[TV] Back to school: esperimento riuscito? (di Denny)

 


Ripercorrendo la quarantennale storia di Italia 1 (vedi QUI) ci siamo chiesti più volte cosa mancasse a questa rete.
Perché, ad esempio, la Rai è riuscita a creare format di successo cattura-giovani come Il Collegio, e la Mediaset non si impegna nemmeno a provarci?
Però poi è arrivato Back to school con Nicola Savino: per un periodo conosciuto come Ritorno a scuola, sembra che il programma abbia incontrato i gusti del pubblico.
Vediamo com'è andata, ce ne parla Denny.


Back to school, in onda con la prima puntata su Italia 1 martedì 4 gennaio, sarebbe dovuto andare in onda inizialmente nell'autunno del 2021.
Il programma in quei mesi aveva ricevuto una bocciatura tale dai vertici Mediaset che ne era stata presa in considerazione la cancellazione.
Qualche settimana dopo è stato annunciato trattarsi di uno slittamento di palinsesto, e così è stato.
Per fortuna c'è da dire, perché Back to school è un programma che si è fatto subito amare -e pensare che non ci scommetteva nessuno in quel di Mediaset-; ma vediamo un po’ come funziona.
25 VIP si troveranno al cospetto di una commissione d’esame di quinta elementare composta da veri insegnanti.



I VIP, però, si presenteranno in sede d’esame solo dopo aver seguito le lezioni con i “maestrini”: i maestrini sono bambini delle elementari di 9-11 anni il cui compito è di far riemergere dalla memoria degli adulti quegli argomenti che tutti abbiamo studiato sui banchi di scuola… solo che, se dimenticati, vanno letteralmente ristudiati e riscoperti daccapo. 
Alla fine di questa preparazione i VIP dovranno sostenere una prova d’esame sulla materia su cui si son preparati ed una, a sorpresa, a discrezione della commissione: una volta aver affrontato l’esame si sarà promossi - lasciando così Back to school - o nuovamente ripreparati dai maestrini come successo all’ex calciatore Nicola Ventola.
E la missione dei maestrini deve scontrarsi anche col carattere e l’attenzione soggettiva dei vari VIP.



Scopriamo il simpaticissimo rapper Clementino la cui madre è un’insegnante di matematica; l’attrice Eleonora Giorgi bizzarramente negazionista sull’esistenza dei dinosauri; Vladimir Luxuria che è stata davvero una scuola di vita per i bambini nella prima puntata.
È stata proprio Vladimir Luxuria a toccare il cuore dei bambini, i quali hanno voluto affrontare con lei i delicatissimi temi sociali del bullismo e dei diritti.
Un confronto generazionale forte, perché certe tematiche sono sempre purtroppo così attuali ed è davvero istruttivo affrontarli con coloro che saranno gli adulti del futuro.
La conversazione tra l’ex deputata e i bambini è stata definita da qualche blog “il più bel momento di televisione del 2022”.





Ma ovviamente c’è tantissimo spazio anche per il divertimento con VIP che si prestano tantissimo a giocare con i maestrini, oltreché da loro farsi istruire.
Il rapper Clementino per esempio, carente in matematica, si troverà davanti due mini-coach di 10/11 anni che faranno di tutto per insegnargli la proprietà invariantiva o cosa sia una moltiplicazione. Avremo l’influencer Giulia Salemi amatissima e conosciutissima dai bambini, con la quale però ci sarà molto da lavorare in geografia.





Ma l’esperimento può dirsi riuscito? Assolutamente sì e paradossalmente non solo perché il cast risulta molto variegato, ma perché sono i bambini stessi i veri protagonisti.
I maestrini prendono davvero sul serio il loro ruolo, e sono proprio i concorrenti a trarre loro degli ingenui tranelli per accaparrarsi la loro simpatia e quindi dei buoni voti riuscendoci quasi mai.
Back to school è uno show davvero pulito che trova un equilibrio perfetto con la conduzione di Nicola Savino (per nulla preponderante), che lascia scorrere il programma con interventi misurati e mai logorroici, incastrandosi perfettamente nel programma stesso.
Back to school ha riscontrato un buon successo che è stato subito intercettabile nelle interazioni social della prima puntata.
Se nessuno credeva in questo programma (Mediaset in primis), durante la prima puntata i tweet di #Backtoschool sono schizzati subito in tendenza evidenziando la sorpresa a cui il pubblico si era trovato a partecipare.




Ma la prova che questo programma sia stato davvero un successo (inaspettato per Italia 1) lo hanno testimoniato gli ascolti, resi noti la mattina seguente.
Altri VIP si avvicenderanno nelle prossime puntate e tante lezioni i maestrini dovranno ancora tenere, e non ci resta che vedere se il gradimento sarà effettivamente confermato.
Interessante anche la striscia quotidiana che Italia 1 ha piazzato in due appuntamenti, uno in tarda mattinata e uno subito dopo l’ora di pranzo, dove si possono ripercorrere le lezioni dei vari VIP della puntata precedente.
(articolo a cura di Denny)

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44 commenti:

  1. scommetto che inizialmente il programma era una fotocopia spudorata del Collegio e i dirigenti Mediaset per hanno in corsa fatto modificare il format dalla Blu Yazmine (la società di produzione) aggiungendo anche la parte in studio.

