso solo immaginare dove sia scivolato poi il discorso dalle risposte che vedo ai suoi commenti cancellati.
      Mi spiace che li abbia cancellati , come mi spiace che li abbia cancellati pure su quell’altro blog dove pochi giorni prima era stato trattato male per un suo intervento.
      Intervento per il quale , secondo il sottoscritto non aveva niente da rimproverarsi.
      Anzi secondo me è quel blogger che dovrebbe cercare di rivedere il suo comportamento...un po’ troppo scorbutico e aggressivo per i miei gusti.
      Non faccio nomi per correttezza.
      Se mai A.J leggerà questo commento posso solo invitarlo a rifarsi vivo e a non preoccuparsi per quello che è successo sia qua da te che di la dall’altro e glielo dico di cuore perché pure lui è un semplice lettore senza blog come il sottoscritto e perché ho sempre trovato interessanti i suoi interventi.
      E non penso sia depresso come ha scritto qualcuno ..tutti hanno i loro momenti no.
      Per ultimo se mai mi leggerai caro A.J ti do un consiglio se non te lo cancellano loro i blogger i commenti non farlo tu e non chiedere mai scusa se sai di stare nel giusto .
      Ciao
      Massimiliano

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    10. Non so cosa sia successo altrove, secondo me comunque è sempre questione di incompresioni di fondo, di chi "entra a gamba tesa" e di chi "risponde con accesso di difesa"...
      Non dovrebbe succedere mai ma succede.
      Comunque A.J. è ok, vero ha sbagliato a cancellare tutto (non si fa mai, a mio avviso!) però dai, in tranquillità.
      Tornerà a farsi vivo, la porta è sempre aperta :)

      Moz-

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    11. No a volte è proprio questione di maleducazione di certi blogger fidati .
      Solo che se lo fanno a me li mando a fanculo senza tanti problemi se capita a persone più sensibili invece ne vengono sopraffatti.
      Ma come si dice la vendetta è un piatto che va servito freddo ..ci saranno altre occasioni per lui ..per tutti.
      Alla fine io son convinto che tutto ti torni indietro😀

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    12. Oddio, dai... a me non piace quando la blogosfera diventa un luogo di tensione, lasciamo queste cose ad altri luoghi.
      Mi piace pensare che qui si stia bene, e che se succedono delle cose spiacevoli, sono incomprensioni superabili.
      Beh, se non si superano, allora sì, un bel 'fanculo ci sta XD

      Moz-

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  17. Qua sforiamo nella filosofia XD
    Non so... dipende da ognuno di noi, da quando è nato, da quali esperienze personali ha avuto... Magari per chi ha avuto una brutta esperienza personale negli anni 90 o 2000, questi decenni appaiono lontanissimi proprio perché è meglio non ricordare. Sono d'accordo con chi dice che il tempo è "elastico": gli anni dell'Università ad esempio mi sono sembrati velocissimi, mentre gli anni del Liceo leeeeeeentissimi. D'accordo, la mia era una laurea triennale mentre il liceo dura 5 anni. Però la sensazione è quella.

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    1. Io invece trovai molto lente, ma piacevolmente lente, le elementari e le medie: cioè, è un periodo che per me è valso come fossero 50 anni e non solo 8!!
      Infatti, dipende tutto dalla percezione :)

      Moz-

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  18. Miki... e tu di anni ne hai esattamente 10 meno di me!
    Scusa, non sto dando i numeri ;) :D semplicemente inizio così il mio commento perchè leggendo il post riflettevo che mi ritrovo moltissimo in ciò che hai scritto e poi però consideravo che tu di anni ne hai appunto 10 in meno di me, per cui non so come giudicare questo mio sentirmi come te, come se il tempo di fosse dilatato, come se non avessi in realtà gli anni che ho anagraficamente.
    Non voglio dire che io mi senta una ragazzina, ma di certo al mio essere adulta, moglie, madre, una persona con delle responsabilità insomma, io unisco anche il desiderio di vivere con semplicità, senza troppe sovrastrutture, con la voglia di godersi anche momenti di divertimento e di gioco, di apprezzare le cose che apprezzavo quando ragazzina lo ero davvero. E non fingere che tanto oramai quelle cose non mi interessano più, perchè oramai sono più vicina ai 50 che ai 40.
    "E il tempo che trascorre ma non passa...", così dicevano i Pooh nella canzone "50 primavere"... e mi sa che è questa la concezione che ho io degli anni e dei decenni se guardo indietro.
    Non so se mi sono spiegata... mi sono un po' incartata ahahah :D :D :D
    Comunque, troppo bello questo post!
    Abbraccione

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    1. Perché significa che anche tu ti senti più giovane!
      E che problema c'è: è brutto quando per convenzione sociale, si deve rinunciare alla gioventù.
      Esattamente: perché rinunciare a cose che ci piacciono? Sulla base di cosa? Questo è.
      Grazie mille!

