[SIGLE] Kidd Video, (S. Levy, 1984)

 

Prodotta dalla DIC assieme alla Saban, Kidd Video viene trasmessa in America nel 1984.
E, ovviamente, si fregia di una colonna sonora firmata Levy-Saban, e si sente.
La serie, in 27 episodi suddivisi in due stagioni e un pilot, segue le avventure di una rockband catapultata in un mondo animato.
Particolare il fatto che i membri del gruppo musicale fossero in carne e ossa, e proprio durante la sigla venivano tramutati in cartoons.



La sigla stessa fungeva da introduzione generica che spiegava l'antefatto (un po' come per Shazzan) in ogni episodio, in realtà singole puntate a sé senza una vera sequenza temporale.
Kidd Video non ha neppure un vero finale, quindi nessuno saprà mai se i ragazzi sono tornati nel mondo reale...
La vera band fu messa in piedi per lo show; si trattava di attori che impersonavano giovani musicisti e come doppiatori davano la voce alla loro controparte animata.
A fine episodio era possibile vedere una clip della band in versione live-action.





Quella di Kidd Video è stata sicuramente una delle band cartoon più famose (vedi QUI tutte le altre, inclusi i cantanti singoli); infatti, come detto, questi ragazzi venivano portati in una dimensione parallela.
Trascinati lì dal nemico che voleva schiavizzare i musicisti (ci capiterà, ad esempio, anche Lionel Richie...), sono soccorsi dalla fatina Glitter (Lucciola, in italiano) e vivranno diverse avventure.
La sigla di apertura, che racconta la vicenda di partenza, è intitolata Video to radio:

 

          

 

Metafora della commercializzazione e dello sfruttamento della musica, Kidd Video finì per portare in tour la band in carne e ossa, in Israele, dove venne pubblicato con successo anche un album di canzoni.
La colonna sonora sottolinea ogni momento del cartoon, ed è smaccatamente nello stile ottantiano Levy-Saban, tanto che in certi commenti musicali sembra di trovarsi di fronte alla futura soundtrack di She-Ra, la Principessa del Potere.
Da noi la serie arriva su Italia 1 nel 1986; cambiamo qualche nome (Flipside diventa Mondo Rock, Master Blaster diventa Bruttoceffo, Whiz diventa Asso e Ash diventa Ed).
Il gruppo musicale avversario, chiamato Copycats, è reso Copiagatti.




La serie Kidd Video è rimasta nel cuore di tanti appassionati; sicuramente è uno dei simboli della produzione animata statunitense degli anni Ottanta.

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56 commenti:

  1. La adoravo, e adoravo soprattutto la sigla iniziale.

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    1. Vero, un gran pezzo pop rock anni 80 🎶🤓💥

      Moz-

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  2. Denis: si lo guardavo e ricordo pure Lionel Ritchie con il videoclip di One Night Long l'unico presente forse il resto erano cover di brani famosi e di Levy-Saban mi viene in mente questo altro cartone animato Cops

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    1. Yes, di COPS parlammo anni fa qui:
      https://mikimoz.blogspot.com/2018/02/squadra-anticrimine-cops-sigla.html
      Kidd Video aveva un grande potenziale non espesso a dovere...

      Moz-

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  3. Io ricordo una decina di anni fa, in un forum, si parlava di questa serie e che non si trovavano gli episodi, mi ricordo un utente (donna mi pare) che diceva che ce l'aveva in VHS ma la cosa finì lì.
    Mai saputo se negli anni si siano recuperati o no gli episodi, anche se alla fine già giravano vari mux, quindi sarebbe bastato l'audio.

    A me piaceva tantissimo, la storia era interessante e intrigante (per me ragazzino di allora), peccato che il non sapere come finiva abbia lasciato l'amaro in bocca.

    Altra cosa che mi pareva di aver letto in passato, è una cosa che riguarda la "live band", ma siccome non la ricordo benissimo, al momento la ometto, o magari la dirà qualcun altro.

    Infine, ovviamente il termine originale "copycats" assume un gioco di parole, che in italiano non avrebbe infatti reso, ma alla fine, come avevi scritto, avevano già cambiato molti nomi, quindi non ci si da tanto peso.