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    1. Ma sai che non è improbabile che sia stato "rimontato" in qualche modo?
      Non girato ex-novo, ovviamente, ma cambiato per come appariva prima...

      Moz-

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    2. @Giauz: no Giauz, non poteva essere una fotocopia del Collegio perché il programma è davvero tutt'altra scrittura. Spezzo una lancia in favore di Back to school che è un programma originale scritto e prodotto in Italia.

      @Miki: probabilmente è stato rimontato in qualche parte ma al limite del possibile perché comunque è stato girato l'estate scorsa e non credo abbiano potuto girare qualcosa di nuovo. Ammesso che sia accaduto, allora il gioco è valso la candela perché è venuto fuori un bel gioiellino.

      Denny

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    3. Ah, è un format italiano? Ottimo punto a favore della Mediaset.
      Comunque, sì... intendo rimontato: girare ex-novo per me no, anche perché se già lo vuoi cancellare non ci spendi altri soldi...

      Moz-

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    4. @Miki: sì sì italianissimo e già questo è un punto a favore.

      Denny

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  2. Mi ha fatto venire in mente Non è mai troppo tardi, trasmissione del paleozoico rigorosamente in bianco e nero. Forse vi dirà poco ma agli altri due ultrasessantenni che ti leggono si illumineranno gli occhi.. ahah

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    1. Eheh la conosco anche io!
      Però direi che quella della RAI aveva ben altri intenti...

      Moz-

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    2. Sì lo conosco perché comunque è storia della televisione la trasmissione del maestro Manzi. Ma lì, come ha specificato meglio Miki, era tutt'altra intenzione. :)

      Denny

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    3. Potrebbe esserne la sua evoluzione leggera, rientrare nel novero di quel tipo di programmi ma solo a grandissime linee... lì l'intento era culturale e di servizio, qui è di puro show.

      Moz-

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    4. Si infatti..gli intenti erano diversi.. però me l'ha richiamata, anche perché certi vips chiamati in causa erano analfabeti a pieno titolo.. ahah

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    5. @franco: su questo sono pienamente d'accordo. ahahah

      Denny

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  3. a me dagli spot ricordava le primissime incarnazioni de "la Pupa e il Secchione", almeno la parte scolastica (tipo "Hitler era un na..." "Un attore!", battuta ormai cult) privata fortunatamente della parte rosa del programma.

    Onestamente non l'ho visto e non lo guarderò ora, l'unico show che guardo è LEGO MASTERS su Blaze (anche se poi lo replicano sui canali free per bambini intorno al 40), quello sì format da fare assolutamente anche in Italia (lo hanno fatto dappertutto: Australia, USA, Olanda, POLONIA! Ma davvero in un paese uscito ieri dalla dittatura comunista, i proletarissimi LEGO hanno così tanti fan? Tra l'altro con concorrenti che non ricordano affatto lo stereotipo del tipico polacco...), anche se poi ripensandoci seriamente uscirebbe fuori una roba trashissima e imbarazzante, con pseudo-vip che non sanno manco impilare due mattoni messi lì perché sì...

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    1. Sicuramente il "mood" è quello, a grandi linee. Nel senso che è un programma in tutto e per tutto mediasettiano, senza alcuna vera pretesa se non l'intrattenimento.
      Mediaset ha sempre giocato pericolosamente su questa linea, riuscendo a sbordare ora da un lato (quello di programmi veramente "bassi", per un tessuto social-intellettivo medio-basso) ora dall'altro (programmi degni di nota ma senza voler fare "servizio").
      Su Lego Masters: ecco cosa mi chiedo. Possibile che la Mediaset non intercetti queste cose? Non posso crederci che la Polonia sì e noi no...

      Moz-

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    2. @Andrea: qualche sfumature de La Pupa e il Secchione può anche averla, ma siamo ovviamente lontanissimi. Ricordiamoci che La Pupa e il Secchione è stato ideato dal regista di Colpo Grosso, quindi... ;) Poi qui ci sono bambini come coach, veri insegnanti in commissione e per questo è molto più pulito. :)

      Denny

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    3. Comunque assurdo anche La Pupa e il Secchione, ora che ci penso XD

      Moz-

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    4. @Miki: sì, pensa che lo rifaranno con molto probabilmente la D'Urso alla conduzione. ;)

      Denny

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    5. Alè, immagino quanto potrà essere ancora più trash.

      Moz-

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  4. Guardando la pubblicità mi aveva incuriosito e mi ero ripromessa di vederlo ma poi mi sono dimenticata! Comunque mi ha fatto venire in mente "Sei più bravo di un ragazzino di quinta" che quando l'ho visto io era condotto dal bravo Massimiliano Ossini.