      Moz-

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  19. In pratica un universo tangente. A me fa ancora strano rivedere Friends che sullo sfondo mostrano le Torri Gemelle.
    Comunque ottima riflessione. A me questo ventennio ha lasciato poco... a parte l'affermazione di YouTube e degli youtubers, i social che hanno affossato i forum e rincoglionito le genti, i videogiochi con una grafica realistica ma che per sostanza hanno subito un vertiginoso calo... cosa è rimasto? Musica al 99% di merda (ma per me il declino è partito nel '95) e mancanza di idee per i film con tanti remake e i cinecomics... non ci possiamo lamentare sui fumetti, anche se lì ci sarebbe da dire, con 'ste cazzo di autoproduzioni tutti sono fumettisti, con vignette che riportano la loro vita quotidiana, disegnate in malo modo e che mi annoiano al terzo balloon.
    Come te, sento che gli anni 90 sono ieri e i 50 e 60 sono vintage. Discorso differente per gli 80, per i quali ho iniziato a sentire nostalgia già dal primo gennaio del 1990! Forse esagero, diciamo dal '93 o dal '94.

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    1. Infatti bella riflessione: tanti HANNO SENTITO nostalgia degli anni '80 da subito! Incredibile.
      Perché?
      Erano stati davvero magici, evidentemente.
      Io ad esempio non ho nostalgia degli anni 2000... per me forse il peggio del peggio. Gli anni '10 sono stati meglio probabilmente.

      Moz-

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  20. Io sono del 59, lo sai, nessuno mi da i miei bei sessantanni, ma ce l'ho tutti, vissuti e stravissuti, anche ricchi di divorzi e separazioni ma senza figli da mantenere, e quindi ricchi di sorprese, di passioni, di retromarce, frenetici game over e nuovi insert coin (tanto per rimanere in tema vintage..), ma sai anche che sono affascinato dal tempo, dallo spazio e dai piani temporali, mi godo tutto il cinema, le serie e la letteratura che stravolgono il corso naturale del divenire... sono appena uscito dalla netflixiana Dark e non vedo l'ora che esca il seguito... sono mischiato di epoche e sensazioni, posso amare il rétro ma mi catapulto nel futuro affamato di novità, e non nego l'occhio nostalgico, stimolato dalla tua foto incipit con le torri gemelle: la scorsa estate, a New York, a ground zero, l'emozione era palpabile, un vortice di tempo irrequieto volteggiava tra il passato e l'ostinazione per il futuro che si è mangiato polvere, sogni spezzati e lacrime.. ricreandosi più grande e arrogante, se possibile... è per questo che il tempo non si ferma. Lo fermiamo noi magari, con un post, con un film, con un libro. Lo riavvolgiamo e lo tiriamo a piacimento, ce lo riproponiamo come i peperoni sotto forma demodé, lo trucchiamo da futuro temendo di non poterlo vedere in real time... l'unica realtà è che lui se ne fotte, tira avanti come Gullitt palla al piede.. e anche questa metafora, è davvero vintage.. ;)

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    1. Oddio, Gullit, game over e insert coin sono cose degli anni '80... mica così vintage... per restare in tema: l'altroieri :)
      Comunque sì: il tempo scorre e se ne frega.
      E quindi... freghiamocene e freghiamolo anche noi :)

      Moz-

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    2. Il game over ha mantenuto una valenza.. ma l'insert coin è davvero pleistocenico..
      ahah Franco Battaglia

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    3. Ciao e benvenuta/o a bordo!^^
      Io ogni tanto lo leggo ancora, sai?