    Caio

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    1. Vero, purtroppo si perde il gioco di parole sul nome della band nemica... io avrei lasciato Copycats.
      Comunque, qualche puntata si trova, io stesso ho rivisto qualcosa su YT in questi giorni.
      Puntata finale? Era una palla quando mancava. Questo decretò il successo degli anime, che avevano spesso storie in divenire, rispetto alle serie americane senza trama di base...

      Moz-

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    2. Ho scritto quello poi dopo ho visto che effettivamente ora c'è qualcosa su YT, ma sinceramente non è che poi mi son messo a cercarli anno per anno (almeno non rientra tra le cose che volevo rivedere), comunque potrei dire con tutta certezza che una delle migliori sigle tra i prodotti americani di allora.

      Caio

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    3. C'è qualcosa anche di D&D in italiano! 💥
      Comunque sì, ma Levy è una garanzia assoluta... Video to radio è incredibile 💪

      Moz-

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  4. Semplicemente...chi!? No davvero mai sentiti mai visti...

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    1. Non è un caso che a volte se si parla di un prodotto quasi più ritrasmesso se lo ricordano solo chi ha vissuto quel periodo, non mi stupisco che non li conosci, la serie è stata trasmessa a fine anni 80/inizi 90, e poi non ricordo repliche successive.
      Mi stupirei invece se sei nato tra fine 70 e inizi 80 e non li hai mai visti, perché proprio prodotto di nicchia, almeno quel periodo, non erano.

      Caio

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    2. Diciamo pure che non ebbero questi grandi passaggi in TV... andavano in onda forse nel weekend... però sì, alla fine a modo loro divennero un cult circoscritto.
      Non ricordo comunque gadgets e simili...

      Moz-

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    3. Li davano il weekend di mattina. Gli associavo sempre al cartone D&D visto che anche in quello ci sono teenager trasportati in un altro mondo, e anche lo stile animato è simile (secondo me sono tutt'e due animate dai giapponesi)

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    4. Sicuro qualcosa dei giapponesi c'è, tantissimi cartoon erano subappaltati al Giappone (più capaci).
      Anche D&D non ha episodio finale... classico schema.
      Benvenuto!^^

      Moz-

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    5. in genere quando c'era un cartone che sembrava interessante c'era un veloce passaparola , come sempre succedeva, quindi più o meno lo vedevano in tanti, poi se ti piacevi, continuavi a seguirli, altrimenti lasciavi stare.

      Comunque no, non c'erano gadget, roba prettamente USA, ma forse qualche pubblicità su qualche giornale di allora c'era.

      Caio

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    6. Poca roba, forse segnalazione a elenco, su Topolino (devo controllare).
      Sì, da noi c'era il passaparola scolastico, che funzionava alla grande!! 🤓💪

      Moz-

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    7. Gli spot martellanti, no?

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    8. No, i cartoni non avevano quasi mai spot in TV... solo ultimamente si vedono; ai tempi miei potevi scoprirlo o dai giornali o facendo zapping. Gli spot erano rarissimi e riguardavano al massimo i grandissimi titoli come Sailor Moon... 🤩🤓💪

      Moz-

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    9. Quando io ero bambino/ragazzino pubblicizavano i nuovi anime (anche le nuove serie di anime già famosi) ci sono anche gli spot su YouTube!

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    10. A farla breve, fino a che son esistiti contenitori per ragazzi, si pubblicizzava principalmente il programma (Bim Bum Bam, Ciao ciao, Solletico o qualunque altra cosa), poi scomparsi questi, hanno cominciato a fare spot su questo o quel cartone. Nei canali regionali, più che spot, al massimo c'erano gli orari di programmazione, che ne so "alle 17 i CdZ" o "alle 19 City Hunter", perché ovviamente spesso non c'avevano il televideo o erano presenti sui giornali tipo Sorrisi.
      Poi magari c'erano cartoni pubblicizzati, ma sinceramente non ricordo spot per, che ne so, un "Carletto o Doraemon" che negli anni 2000 per DB e DBZ.

      Caio

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    11. Grazie Caio! Sono un classe '90 conosco poco i contenitori ricordo giusto il cane rosa Uan.

      Su Youtube si trovano gli spot di Digimon Adventure 02 (2001), One Piece - All'arrembaggio 2 serie (2002), Naruto (2006), Mermaid Melody (2007).