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    1. Sì, potrebbe ricordarlo effettivamente.
      Beh, non si sono inventati molto, hanno messo VIP e bambini ma al di là nella scuola l'argomento poteva essere qualunque altro, anche imparare uno sport o a riparare l'auto 🤓
      Quello di Ossini era simpatico ma confezionato in modo patinato.

      Moz-

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    2. @Kuku: fidati che questo è molto meglio del programma che hai citato. :)

      @Miki: ormai inventarsi qualcosa di sana pianta è un'impresa, e sappiamo bene come Mediaset sia molto ostile alle novità assolute. Ormai è tutto qualcosa di già visto da qualche parte, eppure non vuol dire che creare straordinarie commistioni possa essere ridondante o palloso.

      Denny

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    3. No anzi, spesso sono le commistioni a essere davvero originali^^

      Moz-

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    4. @Miki: non è certamente un programma televisivo ma pensiamo a Stranger Things che è l'eccellenza della commistione di tanti prodotti di un'epoca. :)

      Denny

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    5. Esatto: se ben realizzate, sono cose che hanno peraltro una propria forte anima.

      Moz-

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  5. Non ho visto niente, quindi non posso dire niente, però comunque non mi attira..

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    1. In realtà l'idea non attirava nemmeno me e gli ho dato una possibilità inizialmente di una ventina di minuti poi mi ha incuriosito non solo come andasse a finire ma anche analizzare un po' questo nuovo prodotto e stasera seguirò la seconda puntata. ;) Se ti capita dai un'occhiata alla striscia quotidiana e già lì ti rendi conto se possa o meno piacerti.

      Denny

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    2. A me non... disattira, nel senso che se fossi davanti alla TV qualcosa guarderei^^

      Moz-

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  6. me lo sono perso.
    E’ grave? :-)

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    1. Non penso, manco io l'ho visto... :)
      Stasera puoi recuperare, se ci tieni... c'è la seconda puntata.

      Moz-

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  7. A me veramente ricorda un porgramma andato in onda su RAI 3 in seconda serata nel 1997 o 1998.
    In ogni puntata una persona famosa e/o un normale spettatore, solitamente entrambi ultratrentenni, provavano a sottoporsi nuovamente all'esame di maturità.
    La prova era una base per intervistare il personaggio televisivo, l'approccio Pupa-Secchione (esaltare l'ignoranza) non era ancora stato sviluppato.
    Non ebbe alcun successo e infatti lo ricordo solo io.

    Ciao
    Giù

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    1. Oddio, infatti... non lo ricordo.
      Poi la Rai ha comunque confezionato un GIOIELLO che riproporrei: Per un pugno di libri.
      Lì sì che c'era vera cultura, oltre al divertimento.

      Moz-

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    2. @Giù: non ne avevo mai sentito parlare di quel programma su RAI 3.

      @Miki: Bonolis voleva riproporre un format simile per Mediaset qualche anno fa... ovviamente bocciato, perché a Mediaset se rischi di far cultura con una persona di cultura, rischi di floppare.

      Denny

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    3. Il fato è che non so come potrebbe essere sulla Mediaset.
      Come abbiamo visto, è un'azienda che spesso si assesta su un livello anche molto basso...

      Moz-

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    4. Ecco qui
      https://www.tvblog.it/post/1650852/gli-esami-non-finiscono-mai-rai3-prima-puntata-oggi-nel-passato

      Giù

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    5. Eccolo! 🤓
      Mi sembra di ricordarlo vagamente.
      Sembra più serio rispetto a Back to Scholl, anche se entrambi sono intrattenimento.
      Però è questa la differenza tra la Rai e Mediaset o un certo tipo di Mediaset: la Rai sembra rivolgersi sempre a un pubblico meno "basso".

      Moz-

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  8. Ho visto ieri sera la seconda puntata per puro caso. Non è male, ma in effetti fa sospettare un rimontaggio di un programma inizialmente pensato e strutturato in modo diverso.

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    1. Ecco, quindi potremmo aver ragione... Qualcosa sarà successo, se lo avevano cassato e poi rilanciato...

      Moz-

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    2. @Bobby: non tanto nella prima puntata, ma nella puntata di ieri ho notato di più il rimontaggio. Comunque sempre molto scorrevole.

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    3. Ah ecco. Ma quindi si nota?

      Moz-

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    4. Guarda, dire che si nota è un parolone, ma è come se delle volte ci fossero dei racconti "misti", non so se mi spiego. Avendolo girato l'estate scorsa certamente certe cose son state tagliate/ritoccate... qualcosina si avverte.

      Denny

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    5. Capito. Devo buttarci un'occhiata.

      Moz-

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  9. mai guardato
    mi ha sempre dato vibes cringe assurde

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    1. Il problema dei programmi della Mediaset è questo... purtroppo.
      Rischiano sempre di andare nel cringe.

      Moz-

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