      Moz-

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  21. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  22. il tempo passa per tutti e me lo ricordano le mie ginocchia ogni volta che mi alzo da terra se mi sono abbassato per raccogliere qualcosa. In realtà ho una mia teoria: uno diventa davvero vecchio quando i giovani cominciano a dargli davvero fastidio, quando non ne capisci più il linguaggio, non riesci ad apprezzare la loro musica, quando li guardi e dici "io non ero così". E invece eri proprio come loro. E' che il presente non è ancora considerato pop!

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    1. Ahaha, dipende anche da quali giovani, sai?
      Effettivamente a me già negli anni '90 davano fastidio alcuni...
      Sono rompicoglioni sempre.
      Poi comunque tutti i giovani finiscono per ascoltare i Pink Floyd.

      Moz-

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  23. Un post davvero davvero bello, sentito e mi hai emotivamente coinvolto!

    Sulle Torri Gemelle: pensa, io le avrei ricostruite identiche a quelle degli anni ’70, così, per sfottere i terroristi che le hanno fatte cadere. Un po’ come a dire: “le avete fatte cadere? Bene: arieccole qua come prima."

    Alla domanda come percepisci il tempo, ti rispondo così: fino a che non ho scoperto la meditazione, per me il tempo era una realtà effettiva e aveva un profilo netto: passato, presente e futuro. Gli anni che furono, la percezione del passato, la somma dei giorni che compongono gli anni e ciò che avverrà mi son reso conto essere solo un’antropizzazione della mente, un plasmare antropogenico della percezione del tempo. Mentre sono sempre concentrato sul presente, l’unica cosa che è, che esiste e che è ora. Che altro esiste se non il presente? E questo excursus mi occorre per dirti che il tempo che percepisco è come un granello di sabbia sospeso tra i due bulbi di una clessidra. Ricordo il passato e lo sento come una eco, ma non riesco a quantificarlo in lustri o decadi ma dal peso delle esperienze che sento sulle spalle e dalla pelle di uno che non ha più sedici anni. E’ la qualità del tempo che fa la differenza, la qualità dei nostri piccoli “qui e ora” che, sommati, creano un tempo, quel tempo di cui parliamo.

    Sui tempi dilatati: io non credo che i 40 siano i nuovi 20, anzi, mi sembra una slogan sfigato di chi non accetta che a 40 anni non hai più 20 anni, altrimenti avrebbe 20 anni e non 40. �� Anche biologicamente a 40 anni non hai più 20 anni… le tue cellule, i tuoi organi, il tuo derma, la pigmentazione della pelle, l’incanutimento, la stempiatura androgenetica racconteranno una verità diversa. Anzi, proprio per questo motivo dimostriamo di aver una paura fottuta del tempo, perché abbiamo meno tempo di quello che crediamo, e più “invecchiamo” e più non facciamo pace col fatto che ci stiamo incamminando a riempire una fossa. Abbiamo una paura fottuta di morire, eppure la morte è tutta la nostra vita, quindi quel tempo di cui tanto ci fregiamo di aver ingannato o “dilatato”, in realtà ogni 24 ore ci sottrae un giorno, che tu di anni te ne senta 20 o 60. Oggi casomai non si ha più dignità nell’invecchiare, ne siamo orribilmente terrorizzati; perché i vecchi sono un peso, sono lenti e ci rallentano, emanano un odore diverso e sono le anime più ignorate. Nessuno guarda mai un vecchio che cammina, perché siamo terrorizzati all’idea che lui è ciò che saremo e dall’idea che noi siamo ciò che lui è stato.

    Io l’anno prossimo compirò 30 anni, ma cosa vuol dire sentire l’età che ho? Ho circa 1500 settimane, 340 fasi lunari o quello che mi pare: io mi sento esattamente come mi sento. Che ne so come si sente un 50 enne e che ne sa il 50 enne come mi sento io? E chi si ricorda come mi sentivo a 12 anni? Siamo così convinti che avere 50 anni è come averne 30? Be’, se si morisse a 130 anni allora potrebbe anche essere, eppure anche se morissimo a 150 anni sarebbe comunque troppo presto… nessuno vuole davvero morire, eppure arriverà un tempo in cui rimetteremo il pannolone e rimangeremo gli omogenizzati e dove la nostra coscienza tornerà ad esser quella di un bambino infante, quella coscienza che ancora non è ancora sufficientemente cosciente nel comprendere di “esserci”, solo che in quel caso ci staremo apprestando a non essere più. Almeno non qui, almeno non così.