      Poi quando iniziò il declino non fecero più gli spot :(

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    12. Di niente Gravo, vado comunque a memoria io, se qualcuno venisse qua e parlasse di spot per i cartoni, io posso al massimo immaginare, su un canale locale, roba del tipo (random, chi se li ricorda):
      "alle 14 OX Tales, alle 14:30 i CdZ, alle 15 DB" etc...

      Infatti ricordo molto di più i passaggi che citi te, soprattutto One Piece (che ai tempi conoscevo poco, perché non mi piaceva, prima di cambiare idea quando lo ritrasmisero da capo successivamente), ma non ricordo spot veri e propri prima del 2000, rimane sempre il fatto che son passati decenni.

      Caio

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    13. Esatto: al massimo si pubblicizzava il contenitore (esempio: torna Bim Bum Bam dal 10 settembre e via dicendo).
      L'opera in sé non era mai pubblicizzata se non in casi rarissimi, e si scopriva col passaparola anche a scuola: la gente era sempre a fare zapping. Io ho scoperto She-Ra in modi analoghi, per esempio.
      Poi esatto, giornali e televideo, o i palinsesti che scorrevano alla mattina presto prima dell'inizio della programmazione...

      Moz-

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    14. Non !o sapevo anche se già me lo avevi accennato! Io preferisco quando facevano gli spot creavano molta attesa per i nuovi anime che aspettavamo trepidanti...

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    15. Mammammia si! Andava insieme a D&D! Ora ricordo! Che travolgente cateratta aperta di ricordi!
      Giù

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    16. @Gravo: per me vedere sistematicamente spot di anime come fossero telefilm o film significò che ormai erano stati sdoganati e in TV significavano qualcosa!! 🤩💪

      @Giu: yes, altro cartone che presto rivedremo su questi lidi 😉

      Moz-

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  5. purtroppo le serie USA non hanno mai un finale perché semplicemente floppano e vengono quindi segate... ed in caso di successo si continua col solito schema all'infinito!
    Pensa che neppure le Tartarughe Ninja '87, dopo 10 anni filati in tv ha un finale (anzi che fecero una sorta di season finale!), così come molti cartoni successivi: come finivano gli Street Sharks, per esempio? E l'Action Man "che lotta contro un uomo veramente cattivo" ritrova la memoria? Ovviamente no, rimane tutto in aria... Capisco che all'epoca questi prodotti dovevano essere virtualmente infiniti per vivere di infinite repliche in syndication, ma che rabbia!

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    1. Il vero motivo e il conseguente problema lo hai detto tu alla fine: non si tratta del flop che fa chiudere, ma proprio a un finale (e un inizio!) mai pensato!
      Non importa altro che andare a ruota sulle reti, mezz'ora, senza tanti altri problemi né continuità.
      Dopo un po' questo giocattolo si è rotto, specie perché i giappi fecero vedere che era meglio intrattenere con una storia complessa...

      Moz-

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    2. Anche in Giappone lasciavano diverse serie incomplete mi vengono in mente: Ranma ½, Dragon Quest (1991), Slam Dunk, per citare alcuni casi eclatanti... I motivi? Vari mancanza di budget o sforamento di budget, poco riscontro audience come nei caso di Kiss me Licia, interesse del pubblico diminuito nel corso degli anni, attriti tra autori dei manga e studio d'animazione, mancanza di tempo causa sovrabbondanza e poco personale. Pensate che persino L'attacco dei Giganti uno degli anime più visti al mondo ha rischiato di non proseguire perché dopo la dipartita di Wit Studio molti studi d'animazione hanno rifiutato non avendo il coraggio di realizzare la parte finale (https://www.gamesvillage.it/7028584/lattacco-dei-giganti-i-perche-del-passaggio-a-mappa/)

      @Andrea87

      Il finale mancato di Street Sharks e Action Man? Non ti sei perso nulla sono cartoon che fanno cag*** 😁.