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    1. Allora... che i 40 siano i nuovi 20 non è da intendersi ovviamente a livello di fisico, ma di spirito.
      E penso che sia vero: i 40enni degli anni '70-'80 non sono certo come i quaratenni di oggi. È innegabile.
      Oggi abbiamo distrutto certe convenzioni sociali, e sebbene comunque si invecchia biologicamente, si invecchia meno.
      Per dire: hai presente quando uno stress ti invecchia più velocemente? Ecco. L'esatto contrario: abbiamo rallentato un po' l'invecchiamento, specie mentale.
      Per il resto, d'accordissimo: il presente è l'unica cosa che conta.
      Io vivo peraltro in un continuum temporale, quindi figurati^^

      Moz-

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  24. Guarda io ho appena fatto i 38 ma a volte proprio non ci riesco a vedermi adulta. Diciamo che per me il mondo si è fermato al 2001, la mattina dell'orale della maturità :D Tra l'altro nel 2000 io sono stata a New York con la scuola. Inutile dire che siamo stati fortunati perché siamo stati gli ultimi che hanno portato in gita lì :)

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    1. Già!! °°
      Comunque... io estendo un po' anche oltre l'esame di maturità... diciamo a tutta l'estate XD

      Moz-

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  25. Per me esistono "2 tempi". Dall'infanzia al 2001, sì, proprio il 2001, l'anno del mio militare (quell'11 settembre ero in caserma, mi mancavano 3 mesi al congedo, e ti lascio immaginare...), e poi dal 2002 a oggi. E questo secondo lasso di tempo è a dir poco volato...
    Quanti anni mi sento? Beh, forse la domanda più opportuna sarebbe "come senti i tuoi anni". E io, i miei 40, me li sento decisamente bene. E credo che questo sia l'importante ;)

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    1. Argh, immagino vi siate cagati addosso...! :O
      Vero comunque, l'importante è sentirseli bene!!
      Stay rock!

      Moz-

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  26. Alle volte mi capita di pensare a una canzone uscita quando facevo il liceo e di pensare che non è certo vecchia, tipo un pezzo degli anni Settanta... e invece lo è, perché sono passati vent'anni o quasi, però per me è come se continuasse a essere contemporanea. Non riesco nemmeno a pensarla come "una vecchia canzone".

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    1. Ahaha esatto... diciamo che pensare questo significa capire che NOI siamo vecchi :p

      Moz-

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  27. Credo di essere la piccola del blog con appena i miei 28 anni :)
    Nell'anno 2000 ero una bimba di 8 anni e di quell'anno mi ricordo molto poco alcune pubblicità di qualche giocattolo che volevo e che non ho avuto, la mia memoria ha iniziato a fissarsi l'anno seguente nel 2001 a 9 anni anche se adesso diciannove anni dopo mi ricordo molto poco dei miei 9 anni sarà perché in parte ho avuto un'infanzia tremenda e infausta e la mente tende a nascondere i ricordi brutti sarà forse perché in parte più passano gli anni più i neuroni muoiono già da giovanissimi,dai 10-11 anni ho più ricordi poi bruttissimi del 2004-2006 anni delle medie ma comunque posso dire di avere vissuto le ultime cose decenti della vita e della società presenti fino al 2006 la metà dei 2000 ci hanno dato le ultime canzoni, gli ultimi film e l'ultimo modo di vivere apprezzabile la società aveva ancora un minimo di normalità e bellezza poi solo a partire dall'anno seguente dal 2007 anno della nuova programmata e farsa crisi economica globale che ci viene imposta ormai da 13 anni tutto è stato distrutto e diventato invivibile viviamo in una non-vita priva delle vere cose che fanno la vita tale di essere definita vita bruciata dalla società collassata su se stessa viviamo senza vere emozioni, senza un senso e senza essere, senza veri ricordi non viviamo più il tempo che è diventato vuoto e assente fermo alle ultime cose piacevoli di più di 10 anni fa che ci facevano stare meglio viviamo in un passato mai mentalmente finito siamo ancora nel 2000 nella testa, per quanto i 2000 sono stati per me molto brutti sono migliori del 2007 in poi, mi sento ancora nel 2006.

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    1. Oddio, secondo me c'è gente più piccola ma non preoccuparti, l'età non conta niente specie qui su un blog dedicato al tempo^^
      Mi dispiace per i tuoi trascorsi d'infanzia.
      È vero che quindi molto dipende anche dalla percezione personale...
      Quanto a quel che è successo dal 2007: sì... effettivamente la vera rovina è proprio da quel periodo, anche magari un paio di anni prima. L'unica cosa figa è... la nascita del Moz O'Clock XD

      Moz-

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    2. "L'unica cosa figa è... la nascita del Moz O'Clock XD"

      ahahaha concordo!!

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  28. Quando io sono nata mia nonna aveva 40 anni. Se ci ripenso adesso, se guardo le foto, era già vecchia. Non nello spirito, ma fisicamente, per atteggiamento, di testa... era già una signora di una certa età.
    Io adesso ho 40 anni, non me li da nessuno. E credo che non sia prettamente una questione fisica quanto mentale. E' che si sono spostate le linee temporali. Mia nonna ha iniziato a lavorare a 6 anni, a 6 anni oggi si è quasi in fasce...
    Col tempo ho sempre intrattenuto una relazione che si base sulle decadi, tutta personale: se mi dici anni 80 sono i miei primi 10 e significano Sicilia, se mi dici anni 90, adolescenza e Calabria, dal 2000 è partita la decade della vita a 360 gradi, mentre gli ultimi 10 anni mi sono sembrati il tempo del ritorno... a cosa non so, forse saprò dirlo tra qualche tempo, per l'appunto. Ma, sinceramente, tutto il mio tempo, tutta la mia vita, mi è sempre apparsa piena, senza stop, senza ristagni... Probabilmente è dipeso anche dal fatto che non mi sono mai legata ad un periodo culturale in particolare. Tengo tutto come un grosso malloppone, come il tutt'uno di un ingranaggio che non si è mai fermato.

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    1. Esatto!!
      Era questo che intendevo nella mia risposta a Denny qui sopra.
      Prima... si invecchiava prima.
      Vedo persone anziane che sembrano più giovani ora che nelle foto degli anni '90, ma vale anche per qualche vip!
      Bella anche la tua vita a... momenti ampi^^

      Moz-

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  29. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Oddio, perché dici così?
      Forse, comunque, nemmeno io ne sono in grado del tutto... forse. Chissà. Chi può dirlo.

      Moz-

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    2. A.J. "Io comunque sento tutti gli anni che ho..."

      cheeeeeeeeeeeeeeeeeeee????
      Parli come se tu fossi un vecchio decrepito ma sei giovanissimo in un altro commento mi hai scritto che nell'anno 2003-2004 eri in terza media e quindi sei del 1990 hai solo 30 anni sei ancora un ragazzo! Non dirmi che credi che i 30enni sono vecchi diamine siamo ancora giovanissimi!!
      Mi sa che sei depresso da quello che scrivi in ogni commento magari sei anche traumatizzato di essere passato ai 30 ma non ne vedo il problema è ridicolo spaventarsi o vergognarsi dell'età anche perché aumenta per forza!

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    3. Ahaha, se i trentenni sono vecchi... io mi sparo :p
      No dai, momenti di sconforto a parte, c'è sempre la soluzione a tutto, anche all'età :)

      Moz-

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    5. Di certo sei stato molto deluso dalla vita, ma la stessa vita dona sempre altre opportunità. Magari non saranno gli USA (o chissà, perché no) ma altro ci aspetta.
      E non per forza triste, perché? :)

      Moz-

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    6. NOOOOOO gli Usa che schifo è tra le nazioni peggiori del mondo da viverci come violenza e disumanita` un conto è farsi abbindolare dalla tv che mostra tutti ricchi sfondati a vivere nel lusso sempre a mega feste è lo stereotipo che loro impongono e che hanno fortemente ancora i meridionali da 200 anni non muore mai mi chiedo da meridionale perché ai meridionali piace tantissimo nella realtà là sono pochissimi a vivere così solo i pochissimi milionari la stragrande maggioranza degli americani vive nello schifo dello schifo più terribile o facendo vite banali e piatte lo stesso in Inghilterra la loro mamma malata che li ha defecati come altre nazioni che ci vengono mostrate come il bengodi che in realtà bengodi non sono.