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    3. Il finale di Ranma fa cagare anche nel fumetto ahahah 😂
      Comunque, pure se non sono finiti, almeno avevano una storia in divenire.
      Che si sviluppava.
      Mai capito perché le opere anni '80 poi si differenziavano quasi tutte dal manga (Occhi di Gatto, Ken il Guerriero, City Hunter) e non riportavano mai la parte finale del manga... 😭

      Moz-

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    4. Sul perché non ci fosse un finale in molti rimane un mistero, poi c'è ad esempio il caso di Akira, dove la storia non era conclusa ai tempi dell'uscita del film, ed infatti nel fumetto va molto più avanti ed ha anche un buon finale.

      Poi ricordo anime come Claymore, dove l'ultima parte vista nella versione animata, seppur decente, non esiste nel manga (dove anche là va avanti e continua e finisce), regalando un finale/non finale, perché non è conclusivo e sicuramente andrà avanti.

      Alla fine quello di Ranma va bene pure così, fa capire che non è finita là e continueranno a far casino per molto tempo. Con questo non dico sia bello, ma manco brutto (per me).

      Caio

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    5. Sì, ma infatti un finale aperto ci può anche stare, però in certi casi non v'è proprio (al contrario del manga) nemmeno inventato di sana pianta (vedi in City Hunter o Cat's Eye...)

      Moz-

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    6. L'anime con mancanza di finale che più mi è rimasto sullo stomaco é Judoboy della Tatsunoko! Nessuno sa ancora chi fosse l'uomo da un occhio solo!
      E io che amo i cross over interuniverso immagino questo finale:
      Sanshiro: "Uomo con un occhio solo ti ho scovato alla fine!"
      L'uomo dalle spalle larghe senza scomporsi sfila dal taschino della tuta in spandex un sigaro, lo accende, lo aspira con calma sventolando il cerino. getta il cerino. E solo allora Nick Fury si gira e sbuffa il fumo contro Sanshiro.
      "Piccolo guerriero! Non conoscevi veramente tuo padre! Meritava la fine che gli ho fatto fare!"
      E i due si preparano a un combattimento all'ultimo sangue.

      Deve aver vinto Nick Fury, perchè Sanshiro non sìè più visto in giro.
      Ciao
      Giù

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    7. Ahahah un crossover azzardato, Marvel - JAP!
      Vero, pure Judo Boy resta senza finale... va bene che lui incontrava solo guerci, assurdo! 😅😅

      Moz-

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    8. ah, ecco perché non ricordo il finale, non c'era, quante volte certi cartoni venivano trasmessi all'improvviso da capo, e tu avevi l'impressione:
      "oh cazzo, mi son perso l'ultima puntata!"
      Invece la fine della storia non c'era, mi ero dimenticato di questa cosa, succedeva spesso anche con altri che invece un finale lo avevano, lo avevano anche trasmesso, ma poi boom, da un giorno all'altro, di nuovo dal primo episodio.

      Mi chiedo se Judoboy nel manga lo ha invece un finale.

      Caio

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    9. Devo informarmi a riguardo, non vorrei dire castronerie.
      Sì, anche a me succedeva di beccare i cartoon... dall'inizio, che era anche piacevole se te lo eri perso, però che nervi se saltavi proprio il finale!! :D

      Moz-

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  6. Li adoravo, non perdevo mai un episodio. Mi piacevano tutte le canzoni. Proprio di recente mi sono tornati in mente e ho ascoltato qualche brano su YouTube. Ho tenuto Video Romeo a palla per una giornata intera <3

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    1. La fortuna di Kidd Video è proprio di avere brani pop-rock perfettamente calati nel tempo, erano canzoni belle, possibili... 💪🎶🤓

      Moz-

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    2. Maddai. Li adoravi!?!?! Ma non ci credo! Dove eravate tutti! Dalle mie parti in montagna li guardavo solo io. Che infanzia triste che ho avuto!
      Giù

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    3. Qui da me in Abruzzo sono abbastanza famosi tra i miei amici!!
      💚💚💚

      Moz-

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    4. @Anonimo si, li adoravo parecchio. Il fatto che non ci credi mi addolora. Dove eravamo? So che farai fatica a crederci ma ero a casa mia. E' proprio lì che guardavo i cartoni, lo so, è strano :D

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    5. Intendeva che finora non ha trovato nessun altro che seguiva questo show! 🤓💪