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    7. Sì, è chiaro che non è come in tv, anzi.
      Ma chi riesce a vivere come si vede in tv... alla grande :)

      Moz-

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    8. Cara Rosetta... Cosa posso dirti? Sognavo gli USA alla dolce età di 13-14 anni... Ma già all'epoca con il prof. Di geografia si parlava dei problemi degli Stati Uniti in primis la sanità. All'epoca letteralmente non esisteva YouTube... Quindi l'immaginario degli USA era quello proposto da film, telefilm e libri.


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    9. Sì, tutti noi abbiamo vissuto il mito degli USA per come era rappresentato nelle opere di consumo.

      Moz-

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  30. Il tema tempo è un tema davvero molto interessante. Il concetto di tempo è mutevole, cangiante, sempre in continuo cambiamento.
    Proprio ieri parlando con un'amica-collega dicevamo che noi maestre d'infanzia abbiamo conservato lo stupore dei bambini.
    Mi spiego. Dopo oltre quarant'anni vissuti con tanti e tanti bambini(28 per sezione), giorno dopo giorno per dieci mesi l'anno l'entusiasmo per le piccole cose, la curiosità, la voglia di sperimentare dei bambini è diventato il nostro/mio modus vivendi e questo influisce non poco sulla percezione del tempo.
    Insomma, sebbene l'età anagrafica mi faccia affermare che sono anziana in realtà io non mi sento affatto appartenente alla categoria "anziani", forse perché ho un'idea del termine che mi fa venire in mente una donna sussiegosa... "signora" nel modo di essere, apparire, pensare.
    Io non mi percepisco così, tutto qua.
    Certo, ho un po' di rughe, la mia treccia ha ormai fili argentati, ma io non mi sono mai "trasformata" in una "signora", porto ancora jeans e magliette, vestiti e scarpe basse ma, soprattutto, conservo quella voglia, quello stupore e quell'entusiasmo dei bambini, solo con l'aggiunta dell'esperienza di una persona che ha superato i sessanta.
    Questo per dire che il "concetto" di tempo cambia con il cambiare delle esperienze, del "tempo", degli anni, dei vissuti che si vivono.
    In conclusione è impossibile mettere un punto fermo al tema tempo, si potrebbe continuare a parlarne all'infinito.
    sinforosa

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    1. Era questo il post che ti citavo in un commento qualche giorno fa :)
      Mi piace molto quel che hai detto... sicuramente avere a che fare con persone giovani... ti fa tenere attivo il lato giovanile.
      Ovviamente dipende sempre dall'attitudine.
      Io, per come ti conosco sul blog, non ti immagino anziana né ti immaginerei diversa da come hai descritto (felpe, jeans...).
      Ma poi ci penso... il vestirsi da "uomin" o da "donne" che significa? Penso a quando, negli anni '30-'40, i ragazzi non vedevano l'ora di togliere i calzoni corti per diventare adulti... e soffrire :p

      Moz-

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  31. Nell' oscurità di un futuro passato il mago desidera vedere. In fondo ti è bastato aprire la stanza 315. Sulla percezione del tempo puoi scrivere un libro....:-)

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    1. È sempre un piacere ritrovarti qui!
      Cavolo, sono già passati tre anni da allora. Mi tocca andare dalla Caffettiera gigante e farmi rimandare nel 2017^^

      Moz-

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  32. Ciao sa un po’ di dejavu questo post😀
    Ho 50 e me li sento tutti , sto bene , lo spirito è da cinquantenne ...i ricordi non riesco a cristallizzarli
    perché vivo pienamente il mio presente.
    Per me il passato è passato e ho la convinzione che non ritornerà mai con lo stesso sapore di come l’ho vissuto a suo tempo.
    Ma te ne ho già parlato altre volte .
    Questo quindi vale per ogni mia decade.
    Certo a volte si ha un po’ di nostalgia di come eravamo ma passa in fretta.
    Perché siamo in continua evoluzione...e tornare indietro o fermare il tempo per me non ha senso.
    L’attentato alle torri gemelle e come pure altri attentati terroristici avvenuti dopo fanno parte di quel mio processo evolutivo pure loro ..non si possono cancellare purtroppo, quindi preferisco metabolizzare il lutto e guardare avanti .. . 😀.





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    1. Sì, razionalmente è come dici, e tu sei andato avanti con una bella famiglia e la tua vita regolare.
      Fai bene a vederla così: il presente conta, la nostalgia è piacevole ma passa.

      Moz-

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  33. Se è vero che il tempo in realtà non esiste - e qui si aprirebbe una parentesi mistico-filosofica da niente - non c'è niente di strano nella sua elasticità e nel suo ritmo irregolare. Io mi sento vecchia quando sono "pesante dentro"; il resto del tempo potrei avere quindici anni, o trenta. Certo avverto i cambiamenti fisici, ma quella è un'altra cosa. Quindi si può essere giocosi e leggeri a qualunque età, e magari non attaccarsi a nessun periodo in particolare definendolo "il mio periodo d'oro". L'ho sentito tante volte, e mi dà una gran tristezza.

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    1. Sì, capisco.
      Forse chi parla di periodo d'oro intenderà quel che intendo io quando parlo delle scuole medie, ma riconosco che di momenti d'oro ve ne sono anche altri :)
      Comunque sì, elasticità e fluidità, SEMPRE^^

      Moz-

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    2. Concordo. Con periodo d'oro intendo proprio quello. Capisco il punto di vista di Grazia Gironella, ma trovo che sia inevitabile ciò...

      Per esempio: quando avevo 13-14 anni ero al top, giocavo a baseball, sognavo gli USA, ero sereno e spensierato il futuro sembrava splendente... Poi a 16-18 anni il tracollo... Niente più scuola, niente più baseball, altro che USA... Lavoravo in un minuscolo ristorante...

      Ripensando a 3-4 anni mi veniva il magone... Mi rendevo conto che il periodo precedente che all'epoca mi sembrava normale era invece eccezionale...

      Credo che il meccanismo del petiodo d'oro sia più o meno questo... Quando perdi qualcosa di bello che prima era la normalità... Ho vissuto almeno due volte ciò...

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    3. Capisco perfettamente.
      Non ho vissuto uno sconvolgimento fortissimo, ma di certo piccoli cambiamenti e sì... capisci che il prima era qualcosa di eccezionale.
      Una vera magia, spensierata, fortunata, ricca.

      Moz-

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  34. La percezione del tempo...un tema molto interessante e leggendo il post mi rispondevo o mi illudevo di percorrerlo contemporaneamente :)

    L'attacco alle torri gemelle, eh si lo ricordo bene quell'anno ...hai stimolato la "memoria" Miki ed è riaffiorato il triste accaduto. Forse la risposta alla percezione del tempo può essere la convinzione di immagazzinarlo in questo presente o nel futuro oppure (già solo leggendo questo post )
    di averlo immagazzinato attraverso un passato, quantitativamente dentro uno spazio circoscritto nel cervello,attraverso i ricordi belli o meno belli,attraverso gli eventi ... ma se così fosse la percezione del tempo sarebbe una dimensione finita non idefinita e tantomeno infinita! Possiamo librare nel nulla o nel tutto ma è una nostra volontà interiore credo, e'una percezione soggettiva e mentale.

    Non penso che il tempo sia un fatto di abbigliamento o di moda e quindi una dimensione esteriormente fisica ma piuttosto una dimensione interiore ,una dimensione se vogliamo , dell'anima ...non dello stato d'animo :)

    Allora mi dirai a cosa è dovuto quell'aspetto fisico con rughe e capelli bianchi se non ad un usura fisica che si protrae con il tempo?La risposta è sempre lì e
    l'età è quella che ci portiamo dentro a prescindere dai segni e dalle rughe che dovremmo tenerci senza uso di botulino,perché già questo è un modo per ingabbiare il tempo al corpo illudendosi che l'aspetto esteriore non invecchia e portando invece a penalizzare e far soffrire la parte internamente spirituale di noi...che è quella più bella perché naturale.

    Questa è la mia percezione del tempo...


    L.




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    1. Verissimo, e ti dirò, rilanciando: ci sono dei casi dove le "età" sono condivise.
      Le epoche vengono idealizzate dalla massa, oppure semplicemente è vero che sono viste in forma migliore o peggiore di altre.
      Tipo: gli anni di piombo, ossia i '70 ma anche fino al 1980/81.
      Oppure... gli anni di questa crisi, che sicuramente sono oggettivamente peggio di altri.
      Al di là di quello che viviamo noi come percezione o come fisico...

      Moz-

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  35. un post ucronico, come l'uomo dell'alto castello

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    1. Oddio, in realtà però forse sarebbe meglio di quelle atmosfere.

      Moz-

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  36. Mah io sono ancora negli anni 90, la mia adolescenza

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grazie per il tuo commento :)