      Moz-

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  7. Io li amavo tantissimo.. ricordo che poi uscì qualcosa sulla stessa scia con un gruppo di cantanti reali e la loro vita come cartoon (new kids on the block) ma non reggevano assolutamente il confronto (infatti ricordo pochissimo di questa altra serie perché non la seguivo con lo stesso amore). :p

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    1. Eheh, sì, magari dei New kids on the block parleremo in un articolo apposito, essendo un progetto veramente interessante nell'ambito pop :)
      Penso anche io che il parallelismo veniva spontaneo... :D

      Moz-

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  8. Straincredibile. Credevo di essere uno dei pochissimi nerd a ricordare questa serie. E non mi dispiaceva! Il ritornello della sigla "From my video to my radio" io lo scambiavo con il nome del protagonista e quindi canticchiavo il ritornello storpiandolo in "Kidd Video, Kidd video".
    Un po mi ricordava il finale di "Material Gril" di Madonna ("mamaterial mamaterial girl")
    E forse non ero l'unico a canticchiarlo vista la discussione ricca di commenti che si è generata.
    Quello che non ricordo è se la trasmettevano su Italia 1 o Rete 4. Credo Rete 4.
    Increddibbile.
    Che ventata di infanzia.

    Ma un altro mistero è: "Ma tu dove l'hai vista questa serie??? Eri troppo giovane nell'86! e non l'hanno più replicata". Mah

    Ciao
    Giù

    "Kidd Video, To my video, From my radio, kidd video"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "e non l'hanno più replicata"."

      Animazioni di legno, espressività dei personaggi imbarazzante, la fatina che vola più fastidiosa di una zanzara, dopo il 1986 non potevano che nascondere un cartoon del genere XD.

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    2. @Gravo
      Per disprezzarla così, però la conosci bene! L'hai guardata tutta, la serie!
      Giù

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    3. Ah comunque per non smentirmi! A me piaceva tanto la batterista che era particolarmente f...gn...booo....insomma affascinante e attraente.
      Giù

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    4. Per le animazioni credo ci fosse lo zampino giapponese ma con i soliti standard americanoidi...
      Comunque, la davano su Italia 1 al weekend e qualche replica l'han data (proprio su Rete4, mi pare), diciamo fino ai primissimi anni '90, anche se non erano repliche frequenti... 💪😉

      Moz-

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    5. @Giu

      Due giorni di spezzoni su YouTube abbastanza per farmi un'idea... Mentre dall'altra parte dell'oceano Studio Pierrot, Gainax, Nippon Animation sfornavano capolavori negli USA DiC Entertainment e Saban Entertainment erano proprio garanzia di qualità... ti sei mai chiesto perché cartoni come questo Kidd Video raramente sono stati raccolti in DVD? Comunque può piacere tutto può piacere (persino le Winx... 😅).

      @MikiMoz

      Per la mattina meglio nei week end poteva andare bene ma negli orari più importanti primo pomeriggio, metà pomeriggio, preserale, non sarebbe era all'altezza.

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    6. C'è da dire che negli anni '80 i cartoons erano "belli tutti", nel senso che non si badava troppo al sottile.
      Inoltre qui la musica era di altissimo livello, e c'era la questione della band dal vivo... 💪

      Moz-

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    7. Gravo c'era molto, molto di peggio, già citati nell'altro post di Miki, e cmq questo c'aveva, oltre la sigla, una storia di suo interessante per come era stata ideata.
      E' sempre in quel post è stato fatto notare che l'animazione proveniente dai jappi era cmq notevolmente meglio di molti cartoni fatti e prodotti completamente in america.
      Caio

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    8. Sì, in America al di là del rotoscope che può essere interessante (non per nulla ripreso anche da un grande regista qualche anno fa) le animazioni erano standard, la regia bidimensionale e le storie senza troppo mordente...

      Moz-

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  9. Piccolo cult. Non credo abbia un finale, e ricordo amaramente come baravano per non farli tornare a casa, tipo la sfinge che cavillava sul dove e come trarli in salvo, contandoli separatamente.

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    1. No, così come non ha un inizio (raccontato solo nella sigla) non ha un finale. Vero che ha chiuso, ma comunque per me non era previsto, così come non erano previsti inizio/fine di tanti cartoons americani...

      Moz-

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